IL ROMANTICISMO
IL ROMANTICISMO SI SVILUPPA AGLI INIZI DELL’OTTOCENTO QUANDO CROLLANO GLI IDEALI
RIVOLUZIONARI E DEL PENSIERO ILLUMINISTA CHE HA COME BASE LA RAGIONE.
IL ROMANTICISMO SI OPPONE ALLE REGOLE RIGIDE, ALLA RICERCA DELL’IDEALE BELLEZZA,
DELL’EROISMO E DELLA FORZA, E AFFERMA L’IMPORTANZA:
• DEI SENTIMENTI E DELLA LORO LIBERA ESPRESSIONE
• DELLA FANTASIA E DELLA CREATIVITA’ DEGLI ARTISTI
• DEL LEGAME TRA UOMO E NATURA
• DI RECUPERARE I LEGAMI FORTI DELL’UOMO CON LA FEDE E LA STORIA
• IL SUPERAMENTO DI OGNI IDEALIZZAZIONE PER RAPPRESENTARE LA REALTA’ OLTRE LE
APPARENZE E UTILIZZARE L’ARTE PER AFFERMARE LE ESIGENZE DI LIBERTA’ E UGUAGLIANZA DEI
POPOLI poiché ovunque i regimi monarchici sono stati restaurati (dopo il Congresso di Vienna del
1815) e la Rivoluzione industriale ha creato profonde differenze sociali.
IL ROMANTICISMO SI SVILUPPA IN TUTTA EUROPA, CON DIVERSI PROTAGONISTI, STILI E SOGGETTI
SPAGNA
GERMANIA
FRANCISCO
GOYA
CASPAR
DAVID
FRIEDRICH
Arte e Immagine: Romanticismo
FRANCIA
THÉODORE
GÉRICAULT
e
EUGÈNE
DELACROIX
INGHILTERRA
ITALIA
WILLIAM
TURNER
e
I PRERAFFAELLITI
FRANCESCO
HAYEZ
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
FRANCISCO GOYA
(1746 – 1828)
È uno dei pittori più importanti della storia dell’arte spagnola e fu
molto apprezzato dai contemporanei tanto da diventare pittore di
corte del re Carlo IV
La famiglia di Carlo IV
1800-1801
Olio su tela, 280x336 cm
Madrid, Museo del Prado
Nel 1792 a causa di una grave malattia perse l’udito e ciò determinò un cambiamento radicale nella sua
pittura, che divenne più incentrata sul colore sul contrasto violento di luce e ombra.
Nel 1797 inizia il ciclo intitolato Capricci, incisioni con intento satirico verso la superstizione e la
cattiveria umana
Un’altra svolta pittorica si ha tra il 1808 e il 1814, periodo di dominazione francese in Spagna, a questo
periodo risalgono le sue opere più celebri nelle quali Goya riporta lucidamente il dramma vissuto dagli
spagnoli e la crudeltà dei francesi.
L’ultima fase pittorica lo vede rappresentare scene fantastiche e visionarie in cui prevalgono toni cupi e
contrasti violenti
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
I CAPRICCI - 1799
Il sonno della ragione genera mostri
Capriccio n°43
Acquaforte e acquatinta, 18x12 cm
Madrid, Museo del Prado
Arte e Immagine: Romanticismo
Fino al suo avo
Capriccio n° 39
Acquaforte e acquatinta, 21,5x15 cm
Madrid, Museo del Prado
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
I DISASTRI DELLA GUERRA – DAL 1808 AL 1814
Non c'è più tempo
n°19
Acquaforte, guazzo, puntasecca, bulino e brunitoio, 16,6 x 23,9 cm
Madrid, Museo del Prado
Non c’è rimedio
n°15
Acquaforte, puntasecca, bulino e brunitoio, 13x15 cm
Madrid, Museo del Prado
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
È
RITRATTO
IL
MOMENTO
DELLA
FUCILAZIONE
DI
UN
GRUPPO DI PATRIOTI
SPAGNOLI
IN
LOTTA
CONTRO
LE
TRUPPE
FRANCESI
DI
NAPOLEONE
CHE
AVEVANO OCCUPATO LA
SPAGNA.
LA LUCE, DIFFUSA DA
UNA
LANTERNA
AL
CENTRO DELLA TELA,
ESALTA
LA
FORZA
DRAMMATICA
DELLA
SCENA.
• IRRADIA ED ENFATIZZA
I GESTI E LE ESPRESSIONI
DEI CONDANNATI
• LASCIA SPICCARE
CANNE DEI FUCILI
LE
• LASCIA
IN
CONTROLUCE I SOLDATI
FRANCESI,
RITRATTI
TUTTI DI SPALLE
3 maggio 1808: la fucilazione
alla montaña del Principe Pio
1814
olio su tela, 226x345 cm
Madrid, Museo del Prado
Arte e Immagine: Romanticismo
ANCHE LA SCELTA CROMATICA È STUDIATA:
IL BIANCO, SIMBOLO DI INNOCENZA, DELLA CAMICIA
DEL CONDANNATO CONTRASTA CON IL NERO DELLE
DIVISE.
SPICCA SULLA TERRA BRUCIATA IL ROSSO DEL SANGUE
Scuola Paritaria S. Luigi
• AVVOLGE NEL BUIO IL
VILLAGGIO
SULLO
SFONDO
Prof.ssa Dora Meroni
LE ULTIME OPERE – PITTURE NERE
Le opere che Goya realizzò nell’ultimo periodo di attività, tra il
1829 e il 1828, sono dette pitture nere.
Vennero tutte realizzate nella sua casa della “Quinta del Sordo”
(Casa del sordo) e rappresentavano scene fantastiche, spaventose
o visionarie.
• La cromia diventa molto cupa, incentrata sui toni bruciati
• Le pennellate diventano rapide e definiscono le forme
• Scompare quasi totalmente il disegno preparatorio
• Diventa centrale l’analisi psicologia delle figure ritratte, rese con
lineamenti caricaturali e mostruosi.
Goya rifiuta ogni convenzione pittorica e il suo modo di
concepire l’arte verrà seguito di pittori romantici di tutta Europa.
Saturno che
divora i suoi figli
1821 - 1823
olio su tela,
146x83 cm
Madrid,
Museo del Prado
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
Il sabba delle streghe
1821 - 1823
olio su muro trasportato su tela, 145x438 cm
Madrid, Museo del Prado
Due vecchi mangiano la zuppa
1820 - 1821
olio su muro trasportato su tela
Madrid, Museo del Prado
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
CASPAR DAVID FRIEDRICH
(1774-1840)
È il maggiore esponente del Romanticismo tedesco e l’artista che
più di tutti riuscì a tradurre nei dipinti i due principi romantici:
• l’idea di un'anima universale, che comprendeva l'uomo e la natura
• la tensione verso l'infinito
Si concentrò nel dipingere paesaggi pervasi da un'atmosfera
religiosa e alludenti alla tensione umana verso l'infinito.
L’uomo, quando compare nelle tele (spesso è assente) si trova
sempre immerso in una natura immensa dalla quale si lascia
avvolgere, diventandone una piccolissima parte.
“…Chiudi gli occhi del corpo per vedere il quadro con quelli
dell’anima e fa emergere alla luce del giorno ciò che hai visto nelle
tenebre…”
(C.D. Friedrich)
In questo dipinto come in molti altri, Friedrich inserisce molti elementi e
simboli cristiani.
Tutti gli elementi presenti nella tela alludono alla morte:
• il cielo plumbeo che avvolge il paesaggio innevato e nebbioso;
• le rovine di un convento, circondato da alti alberi i cui rami ritorti
sembrano fantasmi
• il corteo spettrale di monaci che avanza verso il portale.
Abbazia in una foresta di roveri
1809-1810, olio su tela, 112x174 cm
Berlino, Staatliche Museen
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
Il monaco in riva al mare
1810
olio su tela, 110x171,5 cm
Berlino, Staatliche Museen
FRIEDRICH ELEVA IL
PAESAGGIO
DA
GENERE
PITTORICO
SECONDARIO
A
SOGGETTO IN GRADO
DI RAPPRESENTARE I
MISTERI
DELLA
NATURA
E
A
DIVENTARE SIMBOLO
SPIRITUALE.
La tela è divisa in tre fasce orizzontali nettamente
divise:
• la striscia di sabbia spoglia di ogni elemento
• il mare di un blu cupo e livido, con l’accenno di
un movimento lieve delle onde
• il cielo, che occupa quasi l’intera tela
Per quanto nettamente distinte le tre zone
comunicano allo spettatore le stesse sensazioni di
solitudine nell’immensità della natura
Arte e Immagine: Romanticismo
La figura del monaco,
definita
con
poche
pennellate, si distingue a
fatica sulla spiaggia.
È ritratta di spalle mentre
contempla la vastità della
natura e ciò accresce il
senso del vuoto della
composizione
Scuola Paritaria S. Luigi
Il contrasto tra vicino
e
lontano
diventa
anche contrasto tra
materiale
e
immateriale, terreno e
spirituale, finito ed
infinito.
Prof.ssa Dora Meroni
Croce sulla montagna
1807
olio su tela, 115x110,5 cm
Dresda, Gemäldegalerie
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
Un uomo e una donna davanti alla luna
1830-1835, olio su tela, 33x34 cm, Berlino, Alte Nationalgalerie
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
JOSEPH MALLORD WILLIAM TURNER (1775-1851)
Turner è il massimo esponente del romanticismo inglese,
studiò disegno alla Royal Accademy School e si dedicò
prevalentemente al paesaggio, copiandolo anche dal vero.
Dal 1796 iniziarono i numerosissimi viaggi in Francia,
Svizzera, Olanda e Italia.
Riempì di schizzi, bozzetti e acquerelli moltissimi taccuini
ponendo la massima attenzione agli effetti di luce, alle
atmosfere, gli eventi atmosferici di grande impatto emotivo
come l'imperversare del vento e l'impeto delle ondate di una
burrasca, tempeste in mare, incendi, uragani... Non si ha il
tempo di cercare i particolari, inghiottiti dalla luce folgorante
e dalle ombre oscure delle nuvole tempestose.
In Turner la natura riflette ed esprime sempre le emozioni
dell'uomo che, di fronte alla sua incontrollabile potenza, si
sente piccolo e sopraffatto.
Dagli anni Trenta dell’Ottocento inizia la vera svolta pittorica
poiché abbandona l’idea di paesaggio come restituzione
della realtà in tutti i particolari per dedicarsi alla figurazione
libera basata sulla contrapposizione di macchie di colore.
Turner arriverà alla dissoluzione dei colori, creando fortissimi
contrasti tra ombre cupe e luci violente.
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
Bufera di neve: Annibale
e
il
suo
esercito
attraversano le Alpi
1812
olio su tela, 144,8x236,2 cm
Londra, Tate Gallery
La scena è impostata senza assi
geometrici precisi e rompe con le
regole compositive tradizionali.
La natura diventa simbolica e non è
fedelmente riprodotta nella realtà.
Arte e Immagine: Romanticismo
Turner ritrae un evento a cui aveva assistito e
del quale aveva realizzato uno schizzo.
Un’enorme onda di neve e nuvole in tempesta
domina le figure di uomini e animali appena
distinguibili.
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
Studio di colore: l’incendio del Parlamento
1834, olio su tela, Philadelphia, Museum of Art
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
THÉODORE GÉRICAULT
(1791-1824)
Gericault ebbe una formazione classica studiando e copiando le opere
antiche conservate al Louvre.
Nel 1816 si recò in Italia per studiare anche le opere rinascimentali e
barocche, con una particolare attenzione per Michelangelo e
Caravaggio.
Dopo questo viaggio decide di abbandonare il classicismo e
concentrarsi sulla rappresentazione della realtà a lui contemporanea.
Si interessa alla rappresentazione drammatica e realizza opere in cui
trova affermazione l’individuo oppresso dalla sconfitta militare con
evidente riferimento alle sconfitte di Napoleone, o dalla sconfitta nella
vita e oppressione sociale.
Emblema di queste ricerche sono il dipinto Corazziere ferito che
abbandona il campo di battaglia, gli schizzi che ritraggono la Tratta dei
Negri, disegni preparatori per un quadro mai realizzato e i Ritratti degli
alienati, realizzati tra il 1820 e il 1824 in un manicomio nel quale lo
stesso Gericault si fece rinchiudere per vivere a contatto con i malati di
mente e analizzarne tutti
gli aspetti psicologici.
LOUVRE
Il palazzo in origine residenza dei sovrani di
Francia divenne sede dell’Accademia di Belle
Arti quando Luigi XIV decise di trasferire la
propria sede a Versailles.
Divenne museo pubblico delle collezioni
reali nel 1802 per volere di Napoleone
Bonaparte.
Arte e Immagine: Romanticismo
Il corazziere ferito abbandona
il campo di battaglia
1814
Parigi, Musée du Louvre
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
La zattera della Medusa
1819
olio su tela, 491×716 cm
Parigi, Musée du Louvre
È
rappresentata
la
zattera
sulla
quale
trovarono
salvezza
alcuni
uomini
dell’equipaggio
della
nave francese Meduse,
naufragata.
Per
un
errore del comandante,
il 5 luglio 1816 sulle
coste
dell'attuale
Mauritania. Delle 147
persone sulla zattera se
ne salvarono solo 13.
L'evento generò uno
scandalo internazionale
e l’opinione pubblica si
schierò anche contro il
re Luigi XVIII che aveva
nominato il capitano.
Géricault scelse di rappresentare il momento
più drammatico e pose particolare attenzione
ai dettagli.
Studiò attentamente il corpo umano e le
varie possibilità offerte dalla luce (diffusa,
laterale, radente…)
Realizzò moltissimi disegni preparatori e
costruì un modellino del naufragio.
Arte e Immagine: Romanticismo
Esposto al Salon di
Parigi del 1819 generò
un forte dibattito tra chi
lo
considerava
un
quadro troppo realista e
“impegnato” e chi invece
vi vedeva l’innovazione e
la contemporaneità.
Scuola Paritaria S. Luigi
Questo dipinto rappresenta un
punto di rottura con l'allora
preponderante scuola neoclassica,
e apre l’arte al Romanticismo
influenzando i lavori di artisti
come Eugène Delacroix, William
Turner,
Gustave
Courbet
e
Edouard Manet
Prof.ssa Dora Meroni
Evidenti sono i legami con la pittura italiana del
Rinascimento, in particolare con Michelangelo, da cui
Gericault riprende l’attenzione minuziosa alla definizione
anatomica e al plasticismo dei corpi.
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
Alienata con monomania dell'Invidia
1822 circa
Olio su tela, 72 × 58 cm
Lione, Musée des Beaux-Arts
Arte e Immagine: Romanticismo
Alienata con monomania del comando militare
1822 circa
Olio su tela, 72 × 58 cm
Lione, Musée des Beaux-Arts
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
EUGENE DELACROIX (1798-1863)
Delacroix ebbe una formazione accademica e frequentò lo
studio del pittore Guérin nel quale conobbe Gericault che lo
influenzò notevolmente.
Studiò la pittura italiana e in particolare Caravaggio e Tiziano,
presenti nelle collezioni del Louvre.
Il suo esordio pittorico risale al 1822 quando espose al Salon La
barca di Dante, che richiama in modo evidente la Zattera della
Medusa.
La barca di Dante
olio su tela, 189×246 cm
Parigi Musée du Louvre
Da
Gericault
mutuò
l’interesse
per
la
contemporanea.
anche
realtà
Nel 1832 compì un viaggio nel
nord Africa tra Marocco e Algeria.
Nel 1834 tornò a Parigi dove ottenne commissioni per grandi decorazioni come il
soffitto della Galleria di Apollo al Louvre.
Delacroix
realizzò un’unica opera a soggetto
religioso per la chiesa del Santo Supplizio a Parigi
raffigurante la lotta tra Giacobbe e l’angelo
Arte e Immagine: Romanticismo
La lotta tra Giacobbe e l’angelo
1860, olio a cera su intonaco
Parigi, Saint Sulpice
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
Il massacro di Scio
1823-1824
olio su tela, 417x354 cm
Parigi, Musée du Louvre
Delacroix rappresenta un evento
accaduto
realmente
e
contemporaneo al pittore: la
strage per mano turca di circa
ventimila greci che combattevano
per l’indipendenza del loro paese
sottomesso.
Il poeta Byron scese in campo al
fianco dei greci nel campo di
battaglia, perdendovi la vita.
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
La libertà che guida il popolo
1830
olio su tela, 260x325 cm
Parigi, Musée du Louvre
“… ho cominciato un soggetto
moderno, una barricata… se non
ho combattuto per la patria
almeno potrò dipingere per lei….”
(E. Delacroix)
Delacroix
rappresenta
un
momento di lotta e barricata
durante i moti rivoluzionari del
luglio 1830.
La donna che solleva la bandiera
francese repubblicana e indossa il
cappello
frigio
è
la
personificazione realistica della
Libertà.
È ritratto anche un uomo con abiti
borghesi per sottolineare che la
lotta per la libertà coinvolge tutte le
classi sociali.
Il volto di questo personaggio è
forse un autoritratto.
Evidente è il richiamo alle
figure di Gericault nella
Zattera della Medusa.
Ai combattimenti prende parte anche un
ragazzino, anche lui emblema della lotta comune.
LA COMPOSIZIONE ASCENSIONALE A PIRAMIDE HA CON BASE I CORPI
SENZA VITA E COME VERTICE LA BANDIERA, EMBLEMA DI LIBERTÁ
SULLO SFONDO SI INTRAVEDE TRA LA POLVERE SOLLEVATA DAI COMBATTIMENTI LA CATTEDRALE DI NOTRE DAME
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
Come la maggioranza dei Romantici, anche Delacroix è spinto verso mondi lontani ed esotici,
tanto da compiere un viaggio in Marocco e in Algeria nel 1832. Realizzerà moltissimi schizzi e
acquerelli di paesaggi reali e di fantasia.
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
Venne esposto al Salon
del 1834 ed ottenne un
successo straordinario.
Ritrae alcune donne
all’interno di una casa
di Algeri con tutti gli
elementi
tipici
del
luogo: stoffe, tappeti,
arredi, cuscini… Tutte
cose che lo colpiscono
e li descrive con una
cura assoluta per i
dettagli e per le cromie.
La
finezza
del
chiaroscuro, la scelta
armoniosa dei
toni,
tanto nella resa dei
corpi, dei tessuti e degli
accessori
crea
un’atmosfera armoniosa
e di assoluta calma.
Donne di Algeri nelle loro stanze
1834
olio su tela, 180x229 cm
Parigi, Musée du Louvre
Questo dipinto è il simbolo dell’ideale romantico di mondi lontani
e del sogno di viaggiare e conoscere realtà tanto diverse da
quella di Parigi. Lo stesso Delacroix scriverà queste parole
parlando del suo viaggio in Marocco:
“Vi ho vissuto venti volte più che a Parigi”
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
IL ROMANTICISMO IN ITALIA e FRANCESCO HAYEZ
Si affermò più tardi rispetto al resto d’Europa perché era molto radicata la tradizione classicista.
Si sviluppa parallelamente in letteratura e in pittura scegliendo come generi principali quelli di storia e
paesaggio.
Il massimo esponente fu Francesco Hayez (1791-1882).
Il pittore nacque a Venezia ma si formò a Roma sotto la guida di Antonio
Canova che gli consentì una formazione classicista.
Nel 1818 si trasferisce a Milano dove divenne docente all’Accademia di
Brera ed entrò in contatto con l’ambiente aristocratico della città dove
ferveva il sentimento rivoluzionario. Fu il più importante ritrattista della
nobiltà milanese ma scelse come genere pittorico principale quello storico
attraverso il quale voleva dare voce a sentimenti patriottici attraverso
rappresentazioni di episodi storici di età medioevale e rinascimentale come
il dipinto I vespri siciliani in cui è rappresentata la rivolta di Palermo del
1282 contro la dominazione francese degli Angiò. Questo dipinto divenne
il simbolo delle lotte per l’indipendenza italiana in tutto l’Ottocento.
I vespri siciliani
1846
olio su tela, 225x300 cm
Roma, Galleria Nazionale di Arte Modera
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
Il bacio
1859
olio su tela, 112x88 cm
Milano, Pinacoteca di Brera
È il quadro simbolo del Romanticismo italiano
rappresentando due giovani che si baciano, ma
nasconde
chiari
riferimenti
alla
lotta
per
l’indipendenza.
Il bacio è in realtà l’addio di un giovane fuggitivo in
procinto di prendere parte alla lotta per
l’indipendenza. L’uomo:
• tiene il piede sul gradino come pronto alla fuga,
• ha un ampio mantello sotto il quale poter
nascondere un’arma
• ha il cappello piumato è calato sul volto per
nasconderlo.
La ragazza stringe le spalle del giovane quasi a
volerlo trattenere. Sullo sfondo si intravede un’ombra
minacciosa.
La composizione è dominata dai due corpi che formano un volume solido e compatto al centro della tela e
sono inseriti in un ambiente architettonico spoglio.
La luce proviene da sinistra e illumina totalmente le due figure e crea un effetto scenografico proiettando
la loro ombra sui gradini, evidenziando l’unica via di fuga per l’uomo.
Totale è l’attenzione di Hayez per i dettagli delle vesti e di tutti i dettagli.
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
LA CONFRATERNITA DEI PRERAFFAELLITI
Nel 1848 alcuni artisti e letterati inglesi si riunirono a Londra e fondarono la Confraternita del Preraffaelliti
per contrapporsi al gusto imperante nell’epoca legato all’accademismo, proponendo un ritorno alla pittura
italiana del Quattrocento (la pittura prima di Raffaello, uno dei principali artisti del Cinquecento italiano).
La loro pittura non copia la pittura antica ma si richiama al modo di accostarsi alla natura.
I soggetti preferiti sono religiosi e letterari con chiari riferimenti ai Vangeli apocrifi, a Dante e Boccaccio,
alle leggende medievali.
I principali esponenti furono Dante Gabriel Rossetti (1828-1882), John Everett Millais (1829-1896), Edward
Burne-Jones (1833-1898), William Morris (1834-1896) che si dedicò prevalentemente alle arti decorative e
fu anche scrittore.
Dante Gabriel
Rossetti
Arte e Immagine: Romanticismo
John Everett
Millais
Edward
Burne-jones
Scuola Paritaria S. Luigi
William
Morris
Prof.ssa Dora Meroni
DANTE GABRIEL ROSSETTI
Ecce Ancilla Domini!
Proserpina
1850
olio su tela, 73×41,9 cm
Londra, Tate Gallery
Arte e Immagine: Romanticismo
1874
olio su tela, 46×22 cm
Londra, Tate Gallery
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
EDWARD BURNE-JONES
L’incantesimo di Merlino
1874, olio su tela, Liverpool, Lady Lever Art Gallery
Arte e Immagine: Romanticismo
WILLIAM MORRIS
La regina Ginevra
1858, olio su tela, 72,5x90 cm, Londra, Tate Gallery
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
JOHN EVERETT MILLAIS
Ofelia
1852, olio su tela, 76x112 cm, Londra, Tate Gallery
Arte e Immagine: Romanticismo
Scuola Paritaria S. Luigi
Prof.ssa Dora Meroni
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