Mezzogiorno e Balcani: le relazioni
economiche, gli ostacoli,
le potenzialità
Roma, 18 maggio 2005
Ministero Economia e Finanze, DPS, Roma
Gianfranco Viesti (Università e CERPEM, Bari)
UNA REGIONE MOLTO DIFFERENZIATA
- per storia economica
- per status politico attuale
- per tendenze demografiche
- per velocità ed esito della transazione
economica
CON SEGNALI DI MIGLIORAMENTO
- crescita economica
- stabilizzazione macro
- (parziale) ricostruzione
- (incerta) stabilizzazione politica
IN UNA COMPLESSA TRANSIZIONE
- riforme delle istituzioni politiche ed
economiche
- privatizzazioni
- ricostruzione del sistema finanziario
- riconversione industriale
La transizione verso il privato
Bosnia
Serbia
Albania Erzegovina Bulgaria Croazia Macedonia Romania Montenegro
Peso del settore
privato nel PIL 2002
75
50
75
60
60
65
45
CHE COMPORTA MODIFICHE STRUTTURALI
DELL’ECONOMIA
- in agricoltura
- nel manifatturiero
- nei servizi
Composizione del PIL, 1993 e 2003
1993
Agricoltura
Industria
Servizi
2003 *
Agricoltura
Industria
Servizi
Bosnia
Serbia
Albania Erzegovina Bulgaria Croazia Macedonia Romania Montenegro
54,6
22,9
22,5
n.d
n.d
n.d
9,9
32,7
57,4
13,8
35,8
50,4
11,8
36,8
51,4
22,6
42,1
35,3
n.d
n.d
n.d
25,3
18,9
55,7
14,9
31,9
52,8
10
26,2
63,8
8,7
29,1
62,2
12,2
30,4
57,3
13
37,9
49,1
20
50
30
* I dati sull'Albania sono relativi al 2002, quelli sulla Serbia Montenegro al 1998
Fonte: World Bank, Country at a glance, 2004
VISIBILI ANCHE NELL’INSIEME
- uno sforzo di investimento
- ma con grandi squilibri con l’estero
Domanda aggregata 2003 (dati in % del PIL)
Bosnia
Serbia
Albania Erzegovina Bulgaria Croazia Macedonia Romania Montenegro
Consumi
Spesa pubblica
Investimenti
Bilancia commerciale
93
8
23
-24
88
25
19
-32
69
17
21
-8
Fonte: World Bank, World development report, 2004
61
21
27
-9
85
12
22
-18
76
9
21
-5
86
19
18
-23
IN UNA REGIONE CHE SI STA APRENDO
MOLTO
- con un aumento del grado di apertura
commerciale
- differenziato per paesi
- e più rivolto all’Europa che all’intra-area
- e con flussi di investimento esteri
Provenienza e destinazione dell’import export
2003 (% su totale)
Bosnia
Serbia
Albania Erzegovina Bulgaria Croazia Macedonia Romania Montenegro
Import da SEE 7
Export verso SEE 7
Import da EU 15
Export verso EU 15
6,7
4
73,1
88,5
32,5
32
35,9
55,9
3
9,4
56,4
53,2
Fonte: WIIW, Trade flows in SouthEast Europe, 2004
3,9
19,5
56
52,9
20,8
32,6
50
53,5
0,9
3,1
62,7
67,1
13,7
30,7
49,7
54,3
IN QUESTO QUADRO: FORTE INTEGRAZIONE
CON L’ITALIA
- nei flussi commerciali
- nel decentramento produttivo
- negli investimenti diretti
Quote di mercato Italiane nei Balcani: 1994-2003
50.0
40.0
Albania
35.0
30.0
Bosnia
Croazia
25.0
Macedonia
20.0
Serbia e Montenegro
Bulgaria
15.0
Romania
10.0
5.0
03
20
02
20
01
20
00
20
99
19
98
19
97
19
96
19
95
19
94
0.0
19
quota in percentuale
45.0
Stock di investimenti esteri diretti per paese
investitore, 2003
Serbia
Bosnia
Montenegro** Erzegovina Bulgaria Croazia Macedonia Romania
EU-15
Austria
Germania
Grecia
Francia
Italia
Olanda
Altri
CEC-5
SEEC-5
USA
Giappone
Cipro
Russia
Turchia
Kuwait
Altre nazioni
Totale
25,5
3,8
10,6
1
0,8
3,3
6
2,4
8,6
6,1
48,5
28,8
10,7
3,1
4
1,9
9,4
21,1
4,8
52,6
100
7,1
13,9
100
63,2
8,2
10,2
14
2
10,1
6,2
12,5
8,3
2,3
7,2
0,5
5,6
0,4
1,3
1,5
5,1
5,4
9,1
10,1
0,2
16
40,6
3,3
3,4
23,9
0,3
1,1
3,6
5
36,1
2,9
2,7
0,1
7,4
0,5
11,2
100
5,5
100
* flussi in entrata di FDI relativi al 2001
** indagine su 449 imprese della Banca di Albania, 2001
Fonte: Elaborazioni Cerpem su dati WIIW
68,1
25,5
21,5
9,8
100
Albania*
61,3
5,7
8,5
2,4
10,3
6
17,9
10,5
2,7
0,4
6,8
0,5
4,9
87
0,2
1,3
34,2
1,3
47,9
4
2
0,2
3,6
100
19,4
100
2,1
0,9
6,3
MA ANCHE
- nel settore bancario
- nella distribuzione e nell’energia
- nella cooperazione militare
- nella cooperazione tra città e regioni
CON RILEVANTI ECCEZIONI
- telecomunicazioni
- trasporti
- turismo
- e il sistema bancario in alcuni paesi
IN QUESTO QUADRO IL MEZZOGIORNO
- commercia
- decentra
- coopera intensamente
Interscambio delle regioni del Centro-Sud con i Balcani, 2003
(export + import, milioni di euro, solo valori superiori a 10 milioni di euro)
Bosnia
Serbia
Albania Erzegovina Croazia Macedonia Montenegro Bulgaria Romania
Toscana
Umbria
Marche
Lazio
Abruzzo
Molise
Campania
Puglia
Basilicata
Calabria
Sicilia
Sardegna
Centro
Sud
Isole
ITALIA
Centro-Sud %
Sud e Isole%
31
68
18
32
12
46
321
20
12
23
47
40
19
25
123
419
5
844
65
50
101
13
85
126
42
62
25
25
705
16
7
Fonte: Elaborazioni Cerpem su dati Istat
92
54
325
149
147
3225
19
9
46
22
14
16
88
39
51
29
23
131
22
133
38
37
67
83
16
31
102
45
88
22
1
250
44
9
207
198
11
1296
32
16
324
175
47
1965
28
11
691
139
663
115
111
12
83
137
10
41
12
1609
358
53
7736
26
5
SEE7
1106
253
1038
340
251
38
285
705
53
12
213
76
2736
1345
289
16019
27
10
MA SOLO CON PARTE DEI BALCANI
- fortissima la presenza in Albania
- non piccola in Romania e Bulgaria
- scarsa in molte aree
Export totale, export tessile-abbigliamento e
calzature e altro export nei Balcani, 2003
Bosnia
Serbia
Albania Erzegovina Croazia Macedonia Montenegro Bulgaria Romania
SEE7
Export totale
Sud
Italia
Sud%
257
554
46
15
388
4
110
2128
5
5
113
4
95
770
12
82
932
9
142
3873
4
706
8758
8
139
184
76
3
105
3
18
423
4
2
39
5
34
202
17
43
348
12
82
2044
4
321
3345
10
118
370
32
12
283
4
92
1705
5
3
74
4
61
568
11
39
584
7
60
1829
3
385
5413
7
Export TAC
Sud
Italia
Sud%
Export non TAC
Sud
Italia
Sud%
Fonte: Elaborazioni Cerpem su dati Istat
E SOLO IN ALCUNI AMBITI
- molto decentramento calzaturiero e
tessile
- un po’ di export per il mercato locale
- cooperazione istituzionale
VI SONO POTENZIALITA’ COMMERCIALI
EVIDENTI
- il commercio è inferiore al potenziale
- e potrebbe crescere molto
- e diversificarsi di piu’ settorialmente (es.
alimentare)
M ezzogiorno
Il commercio
verso i
Balcani:
esercizio di
previsione
al 2013
ed effetto
distanza
(Mezzogiorno
ed Italia;
milioni di euro
2003)
Fonte: Stime Cerpem
Incremento
export nel 2013
(basato su export
Export 2003 effettivo al 2003)
Incremento
export nel
2013 (basato
su export Export 2013 Export 2013 teorico 2003) soglia minima soglia massima
261,5
170,6
116,9
378,4
432,1
15,7
208,8
4,8
10,2
136,2
3,1
116,4
285,7
59,6
25,9
345,0
7,9
132,1
494,5
64,4
99,4
95,5
170,5
856,2
64,8
62,3
111,2
558,5
190,7
170,0
337,8
1.277,0
164,2
157,8
281,7
1.361,0
290,1
265,5
508,3
2133,2
Italia
Incremento
export nel 2013
(basato su export
Export 2003 effettivo al 2003)
Incremento
export nel
2013 (basato
su export Export 2013 Export 2013 teorico 2003) soglia minima soglia massima
545,3
355,7
382,8
901,1
928,1
385,7
2.124,0
112,0
251,6
1.385,5
73,1
425,7
1.836,0
228,0
637,4
3509,5
185,1
811,4
3960,0
340,0
766,7
931,0
3.838,5
8.703,2
500,1
607,3
2.503,8
5.677,1
924,9
724,9
1.566,8
6.089,1
1266,8
1538,3
5405,3
13.443,4
1691,6
1655,9
6342,3
14792,3
SI PUO’ E DEVE “GOVERNARE” IL
DECENTRAMENTO
- in un momento difficilissimo per il Made
in Italy
- serve integrazione virtuosa fra
produzioni estere e italiane
- massima efficienza
- anche per rafforzare il Made in Italy
SI PUO’ INTENSIFICARE LA
COOPERAZIONE
- servizi municipali
- utilities
- investimenti per il mercato
MA VI E’ UN EVIDENTE VINCOLO DI
ACCESSIBILITA’
- la via greca
- la forte presenza in Albania
- il difficile accesso all’interno
PRIORITA’
- sfruttare la presenza che c’è (Albania)
- spingersi verso le aree a maggior
crescita
- e verso Nord, NordEst ed Est
- utilizzare il mare
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Mezzogiorno e Balcani: le relazioni economiche, gli ostacoli