Classi 5^ A – B Plesso “Padre Pio” Lunedì 22 ottobre 2007 E’ arrivato il grande giorno. Ore 05.00 Tutti sul pullman, finalmente si parte. Dopo una sosta sull’autostrada, eccoci a Roma proprio davanti all’altare della Patria. Ci sentiamo veramente piccoli, ma molto importanti. Da qui possiamo iniziare il nostro giro alla scoperta delle meraviglie della città eterna, che è ricca di storia. Che traffico, com’è diverso dal nostro piccolo paese. Dapprima ammiriamo il Vittoriano, chiamato così perchè dedicato a Vittorio Emanuele II e che contiene, al suo interno, il monumento al “Milite Ignoto”. Ci sono delle guardie che fanno il picchetto giorno e notte. E’ veramente stupendo. Camminando per Via del Corso giungiamo a Piazza “Fontana di Trevi”. Peccato non c’è acqua, ma nella fontana ci sono degli addetti alla manutenzione, perché alcuni giorni fa, un pazzo vi ha buttato una sostanza rossa, che, fortunatamente, non ha causato danni all’opera. Continuando per il nostro percorso siamo arrivati al Pantheon. Che emozione! All’interno abbiamo visto le tombe di Vittorio Emanuele II, di Umberto I, della regina Margherita e di Raffaello Sanzio. Com’è alto e che bella la cupola aperta. Sono le 11.30, dobbiamo affrettarci. Una piccola visita a Palazzo Chigi, dall’esterno, alla colonna di Marco Aurelio e alla galleria “Alberto Sordi”. L’ora fatidica è giunta. Sono le 12.00, ci aspettano a Palazzo Montecitorio. Entriamo da Via del Parlamento. Che momento importante! Come siamo emozionati! Una guida ci attende, lasciamo le giacche, gli zaini e, con i nostri bei grembiuli, si parte. Inizia l’avventura, andiamo alla scoperta del Palazzo. Dapprima, la guida ci conduce in una grande stanza occupata quasi completamente da un plastico in legno che rappresenta la parte del Centro Storico di Roma, circostante Montecitorio. Siamo riusciti a localizzare i più importanti monumenti di Roma e, tra questi, lo stesso Palazzo. La guida ci spiega che il palazzo è composto da due parti: una più antica risalente alla metà del ‘600 costruita dal Bernini su ordine di papa Innocenzo X per la famiglia Ludovisi e una più recente del ‘900 costruita dall’architetto Basile e contenente l’Aula parlamentare. Visto il plastico, attraversiamo la Galleria dei Presidenti, chiamata così per i numerosi ritratti dei presidenti della Camera del Regno d’Italia e dei presidenti della Camera della Repubblica Italiana. Saliamo al primo piano, osserviamo il Corridoio dei Busti, l’Archivio Legislativo ed entriamo nel Transatlantico, un grande ambiente chiamato così per via delle plafoniere, lampadari tipici delle navi e, anche, per le particolari decorazioni di legno del soffitto. Da qui possiamo ammirare la sala per la lettura piuttosto buia con una leggera e soffusa luce verde che dà il nome alla sala. Per richiamare i deputati impegnati in varie attività nel Transatlantico, al momento di una votazione, si utilizzano una sirena dal suono fortissimo e una luce rossa. Dal Transatlantico ammiriamo uno scorcio della sala Gialla, chiamata così per il colore prevalente che è l’oro, e dove spicca l’unico ritratto di Napoleone al quale l’imperatore ha fatto da modello. Non possiamo visitarla perché ci sono due capi di Stato stranieri in visita. Entriamo ora nella sala della Regina. E’ decorata con preziosi ed imponenti arazzi. Durante il Regno ospitava la Regina e il suo seguito, mentre attendevano che il Re terminasse di pronunciare il discorso alla Corona. Attualmente è destinata alle iniziative culturali della Camera dei Deputati. Saliamo ora al secondo piano, dove entriamo in una tribuna da dove il pubblico è ammesso ad assistere alle sedute parlamentari. E’ in corso una seduta parlamentare, si discute per la modifica di alcune norme della Costituzione. Possiamo ammirare tutto l’emiciclo dall’alto. Scendendo con lo sguardo abbiamo visto un altorilievo in bronzo realizzato da D. Calandra che celebra la famiglia Savoia. Sotto ancora la sedia del Presidente della Camera e via via i posti per il Presidente del Consiglio, per i Ministri e i Sottosegretari. Al centro dell’aula c’è il tavolo degli stenografi che hanno il compito di scrivere tutto ciò che accade in aula e che non può essere registrato. Di fronte c’è un tavolo semicircolare dove siedono i rappresentanti delle Commissioni parlamentari che studiano i disegni di legge. L’aula è circondata da un fregio realizzato da Aristide Sartorio. La luce vi filtra durante il giorno attraverso il pregevole velario in vetro, legno e ferro posto nel soffitto e realizzato in stile Liberty, così come l’orologio. La nostra visita si avvia alla conclusione. Ci soffermiamo con la guida per porle alcune domande e poi andiamo a riprendere le giacche e gli zaini. La guida si complimenta con le nostre insegnanti per il lavoro svolto e con noi per l’interesse mostrato e per il nostro comportamento corretto e rispettoso di un simile luogo. A ricordo della giornata ci regala un opuscolo illustrativo della Camera dei Deputati. Grazie a questa visita abbiamo compreso meglio parte della vita politica del nostro paese e l’abbiamo sentita più vicina noi. Usciti dal Palazzo ci dirigiamo verso Piazza Navona. Passiamo davanti a Palazzo Madama, Sede del Senato. Arrivati a Piazza Navona, non possiamo vedere la fontana dei 4 fiumi perché è in restauro. E’ tardi. Dobbiamo affrettarci, dobbiamo tornare a Piazza Venezia, dove il pullman verrà a prenderci per condurci al Terminal Gianicolo per il pranzo. Siamo arrivati, ma il pullman non si vede. Siamo stanchi, affamati e fa freddo. Le maestre ci dicono che, per andare al Terminal, ci vogliono far utilizzare la metropolitana, per farci fare una nuova esperienza. Ci avviamo verso il Colosseo, le maestre entrano nella stazione per chiedere informazioni, noi aspettiamo fuori. Si entra, tutti uniti e con l’aiuto degli agenti della sorveglianza scendiamo per prendere la metropolitana. Che rumore e che cattivo odore! E che paura! Il convoglio viaggia veloce, ma, con le maestre riusciamo ad entrare. Alla stazione Termini si cambia. Via, di corsa, scendiamo ancora e saliamo su un altro convoglio. Si scende ad Ottaviano e, a piedi, passando davanti San Pietro, raggiungiamo finalmente il Terminal. Saliamo le scale mobili e Raggiungiamo il quinto piano dove si trova il Self-service. Anche se tardi, possiamo mangiare. Che bel posto! Ci mettiamo in fila con i nostri vassoi e prendiamo tutto l’occorrente per il pranzo. Abbiamo tutto il ristorante per noi. Ogni tavolo ha sei posti con le sedie che si possono spostare a nostro piacimento. E’ un’esperienza bellissima. Noi alunni di tutte e due le classi, possiamo per una volta mangiare tutti insieme. Sono le 17.00, è ora di andare. Usciti dal Terminal ci dirigiamo verso Piazza San Pietro. Che bella la piazza e com’ è grande. Passiamo in fila attraverso il metal detector e ci avviamo verso la Basilica. Siamo dentro. E’ enorme! Ci sentiamo piccoli piccoli. La prima cosa che vediamo è la Pietà di Michelangelo. E’ bellissima! Proseguiamo e ci troviamo davanti al baldacchino che il Bernini ha realizzato con il bronzo della cupola del Pantheon. La statua in bronzo di San Pietro ha le dita dei piedi consumate, perché per secoli, i fedeli hanno passato le loro mani per baciarlo. La Basilica è affollata, ci sono persone che provengono da ogni parte del mondo. Sono le 18.15, dobbiamo incamminarci verso l’uscita. Appena fuori troviamo le guardie svizzere che prestano il loro servizio in Piazza San Pietro. Dobbiamo percorrere tutta Via della Conciliazione perché il pullman verrà a prenderci alla fine della strada. Lungo il percorso ci fermiamo per comprare qualche souvenir. Guardando indietro possiamo ammirare per l’ultima volta la Basilica di San Pietro all’ imbrunire. Che spettacolo meraviglioso si mostra ai nostri occhi. Sono le 18.40, tutti sul pullman, si riparte. Passiamo davanti a Castel Sant’angelo e al Campidoglio sede del sindaco di Roma. Sulla strada del ritorno le nostre considerazioni sulla giornata in via di conclusione. Ci siamo lasciati coinvolgere dal fascino magnetico di una città come Roma e non sono mancati momenti di svago e sano divertimento, insieme ad ansie e paure. L’unico rammarico è che il viaggio è stato di una sola giornata e non abbiamo potuto apprezzare appieno le bellezze di questa città meravigliosa.