Roma, 13 aprile 2011
Le aziende agrituristiche in Italia (Istat, 2010)
Al 31 dicembre 2009
(Var. su 2008)
 NORD
8.576
= 45%
+286 (+ 3,4%)
 CENTRO
7.204
= 38%
+93 (+ 1,3%)
 SUD
3.239
= 17%
+160 (+ 5,2%)
 Totale
19.019
+539 (+2,8%)
Evoluzione dell’ agriturismo in Italia
dal 2004 al 2009 (Istat, 2010)
Tipologie
2004
2005
2008
2009
Alloggio
11.575
12.593
13.854
14.822
15.334
15.681
35,5
140.685
150.856
167.087
179.985
189.013
193.480
37,5
Ristor.
6.833
7.201
7.898
8.516
8.928
9.335
36,6
Posti a
sedere
266.654
277.866
298.003
322.145
337.385
365.943
37,2
Degust.
2.737
2.542
2.664
3.224
3.304
3.400
24,2
Altre
8.240
8.755
9.643
9.715
10.354
10.583
28,4
14.017
15.327
16.765
17.720
18.480
19.019
35,7
Posti letto
TOTALE
2006
2007
Var. %
Aziende agrituristiche
per sesso del conduttore (Istat, 2010)
DONNE
UOMINI
NORD
2.350 (27,4%)
6.226 (72,6%)
CENTRO
3.062 (42,5%)
4.142 (57,5%)
SUD
1.294 (39,9%)
1.945 (60,1%)
Totale
6.706 (35,3%)
12.313 (64,7%)
L’agriturismo è un comparto significativo della nostra agricoltura, con
oltre un miliardo di euro di fatturato all’ anno.
L’agriturismo è fondamentale per la piena valorizzazione delle risorse
del territorio, per la sua capillare tutela e per la prevenzione dei
dissesti idrogeologici.
L’agriturismo è l’espressione più autentica della multifunzionalità
agricola, punto di forza della green economy e vetrina ideale delle
tipicità locali.
Affinché sprigioni tutte le sue potenzialità l’ agriturismo deve essere
sempre più autentico, ossia deve essere evidente e naturale il suo
collegamento all’ attività agricola, alle produzioni, al paesaggio, alla storia
ed alla cultura del territorio.
ALCUNE SCELTE FONDAMENTALI
Adeguamento
della
normativa regionale
ALCUNE SCELTE FONDAMENTALI
La Classificazione
Occorre, innanzitutto, attuare celermente le disposizioni
previste dalla legge-quadro (L. 96 del 2006), in particolare
quelle riguardanti la Classificazione nazionale degli
agriturismi (art. 9).
Turismo Verde ha presentato ufficialmente, in collaborazione
con Agricoltura è Vita, una sua proposta di classificazione il 15
novembre 2008 ad Arezzo, in occasione di Agri&tour. Una
proposta che è stata molto apprezzata e che ha fornito una
spinta decisiva per l’ attivazione del ministero dell’ Agricoltura,
al quale la legge affida il compito di definire i criteri nazionali
per la classificazione.
ALCUNE SCELTE FONDAMENTALI
La Classificazione
Turismo Verde è d’accordo con la proposta per una
metodologia unitaria di Classificazione dell’ agriturismo
italiano elaborata dall’Osservatorio nazionale sull’ Agriturismo.
Bisogna ora accorciare il più possibile i tempi per far sì che
il 2012 possa essere il primo anno effettivo di classificazione
dell’agriturismo italiano. Proponiamo, perciò, al ministero dell’
Agricoltura di dichiarare il 2012 “Anno della Qualità per l’
Agriturismo Italiano”, con iniziative di informazione e
promozione in tutto il Paese ed all’ estero.
ALCUNE SCELTE FONDAMENTALI
La Promozione
L’agriturismo italiano rappresenta un asset importantissimo
per qualificare l’offerta turistica nazionale.
Contestualmente alla attivazione della classificazione
occorre, quindi, procedere alla definizione del Programma di
promozione dell’ agriturismo italiano sui mercati
nazionali ed internazionali, compito che l’ art. 11, comma 1,
della legge quadro n. 96 del 2006 affida al ministero dell’
Agricoltura .
La Promozione
Dovrebbe trattarsi, in realtà, di un programma di
internazionalizzazione, sostenuto da sufficienti risorse
finanziarie, essenziale per far conoscere in tutto il mondo l’
offerta di prodotti e di servizi delle nostre imprese
agrituristiche, da integrare opportunamente con la più
generale promozione del territorio ma capace di mettere in
risalto la tipicità, l’ unicità del nostro agriturismo.
Determinante per il raggiungimento di obiettivi soddisfacenti è
un uso intelligente di internet, per far conoscere l’ offerta
dei nostri agriturismi a tour operator stranieri accuratamente
selezionati, riferimento di una vasta platea di potenziali
visitatori.
Semplificazione amministrativa
Punto dolente della nostra agricoltura ed anche dell’
agriturismo per il quale, alle solite farraginosità burocratiche,
si
aggiungono
quotidianamente
altri
adempimenti
assolutamente inutili e dannosi.
E’ il caso della Tassa di soggiorno, riesumata dal governo
nell’ ambito del federalismo municipale: inutile perché non
porterà alcun beneficio alle amministrazioni locali
considerando il calo di afflusso turistico che comporterebbe,
dannosa perché costituisce un assurdo appesantimento
burocratico anche per le imprese agrituristiche.
Chiediamo, perciò, ai Comuni di evitare la sua applicazione
e, comunque, di concertare ogni scelta con le associazioni
agrituristiche.
Semplificazione amministrativa
Anche per quanto riguarda la Tarsu – Tassa per i rifiuti
solidi urbani che alcuni Comuni continuano ad applicare
assimilando l’ attività agrituristica a quella alberghiera, vale la
pena ricordare che l’ agriturismo è attività strettamente
connessa a quella agricola.
Inoltre la Corte di Cassazione, con pronunciamento n. 2541
del 1990, ha affermato in maniera inequivocabile che
l’attività agrituristica non determina l’esercizio di attività
alberghiera.
E’ necessario, quindi, distinguere nettamente la tassazione
degli alberghi da quella degli agriturismi che deve
risultare molto meno onerosa.
L’ AZIONE DI TURISMO VERDE
Nel 2005, con la trasformazione di Turismo Verde da istituto
ad associazione promossa dalla Cia, è iniziata una fase
nuova della nostra attività.
Nel corso di questi anni la nostra associazione si è
capillarizzata e sono stati costituiti autorevoli gruppi dirigenti
in quasi tutte le regioni ed in molte province.
Il 15 dicembre 2008 Turismo Verde ha ottenuto, con Decreto
del ministro per l’ Ambiente, il riconoscimento di
Associazione Nazionale di Protezione Ambientale
(L. 349/86).
L’ AZIONE DI TURISMO VERDE
Dal 2006 Turismo Verde ha partecipato a tutte le edizioni
di Agri&tour, il Salone nazionale dell’ Agriturismo che si
svolge annualmente ad Arezzo nel mese di novembre, con
uno stand promozionale di dimensioni consistenti e con
iniziative pubbliche, su temi di attualità, che hanno sempre
destato un notevole interesse.
L’ AZIONE DI TURISMO VERDE
Turismo Verde ha ideato ed organizzato la
Giornata nazionale dell’ agriturismo,
appuntamento annuale che ha riscosso un notevole successo
sui mezzi di comunicazione, consistente in un’ apertura
domenicale “speciale” degli agriturismi aderenti all’ iniziativa;
un momento particolare di incontro con gli ospiti che, oltre ad
apprezzare la bontà delle prelibatezze enogastronomiche di
cui è ricchissimo il nostro territorio, sono messi in condizione
di capire fino in fondo come funziona un’ impresa agrituristica.
L’ AZIONE DI TURISMO VERDE
Per ognuna delle 4 edizioni della
Giornata nazionale dell’
Agriturismo, svolte fino ad oggi, è
stato coniato uno slogan e
realizzata una locandina
I
edizione
II
edizione
III
edizione
IV
edizione
La prossima edizione della
Giornata, la quinta,
si terrà su tutto il territorio nazionale
il prossimo
17 aprile
V
edizione
L’ AZIONE DI TURISMO VERDE
In questi anni è stato migliorato il sito internet di Turismo
Verde,
www.turismoverde.it,
sia come immagine che come contenuti, arricchito da una
guida agrituristica molto dettagliata che, oggi, vede la
presenza di una selezione delle nostre aziende associate;
per la precisione vi sono descritte 1.505 aziende divise
per regioni e per province. Il nostro sito è molto visitato, in
particolare da internauti stranieri nonostante sia solo in
lingua italiana.
L’ AZIONE DI TURISMO VERDE
Il Consiglio Direttivo di Turismo Verde ha svolto un’ azione
costante di supporto alle attività e, in esso, si è realizzata
una collaborazione molto proficua e produttiva tra
imprenditori e funzionari.
Anche grazie a questa fruttuosa azione ed alla concordia
che ha sempre caratterizzato i rapporti nel gruppo
dirigente
Turismo Verde è, oggi, un interlocutore
essenziale ogniqualvolta si discuta di agriturismo e di
turismo rurale in ogni sede ed a tutti i livelli e partecipa a
pieno titolo con un proprio rappresentante ai lavori dell’
Osservatorio nazionale dell’ agriturismo.
L’ AZIONE DI TURISMO VERDE
La nostra ambizione, maturata in articolate discussioni del Consiglio
Direttivo, è quella di allargare la maglia dei nostri associati a tutti gli
imprenditori agricoli che, con le loro attività, favoriscono il turismo in
campagna.
La nostra Confederazione ci ha così consentito di proporre all’ Assemblea
una innovazione statutaria che permetta agli agricoltori non imprenditori
agrituristici ma impegnati in attività di fattoria didattica e di
fattoria sociale di aderire, in qualità di soci, a Turismo Verde.
Si tratta di un primo ed importante passo verso l’ apertura della nostra
associazione ad altre figure dell’ imprenditoria agricola, ad esempio gli
agricoltori impegnati nella vendita diretta delle loro produzioni in
azienda, che alimentano un flusso sempre più grande di visitatori in
campagna.
L’ AZIONE DI TURISMO VERDE
La seconda grande innovazione che proponiamo di apportare
allo Statuto non è altro che un necessario adeguamento all’
autoriforma della Cia, decisa nel 2010, che punta ad
assegnare agli imprenditori agricoli gli incarichi di
rappresentanza degli interessi generali e settoriali degli
associati.
E’ giusto che anche Turismo Verde, parte integrante del
Sistema Cia, si adegui a questo principio assegnando ruoli
di primo piano agli imprenditori senza escludere
rappresentanze, negli Organi statutari, di altri gruppi
omogenei, ciascuno con una presenza percentualmente
analoga a quella che si registra nei corrispondenti Organi
confederali.
GRAZIE
PER
L’ ATTENZIONE
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Roma 13 aprile 2011: Presentazione Walter Trivellizzi