Seminario internazionale
Logistica, trasporto e distribuzione internazionale
delle merci nel Mediterraneo
Palermo, 18-19.03.2005
Ente Fiera del Mediterraneo
Logistica cargo aereo
e domanda dei distretti industriali:
riflessioni per lo sviluppo di una modalità
organizzativa alternativa
- presentazione MEDIFISH – Palermo 050318 E1
Palermo, 18.03.2005
Premessa
UBM ha recentemente completato per conto di ICE un’indagine sullo stato del trasporto cargo
aereo in Italia
 Lo scopo: definire gli elementi necessari per promuovere un uso più efficiente del
sistema di infrastrutture ed operatori nazionali, stabilire come la domanda percepisca
qualità ed efficienza dell’attuale sistema, formulare un modello il più possibile coniugabile
con le caratteristiche dell’offerta esistente
 Il target: la clientela potenziale o già attiva sui mercati extra continentali
IPOTESI
CRITERI
• alto valore intrinseco/aggiunto
• appartenenza a distretti industriali o filiere
produttive
• alta marginalità
• alta quota esportazioni/fatturato o
incidenza delle importazioni
• utilizzatori del CA effettivi o potenziali
• evidenza di esigenze operative comuni
• mercati sbocco/approvvigionamento extra
continente Europeo
• alta deperibilità o criticità della disponibilità
• tipicità del prodotto/Made in Italy
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
1
Il contesto
ITALIA: il quadro economico e strutturale
Ruolo determinante delle PMI per il sostegno della bilancia commerciale
svolto in modo ancor più efficace se attraverso l’attività di un distretto, meglio se valorizzato
dalla presenza di un operatore leader o catalizzatore
•
Le percentuali di esportazione dei distretti considerati sono sempre risultate superiori al
30%, confermandone la forte connotazione internazionale
Alta frammentazione del sistema trasporto aereo ed incapacità di fare sistema, anche
se alcuni attori cominciano a programmare e coordinare i propri sforzi
•
La polverizzazione potrebbe ridursi, ma rispetto al modello dei major hub (e.g.
Francoforte) la distanza resta alta e probabilmente non più colmabile
•
La politica hub & spoke è stata penalizzata anche dalle politiche di alcuni governi che
hanno favorito lo sviluppo di nuove strutture regionali
•
La domanda finale apprezza un’ipotesi che accanto agli aeroporti primari preveda
strutture REGIONALI, caratterizzate da una maggiore specializzazione e coerenza con il
proprio territorio
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
2
Le criticità
Le responsabilità degli organi pubblici e degli operatori privati
Le maggiori criticità riguardano:
1.
inadeguatezza delle infrastrutture
2.
disomogeneità nella qualità dei servizi offerti
3.
mancanza di dati ufficiali sui flussi delle merci
4.
mancanza di linee di sviluppo comuni
5.
necessità di razionalizzazione delle strutture esistenti
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
3
Le infrastrutture
5 55
5
L’ITALIA degli aeroporti
5
5
5
Il processo di razionalizzazione può partire dalle
regioni del nord Italia
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
5
5
5
5
5
55
5
5
5
5
5
• In aeroporti come BOLOGNA il volume
annuo equivale al carico di 1 B747/giorno,
ma con destinazione delle merci verso tutto
il mondo
CONFETRA
5
5
• BERGAMO tolte le reti captive dei courier
(DHL/UPS) il volume merci scende al 15%
Fonte:
5
5
• tra Torino e Trieste, tra le Alpi e
l’Appennino, sono operativi 10 aeroporti
attraverso cui transita il 70% delle
tonnellate di merci trasportate nel 2003
• Aeroporti con traffico inferiore alle 5.000
tonnellate equivalgono al carico di 1
autotreno da 10tonn/giorno
5
55
5
5
5
5
TRAFFICO MERCI 2003
(Tonnellate/anno)
5
5
< 5.000
5.000–100.000
5
5
5 > 100.000
4
(2004 - Gennaio/Ottobre)
I volumi di traffico
I flussi “evidenti” delle merci
di superficie: oltre 1/10 del
totale
•
Nei primi dieci mesi 2004
dagli aeroporti di Verona,
Torino, Venezia e Bologna
sono
partite
merci
aviocamionate
per
34.000 tonnellate
•
sommate
alle
quasi
30.000
tonnellate
partite
dalla
sola
Malpensa rappresentano
oltre l’85% del traffico
aviocamionato censito da
Assoaeroporti
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
Merci
Merci
Totale
Aeroporto
Avio
%
Superficie %
Merci
%
Posta
% TOTALE
%
Milano MXP
284.201
13,4
29.791 -17,6 313.992
9,5 11.255
8 325.247
9,4
Roma FCO
110.614
4,6
110.614
4,6 35.103 -5,4 145.717
2
Bergamo
104.362
1,1
1.121
0,6 105.483
1
105.483
1
Roma CIA
17.483
6,1
17.483
6,1
17.483
6,1
Venezia
7.478
14,6
8.622 26,7
16.101
20,8 2.539 -8,7
18.638
15,7
Bologna
8.753
-29,5
6.591 -25,2
15.344
-27,7 1.411
-40
16.755
-28,9
Treviso
14.633
14,8
14.633
14,8
100
14.733
15,6
Milano LIN
13.783
-0,7
-100
13.783
-1,2 7.435 17,5
21.218
4,6
Torino
2.730
-47,7
9.331 -0,3
12.061
-17,3
983
-13
13.044
-17
Verona
423
-20
9.333
6,4
9.756
4,9
872 15,5
10.628
5,7
Pisa
7.290
19,3
2.076
2,7
9.366
15,2
921
-21
10.287
10,7
Catania
5.589
-16,1
26 -39,5
5.615
-16,2 2.752
-22
8.367
-18,2
Napoli
2.043
-11,3
2.249 37,6
4.294
9,1 2.139
-20
6.431
-2,6
Ancona
3.973
10,2
79 -3,7
4.052
9,9
908 -2,6
4.960
7,4
Genova
453
-52,3
3.329
7,4
3.782
-6,6 1.192
-13
4.974
-8,3
Firenze
1.625
220,5
1.224 16,1
2.849
82,7
2.849
82,7
Rimini
2.691
-11,1
2.691
-11,1
-100
2.691
-11,2
Palermo
2.261
-11,5
2.261
-11,5 1.866 -1,2
4.127
-7,1
Cagliari
2.017
-6,2
2.017
-6,2 1.295
-20
3.312
-12,2
Bari
1.555
25
1.555
25 2.342 33,8
3.897
30,2
Forlì
1.485
32,5
1.485
32,5
1.485
32,5
Pescara
906
15,7
906
15,7
888 15,8
1.794
15,7
Olbia
803
-48
803
-48
-100
803
-48
Brescia
774 3.585,70
774 3.585,70
33 13,8
807 1.514,00
Ronchi dei L.
251
4,6
330 -4,9
581
-1
35 775
616
4,2
Lamezia T.
372
28,3
113
183
485
47 1.707
7,6
2.192
14,4
Alghero
416
2,5
46
462
13,8
536
-11
997
-1,3
Brindisi
265
-81,7
265
-81,7
45
-89
310
-83,2
Parma
97
97
97
Bolzano
Crotone
Cuneo
-100
-100
-100
Foggia
Perugia
-100
-100
-100
Reggio Cal.
Trapani
Totali
599.326
5,5
74.261 -6,5 673.590
4,1 76.357 -3,6 749.942
3,2
5
Le tesi
Temi d’attualità
•
Pianificare, coordinare e controllare le iniziative per lo sviluppo del CA attraverso
un’unica cabina di regia
•
Facilitare la connessione di nuovi nodi (REGIONAL CARGO HUB) all'interno della rete
mondiale dei trasporti aerei
•
Identificare quale struttura possa assumere il compito d’interfaccia con l’offerta per
l’organizzazione della logistica in modo da tutelare prioritariamente gli interessi della
domanda
•
Portare tutti gli attori interessati al CA all'interno della struttura aeroportuale in
modo da eleggerla a piattaforma logistica per la merce aerea
•
Integrare i sistemi informativi dei diversi aeroporti, ad esempio comune SI di handling,
per facilitare lo sviluppo di relazioni di rete tra strutture all’interno di uno stesso
bacino geografico
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
6
Le ipotesi
Regional Cargo Hubs
Lo sviluppo di Regional Cargo Hubs può essere la via alternativa per permettere all’Italia di:
•
recuperare con la specializzazione il distacco accumulato verso i maggiori hub europei
•
trattenere volumi altrimenti trasferiti all’estero con feederaggio su gomma
•
attrarre operatori e servizi che innalzino il livello della cultura logistica locale
•
mirare le politiche di promozione sulle specifiche esigenze di ciascun territorio
•
aumentare la competitività del Made in Italy estendendone il raggio d’azione potenziale
Durante lo studio è stato condotto anche un benchmark qualitativo su alcune esperienze
internazionali: in Francia (Vatry), Germania (Hahn), Lussemburgo, Belgio (Liegi) e Spagna
(Madrid)
L’esperienza della Spagna è particolarmente indicata come esempio di un paese con un
meccanismo di pianificazione e coordinamento dell’attività cargo aereo particolarmente efficace
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
7
Benchmark internazionali
SPAGNA - CLASA Centros Logísticos Aeroportuarios SA
agenzia pubblica dedicata alla promozione del CA prevalentemente su scambi intercontinentali
•
La missione: promuovere, costruire e gestire o affittare cargo center negli aeroporti in
Spagna e Sud America
•
Ruolo di lobbying anche per favorire l’integrazione delle proprie strutture con le altre
modalità di trasporto ed i distretti logistici
•
Può promuove la realizzazione di nuove infrastrutture per soddisfare specifici bisogni
locali (posti di ispezione veterinaria per animali vivi realizzate a Siviglia e Malaga)
•
È l’ente deputato a rappresentare la cargo community in Spagna, a coordinare
l’organizzazione degli interventi sul territorio oltre a centralizzare l’informazione
•
Dialoga con le compagnie aeree per presentare i potenziali di mercato necessari
all’apertura di nuove rotte
•
Scansiona il mercato per localizzare le opportunità, origini-destinazioni, volumi nonché
quantificazione e confronto dei fondamentali economici collegati all’apertura di una nuova
rotta (costi, ricavi)
•
In Spagna la dogana opera h24g7 ed è la fonte diretta dei dati quantitativi per il
monitoraggio dei trasporti
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
8
Benchmark internazionali
SPAGNA - CLASA Centros Logísticos Aeroportuarios SA - segue
Prospettive di sviluppo per i Regional Cargo Hubs
•
le merci standard continueranno a transitare da strutture indifferenziate o generaliste
caratterizzate da alta numerosità delle destinazioni, alte frequenze ed alti volumi trattati,
come i Major Cargo Hub europei ed eventualmente l’aeroporto di Madrid …
•
… ma anche qui è prevedibile lo sviluppo di strutture regionali specializzate in deperibili
(Vittoria), animali vivi (Malaga, Siviglia), o tessile (Saragozza) anche se nel rispetto della
convenienza economica
•
e poiché è tendenza delle compagnie aeree focalizzarsi su alcune strutture con cui
stabilire partnership a fronte di servizi sempre più qualificati e dedicati, l’offerta dei
Regional Cargo Hubs potrebbe risultare attraente in termini di minori costi, maggiore
flessibilità per slots e servizi disponibili e per la possibilità di realizzare soluzioni dedicate
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
9
Gli attori del sistema CA
In prima approssimazione il sistema CA coinvolge un’offerta di servizi presidiata, oltre che dal
vettore aereo, da almeno altri 3 operatori, finché la merce è in volo, ed ulteriori 3 per
raggiungere il distributore o cliente finale: in totale 9 differenti interlocutori
DOMANDA
PRODUTTORE
LOCALE
OFFERTA
TRASPORTO
gomma
SPEDIZIONE
INTEGRAZIONE
LOGISTICA
AEROPORTO
HANDLER
VETTORE
aereo
CLIENTE /
DISTRIBUTORE
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
TRASPORTATORE
CORRISPONDENTE
LOCALE
OPERATORE
LOGISTICO
AEROPORTO
10
Gli attori del sistema CA
PRODUTTORE LOCALE: dimensioni
La domanda in target è risultata composta da piccole e medie imprese:
•
se aggregate all’interno di distretti industriali o filiere risulta possibile generare volumi e
valori di export/import significativi, sebbene a fronte di un’elevata polverizzazione sul
territorio
All’interno dei distretti è consuetudine riscontrare molti operatori di dimensione piccola,
affiancati da pochi di dimensione intermedia e, solo raramente, da alcuni leader le cui
dimensioni sono solitamente tali da giustificare un processo logistico autonomo
La presenza nel distretto di operatori maggiori è un elemento positivo perché visto come
possibile catalizzatore di ulteriori aggregazioni
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
11
Gli attori del sistema CA
PRODUTTORE LOCALE: politiche di vendita nelle transazioni internazionali
La politica di vendita franco fabbrica (1) seguita dalle PMI nazionali, in particolare nei distretti
industriali, resta uno dei fattori più radicati responsabili della dipendenza del nostro paese dalla
fornitura di servizi di trasporto esteri (2):
Fonte:
•
quando l’onere del prelievo della merce e dell’espletamento delle pratiche amministrative
per la sua esportazione spetta al compratore, è lo stesso compratore a stipulare un
contratto di trasporto con il vettore: nel caso il compratore sia estero è probabile che la
scelta del vettore avvenga tra le imprese di trasporto del suo paese
•
questa prassi ha comportato che le imprese di trasporto estere abbiano di fatto esercitato
per decenni la funzione di logistica distributiva dei prodotti nazionali
•
questa prassi può aver frenato lo sviluppo di una cultura logistica da parte delle PMI locali
•
la prassi di acquisto CIF, in cui il venditore si assume l’onere di consegnare la merce a
destino, ha contribuito ad ulteriormente rafforzare la loro posizione nel nostro paese
(1) FF/ex works = consegna della merce messa a disposizione del compratore nei propri locali non sdoganata e non caricata sul mezzo
(2) Bologna - Trasporto internazionale (2000)
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
12
Gli attori del sistema CA
TRASPORTO SU GOMMA
Solo recentemente sta cercando di integrarsi anche con la modalità di trasporto aereo, ma
ancora non gioca un ruolo determinante nella promozione del CA
Solitamente è realizzato in condizioni di sub-fornitura, non ha un ruolo autonomo ed è molto
meno concentrato dei propri concorrenti europei; per lo spedizioniere gestisce la tratta
aviocamionata ed i suoi punti di forza sono la flessibilità e la convenienza economica
È considerato altamente intercambiabile, come il vettore aereo
•
L’azienda produttrice che opera franco fabbrica spesso ignora che cosa accada alla propria
merce dopo essere stata caricata per il trasporto: se dallo stabilimento proceda verso una
piattaforma logistica o direttamente ad un magazzino aeroportuale, nonché le modalità di
trasporto o le infrastrutture attraverso cui la stessa transiti prima di giungere al destino
finale
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
13
Gli attori del sistema CA
SPEDIZIONE - INTEGRAZIONE
È l’attore che attraverso un rapporto fiduciario con la PMI assume il ruolo di vero
responsabile nella scelta della modalità CA, del vettore e quindi della piattaforma
aeroporto/handler
•
Spedizioni di merci con mercati di sbocco/approvvigionamento extra Europa possono
presentare complessità più di carattere amministrativo che operativo
Poiché la gestione di questi aspetti richiede professionalità spesso non presenti all’interno delle
PMI le stesse risultano le maggiori fruitrici dei servizi di spedizionieri, agenti, integratori
Tra le principali note che caratterizzano la relazione tra PMI e spedizionieri:
Fonte:
•
la forte dipendenza delle PMI per la scelta dei fornitori di trasporto
•
la bassa conoscenza della struttura tariffaria e degli aspetti assicurativi e finanziari
da parte delle PMI, che spesso comportano anche minori possibilità di controllo sul prezzo
dei servizi ricevuti
analisi UBM su interviste realizzate
Bologna - Trasporto internazionale (2000)
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
14
Gli attori del sistema CA
AEROPORTO - HANDLER
Immediatamente dopo lo spedizioniere l’handler è nella posizione migliore per coordinare e
sostenere lo sviluppo di nuove attività CA poiché conosce tutti gli elementi del processo
La natura pubblica della maggior parte degli handler può limitare l’efficacia di queste iniziative:
solo MLE ed ALHA sono operatori privati
•
a Napoli, Venezia, Verona, Torino, Bologna, Pisa chi tratta le merci è lo stesso gestore
dell'aeroporto
•
in Italia non si è ancora realizzata l'evoluzione del business che nel contesto europeo ha
prodotto le specializzazioni necessarie a soddisfare i differenti bisogni della domanda
L’handler può esercitare un forte presidio sul territorio cercando di sviluppare la rete e di far
conoscere il CA avvicinando l’offerta alla domanda
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
15
Gli attori del sistema CA
VETTORE AEREO
Nella promozione del CA in Italia il vettore aereo assume un ruolo più defilato rispetto a chi offre
servizi a terra (spedizioniere, aeroporto, handler)
I vettori europei sono molto esigenti verso l’offerta di servizi a terra ma anche fortemente legati
al proprio paese e quindi a mantenere il traffico focalizzato sul proprio territorio nazionale
In questa logica emerge una disparità di servizio a danno della domanda nazionale che risulta
penalizzata dalle scelte dell'operatore locale (Alitalia) in termini di inferiorità di mezzi e di servizi
logistici
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
16
Cultura logistica
DISTRETTI – PMI – LOGISTICA
Il tessuto delle aziende esportatrici in Italia è polverizzato (ISTAT/2001 oltre 176.000, quasi 5
milioni di addetti ed una dimensione aziendale media con meno di 30 addetti)
Spesso la frammentazione nell’export/import si traduce in maggiori costi logistici
•
quota rilevante nelle transazioni extra europee è legata ad attività documentali/doganali,
con strutture di costo quasi indipendenti dalla quantità di merce trattata, e la loro
incidenza sul costo complessivo può essere molto elevata data la bassa concentrazione
Dalla logistica ci si aspetta:
•
la gestione di un efficiente work flow (invio materie prime, ricevimento e stoccaggio
produzione, processi di finissaggio e spedizione prodotto)
•
il supporto allo sviluppo di tecniche di produzione just in time con l’abbattimento delle
scorte e la minimizzazione del rischio di out-of-stocking
Ma la vera sfida consiste nella capacità di estendere questo potenziale anche alle PMI,
coinvolgendole in iniziative di outsourcing logistico
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
17
Modello
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
18
Modello
PREMESSA
si è ipotizzato di affiancare all’esistente modello dei Major Cargo Hub (Roma e Milano) un
modello di Regional Cargo Hub selezionati secondo due ipotesi:
•
con forte specializzazione su specifiche tipologie di servizi (deperibili, moda,
florovivaismo, elettronica di consumo) e raggio operativo intercontinentale
•
oppure con iniziative meno specializzate ma raggio operativo da regional (<6 ore di volo)
L’obiettivo della maggiore specializzazione risulta preferibile anche se perseguibile con obiettivi
di più lungo termine
La via della specializzazione proposta si giustifica in quanto elemento per:
•
trattenere merce già vettoriata con CA ma inoltrata attraverso strutture non nazionali
•
attrarre nuova merce non ancora utilizzatrice del CA perché la modalità non è ritenuta
accessibile in forma autonoma in termini di costo
•
aggregare potenziali inespressi che pur provenendo da altri settori o distretti produttivi
abbiano necessità assimilabili, insistano sullo stesso bacino di riferimento e attraverso
questa modalità desiderino estendere il raggio di mercato dei propri prodotti
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
19
Modello
IPOTESI
Dall’analisi è emersa anche l’opportunità di un coordinamento unitario responsabile per la
pianificazione ed organizzazione delle diverse fasi dell’attività logistica: una società dedicata
Il modello ha considerato l’ipotesi che le aziende appartenenti ad alcuni distretti target decidano
di coordinare le proprie attività logistiche attraverso una entità dedicata alla gestione integrata
della logistica (ENTITÀ PER LA LOGISTICA)
•
compito della nuova società sarebbe quello di ottimizzare l’interfaccia operativa tra
DOMANDA (produttori) ed OFFERTA (servizi logistici di trasporto, spedizione, handling,
vettoriamento aereo), attraverso la centralizzazione dei flussi delle merci da spedire
•
in capo alla società dovrebbe essere trasferito anche il compito di promuovere il CA tra
le PMI appartenenti al distretto, facendo leva sulla propria specializzazione per
aggregare volumi di logistica sempre più consistenti, e sulla possibilità di offrire servizi a
condizioni che risultino competitive anche per gli attori di dimensione più ridotta
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
20
Modello
COSA PUÒ OFFRIRE
Il modello si fonda su un cambio di centralità nel processo di gestione delle spedizioni
•
dallo spedizioniere, che fin’ora ha svolto un importante ruolo di consulenza alle aziende
in termini di aiuto all’export
•
ad un entità per la logistica, integrata per distretto, che deve aggregare diverse
competenze ed offrirle attraverso un servizio al territorio più capillare e specializzato
implica che l’ENTITÀ PER LA LOGISTICA diventi punto di riferimento sia per la domanda sia per
l’offerta del bacino geografico su cui insiste e che ad essa venga trasferita una quota crescente
dell’attività logistica svolta dagli aderenti (OUTSOURCING)
implica che in collaborazione con le ENTITÀ PER LA LOGISTICA gli attori del sistema CA offrano
servizi logistici dedicati ed integrati: potrebbe essere il caso dei terminal aeroportuali sulla
scorta di quanto già accade nel trasporto marittimo (SPECIALIZZAZIONE AEROPORTI)
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
21
Modello
OUTSOURCING
PRO
Per un’azienda grande, ma soprattutto per le PMI, la gestione dell’intera supply chain è un
processo complesso che assorbe risorse spesso ingenti al punto da suggerirne l’esternalizzazione
CONTRO
la terziarizzazione aumenta la complessità dei rapporti tra le imprese ed è contemporaneamente
causa ed effetto di un aumento del numero di interlocutori coinvolti: l’ENTITÀ PER LA
LOGISTICA , seppur partecipata dalle singole aziende del distretto, dovrebbe essere messa in
condizioni di operare in piena autonomia
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
22
Modello
SPECIALIZZAZIONE AEROPORTI
PRO
Il coordinamento e lo sviluppo delle iniziative di specializzazione potrebbe essere svolto sotto
l’indirizzo di un agenzia pubblica dedicata alla promozione del CA (e.g. del tipo di quella
Spagnola CLASA), che preveda azioni di lobbying per favorire l’integrazione delle strutture
aeroportuali con le altre modalità di trasporto
Il coordinamento delle attività di domanda ed offerta svolto dall’ENTITÀ PER LA LOGISTICA
dovrebbe massimizzare l’efficienza per il distretto
•
nel caso del tessile abbigliamento i volumi già oggi disponibili sembrano adeguati a
giustificare la specializzazione delle strutture e ad attrarre vettori aerei
CONTRO
Specializzazione e sviluppo di piattaforme dedicate sono spesso indicati come responsabili della
polverizzazione dei volumi e di una minore efficienza del sistema
•
freddo, deperibile, automazione,
mancare di volumi adeguati per CA
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
microelettronica,
florovivaismo
sembrano
tuttora
23
Modello
PERCORSO

Il processo potrebbe prendere avvio con la gestione delle attività di CA in import/export
•

Successivamente si potrebbe prevedere di coinvolgere il territorio per sviluppare servizi dedicati
alle necessità del distretto
•

si creerebbero i presupposti per esternalizzare ulteriori fasi del processo logistico come
controllo delle merci semilavorate in importazione, finissaggio locale, confezionamento e
spedizione dei prodotti finiti direttamente al cliente finale senza ulteriori verifiche in capo
al singolo produttore
Inoltre sarebbe possibile intervenire sulle strutture aeroportuali per rafforzarne la connotazione
specialistica
•

si potrebbero consolidare i volumi del distretto, aggregando quelli dei maggiori operatori
a quelli attualmente serviti in modo più marginale o addirittura non serviti
si porrebbero le basi per uno sviluppo dell’attività oltre i confini geografici del distretto
L’ENTITÀ PER LA LOGISTICA è concepita espressamente per il CA ma in futuro potrebbe
costituire l’interfaccia per coordinare anche le modalità di trasporto marittima e ferroviaria
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
24
Obiettivo: avvicinare
l’offerta alla domanda
Forza
contrattuale
DA
(passato)
A
(prospettica)
Caratteristiche attuali
DOMANDA
OFFERTA
Produttore
ENTITÀ PER LA
LOGISTICA
Spedizioniere
Trasporto
gomma
APT
Vettore
MOLTO BASSA
ASSENTE
O FRAMMENTATA
MOLTO ALTA
ALTA
NON
DETERMINANTE
NON
DETERMINANTE
CRESCENTE
ALTA
DECRESCENTE
INALTERATA
CRESCENTE
CRESCENTE
• Specializzato
passeggeri
• Rotte f di
Volumi
• f di
convenienza
economica
• PMI –
frammentate
• Aggregate in
Distretti
• (Specialista per
gestione logistica
integrata)
• Istituita a livello di
singoli distretti o loro
• Focus su
aggregazioni
produzione
• Svolge attività di
• Evoluzione da
interfaccia D/O
vendite
Coordina flussi e
• Esternalizza a
gestione attività
ENTITÀ PER
Ruolo prospettico
esternalizzate
LOGISTICA
• Integra competenze
parte delle
procedure
attività/prcs
import/export
logistici (con
attraverso processo
diversa
Make/Buy oppure
intensità)
scelte di
partnership/spin off
Fonte:
elaborazione UBM sulla base delle interviste realizzate
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
• Broker
(intermediario)
• Know-how
import/export
procedure doganali
• Operatore
internazionale/globale
• Obiettivo prioritario
non specificatamente
tutela interessi
domanda
• (Rapporto fiduciario)
• Ruolo assunto
dall’operatore
logistico
• Servizi forniti non
paragonabili con la
precedente offerta
• frammentato
• Possibilità di
conoscere in
anticipo
tipologia di
merce,
volumi,
frequenza
consegne e
percorsi
• Possibilità di
pianificare
risorse ed
investimenti
• Affiancamento
CargoSpecialty
• Outsourcer di
alcuni processi
delegati da
SOCIETÀ
LOGISTICA
• Apertura
nuove rotte
• possibilità di
conoscere in
anticipo
tipologia di
merce, volumi,
frequenza
delle consegne
e destinazioni
• Possibilità di
pianificare
risorse ed
investimenti
25
Consorzio misto
(pubblico-privato)
Società pubblica
Società privata
Agenzia pubblica
per la promozione del
CA
Operatore logistico
costituito ex novo
per volontà degli
operatori locali
Operatore logistico
già esistente
Funzioni in capo alla
ENTITÀ PER LA LOGISTICA INTEGRATA
(istituita a livello di singoli distretti o loro aggregazioni)
Core activity
Svolgere attività d’interfaccia tra DOMANDA/OFFERTA servizi CA
Coordinare flussi informativi: volumi, destinazioni export, origini import, frequenze
Organizzare l’attività di spedizione, assumendo le competenze nella gestione delle procedure
import/export
Promuovere l’esternalizzazione di attività collegate al processo di movimentazione ma non più
core per le aziende produttrici (controllo qualità – finissaggio – confezionamento – …)
Lobbying
Controllare la gestione delle attività esternalizzate
Facilitare l’integrazione del CA con le altre modalità di trasporto
Promuovere l’utilizzo del CA tra le aziende del distretto
Promuovere (ed evtl realizzare e gestire) le infrastrutture logistiche dedicate al CA
Promuovere la specializzazione delle infrastrutture esistenti
Più indicato
Intermedio
Meno indicato
Fonte:
elaborazione UBM sulla base delle interviste realizzate
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
26
Conclusioni
La prima esigenza è quella di programmazione
In un confronto internazionale l’Italia risulta fortemente penalizzata dalla mancanza di
programmazione degli interventi
•
il primo strumento per rallentare il ricorso alle infrastrutture estere, aeroporti o operatori,
è il coordinamento delle politiche locali in materia di trasporti e logistica da parte
di una struttura centrale di programmazione e governo
•
il secondo
veterinari
•
il terzo potrebbe essere l’offerta di servizi logistici che costituiscano un’interfaccia
specializzata, dedicata alle esigenze della domanda proveniente dal territorio e dai
distretti o filiere che vi insistono
MEDIFISH – Palermo 050318 E1
è l’efficienziazione
delle
burocrazie:
dogane-sanità-controlli
fito
e
27
Poli Cargo Aereo
La nostra indagine ha identificato tre differenti livelli di analisi: zero, 1, 2
All’interno dei livelli sono stati selezionati 8 poli in corrispondenza degli aeroporti su cui si
potrebbe concentrare il maggiore potenziale di sviluppo nella prospettiva di specializzazione
delle strutture per soddisfare le esigenze dei distretti locali
REGIONAL 2
REGIONAL 1
MAJOR HUBS
• Livello 0 (2 Aeroporti):
MILANO (MALPENSA) - ROMA (FIUMICINO)
• Livello 1 (3 Aeroporti):
VENEZIA/TREVISO – VERONA – NAPOLI
• Livello 2 (3 Aeroporti):
RIMINI – FIRENZE/PISA – BRESCIA/MONTICHIARI
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28
Evoluzione della quota di mercato dell'Italia nel mondo per attività economica
(% dell’export italiano sul totale mondo per la singola merceologia) e sua variazione % della quota
dal 1997 al 2002; (fonte Istat-ICE)
20
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
Calzature
Tessuti
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Pellicce, articoli
in pelliccia
Articoli
a maglia
Bevande
Indumenti
in pelle
Articoli da viaggio Gioielli e articoli
di oreficeria
borse e simili;
articoli da
correggiame e selleria
Filati di
fibre tessili
29
Livello zero
POLO 1 - Malpensa
Possibile specializzazione aeroportuale: Collettame, integratore, bacino di raccolta da
diversi settori
Area di riferimento: LOMBARDIA
SETTORE
DISTRETTO
Tessile
Lecco
Serico
Como
Cotoniero
Asse del Sempione
Area di riferimento: PIEMONTE
SETTORE
DISTRETTO
Oreficeria
Valenza
Rubinetteria
Cusio
Tessile
Biella
Abbigliamento
Biella
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30
Livello 1
POLO 3 – Venezia / Treviso
Possibile specializzazione aeroportuale: Tessile, moda, abbigliamento, accessori
Area di riferimento: VENETO
SETTORE
DISTRETTO
Tessile
Schio – Thiene – Valdagno (VI)
Abbigliamento
Montebelluna (TV)
Calzature
Riviera del Brenta (VE)
Oreficeria
Vicenza
Occhialeria
Belluno
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Livello 1
POLO 5 - Napoli
Possibile specializzazione aeroportuale: Agroalimentare – Florovivaismo – Concia – Tessile
Area di riferimento: CAMPANIA – PUGLIA – LAZIO
SETTORE
DISTRETTO
Agroalimentare
Nocera – Gragnano (SA) – Latina
– Aprilia
Concia
Solofra (AV)
Tessile
Grumo Nevano – Aversa (CE) –
San Giuseppe Vesuviano (NA) –
San Marco dei Cavoti (BE)
Florovivaismo
Napoli – Salerno
Oreficeria
Marcianise (CE)
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Contacts
Matteo Sanguineti
Ugo Lenzi
Ph
Mobile
E Mail
+39 02 7712 14.16/20
+39 335 60 459 06
[email protected]
Web
www.ubmconsulting.com
Ph
E Mail
+39 02 7712 14.31
[email protected]
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20122
Milan
Italy
18.03.2005
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UBM Consulting Quality System is certified under the ISO 9001 : 2000 rules
Certificato n° 06774-2000
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riflessioni per lo sviluppo di una modalità organizzativa alternativa