DAL PROGRAMMA ANNUALE AL RENDICONTO, AL CONTROLLO DI GESTIONE, AL BILANCIO SOCIALE di Luciano Brogonzoli e Roberto Romito Dal Programma annuale al Rendiconto, al Controllo di gestione, al Bilancio sociale 1. 2. 3. 4. 5. 6. I principi fondamentali e la normativa di riferimento Il procedimento di predisposizione e approvazione del Programma annuale La capacità negoziale del dirigente nella realizzazione del Programma annuale Il controllo dell’attività amministrativo-contabile: ilconto consuntivo Controllo di gestione (rinvio agli approfondimenti) Bilancio sociale (rinvio agli approfondimenti) 2 Il Programma annuale 3 I principi fondamentali e la normativa di riferimento La materia è regolata dal D.I. n. 44 del 01/02/2001 “Regolamento concernente le Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche” Art. 2/2: “La gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche si esprime in termini di competenza …..”, non quindi in termini di cassa. 4 I principi fondamentali e la normativa di riferimento Per capire la differenza tra “competenza” e “cassa” La gestione di competenza (detta anche di esercizio, o giuridica, o di diritto) prende in considerazione, nel corso dell’esercizio (anno solare) tutte le entrate che si prevede di accertare tutte le spese che si prevede di impegnare prescindendo dal fatto che esse debbano manifestarsi contabilmente (nella cassa) nell’esercizio stesso 5 I principi fondamentali e la normativa di riferimento Per capire la differenza tra “competenza” e “cassa” Il bilancio di competenza (programma annuale delle scuole) considera quindi la previsione delle entrate e delle spese entro l’esercizio sotto il profilo del manifestarsi di diritti a riscuotere obblighi a pagare 6 I principi fondamentali e la normativa di riferimento Fasi delle Entrate e delle Spese Entrate Spese Previsione Previsione Accertamento Impegno Liquidazione, che consiste delle fasi di: Ordinazione: predisposizione ed Ordinazione: predisposizione ed emissione della reversale di emissione del mandato di incasso pagamento Riscossione (nella cassa) Pagamento (dalla cassa) 7 I principi fondamentali e la normativa di riferimento La fase della Previsione – comune a Entrate e Spese – coincide con il momento della redazione del Programma annuale e, per nuove Entrate e Spese, con quello delle variazioni apportate allo stesso programma. Relativamente alle Entrate: L’accertamento avviene allorché si riceve la comunicazione con la quale un soggetto – pubblico o privato – informa di dovere/volere disporre un versamento a favore della Scuola. A seguito di tale comunicazione, la Scuola emette la reversale di incasso (art. 10; firmata da dirigente e DSGA), da consegnare alla Banca cassiera, che effettuerà la riscossione della somma accreditandola sul c/c della scuola. 8 I principi fondamentali e la normativa di riferimento Relativamente alle Spese: L’impegno coincide con il momento in cui la Scuola assume l’obbligo di pagare una certa somma, a seguito di una qualche forma contrattuale messa in atto: ordine di fornitura, stipulazione di contratto di collaborazione per l’esecuzione di un progetto ecc. La liquidazione (a cura del DSGA) consiste nella determinazione dell’esatto importo dovuto, previo accertamento - nel caso di acquisto di beni e servizi o di esecuzione di lavori - della regolarità della relativa fornitura o esecuzione. A seguito della liquidazione, la Scuola emette il mandato di pagamento (art. 12), firmato dal dirigente e dal DSGA) a favore del creditore, mandato che consegnato alla Banca cassiera sarà addebitato sul c/c della scuola, a fronte del pagamento in contanti o del bonifico bancario effettuati dalla Banca stessa 9 I principi fondamentali e la normativa di riferimento E’ opportuno che il Dirigente, prima di firmare il mandato, si assicuri che: la spesa sia stata impegnata entro lo stanziamento disponibile in bilancio l’importo del mandato coincida con quello del buono d’ordine e della fattura, così come gli altri elementi che individuano il creditore e, in caso di prestazione di servizi, che esso sia conforme al contratto stipulato nel caso di acquisto di beni durevoli, deve essere stato preventivamente effettuato il “collaudo” previsto dall’art. 36 10 I principi fondamentali e la normativa di riferimento Tanto le Entrate accertate quanto le Spese impegnate possono, rispettivamente, non essere riscosse o pagate nell’esercizio in cui è avvenuto l’accertamento o l’impegno. Si denomina Residuo attivo l’Entrata accertata non riscossa entro il 31 Dicembre dell’anno di riferimento Si denomina Residuo passivo la Spesa impegnata non pagata entro il 31 Dicembre dell’anno di riferimento 11 I principi fondamentali e la normativa di riferimento Art. 2, comma 2: La gestione finanziaria è improntata a criteri di Efficienza: attitudine a ottimizzare la quantità di risorse (input) occorrenti per ottenere un determinato volume di output (o di produzione intesa in senso ampio , come per esempio, un allievo, un corso curricolare o extra ecc.) Efficacia: attitudine a ottimizzare i risultati riguardanti gli output della gestione; rappresenta il grado di raggiungimento degli obiettivi rispetto a quanto programmato Economicità: attitudine a ottimizzare il rendimento di alcune attività (le gestioni economiche) e di minimizzare l’esborso per l’acquisizione delle risorse 12 I principi fondamentali e la normativa di riferimento Art. 2, comma 2: La gestione finanziaria si conforma ai principi di Trasparenza: i responsabili della gestione - in qualunque momento - devono poter rendere conto delle decisioni prese e dei comportamenti assunti Annualità: il programma si riferisce a un anno finanziario che coincide con quello solare Universalità: tutte le Entrate e le Uscite devono essere previste dal Programma. E’ vietata la gestione di fondi al di fuori del programma, fatte salve le previsioni di cui all’art. 20 (Aziende agrarie e speciali) e 21 (Proventi derivanti dalla vendita di beni e da servizi a favore di terzi). 13 I principi fondamentali e la normativa di riferimento Art. 2, comma 2: La gestione finanziaria si conforma ai principi di Integrità: le entrate e le spese vanno riportate al lordo, cioè comprensive, di qualsiasi onere o provento a esse collegato. Unità: il complesso delle risorse finanziarie (Entrate) è utilizzato – senza vincolo di destinazione - per fare fronte al complesso delle Uscite (salvo per quelle Entrate che hanno specifica destinazione) 14 I principi fondamentali e la normativa di riferimento Art. 2, comma 2: La gestione finanziaria si conforma ai principi di Veridicità: le previsioni devono essere attendibili, soprattutto senza sopravvalutare le Entrate o sottovalutare la Spesa Pubblicità (art. 2, comma 9): il programma non va inteso solo come strumento contabile interno alla Scuola, ma anche come strumento informativo esterno nei confronti di tutti i cittadini che sono i beneficiari diretti del servizio scolastico. E’ prevista l’affissione all’albo entro 15 gg. dall’approvazione e l’inserimento, ove possibile, nel sito WEB della scuola. 15 Il procedimento di predisposizione, approvazione del Programma annuale Il Programma annuale E’ predisposto dal Dirigente unitamente alla relazione di accompagnamento che lo sottopone alla Giunta esecutiva munito del parere di regolarità contabile dei Revisori la Giunta esecutiva - entro il 31 Ottobre - lo presenta al Consiglio di Istituto per l’approvazione che deve avvenire entro il 15 Dicembre dell’anno precedente quello di riferimento anche nel caso di mancata acquisizione del parere dei Revisori entro i cinque giorni antecedenti la data fissata per la deliberazione stessa. 16 Il procedimento di predisposizione, approvazione del Programma annuale La relazione del Dirigente illustra (art. 2, comma 4) gli obiettivi da realizzare la destinazione delle risorse, coerentemente con quanto previsto dal P.O.F. i risultati della gestione in corso alla data di presentazione del programma, desunti dalle schede finanziarie illustrative dei progetti realizzati o in corso di realizzazione i risultati di gestione del precedente esercizio finanziario. 17 Il procedimento di predisposizione, approvazione del Programma annuale Se il Programma non è approvato prima dell’esercizio cui si riferisce, dal 1 Gennaio ha inizio l’esercizio provvisorio, (art. 8) che dura fino all’approvazione del Programma durante il quale il Dirigente può impegnare spese per la prosecuzione dei progetti approvati e per il funzionamento didattico e amministrativo generale, nei limiti di un dodicesimo, per ciascun mese, dei corrispondenti stanziamenti definitivi di spesa dell’esercizio precedente. 18 Il procedimento di predisposizione, approvazione del Programma annuale Se il programma non viene approvato entro il 14 Febbraio (45 giorni dopo l’inizio dell’esercizio), il Dirigente deve darne immediata comunicazione all’Ufficio Regionale che, entro i successivi 15 giorni, nomina un commissario ad acta che provvede al predetto adempimento entro il termine fissato nell’atto di nomina. (Art. 8) 19 La capacità negoziale del dirigente nella realizzazione del Programma annuale 20 La capacità negoziale del dirigente scolastico Le fonti normative primarie: D.Lgs. n. 165/2001 art. 4, comma 2 D.Lgs. n. 165/2001 art. 25, comma 2 21 La capacità negoziale del dirigente scolastico distinzione fra: • livello politico – indirizzo – controllo e verifica della rispondenza dei risultati agli indirizzi • livello amministrativo – organizzazione – gestione 22 La capacità negoziale del dirigente scolastico Nella scuola, distinzione fra: • livello politico: Consiglio di Istituto – – • indirizzo controllo e verifica della rispondenza dei risultati agli indirizzi livello amministrativo: Dirigente scolastico – – organizzazione gestione 23 La capacità negoziale del dirigente scolastico Le fonti normative secondarie: D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 (Regolamento autonomia) art. 14, comma 3 Decreto Interministeriale 1 febbraio 2001, n. 44 (Regolamento di contabilità) Si veda anche la versione commentata dall’Anp del Regolamento di contabilità 24 La capacità negoziale del dirigente scolastico La capacità negoziale (rif. D.I. n. 44/2001, Titolo IV): è di competenza del dirigente (art. 32) la competenza del dirigente è soggetta ad alcune limitazioni: il Consiglio di istituto delibera direttamente su alcune materie (art. 33, comma 1) delibera criteri e limiti per l’attività negoziale del dirigente su altre materie (art. 33, comma 2) 25 La capacità negoziale del dirigente scolastico Il dirigente ha facoltà di: rinunciare (prima della stipula) recedere (dopo la stipula) transigere (in caso di lite) secondo i casi previsti dall’art. 33, comma 3 26 La capacità negoziale del dirigente scolastico La procedura di contrattazione (rif. D.I. n. 44/2001, art. 34): Per acquisti superiori a € 2.000 (oppure al limite fissato dal Consiglio di Istituto) il dirigente sceglie il contraente: fra almeno 3 ditte direttamente interpellate (procedura di licitazione privata) 27 La capacità negoziale del dirigente scolastico Pubblicità e informazione sull’attività negoziale del dirigente (rif. D.I. n. 44/2001, art. 35): copia dei contratti a disposizione del Consiglio di Istituto ed affissa all’albo il dirigente relaziona al Consiglio sull’attività negoziale svolta e sull’attuazione dei contratti 28 Controlli e Conto consuntivo 29 Il controllo dell’attività amministrativo-contabile Dei controlli in generale Qualsiasi attività umana, sia essa manifestazione di pensiero o concreta attività operativa, deve essere sottoposta a verifica, a riscontro, a controllo Per ogni attività è necessario verificare che: siano rispettate le regole le azioni poste in essere siano coerenti con gli obiettivi programmati e li abbiano raggiunti questi ultimi siano stati perseguiti in modo efficiente ed economico La gestione delle istituzioni scolastiche non sfugge a tale esigenza. 30 Il controllo dell’attività amministrativo-contabile Classificazione dei controlli I controlli si distinguono in Controlli esterni Controlli interni relativamente a chi li esercita; Controlli di legittimità Controlli di merito relativamente all’oggetto del controllo; Preventivi Concomitanti Successivi relativamente al momento in cui vengono effettuati. 31 Il controllo dell’attività amministrativo-contabile Controllo di legittimità e di merito nelle Istituzioni scolastiche il controllo di legittimità è effettuato per riscontrare se gli atti posti in essere sono conformi a norme di legge o di regolamento il controllo di merito riscontra se gli atti posti in essere sono opportuni ed efficaci rispetto a finalità e obiettivi della pianificazione strategica dell’istituzione scolastica. 32 Il controllo dell’attività amministrativo-contabile Il controllo di legittimità per quanto attiene alla gestione amministrativo-contabile è effettuato dal collegio dei Revisori dei conti (art. 57) formato da 3 membri uno nominato dal MIUR un altro dal MEF (Presidente del Collegio) l’altro designato d’intesa fra gli Enti Locali competenti 33 Il controllo dell’attività amministrativo-contabile Revisori dei conti ATTENZIONE La Legge n. 296/2006 (finanziaria 2007), per motivi di risparmio della spesa, ha ridotto a due i revisori (eliminando quello di competenza degli Enti Locali). Quindi non si può più parlare di “collegio” dei revisori (un collegio è formato da minimo tre membri) 34 Il controllo dell’attività amministrativo-contabile Revisori dei conti “Il Collegio dei revisori dei conti vigila sulla legittimità, regolarità e correttezza dell'azione amministrativa” (art. 58) Dunque, è espressamente previsto che tale controllo è solo di legittimità, non anche di merito. 35 Il controllo dell’attività amministrativo-contabile Il controllo interno è realizzato da organi della istituzione scolastica e, per quanto attiene alla gestione amministrativocontabile, si estrinseca nella predisposizione, discussione e approvazione del conto consuntivo 36 Il controllo dell’attività amministrativo-contabile Conto consuntivo Lo strumento contabile attraverso il quale si “rende conto” della gestione è il conto consuntivo (art. 18), predisposto dal DSGA, al quale è allegata “una dettagliata relazione che illustra l’andamento della gestione dell’istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati” predisposta dal Dirigente scolastico. Esso di compone di Conto finanziario (mod. H) Conto del patrimonio (mod. K) 37 Il controllo dell’attività amministrativo-contabile Conto consuntivo Il conto finanziario, comprende le entrate accertate nell’anno precedente, quelle riscosse - distinte tra competenza e residui nonché quelle rimaste da riscuotere, così come le spese impegnate, pagate (distinte tra competenza e residui), quelle rimaste da pagare. Il conto del patrimonio indica la consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi all’inizio e al termine del precedente esercizio, le relative variazioni, nonché l’ammontare dei crediti (residui attivi) e dei debiti (residui passivi) risultati a fine esercizio. 38 Il controllo dell’attività amministrativo-contabile Conto consuntivo Il conto finanziario, comprende le entrate accertate nell’anno precedente quelle riscosse, distinte tra competenza e residui nonché quelle rimaste da riscuotere, le spese impegnate nell’anno precedente pagate, distinte tra competenza e residui quelle rimaste da pagare 39 Il controllo dell’attività amministrativo-contabile Conto consuntivo E’ predisposto dal D.S.G.A. entro il 15 Marzo, è sottoposto dal Dirigente all’esame del Collegio dei revisori presentato, entro il 30 Aprile, al Consiglio di Istituto per l’approvazione, munito del parere dei Revisori, senza il quale il Consuntivo non può essere approvato. Al Consuntivo è altresì allegata “una dettagliata relazione che illustra l’andamento della gestione dell’istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati” predisposta dal Dirigente Scolastico. 40 I controlli (rinvio agli approfondimenti) Si rinvia agli approfondimenti per quanto riguarda i possibili parametri e indicatori a corredo della relazione del dirigente al conto consuntivo il controllo di gestione il bilancio sociale presentazione in power point ”Il bilancio sociale nella scuola dell’autonomia” di Angelo Paletta (Università di Bologna) 41