La formazione della persona
Nessun fiume è grande e ricco di per sé, ma è il fatto di ricevere e convogliare in sé tanti
affluenti a renderlo tale. Ciò vale anche per ogni grandezza dello spirito. Importa solo questo:
che uno imprima la direzione che poi tanti affluenti dovranno seguire, e non che uno
possieda sin dall'inizio capacità grandi o piccole.
L’uomo
L'uomo (Homo sapiens sapiens,)chiamato anche
essere umano, è una sottospecie di Homo
sapiens, un primate bipede appartenente alla
famiglia degli ominidi che comprende numerosi
generi estinti e sette diverse specie viventi di
grandi scimmie. La specie H. sapiens - di origine
africana come d'altronde lo stesso genere Homo
- è un primate a pelo corto, adattato alla vita
terricola, onnivoro e dalle abitudini alimentari
originarie di cacciatore-raccoglitore. La sua
distribuzione attuale è pressoché cosmopolita.
Gli uomini hanno un cervello molto
strutturato e sviluppato, in
proporzione alle dimensioni
dell'individuo, e capace di
ragionamento astratto, linguaggio e
introspezione. Questa capacità
mentale, combinata con la stazione
eretta che rende liberi gli arti
superiori, rimasti prensili per l'origine
arboricola comune a tutto l'ordine, ha
consentito il manipolare oggetti e ha
permesso all'uomo di creare una
grande varietà di utensili.
Similmente alla maggior parte dei primati, gli
uomini sono animali sociali. Sono inoltre
particolarmente abili nell'utilizzo di sistemi di
comunicazione per l'espressione, lo scambio
di idee e l'organizzazione.
L'interazione sociale ha introdotto una
larghissima varietà di tradizioni, rituali, regole
comportamentali e morali, norme sociali e
leggi che formano la base della società
umana. Gli uomini possiedono anche un
marcato apprezzamento per la bellezza e
l'estetica che, combinate col desiderio umano
di autoespressione, hanno condotto a
innovazioni culturali quali arte, letteratura e
musica.
Gli uomini creano complesse strutture sociali
composte da gruppi in cooperazione e competizione,
che variano dalle piccole famiglie e associazioni fino
alle grandi unioni politiche, scientifiche, economiche.
Gli uomini manifestano il desiderio di
capire e influenzare il mondo
circostante, cercando di comprendere,
spiegare e manipolare i fenomeni
naturali attraverso la scienza, la
filosofia, la mitologia e la religione.
Questa curiosità
naturale ha
portato allo
sviluppo di
strumenti
tecnologici e
abilità avanzate.
Lo sviluppo della persona
Negli anni sono state sviluppate teorie che interpretano lo sviluppo umano da varie prospettive
diverse, ma tutte cercano di fornire un contesto entro cui sia possibile comprendere le esperienze ed
i comportamenti individuali.
Teoria psicanalitica (Freud)
Le nostre azioni sono in gran parte governate dall’inconscio, la fonte di potenti pulsioni e conflitti
che spesso rimangono sotto il livello della nostra consapevolezza.
Freud interpretava il comportamento in termini di tre componenti della personalità:
ES
Cerca la
gratificazione
immediata dei
desideri
IO
Media tra le esigenze dell’Es e
del Super-Io perché sa che la
soddisfazione dei desideri va
perseguita con modalità
realistiche e appropriate in
ragione delle limitazioni
imposte dal mondo reale.
SUPER IO
Implacabile coscienza morale che
tenta di soffocare i desideri
Teoria dello sviluppo psicosociale (Erikson)
Gli individui sono esseri plasmati dall’interazione di caratteristiche
personali e forze sociali.
Ogni cultura affronta particolari conflitti psicosociali e promuove quei
percorsi di sviluppo che hanno buone probabilità di risolvere queste
difficoltà. I problemi insorgono quando i metodi educativi di una
società non preparano più i figli a fare fronte alle richieste che
dovranno affrontare da adulti.
NESSUNA CULTURA VEDE
COSI’ BENE IL FUTURO DA
PREPARARE CIASCUNA
DELLE SUE COMPONENTI A
VIVERLO SENZA PROBLEMI
Teorie dell’apprendimento
Gli psicologi hanno come oggetto di studio il comportamento che si può
osservare e misurare.
Particolare rilievo ha il rapporto tra stimoli e risposte conseguenti.
L’uomo ha una forte tendenza all’imitazione e al modellamento su comportamenti
altrui.
CONDIZIONAMENTO
CLASSICO
Uno stimolo
(significativo)viene
associato ad un altro
(neutro) per produrre
una particolare
risposta.
Successivamente, la
risposta si riprodurrà
anche in seguito alla
causa “neutra”.
CONDIZIONAMENTO
OPERANTE
Un particolare
comportamento produce
una particolare
conseguenza (stimolo
rinforzante).
L’organismo tende a
ripetere un
comportamento che
produce conseguenze
piacevoli.
Teorie cognitiviste
I processi di pensiero (comprensione e analisi di una particolare
situazione) hanno un effetto importante sul comportamento.
Le persone elaborano SCHEMI, modi generali di
pensare alle idee e agli oggetti.
Quando una persona diventa consapevole di percezioni o
di esperienze che non si adattano a uno schema esistente,
lo schema cambia o ne viene creato uno nuovo: si ha
allora una CRESCITA COGNITIVA.
Teorie Umanistiche
Indagano sugli aspetti universali dello sviluppo umano, quel profondo bisogno di
Crescita e salute che noi tutti condividiamo.
Le motivazioni umane
sono il prodotto di una
successione di bisogni
fondamentali,che vanno
dalla sopravvivenza
all’autorealizzazione.
Lo sviluppo della persona è spesso
bloccato da diseguaglianze sociali,
politiche governative, ingiustizie, che
rendono assai complicata la
realizzazione di sé.
Bisogna esplorare lo
sviluppo nella sue
interezza – includendovi
la crescita biosociale,
cognitiva, psicosociale e
spirituale.
Non è mai troppo
tardi per crescere o
per diventare il tipo
di persona che si
spera di essere!
Il grande protagonista della
formazione:IL TEMPO
La società moderna è caratterizzata dal “taglio dei tempi”, e la
formazione della persona è compromessa da questo bisogno
ossessivo di velocità.
A scuola si corre, in famiglia si corre, in ogni ambito della propria
vita si corre.
• La formazione ha bisogno di tempi lunghi-contemplazione
dell'anima e del proprio sé.
• Per conoscersi c'è bisogno di tempo, allo stesso modo per
educare un figlio c'è bisogno di tempo.
• Tempo negato anche alla famiglia->I genitori non si formano!!
La novità del figlio genera una crescita anche nella coppia, un
figlio "costringe" a cambiare, ti obbliga ad una maturazione
personale.
Infanzia
• Le esperienze del bambino
contribuiscono a
sintonizzare le risposte del
cervello alle stimolazioni.
• La maturazione del cervello
consente lo sviluppo delle
capacità motorie
coordinate.
• Il bambino è capace di
“sperimentare”,
sviluppando categorie
percettive ed imparando ad
elaborare concetti (entro i
due anni).
Le origini della personalità
La personalità viene plasmata in maniera permanente dalle azioni dei genitori
nei primi anni dell’infanzia.
Il bambino vive la crisi della fiducia o sfiducia di base, durante la quale scopre
se il mondo che lo circonda è affidabile o inaffidabile. Vive la crisi
dell’autonomia o vergogna e dubbio, nella quale cerca di ottenere una certa
indipendenza.
Il bambino sviluppa una consapevolezza di sé in quanto entità distinta dalla
madre.
TEMPERAMENTO->Insieme di fondamentali, e relativamente
costanti,predisposizioni innate che modulano l’espressione di attività,
reattività, emozioni e socievolezza. Viene influenzato da fattori esterni quali
l’esperienza e il contesto sociale in cui si vive.
Interazione genitore-bambino
Caratterizzata dalla sincronia, un’ armonia di gesti, espressioni e ritmo che può
fare dei primi giochi non verbali un affascinante interscambio.
L’attaccamento – instaurazione di un rapporto affettivo stretto,dalle quali ci si
aspetta protezione in situazioni di pericolo, dolore o solitudine - tra bambini e
genitori si manifesta sin dalle prime fasi della crescita.
L’attaccamento sicuro è un fattore predittivo della curiosità, competenza sociale
e fiducia nelle proprie capacità.
L’attaccamento insicuro tende a correlarsi ad un adattamento meno riuscito in
queste aree.
Età prescolare
Il bambino intraprende con
esuberanza e audacia
nuove attività.
L’interazione sociale è causa e
conseguenza del progresso
cognitivo
Il bambino cerca di esercitare
un controllo sempre maggiore
sul proprio ambiente.
I genitori devono sorvegliare
queste attività in modo da
incoraggiare il bambino a
sviluppare sia l’autonomia sia
l’autocontrollo.
Il bambino è capace di usare la
rappresentazione mentale e i simboli,
come le parole, per raffigurarsi le
cose. Le idee sviluppate, tuttavia,
sono talvolta illogiche.
Identità
Tentativo dell’individuo di definire se stesso in quanto persona unica e a sé
stante->CRISI PSICOSOCIALE DELL’ADOLESCENZA
IDENTITA’ PREMATURA->La pressione a risolvere questa crisi è troppo
grande, e invece di esplorare ruoli alternativi i giovani si precludono altre
opzioni.
IDENTITA’ NEGATIVA-> scegliere valori e ruoli opposti a quelli che si
aspettano i genitori e la società.
RUOLO DELLA SOCIETA’->Se i valori fondamentali sono costanti e
ampiamente accettati, il compito dell’adolescente è più facile.
Nella società moderna, le possibili identità sono praticamente infinite. Di
conseguenza, per acquisire una propria identità è necessario un percorso
molto lungo e difficile.
Egocentrismo
Durante l’adolescenza i giovani sono portati a sopravvalutare la propria
importanza per gli altri.
Questa caratteristica a volte si esprime in un mito personale sulle proprie
imprese grandi e gloriose che si compiranno da adulti.
Inoltre, si corre il rischio di tradurre questo egocentrismo in EGOTISMO,
ossia prestare attenzione a tutto ciò che converge verso la propria persona
ed essere refrattari a tutto ciò che non ci riguarda.
Famiglia e coetanei
I genitori esercitano un’influenza importante sugli adolescenti: lo scarto
generazionale all’interno della famiglia di solito non è molto marcato,
almeno per quanto riguarda i valori fondamentali.
Il gruppo di coetanei è un’importante fonte di maturazione. La subcultura
adolescenziale funge da cuscinetto tra il mondo dei giovani e quello degli
adulti, fornendo, per esempio, il contesto sociale per l’inizio di rapporti
sessuali.
Crescendo, tuttavia, gli adolescenti trascorrono molto più tempo con i
coetanei – con cui il rapporto è basato sull’ ”ascolto” – che con i genitori –
con cui si instaura spesso un rapporto “verticale” .
Mass Media
•
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•
•
La famiglia spesso demanda al mass media la responsabilità
dell'educazione.
La famiglia non controlla la comunicazione del mass media.
Il ragazzo davanti alla tv assorbe i valori proposti anche perché tacitamente
la famiglia acconsente a questa trasmissione.
se ci fosse da parte della famiglia una responsabilità dell'educazione, se
l'educazione fosse considerata un fatto sociale
e non un fatto privato e personale, crollerebbero le altre strutture.
Se si imprimesse un'educazione sinergica alle aspirazioni del ragazzo
cadrebbe l'impronta forte del mass media.
Se la famiglia riesce a discernere il "cammino giusto" il ragazzo
guarderebbe in modo critico la tv, non considererebbe il mass media come
un compagno di giochi, come latore di valori
Il rischio è quello di ricevere in maniera piatta passiva e disperata (dettata
dalla solitudine) dei modelli sbagliati - situazioni iconizzate, drammatizzate,
volgarizzate,esasperate (per l'audience).
Possono emergere patologie nell'incontro tra solitudine e modelli sbagliati.
Esperienza
• La vita offre delle esperienze che contribuiscono alla
nostra formazione: l'uomo deve fare i conti con situazioni
sempre nuove, che lo portano ad una maturazione
personale.
• I genitori dovrebbero dare input ai figli anche del fatto
che OGNI ESPERIENZA PUO’ INSEGNARCI
QUALCOSA!
Educazione alla
fantasia, alla
diversità,
all'arricchimento.
Esperienza
•
•
•
Può assumere il ruolo nella formazione della persona, in quanto può
diventare una risposta ad un sistema di "errori“.
Il dato esperienziale è gratificante se il ragazzo sa scegliere le esperienze
Può avere risvolti drammatici nelle relazioni se il ragazzo non è educato a
discernere nella propria vita, se non è educato a sapersi guardare intorno,
asaper valutare i rischi.
Il compito dell'educazione a saper rispondere a queste situazioni spetta alla
famiglia.
L'esperienza deve venire dopo l'interazione
• con una famiglia attenta,
• con un'educazione responsabile,
• con amicizie sane.
Allora l'esperienza fa crescere l'individuo, diventa la meravigliosa
avventura della vita dopo che una curiosità sana si è strutturata.
Creatività e conformismo
Rappresenta un passo ulteriore rispetto
all'intelligenza, ossia “assemblare sistemi in
modo nuovo rispetto agli schemi reitarati”.
•
•
•
•
La creatività vive nella LIBERTA‘.
dove la libertà non è posta come elemento a
priori, la creatività non trova spazio
forte componente legata alla persona che la
produce->è l'apporto che il singolo da' alla
società
In una società di "previsione di mercato" la
creatività è un rischio: dove il singolo ha
sviluppato un'autonoma visione del sé, della
propria personalità, dei propri gusti, il rischio è
che "sfugga" a queste previsioni. E’ molto
comodo infatti che ci sia un conformismo nei
consumi, nel fisico, nei comportamenti,
nell'immagine del sé.
Per stabilire questa condizione di
conformismo, vengono creati
PARAMETRI DI ACCETTAZIONE
della persona nella società.
Vita virtuale
• Bisognerebbe educare ad approcciarsi in modo corretto
a questi nuovi sistemi di comunicazione che stanno
letteralmente stravolgendo la nostra vita quotidiana e
soprattutto la percezione che di essa abbiamo.
• Bisognerebbe soprattutto insegnare a districarsi in
mezzo a questo immenso dedalo di relazioni.
• Quanti su internet riescono a confidarsi le cose più
segrete senza scambiarsi nemmeno una parola di
persona?
• Si illude il senso della vita, fatta di RELAZIONE,
SCELTE, SOFFERENZA, IMPEGNO, SENTIMENTI.
Stato,società,comunità
Lo Stato è un ordinamento giuridico politico - una comunità organizzata in
vista del perseguimento di uno scopo comune - che a fini generali esercita
il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso
appartenenti. Esso comanda anche mediante l'uso della forza armata, della
quale detiene il monopolio legale.
Lo Stato rappresenta l'istanza unitaria e
sovrana di neutralizzazione dei conflitti
sociali e religiosi attraverso l'esercizio di
unasumma potestas, espressa
attraverso la forma astratta e universale
della legge che si legittima in base al
mandato di autorizzazione degli
individui, in cui si realizza il meccanismo
della rappresentanza politica; i cittadini
si trovano infatti in quella fase prepolitica che è definita come stato di
natura ed il sovrano svolge un ruolo
"rappresentativo" unificando in sè la
"moltitudine dispersa"
Chi dice stato o diritto politico, dice
forza, autorità, predominio: ciò
presuppone l’ineguaglianza di fatto.
Si chiama Stato il più gelido di tutti i gelidi mostri.
Esso è gelido anche quando mente; e questa
menzogna gli striscia fuori di bocca: "Io, lo Stato,
sono il popolo". E' una menzogna!
Cultura e Stato – non ci si inganni su questo – sono
antagonisti. La cultura di Stato” è soltanto una trovata
moderna. In questa espressione, infatti, ognuno dei due
termini vive a spese dell’altro; ognuno prospera sulle
spalle dell’altro. Tutte le grandi epoche della cultura sono
epoche di decadenza politica. Tutto ciò che è grande, in
senso culturale, è di carattere apolitico. Anzi, addirittura
antipolitico.
Pericolo: NORMALITA’ -> Rischio di entrare in un’ottica di omologazione a discapito
della propria identità.
In questa società la famiglia viene retoricamente osannata ma praticamente non
viene aiutata nel suo ruolo fondamentale, ovvero nell’educazione.
L’educazione, infatti, dovrebbe essere considerata un fatto di importanza sociale, e
non un compito privato e personale.
STATO SOCIALE -> Scuola, servizi che partecipano all'educazione dei ragazzi
Manca al giorno d’oggi una politica attenta a queste problematiche.
Società a misura d’uomo
Lo Stato, la società, sono governate da leggi che non mettono al centro l’uomo.
Denaro: IDOLO.
(es: durante la crisi si è cercato di “salvare la borsa”,”salvare le banche” E NON LE
PERSONE)
Lavoro->deve essere una componente della vita finalizzata alla realizzazione di sé,
non qualcosa che “rubi la vita” all’uomo, che faccia guadagnare i soldi per la
sopravvivenza a discapito del tempo per la propria vita.
EQUILIBRIO TRA LE VARIE COMPONENTI DELL’ESISTENZA
Non si cambia il mondo girando un interruttore.
Prima di tutto, dobbiamo cambiare noi stessi.IL MONDO E’ GIA’ CAMBIATO IN NOI!
La scuola deve:
Essere aperta all'ambiente sociale e ai
suoi problemi
Sviluppare l'individualità
Incentivare la socializzazione e la
cooperazione
Essere un'occasione per imparare il
metodo del dialogo e della
discussione critica
Essere un luogo in cui ci si esercita a
immaginare, scoprire ed essere
responsabili
Contribuire alla formazione della
persona
Però molto spesso..
Dogmatismo
Insegnamento nozionistico
Sistemi di valori
Non crescono abilità e
competenze
Non insegna a conoscere
Insegnamento e apprendimento:
meccanismi astratti
Ogni disciplina non vale per se: contribuisce alla crescita integrale dello studente
Eccellente
Scuola dei talenti
Personalizzazione
“Quando fa bene il
suo lavoro, guida i
suoi allievi oltre il
territorio delle
nozioni, che è pur
necessario
conoscere ed
esplorare. E li
educa ai valori
fondamentali
dell'uomo e
all'esercizio della
libera critica, nel
rispetto del
prossimo.”
C. A. Ciampi
L'insegnante educa insegnando
Obiettivi:
• Prendersi cura della persona nella
sua globalità
• Fornire a quella persona degli
strumenti culturali
Professionalità e relazione
Biologica
Identità
+
Alterità
=
Scuola
Culturale
Cultura
“Colere“: coltivare
avere cura
abitare
onorare
Umanità contrapposta ad animalità
Come si vive la scuola
“ Siamo come dei nani sulle
spalle dei giganti. ”
Bernardo di Chartres
La riforma della scuola
… ovvero
1 settembre 2008
DECRETO-LEGGE n. 137
Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di
insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto dei principi costituzionali,
disciplinare le attività connesse alla valutazione complessiva del comportamento
degli studenti nell’ambito della comunità scolastica, reintrodurre la valutazione con
voto numerico del rendimento scolastico degli studenti, adeguare la normativa
regolamentare all’introduzione dell’insegnante unico nella scuola primaria,
prolungare i tempi di utilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valore
abilitante dell’esame finale del corso di laurea in scienze della formazione primaria e
semplificare e razionalizzare le procedure di accesso alle scuole di specializzazione
medica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 agosto
2008;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’istruzione,
dell’università e della ricerca, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e per la
pubblica amministrazione e l’innovazione;
Emana
il seguente decreto-legge:
Un passo indietro
È vero che la scuola italiana
è troppo costosa e funziona
male?
Alcuni dati economici
“Se pensate che l’istruzione sia costosa,
provate l’ignoranza”
Derek Bok (Presidente dell’Università di Harvard)
OCSE (OECD)
Organizzazione per la Cooperazione
e lo Sviluppo Economico
Rapporto sull’Educazione
Settembre 2008
Cosa è l’OCSE?
• raggruppa 30 paesi membri che condividono
l’impegno per l’esistenza di governi
democratici e per un’economia di mercato
• fornisce statistiche e dati economici e sociali
• analizza, valuta e anticipa gli sviluppi
economici
• conduce ricerche su cambiamenti sociali e
su modelli d’evoluzione di settore quali il
commercio, l’ambiente, l’agricoltura, la
tecnologia, la politica fiscale e altri ancora
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Spesa per il personale
in rapporto alla spesa per la scuola
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Dati 2005
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Ma i risultati della nostra
scuola sono tanto scadenti?
•I risultati PISA OCSE 2007 confermano che nelle prove i nostri
studenti 15enni mostrano competenze più basse degli studenti di molti
altri paesi.
•Non c’è da stupirsi del fatto che i risultati peggiori si evidenziano in
matematica e in scienze, vista la scarsa attenzione alle tematiche
scientifiche presente nel nostro paese e al basso numero di laureati in
tali discipline.
.
Ma i risultati della nostra
scuola sono tanto scadenti?
Il nostro sistema mostra poi anche dei PREGI:
la nostra scuola ha uno dei più piccoli tassi di variazione nei risultati scolastici
Il nostro sistema scolastico tende anche a favorire gli studenti provenienti da ceti meno
abbienti, i quali sono meno penalizzati rispetto a molti altri paesi.
I nostri PUNTI DEBOLI sono:
• le differenze nei risultati che dipendono fortemente dalla tipologia di scuola e dalla
collocazione geografica, che vede i risultati degli studenti delle regioni del nord in linea con
quelli dei paesi più avanzati, ma di ben 100 punti migliori di quelli del sud.
• il numero molto basso di studenti che raggiungono risultati eccellenti.
Preoccupa inoltre il peggioramento dei risultati dal 2000 al 2006.
Gli studenti della scuola statale ottengono risultati decisamente (di 30 punti) migliori di
quelli della scuola privata.
Decreto Brunetta e DPEF
Il 6 agosto 2008 viene convertito in legge il
decreto 112 del 25 giugno 2008 (noto come
Decreto Brunetta). In esso, in accordo con il
Documento di Programmazione Economica e
Finanziaria (DPEF), è previsto un risparmio di
8 miliardi nel sistema istruzione.
COME SI POSSONO
RISPARMIARE 8 MILIARDI
DI EURO IN TRE ANNI?
L’art. 64 della legge n. 133 prevede la riduzione
di 87.400 posti per il personale docente e di
44.500 posti per il personale ATA.
Riduzione del personale docente e ATA
Nell’a.s. 2009/10 saranno tagliati 52.267 posti (42.100 docenti + 15.167
ATA).
Nell’a.s. 2010/11 40.767 posti (25.600 docenti + 15.167 ATA).
Nell’a.s. 2011/2012 33.866 posti (19.700 docenti + 14.166 ATA).
In tutto 131.900 posti
(87.400 docenti + 44.500 ATA)
Personale docente
Saranno eliminate le compresenze in tutti gli ordini di
scuola.
Tutte le cattedre della scuola secondaria di primo e secondo
grado saranno ricondotte a 18 ore.
Il numero dei posti di sostegno non potrà essere superiore
a 94.000 così come previsto dalla Finanziaria 2008.
Rete scolastica
Piano di riorganizzazione della rete scolastica prevede:
chiusura di circa :
4.200 plessi scolastici che hanno meno di 50 alunni.
700 istituzioni scolastiche che hanno meno di 300 alunni
1.900 istituzioni scolastiche che hanno tra i 300 e i 500 alunni,
Questi istituti verranno accorpati in modo tale che il numero complessivo
degli alunni sia compreso tra 500 e 900, oppure, se istituti comprensivi o
superiori situati in territori montani o nelle piccole isole, in modo tale che il
numero complessivo di alunni sia compreso tra 300 e 500.
Le Regioni e gli Enti Locali dovranno programmare interventi di supporto
per quanto riguarda sia i trasporti che l’edilizia scolastica.
Ma i soldi risparmiati verranno
impiegati per migliorare la
qualità della scuola?
6 AGOSTO 2008 – DECRETO BRUNETTA CONVERTITO IN
LEGGE
133/08
DISPOSIZIONI
IN
MATERIA
DI
ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
ART. 64 COMMA 9
Una quota parte delle economie di spesa di cui al comma 6 è
destinata, nella misura del 30 per cento, ad incrementare le risorse
contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione
ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della
scuola a decorrere dall'anno 2010, con riferimento ai risparmi
conseguiti per ciascun anno scolastico.
Solo il 30% dei risparmi sarà investito
nella scuola a partire dal 2010
DOVE SI POTREBBE RISPARMIARE?
• CACCIABOMBARDIERE F 35: COSTO UNITARIO = 91 MILIONI DI
EURO (ORDINATI: 131 per un COSTO TOTALE di 12 MILIARDI DI
EURO)
• CACCIABOMBARDIERE EUROFIGHTER: COSTO TOTALE AL 2015
= 18 MILIARDI DI EURO
• PORTAEREI CAVOUR: COSTO = 1.3 MILIARDI DI EURO
• FREGATE MULTIMISSIONE RINASCIMENTO: COSTO GLOBALE =
5.7 MILIARDI DI EURO
• FREGATE MULTIMISSIONE ORIZZONTE: COSTO GLOBALE = 1.4
MILIARDI DI EURO
• SOMMERGIBILI TODARO: COSTO GLOBALE = 1.8 MILIARDI DI
EURO
Decreto-Legge n 137 del 1/9/2008
Altri cambiamenti
Art. 1. - Cittadinanza e Costituzione. … sono attivate azioni di sensibilizzazione e di
formazione del personale finalizzate all’acquisizione … delle conoscenze e delle
competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione» …
Art. 1bis. - … attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia
ordinaria e speciale.
Art. 2. - Valutazione del comportamento degli studenti. … in sede di scrutinio intermedio e
finale viene valutato il comportamento di ogni studente … la valutazione del comportamento
è espressa in decimi. La votazione sul comportamento … concorre alla valutazione
complessiva dello studente e determina, se inferiore a 6/10, la non ammissione al
successivo anno di corso.
Art. 3. - Valutazione del rendimento scolastico degli studenti. … la valutazione degli
apprendimenti … è espressa in decimi … Sono ammessi alla classe successiva … gli
studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina
Art. 5. - Adozione dei libri di testo. … i competenti organi scolastici adottano libri di testo in
relazione ai quali l’editore si è impegnato a mantenere invariato il contenuto nel
quinquennio ... salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento
Alcuni spunti di dibattito …
Meritocrazia o
RACCOMANDAZIONI
?
Va avanti lo studente più preparato e che lo merita
OPPURE quello che ha più conoscenze e maggiori
possibilità economiche ??!
La scuola sta svolgendo il
proprio ruolo di formazione
dei suoi studenti???
I passi salienti
•
legge 133/2008
Il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività,
la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), in seguito legge 6 agosto 2008, n. 133, è un atto
normativo adottato il 25 giugno 2008 sotto il Governo Berlusconi IV. Riguarda principalmente la finanza pubblica, ma
sono presenti anche alcuni provvedimenti per il mondo universitario ed accademico.
•
legge 169/008
Il decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137 (Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università), in seguito legge 30
ottobre 2008, n. 169 è un atto normativo adottato il 30 ottobre 2008 che contiene una serie di modifiche inerenti al
sistema della pubblica istruzione italiano. Questo decreto, tuttavia, riguardò essenzialmente le scuole primarie (ex
elementari) e secondarie (ex medie e superiori): le principali novità in materia di istruzione universitaria erano contenute
nella finanziaria triennale (legge 133/2008) e nel successivo decreto sulle università.
•
Decreto 10 novembre 2008
Decreto-legge 10 novembre 2008 n. 180 Convertito con la legge di conversione, 9 gennaio 2009 n. 1 (pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2009) (Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e
la qualità del sistema universitario e della ricerca).
•
Disegno di legge 1905
Il disegno di legge S.1905 è stato presentato dal ministro Gelmini di concerto con Tremonti, Brunetta, Fitto e Meloni. Tale
disegno di legge si propone di riorganizzare il sistema universitario attraverso la modifica di settori strutturali dello
stesso. Esso propone tra l'altro sostanziali modifiche agli organi ed all'articolazione interna delle Università; la
federazione e la fusione di atenei e restrizione dell’offerta formativa (meno Facoltà); l'ingresso delle "fondazioni"
nell'ambito dell'amministrazione delle università ed una significativa riduzione della rappresentanza studentesca negli
organi di gestione degli atenei. Il DDL S.1905 è stato approvato dal Senato il 29 luglio 2010 ed, in forma modificata, il
30 novembre 2010 dalla Camera. Per essere approvato definitivamente dovrà tornare al Senato, l'inizio della discussione
è prevista dopo il 14 dicembre 2010. Il Decreto ha suscitato le proteste di molte componenti universitarie; dapprima dei
ricercatori, che hanno annunciato la loro indisponibilità a carichi didattici non obbligatori, causando in molti casi lo
slittamento dell'inizio delle lezioni. La protesta si sta estendendo anche a categorie di docenti (specie gli associati) e agli
studenti, e si sta orientando verso forme di protesta più eclatanti, come l'occupazione simbolica di monumenti e tetti di
edifici.
Aree di intervento
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Interventi trasversali  scuole primarie e secondarie
Scuola dell’infanzia  anticipazione dell’iscrizione a 2 anni e mezzo
Scuola primaria  reintroduzione del maestro unico
Scuola secondaria di primo grado  reintroduzione della valutazione
numerica decimale
Scuola secondaria di secondo grado  taglio delle ore di insegnamento
negli istituti tecnici e professionali
Riordino dei licei
Riordino degli istituti tecnici
Riordino degli istituti professionali
Riordino degli istituti d’arte
Università
Scuole di formazione personale
Docenti e professori
Interventi trasversali
Questi interventi vanno ad applicarsi alle scuole primarie e secondarie (entrambi i
gradi). Le ore scolastiche, che per motivi di forza maggiore (es. trasporti) potevano
essere ridotte fino a 50 minuti, ritorneranno ad essere ore effettive di 60 minuti.
Reintrodotto lo studio dell'educazione civica nelle scuole primarie e secondarie
(entrambi i gradi), tramite la materia Cittadinanza e Costituzione. I libri di testo
adottabili sono solo quelli per cui l'editore si impegnava a non pubblicare nuove
edizioni prima di 5 anni per la scuola primaria e secondaria di primo grado, e 6 anni per
la scuola secondaria di secondo grado, salvo dispense integrative che si rendessero
necessarie per l'ampliamento della materia oggetto di studio.
Scuola dell’infanzia
Viene data alle famiglie la possibilità di anticipare l'iscrizione dei propri figli a 2 anni e
mezzo.
Scuola primaria
Reintroduzione della figura del maestro unico, che a partire dall'anno scolastico
2009/2010 sostituirà nelle prime classi della primaria di primo grado i tre docenti per
due classi precedentemente previsti per il modulo. A causa della riduzione della spesa
della legge 133/2008, si stabilì che "le istituzioni scolastiche della scuola primaria
costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di
ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze,
correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola".
Introduzione della valutazione numerica decimale nella scuola primaria, accompagnata
da un giudizio sul livello di maturazione raggiunto.
Scuola secondaria di primo grado
Reintroduzione della valutazione numerica decimale nella scuola secondaria di primo grado.
Laddove desiderato, le famiglie potrebbero optare per un aumento di due ore settimanali per
l'apprendimento di una lingua straniera: sarà possibile aumentare le ore settimanali di inglese
(passando da 3 a 5) oppure utilizzare queste ore per corsi di italiano per studenti stranieri.
Introduzione della prova nazionale dell' Invalsi di Italiano e Matematica nell'esame finale di
licenza media.
Scuola secondaria di secondo grado
La riforma è stata attivata per l'anno scolastico 2010-2011 , ed entrerà in pieno regime per l'anno
scolastico 2014-2015. Essa prevede un drastico taglio delle ore di insegnamento negli Istituti
Tecnici e Professionali, anche se molti tra addetti della scuola, sindacati, e associazioni, sperano
ancora in un ripensamento, seppur tardivo, da parte del ministro Gelmini, almeno per quanto
concerne la riduzione oraria degli insegnamenti cosiddetto di indirizzo degli Istituti Tecnici, quali
quelli della materia "Tecnologie e Disegno Tecnico" ove è stata effettuata una riduzione pari ad
1/3 delle ore di insegnamento, con un conseguente taglio di 1/3 delle relative cattedre e quindi dei
docenti. Il voto in condotta nelle scuole secondarie, mai abolito in precedenza, torna a fare media
per concorrere a definire il giudizio finale dell'alunno in sede di promozione. Qualora uno
studente non raggiungesse i sei decimi, non potrà essere ammesso alla sezione successiva o al
ciclo successivo. Gli indirizzi (sperimentali e non) di licei ed istituti tecnici passeranno da più di
750 a 20. L'insegnamento della lingua e letteratura inglese diventerà obbligatorio per tutto il
quinquennio, in ogni istituto superiore. L'insegnamento delle materie scientifiche verrà anch'esso
potenziato in alcuni indirizzi.
Riordino dei licei
I licei nati dalla conversione degli istituti magistrali (liceo socio-psico-pedagogico, liceo
delle scienze sociali) confluiscono nel nuovo liceo delle scienze umane, che comprende
due indirizzi, uno tradizionale, dove si studierà anche il latino, e uno economicosociale, che prevede lo studio di una seconda lingua straniera anziché il latino e il
potenziamento di diritto ed economia.[16] Gli indirizzi del vecchio liceo artistico e
dell'istituto d'arte confluiscono nel nuovo liceo artistico, che prevede un primo biennio
unitario e sei diversi indirizzi nel secondo biennio e nell'ultimo anno. I licei musicali e
quelli coreutici sono stati unificati nel liceo musicale e coreutico, che presenta due
sezioni, una musicale e una coreutica. In tutti i licei riformati si studierà una prima
lingua straniera per tre ore la settimana dal primo al quinto anno; nel Liceo delle scienze
umane - Opzione Economico-sociale si studierà anche una seconda lingua straniera; la
seconda lingua straniera potrà essere introdotta negli altri licei facendo ricorso
all'autonomia dei singoli istituti.
NUOVO
ORDINAMENTO
VECCHIO ORDINAMENTO
Liceo classico
Liceo scientifico
Liceo linguistico
NOVITÀ PRINCIPALI
Verrà introdotto lo studio della lingua inglese per l'intero quinquennio
Liceo scientifico
Verrà rafforzato lo studio delle materie scientifiche. Saranno disponibili due indirizzi:
Liceo scientifico-tecnologico
1. tradizionale e 2. opzione scienze applicate
Si studieranno tre lingue straniere dal primo anno.
NUOVO
ORDINAMENTO
VECCHIO
ORDINAMENTO
NOVITÀ PRINCIPALI
Liceo artistico
Liceo artistico
A partire dal terzo anno di studi avranno sei indirizzi tra cui si potrà scegliere:
Istituto d'arte
• arti figurative
• architettura e ambiente
• design
• audiovisivo e multimediale
• grafica
• scenografia
Liceo musicale
Saranno disponibili due indirizzi:
Liceo coreutico
• musicale
• coreutico
Liceo socio-psicopedagogico
Si studieranno, tra le altre materie, antropologia, sociologia, psicologia, pedagogia. Saranno
disponibili due indirizzi:
Liceo delle scienze
sociali
• tradizionale
• opzione economico-sociale
Liceo musicale e
coreutico
Liceo delle scienze
umane
Riordino degli istituti tecnici
Con il riordino degli istituti si passa da 10 settori e 39 indirizzi a due settori e 11
indirizzi. Le ore scolastiche passano da 36 (eventualmente anche da 50 minuti) a 32 (da
un'ora effettiva). Le ore di laboratorio sono passate da 1122 a 264 ore nel biennio e con
891 ore nel triennio, nel vecchio ordinamento le ore di laboratorio del triennio
nell'istituto tecnico industriale spaziavano da un minimo di 957 (per gli indirizzi di
Meccanica ed Elettrotecnica) ad un massimo di 1180 (per gli indirizzi di Informatica e
Chimica). L'insegnamento della lingua inglese e delle scienze integrate (biologia, fisica,
chimica)è stato intensificato. L'impostazione sarà 2+2+1: durante il primo biennio si
studieranno materie comuni, mentre durante il secondo biennio si studieranno la materie
dell'indirizzo scelto. L'ultimo anno saranno presenti stage e tirocini, laddove disponibili.
Il mondo scolastico e quello lavorativo saranno messi in stretto contatto, offrendo la
possibilità agli studenti di fare tirocini, per introdurli al mondo del lavoro.
NUOVO
ORDINAMENTO
INDIRIZZO
VECCHIO ORDINAMENTO
Istituto tecnico,
Amministrazione, finanza e marketing
Istituto tecnico commerciale
settore economico
Turismo
Istituto tecnico per il turismo
Meccanica, meccatronica ed energia
Istituto tecnico industriale (indirizzi di meccanica)
Trasporti e logistica
Istituto tecnico nautico
Istituto tecnico aeronautico
Istituto tecnico,
Elettronica ed elettrotecnica
Istituto tecnico industriale (indirizzi di elettronica)
settore tecnologico
Informatica e telecomunicazioni
Istituto tecnico industriale (indirizzo di informatica)
Grafica e comunicazione
Istituto tecnico industriale (indirizzo telecomunicazioni, arti grafiche)
Chimica, materiali e biotecnologie
Istituto tecnico industriale (indirizzo di chimica)
Sistema Moda
Istituto tecnico industriale (indirizzi di arti tessili)
Agraria, agroalimentare ed agroindustria
Istituto tecnico agrario
Riordino degli istituti professionali
Gli istituti professionali erano suddivisi in 5 settori con 27 indirizzi, mentre con la
riforma vengono suddivisi in due macrosettori con 6 indirizzi. Come per gli istituti
tecnici le ore verranno ridotte a 32 per settimana. Rispetto agli istituti tecnici avranno
però più autonomia, dal 25% al primo anno fino al 40% in quinta. Il quinquennio sarà
strutturato in due bienni e un quinto anno singolo. Saranno disponibili meno ore di
laboratorio e stage esterni.
NUOVO ORDINAMENTO
INDIRIZZO
VECCHI ORDINAMENTO
Agricoltura e sviluppo rurale
Istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente
Istituto professionale,
Socio-sanitario
Istituto professionale per i servizi sociali e Istituto professionale per
odontotecnici
settore dei servizi
Enogastronomia e ospitalità
alberghiera
Istituto professionale per i servizi alberghieri della ristorazione
Servizi commerciali
Istituto professionale per il commercio
Produzioni artigianali e industriali
Istituto professionale per l'industria e l'artigianato/Istituto d'arte
Istituto professionale,
settore dei servizi
Manutenzione e Assistenza tecnica
Riordino degli istituti d’arte
Gli istituti d'arte saranno assimilati in parte dai licei artistici, le cui basi andranno a
formare i nuovi indirizzi di design, di arti audiovisive e multimediale e di grafica e in
parte dagli istituti professionali che vertono sul settore industria a artigianato.
Università
La laurea in scienze della formazione primaria diventa abilitante all'insegnamento.
Vengono introdotti nuovi criteri di accesso alle scuole di specializzazione di medicina.
Scuole di formazione professionale
Per la SSIS e il COBASLID venne introdotto un criterio di reinserimento in
graduatoria.
Docenti
La norma che prevedeva, a partire dal 2011, che i docenti migliori in via sperimentale in
alcune scuole potessero ricevere un bonus di massimo €7.000 come premio produttività
è stata preclusa dalla finanziaria 2010 (d.l. n. 78/2010, convertito in legge 122
30/7/2010)
Questo decreto, con le disposizioni inerenti alla scuola
presenti in finanziaria, ha provocato un'ondata di
manifestazioni di protesta sia da parte degli insegnanti, per
quanto riguarda l'introduzione del maestro prevalente
(ovvero del "maestro unico") nelle scuole primarie, sia da
parte di molti studenti, che si oppongono al contenimento
della spesa pubblica in materia di istruzione. Il decreto
legge 137/2008 non dispone tagli alla spesa (che sono
contenuti nella 133/2008 e nella legge finanziaria 2010),
ma ridisegna il sistema scolastico in base alle sopravvenute
diminuzioni delle risorse e ai diversi pensieri sociali del
governo. In alcuni casi alle manifestazioni sono seguite le
occupazioni degli atenei e degli istituti scolastici. Il 30
ottobre 2008 è stato indetto uno sciopero generale del
comparto scuola. Le contestazioni della cosiddetta Onda
anomala studentesca non sono state ascoltate dai partiti
politici della maggioranza, che hanno accusato gli studenti
di essere disinformati e gli insegnanti di voler instaurare
una semplice difesa corporativista.L'Italia dei Valori e
l'allora segretario del Partito Democratico Walter Veltroni
annunciarono la propria intenzione di indire un referendum
per l'abrogazione della legge.
La missione della Chiesa
Dio ha mandato sulla Terra suo Figlio Gesù
Per adempiere la volontà del Padre ci ha rivelato il mistero di lui
Tutti gli uomini sono chiamati a questa unione con Cristo, luce delle genti
Il giorno di Pentecoste fu inviato lo Spirito Santo sugli apostoli
Da Lumen Gentium Capitolo I
Cristo è la luce delle genti: questo santo Concilio, adunato nello Spirito Santo, desidera dunque ardentemente, annunciando il
Vangelo ad ogni creatura, illuminare tutti gli uomini con la luce del Cristo che risplende sul volto della Chiesa.
È venuto quindi il Figlio, mandato dal Padre, il quale ci ha scelti in lui prima della fondazione del mondo e ci ha predestinati
ad essere adottati in figli, perché in lui volle accentrare tutte le cose. Perciò Cristo, per adempiere la volontà del Padre, ha
inaugurato in terra il regno dei cieli e ci ha rivelato il mistero di lui, e con la sua obbedienza ha operato la redenzione.
Ogni volta che il sacrificio della croce, col quale Cristo, nostro agnello pasquale, è stato immolato, viene celebrato sull’altare,
si rinnova l’opera della nostra redenzione. E insieme, col sacramento del pane eucaristico, viene rappresentata ed effettuata
l’unità dei fedeli, che costituiscono un solo corpo in Cristo. Tutti gli uomini sono chiamati a questa unione con Cristo, che è
la luce del mondo
Compiuta l’opera che il Padre aveva affidato al Figlio sulla terra, il giorno di Pentecoste fu inviato lo Spirito Santo per
santificare continuamente la Chiesa e affinché i credenti avessero così attraverso Cristo accesso al Padre in un solo Spirito.
Questi è lo Spirito che dà la vita, una sorgente di acqua zampillante fino alla vita eterna; per mezzo suo il Padre ridà la vita
agli uomini, morti per il peccato, finché un giorno risusciterà in Cristo i loro corpi mortali.
Capo di questo corpo è Cristo. Egli è l’immagine dell’invisibile Dio, e in lui tutto è stato creato. Egli è anteriore a tutti, e tutte
le cose sussistono in lui. È il capo del corpo, che è la Chiesa. È il principio, il primo nato di tra i morti, affinché abbia il
primato in tutto (cfr. Col 1,15-18). Con la grandezza della sua potenza domina sulle cose celesti e terrestri, e con la sua
perfezione e azione sovrana riempie delle ricchezze della sua gloria tutto il suo corpo (cfr. Ef 1,18-23).Tutti i membri devono
a lui conformarsi, fino a che Cristo non sia in essi formato
Dalla prima lettera ai corinzi
12 Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così
anche Cristo. 13 E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci,
schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito. 14 Ora il corpo non risulta di un membro solo, ma di molte
membra. 15 Se il piede dicesse: «Poiché io non sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe più parte
del corpo. 16 E se l'orecchio dicesse: «Poiché io non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe più
parte del corpo. 17 Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l'udito? Se fosse tutto udito, dove l'odorato? 18 Ora, invece,
Dio ha disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto. 19 Se poi tutto fosse un membro solo, dove
sarebbe il corpo? 20 Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. 21 Non può l'occhio dire alla mano: «Non ho
bisogno di te»; né la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi».
Da Gaudium et Spes Capitolo IV Parte I
La Chiesa, procedendo dall'amore dell'eterno Padre, fondata nel tempo dal Cristo redentore, radunata nello Spirito Santo, ha
una finalità salvifica ed escatologica che non può essere raggiunta pienamente se non nel mondo futuro. Ma essa è già
presente qui sulla terra, ed è composta da uomini, i quali appunto sono membri della città terrena chiamati a formare già nella
storia dell'umanità la famiglia dei figli di Dio, che deve crescere costantemente fino all'avvento del Signore. Unita in vista dei
beni celesti e da essi arricchita, tale famiglia fu da Cristo " costituita e ordinata come società in questo mondo " e fornita di "
mezzi capaci di assicurare la sua unione visibile e sociale ". Perciò la Chiesa, che è insieme " società visibile e comunità
spirituale " cammina insieme con l'umanità tutta e sperimenta assieme al mondo la medesima sorte terrena; essa è come il
fermento e quasi l'anima della società umana, destinata a rinnovarsi in Cristo e a trasformarsi in famiglia di Dio.
Da dignitatis humanae
14. La Chiesa cattolica per obbedire al divino mandato: « Istruite tutte le genti, è tenuta ad operare instancabilmente
«affinché la parola di Dio corra e sia glorificata».La Chiesa esorta quindi ardentemente i suoi figli affinché « anzitutto si
facciano suppliche, orazioni, voti, ringraziamenti per tutti gli uomini... Ciò infatti è bene e gradito al cospetto del Salvatore e
Dio nostro, il quale vuole che tutti gli uomini si salvino ed arrivino alla conoscenza della verità».I cristiani, però, nella
formazione della loro coscienza, devono considerare diligentemente la dottrina sacra e certa della Chiesa. Infatti per volontà
di Cristo la Chiesa cattolica è maestra di verità e sua missione è di annunziare e di insegnare autenticamente la verità che è
Cristo, e nello stesso tempo di dichiarare e di confermare autoritativamente i principi dell'ordine morale che scaturiscono
dalla stessa natura umana.
La missione del singolo
Risposta alla chiamata di Dio
battesimo
Riconciliazione o confessione
Eucaristia o comunione
Confermazione o cresima
Unzione degli infermi
Unirsi a Cristo nei sacramenti
Ordine sacro
matrimonio
Per giungere all’unico obiettivo comune = La Santità
“Andate e Predicate a tutte le genti nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”
Da Lumen Gentium Capitolo II
11. Il carattere sacro e organico della comunità sacerdotale viene attuato per mezzo dei sacramenti e delle virtù. I fedeli,
incorporati nella Chiesa col battesimo, sono destinati al culto della religione cristiana dal carattere sacramentale; rigenerati
quali figli di Dio, sono tenuti a professare pubblicamente la fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa. Col sacramento della
confermazione vengono vincolati più perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo e in
questo modo sono più strettamente obbligati a diffondere e a difendere la fede con la parola e con l’opera, come veri
testimoni di Cristo. Partecipando al sacrificio eucaristico, fonte e apice di tutta la vita cristiana, offrono a Dio la vittima
divina e se stessi con essa così tutti, sia con l’offerta che con la santa comunione, compiono la propria parte nell’azione
liturgica, non però in maniera indifferenziata, bensì ciascuno a modo suo. Cibandosi poi del corpo di Cristo nella santa
comunione, mostrano concretamente la unità del popolo di Dio, che da questo augustissimo sacramento è adeguatamente
espressa e mirabilmente effettuata. Quelli che si accostano al sacramento della penitenza, ricevono dalla misericordia di Dio
il perdono delle offese fatte a lui; allo stesso tempo si riconciliano con la Chiesa, alla quale hanno inflitto una ferita col
peccato e che coopera alla loro conversione con la carità, l’esempio e la preghiera. Con la sacra unzione degli infermi e la
preghiera dei sacerdoti, tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al Signore sofferente e glorificato, perché alleggerisca le
loro pene e li salvi (cfr. Gc 5,14-16), anzi li esorta a unirsi spontaneamente alla passione e morte di Cristo (cfr. Rm 8,17; Col
1,24), per contribuire così al bene del popolo di Dio. Inoltre, quelli tra i fedeli che vengono insigniti dell’ordine sacro sono
posti in nome di Cristo a pascere la Chiesa colla parola e la grazia di Dio. E infine i coniugi cristiani, in virtù del sacramento
del matrimonio, col quale significano e partecipano il mistero di unità e di fecondo amore che intercorre tra Cristo e la Chiesa
(cfr. Ef 5,32), si aiutano a vicenda per raggiungere la santità nella vita coniugale; accettando ed educando la prole essi hanno
così, nel loro stato di vita e nella loro funzione, il proprio dono in mezzo al popolo di Dio (cfr. 1 Cor 7,7). Da questa
missione, infatti, procede la famiglia, nella quale nascono i nuovi cittadini della società umana, i quali per la grazia dello
Spirito Santo diventano col battesimo figli di Dio e perpetuano attraverso i secoli il suo popolo. In questa che si potrebbe
chiamare Chiesa domestica, i genitori devono essere per i loro figli i primi maestri della fede e secondare la vocazione
propria di ognuno, quella sacra in modo speciale.
Da Christifideles laici Introduzione
2. « Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: "andate anche voi
nella mia vigna" ». L'appello del Signore Gesù «Andate anche voi nella mia vigna » non cessa di risuonare da quel lontano
giorno nel corso della storia: è rivolto a ogni uomo che viene in questo mondo. Ai nostri tempi, nella rinnovata effusione
dello Spirito pentecostale avvenuta con il Concilio Vaticano II, la Chiesa ha maturato una più viva coscienza della sua natura
missionaria e ha riascoltato la voce del suo Signore che la manda nel mondo come « sacramento universale di salvezza ».
Andate anche voi. La chiamata non riguarda soltanto i Pastori, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, ma si estende a tutti:
anche i fedeli laici sono personalmente chiamati dal Signore, dal quale ricevono una missione per la Chiesa e per il mondo.
Da Christifideles laici Capitolo I
8. L'immagine della vigna viene usata dalla Bibbia in molti modi e con diversi significati: in particolare, essa serve ad
esprimere il mistero del Popolo di Dio. In questa prospettiva più interiore i fedeli laici non sono semplicemente gli operai che
lavorano nella vigna, ma sono parte della vigna stessa: «Io sono la vite, voi i tralci», dice Gesù.[…]. L'evangelista Giovanni
ci invita a scendere in profondità e ci introduce a scoprire il mistero della vigna: essa è il simbolo e la figura non solo del
Popolo di Dio, ma di Gesù stesso. Lui è il ceppo e noi, i discepoli, siamo i tralci; Lui è la «vera vite», nella quale sono
vitalmente inseriti i tralci.
Da Christifideles laici Capitolo I
10. Non è esagerato dire che l'intera esistenza del fedele laico ha lo scopo di portarlo a conoscere la radicale novità cri- stiana
che deriva dal Battesimo, sacramento della fede, perché possa viverne gli impegni secondo la vocazione ricevuta da Dio. Per
descrivere la «figura» del fedele laico prendiamo ora in esplicita e più diretta considerazione, tra gli altri, questi tre
fondamentali aspetti: il Battesimo ci rigenera alla vita dei figli di Dio, ci unisce a Gesù Cristo e al suo Corpo che è la
Chiesa, ci unge nello Spirito Santo costituendoci templi spirituali.
Dal Vangelo di Giovanni 15,5
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.
… la coscienza morale
“Nell’intimo della coscienza l’uomo scopre una legge che non è lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire e la cui voce,
che lo chiama sempre ad amare e a fare il bene e a fuggire il male, quando occorre, chiaramente parla alle orecchie del
cuore.” (Dal Catechismo della Chiesa Cattolica).
Qual è il bene e qual è il male? (presente nell’intimo della persona)
Giudica le scelte concrete
Ascoltando la coscienza morale, l’uomo prudente può sentire Dio che parla
La Parola di Dio è una luce sui nostri passi
Dal Catechismo della Chiesa Cattolica Parte Terza Articolo Sei
Presente nell’intimo della persona, la coscienza morale le ingiunge, al momento opportuno, di compiere il bene e di evitare il
male. Essa giudica anche le scelte concrete, approvando quelle che sono buone, denunciando quelle cattive. Attesta
l’autorità della verità in riferimento al Bene supremo, di cui la persona umana avverte l’attrattiva ed accoglie i
comandi. Quando ascolta la coscienza morale, l’uomo prudente può sentire Dio che parla.
La coscienza morale è un giudizio della ragione mediante il quale la persona umana riconosce la qualità morale di un atto
concreto che sta per porre, sta compiendo o ha compiuto. In tutto quello che dice e fa, l’uomo ha il dovere di seguire
fedelmente ciò che sa essere giusto e retto. È attraverso il giudizio della propria coscienza che l’uomo percepisce e
riconosce i precetti della Legge divina:
La coscienza « è una legge del nostro spirito, ma che lo supera, che ci dà degli ordini, che indica responsabilità e dovere,
timore e speranza. [...] Essa è la messaggera di colui che, nel mondo della natura come in quello della grazia, ci parla
velatamente, ci istruisce e ci guida. La coscienza è il primo di tutti i vicari di Cristo ».
La promozione della cultura (da Gaudium et Spes, Capitolo II Parte II)
…
I cristiani, in cammino verso la città celeste, devono ricercare e gustare le cose di lassù questo tuttavia non diminuisce, anzi
aumenta l'importanza del loro dovere di collaborare con tutti gli uomini per la costruzione di un mondo più umano. E in
verità il mistero della fede cristiana offre loro eccellenti stimoli e aiuti per assolvere con maggiore impegno questo compito
e specialmente per scoprire il pieno significato di quest'attività, mediante la quale la cultura umana acquista un posto
importante nella vocazione integrale dell'uomo. L'uomo infatti, quando coltiva la terra col lavoro delle sue braccia o con
l'aiuto della tecnica, affinché essa produca frutto e diventi una dimora degna di tutta la famiglia umana, e quando partecipa
consapevolmente alla vita dei gruppi sociali, attua il disegno di Dio, manifestato all'inizio dei tempi, di assoggettare la terra
e di perfezionare la creazione, e coltiva se stesso; nel medesimo tempo mette in pratica il grande comandamento di Cristo di
prodigarsi al servizio dei fratelli.
[…] Tutti questi valori possono essere in qualche modo una preparazione a ricevere l'annunzio del Vangelo; preparazione
che potrà essere portata a compimento dalla divina carità di colui che è venuto a salvare il mondo.
Il Vangelo di Cristo rinnova continuamente la vita e la cultura dell'uomo decaduto, combatte e rimuove gli errori e i mali
derivanti dalla sempre minacciosa seduzione del peccato. Continuamente purifica ed eleva la moralità dei popoli. Con la
ricchezza soprannaturale feconda dall'interno, fortifica, completa e restaura in Cristo le qualità spirituali e le doti di ciascun
popolo. In tal modo la Chiesa, compiendo la sua missione già con questo stesso fatto stimola e dà il suo contributo alla
cultura umana e civile e, mediante la sua azione, anche liturgica, educa l'uomo alla libertà interiore.
… e infine un po’ di biobliografia
1.
Catechismo della Chiesa Cattolica
2.
Lumen Gentium (“Costituzione sulla Chiesa”)
3.
Gaudium et Spes (“Costituzione sulla Chiesa nel mondo contemporaneo”)
4.
Dignitatis Humanae (“Dichiarazione sulla libertà religiosa”)
5.
Christifideles Laici (“Esortazione Apostolica di Papa Giovanni Paolo II sulla vocazione e missione dei laici nella chiesa
e nel mondo”)
6.
Sacramentum Caritatis (“Esortazione Apostolica di Papa Benedetto XVI sull’eucaristia fonte e culmine della vita e della
missione della Chiesa”)
7.
Ad Gentes (“Decreto sull’attività missionaria della chiesa”)
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L`uomo - Roma 122