ARCISPEDALE S. MARIA NUOVA DI REGGIO EMILIA Servizio Prevenzione e Protezione BUONE PRATICHE PER LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI NEGLI OSPEDALI 25 ottobre 2007 Carla Dieci ALLEGGERISCI IL CARICO ! CAMPAGNA EUROPEA 2007 dal 22 al 26 Ottobre La Settimana Europea Sotto lo slogan “Alleggerisci il carico !”, lo scopo generale della Campagna Europea sui disturbi muscoloscheletrici (MSD) è quello di fornire uno strumento di supporto ai datori di lavoro, ai lavoratori, agli Rappresentanti per la Sicurezza, agli apprendisti, ai Servizi di prevenzione, agli organi decisionali, e altri attori coinvolti nel miglioramento del livello di prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici in ambito lavorativo. Altre informazioni Altre informazioni (in inglese sul sito dell'Agenzia Europea) 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 2 ATO VI ALLEG Dir. 90/269 Dlgs 626/94 MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI ti: ENTO si seguen IFERIM re nei ca TI DI R rsolomba ELEMEN l'altro do tra ione io o un risch o inclinaz del caric costituire a torsione ristiche rico può o con un 1. Caratte l tronco le di un ca da ua a an nz ); m 30 e dista entazion di urto. sante (kg una certa tarsi; La movim rico è troppo pe le da afferrare; re in caso eggiato a ia di spos ci particola uto risch to o man il ca te o diffi ratore, in o conten sere tenu gombran le o il su per il lavo i deve es bi ni cu sta r io è in in pe les re equilibrio a posizione tale , comporta è in un nsistenza llocato in o della co è co nco; esterna e/ struttura del tro lla de o a motiv può, casi: seguenti bare nei hiesto dorsolom fisico ric tra l'altro io o; ch nc 2. Sforzo ris tro tare un ione del ò presen to di tors fisico pu movimen Lo sforzo cessivo; o con un o; nt ric lta ca l so ec è usco de fettuato essere ef imento br bile. può re un mov ione insta comporta il corpo in posiz può casi: o con ut pi seguenti m bare nei è co dorsolom tra l'altro ; buona ratore; richiesta ro di rischio vo ezza o in vo ità tà la la l ili tiv da di ib at ss te dell' a di sicur ambiente tare le po arpe ca lza richi a un'altezz gimento o aumen tiche dell' per le sc r lo svol on ris ca to pe ss tte di en te po ra le en am ro ci ivol 3. Ca anua è insuffi te di lavo zione m po o di sc ll'ambien colare verticale, ovimenta di inciam diversi; ristiche de parti tore la m ta rischi a livelli Le caratte spazio libero, in al lavora di presen l carico uale, quin non consentono azione de ol eg ip lo in è an voro o la m la vimento an ic di pa pl il te im mbien lli che sto o l'a ta dislive il po ne; ro presen te. o di lavo o sono instabili; posizio inadegua o il pian aria sono ppoggi ll' vimento d'a de pa o ne il nt io rcolaz to o il pu ci en la m o vi ità il pa ra, l'umid mperatu ze: la te ti esigen ti; lle seguen ga a o più de ti o troppo prolun po rta un tà m en vi co qu tti se fre l'a o re se al rsolomba vertebrale, tropp ze connes l'altro do nna tra 4. Esigen lo io co ch la ris lare portare un citano in partico ro insufficiente; orto; può com o di trasp . e solle recupe L'attività ssamento ato dal lavoratore zi fisici ch o fisiologico o di , di abba sfor ripos vamento può essere modul di lle so do di e non grandi perio o ch pp so es tro nze proc dista o imposto da un m un rit HIO DI RISC IDUALI ti casi: ; RI INDIV i seguen ne; voratore FATTO rischio ne mpito in questio uati portati dal la un re il co ò corre re pu ge ali inadeg re azione. ol to sv tti person fisica a Il lavora della form fe o tà ef ei ze tri on en al inid lzature o lle conosc menti, ca uatezza de indu o inadeg fficienza insu 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 3 Il D.lgs. 626/94 obbliga a ridurre al minimo le situazioni in cui i carichi debbano essere movimentati manualmente, adottando le misure organizzative necessarie e ricorrendo il più possibile all’ausilio di mezzi meccanici. Come fare? Non è determinata una prescrizione tecnica, ci si deve affidare alla “Buona Prassi” 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 4 Cosa sono le buone prassi (Best Practices) ? … un intervento reale (non teorico o ipotetico) …. identificabile ……volto a prevenire i rischi …..posto in essere, previa valutazione dei rischi e dei pericoli… Fonte : Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro Una definizione di buona prassi è disponibile al seguente indirizzo: • http://europe.osha.eu.int/good_practice/background.stm 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 5 Affinché si possa parlare di "buona prassi" …..: • permettere a chi le utilizza di rispettare il relativo quadro normativo, fra cui direttive europee, leggi nazionali, regolamenti, orientamenti e norme armonizzate già approvate; • affrontare un problema già individuato dalle autorità competenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro, o da altri specialisti; • dimostrare le fasi ed i metodi che si possono intraprendere o seguire all'interno di un'azienda per migliorare le condizioni di vita/di lavoro; • essere efficaci ed eticamente accettabili; • suggerire un'azione che può essere identificata e verificata come un fattore causale per la riduzione del rischio; • essere attuali – vale a dire, operare in una maniera consona alle prassi di lavoro esistenti all'interno dell'Unione europea; • una riduzione permanente ed identificabile dei rischi. 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 6 Good Practice and Best Practice Best practice can perhaps be defined as an action to reduce a risk as much as possible without regard to cost. The concept of “cost” is inherent in the definition of good practice. … Rather, good practice information allows steps to be taken to reduce the risk according to relevant national legislation in a cost efficient manner relative to other steps to reduce the risk. From this, it follows that Good practice is not necessarily best practice. Fonte :GUIDELINES ON THE COLLECTION, EVALUATION, AND DISSEMINATION OF GOOD PRACTICE INFORMATION ON THE INTERNET - Good Practice in the Legislative and Information Framework 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 7 Finding a definition “The definition of “good practice” varies between Member States due to the different occupational safety and health systems and legislation, culture, language, and different experiences. In addition, different groups with different interests and levels of knowledge have different points of view related to good practice at workplace level. Fonte :GUIDELINES ON THE COLLECTION, EVALUATION, AND DISSEMINATION OF GOOD PRACTICE INFORMATION ON THE INTERNET Good Practice in the Legislative and Information Framework 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 8 The United Kingdom’s Health and Safety Executive uses the following phrase in its publications: “This guidance represents what is considered to be good practice… Following this guidance is not compulsory and you are free to take other action. But if you do follow this guidance you will normally be doing enough to comply with the law. Health and Safety Inspectors seek to secure compliance with the law and may refer to this guidance as illustrating good practice.” The BKK Bundesverband (Germany) similarly stresses the need for fulfilling statutory provisions in the introduction to one of its good practice publications relating to workplace health promotion. 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 9 L’Istituto Superiore di Sanità ha raccolto alcune rilevanti esperienze di prevenzione 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 10 L’European Agency for Safety and Health at Work promuove la diffusione delle buone pratiche con premiazioni annuali sui temi della campagna ALLEGGERISCI IL CARICO ! CAMPAGNA EUROPEA 2007 dal 22 al 26 Ottobre Ottava edizione della premiazione europea per le buone pratiche per la sicurezza e la salute sul lavoro. Sul tema della prevenzione delle patologie muscolo-scheletriche Sono stati presentati 18 esempi 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 11 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 12 Abbiamo capito che le esperienze nel complesso riguardano valutazione di numero ed abilità valutazione di luoghi, dei pazienti presenti in reparto letti, attrezzature, e della prestazione assistenziale ausili disponibili dedicata gestione della formazione ed informazione degli operatori, personale idoneo e/o con limitazioni SPP IOR RIZZOLI 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 14 Abbiamo capito che gli interventi si caratterizzano per….. -I Criteri di valutazione del rischio numerici (MAPO, Niosh,……) -La dotazione di ausili, la loro disponibilità ... (Sistema di gestione) 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 15 Gli Ausili e le Attrezzature 25 ottobre 2007 Az.Osp.Reggio Emilia 16 ….. gli interventi si caratterizzano per … -La formazione con fasi teoriche e fasi pratiche anche organizzata per mansioni con l’introduzione di figure di tutor -Le strategie di coinvolgimento del personale, campagne di sensibilizzazione e progetti pluriennali LLA ION E DE DA R E VE N Z O P I R A A L T I R S AN N TO P E E N TI O N ALE I N TE R VE E I P AZI L PERS E D N E A L I A G U N A M E L O M B AL N N TA Z I O tario onale sani M O VI M E pers temente il ente. manualm ù frequen colpisce pi e spostarli e rli ch va i rb lle so avi i distu ità di de ss o ce un ro a eguenti gr è ne vo m la la a Il proble balgia (mal di schiena) zienti ed è dovuto al te centinaia di ore di alla mansione con cons ollocare un ric pa à m ol ve lo m ai eit de e a on La e rs nz id te ngono pe zienda, ch rdita dell’ nell’assis ivi per l’a ni anno ve e e portare alla pe at coinvolto og zz a ni ga lem or ob problemi questo pr cronicizzar Per urbo può complessi mpo il dist voratore e Col te i personali per il la a limitata. tiv lem ra ob vo gia pr la : n idoneità e la strate razione tra persona co lla collabo Il progetto l 2004 da ne to na è ale Il progetto iend otezione Az zione e Pr di Preven iva at lit bi ria • Servizio e della a ostetrico icina fisic • U. O. med rmieristico,tecnico, fe in o izi rv voro • Se bienti di La ne riabilitazio curezza Am ione zione e Si en ev Pr partecipaz • U. O. più ampia un ia della ccesso di la strateg nzia di su ivilegiata izio si è pr e è la migliore gara in ll’ da Fin e, ch al on rs pe ne di tutto il di prevenzio intervento to voro di reparto uppo di La LITATORE ne del Gr a del FACI Costituzio minori ne la e nomin aggiori e imentazio n Capo Sa ov m co di ausili m ro lla nt de Inco omia ntervento on l’i rg al l’e e r at pe interess a di ausili Operative Scelt tte le Unità zione di tu Dota L’interven 25 ottobre 2007 17 …… gli interventi si caratterizzano per …. -I Percorsi riabilitativi di educazione al movimento e posturale -Le Valutazioni analitiche di attività particolari, studi Ergonomici e posturali : Odontoiatri, Sale operatorie, Laboratori, Fisioterapisti, Radiologie … Postazioni Microscopi – Genetica 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 18 Criticità •L’applicabilità dei metodi citati nei reparti particolari •La gestione del personale con limitazione •L’onerosità della raccolta dei parametri e delle valutazioni qualitative che indicano il percorso di miglioramento 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 19 L’esperienza della nostra Azienda o Aggiornamento continuo del documento di valutazione del rischio da Movimentazione Manuale l o Formazione estesa al personale coinvolto nella MMC con corsi teorici e pratici o Acquisto dei sollevapazienti elettrici, dei letti elevabili, delle barelle elevabili e delle assi di scivolamento ed altri ausili o Controllo della qualità e dell’appropriatezza degli acquisti di arredi, attrezzature ed attrezzature biomediche, connessi alla MM quali carrozzine, carrelli, ausili bagno.. o Trasferimento in locali idonei dei reparti con rischi maggiori, o Adeguamenti anche nei locali esistenti, adeguamento bagni e WC, o Attivazione della dotazione di ausili speciali per Grandi Obesi presso il Recovery Room Chirurgico o Sistema di gestione per la collocazione, la disponibilità e la quantificazione della dotazione di ausili ed attrezzature. o Valutazione specifiche delle strutture diverse dalle degenze, cucine, officine, laboratori, radiologie,… 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 20 DEGENZA LETTI ELETTRICI LETTI MECCANICI ELEVABILI LETTI MECC. 4 RUOTE 364 314 125 LETTI CON LETTI SPEC. DUE RUOTE PER OBESI 14 1 LETTI MECCANICI ELEVABILI TOTALE LETTI REPARTO % LETTI ELEVABILI ED ELETTRICI 831 82% LETTI ELETTRICI DAY HOSPITAL LETTI ELETTRICI LETTI MECCANICI ELEVABILI LETTI MECC. 4 RUOTE 0 5 38 25 ottobre 2007 LETTI CON LETTI SPEC. DUE RUOTE PER OBESI 26 0 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia TOTALE LETTI REPARTO % LETTI ARTICOLATI ED ELEVABILI 71 61% 21 Indice Incidenza infortuni da movimentazione (Infortuni/addetti *1000) infortuni da movimentazione manuale 16 14 12 10 8 6 4 2 0 2003 2004 2005 2006 Durata media infortuni da movimentazione 35 30 Giorni 25 20 15 10 5 25 ottobre 2007 0 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 2003 2004 2005 22 2006 Futuro Dati omogenei regionali sul rischio, e sulle tipologie di interventi, preliminari alla stesura di procedure operative comuni; • •Sistemi di gestione per facilitare il riesame; • Conoscenza di BUONE PRATICHE pubblicate e diffuse; •Condividere nell’acquisto in forma centralizzata, il livello di qualità già raggiunto aziendalmente e garantire una appropriata manutenzione; •Condividere ed attivare percorsi per il personale con limitazioni 25 ottobre 2007 S.P.P. Az.Osp.Reggio Emilia 23 GRAZIE PER L’ATTENZIONE Grazie ai collaboratori del Servizio di Prevenzione