F spinta Per ottenere movimenti uniformi e controllabili è richiesta una forza superiore del 25%-50% rispetto a quella teorica la pressione di linea è sempre superiore di un 10%-15% rispetto a quella che si ha all’interno del cilindro Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale Calcolare la forza in spinta ed in trazione di un cilindro con alesaggio 63 mm, diametro dello stelo 20 mm e operante a 6 bar. Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale F1 F2 F : La forza generata dalla molla Cx : corsa del cilindro F1 : forza della molla estesa F2 : della forza della molla compressa C: corsa massima del cilindro. F = F1+ F2 –F1 Cx C Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale Un cilindro semplice effetto è caratterizzato da una corsa massima di 50 mm e la sua molla genera una forza in condizioni di molla estesa F1=51 N e in condizioni di molla compressa F2=79 N. Calcolare la forza generata dalla molla quando il cilindro è a metà della sua corsa. Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale NON I cilindri pneumatici standard sono progettati per sopportare carichi laterali consistenti In corse elevate è necessario tenere in considerazione la possibile flessione dello stelo dovuta al carico di punta Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale K=2 K=0.7 Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale Indicando con F la forza in spinta espressa Newton, d il diametro dello stelo in mm, con c la corsa in mm e con K il coefficiente identificativo del tipo di vincolo la corsa massima ammissibile c max è data da: Indicando con Fmax la forza massima ammissibile e con c la corsa totale del cilindro si ha: Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale Calcolare la corsa massima di un cilindro in condizioni di vincolo di tipo A avente un alesaggio di 63 mm ed operante a 8 bar. Dalla tabella delle forze in spinta ed in trazione si determina Fspinta =2.494 N e quindi: ……..Oppure Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale V spinta V spinta > V trazione V trazione Indicando con •D l’alesaggio in mm • d il diametro dello stelo in mm • c la corsa in mm •p la pressione di lavoro espressa in bar Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale Calcolare il volume di aria consumata in 1000 cicli operativi di un cilindro operante a 6 bar, avente un alesaggio di 40 mm ed una corsa di 100 mm. Il consumo complessivo per un ciclo operativo è di Vspinta+Vtrazione = 1.619 litri e quindi per 1000 cicli equivale a 1618 litri. Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale Nella tabella sono indicati i consumi teorici in spinta e in trazione per 1 mm di corsa per pressioni che vanno da 1 bar fino a 8 bar Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale Rispettare i campi di utilizzazione degli attuatori: •Pressione compresa tra i 5 e gli 8 bar •Temperatura tra i -20°C e gli 80 °C •Controllo dei fissaggi e dei filtri Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale Una macchina piegatrice, azionata da un cilindro idraulico a doppio effetto, viene utilizzata per la piegatura ad U di lamierini di acciaio come indicato in figura. L’inizio dell’operazione avviene azionando un pulsante senza ritenuta. Dopo che l’operazione di piegatura è stata eseguita prevedere il riposizionamento del cilindro secondo 2 differenti soluzioni: a) tramite l’azionamento di un secondo pulsante b) in modo automatico mediante un interruttore di finecorsa. Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale Vediamo come si determina, nel caso più semplice, la forza di piegatura. Nel caso di piegatura come in figura, si considera la lamiera come una trave appoggiata, caricata in mezzeria dalla forza F generata dal punzone. Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale RE il carico unitario al limite elastico la sezione resistente rettangolare di base b (lato parallelo all’asse neutro) e altezza s il modulo di resistenza a flessione è: Da cui ricavando F si ha: Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale b L s b= 30 mm L= 20 mm s= 3 mm = (30 x 9)/6 [mm3] = 45 [mm3] Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale Wf= 45 [mm3] b L s b= 30 mm L= 20 mm s= 3 mm Assumiamo una r ≈ 350 MPa Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese = (350 x 2 x 30 x 9)/3 x20 [N] = 3150 [N] Sistemi ed Automazione industriale Prof.ssa Ester Franzese e Prof.ssa Francesca Franzese Sistemi ed Automazione industriale