Sidra 2009– Società Italiana Docenti e Ricercatori in Automatica 17-19 Settembre 2009, Siracusa On designing soft robotic hands adopting visco-elastic covers and compliant joints: Work in Progress Progetto di mani robotiche utilizzando rivestimenti viscoelastici e giunti “compliant”: WIP Giovanni Berselli [email protected] Marco Brandi [email protected] Marco Piccinini [email protected] Prof. Gabriele Vassura [email protected] DIEM - Università of Bologna Viale Risorgimento, 2, 40136 BOLOGNA, ITALY SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 Linee guida della presentazione • Mani robotiche antropomorfe: considerazioni introduttive • Linee guida del progetto • Rivestimento soffice (polpastrelli): • risultati ottenuti e WIP • Giunti “compliant”: • risultati ottenuti e WIP • Conclusioni SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 Mani robotiche antropomorfe: considerazioni introduttive • Grande interesse sottolineato dalla nascita di nuovi prototipi (DLR hand III, 2009, Schunk Antropomorphic hand (SAH), 2007). • Prototipi ancora lontani dalle funzionalità della mano umana. Aspetti critici: • • • • • Complessità di costruzione e montaggio, elevati costi. Scarsa affidabilità. Scarsa integrabilità di sistemi sensoriali. Scarsa idoneità all’utilizzo in ambienti critici. Dimensioni eccessive (?). • Possibili concause -> progetto meccanico inadeguato: • • Ispirato a soluzioni costruttive mutuate dalla meccanica tradizionale NON ispirato a modelli biologici di cui si vorrebbe imitare la funzionalità. DLR hand II, 2007 Schunk Antropomorphic hand (SAH), 2007 SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 Linee guida del progetto • Linee guida del progetto: • Attuazione remota e trasmissione tendini (avvolti su percorsi circolari ricavati direttamente nelle falangi). • Struttura articolata modulare endoscheletrica: – Rivestimento soffice. – Giunti non convenzionali i.e. “compliant” – Senoristica integrata (UNIBO-DEIS, UNINA) SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 Introduzione Nella progettazione di organi robotici antropomorfi il RIVESTIMENTO SOFFICE ricopre un ruolo fondamentale: Aumenta l’area di Contatto Minore pressione di contatto Maggiore assorbimento di disturbi esterni Aumenta la Sicurezza (vibrazioni) Consente di esercitare coppia torcente in Agisce anche in assenzauna di controllo direzione perpendicolare al piano Migliora l’accettazione Adattamento di forma da parte degli utenti Stabilità di presa quando si afferrano oggetti morfologicamente complessi EPIDERMIDE TESSUTO OSSEO UNGHIA TESSUTI SOFFICI SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 5 Obiettivi Progettare un rivestimento soffice dell’endoscheletro con le seguenti caratteristiche 1)Aumento della cedevolezza 2)Riproduzione del comportamento dei polpastrelli umani (condizioni quasi statiche) Gomma siliconica. Dipendenza da spessore e composizione (Tiezzi et all ‘06) Forza (N) Forza (N) Forza (N) Adottare materiali caratterizzati da bassa durezza Problemi di affidabilità ed usura superficiale Adottare elevati spessori di rivestimento Problemi di dimensionamento. Fissato l’ingombro del dito non è possibile ridurre la struttura interna quindi anche lo spessore del rivestimento è limitato Forza (N) Spostamento (mm) Spostamento (mm) Spostamento Spostamento(mm) (mm) Curva Forza-Spostamento di un polpastrello umano (Wu et al. 2003) SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 6 Obiettivi Lo spessore è un vincolo progettuale Soluzioni per aumentare la cedevolezza del rivestimento a parità di spessore Materiali cedevoli caratterizzati da bassissima durezza Materiali porosi (gommapiuma) Materiali omogenei con struttura DLD (Differentiated Layer Design) Doppio strato: uno omogeneo esterno e uno discontinuo interno Realizzabili tramite Prototipazione Rapida o colata in stampi Strato discontinuo interno Strato omogeneo esterno Anima Rigida Rivestimento omogeneo Anima Rigida SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 7 DLD – Variazioni Morfologiche Sviluppo concettuale della struttura Differentiated Layer Design: Modello con protrusioni emisferice equidistanziate Modello con cavità emisferiche equidistanziate Modello con costole assialsimmetriche • Le costole sono inclinate di 45° rispetto la superficie • Un carico normale provoca la flessione delle costole Modello con microtravi equidistanziate • Un carico normale provoca la flessione di ogni singola trave Confronto con modelli di rivestimenti omogenei ed eterogenei SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 8 Materiali Materiali utilizzati per realizzare i provini (entrambi compatibili con la tecnologia della Prototipazione Rapida): Silicone 50 Shore 00 (Wacker Elastosil): tensione di rottura 4.36 MPa, allungamento a rottura 47%, durezza 50 scala Shore 00 Eccellenti proprietà meccaniche Scarsa resistenza ad abrasioni e intagli Tango Plus Fullcure 930: tensione a rottura 1.50 MPa, allungamento a rottura 218%, durezza 27 scala Shore A Scarse prestazioni meccaniche se sottoposto a carichi ciclici (ortotropia) Tempi di produzione molto brevi e buona finitura superficiale SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 9 Prove Sperimentali Strumentazione: Motore lineare con Encoder Cella di carico monoassiale Provino Superficie rigida MOTORE LINEARE CELLA DI CARICO PROVINI SUPERFICIE RIGIDA Prove sperimentali 1)Provino emisferico su superficie emisferica Condizione di carico: CARICO ASSIALE SUPERFICIE EMISFERICA SUPERFICIE PIANA PROVINO 2)Provino emisferico su superficie piana PROVINO 3)Provino cilindrico su superficie emisferica 4)Provino cilindrico su superficie piana CARICO NORMALE SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 CARICO NORMALE 10 Prove Sperimentali Provino emisferico su superficie rigida P1, P2, P3, P4 = DLD P5 = provino omogeneo HU = polpastrello umanoc Tutti i provini presentano un tipico comportamento di self-hardening intensificato dalla presenza di un anima rigida ed alterato, a parità di spessore, dalla morfologia dello strato intermedio. Confronto curve Forza – Spostamento per provini emisferici su superficie rigida. DLD a microtravi inclinate (P4) SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 11 Modello Matematico Le prove sperimentali dimostrano come il concetto di DLD sia un metodo efficiente per modificare il comportamento a deformazione di rivestimenti soffici per organi robotici Aumento della cedevolezza Il comportamento dei provini DLD P1, P2 e del provino omogeneo P5 è esprimibile con una curva di potenza (Power Law – Kao, 2001) Il comportamento dei provino DLD P3 e P4 è esprimibile con una curva spezzata Comportamento del polpastrello umano Carico Normale N (N) Presenza di cavità Spostamento d (mm) SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 12 Prove Sperimentali Forza (N) Confronto con i materiali eterogenei spugnosi (gommapiuma) Spostamento (mm) Curva Forza-Spostamento di un polpastrello umano (Wu et al. 2003) E’ possibile progettare rivestimenti DLD con comportamento simile ai materiali spugnosi Materiali Spugnosi SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 13 Rivestimento soffice (polpastrelli): modello FEM • • Costanti del modello determinate sperimentalmente. Dipendenti da: • Materiale • Geometria Modello FEM • Predire i parametri della power-law in differenti configurazioni di carico e geometrie. • Materiali considerati incomprimibili. • Comportamento iper-elastico in condizioni quasi-statiche. • Leggi costitutive: modello di Ogden del primo ordine. p (1 2 3 3) p 1 p N W (1 , 2 , 3 ) Compressione p p p Taglio Provini SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 Rivestimento soffice (polpastrelli): proprietà viscoelastiche Presenza di Pad viscoelastici Miglior dissipazione di energia Aumento nel tempo dell’area di contatto e miglior distribuzione di pressioni Miglior stabilità e mantenimento della presa Utilizzo di strutture a layers differenziati riempite con fluido viscoso Strato superficiale (pelle) invariata (adeguata durezza) Mantenimento di un basso spessore SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 15 Modello Matematico Il comportamento dei provini DLD riempiti di fluido è esprimibile con semplici modelli di tipo “quasi-linear” (Fung, 1993) In conclusione: Polpastrelli di basso spessore a comportamento viscoelastico simile al polpastrello umano. SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 16 Giunti “compliant”: esperienze passate • Obiettivi : • Massima integrazione fra i componenti delle dita -> • Riduzione delle procedure di assemblaggio (e costi) • Caratteristiche volute : • Alta “compliance selettiva” • Assenza teorica di moti parassita (C.o.R. fisso) • Possibilmente mono-materiale Giunti a molla elicoidale: Giunti a geometria trabeiforme (flexural pivots): (Lotti, Zucchelli, Reggiani, Vassura, 2006). (Lotti eVassura,Howell et al. 2002-2005). Vantaggi : Vantaggi: NO rottura Attrito ridottoa fatica NO plasticità. Struttura monolitica Cinematica del giunto modellabile Svantaggi : (Belluzzi, 1941 ) C.I.R. mobile (parasitic motion) Svantaggi : Cedevolezza trasversale Struttura NON monolitica Rottura a fatica/plasticità SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 Giunti “compliant”: proposte alternative • Alternative proposte: • Giunti compliant a elica, realizzati di pezzo (simil-polipropilene). • Giunti compliant a spirale, realizzati di pezzo (simil-polipropilene). • Giunti compliant a croce da utilizzare per escursioni angolari limitate -> movimenti di abduzione e adduzione. • Giunto compliant realizzati da molle elicoidali (acciaio), integrate nella struttura del dito realizzata in materiale plastico. SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 Risultati preliminari • • • Sono stati testati i primi prototipi di dita. Effettuata integrazione di sensori: • Posizione • Forza (celle di carico) Sedi per sensori ricavate direttamente nelle falangi. Prototipo di dito Sensori di posizione angolare integrati Celle di carico integrate SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 Conclusioni Integrazione dei rivestimenti DLD MODELLO CAD DITO ROBOTICO DLD SUPPORTI ENDOSCHELETRO SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 20 Conclusioni • • • Si sono definite delle linee guida per il progetto di mani robotiche innovative: • Ricoprimento soffice (polpastrello) a DLD e strutture fluid-filled. • Giunti “compliant” per la realizzazione della struttura articolare del dito. Test preliminari mostrano la fattibilità pratica delle soluzioni proposte. Tali soluzioni risultano promettenti in termini di: • Possibilità di riprodurre caratteristiche tipiche della mano umana i.e.: • Cedevolezza degli strati superficiali • Cedevolezza della struttura articolare • Riduzione della complessità in fase di assemblaggio -> riduzione dei costi • Alta modularità e compatibilità con diverse tipologie di attuazione (remota) Sviluppi futuri: • Simulazione del comportamento dinamico dei polpastrelli (FEM multi fisico) • Ottimizzazione delle geometrie proposte di giunti “compliant”. • Definizione di indici progettuali per la valutazione comparativa dei giunti SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 Grazie per la vostra attenzione ? SIDRA 2009 –Convegno Nazionale – 17-19 Settembre 2009 22