E-Business Il valore immateriale della conoscenza E-Business Le community La percezione dell’ICT E-commerce usability Come strutturare un sito Usabilità di Flash Real-Time Enterprise Business Intelligence Importanza home page Usabilità - trovabilità Siti da valutare E-Business http://www.fornarina.com/ http://www.antoniomerloni.it http://www.merloni.it http://www.halleyeditrice.it/ http://www.halley.it/ ……………………….. E-Business new economy, information technology, e-commerce, e-shopping e ogni altra declinazione del business on line. Il valore commerciale Quando una community diventa importante per un'azienda? Di fatto, una community è sempre importante perché reca in sé una serie di dati e di conoscenze sugli utenti del Web, ma è evidente che il valore cresce quanto più gli utenti parlano dell'azienda stessa. La community di Google è interessante perché offre dei macro-scenari e delle tendenze in corso sulla Rete a livello locale o mondiale. Per una certa azienda, però, sarà ancora più importante una community che parla di argomenti vicini o correlati al proprio business. E ancora di più, una community interna, che parla dei propri prodotti e servizi. Se poi la community è di tipo business, cioè raccoglie operatori del settore, probabilmente il suo valore è ancora più alto Presidiare le community Quando una community diventa importante per un'azienda? Nelle community si discute, nascono suggerimenti gratuiti, si può testare l'approvazione degli utenti per un certo prodotto, si possono raccogliere critiche, indirizzi e tendenze generali monitorare in maniera fissa e a scadenze predeterminate tutte quelle community che possono avere a che fare con il proprio business Si genera conoscenza La nuova strategia aziendale vincente è quella che punta sul tempo reale. Negli ultimi trenta anni il mondo dell'impresa è cambiato radicalmente, e la trasformazione che è avvenuta è dipesa in gran parte dalle nuove tecnologie, informatica e Internet in primis. la real-time enterprise La parte business La RTE non riproduce nient'altro se non il classico modello di soddisfazione del cliente, ma lo fa in tempo reale. I concetti chiave su cui verte la nuova strategia del real-time sono personalizzazione dei servizi, alta flessibilità nella produzione, customer care di qualità Circolazione e diffusione della conoscenza e dell'informazione, valorizzazione delle risorse umane, strutture snelle e con grande spirito di adattabilità sono le caratteristiche interne fondamentali alle imprese della now economy. La parte tecnologica non ha un paradigma unico e assoluto. Real-time infrastructure: tecnologie e sofwtare integrati. Si tratta in sostanza di un'infrastruttura di rete in grado di contenere e integrare le soluzioni tecnologiche senza conflitti ma ottenendo il massimo in termini di performance. Le singole componenti devono rispondere ai requisiti prioritari di scalabilità e flessibilità, in modo da poter evolvere di pari passo con il ciclo di vita aziendale. La forte customizzazione dei software è altro elemento irrinunciabile, in modo da avere capacità complesse e uso semplificato. Pervasività e diffusione della tecnologia - a tutti i livelli e di tutti i tipi, in mobilità o office - sono la chiave di volta della RTE. Il Web è lo strumento principale con il quale le varie componenti possono essere integrate e arrivare a tutti i reparti in maniera semplice ed efficace. Verso il tempo reale Il modello della RTE trova applicazione soltanto nelle grandi aziende multinazionali o nelle imprese di medie e grandi dimensioni, magari con più sedi e processi decentrati. La piccola o media azienda di tipo tradizionale non riesce nemmeno ad avvicinarsi a questi modelli, sia per i costi sia per il gap culturale. Tuttavia, il modello della real-time enterprise è quello vincente in questa fase di mercato. Per questo motivo le medie e piccole aziende devono almeno tendere al paradigma del tempo reale: senza pensare di implementare soluzioni tecnologiche complesse uso di software e tecnologie scalabili e flessibili, Intranet efficiente e un uso intelligente del Web, sia come strumento di sviluppo interno sia come momento di contatto real-time con il pubblico. Dal punto di vista culturale, invece, il lavoro può rivelarsi più complesso, perché un'organizzazione che privilegia questo approccio al mercato deve poter spingere tutta e sempre nella stessa direzione, senza esitazioni. Compito non facile, ma necessario per emergere in uno scenario di mercato complesso e difficile come quello attuale. La percezione dell'ICT L'ICT come l'elettricità- Non si può farne a meno, bisogna averla in azienda, e questo è un costo. Dalle valutazioni sparisce qualsiasi riferimento al reale valore dei sistemi di ICT in termini di competitività. L'approccio alla tecnologia- delegata ai tecnici o condivisa? L'allineamento strategico- la sua implementazione è una scelta strategica a livello aziendale, inserita all'interno di un'organizzazione (o una riorganizzazione) dell'intero apparato aziendale in chiave digitale. Velocità e precisione nelle informazioni a supporto delle scelte sono elementi non quantificabili immediatamente, ma qualsiasi manager che vi faccia ricorso con assiduità non potrebbe più tornare indietro. La percezione dell'ICT Il valore dell'investimento Una percezione diffusa- aggiornamenti, formazione continua e motivazione sono elementi imprescindibili per trasformare l'implementazione di tecnologia nell'impresa in un successo. in Italia, più che di tecnologia c'è bisogno di cultura tecnologica. La spesa media pro-capite in IT, secondo il ministero, nel nostro Paese è di 400 euro l'anno, contro i 600 della media europea e i 1.000 che si registrano negli Usa BUSINESS INTELLIGENCE Dal dato alla conoscenza Raccogliere e organizzare i dati non significa automaticamente generare delle informazioni, e anche una volta recepite le informazioni queste non si trasformano automaticamente in conoscenza. Dati senza senso: il database raccoglie i dati pensando alla quotidianità, all'aspetto di raccolta. I dati possono essere tutti riguardanti uno stesso argomento oppure possono riguardare più argomenti correlati tra loro in qualche modo. Anche i database management system consentono un accesso veloce e immediato alla base dati, ma non la rendono intelligibile. Dalla base al magazzino: l'informazione prende forma datawarehouse grande database decisionale e datamining procedure per trovare associazioni e relazioni visibili o nascoste, andando così a scoprire regole e fatti. BUSINESS INTELLIGENCE Dal dato alla conoscenza la business intelligence nasce per trasformare quelli che sono ancora e solo dati (già organizzati) in informazioni utili, in conoscenza, in grado di indirizzare le scelte aziendali. Le applicazioni di business intelligence - ipotizzare l'andamento del business data con premesse del tipo "What if...", che cosa accadrebbe se... In questo modo, si possono sia analizzare in maniera complessa (multidimensionale) i dati sia simulare scenari di sviluppo. capacità d'approfondimento certezza del dato Applicazioni nelle grandi aziende, ma in base allo stato delle risorse tecnologiche anche per le PMI la tecnologia di business intelligence rappresenta oggi un mondo a portata di mano, e una grande occasione di migliorare il proprio posizionamento competitivo sul mercato E-COMMERCE USABILITY Migliorare i siti di commercio Dietro cattive performance dei siti di vendita online può nascondersi anche una cattiva progettazione delle pagine Web. Poche semplici linee guida possono aiutare a migliorare i siti. Semplicità e chiarezza Il prodotto al centro Descrizioni esplicative Info aggiuntive Offerte e promozioni E-COMMERCE USABILITY Migliorare i siti di commercio Semplicità e chiarezza La prima buona regola è data dalla ricerca di semplicità: chi deve comprare è ancora più sensibile al fatto che le informazioni presenti guidino in modo facile e diretto verso il proprio obiettivo. la struttura dovrà tenere conto dei risultati che l'azienda vuole ottenere, e a partire da essi, individuare gli elementi di successo, quindi intorno ad essi costruire tutto il resto del sito. Tenendo presente poche, semplici idee di indirizzo generale. E-COMMERCE USABILITY Migliorare i siti di commercio Il prodotto al centro Tutta l'organizzazione del sito deve ruotare attorno al prodotto, prima ancora che all'azienda. Ciò significa che in home page, il peso dei contenuti dedicati alla parte istituzionale deve essere correlato a quello dedicato ai prodotti: le informazioni sull'azienda necessarie e ben evidenti - non devono sottrarre l'attenzione dai prodotti. Confinare quelle in un menu, lasciando che siano i prodotti i protagonisti della pagina, è la migliore idea. E-COMMERCE USABILITY Migliorare i siti di commercio Descrizioni esplicative Per ciascun prodotto o servizio in vendita sul sito non deve mancare una descrizione, breve ma dettagliata, disponibile come accompagnamento immediato dell'annuncio. E’ bene anche pensare a delle immagini che possano integrare la descrizione del prodotto in modo semplice, veloce e intuitivo. E-COMMERCE USABILITY Migliorare i siti di commercio Info aggiuntive Poiché è chiaro che in una descrizione di due-tre righe con fotografia non è possibile dare tutti i dettagli relativi a un certo prodotto, è bene predisporre delle pagine aggiuntive, facilmente raggiungibili dalla prima citazione del prodotto, con tutto ciò che può essere utile a convincere l'utente. Analoga decisione può essere presa riguardo al catalogo generale dei prodotti, che sarebbe buona cosa rendere disponibile anche in un formato adatto a essere scaricato e visionato con calma dal potenziale cliente. E-COMMERCE USABILITY Migliorare i siti di commercio Offerte e promozioni Si distinguano bene i prodotti in vendita come da listino dalle offerte di tipo promozionale. Nella home page troveranno spazio sicuramente le offerte del mese o della settimana, perché sono un'importante spinta alla vendita, ma per loro deve essere pensato uno spazio apposito, in una barra laterale, per esempio, in cui il cliente abituale saprà sempre ritrovarle a colpo d'occhio. La parola nell'home page La scrittura di un sito è importante, ma l'home page è fondamentale. Nella pagina d'apertura di un sito tutto deve essere registrato alla perfezione, a partire dalla parola. Il navigatore può essere indotto a fermarsi o proseguire, e quindi grafica e testo devono essere complementari e senza sbavature. Ma mentre la grafica può essere sempre suscettibile di gusti e sensazioni personali, la parola no. La parola deve essere perfetta. Regole generali L'importante è chi legge Evitare la ridondanza Chiarezza sì, banalità no Gli standard editoriali La parola nell'home page La scrittura di un sito è importante, ma l'home page è fondamentale. Nella pagina d'apertura di un sito tutto deve essere registrato alla perfezione, a partire dalla parola. Regole generali su Internet la parola è un completamento della grafica, e viceversa, ancora più che su altri medium. in funzione del tipo di comunicazione che si va ad approntare, del target da raggiungere e degli scopi della pubblicazione, si dovrà adeguatamente valutare il carico e i pesi del testo scritto e della pagina. la forma: indipendentemente dalle altre scelte, non possono esserci errori d'ortografia o sintassi, per alcun motivo. Dalla presentazione del sito gli utenti decidono se proseguire o meno, e nulla è più disturbante di una pagina con errori evidenti. La parola nell'home page La scrittura di un sito è importante, ma l'home page è fondamentale. Nella pagina d'apertura di un sito tutto deve essere registrato alla perfezione, a partire dalla parola. L'importante è chi legge Sul Web è relativamente importante chi scrive: sia esso un amatore hobbista o un professore universitario, il pubblico del Web è disposto probabilmente ad ascoltarlo, a patto di spiegare e specificare quali siano i propri obiettivi e l'autorità con la quale si espongono le proprie idee. Sul Web è fondamentale chi legge: si scrive sempre per un certo pubblico, e ad esso bisogna rivolgersi con il linguaggio, la proprietà e la semplicità che sta cercando. Un sito di alto contenuto scientifico per specialisti potrà avere gli stessi contenuti di un sito divulgativo, ma i tipi di pubblico saranno radicalmente diversi e bisognerà parlare loro in maniera completamente diversa. La parola nell'home page La scrittura di un sito è importante, ma l'home page è fondamentale. Nella pagina d'apertura di un sito tutto deve essere registrato alla perfezione, a partire dalla parola. Evitare la ridondanza Come per gli aspetti generali, la grafica e il contenuto, anche per la scrittura bisogna assolutamente evitare la ridondanza: inutili i punti esclamativi perché tutto è importante, inutili le parole tutte maiuscole perché non c'è bisogno di urlare, inutili infine le frasi a effetto fuori contesto o prive di riscontro contenutistico La parola nell'home page La scrittura di un sito è importante, ma l'home page è fondamentale. Nella pagina d'apertura di un sito tutto deve essere registrato alla perfezione, a partire dalla parola. Chiarezza sì, banalità no Nell'impeto della scrittura creativa, uno degli errori più comuni è quello di inventarsi titoli o scrivere paragrafi sull'onda dell'emozione, evocativi, belli, ma inutilmente fuorvianti o peggio ancora criptici per i lettori. Per lo stesso motivo, le sigle vanno evitate se possibile, o almeno sciolte, alla loro prima occorrenza. Ragionamento simile può essere fatto per i termini stranieri o tecnico-scientifici. La semplicità paga sempre. Senza cadere nella banalità: se abbiamo un elenco che prosegue nelle pagine interne, è inutile segnalarlo con "avanti" o espressioni simili. Se si è stati chiari, sarà ovvio proseguire. Allo stesso modo, nei link è inutile scrivere "clicca qui". Ormai l'ipertesto è diventato comune, almeno ai navigatori. La parola nell'home page La scrittura di un sito è importante, ma l'home page è fondamentale. Nella pagina d'apertura di un sito tutto deve essere registrato alla perfezione, a partire dalla parola. Gli standard editoriali Uno degli aspetti meno curati nella redazione dei testi Web è quello degli standard editoriali o norme editoriali: quell'insieme di regole che definiscono come si affrontano i vari casi e dubbi sulla scrittura delle parole. Le sigle sono tutte maiuscole o sola la prima lettera è maiuscola? Le parole straniere vanno in corsivo o no? Come si virgoletta un'espressione tipica? E una frase d'intervista? L'insieme di queste norme è tipico delle imprese editoriali, che in tal modo uniformano i loro prodotti a uno standard appunto. Anche nel caso di un sito Web andrebbero stese in precedenza, in modo da presentare un prodotto omogeneo e di qualità Come strutturare il sito strumento operativo fondamentale, dal quale discendono tutte le scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Identificare i temi Identificare il target Identificare le priorità Creare percorsi guidati Eliminare i passaggi inutili Inserire le scorciatoie Delocalizzare le informazioni marginali Creare link orizzontali Evitare gli incroci Adattarsi ai desideri del committente Come strutturare il sito strumento operativo fondamentale, dal quale discendono tutte le scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Identificare i temi. Prima di tutto occorre mettere a fuoco quali siano gli argomenti portanti e i macrotemi di cui ci si dovrà occupare nelle pagine Web. In pratica, bisogna suddividere tutti gli input ricevuti dal committente in macroaree in cui andrà diviso il tema. È evidente che spesso ci saranno zone di confine, adatte a un'area o a un'altra: va benissimo che rimangano aree di confine. Non si tratta di incasellare a forza ogni tema in un settore, ma di dividere logicamente il materiale in nostro possesso. Come strutturare il sito strumento operativo fondamentale, dal quale discendono tutte le scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Identificare il target Individuare il target di riferimento, perché a ogni gruppo di utenti si può (e in qualche caso si deve) parlare con modi e strutture differenti. L'identificazione del target, cioè, aiuta a costruire la struttura perché in funzione del tipo di pubblico che si vuole catturare potremo andare a creare una base di tipo tradizionale o più innovativa, più semplice o complicata, e così via. Come strutturare il sito strumento operativo fondamentale, dal quale discendono tutte le scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Identificare le priorità. Si tratta di dare una gerarchia agli argomenti. Per farlo, tre considerazioni sono necessarie: la propria sensibilità ed esperienza (finanche il gusto o la passione), le esigenze di comunicazione del committente la user experience degli utenti. Bisogna essere capaci di conciliare queste tre spinte, in modo da creare delle priorità che siano tali non solo per noi o per il committente, ma anche per il pubblico individuato Come strutturare il sito strumento operativo fondamentale, dal quale discendono tutte le scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Creare percorsi guidati Una volta stabilita una gerarchia dei temi da trattare, e avendoli già ordinati per macroaree, sarà spontaneo creare percorsi guidati che, a partire dalle informazioni più importanti e generali, scendano sempre più nel dettaglio per fornire agli utenti successivi approfondimenti. Come strutturare il sito strumento operativo fondamentale, dal quale discendono tutte le scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Eliminare i passaggi inutili il raggiungimento dell'informazione sensibile deve essere veloce. Un buon sito presenta un valore di click to target basso: un utente raggiunge il maggior numero di informazioni con il minor numero di click. Come strutturare il sito strumento operativo fondamentale, dal quale discendono tutte le scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Inserire le scorciatoie Quando, per questioni di logica strutturale, le informazioni sensibili sono distanti dalle loro pagine introduttive d'ingresso, è buona cosa inserire delle scorciatoie, dei passaggi privilegiati che, facendo saltare i vari passaggi logici del percorso guidato, conducano direttamente all'obiettivo. Con questo escamotage si può salvare una struttura impeccabile dal punto di vista formaleorganizzativo e al tempo stesso offrire all'utente una notevole velocità d'esecuzione per le azioni a cui maggiormente tiene. Come strutturare il sito strumento operativo fondamentale, dal quale discendono tutte le scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Delocalizzare le informazioni marginali Sempre con la stessa logica è possibile confinare ai margini della struttura le informazioni che si ritengono meno interessanti e utili. Se dal punto di vista logico alcune informazioni sono allo stesso livello gerarchico di altre, spesso non lo sono per utilità e interesse. In questo caso, salvando il loro peso nella gerarchia, si possono comunque confinare ai margini della struttura, in modo da evitare che l'utente vi capiti sopra per caso, perdendo tempo. Soltanto chi cerca quelle informazioni le saprà raggiungere. Come strutturare il sito strumento operativo fondamentale, dal quale discendono tutte le scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Creare link orizzontali si possono creare dei link orizzontali tra informazioni dello stesso livello gerarchico, in modo che l'utente possa muoversi non solo in profondità, ma anche sullo stesso livello d'importanza Come strutturare il sito strumento operativo fondamentale, dal quale discendono tutte le scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Evitare gli incroci Se un'informazione è logicamente lontana da un'altra, non ha senso che le due godano di link reciproci diretti. Se alcune informazioni devono sempre essere reperibili, meglio ricorrere a menu fissi, validi per sempre in ogni pagina del sito. Come strutturare il sito strumento operativo fondamentale, dal quale discendono tutte le scelte di implementazione di strumenti, contenuti, grafica. Adattarsi ai desideri del committente Non è certamente l'ultimo dei consigli, ma è sicuramente uno dei più difficili da soddisfare mantenendo inalterato il buon risultato del sito. Spesso i committenti non capiscono a fondo le motivazioni di strutture logiche e gerarchiche così precise e tendono ad allungare spesso i percorsi con informazioni inutili . Va operata la giusta mediazione tra buona struttura del sito e interessi del committente. Dall'usabilità alla trovabilità: rintracciare le informazioni dall’esterno e dall’interno. E’ la prima regola di un buon sito, che deve sapere guidare l'utente fino al dato richiesto e mantenerlo nel sito. Pena la perdita del contatto. In inglese è la findability. Distinzione tra la trovabilità esterna e quella interna. Infatti, il ritrovamento di un'informazione o di un dato parte non dall'interno del sito Internet, ma dall'esterno, dalla capacità di rendere visibile l'informazione ai navigatori. Motori di ricerca Motore di ricerca interno Alberi di classificazione Breadcrumbs (briciole di pane) Menu del sito e delle pagine Faq. Usabilità di Flash Lo strumento non ha colpe Predisposizione a una minore usabilità, forse, ma sempre decisa dal designer. Mettere al centro l'utente significa utilizzare la tecnologia di programmazione, qualunque essa sia, proprio per favorire l'esperienza e l'interazione del navigatore con il sito Internet. Nel caso di Flash, l'esperienza multimediale e interattiva che può essere offerta è - potenzialmente - migliore, più seducente e esteticamente rilevante, di quanto non lo possa essere per un sito realizzato in Html Usabilità di Flash I consigli Macromedia d'usabilità La navigabilità. Le introduzioni animate sono seducenti e molto gradevoli, ma spesso distraggono l'utente dall'obiettivo. Vista una volta, alla seconda visita diventa soltanto una perdita di tempo: si faccia in modo che non appaia oltre la prima visita, e si realizzi sempre un'alternativa, dal semplice bottone skip intro a un altro accesso al contenuto. La navigazione interna deve essere semplice e lineare. Si può aiutare l'utente con soluzioni grafiche diverse per le diverse aree, con possibilità di uscire dalle sezioni e di tornare ai punti di partenza, con la chiara e visibile indicazione della destinazione dei link. Il menu di navigazione primario deve essere sempre ben visibile (e anche prima delle animazioni) e il bottone Back del browser fruibile dall'utente (inserendo un'apposita pagina Html o in alternativa utilizzando il bottone Back per Flash, che riporta alla sezione multimediale precedente). Usabilità di Flash I consigli Macromedia d'usabilità La coerenza e la ridondanza Da cercare la prima, da evitare la seconda, secondo le più basilari norme di usability. Tradotte nello specifico per Flash significano: utilizzare il più possibile elementi di navigazione standard e ripetuti all'interno del sito; non utilizzare animazioni o suoni che non siano funzionali. Le animazioni migliori e principali rafforzano gli obiettivi del sito, quelle inutili e ridondanti distolgono l'attenzione dagli obiettivi. I suoni non sono indispensabili. Possono sottolineare un messaggio o un passaggio, ma appesantiscono le pagine e possono infastidire. Si dia sempre la possibilità all'utente d'intervenire sul controllo del volume, direttamente in pagina. Usabilità di Flash I consigli Macromedia d'usabilità Flash per tutti La norma generale è: minore è il download, meglio è. 40k per lo screen iniziale è il giusto peso. Si usino gli strumenti di Flash creati apposta per comprimere i file e diminuire i tempi di caricamento delle pagine. La banda larga è diffusa, ma non è ancora per tutti. Si presti attenzione all'accessibilità dei siti Flash da parte dei disabili. Macromedia è attenta all'accessibilità dei siti e ha reso disponibili vari strumenti per permetterne la fruizione a tutti i livelli. Usabilità di Flash I consigli Macromedia d'usabilità Si provi l'usability Non è solo per Flash, ma per qualsiasi sito. Testare l'usabilità delle pagine Web è di fondamentale importanza, anche se è una pratica ancora poco diffusa. Il test può essere effettuato in maniera professionale, con un campione scelto e rappresentativo del potenziale pubblico, oppure può essere fatto in maniera più amichevole, sottoponendo il sito a utenti che non abbiano lavorato alla sua realizzazione. In ogni caso, i consigli e le esperienze d'uso saranno fondamentali per perfezionarlo prima della sua messa ondine. Usabilità di Flash I motivi di chi è contro Plug-in non ancora per tutti Infatti, per leggere Flash è necessario un plug-in, cioè un apposito programma da scaricare e installare nel proprio browser. Sebbene, il plug-in per Flash sia sempre più diffuso, è indubitabile che questa operazione - vietata per esempio dalle policy di diverse aziende - costituisca comunque un ostacolo a una fruibilità immediata e semplice dei siti realizzati con questa tecnologia. Se il plug-in non è disponibile sul proprio Pc, allora bisogna collegarsi al sito Macromedia, scaricarlo, chiudere il browser, installare il plug-in e quindi ripartire con il browser. Il contenuto deve essere proprio interessante, altrimenti le possibilità d'abbandono sono notevoli. Usabilità di Flash I consigli Macromedia d'usabilità L'animazione è un limite Ma il motivo ancora più forte per i detrattori di Flash riguarda la sua essenza stessa: l'animazione. Le critiche non si limitano a Flash, ma a tutte le tecnologie d'animazione. Secondo Nielsen per esempio, le animazioni sono inutili e dannose perché distolgono l'attenzione dai contenuti reali del sito e fanno perdere tempo. La mole di dati da scaricare - inutili - è elevata, con conseguente allungamento dei tempi di caricamento delle pagine. Il tasto back del browser, uno dei più utilizzati in assoluto per la navigazione, non funziona in presenza di Flash, e le pagine così realizzate limitano notevolmente le possibili azioni dei navigatori (copia e incolla impossibile, salvataggio della pagina molto difficoltoso e con appositi strumenti). In generale, il filmato in Flash viene percepito come un'immagine, per cui i motori di ricerca non indicizzano quel contenuto, e l'aggiornamento del sito non è così semplice e immediato come per le pagine Html. Usabilità di Flash I consigli Macromedia d'usabilità I cambiamenti di Flash Quelle critiche fatte a Flash rimangono in sostanza attuali. Nonostante poco dopo quel Flash: 99% bad di Nielsen Macromedia abbia stretto un'alleanza proprio con Nielsen stesso per introdurre alcuni accorgimenti di accessibilità e usability, le caratteristiche essenziali di Flash sono rimaste tali e quali, limiti compresi. A essere cambiato, più che altro, è stato l'atteggiamento degli sviluppatori. Come per ogni tecnologia, dopo l'iniziale avvio entusiastico e senza regole, piano piano il mondo di Internet ha imparato a fare i conti con Flash. La costruzione di pagine in questa tecnologia è andata via via sempre più standardizzandosi, gli eccessi sono spariti. Usabilità di Flash I consigli Macromedia d'usabilità Usability: risultato raggiunto? Allora, la metamorfosi è stata completa? Cioè Flash è una tecnologia che permette di creare siti usabili? La risposta da dare è abbastanza netta e chiara: no. Con Flash, un sito è sempre meno usabile di quanto possa esserlo in Html, cinque anni fa, come oggi, come domani. Per quanto il plug-in per Flash possa essere diffuso, per quanto gli sviluppatori implementino nuovi standard Flash, e per quanti accorgimenti si vogliano prendere, l'Html rimane e rimarrà sempre più usabile. Certamente, Flash garantisce risultati estetici nettamente migliori: i siti in Flash sono più gradevoli e belli. Forse. Usabilità di Flash I consigli Macromedia d'usabilità Che cosa si cerca? Che cosa cerca l'utente? Perché se è vero che Flash è più bello, è anche più utile? No, assolutamente, e questo è il motivo per cui Flash non garantirà mai la completa usabilità. Ma anche in questo caso, una riflessione ulteriore si impone Usabilità di Flash I consigli Macromedia d'usabilità Un futuro più bello? Banda larga sempre più diffusa e accessibile, convergenza dei diversi strumenti per l'accesso a Internet (telefono, computer, televisione), multimedialità più spiccata: tutto spinge perché il futuro di Internet sia sempre più simile a quello di una Tv interattiva con una corposa iniezione di testi e contenuti. Se sarà questa la strada, e se lo sviluppo della Rete passerà in mano ai player più forti - quelli che arrivano dal segmento Tv allora la bellezza dei siti diventerà più importante anche dell'utilità. Internet potrebbe diventare sempre più simile alla Tv, con la bellezza più importante del contenuto. E quello sarà un bel giorno?