Piano dell’Offerta Formativa – Anno scolastico 2014/2015
Istituto d’Istruzione Superiore «Vittorio Bachelet»
Abbiategrasso
INDICE P.O.F.
Presentazione Istituto d’Istruzione Superiore «Vittorio Bachelet»
Le finalità
I Piani di Studio – Le aree disciplinari e gli obiettivi – I quadri orari
La progettazione didattica (I soggetti – Le fasi – Piano Integrazione DVA)
La valutazione
Rinforzo e approfondimento
Criteri formazione delle classi prime e attribuzione delle cattedre
L’innovazione e la sperimentazione didattica
Le risorse
Le relazioni
Il Bilancio Sociale
Valutazione e Revisione P.O.F.
Allegati
N.B. Per ritornare all’indice: clik sulla foto
Presentazione Istituto d’Istruzione Superiore «Vittorio Bachelet»
L’Istituto di istruzione superiore “Bachelet” comprende, riuniti in un unico soggetto giuridico – economico :
il Liceo Scientifico ‘Blaise Pascal’ istituito nel 1986
l’Istituto Tecnico Commerciale ‘Vittorio Bachelet’ istituito nel 1982
il Liceo socio-psico-pedagogico istituito nel 2001 oggi Liceo delle Scienze Umane
il Liceo Linguistico istituito nel 2013
Nella città di Abbiategrasso l’Istituto “Vittorio Bachelet” costituisce uno dei principali soggetti dell’offerta
formativa, proponendosi anche come luogo di attenzione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e
centro di varie attività culturali e sportive aperte alla cittadinanza.
Sono attivi tre indirizzi di studio :
Liceo scientifico
Istituto tecnico, articolato in:
area amministrazione, finanza e marketing
area relazioni internazionali per il marketing (ex Erica)
Liceo delle Scienze Umane
I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione
approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico,
di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti
con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore,
all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.
L’Istituto tecnico fornisce allo studente una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico, in linea
con le indicazioni dell’Unione Europea. Attraverso lo studio, l’approfondimento, l’applicazione di linguaggi e
metodologie di carattere generale e specifico lo studente acquisisce i saperi e le competenze indispensabili
per inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, per accedere all’università, al sistema dell’istruzione e
formazione tecnica superiore, nonché ai percorsi di studio e di lavoro previsti per l’accesso agli albi delle
professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia.
Liceo Linguistico con l’insegnamento delle lingue inglese, spagnolo, tedesco e francese.Diapositiva 2
Le finalità
L’Istituto di istruzione superiore Bachelet si propone di:
fornire una solida formazione culturale, un adeguato metodo di studio e un approccio
personalizzato alle diverse discipline scolastiche scoprendone il legame con la realtà
sviluppare capacità logiche e critiche per interpretare la realtà
favorire l’acquisizione di competenze specifiche del corso di studio per un inserimento proficuo
nel mondo del lavoro o per la prosecuzione degli studi anche nella dimensione europea
La proposta educativa dell’Istituto “Vittorio Bachelet” si ispira agli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione
italiana.
Si riconoscono come obiettivi primari:
l’istruzione, integrata da opportuni interventi di sostegno, recupero e approfondimento
l’educazione, anche per mezzo delle offerte formative di carattere extracurricolare delle proposte
culturali di enti esterni, per la formazione di un cittadino consapevole dei suoi diritti e dei suoi
doveri
l’introduzione, anche grazie ad attività di stage, al mondo del lavoro e l’orientamento all’ambito
universitario
l’istituto Bachelet assume come metodo per la promozione di ogni iniziativa curricolare ed
extracurricolare la legge dell’autonomia allo scopo di promuovere il pluralismo all’interno della
scuola. A tale scopo la Dirigenza Scolastica, il Collegio dei Docenti, il Consiglio di Istituto devono
garantire ogni iniziativa didattico-educativa e culturale, nel pieno rispetto delle norme in
materia.
I Piani di studio
INDIRIZZO
Istituto Tecnico Commerciale
area amministrazione, finanza e marketing
area relazioni internazionali per il marketing
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le
tematiche relative ai macro-fenomeni economico-aziendali, nazionali
ed internazionali, alla normativa civilistica e fiscale, ai sistemi aziendali,
anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e
controllo della gestione, agli strumenti di marketing . Nell’articolazione
Relazioni internazionali e marketing, il profilo si caratterizza per il
riferimento sia all’ambito della comunicazione aziendale, con l’utilizzo
di tre lingue straniere e appropriati strumenti tecnologici, sia alla
collaborazione nella gestione dei rapporti aziendali nazionali e
internazionali riguardanti differenti realtà geo-politiche e vari contesti
lavorativi.
Liceo Linguistico
l'insegnamento delle lingue straniere si basa sul potenziamento delle
quattro abilità linguistiche - ascolto, parlato, lettura e scrittura secondo le indicazioni del Common European Framework (Quadro
Comune Europeo di Riferimento). Particolare importanza viene
attribuita all'aspetto comunicativo - grazie alle attività di compresenza
con i docenti madre-lingua - e all'utilizzo delle nuove tecnologie per
l'apprendimento on-line.
Liceo Scientifico
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, avranno acquisito
una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguisticostorico-filosofico e scientifico, avranno fatti propri i nodo fondamentali
dello sviluppo del pensiero anche in dimensione storica, e i nessi tra i
metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze
sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico.
Liceo delle Scienze Umane
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, avranno acquisito le
conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane
mediante gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura
pedagogica, psicologica e socio-antropologica.
Le Aree disciplinari
Istituto tecnico
Analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che
aiutino a spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave economica;
Riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e istituzionali
attraverso le categorie di sintesi fornite dall’economia e dal diritto;
Riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro
dimensione locale/globale;
Analizzare, con l’ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e sociali;
Orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale;
Intervenire nei sistemi aziendali con riferimento a previsione, organizzazione, conduzione e
controllo di gestione;
Utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti;
Distinguere e valutare i prodotti e i servizi aziendali, effettuando calcoli di convenienza per
individuare soluzioni ottimali;
Agire nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia alla sua innovazione sia al suo
adeguamento organizzativo e tecnologico;
Elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati aziendali con il ricorso a strumenti
informatici e software gestionali;
Analizzare i problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti.
Le Aree disciplinari
Liceo Linguistico
Gli obiettivi principali che il Liceo Linguistico vuole conseguire attraverso il percorso di studi della
Riforma della scuola sono:
Acquisire, in due lingue moderne, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti
almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
Acquisire, in una terza lingua moderna, strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
Saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali
utilizzando diverse forme testuali;
Riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed
essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro;
Essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari;
Conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo
studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee
fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni;
Sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di
scambio.
Le Aree disciplinari
Liceo scientifico e liceo delle scienze umane
Area storico-umanistica
Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare
all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini.
Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel
contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri.
Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione,
scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici,
immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società
contemporanea.
Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea
attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per
confrontarli con altre tradizioni e culture.
Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza
come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione.
Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della
storia delle idee.
Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive.
Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue.
Area scientifica, matematica e tecnologica
Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico,
conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà.
Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia),
padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento;
comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e
nell’individuazione di procedimenti risolutivi.
I quadri orari
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING
Istituto Tecnico Commerciale
Discipline del piano di studi
Italiano
Inglese
Storia
Matematica
Diritto ed Economia
Scienze Integrate*
Fisica
Chimica
Geografia
Informatica
Seconda Lingua
Economia Aziendale
Diritto
Economia Politica
Scienze Motorie
Religione/Alternativa
Totale ore settimanali
*
Tipo di
prove
S.O.
S.O.
O.
S.O.
O.
O.
O.
O.
O.
P.O.
S.O.
S.O.
O.
O.
P.
O.
SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA
⦁
Ore settimanali per anno di corso
I
II
III
IV
4
4
4
4
3
3
3
3
2
2
2
2
4
4
3
3
2
2
2
2
2
2
3
3
2
2
2
2
3
3
3
3
2
2
6
7
3
3
3
2
2
2
2
2
1
1
1
1
32
32
32
32
V
4
3
2
3
3
8
3
3
2
1
32
I quadri orari
RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING
Istituto Tecnico Commerciale
Discipline del piano di studi
Italiano
Inglese
Storia
Matematica
Diritto ed Economia
Scienze Integrate*
Fisica
Chimica
Geografia
Seconda Lingua
Terza Lingua
Informatica
Economia Aziendale e
Geopolitica
Diritto
Relazioni Internazionali
Tecnologie
della Comunicazione
Scienze Motorie
Religione/Alternativa
Totale ore settimanali
Tipo di
prove
S.O.
⦁
Ore settimanali per anno di corso
I
II
III
4
4
4
IV
4
V
4
S.O.
O.
S.O.
S.O.
O.
O.
O.
O.
S.O.
S.O.
P.O.
S.O.
3
2
4
2
2
2
3
3
2
2
3
2
4
2
2
2
3
3
2
2
3
2
3
3
3
5
3
2
3
3
3
5
3
2
3
3
3
6
O.
O.
O.
-
-
2
2
2
2
2
2
2
3
-
P.
O.
2
1
32
2
1
32
2
1
32
2
1
32
2
1
32
I quadri orari
Liceo Linguistico
MATERIE
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
ITALIANO
LATINO
INGLESE
SPAGNOLO
TEDESCO
STORIA E GEOGRAFIA
STORIA
FILOSOFIA
STORIA DELL'ARTE
MATEMATICA (con
informatica al biennio)
FISICA
SCIENZE NATURALI
TOTALE ORE
PRIMO BIENNIO
1 LICEO
2 LICEO
2
2
ORE SETTIMANALI
SECONDO BIENNIO
3 LICEO
4 LICEO
2
2
ULTIMO ANNO
5 LICEO
2
4
2
4
3
3
3
3
4
2
4
3
3
3
3
4
3
4
4
2
2
2
2
4
3
4
4
2
2
2
2
4
3
4
4
2
2
2
2
2
27
2
27
2
2
30
2
2
30
2
2
30
I quadri orari
Liceo Scientifico
Discipline del piano di Tipo di ⦁ Ore settimanali per anno di corso
studi
prove
I
II
III
IV
Italiano
S.O.
4
4
4
4
Latino
S.O.
3
3
3
3
Lingua straniera
S.O.
3
3
3
3
Storia e Geografia
O.
3
3
Storia
O.
2
2
Filosofia
O.
3
3
Matematica *
S.O.
5
5
4
4
Fisica
O.
2
2
3
3
Scienze naturali **
O.
2
2
3
3
Disegno e Storia Arte
P.O.
2
2
2
2
Scienze Motorie
P.
2
2
2
2
Religione/Alternativa
O.
1
1
1
1
Totale ore settimanali
27
27
30
30
*
**
Con INFORMATICA AL BIENNIO
BIOLOGIA, CHIMICA, SCIENZA DELLA TERRA
V
4
3
3
2
3
4
3
3
2
2
1
30
I quadri orari
Liceo delle Scienze Umane
Discipline del piano di Tipo di ⦁ Ore settimanali per anno di corso
studi
prove
I
II
III
IV
Italiano
S.O.
4
4
4
4
Latino
S.O.
3
3
2
2
Storia e Geografia
O.
3
3
Storia
O.
2
2
Filosofia
O.
3
3
Scienze Umane*
O.
4
4
5
5
Diritto ed Economia
O.
2
2
Lingua Straniera
S.O.
3
3
3
3
Matematica **
S.O.
3
3
2
2
Fisica
O.
2
2
Scienze Naturali ***
O.
2
2
2
2
Storia dell’Arte
P.O.
2
2
Scienze Motorie
P.
2
2
2
2
Religione/Alternativa
O.
1
1
1
1
Totale ore settimanali
27
27
30
30
*
**
***
ANTROPOLOGIA, PEDAGOGIA, PSICOLOGIA, SOCIOLOGIA
Con INFORMATICA AL BIENNIO
BIOLOGIA, CHIMICA, SCIENZA DELLA TERRA
V
4
2
2
3
5
3
2
2
2
2
2
1
30
La progettazione didattica
I soggetti
il Collegio dei docenti: cura la programmazione dell’azione educativa, favorisce il coordinamento
interdisciplinare, promuove e delibera iniziative di sperimentazione, innovazione e ricerca
educativa, di aggiornamento dei docenti, valuta periodicamente l’andamento complessivo
dell’azione didattica
i dipartimenti di materia: operano scelte nell’ambito dei contenuti delle discipline, tenendo
conto della loro valenza formativa, individuano relazioni fra le discipline per predisporre percorsi
pluridisciplinari, stabiliscono obiettivi scanditi per anni di corso, individuano elementi e strumenti
per attuare il raccordo fra biennio e triennio, concordano criteri e attività di verifica
il consiglio di classe: valuta la situazione di partenza della classe, coordina e confronta gli obiettivi
proposti dai docenti nelle singole discipline e gli approcci metodologici, stabilisce gli obiettivi
trasversali, esamina ad intervalli prefissati l’andamento didattico ed eventualmente modifica la
programmazione, formula proposte per il collegio, agevola i rapporti reciproci fra docenti, genitori e
alunni
il singolo docente: formula il piano di lavoro annuale e lo verifica costantemente adattandolo alle
esigenze e alle domande che emergono dentro la pratica quotidiana dell’azione didattica
La progettazione didattica
Le fasi
Analisi della situazione di partenza dal punto di vista cognitivo e socio – affettivo (di tutto l’istituto, di classi
parallele, di discipline affini, di singola classe, di singolo alunno)
Individuazione degli obiettivi da raggiungere in relazione alle finalità generali di istituto (gli obiettivi possono
essere definiti a livello di corso, di classi parallele, di ambiti disciplinari, di classe, individuali) non solo di
carattere disciplinare, ma anche relativi alla sfera socio – affettiva (motivazionali, relazionali, di
comportamento)
Scelta dei contenuti e delle attività, dei metodi e delle strategie didattiche, degli strumenti e dei tempi; si
esplica in questo ambito la libertà di insegnamento del docente, che, pur nei vincoli posti dai programmi, dalle
finalità ed obiettivi stabiliti e dagli accordi presi all’interno delle aree disciplinari di appartenenza e all’interno
del consiglio di classe, è libero di individuare quei contenuti , quelle strategie e quegli strumenti che ritiene
più efficaci perché si realizzi il diritto di apprendere dello studente. Le strategie più importanti che vengono
utilizzate nell’azione didattica all’interno dell’istituto sono: la lezione frontale, la lezione interattiva, il lavoro di
gruppo, la discussione guidata, il problem solving, l’analisi di casi; fra gli strumenti si elencano, oltre al libro
tradizionale, tuttora indispensabile, quelli multimediali, i laboratori, gli audiovisivi. A queste vanno aggiunte
quelle strategie che i singoli docenti nella loro libertà individuano e ritengono utili adottare per rendere
più efficace la loro azione didattica
Valutazione
Recupero e rinforzo
La progettazione didattica
Piano di intervento per l’integrazione degli alunni diversamente abili
Una particolare forma di progettazione didattica viene realizzata diversamente abili Il personale dell’Istituto
opera per favorire l’inserimento e l’orientamento degli studenti diversamente abili nella nuova realtà scolastica
secondo il seguente piano:
Collegamento e/o incontri con le scuole di provenienza e/o istituti specifici per l’inserimento nella nuova realtà
scolastica.
Realizzazione di percorsi educativi individualizzati
Il P.E.I. è accompagnato dalla diagnosi funzionale redatta dalla ASL competente e articola il profilo dinamico
funzionale indicando obiettivi, contenuti, tempi, metodologie e valutazione in relazione al progetto predisposto e
proposto dal consiglio di classe alla famiglia.
Supporto alle famiglie per la definizione delle esigenze specifiche degli allievi e della documentazione specifica.
Rapporti con le famiglie per eventuali problemi o difficoltà evidenziatisi nel corso dell’anno scolastico.
Supporto all’attività dei consigli di classe per l’integrazione diversamente abile.
Attivazione del Gruppo di lavoro comprendente GLH e BES.
Utilizzo di aule specifiche e di supporti tecnici dedicati all’attività di insegnamento di sostegno.
Collaborazione coordinata di consulenza con il servizio di neuropsichiatria infantile dell’ASL del territorio.
Integrazione in rete fra Istituti
Il nostro Istituto è inserito in una rete territoriale che promuove interventi a favore dell’integrazione scolastica
degli alunni disabili.
La valutazione
La valutazione riveste un’importanza fondamentale nel processo formativo sia perché fornisce allo studente
strumenti per la presa di coscienza delle proprie capacità e competenze (valutazione formativa), sia perché
offre all’insegnante un significativo riscontro dell’efficacia del suo intervento didattico (valutazione delle
strategie didattiche adottate).
La valutazione è parte essenziale dell’attività scolastica, accompagna ogni fase dell’attività di apprendimentoinsegnamento e coinvolge tutti i soggetti interessati a tali processi.
Ogni studente ha il diritto ad essere valutato in modo chiaro e motivato, così che le valutazioni nelle singole
discipline rappresentino una occasione per prendere coscienza dei punti di forza e di quelli di debolezza della
sua preparazione così da poterla migliorare. Ogni insegnante attraverso la valutazione si rende conto
dell’efficacia del suo lavoro e delle difficoltà di apprendimento dei contenuti e dei metodi della materia che
insegna, per cui ogni valutazione è di fatto una verifica del proprio modo di insegnare.
Per questo ogni valutazione deve essere motivata, e in termini comprensibili allo studente, così che possa
essere uno strumento utile nel percorso di apprendimento e di crescita della persona
L’obiettivo della valutazione è il successo formativo: portare tutti gli studenti a conseguire le finalità
didattiche e educative prefissate e non operare “selezioni”. Di fronte al successo formativo la valutazione
dovrà mirare a dare il giusto riconoscimento ai risultati di eccellenza, essere fonte di conferma e stimolo
ulteriore per gli studenti e strumento di riflessione e di verifica per i docenti sull’efficacia della propria azione
didattica.
Coscienti però della complessità dell’attività di apprendimento–insegnamento, sappiamo anche che
nell’insegnamento è possibile andare incontro all’insuccesso formativo. La nostra attività valutativa sarà
dunque caratterizzata da fasi e funzioni diverse, che coinvolgeranno tutti i soggetti interessati e che avranno
lo scopo di prevenire tale esito, di rendere nota per tempo la situazione, di consentire una riflessione
proficua per tutti, e in particolare di sostenere lo studente nell’individuazione e nel recupero delle carenze
presenti nella sua preparazione.
Da escludere invece sono le funzioni estrinseche della valutazione, come quella sanzionatoria dei modi di
essere dei ragazzi o come quella (già accennata) di operare “selezioni” assolutamente inutili e dannose sotto
il profilo umano e sociale.
Segue LA VALUTAZIONE
Fasi e funzioni della valutazione
Il Collegio dei Docenti demanda ai Dipartimenti delle singole discipline la definizione delle griglie di valutazione e degli
obiettivi minimi per il raggiungimento della sufficienza.
I Consigli di Classe, nella fase iniziale dell’anno scolastico, procederanno a mettere in atto un percorso di
valutazione diagnostica, volta a conoscere le esigenze formative dell’alunno anche attraverso prove di ingresso e
questionari
Tale attività deve mettere il Consiglio di classe e il docente in condizione di programmare adeguatamente il proprio lavoro
annuale, eventualmente adeguando gli obiettivi dei Dipartimenti alla particolare situazione della classe, e deve consentire
all’alunno di prendere coscienza dei propri punti di forza e/o debolezza. La valutazione assume così anche una
funzione orientativa, per l’alunno, per i genitori, per i docenti stessi.
Nella fase intermedia, la valutazione sarà volta a verificare il raggiungimento in itinere degli obiettivi didattici da parte degli
alunni; è una verifica innanzitutto formativa, in quanto mira a ricavare informazioni sui tempi e sulle modalità di
apprendimento, sugli stili cognitivi degli studenti e sulla coerenza e significatività del percorso didattico messo in atto. Essa
si esprime in modo informale attraverso il dialogo educativo, gli interventi degli studenti, l’interesse e la partecipazione da
loro dimostrati, ma anche in modo formale con l’introduzione graduale delle prove di verifica e i primi voti.
Questa fase di valutazione ha per il docente una funzione di verifica del proprio lavoro didattico, consente infatti di calibrare
meglio la propria programmazione annuale; all’alunno serve a verificare (specie nel biennio) l’effettivo interesse per il
curricolo (l’insieme delle materie di studio) prescelto, ed, eventualmente, a modificare le proprie scelte cambiando indirizzo
di studi. In tale fase dell’anno scolastico si favorisce negli alunni l’autovalutazione, attraverso la condivisione di obiettivi,
strumenti e modalità di una valutazione trasparente. La valutazione sommativa, che si effettua alla fine del primo e secondo
quadrimestre a cura del Consiglio di classe nella sola componente docenti, ha un’importanza decisiva nell’iter scolastico di
ogni studente: quella del primo quadrimestre, dopo aver raccolto tutti i dati disponibili, evidenzia all’interno del curricolo i
punti di forza e debolezza dello studente, informa e coinvolge le famiglie secondo il principio della trasparenza e laddove è
necessario programma un percorso di recupero delle carenze evidenziate; quella del secondo quadrimestre rappresenta la
valutazione finale di tutto il percorso e decide dell’ammissione o della non ammissione alla classe successiva o di rimandare
a settembre la decisione perché in presenza di materie insufficienti, tali che si renda necessario un recupero, nel qual caso
la decisione circa l’ammissione o la non ammissione verrà presa dal Consiglio di Classe a settembre.
NB: L’uniformità nella applicazione dei criteri di valutazione in tutti i Consigli di Classe è garantita
dalla presenza del Dirigente Scolastico durante lo scrutinio
Segue LA VALUTAZIONE
Attribuzione del credito scolastico
Al termine di ogni anno scolastico del triennio, il Consiglio di classe, in sede di scrutinio, assegna agli alunni
meritevoli un punteggio per l’andamento degli studi, denominato credito scolastico. Questo punteggio
è attribuito tenendo conto della media dei voti e dei criteri di cui al punto seguente.
TABELLA
PER
CREDITO SCOLASTICO AI CANDIDATI INTERNI
M = media
3° anno
4° anno
M=6
3-4
3-4
6<M<=7
4-5
4-5
7<M<=8
5-6
5-6
8<M<=9
6-7
6-7
9<M<=10
7–8
7–8
ATTRIBUZIONE
5° anno
4-5
5-6
6-7
7–8
8–9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla
classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei
decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente.
Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di
comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a
ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla
determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da
attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in
considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al
dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ( adeguatamente certificate dal docente responsabile del Progetto)
ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento
della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.
Segue LA VALUTAZIONE
L’attribuzione del punteggio tiene conto anche del giudizio formulato dai docenti che svolgono
l’insegnamento della Religione Cattolica ovvero l’attività alternativa, limitatamente agli alunni che abbiano
seguito questi insegnamenti. Tale giudizio tiene conto dell’interesse con il quale l’alunno ha seguito
l’insegnamento e del profitto che ne ha tratto.
In caso di debito/i formativo/i l’attribuzione del credito scolastico viene rimandata a settembre, dopo che si
è accertato che il/i debito/i è/sono stato/i saldato/i. Il Consiglio di classe attribuisce allora il credito
scolastico utilizzando l’apposita tabella in tutta la sua ampiezza, tenendo in adeguata considerazione sia i
criteri per l’attribuzione del punteggio del credito ( media dei voti, assiduità della frequenza, interesse e
partecipazione al lavoro in classe, partecipazione alle attività extracurricolari, crediti formativi) sia il fatto
che lo studente abbia dovuto saldare uno o più debiti.
Credito formativo
1.
Ogni alunno può presentare certificazione di eventuali attività formative svolte all’esterno della scuola,
presso Enti, Associazioni e Istituzioni in ambiti e settori della società civile e legati alla formazione della
persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività
culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontario, alla
solidarietà alla cooperazione, allo sport.
2.
I Consigli di classe valutano le singole certificazioni verificando che esse contengano:
una definizione quantitativa del percorso (periodo di svolgimento dell’attività e monte ore)
una sintetica descrizione dell’esperienza, nella quale siano esplicitati obiettivi formativi ed
educativi, che siano in linea con gli obiettivi formativi ed educativi del Contratto Formativo del
Consiglio di classe.
3.
La certificazione deve essere presentata entro il 15 maggio al Coordinatore della Classe
Segue LA VALUTAZIONE
Valutazione della condotta
La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici (articolo 4, comma
2, D.P.R. 22 giugno 2009,n.122 ).
In particolare il voto da 1 a 5 preclude l’ammissione all’anno scolastico successivo e i voti dal 6 al 10
concorrono alla definizione della media dei voti di ciascuno alunno.
Attività di recupero e di sostegno
L’attività di valutazione nel suo complesso e l’interazione tra docenti, studenti e famiglie, costituiscono
uno strumento concreto per la realizzazione di interventi didattici individualizzati in riferimento alla
natura e agli scopi dell’autonomia (art.1, c.2 del DPR 275/99, “Regolamento dell’autonomia”).
Nella seconda parte dell’anno, (ma anche nella prima, se ne riscontra l’esigenza) sulla scorta dei risultati
complessivi ottenuti, il Consiglio di classe predispone attività di recupero e sostegno valutando con
precisione la congruità dei mezzi ai fini (ci si riferisce in particolare ai tempi e agli oggetti di tali attività).
Questi interventi devono essere: frutto di una valutazione collegiale dei docenti, comprensibili nelle
forme e negli scopi per studenti e genitori; devono concludersi con una valutazione formativa
trasparente. Possono assumere forme diverse, più strutturate o più flessibili, che vanno però
ufficializzate nel verbale del Consiglio di classe.
Sportello Help e/o metodologico
Si istituisce con i docenti che si rendono disponibili uno Sportello Help e/o Metodologico in orario
extracurricolare con modalità stabilite dal singolo docente, condivise dal Consiglio di classe.
L’obiettivo è aiutare gli alunni in difficoltà con assistenza e consulenza metodologica e/o didattica sui
contenuti disciplinari, per promuovere l’apprendimento e lo studio individuale
Sono coinvolti gli studenti con fragilità e/o lacune nell’apprendimento, previa loro richiesta o
indirizzati dai docenti
Segue LA VALUTAZIONE
Ammissione o non ammissione alla classe successiva
Alla fine dell’anno scolastico il Consiglio di classe esprime una deliberazione che può essere:
di ammissione alla classe
successiva per gli studenti
che hanno almeno la
sufficienza in tutte le
discipline: il Consiglio
dovrà dare il giusto
riconoscimento ai casi di
eccellenza
di attribuzione di debito/i
formativo/i con prove di valutazione
necessarie a saldarlo/i e dopo le
quali il Consiglio di Classe deciderà
circa l’ammissione alla classe
successiva: in questo caso la
valutazione dovrà prefigurare
un’effettiva possibilità di recupero;
andranno considerati il numero di
discipline coinvolte, la gravità delle
lacune, le attitudini dimostrate
dall’alunno, si farà una proposta di
attività di recupero e lo studente
deciderà se aderirvi o se svolgere
autonomamente il lavoro di
recupero. In questo caso viene
rimandata a settembre la decisione
di ammettere o non ammettere lo
studente alla classe successiva, dopo
aver verificato se le lacune
evidenziate siano o non siano state
colmate;
di non ammissione alla classe
successiva: in quest’ultimo caso
il Consiglio di classe, verificata la
presenza di insufficienze gravi
oppure di insufficienze diffuse,
valutata la non possibilità di
utilizzare lo strumento del
debito formativo, decide di non
ammettere alla classe
successiva. Il Consiglio di Classe
analizza i fattori dell’insuccesso
scolastico ripercorrendo la
storia dell’anno trascorso; di
tale analisi viene dato conto
sinteticamente nel verbale.
Segue LA VALUTAZIONE
Necessaria la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato
Per gli studenti di tutte le classi di istruzione secondaria di secondo grado, ai fini della valutazione finale di
ciascuno studente, è richiesta, ai sensi dell’art.14, comma 7 del DPR 22 giugno 2009, n.122, la frequenza di
almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Il Consiglio di Classe può stabilire, per casi
eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze
preventivamente e tempestivamente documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali
assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione
degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle
deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’esame di Stato.
Ammissione agli esami di stato
Sono ammessi agli esami di Stato gli alunni dell’ultima classe che, nello scrutinio finale, conseguono una
votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione
di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi
(art.6, comma 1, D.P.R. 22 giugno 2009,n.122).
Il consiglio di classe, nello scrutinio finale dell'ultimo anno di corso, può motivatamente integrare, fermo
restando il massimo di 25 punti attribuibili, a norma del comma 4 dell'art. 11 del DPR n. 323/1998, il
punteggio complessivo conseguito dall'alunno, quale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti negli
scrutini finali degli anni precedenti. Le deliberazioni, relative a tale integrazione, opportunamente
motivate, vanno verbalizzate con riferimento alle situazioni oggettivamente rilevanti ed idoneamente
documentate.
Verbalizzazione
Poiché tutte le deliberazioni vengono prese a maggioranza, il verbale, per favorire la massima
trasparenza, conterrà sempre, in caso di non unanimità, le motivazioni dei pareri di maggioranza
e di quelli di minoranza, col nome dei docenti aderenti all’una e all’altra opinione.
Segue LA VALUTAZIONE
Strumenti
La valutazione si avvale di un’ampia gamma di strumenti allo scopo di valorizzare i diversi stili cognitivi degli
studenti e di ottenere risultati fondati e attendibili.
Le tipologie di prove possono essere: scritte, grafiche, orali e pratiche a seconda di quanto previsto
dall’ordinamento vigente.
I docenti possono utilizzare forme di verifica scritte anche per le materie che prevedono una valutazione solo
orale: esse consistono in questionari a risposta aperta, e/o test oggettivi di vario tipo.
Si giudica congrua una quantità di prove che comprenda almeno, per quadrimestre:
Due prove scritte e due orali (una delle quali effettuabile con test o
questionario) per le materie con valutazione scritta e orale.
Due orali (una delle quali effettuabile con test o questionario) per le materie che
comprendano una valutazione orale.
Due grafiche e/o due pratiche nelle materie che comprendano questo strumento
di valutazione.
Durante una giornata di scuola si può effettuare una sola
verifica scritta, salvo la possibilità di verifiche di recupero o
di verifiche necessarie al raggiungimento del minimo
numero di verifiche quadrimestrali.
Segue LA VALUTAZIONE
Criteri
La scuola riconosce il diritto degli interessati a ricevere valutazioni valide e attendibili.
La validità di una valutazione è data dalla corrispondenza tra obiettivi didattici da un lato,
contenuti e strumenti della valutazione dall’altro.
L’attendibilità di una valutazione è data invece dalla qualità delle informazioni ottenute
tramite l’atto valutativo. Esse devono essere prive di ambiguità, coerenti nel loro insieme,
sufficientemente articolate. La valutazione si basa su criteri esplicitati.
Coscienti della difficoltà di raggiungere totalmente questi obiettivi (la docimologia non è
una scienza esatta), i docenti si impegneranno a perfezionare e aggiornare costantemente i
propri strumenti e criteri di valutazione e a confrontarsi frequentemente a livello di
dipartimenti di materia su queste tematiche.
La definizione specifica degli obiettivi didattici, delle forme e dei criteri di valutazione
è comunque competenza dei Consigli di classe e dei singoli docenti: solo a livello della classe
è, infatti, possibile individuare le specifiche esigenze formative e corrispondervi nel modo
più adeguato. Il necessario coordinamento tra insegnanti va inoltre contemperato col
principio costituzionale della libertà di insegnamento.
Segue LA VALUTAZIONE
Trasparenza
La trasparenza nella valutazione viene intesa come conoscenza degli obiettivi didattici, degli strumenti e
dei criteri di valutazione da parte dei soggetti interessati, come informazione tempestiva sui risultati dei
processi di insegnamento-apprendimento, come accessibilità di tutta la documentazione.
Con periodiche comunicazioni il Consiglio di classe informerà le famiglie su eventuali lacune riscontrate,
sul persistere o meno di eventuali debiti formativi, sull’esito delle attività di recupero.
Allo studente viene garantita la tempestività della valutazione che è parte integrante della
trasparenza del processo:
i compiti scritti
saranno
riconsegnati con
una motivata
valutazione in
decimi entro 20
giorni dal loro
svolgimento;
le interrogazioni
saranno valutate al
termine del
colloquio,
pubblicamente,
motivatamente e con
l’indicazione del voto
in decimi.
Tutte le valutazioni
sia delle prove
scritte sia di quelle
orali sono espresse
in termini numerici,
dall’1 al 10, con un
voto intero o mezzo
voto, e devono
essere motivate,
così che lo studente
possa comprendere
i suoi errori e
rimediarvi.
Su richiesta
sarà consentito alle
famiglie di visionare
le prove scritte in
fotocopia.
Segue LA VALUTAZIONE
Valutazione e curricolo
BIENNIO
Il biennio, con l’approvazione del nuovo obbligo scolastico, ha una funzione prevalentemente orientativa. Attraverso opportuni strumenti la scuola
provvede infatti a indirizzare, riorientandole, le scelte che dovessero rivelarsi inadeguate alle esigenze e alle attitudini dello studente. Ciò
premesso, anche in questa fase del percorso scolastico è necessario verificare il conseguimento di standard essenziali di acquisizione di
conoscenze, competenze e capacità(*) per garantire a tutti gli alunni promossi l’effettiva possibilità di frequentare con profitto il triennio. Appare
pertanto chiara una prima distinzione tra il primo anno, in cui i consigli di classe intervengono prevalentemente con un ri-orientamento e la
valutazione finale del secondo anno che deve certificare l’effettivo raggiungimento degli standard prefissati e dare il giusto riconoscimento ai
risultati di eccellenza, ma che deve anche evidenziare i casi di insuccesso formativo, aprendo una riflessione sulle cause che li hanno provocati. Non
assolvere a questo compito crea scompensi e contraddizioni che si ripercuotono sul resto del curricolo.
TRIENNIO
Nel corso del triennio gli alunni acquisiscono gli elementi di specializzazione caratteristici di ogni singolo indirizzo, approfondendo nel contempo
tutti quegli elementi culturali (scientifici, storico-filosofici, giuridico-economici, socio-psico-pedagogici, letterari, linguistici e artistici) che
costituiscono le premesse di un conseguimento pieno e consapevole dei diritti di cittadinanza.
La valutazione dovrà tenere conto, in ciascun anno, del percorso formativo compiuto, accentuando diversamente il peso delle funzioni della
valutazione esposte precedentemente.
In particolare
• nel primo anno si darà adeguato spazio alla valutazione orientativa, per reindirizzare l’alunno, se necessario, e comunque per favorire processi
di autovalutazione
• nel corso del secondo anno verrà considerata con attenzione la didattica del recupero e del sostegno, in particolare per gli alunni con debito
formativo. I Consigli di classe, elaborate le opportune strategie, effettueranno un bilancio dei processi di apprendimento in corso e opereranno
per garantire al gruppo classe e ai singoli le più ampie prospettive di successo all’Esame di Stato
• il terzo anno è l’anno in cui si opera per il rafforzamento dei risultati acquisiti e il loro potenziamento e ampliamento, ma si svolge anche una
seria riflessione sul raggiungimento degli obiettivi prefissati (autovalutazione del Consiglio di classe); la valutazione acquista anche il significato
di orientamento in uscita : essa mira cioè a far emergere attitudini e capacità.
(*) Si intende per conoscenze l’insieme delle nozioni apprese in forma stabile e comunicabile ad altri; per competenze l’attitudine ad utilizzare quanto si è
appreso in forma attiva ed operativa, anche in riferimento a contesti nuovi (es. la competenza linguistica, interpretativa o comunicativa, testuale, giuridica, etc.)
Si intende infine per capacità un sapere operativo che è la premessa delle competenze e ne rende possibile l’esplicitazione (si parla di capacità di lettura, analisi,
calcolo, rappresentazione etc.)
Segue LA VALUTAZIONE
A partire dall’anno scolastico 2010-2011, con il nuovo ordinamento, i percorsi liceali e dell’istituto tecnico
hanno durata quinquennale. Si sviluppano in due periodi biennali e un quinto anno che completa il percorso
disciplinare.
Il primo biennio è finalizzato all’iniziale approfondimento e sviluppo delle conoscenze e delle abilità e a una
prima maturazione delle competenze caratterizzanti il liceo scientifico, il liceo delle scienze umane e l’istituto
tecnico, nonché all’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Attraverso opportuni strumenti la scuola provvede,
inoltre, a indirizzare, riorientandole, le scelte che dovessero rivelarsi inadeguate alle esigenze e alle attitudini
dello studente. Ciò premesso, anche in questa fase del percorso scolastico è necessario verificare il
conseguimento di standard essenziali di acquisizione di conoscenze, competenze e abilità per garantire a tutti
gli alunni promossi l’effettiva possibilità di frequentare con profitto il secondo biennio.
Il secondo biennio è finalizzato all’approfondimento e allo sviluppo delle conoscenze e delle abilità e alla
maturazione delle competenze caratterizzanti il liceo scientifico, il liceo delle scienze umane e l’istituto
tecnico. La valutazione dovrà tenere conto, in ciascun anno, del percorso formativo compiuto, accentuando
diversamente il peso delle funzioni della valutazione esposte precedentemente. In particolare nel primo anno
si darà adeguato spazio alla valutazione orientativa, per reindirizzare l’alunno, se necessario, e comunque per
favorire processi di autovalutazione; nel corso del secondo anno i Consigli di classe effettueranno un bilancio
dei processi di apprendimento in corso e opereranno per garantire al gruppo classe e ai singoli il
raggiungimento degli obiettivi prefissati e le più ampie prospettive di successo formativo.
Nel quinto anno si persegue la piena realizzazione del profili educativo, culturale e professionale dello
studente e si consolida il percorso di orientamento agli studi successivi e all’inserimento nel mondo del
lavoro. In particolare per l’Istituto tecnico si attua un’applicazione pratica delle conoscenze acquisite negli
anni precedenti. I Consigli di classe valuteranno i risultati di apprendimento raggiunti e le competenze
acquisite, e la valutazione acquisterà anche il significato di orientamento in uscita: essa mirerà cioè a far
emergere attitudini e capacità.
Segue LA VALUTAZIONE
In relazione al come valutare e certificare le competenze in uscita dal biennio, visto il DM
139 del 22 agosto 2007, la scuola, su richiesta della famiglia, rilascerà una certificazione
delle competenze acquisite secondo la seguente tabella
SCIENTIFICO
ASSE DEI
LINGUAGGI*
ASSE
MATEMATICO
ASSE
SCIENTIFICOTECNOLOGICO
ASSE STORICOSOCIALE
ITALIANO
LATINO
LINGUE
STRANIERE
ARTE
SCIENZE
UMANE
ITC
LINGUISTICO
ITALIANO
LATINO
LINGUA
STRANIERA
ARTE
MUSICA
MATEMATICA
ITALIANO
ITALIANO
LINGUE STRANIERE LATINO
TRATTAMENTO
LINGUE STRANIERE
TESTI
ARTE
MATEMATICA
MATEMATICA
SCIENZE
FISICA PNI
SCIENZE
SCIENZE
ECONOMIA
AZIENDALE
SCIENZE
STORIA
STORIA
DIRITTO
STORIA
DIRITTO
STORIA
MATEMATICA
(*) Asse dei linguaggi suddiviso in : Italiano - Lingua/e straniera/e - Altri linguaggi
In allegato al POF viene inserita la griglia dei livelli relativi all’acquisizione delle competenze.
Segue LA VALUTAZIONE
Autovalutazione didattica dell’Istituto
La serie dei risultati della valutazione dell’andamento didattico costituisce un insieme di dati
(unitamente a quelli risultanti da altre rilevazioni ottenute dall’applicazione di modelli valutativi
globali), che, opportunamente interpretato, fornisce informazioni sui risultati dell’attività didattica.
La quantità degli insuccessi formativi come quella dei risultati di eccellenza, gli standard medi rilevati,
la quantità dei debiti formativi e il loro esito, saranno pertanto monitorati da un apposito gruppo di
lavoro che relazionerà annualmente al Collegio dei docenti per sviluppare l’autovalutazione didattica
e impostare di conseguenza la riflessione e la ricerca metodologica.
Sottolineiamo comunque che la quantità dei risultati positivi o negativi non è di per sé elemento
decisivo per tale autovalutazione; essa andrà, infatti, integrata con l’acquisizione di elementi
qualitativi (contenuti trattati, esperienze didattiche innovative, integrazione culturale, progettualità,
ecc.).
Rinforzo e approfondimento
Il nostro Istituto garantisce, nell’ambito della programmazione annuale, una serie di iniziative volte
ad approfondire e consolidare i risultati acquisiti. Tali iniziative avvengono sia in orario curricolare
che extra, possono coinvolgere alunni di classi diverse o gruppi di livello, possono prevedere la
partecipazione di docenti interni o esterni alla classe.
Con l’attivazione di queste iniziative riteniamo di assolvere al compito di affiancare alla didattica
ordinaria iniziative flessibili e individualizzate nella prospettiva del successo formativo.
Criteri formazione delle classi prime e di attribuzione delle cattedre ai docenti
La formazione delle classi prime è curata dal Dirigente scolastico in ottemperanza all’art. 396,
comma 2 lett. d) del D.Lgs. 297 del 16/04/1994, che attribuisce al dirigente, il compito di
“procedere alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, alla
formulazione dell'orario, sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio d'Istituto e delle
proposte del Collegio dei docenti”. I criteri generali proposti dal Collegio docenti e approvati dal
Consiglio d’Istituto sono i seguenti:
Equilibrato rapporto tra maschi e femmine
Equilibrato rapporto per fascia di età
Equilibrato rapporto per giudizio di valutazione
Equilibrato rapporto numerico
Equilibrata considerazione del giudizio orientativo delle scuole medie
Equilibrata considerazione della Nazionalità e del livello di alfabetizzazione
Equi-eterogeneità delle classi ovvero omogenee tra di loro ed eterogenee al loro interno
Assegnazione delle sezioni alle classi di nuova formazione mediante sorteggio
Valutazione delle richieste dei genitori, limitata alla scelta reciproca di un solo compagno
Il Dirigente scolastico assegna le cattedre sulla base di criteri generali stabiliti dal Consiglio di
Istituto e di concrete proposte formulate dal Collegio docenti e nel rispetto delle normative
vigenti.
L’innovazione e la sperimentazione didattica
Realizzazione dell’area di progetto nell’I.T.C. (solo su commissione di enti esterni)
Simulazioni
In occasione di talune prove scritte o orali viene anticipata la modalità di svolgimento dell’Esame
di Stato e in alcuni casi vengono svolte prove uniche a livello di Istituto.
Percorsi pluridisciplinari
Vengono proposti dai docenti delle classi quinte in vista delle prove dell’Esame di Stato
Storia della Pedagogia
Considerato l’ampio margine di autonomia riconosciuto ai docenti e ai singoli istituti nel
“progettare percorsi scolastici innovativi e di qualità, senza imposizioni di metodi o di ricette
didattiche” chiaramente ribadito nella Nota introduttiva alle Indicazioni nazionali riguardanti gli
obiettivi specifici di apprendimento (26/5/2010) e in considerazione del tradizionale e innegabile
parallelismo tra i contenuti del programma di filosofia e quello di pedagogia, si propone di
riportare il programma di storia della pedagogia all'interno del suo alveo naturale, ossia il
secondo biennio e il quinto anno, e di anticipare alcuni contenuti del programma di sociologia e
psicologia del secondo biennio al primo biennio.
Moduli di storia e filosofia
Ne corso dell’anno scolastico possono essere attivati dei moduli di storia e filosofia rivolti alle classi V del Liceo e con i seguenti
obiettivi:
1. Arricchimento dell’offerta didattica con la cooperazione di tutti i docenti della disciplina
2. Elaborazione di categorie interpretative della contemporaneità
3. Utilizzo di documenti e fonti in chiave interdisciplinare
4. Produzione di Unità didattiche riutilizzabili
5. Convergenza con la programmazione disciplinare di altre materie
Certificazione Lingue Straniere
Nel corso dell'anno scolastico saranno attivati corsi in orario extracurricolare tenuti da docenti madre-lingua per la preparazione
al conseguimento della certificazione nelle seguenti lingue straniere :
• inglese - livello B1, B2 (Liceo Scientifico, Liceo Socio Psico e ITC)
• tedesco - livello ZD (Liceo Scientifico)
• francese - livello A 2 (ITC)
• spagnolo – livello B1 (ITC)
Tali certificazioni costituiscono dei crediti scolastici utilizzabili in ambito universitario e/o professionale.
Multimedialità
Finalità:
innovare la didattica, partendo dalla centralità dello studente
• sviluppare la professionalità del docente, attraverso l'approfondimento del rapporto fra nuove tecnologie e stili di
insegnamento/apprendimento
• creare strumenti per la realizzazione e il sostegno dei progetti della scuola
• sviluppare negli studenti capacità trasversali in ambito cognitivo e socio-affettivo
• offrire la possibilità di imparare codici e linguaggi ed eventualmente scoprire interessi e attitudini
• ridurre il gap fra scuola ed extra-scuola, fornendo strumenti per la ricerca e la gestione dell'informazione e della
comunicazione, tipici del mondo del lavoro e dell'università
Risultati attesi:
• recupero della motivazione e miglioramento degli esiti scolastici
• creazione di un continuum con la scuola media nell'uso di strumenti multimediali
• creazione di aule multimediali e di un centro servizi
• creazione di prodotti multimediali inerenti gli ambiti disciplinari, ma anche relativi ai progetti trasversali delle scuole
• organizzazione di corsi di formazione in servizio per i docenti
• attivazione percorsi per il conseguimento da parte degli studenti della European Computer Driving Licence (ECDL)
L’apprendimento dei linguaggi digitali e visivi: disegno al CAD, Stampa e realtà 3D.
CAD.
L’istituto è dotato di un laboratorio di informatica ad alte prestazioni grafiche dedicato al
disegno al computer. La formazione delle competenze sul disegno assistito dall’elaboratore
avviene nel triennio e le lezioni sono tenute in orario curricolare, particolare attenzione alla
formazione del disegno al computer è dedicata in alcune sezioni del Liceo. I contenuti
spaziano entro il largo spettro delle dinamiche gestionali di Autocad, si profilano al biennio
come integrazione alle conoscenze di base del disegno per arrivare a fornire allo studente le
competenze necessarie all’orientamento universitario e accedere ai linguaggi della grafica 3D.
Stampante 3D.
L’ingresso della stampante 3D costituisce un grande vantaggio nelle dinamiche di
apprendimento dei linguaggi, dal 2013 completa la dotazione informatica del laboratorio e
assiste la progettualità delle classi e degli studenti nei loro percorsi di approfondimento
didattico.
LE RISORSE
Le risorse umane
I docenti
109 docenti di cui 80 di ruolo e 29 non di ruolo
organizzati funzionalmente come segue:
1 docente vicario, prof. Santa La Greca
1 docente collaboratore del Dirigente scolastico, prof. Maria Pianosi
Personale ATA
Il personale ATA è composto da 26 unità, tutti di ruolo :
(1 DSGA – 8 A.A. – 4 A.T. – 13 C.S.)
Oltre alle attività di tipo istituzionale, il personale A.T.A collabora stabilmente alla
gestione del Progetto Qualità e consente l’apertura pomeridiana dell’istituto.
Funzioni Strumentali
L’individuazione delle aree e l’assegnazione delle Funzioni Strumentali per l’a. s 20142015 viene riportata nel quadro sottostante:
Ambito Funzionale
Obiettivi
REFERENTE GLI
(BES_ DSA_ DH)
•
•
GIOVINAZZO
SIMONA
•
•
•
•
•
•
AMMINISTRATORE
di
RETE
INVERNIZZI ELISABETTA
•
•
•
•
•
•
•
•
REFERENTE EDUCAZIONE ALLA SALUTE ed al
BENESSERE DELLO STUDENTE
•
•
•
GIELMINI DANIELA
•
•
•
•
REFERENTE
•
ORIENTAMENTO
•
LOTESTO ANTONELLA
Attivare l’analisi dei bisogni;
Realizzare attività in collaborazione con gli Enti locali e altre Istituzioni al fine di promuovere la piena
realizzazione degli allievi-e con disturbi o bisogni specifici di apprendimento;
Attuare le azioni concordate;
Monitoraggio e analisi dei risultati, delle procedure e delle loro criticità;
Implementare nuove azioni specifiche degli allievi-e con disturbi o bisogni specifici di apprendimento ;
Creare momenti di aggregazione all’interno della scuola;
Promuovere l’informazione e la riflessione su tematiche di riferimento;
Monitoraggio di situazioni di disagio all’interno della scuola ed attivazione di possibili interventi risolutivi.
Sovraintendere al funzionamento della rete compresa le apparecchiature di protezione;
Monitorare lo stato dei sistemi con particolare attenzione alla sicurezza informatica e all’uso accettabile della
rete (PUA).;
Gestire in collaborazione con gli altri responsabili del trattamento dei dati personali il sistema di attribuzione e
di gestione dei codici di accesso agli strumenti informatici;
Gestire le password di amministratore di rete;
Informare la direzione in caso di mancato rispetto delle norme di sicurezza e in caso di eventuali incidenti;
Gestire in collaborazione con i coordinatori di classe gli aspetti legati al registro elettronico.
Gestire il sito della scuola
Realizzare attività in collaborazione con gli Enti locali e altre Istituzioni al fine di promuovere il benessere
scolastico;
Promuovere l’informazione e la riflessione su tematiche proprie della salute;
Monitorare le situazioni di disagio all’interno della scuola ed attivare i possibili interventi risolutivi.
Offrire un sostegno agli adolescenti favorendo l’ascolto delle loro esigenze
Interventi orientati a prevenire la dispersione scolastica
Aiutare gli studenti ad esprimere il loro bisogno di protagonismo, confronto, relazione e collaborazione.
Implementare attività e progetti per il benessere dello studente
Orientamento in entrata
Orientamento in uscita
Gestione rapporti col Territorio (Enti, Scuole ecc…)
COMMISSIONI
COMMISSIONE
1 ORIENTAMENTO
2 QUALITA’
3 SUPPORTO ALLE NUOVE TECNOLOGIE
4 CULTURA
5 G.L. I. (Gruppo Lavoro Inclusione)
6 SALUTE
7 STAGE ITC/ Liceo Delle Scienze Umane/ Liceo
Scientifico
8 VIAGGI D’ISTRUZIONE- STAGES LINGUISTICI
9 CENTRO SPORTIVO
10 Comm. ELETTORALE
11 CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE
REFERENTE
Lotesto
Ramella
Invernizzi E.
Ricotti
Giovinazzo
Gielmini
Cattaneo
Pianosi
Fontana
Negri e Calatti
Re
AREA DI COMPETENZA DEL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI
Direttore SGA, Sig.ra Letizia Maggi , sovrintende ai servizi amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione. Ha autonomia
operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato,
anche con rilevanza esterna.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 bis D. L.vo 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni, il Direttore coadiuva il Dirigente nelle
proprie funzioni organizzative e amministrative.
AREE DI COMPETENZA DEGLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
UFFICIO DIDATTICA
Assistenti amministrativi che si occupano della
pubblicazione di circolari interne in merito al
settore alunni
UFFICIO PERSONALE DOCENTE E ATA
Assistenti amministrativi che curano l'area
dedicata al settore personale docente, domande
assenza, gestione impegni, trasmissione atti di
nomina, albo graduatorie, ore eccedenti,
pubblicazioni circolari interne, gestione utenti
registrati e nella sezione trasparenza gli incarichi e
consulenze
Sig.ra Ornella Caccavo
Sig.ra Lucina Ferrario
Sig.ra Maria De Marte
Sig.ra Annamaria Vigo
Sig. Bruno Carè
UFFICIO AFFARI GENERALI
Assistenti amministrativi che curano l'area
Sig.ra Ada Bacca
relativa, alle circolari interne, privacy e sicurezza,
Sig. Antonio Coppola
protocollo e magazzino, stages
UFFICIO AMMINISTRATIVO
Assistente amministrativo che cura l’area relativa
all’amministrazione, contabilità di bilancio,
progetti, proposte acquisto, inventario e bandi di
gara
Sig.ra Roberta Miramondi
Le specifiche
mansioni dei
singoli
vengono
dettagliate nel
Piano delle
attività ATA
AREE DI COMPETENZA DEI COLLABORATORI SCOLASTICI
Il collaboratore scolastico “è addetto ai servizi generali della scuola con compiti di
accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni e del pubblico; di pulizia e di
carattere materiale inerenti l’uso dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza
sugli alunni, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i
docenti” (*1)
Le specifiche mansioni dei singoli vengono dettagliate nel Piano di attività ATA.
AREE DI COMPETENZA DEGLI ASSISTENTI TECNICI
L’assistente tecnico “esegue attività lavorativa, richiedente specifica preparazione
professionale, conoscenza di strumenti e tecnologie anche complessi, con capacità di
utilizzazione degli stessi, nonché di esecuzione di procedure tecniche e informatiche.
Svolge attività di supporto tecnico alla funzione docente relativamente alle attività
didattiche ed alle connesse relazioni con gli studenti”.(*2)
Le specifiche mansioni dei singoli vengono dettagliate nel Piano delle attività ATA.
(*1) ex C.C.N.L. 26.51999, A/2.
(*2) Ex C.C.N.L. 26.5.1999 B/2
Le risorse materiali
Spazi e strumenti
L’istituto dispone delle seguenti strutture:
• Aula Magna
• Biblioteca
• Laboratorio linguistico – Laboratorio linguistico LIM/Tablet
• Laboratori di chimica, fisica, biologia
• Laboratori di informatica
• Aula di disegno
• Dotazione di attrezzature multimediali nelle aule (Kit LIM – WIFI)
• Palestre
• Campi all’aperto (calcio pallavolo, pallacanestro, tennis)
• Parcheggio cicli e motocicli
Ogni struttura è utilizzabile dagli studenti a norma del regolamento di Istituto e dei singoli regolamenti di
laboratorio. Secondo le norme di cui a pag. 13 del regolamento di Istituto è possibile agli studenti accedere
a Internet.
Le risorse finanziarie
L’Istituto “Bachelet” dispone delle seguenti fonti di finanziamento:
• Fondi comunitari (UE)
• Ministero della Pubblica Istruzione
• Enti Locali
• Istituzioni private
• Famiglie
La normativa sull’autonomia finanziaria prevede infatti la possibilità di accedere a svariate forme di
finanziamento, anche non statali. Il contributo economico volontario richiesto alle famiglie, stabilito dal
Consiglio di istituto in € 110,00 è comprensivo della quota di assicurazione RC e infortuni ed è finalizzato
all’ampiamento dei laboratori e dell’offerta formativa.
Sicurezza
Nel rispetto della normativa (D.Lgs 81/2008) e nella coscienza dell’alta responsabilità
consistente nella tutela della salute di tutti coloro che operano a scuola, sono stati portati
a termine i seguenti adempimenti:
Stesura del documento sulla valutazione dei rischi
Nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione nella persona
dell’Ing.Collamati, ferme restando le responsabilità del capo di istituto
Definizione del piano della sicurezza e designazione delle figure sensibili.
In bacheca saranno esposte tutte le squadre come disposto dal Testo unico sulla
sicurezza. Le stesse verranno pubblicizzate sul sito della scuola.
Elaborazione dei percorsi di fuga ed esposizione in tutti i locali della scuola
Prove di evacuazione
Iniziative di formazione e informazione del personale docente, non docente e degli
alunni
Individuazione del Rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza (RLS), per l'anno
scolastico 2014/2015, come RLS è stato individuato il sig. Daniele Foieni (Assistente
Tecnico)
LE RELAZIONI
I rapporti fra i soggetti
L’istituto “Bachelet” riconosce l’importanza dei principi costituzionali del superamento delle situazioni di svantaggio sociale e culturale
e del rispetto e della valorizzazione della personalità di ogni individuo; si ispira ad essi in ogni sua attività.
Il rapporto tra gli studenti e quello docenti – alunni, con la ricchezza di relazioni interpersonali e intergenerazionali che comportano,
vengono riconosciuti dall’Istituto “Bachelet” come gli elementi fondanti di tutta la didattica. Non vi può essere una reale crescita
culturale se non accompagnata da una crescita umana; la cultura, bene intesa, non si riduce a un’arida e nozionistica somma di
“contenuti” ma implica la crescita integrale della persona. Ciò, d’altra parte, non esclude che la proposta educativa preveda
l’acquisizione di contenuti e il momento della ricezione e dell’apprendimento l’educazione è anche impegno e abitudine a “decentrare il
proprio punto di vista” per cogliere una visione complessiva della realtà. Solo a queste condizioni riteniamo che quanto appreso a
scuola possa costituire un patrimonio personale realmente utile alla vita.
In quest’ottica è richiesta ai docenti l’attitudine all’ascolto e al dialogo per saper cogliere le esigenze dei giovani, le cui attese e le cui
richieste consideriamo centrali in ogni fase della progettazione didattica e della sua attuazione; a tutte le componenti scolastiche, ma
particolarmente agli studenti, è richiesto di acquisire il rispetto degli altri, di partecipare responsabilmente, di assumere atteggiamenti
solidali, di esercitare opportunamente la critica e la proposta. In una società democratica tali atteggiamenti sono contemporaneamente
diritti e doveri.
In quest’ottica è garantito agli studenti il diritto di associarsi e di utilizzare i locali dell’Istituto per riunioni studentesche in orario
pomeridiano (cfr. Regolamento d’Istituto).
La ricerca di relazioni di dialogo tra le varie componenti scolastiche e la consapevolezza che a scuola si realizza tra l’altro un
insostituibile momento di dialogo tra generazioni, si sono da tempo tradotte in una serie di attività rivolte al tema dello “star bene a
scuola” e che sono rappresentate dai progetti di Educazione alla salute (partecipazione a incontri con esperti, medici, associazioni di
volontariato), allo Sportello d'ascolto. (assistenza psicologica individuale), a iniziative extracurricolari ( attività sportive e teatrali,
attività artistiche, giornale di istituto).
Secondo la normativa vigente l’Istituto Bachelet ha redatto il Patto educativo di corresponsabilità, che dovrà essere sottoscritto dal
Dirigente scolastico, dai genitori e dagli alunni. Per tale documento si rimanda agli allegati.
Regole di comportamento in istituto
TUTTI I REGOLAMENTI IN LINK SUL SITO www.iisbachelet.gov.it
La comunicazione
In ogni organizzazione è decisivo che le informazioni siano complete, tempestive, accessibili. Ciò a maggior
ragione nel caso della scuola che istituzionalmente è fondata sulla trasmissione di informazioni. La
comunicazione deve avvenire in tutte le direzioni: verticalmente (dalla dirigenza e dagli organi collegiali
verso gli utenti e viceversa) orizzontalmente (docenti-alunni-genitori) e verso altre organizzazioni e enti
esterni. A tale scopo, e nel rispetto del principio della trasparenza, la scuola predispone le seguenti forme di
trasmissione delle informazioni.
NB: importante per una comunicazione tempestiva, trasparente e aperta alla consultazione di tutti è il
sito web della scuola all’indirizzo http://www.iisbachelet.gov.it/ oppure: http://www.iisbachelet.it
a) Genitori
I genitori hanno il diritto di essere tempestivamente informati di quanto attiene al profitto, al
comportamento, a ogni elemento significativo concernente gli alunni. Hanno altresì il diritto di comunicare
ai docenti e alla preside tutto quanto ritengano utile. Hanno infine diritto di conoscere tutto quanto attiene
alla vita scolastica con particolare riferimento alle deliberazioni degli organi collegiali.
A questo fine l’Istituto “Bachelet” prevede:
Consigli di classe convocati secondo le norme di legge
Consigli di classe allargati secondo quanto stabilito dal regolamento d’Istituto
Colloqui settimanali in orario curricolare (il cui calendario sarà consegnato a ciascun alunno)
Sportello genitori
Convocazioni scritte da parte del coordinatore di classe (su delega degli altri docenti)
Convocazioni scritte da parte di un singolo docente
Comunicazioni telefoniche ( per motivi urgenti) o via fax in entrambe le direzioni
Possibilità di richiedere copia dei compiti scritti
Accesso all’Albo del comitato genitori e a quello degli organi collegiali
Accesso al sito web dell’Istituto
Segue LA COMUNICAZIONE
COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIA: IL REGISTRO ELETTRONICO
Dall’anno scolastico 2013/2014 l’IIS Bachelet ha adottato il REGISTRO ELETTRONICO.
Ogni classe è dotata di un PC collegato ad Internet e con esso gli insegnanti attivano una
informatizzazione delle procedure scolastiche che va ben al di là della semplice digitalizzazione dei
registri cartacei e permette:
di trattare le informazioni tipicamente presenti nel registro di classe e del professore (assenze,
giustificazioni, provvedimenti disciplinari, argomenti svolti, valutazioni, etc.)
di facilitare le comunicazioni con le famiglie mediante l’accesso riservato ad informazioni quali
assenze degli alunni, valutazioni, comunicazioni da parte dei docenti o della scuola, etc.
di realizzare un ambiente con nuove funzionalità rivolte alla didattica quali comunicazione dei
compiti per casa, messa a disposizione di materiale didattico, gestione dei compiti per casa e di
classe, etc. fino alla realizzazione di vere e proprie classi virtuali.
b) Alunni
Gli alunni sono quotidianamente coinvolti nella vita scolastica ma ciò non è sufficiente a garantire
una partecipazione consapevole; perché ciò avvenga, l’istituto “Bachelet” garantisce:
Comunicazione tempestiva da parte dei docenti dei piani di lavoro
Trasparenza nelle procedure di valutazione
Accesso all’albo degli studenti e degli organi collegiali
Circolari interne
Accesso al sito web della scuola
Segue LA COMUNICAZIONE
c) Docenti e personale ATA
Chi lavora nella scuola ha diritto di accedere alle informazioni sulla gestione
dell’istituto al fine di poter sempre svolgere il proprio compito con consapevolezza e
serenità; l’Istituto “Bachelet” a tal fine garantisce:
Circolari interne
Albo sindacale e degli organi collegiali
Riunioni interne di approfondimento di singoli aspetti della normativa scolastica
Contatti coi genitori secondo le modalità di cui al punto a)
Accesso al sito web della scuola
d) Enti esterni:
La complessa trama di relazioni con enti e organizzazioni esterne, indispensabile alla
vita dell’Istituto, è gestita come segue:
Riunioni periodiche coi singoli responsabili di settore o di progetto
Comunicazioni scritte
Comunicazioni telefoniche fax
Sito web della scuola
L’Istituto “Bachelet” garantisce a tutti i soggetti interessati la possibilità di prendere
visione di ogni atto amministrativo, nelle forme e con le procedure previste dalla
normativa vigente.
Il Bilancio Sociale
Nel mese di giugno 2012 è stato pubblicato il Bilancio Sociale dell’IIS Bachelet di Abbiategrasso.
Il Bilancio Sociale viene definito come il documento, “da realizzare con cadenza periodica, nel quale
l’amministrazione riferisce, a beneficio di tutti i suoi interlocutori privati e pubblici, le scelte operate, le
attività svolte e i servizi resi, dando conto delle risorse a tal fine utilizzate, descrivendo i suoi processi
decisionali ed operativi. Il Bilancio Sociale serve, quindi, a rendere conto ai cittadini in modo
trasparente di che cosa fa l’amministrazione per loro. Rispetto al bilancio tradizionale, che riporta dati
economico-finanziari difficilmente comprensibili, il Bilancio Sociale deve rendere trasparenti e
comprensibili le priorità e gli obiettivi dell’amministrazione, gli interventi realizzati e programmati, i
risultati raggiunti. Ogni istituzione è responsabile degli effetti che la propria azione produce nei
confronti dei suoi interlocutori e della comunità. Tale responsabilità chiede di dar conto della propria
azione ai diversi interlocutori, costruendo con essi un rapporto fiduciario e di dialogo permanente”.
Il Bilancio Sociale è, dunque, uno strumento di rendicontazione in cui si esprime il senso
dell’azione della scuola.
L’istituzione scolastica, descrivendo i processi decisionali ed operativi che la caratterizzano e
le ricadute sulla comunità, riferisce sulle scelte, sulle attività, sui risultati, sull’impiego delle
risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un
proprio giudizio su come l’amministrazione interpreta e realizza la propria missione istituzionale e il
suo mandato.
Il Bilancio Sociale è consultabile sul sito della scuola
Valutazione e revisione POF
La valutazione del POF avviene considerando i seguenti parametri:
Corrispondenza tra gli indirizzi educativi e didattici enunciati e la loro realizzazione
Effettiva realizzazione delle attività illustrate nel documento
Presenza di reclami, obiezioni, proposte da parte dei soggetti interessati
Verifica dell’ampliamento dei servizi rispetto al POF dell’anno precedente
Miglioramento (quantificabile) dei servizi rispetto al POF precedente
Soddisfazione degli utenti da rilevare con apposite procedure
Per realizzare tali attività il gruppo di valutazione si avvale di questionari, documenti,
verifiche empiriche.
Deliberato dal Collegio n.____ del 14/10/2014
ALLEGATI
LIVELLO/
PUNTEGGIO
Nullo
(voto 1)
Quasi nullo
(voto 2)
TRIENNIO - GRIGLIA DI VALUTAZIONE
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITÁ
Prova non eseguita.
Inesistenti
Non rilevabili
Quasi assenti
Quasi inesistenti
Poco rilevabili
Frammentarie e molto lacunose
Non completa il lavoro. Fraintende le richieste.
Commette gravi errori di esecuzione degli
esercizi. Espone in modo scorretto gli argomenti
Minimamente rilevabili ed applicate in
modo disorganico
Conoscenza ridotta con lacune gravi.
Fraintende, non distingue l’essenziale,
esposizione scorretta, poco intelligibile.
Scarsamente rilevabili
Conoscenza con lacune non gravi.
Trattazione generica, mnemonica e superficiale.
Rielabora con difficoltà, non sempre sa collegare; Appena rilevabili
analisi parziale; esposizione stentata.
Conoscenza degli aspetti essenziali.
Argomenta con qualche incertezza e in modo non
sempre ordinato, effettua analisi semplici ma
Usa le conoscenze e gli strumenti per
corrette e se guidato anche sintesi; effettua
risolvere problemi noti.
qualche collegamento; linguaggio semplice e non
del tutto preciso.
Discreto
(voto 7)
Conoscenza quasi completa.
Argomenta in modo ordinato. Sa effettuare
analisi e sintesi essenziali; si esprime con
proprietà. Opera collegamenti semplici.
Usa le conoscenze e gli strumenti per
risolvere problemi.
Buono
(voto 8)
Conoscenza completa
Argomenta, collega, spiega con sicurezza.
Effettua analisi e sintesi talvolta complesse; si
esprime con proprietà e scioltezza
Qualche spunto critico non sempre
approfondito.
Ottimo
(voto 9)
Conoscenza completa e
approfondita.
Argomenta con sicurezza e interpreta con
qualche spunto originale.
Rielaborazione autonoma e personale.
Conoscenza completa ed
approfondita con ampi riferimenti
culturali pluridisciplinari
Argomenta con grande sicurezza e interpreta in
modo originale.
Rielaborazione autonoma e originale.
Del tutto insufficiente
(voto 3)
Gravemente insufficiente
(voto 4)
Insufficiente
(voto 5)
Sufficiente
(voto 6)
Eccellente
(voto 10)
N.B. in caso di consegna in bianco di una verifica scritta, o interrogazione senza risposta o
rifiuto di essere interrogato il voto attribuito sarà 1 (uno).
BIENNIO - GRIGLIA DI VALUTAZIONE
ALLEGATI
LIVELLO/
PUNTEGGIO
Nullo
(voto 1)
Quasi nullo
(voto 2)
Del tutto insufficiente
(voto 3)
Gravemente insufficiente
(voto 4)
Insufficiente
(voto 5)
Sufficiente
(voto 6)
Discreto
(voto 7)
Buono
(voto 8)
Ottimo
(voto 9)
Eccellente
(voto 10)
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITÁ
.assenti
Inesistenti
Non rilevabili
Quasi del tutto assenti
Quasi inesistenti
Poco rilevabili
Fraintende le richieste e non esegue
correttamente il lavoro
Affronta gli argomenti senza saperne
cogliere i fattori fondamentali, non li
Frammentarie e lacunose
sa esporre in modo corretto, per cui
risultano confusi e scollegati
Affronta in modo superficiale gli
argomenti e li tratta con superficialità,
Incerte e lacunose
senza saperli connettere in modo
corretto.
Conosce gli aspetti fondamentali dei
Sa riconoscere i fattori essenziali di
contenuti proposti anche se in modo ogni argomento e li espone in modo
generico
chiaro, non sempre preciso
Sa riconoscere gli aspetti essenziali di
Conosce gli aspetti fondamentali di
ogni argomento e li espone in modo
ogni argomento e ne analizza alcuni
chiaro, con una iniziale analisi
aspetti specifici
specifica
Sa riconoscere ogni argomento nella
sua specificità e sa differenziarlo dagli
Conoscenza completa
altri, enucleando somiglianze e
differenze
Sa riconoscere i nessi tra le diverse
conoscenze e li espone in modo
Conoscenza completa e approfondita.
chiaro e preciso, con linguaggio
appropriato
Sa affrontare in modo originale e
Conoscenza completa ed
creativo le conoscenze acquisite,
approfondita con riferimenti culturali
espone con linguaggio chiaro e
autonomi
specifico ogni contenuto
Ridotte e lacunose
N.B. in caso di consegna in bianco di una verifica scritta, o interrogazione senza risposta o rifiuto
di essere interrogato il voto attribuito sarà 1 (uno).
Scarsamente rilevabili e compromesse
da una esposizione confusa
Poco rilevabili perché non sostenute
da una esposizione corretta e
specifica
Sa cogliere solo in parte le richieste e
non sa organizzare i contenuti
Usa i metodi acquisiti per analizzare i
contenuti fondamentali di ciò che ha
appreso
Usa i metodi acquisiti per analizzare i
contenuti distinguendone i diversi
elementi
Sa cogliere gli aspetti simili e le
differenze tra le conoscenze acquisite
Sa analizzare in modo preciso gli
argomenti e ne esplicita i nessi
Sa avviare un primo lavoro di
rielaborazione personale autonoma
dei contenuti
ALLEGATI
GRIGLIA LIVELLI DI COMPETENZE PRIMO BIENNIO :
•LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO (1-5.9)
con relativa motivazione
•LIVELLO BASE (6-6.9)
Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed abilità
essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali.
•LIVELLO INTERMEDIO (7-7.9)
Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli,
mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
•LIVELLO AVANZATO (8-10)
Lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza
nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere
autonomamente decisioni consapevoli.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA DEGLI STUDENTI
VOTO
10
9
8
7
6
5
4-1
DESCRITTORI
PARTECIPAZIONE CONSAPEVOLE E PROPOSITIVA
PARTECIPAZIONE COLLABORATIVA
PARTECIPAZIONE RESPONSABILE
PARTECIPAZIONE SELETTIVA
PARTECIPAZIONE SUPERFICIALE / PASSIVA
COMPORTAMENTO TRASGRESSIVO NON CONSONO AI REGOLAMENTI SCOLASTICI
COMPORTAMENTO LESIVO DELLE NORME VIGENTI
Per i Progetti a.s. 2014/2015 vedi File: PROGETTI 2014/2015
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Liceo delle Scienze Umane