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UNI EN 81-80
Pagina 2
Regole per il miglioramento della
sicurezza degli
ascensori per passeggeri e degli
ascensori per merci esistenti
La norma fornisce delle regole per il miglioramento della sicurezza
degli ascensori esistenti con lo scopo di raggiungere un livello di
sicurezza equivalente a quello degli ascensori installati di recente
applicando lo stato dell’arte odierno in termini di sicurezza.
UNI EN 81-80
Pagina 3
Approccio alla norma
- si applica ad impianti permanenti di ascensori elettrici ( a frizione o ad argano
agganciato) ed ascensori idraulici;
- cataloga vari pericoli e situazioni pericolose, ognuno dei quali è stato analizzato
secondo una valutazione del rischio;
- ha lo scopo di fornire azioni correttive che migliorino progressivamente e
selettivamente, una fase dopo l’altra, la sicurezza di tutti gli ascensori esistenti,
sia per persone che per merci, nella direzione dello stato dell’arte rispetto alla
sicurezza;
- consente che ogni ascensore venga verificato e che misure di sicurezza
vengano identificate e implementate in modo graduale e selettivo, secondo la
frequenza e la gravità di ogni singolo rischio;
- elenca i rischi di livello alto, medio e basso e le azioni correttive che possono
essere applicate in fasi diverse allo scopo di eliminare i rischi.
A
B
C
D
Pagina 4
E
Frequenza (livello della causa del pericolo):
A Frequente, B Probabile, C Occasionale,
D Remota, E Improbabile, F Impossibile
Gravità (categoria dell’effetto del pericolo):
I Catastrofica, II Critica,
III Marginale, IV Trascurabile
F
I
V
I
I
I
I
I
I
UNI EN 81-80
Pagina 5
USO DELLA NORMA
La presente norma può essere usata come linea guida per:
a) le autorità nazionali, nel determinare un proprio programma di
implementazione graduale tramite un processo di filtro in modo
praticabile e ragionevole basandosi sul livello di rischio (per esempio
estremo, alto, medio, basso) e su considerazioni sociali ed
economiche;
b) i proprietari che vogliono adempiere alle proprie responsabilità
secondo i regolamenti esistenti (per esempio Direttiva sull’Uso delle
Attrezzature da Lavoro);
c) le ditte di manutenzione e/o gli organismi di verifica per informare i
proprietari sul livello di sicurezza dei loro impianti;
d) i proprietari che vogliono aggiornare gli ascensori esistenti su base
volontaria in accordo con c) se non esiste alcun regolamento.
UNI EN 81-80
Pagina 6
Terminologia e
definizioni
UNI EN 81-80
TERMINI E DEFINIZIONI
Persona autorizzata: Persona autorizzata dal proprietario dell’impianto a
svolgere determinate attività.
Ascensore esistente:
Ascensore in servizio, a disposizione del proprietario.
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Precisione di livellazione: Massima distanza verticale tra la soglia della
cabina e la soglia di piano durante il carico o lo scarico dell’ascensore.
Precisione di fermata: Massima distanza verticale tra la soglia della cabina
e la soglia di piano quando la cabina è arrestata al piano di destinazione dal
sistema di comando e le porte raggiungono la loro posizione di completa
apertura.
Proprietario dell’impianto: Persona fisica o giuridica che ha il potere di
disporre dell’impianto e che ha la responsabilità del suo uso e
funzionamento.
COSA E’ ACCADUTO IL 23/07/2009 ?
E’ STATO EMANATO IL
“DECRETO SUGLI ASCENSORI”
Pagina 8
D.M. del 23 luglio 2009
Il D.M. del 23 luglio 2009 – firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico Claudio
Scajola e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 189 del 17 Agosto 2009 – pone
fine ad una situazione di stallo venutasi a creare nel settore ascensoristico e tra
gli utenti, a seguito di un precedente decreto del 26 ottobre 2005 a firma dello
stesso Scajola, che mancava di un regolamento attuativo. A tale decreto aveva
fatto seguito, nel gennaio 2006, la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale», della
norma tecnica UNI EN 81-80 contenente i punti di adeguamento degli ascensori e
rimasta inattuata.
D.M. del 23 luglio 2009
Pagina 9
Dal 24 giugno 1999, tutti gli ascensori di nuova installazione devono
rispettare i requisiti di sicurezza europei contenuti nella Direttiva
Ascensori 95/16 CE, recepita dal D.P.R. 162/99.
Di fatto i circa 150.000 ascensori installati dal 1999 ad oggi si possono
tranquillamente ritenere "sicuri“.
Il D.M. del 23/07/2009 si preoccupa invece – come già fatto da buona
parte degli altri paesi europei – di mettere in sicurezza gli ascensori già
in esercizio prima del 24 giugno 1999 e che costituiscono una parte
molto consistente dell'intero parco italiano: circa 700mila impianti su
850mila (dato a fine 2008) tra ascensori elettrici a fune e ascensori
idraulici.
D.M. del 23 luglio 2009
Il nuovo D.M. effettua una distinzione dell'operatività in relazione
all’anzianità dell'ascensore:
I) ascensori installati prima del 15 novembre 1964;
II) ascensori installati prima del 24 ottobre 1979;
III) ascensori installati prima del 9 aprile 1991;
IV) ascensori installati prima del 24 giugno 1999.
Pagina 10
Il primo scaglione riguarda sostanzialmente gli ascensori installati
secondo il D.L. 600.
Il secondo e il terzo quelli installati secondo in D.P.R. 1497/63.
Il quarto gli ascensori installati secondo il D.M. 587 oppure secondo
il D.P.R. 268.
D.M. del 23 luglio 2009
Pagina 11
Art.2
Il proprietario o legale rappresentante in occasione della prima
verifica periodica già programmata sull’impianto da parte dell'ente
preposto (Organismo notificato, Asl, Ispettorato del lavoro)
“richiede e concorda l’effettuazione di un verifica straordinaria
ai sensi dell’'articolo 14 del DPR 162/99, finalizzata a realizzare
l’analisi della valutazione dei rischi presenti sull’impianto”
avendo come riferimento la norma UNI EN 81-80, filtro nazionale
NA.
D.M. del 23 luglio 2009
Ascensori installati prima del 15 novembre 1964
La verifica straordinaria dovrà essere effettuata entro due anni
dalla data di entrata in vigore del decreto in oggetto (1/09/2009)
ovvero entro il mese di agosto del 2011;
Pagina 12
Ascensori installati prima del 24 ottobre 1979
La verifica straordinaria dovrà essere effettuata entro tre anni dalla
data di entrata in vigore del decreto in oggetto (1/09/2009) ovvero
entro il mese di agosto del 2012;
D.M. del 23 luglio 2009
Ascensori installati prima del 9 aprile 1991
Pagina 13
La verifica straordinaria dovrà essere effettuata entro quattro anni
dalla data di entrata in vigore del decreto in oggetto (1/09/2009)
ovvero entro il mese di agosto del 2013;
Ascensori installati prima del 24 giugno 1999
La verifica straordinaria dovrà essere effettuata entro cinque anni
dalla data di entrata in vigore del decreto in oggetto (1/09/2009)
ovvero entro il mese di agosto del 2014;
D.M. del 23 luglio 2009
La verifica straordinaria, il cui onere è a carico del proprietario
così come è previsto dal DPR 162/99 e ribadito dal D.M. del
23/07/2009, dovrà individuare per ciascun ascensore gli
adeguamenti necessari tra i 74 punti previsti dalla UNI EN 81-80
elencati nell’appendice NA.
Pagina 14
Gli adeguamenti sono classificati dalla norma stessa con priorità
diversa in base alla situazione di pericolo connesso: alta, media e
bassa.
D.M. del 23 luglio 2009
I proprietari degli ascensori potranno concordare con le ditte di
manutenzione gli adeguamenti necessari, rispettando
tassativamente i tempi previsti dal D.M. del 23/07/2009 e in
particolare:
- entro 5 anni dalla data di esecuzione dell’analisi dei rischi per
gli adeguamenti riportati nella Tabella A allegata al decreto;
Pagina 15
- entro 10 anni dalla data di esecuzione dell’analisi dei rischi per
gli adeguamenti riportati nella Tabella B allegata al decreto;
- nell'occasione di successive ulteriori modifiche importanti per
gli adeguamenti riportati nella Tabella C allegata al decreto;
Pagina 16
D.M. del 23 luglio 2009
Qualora uno o più interventi di adeguamento previsti dall’analisi
dei rischi non possono essere attuati in relazione a problematiche
relative alla Sovrintendenza alla Belle Arti, il proprietario
dell’ascensore può far certificare tale situazione da un Ingegnere
o Architetto iscritto all’albo. L’Ente autorizzato ad effettuare le
verifiche periodiche e/o straordinarie secondo l’art. 13 del D.P.R.
162/99, dovrà esprimere il proprio parere in merito e dovrà
indicare le misure di compensazione da mettere in opera per
tenere conto dei requisiti di sicurezza definiti dalle UNI EN 81-80.
D.M. del 23 luglio 2009
Art.4
I soggetti incaricati delle verifiche periodiche verificheranno, nel
corso delle ispezioni successive, l’adeguamento previsto dal D.M.
del 23/07/2009. In caso contrario comunicheranno l’esito negativo
all’ufficio comunale competente informando, per le rispettive
competenze e responsabilità, il proprietario dello stabile e/o
l’amministratore del condominio e la ditta di manutenzione.
Pagina 17
Art.5
In caso di mancata esecuzione degli interventi di adeguamento
della sicurezza prescritti dall’Organismo Notificato o dalla ASL o
dall’Ispettorato del lavoro, l’impianto ascensore non potrà essere
tenuto in esercizio.
D.M. del 23 luglio 2009
Art.6
I punti della norma UNI EN 81-80 relativi alle
Pagina 18
-misure per assicurare l’accessibilità ai disabili (UNI EN 81-70);
-misure contro gli atti vandalici (EN 81-71);
-misure per assicurare un comportamento sicuro in caso di incendio
(EN 81-73);
non sono compresi nelle tabelle ed è responsabilità del proprietario
richiedere quale misure adottare in relazione alle esigenze degli
utilizzatori.
D.M. del 23 luglio 2009- Tabella A
Pagina 19
E = Impianto Elettrico
n°
Rischio
esistente
81-80
3
Sistema di
azionamento
con una
cattiva
precisione di
livellamento o
fermata
5.2.2
30
a
Nessun o
inadeguato
dispositivo di
protezione
sulle porte
motorizzate
(non previsto
uso disabili)
30
b
Nessun o
inadeguato
dispositivo di
protezione
sulle porte
motorizzate
(previsto uso
disabili)
Ascensori/componenti interessati
H = Impianto Idraulico
Misura da adottare
E
H
E/H con azionamento a 1 o 2 velocità
Regolare la velocità (VVVF o valvola regolata) per avere
precisione secondo UNI EN 81-70, 5.3.3 (± 10 mm e ± 20
mm).
Rischio alto per ascensori 1 vel, medio per ascensori 2 vel.
X
X
5.7.6
E/H ≠ da DPR 1497/63, punto 25.1&3
Installare dispositivi secondo UNI EN 81-1:1&2:1999,
7.5.2.1.1 e 8.7.2.1.1 o conformi alla norma UNI EN 8170:2003, 5.2.3&4 (costola mobile e fotocellula)
X
X
5.7.6
E/H non conformi alla norma UNI EN
81-70:2003
Installare dispositivi secondo la norma UNI EN 81-70:2003,
5.2.3&4 (costola mobile, fotocellula a barriera, pulsante
chiusura porte)
X
X
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella A
n°
Rischio
esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
16
Nessun o
inadeguato
dispositivo di
arresto nella
fossa o nel
locale delle
pulegge di
rinvio
5.5.9
H secondo norme anteriori alla norma
UNI EN 81-2:1989
Installare interruttore secondo la norma UNI EN 81-2:1999,
5.7.2.5, 6.4.5
X
X
E conformi o resi tali alle UNI EN 811:1987
Installare interruttore secondo la norma UNI EN 81-1:1999,
5.7.3.4, 6.4.5
Dispositivo di
blocco della
porta di piano
non sicuro
5.7.7
E/H con dispositivi ante/conformi a DL
600/45 (ma non al DPR 1497/63,
26.2&7 )
Rischio medio se conformi al DPR
1497/63, 26.2&7
Installare dispositivi secondo la UNI EN 81-1&2:1999, 7.7
X
X
34
Mancanza di
un dispositivo
di chiusura
automatica
delle porte
scorrevoli
5.7.9
E/H con porte conformi a norme
anteriori a UNI EN 81-1&2:1987&9 con
porte scorrevoli orizzontali senza
dispositivo di chiusura
Installare un dispositivo di richiusura secondo l'ultimo
paragrafo della norma UNI EN 81-1&2:1999, 7.7.3.2 (molla
o peso)
X
X
38
Superficie
della cabina
troppo ampia
rispetto alla
portata
5.8.1
E/H cat. B ante UNI EN 81-1&2:1987&9
(escluso*), o montalettighe con rapporto
≠ da UNI EN 81-1&2:1999;
Ridurre l’area disponibile del pavimento di cabina, o
limitare uso ascensore solo a utenti istruiti.
X
X
Pagina 20
31
o (*) E/H cat. B (abitazioni) con rapporto
≠ da UNI EN 81-1&2:1999.
Nota I dispositivi di blocco esistenti, conformi alle versioni delle UNI EN 81-1 e
UNI EN 81-2 pubblicate prima del 1998, con un impegno di 5 mm (anziché 7),
sono considerati equivalenti in quanto a livello di sicurezza.
Ridurre area disponibile di pavimento cabina, anche in
modo selettivo, con parete di separazione apribile o
asportabile a chiave in cabina
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella A
n°
Rischio
esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
40
Cabina senza
porte
5.8.3
E/H cat. A/B secondo norme ante UNI
EN 81-1&2:1987&9 senza porte di
cabina, o in alberghi per uso del
personale
Installare porte motorizzate secondo UNI EN 81-1&2:1999,
8.6&7&8&9&10 o porte manuali (se cat. A in alberghi)
secondo UNI EN 81-1&2:1999, 8.6&7.1&9&10
X
X
70
a
Nessun o
inadeguato
dispositivo di
comando di
ispezione
5.14.2
H secondo norme anteriori alla UNI EN
81-2:1989, senza bottoniera ispezione
Installare dispositivo di comando per la manovra di
ispezione secondo la norma UNI EN 81-1&2:1999,
14.2.1.3
70
b
Nessun o
inadeguato
dispositivo di
arresto sul
tetto della
cabina
5.14.2
.b
H precedenti o conformi a DL 600/45
senza dispositivo di arresto
Installare un dispositivo di arresto conforme alla norma UNI
EN 81-1&2:1999, 14.2.2
X
X
Nessun o
inadeguato
dispositivo di
allarme
5.14.3
Installare un dispositivo vocale bidirezionale secondo le
norme UNI EN 81-1&2:1999, 14.2.3
È necessario considerare i requisiti della UNI UNI EN 8128 (allarme remoto per gli ascensori), mentre non è
richiesto che il combinatore riceva i segnali necessari per
realizzare il filtro degli allarmi.
X
X
Pagina 21
71
E/H non conformi
1&2:1999, 14.2.2
UNI
EN
X
81-
E/H conformi a norme anteriori alle UNI
EN 81-1&2:1999
Pagina 22
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella A
n°
Rischio
esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
18
Mancanza
del sistema di
allarme nella
fossa e sul
tetto della
cabina
5.5.11
E/H anteriori alle norme UNI EN 811&2:1999, se esiste il rischio.
Installare allarme di emergenza secondo le norme UNI EN
81-1&2:1999, 5.10, o UNI EN 81-80, 5.14.3 (UNI EN
81.28)
X
X
54
b
Ritorno
automatico al
piano più
basso
5.9.5
H conformi (o non conformi) al DM n.
1635/79 che sono privi del dispositivo di
ritorno automatico
Installare il dispositivo di ritorno automatico della cabina al
piano più basso secondo la norma UNI EN 81-2:1999,
14.2.1.5 (ritorno al piano dopo max 15 min)
X
60
b
Nessun o
inadeguato
sistema per
la manovra di
emergenza
(idraulici)
5.12.2
H precedenti e non conformi
alla UNI EN 81-2:1989, 12.9
Installare un sistema per la manovra di emergenza
secondo la norma UNI EN 81-2:1999, 12.9 (valvola a
comando manuale e pompa a mano) con istruzioni
secondo UNI EN 81-2:1999, 16.3.1
X
65
a
Nessun o
inadeguato
dispositivo di
bassa
pressione
(idraulici
indiretti)
5.12.7
H ad azionamento indiretto senza il
dispositivo di bassa pressione
Installare un dispositivo di bassa pressione del cilindro
secondo UNI EN 81-2:1998, 12.9.1.5
X
Pagina 23
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella A
n°
Rischio esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
65
b
Nessun o inadeguato
dispositivo di bassa
pressione (idraulici diretti
con collegamento non
rigido a cabina)
5.12.7
H con azionamento diretto con pistone
collegato in modo non rigido alla
cabina, privi di dispositivo di bassa
pressione
Installare un dispositivo di bassa pressione per il cilindro
secondo UNI EN 81-2:1999, 12.9.1.5
X
17
Nessuna o inadeguata
illuminazione del vano di
corsa
5.5.10
H ante o conformi DPR 1497/63 e al
parere CNR 670206/134
Adeguare l'illuminazione del vano di corsa alla norma UNI
EN 81-1&2:1999, 5.9
X
39
Presenza del grembiule
della cabina
5.8.2
H conformi a norme anteriori alla UNI
UNI EN 81-2:1989, sprovvisti di
grembiule o E già adeguati ma con
grembiule non conforme a UNI EN
81-1:1987
Installare un grembiule conforme alla norma UNI EN 812:1999, 8.4 e, in caso di impossibilità, secondo UNI
10411-1, 21.4.3
57
Nessun o inadeguati
interruttori di extracorsa
5.10.3
H con interruttori non conformi alla
norma UNI EN 81-2:1999, 10.5
Interruttori secondo le norme UNI EN 81 1:1998, 10.5 o
EN81-2:1999, 10.5
X
61
Assenza della
saracinesca per l’olio
(idraulici)
5.12.3
H non conformi al UNI EN 81-2:1989
e successive, privi della saracinesca
Installare saracinesca secondo UNI EN 81-2:1999, 12.5.1
X
X
H
X
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella A
1.
2.
3.
4.
Pagina 24
5.
6.
7.
8.
9.
Sintesi interventi richiesti dalla Tabella A
Regolare la velocità degli impianti elettrici o utilizzare valvole
regolate per gli impianti idraulici, in modo da assicurare un livello di
accuratezza della fermata entro 10 mm;
Installare dispositivi di protezioni dall’impatto con porte di piano e
cabina automatiche: costola mobile e fotocellula;
Installare l’interruttore di STOP in fossa e nel locale delle pulegge;
Sostituire i dispositivi di blocco delle porte di piano che non
presentano un adeguato livello di sicurezza;
Rendere automatica la chiusura delle porte di piano scorrevoli
orizzontalmente: molla o peso;
Ridurre la superficie di cabina in proporzione alla portata;
Installare le porte di cabina;
Installare la pulsantiera di ispezione sul tetto di cabina;
Installare l’interruttore di STOP sul tetto della cabina;
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella A
10.
11.
12.
13.
Pagina 25
14.
15.
16.
17.
18.
Sintesi interventi richiesti dalla Tabella A
Installare un dispositivo di telesoccorso in cabina;
Installare un dispositivo di allarme in fossa e sul tetto di cabina;
Installare, per gli impianti idraulici, un dispositivo di riporto della
cabina al piano più basso entro 15 minuti dall’ultima corsa
effettuata;
Installare un sistema per la manovra di emergenza per gli
ascensori idraulici: pompa a mano e valvola a comando manuale;
Per ascensori idraulici installare un dispositivo che interrompa la
manovra manuale a mano in discesa in caso di abbassamento
della pressione nel cilindro;
Illuminare in modo adeguato il vano di corsa;
Dotare la cabina di un grembiule di protezione;
Installare idonei interruttori di extracorsa;
Dotare gli ascensori idraulici di saracinesca per l’olio.
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella B
E = Impianto Elettrico
n°
Rischio esistente
06
Chiusura del vano di
corsa con pareti
traforate
07
Pagina 26
08
13
Vano di corsa chiuso
parzialmente con
protezione troppo
bassa
81-80
5.5.1.1
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
H con difese come da specifiche
- installare difese cieche del vano di corsa, oppure
- adeguare la difesa traforata del vano secondo la EN
294:1999, 4.5.2 (ampiezza massima della maglia
dipendente da forma e distanza degli organi mobili più
vicini).
X
X
minime impianti < 1963 (art. 87 DPR
1497/63: maglia <= 30 mm), o E con
difese secondo specifiche minime
Punto 1 Allegato II DM 587/87 (rete con
dimensioni di cui sopra), oppure E/H
secondo EN 81-1&2:1987&9 (parete
con fori solo lato d’accesso, maglia
<=75 mm oltre H 2,5m)
5.5.1.2
H con difese secondo DPR 1497/63
art. 87 (nessuna difesa per D organi
mobili 0,7 m e difesa minima 1,70 per
distanze minori)
Inadeguati dispositivi
di blocco delle porte di
accesso (ispezione) al
vano di corsa e alla
fossa
5.5.2
Nessuna o inadeguata
separazione in caso di
più ascensori nello
stesso vano di corsa
5.5.6.2
H = Impianto Idraulico
E/H aventi porte o sportelli di
ispezione o soccorso non conformi alle
UNI EN 81-1:1987 o UNI EN 812:1989 e successive
E/H non conformi alle norme UNI EN
81-1&2:1987&9
1&2:1999
o
UNI
EN
81-
NOTA: le difese devono essere rese cieche non solo in
corrispondenza dei dispositivi di blocco (serrature) ma di
tutte le apparecchiature che possono essere manomesse
dall’esterno.
Installare difese del vano di corsa secondo la norma UNI
EN 81-1&2:1999, 5.2.1.2
X
Installare dispositivi secondo la norma UNI EN 811&2:1999, 5.2.2.2.1 (blocco a chiave, apertura verso
l’esterno del vano e apribili dall’interno senza chiave)
X
X
Per D < 0,5 m installare difesa di separazione secondo
UNI EN 81-1&2:1999, 5.6.2.2
X
X
Pagina 27
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella B
n°
Rischio esistente
14
Spazi di sicurezza
insufficienti nella
testata e nella fossa
15
Accesso alla fossa
non sicuro
22
25
81-80
5.5.7
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
H anteriori a norma UNI EN 81-2:1989,
in particolare se anteriori a DM 1635/79
E elettrici conformi a normative
precedenti la UNI EN 81-1:1987
Spazi liberi in testata e in fossa secondo le norme UNI EN
81-1&2:1999, 5.7.1&2&3 o UNI 10411-1&2,21.1&2
X
X
5.5.8
E/H (h fossa >= 1,0 m) ≠ da UNI EN
81-1&2:1987&9/UNI EN 81-1&2:1999
e ≠ da parere CNR 661004/79
Come sopra, con profondità minore
di 1 m
Realizzare accesso a fossa secondo le norme UNI EN 811:1999, 5.7.3.2 o UNI EN 81-2:1999, 5.7.2.2 (scala o porta
di accesso)
X
X
Nessuna o inadeguata
protezione tra dislivelli
in un locale del
macchinario o delle
pulegge di rinvio
5.6.4
E/H secondo norme anteriori al DPR
1497/63 con dislivelli nel locale del
macchinario
Installare dispositivi secondo UNI EN 81-1&2:1999, 6.3.2.4,
6.3.2.5. Se impedito da conformazione luoghi, sufficiente
procedura di istruzione del personale
X
X
Porte di piano e porte
di cabina traforate
5.7.1
E/H con porte scorrevoli motorizzate
non cieche come da DL 600/45, art. 9
Ascensori
con
porte
scorrevoli
motorizzate non cieche conformi a
DPR 29 maggio 1963 N° 1497, art. 24
Ascensori con porte a battente non
cieche
Installare porte secondo la norma EN 81- 1&2:1999, 7.1,
8.6.1
Per le porte a battente, controllare le massime aperture
delle griglie traforate secondo la UNI EN 294:1993, i giochi,
ed eventualmente adeguare le porte, tenendo conto della
possibile manomissibilità di apparecchiature dall’esterno
X
X
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella B
n°
Rischio esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
26
Inadeguato progetto
dei fissaggi delle porte
di piano
5.7.2
E/H con porte scorrevoli orizzontali
Sblocco della porta di
piano con un attrezzo
speciale (es. chiave
triangolare)
5.7.8.1
Nessun o inadeguato
parapetto sulla cabina
5.8.6
32
43
45
Pagina 28
46
50
a
con organi scorrimento inferiori
superiori danneggiati o usurati.
o
E/H secondo norme anteriori alle UNI
EN 81-1&2:1987/9 (una o più porte di
piano con sistemi per lo sblocco di
emergenza)
E/H conformi a norme anteriori a UNI
EN 81-1&2:1999 privi dei parapetti
secondo UNI EN 81-1&2:1999, 8.13.3
Inadeguata
illuminazione nella
cabina
5.8.8.1
Illuminazione di
emergenza in cabina
5.8.8.2
Nessun o inadeguato
paracadute e/o
limitatore di velocità
negli ascensori
elettrici. Paracadute
attivato da limitatore
compatibile
5.9.2
E/H conformi al DPR 1497/63, (87.2) e
non a UNI EN 81-1&2:1987&9.
E/H ante UNI EN 81-1&2:1987&9 e
non conformi a L. 13/89 e successive
E precedenti e non conformi al DPR
1497/63, 32.4
Misura da adottare
E
H
Sostituire fissaggio secondo UNI EN 81-1&2:1999, 7.2.3.1
e 7.4.2.1
X
X
Dispositivo di sblocco porta secondo la norma UNI EN 811&2:1999, 7.7.3.2
X
X
Ridurre D <= 0,30 m tra bordo tetto e parete vano, o
installare parapetto sul tetto secondo UNI EN 811&2:1999, 8.13.3, o installare nel vano difesa per tutta la
sua altezza, così che D < 0,30 m.
Casi speciali prEN 81-21
X
X
Verificare illuminazione, se necessario illuminazione
secondo la norma UNI EN 81-1&2:1999, 8.17.1&2&3
X
X
Illuminazione di emergenza conforme alla norma UNI EN
81-1&2:1999, 8.17.4 e illuminare pulsante d’allarme
X
X
Paracadute attuato da un limitatore di velocità compatibile
secondo la norma UNI EN 81-1:1999, 9.8 e 9.9
X
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella B
n°
Rischio esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
52
Eccesso di velocità
cabina in salita per
ascensori elettrici
dovuto ad un guasto
meccanico
5.9.4
5.12.1
53
Inadeguato progetto
del macchinario per
ascensori elettrici.
Movimento
incontrollato della
cabina (salita/discesa)
con le porte aperte
5.9.4
5.12.1
Nessun o inadeguati
ammortizzatori
5.10.2
Nessun o inadeguato
sistema per la
manovra di
emergenza (elettrici)
5.12.2
Pagina 29
56
60
a
Misura da adottare
E
E non conformi alla UNI EN 81-1:1999
Installare mezzi di protezione contro l'eccesso di velocità
della cabina in salita, secondo UNI EN 81-1:1999, 9.10
X
Ascensori conformi a normative
precedenti la UNI EN 81-1:1987
a) Installare dei mezzi di protezione contro i movimenti
X
Ascensori conformi alla UNI EN 811:1987
a) Installare dei mezzi di protezione contro i movimenti
incontrollati in conformità a 5.9.4, nota 2 della UNI EN
81.80, oppure b) sostituire la macchina con una allo stato
dell’arte ("di tipo UNI EN 81-1") oppure c) installare un
freno in conformità alla UNI EN 81-1:1999, 12.4.2
E/H secondo norme anteriori alla UNI
Installare ammortizzatori conformi alla norma UNI EN 811&2:1999, 10.3
X
Verificare e, nel caso, installare una manovra di emergenza
secondo la norma UNI EN 81-1:1999, 12.5 con istruzioni
secondo la norma UNI EN 81-1:1999, 16.3.1
X
EN 81-1:1987, privi di ammortizzatori o
ascensori con ammortizzatori non
conformi alla norma UNI EN 811&2:1999, 10.3
E precedenti e non conformi alla UNI
EN 81-1:1987, 12.5
H
incontrollati in conformità a 5.9.4, nota 2 della UNI EN
81.80, oppure b) sostituire la macchina con una allo stato
dell’arte ("di tipo UNI EN 81-1")
X
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella B
n°
Rischio esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
62
Nessun contattore di
marcia indipendente
5.12.4
E/H non conformi a UNI EN 81-
Nessun o inadeguato
dispositivo contro
l'allentamento delle
funi o catene
5.12.5
Protezione
insufficiente contro
l'elettrocuzione (IP2X)
e/o contrassegno
insufficiente
dell’attrezzatura
elettrica; mancanza di
avvisi
5.13.1
63
Pagina 30
66
1:1999, 12.7 o UNI EN 81-2:1999,
12.4
H non conformi a norme post DM
1635/79, 87 o non adeguati a esso
E/H ante UNI EN 81-1&2:1987&89,
senza protezioni, in locali con rischi 21
e 22 (Distanze di sicurezza e dislivelli
nel locale del macchinario)
Misura da adottare
E
H
Installare contattori indipendenti secondo la norma UNI EN
81-1:1999, 12.7 o UNI EN 81-2:1999, 12.4 (2 contattori
indipendenti i cui contatti sono in serie)
X
X
Installare dispositivi contro l'allentamento delle funi o delle
catene secondo la norma UNI EN 81-2:1999, 12.13
Apparecchiature elettriche secondo la norma UNI EN 811&2:1999, 13.1.2 (>= IP 2X) e contrassegni su terminali
(UNI EN 81-1&2:1999, 13.5.3.3 per tensione > 50 V).
Avviso di possibile tensione nel quadro di manovra se
l'alimentazione principale è disconnessa.
X
X
X
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella B
1.
2.
3.
4.
Pagina 31
5.
6.
7.
Sintesi interventi richiesti dalla Tabella B
Adeguare le difese del vano perforate;
Adeguare le altezze delle difese parziali del vano in relazione alle
distanze dagli organi in movimento;
Adeguare i dispositivi di blocco per le porte e sportelli di ispezione o
soccorso;
Nel caso di ascensori adiacenti, estendere la difesa di separazione a
tutta la corsa della cabina quando questa dista da una parte mobile di
un altro ascensore meno di 0,5 m;
Adeguare gli spazi liberi in testata e in fossa;
Rendere sicuro l’accesso in fossa;
Nel locale del macchinario, in caso di dislivelli superiori a 0,5 m
prevedere gradini o scale e parapetti. In caso di incavi o canaletti di
profondità superiore a 0,5m e larghezza minore di 0,5 m provvedere a
ricoprirli. Qualora non fosse possibile prevedere procedure adeguate
per il personale;
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella B
Sintesi interventi richiesti dalla Tabella B
8.
9.
10.
Pagina 32
11.
12.
13.
14.
Installare porte motorizzate cieche o adeguare le porte a battente
non cieche;
Verificare ed eventualmente sostituire i sistemi di fissaggio delle
porte di piano;
Verificare che il dispositivo per lo sblocco della porta di piano in
emergenza sia conforme alla normativa vigente;
Ridurre la distanza orizzontale tra vano e tetto a 0,3m o installare
un parapetto;
Rendere l’illuminazione in cabina sufficiente (50 lux);
Dotare la cabina della luce di emergenza;
Installare un paracadute azionato da un limitatore di velocità
compatibile ;
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella B
Sintesi interventi richiesti dalla Tabella B
15. Per gli ascensori elettrici adottare misure tali da proteggere dai
16.
17.
18.
Pagina 33
19.
20.
21.
rischi di sovravelocità in salita;
Adottare caso per caso misure tali da proteggere dai rischi di
movimenti incontrollati della cabina con porte di piano aperte;
Installare adeguati ammortizzatori in fossa;
Assicurare un adeguato sistema per la manovra di emergenza e
le opportune indicazioni;
Provvedere affinché l’alimentazione del motore sia interrotta da
contattori indipendenti;
Installare dispositivi contro l’allentamento delle funi o catene;
Installare tutte le precauzioni necessarie contro i rischi di
elettrocuzione.
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
E = Impianto Elettrico
n°
Rischio esistente
81-80
01
Presenza di materiale
pericoloso (es. amianto)
5.1.4
E/H
09
Parete del vano di corsa
al di sotto delle soglia di
ogni porta di piano
5.5.3
E/H secondo DL 600/45, art. 3 o
Protezione degli spazi
accessibili situati al di
sotto della cabina, del
contrappeso o della
massa di bilanciamento
5.5.4
Nessuna o inadeguata
separazione della via di
corsa del contrappeso o
della massa di
bilanciamento
5.5.5
10
Pagina 34
11
Ascensori/componenti interessati
installati anteriormente
norma UNI EN 81-1&2:1987&9
alla
D.P.R. 1497/63, art. 20.1 o UNI EN
81-1&2:1987&9
E/H secondo norme anteriori alle UNI
EN 81-1&2:1987&9
E/H con contrappeso o massa di
bilanciamento secondo norme anteriori
alle UNI EN 81-1&2:1999
H = Impianto Idraulico
Misura da adottare
E
H
Verifica del rispetto del requisito
X
X
Parete sotto soglia porta di piano secondo la norma UNI
EN 81-1&2:1999, 5.4.3
X
X
Installare un pilastro solido esteso in basso fino al
terreno, o il paracadute sul contrappeso o sulla massa di
bilanciamento.
Per gli spazi accessibili sotto la cabina, si veda anche il
rischio 56, relativo agli ammortizzatori
X
X
Installare una difesa del contrappeso o della massa di
bilanciamento (nella fossa del vano di corsa) secondo le
norme UNI EN 81-1&2:1999, 5.6.1
X
X
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
n°
Rischio esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
12
Nessuna o inadeguata
difesa in fossa nel caso
di più ascensori nello
stesso vano di corsa
5.5.6.1
Ascensori secondo il DL 600/45 (H =
1,7 m);
ascensori conformi al DPR 1497/63
(H = 2,0 m); oppure secondo norme
UNI EN 81-1&2:1987&9 (fondo fossa
+ 2.5 m)
Separazione nella fossa del vano di corsa secondo le
norme UNI EN 81- 1&2:1999, 5.6.2.1 (H=2,5 m dal piano
più basso)
X
X
19
Vie di accesso
inesistenti o insicure al
locale del macchinario e
delle pulegge di rinvio
5.6.1
E/H non conformi a DPR 1497/63,
Mezzi di accesso sicuri secondo UNI EN 81 1&2:1999,
6.2. Se impedito da conformazione luoghi, sufficiente una
procedura di istruzione del personale ai sensi della
legislazione sulla sicurezza sul lavoro
X
X
Pavimento
sdrucciolevole nel locale
del macchinario o delle
pulegge di rinvio
5.6.2
Pavimento non scivoloso secondo la norma UNI EN 811&2:1999, 6.3.1.2, 6.4.1.2
X
X
Pagina 35
20
7.2, o conformi a norme anteriori a UNI
EN 81-1&2:1999 (in particolare al
DPR 1497/63, art. 7)
E/H secondo norme anteriori alle UNI
EN 81-1&2:1987&9
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
n°
Rischio esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
21
Distanze insufficienti nel
locale del macchinario
5.6.3
E/H ≠ DL 600/45, art. 69, (in
X
X
particolare 6.2 manutenzione né facile
né sicura), o conformi a DL 600/45,
art. 69 o DPR 1497/63, art 6
Proteggere le parti in movimento con protezioni secondo
UNI EN 294:1992, prospetto 4.
Se impedito dalla conformazione luoghi, è sufficiente una
procedura di istruzione del personale ai sensi della
legislazione sulla sicurezza sul lavoro
Inadeguata
illuminazione nel locale
del macchinario o delle
pulegge
5.6.5
E/H conformi al DPR 1497/63, art. 8 e
Illuminazione elettrica secondo la norma UNI EN 811&2:1999, 6.3.6, 6.4.7
X
X
Inadeguati dispositivi
per la movimentazione
delle apparecchiature
5.6.6
Prova, documentazione carico lavoro di sicurezza dei
supporti e controllo della posizione adatta per l'uso
X
X
Vetro inadeguato nelle
porte
5.7.3
a) nuovi vetri (UNI EN 81-1&2:99, 7.2.3.2/3/4,
8.6.7.2&3&4) o
b) installare il vetro secondo All. J di UNI EN 811&2:1999 o,
c) ridurre misure anta secondo UNI EN 81-1&2:1999,
7.6.2, o
d) sostituire spia con pannello solido e “presenza cabina”
X
X
Nessuna o inadeguata
protezione contro il
trascinamento delle dita
sulle porte scorrevoli di
cabina o di piano con
vetro
5.7.4
Prevedere la protezione secondo le norme UNI EN 811&2:1999, 7.2.3.6 e 8.6.7.5 (riduzione coefficiente di
attrito, sensore presenza dita, vetro opaco fino a 1,1m o
altro)
X
X
23
24
Pagina 36
27
28
non alle norme successive
E/H con supporti/ganci ≠ da UNI EN
81-1&2:1987&9 (no targa di carico
max)
E/H conformi a DL 600/45 e a norme
successive, anteriori alle UNI EN 811&2:1999 con porte contenenti vetro
temperato
E/H con porte scorrevoli orizzontali
motorizzate (ante in vetro) senza
protezione secondo UNI EN 811&2:1999
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
n°
Rischio esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
29
Nessuna o inadeguata
Illuminazione sulle porte
di piano
5.7.5
E/H conformi a norme anteriori alle UNI
Illuminazione su ogni pianerottolo secondo la norma
UNI EN 81-1&2: 1999, 7.6.1
X
X
Verificare accessibilità dispositivi blocco porte piano.
Eventualmente installare difese cieche, o protezione
intorno al dispositivo di blocco delle porte di piano
X
X
Dispositivi secondo la norma UNI EN 81-1&2:1999,
7.7.6
X
X
Verificare. Eventualmente installare porte di piano
secondo il regolamento nazionale o locale
X
X
33
35
Pagina 37
36
EN 81-1&2:1987&9
Protezione del vano
corsa con pareti
traforate vicino ai
dispositivi di blocco
delle porte
5.7.8.2
Collegamento
inadeguato tra le ante
delle porte di piano
5.7.10
Inadeguata resistenza al
fuoco delle porte di
piano
5.7.11
E/H secondo norme anteriori alle UNI EN
81-1&2:1999 e con difese del vano di
corsa traforate
E/H anteriori a UNI EN 81-1&2:1987&9
con porte scorrevoli orizzontali senza
dispositivo per impedire apertura di altre
ante quando un’anta bloccante
E/H (tutti gli impianti)
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
n°
Rischio esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
37
Movimento della porta
della cabina con la porta
di piano aperta
5.7.12
E/H con porte di cabina motorizzate
X
X
orizzontali e porte di piano a battente
La porta di piano deve sbloccarsi quando la porta di
cabina è completamente aperta; la porta di cabina deve
cominciare a chiudersi quando la porta di piano è stata
chiusa
Bloccaggio non sicuro
della botola del tetto
della cabina
5.8.4
E/H anteriori alle norme UNI EN 81-
Installare un dispositivo di blocco della botola secondo la
norma UNI EN 81-1&2:1999, 8.12.4.2
X
X
Insufficiente resistenza
del tetto della cabina
5.8.5
Verificare la resistenza. Se necessario, rinforzare il tetto
di cabina e botola secondo UNI EN 81-1&2:1999, 8.13.1
X
X
Insufficiente ventilazione
nella cabina
5.8.7
X
X
1&2:1987&9
Ventilazione della cabina secondo UNI EN 81-1&2:1999,
8.16, verificando anche la ventilazione vano (es. se in
cristallo)
Nessuno o inadeguato
dispositivo di protezione
da infortuni su pulegge
di frizione, pulegge e
pignoni
5.9.1
E/H conformi a norme anteriori alle
Installare protezioni in conformità alle norme UNI EN 811:1999, 9.7 o UNI EN 81-2:1999, 9.4
X
X
41
42
44
Pagina 38
47
1&2:1987&9 con botola sulla cabina.
E/H secondo norme anteriori alle UNI
EN 81-1&2:1987&9
E/H anteriori alle norme UNI EN 81-
UNI EN 81-1&2:1987&9
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
n°
Rischio esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
48
Nessuna o inadeguata
protezione contro lo
scarrucolamento delle
funi o delle catene da
pulegge di frizione,
pulegge o pignoni
5.9.1
E/H conformi a norme anteriori alle
Installare protezioni in conformità alle norme UNI EN 811:1999, 9.7 o UNI EN 81-2:1999, 9.4
X
X
Nessuno o inadeguato
dispositivo di protezione
su pulegge o pignoni
contro l’introduzione di
oggetti
5.9.1
Installare protezioni in conformità alle norme UNI EN 811:1999, 9.7 o UNI EN 81-2:1999, 9.4
X
X
Paracadute e limitatore
compatibile con
funzionamento corretto
5.9.2
Regolare il sistema (senza interferire con i componenti di
sicurezza). Se fosse impossibile, installare un paracadute
e/o limitatore tra loro compatibili (UNI EN 81-1:1998,
9.8&.9). Raccomandato l'uso di limitatori certificati.
Nota:
Questo controllo coincide con quello già effettuato
periodicamente in base ai regolamenti nazionali in vigore
sugli ascensori esistenti.
X
49
Pagina 39
50
b
UNI EN 81-1&2:1987&9
E/H conformi a norme anteriori alle
UNI EN 81-1&2:1985&7
E anteriori e non conformi al UNI EN
81-1:1999
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
n°
Rischio esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
51
Nessun o inadeguato
interruttore di
allentamento della fune
del limitatore di velocità
5.9.3
E/H conformi a norme anteriori alle
Dispositivo elettrico di sicurezza secondo le norme UNI
EN 81-1:1999, 9.9.11.3 o UNI EN 81-2:1999, 9.10.2.10.3
X
X
54
a
Nessuna o inadeguata
protezione contro la
caduta libera, l'eccesso
di velocità e la deriva
degli ascensori idraulici
5.9.5
55
Contrappeso o massa di
bilanciamento guidati da
due funi
5.10.1
Distanza eccessiva tra
la cabina e la parete del
vano di fronte
all’accesso di cabina
5.11.1
Distanza eccessiva tra
la porta di cabina e la
porta di piano
5.11.2
Pagina 40
58
59
UNI EN 81-1&2:1987&9
norma UNI EN 81-2:1999
Installare una combinazione di dispositivi di sicurezza
secondo la norma UNI EN 81-2:1999, 9.5 e il prospetto
3 (ad es. paracadute – valvola di blocco – sistema
elettrico antideriva)
E/H con C/P o M/B guidati da funi
Sistema di guida rigido secondo la norma UNI EN 811:1999, 10.2.1 oppure sistema di guida con 4 funi
X
X
X
X
e non conformi al DPR 1497/63, 21.2 e
a norme successive
Verificare. Se necessario, installare dispositivi per la
riduzione della distanza, conformi alle norme UNI EN 811&2:1999, 11.2.1, o dispositivo di blocco della porta di
cabina conforme alle norme UNI EN 81-1:1999, 8.9.3
(max 15 cm)
E/H secondo DL 600/45, art. 4, o
norme successive
Verificare e, nel caso, adeguare l'ascensore in conformità
alle UNI EN 81 1&2:1999, 11.2.3 o 11.2.4 (max 12 cm)
X
X
H conformi al DM 1635/79 e non alla
ante e non conformi al DL 600/45 con
D tra C/P e cabina e/o difese < DL
600/45; o come DL 600/45, o come
DPR 1497/63
E/H anteriori o conformi al DL 600/45
X
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
n°
Rischio esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
64
Nessun limitatore del
tempo di alimentazione
del motore
5.12.6
E/H conformi a norme anteriori alle
Limitatore del tempo di inserzione del motore secondo
UNI EN 81-1:1999, 12.10 o UNI EN 81-2:1999, 12.12
X
X
67
Nessuna o inadeguata
protezione del motore
del macchinario
5.13.2
Macchine anteriori alle norme UNI EN
81-1&2:1987&9, senza protezione del
motore da cortocircuiti e sovraccarichi,
o pur disponendone, non conformi al
punto 13.
Adeguare il dispositivo di controllo della temperatura
secondo le norme UNI EN 81 1:1999, 13.3.1, 13.3.2 e
13.3.3
X
X
68
Mancanza di blocco
dell'interruttore generale
5.13.3
E/H anteriori alle UNI EN 81-
Installare interruttori generali bloccabili in conformità alla
norma UNI EN 81-1&2:1999, 13.4.2
X
X
Mancanza di protezione
contro l’inversione di
fase
5.14.1
X
X
EN 81-1&2:1987&9 senza protezione
contro l’inversione di fase
Installare protezione contro inversione fase (per evitare
funzionamento pericoloso dell’ascensore), conforme alla
norma UNI EN 81-1&2:1999, 14.1.1.1.j)
Nessun o inadeguato
sistema di
comunicazione tra il
locale del macchinario e
la cabina (per lunghezza
della corsa > 30 m)
5.14.4
E corsa > 30 m anteriori a UNI EN 811:1987 o H (no comunicazione diretta)
Citofono (o dispositivo simile) secondo le norme UNI EN
81-1:1999, 14.2.3.4 o UNI EN 81-2:1999, 14.2.3.4
X
X
69
Pagina 41
72
UNI EN 81-1&2:1987&9
1&2:1999 con interruttori generali non
bloccabili
E/H secondo norme anteriori alle UNI
ante UNI EN 81-2:1989
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
n°
Rischio esistente
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
E
H
73
Nessun o inadeguato
controllo del carico
5.14.5
E/H anteriori a UNI EN 81-1&2:1999
Installare un dispositivo di controllo del sovraccarico
secondo le norme UNI EN 81-1&2:1999, 14.2.5
X
X
Mancanza di avvisi,
marcature e istruzioni
per la manovra
5.15
Avvisi, contrassegni e istruzioni secondo la norma UNI
EN 81-1:1999, 15.2.1, 15.3&4, 15.5.1&3&7, 15.11&15, o
UNI EN 81-2:1999, 15.2.1&5, 15.3&4, 15.5.1&3&7,
15.11&15&17&18
X
X
Pagina 42
74
privi di dispositivi di controllo del carico
(senza rischio 38 - rapporto superficie
utile/portata non sicuro)
Ascensori senza avvisi, contrassegni e
istruzioni secondo UNI EN 811&2:1999
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
1.
2.
3.
4.
Pagina 43
5.
6.
7.
Sintesi interventi richiesti dalla Tabella C
Sostituire i componenti fabbricati con materiali pericolosi (es.
amianto);
Raccordare la soglia di ogni porta di piano con la parete del vano di
corsa;
Mettere in sicurezza gli spazi accessibili sotto la traiettoria di
cabina, del contrappeso o massa di bilanciamento;
Installare una difesa del contrappeso o della massa di
bilanciamento nella fossa del vano di corsa;
Nel caso di ascensori adiacenti con vano di corsa comune,
installare una difesa di separazione in fossa;
Rendere diretto, agevole e sicuro l’accesso al locale del
macchinario e delle pulegge di rinvio;
Rendere il pavimento del locale del macchinario e delle pulegge di
rinvio non sdrucciolevole;
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
8.
9.
10.
11.
Pagina 44
12.
13.
Sintesi interventi richiesti dalla Tabella C
Rendere adeguati gli spazi di lavoro nel locale del macchinario;
Adeguare l’illuminazione del locale del macchinario e delle
pulegge di rinvio;
Verificare i dispositivi esistenti nel locale del macchinario e nel
vano di corsa per la movimentazione dei carichi (es. ganci) e
valutarne la posizione e l’indicazione della portata;
Sostituzione, riduzione di superficie o eliminazione dei vetri
contenuti nelle porte di piano e di cabina e non conformi alla
normativa vigente;
Nel caso di porte di piano o di cabina con vetro scorrevoli
orizzontalmente, adottare precauzioni contro il trascinamento
delle mani dei bambini;
Adeguare l’illuminazione del pianerottolo di sbarco della
cabina;
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
14.
15.
16.
Pagina 45
17.
18.
Sintesi interventi richiesti dalla Tabella C
Adottare misure necessarie affinché non sia possibile sbloccare
i blocchi delle porte di piano dall’esterno del vano;
Rendere conformi alle normative vigenti i blocchi delle porte di
piano scorrevoli a più ante e i relativi contatti di sicurezza che
ne controllano la chiusura;
Adeguare le porte di piano ai regolamenti antincendio nazionali
o locali;
Verificare che la porta di piano non sia sbloccata fino alla
completa apertura della porta di cabina e che la porta di cabina
cominci a chiudersi solo con porta di piano chiusa;
Adeguare l’eventuale dispositivo di blocco della botola di
soccorso sulla cabina;
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
19.
20.
21.
22.
Pagina 46
23.
24.
25.
Sintesi interventi richiesti dalla Tabella C
Verificare la resistenza meccanica del tetto di cabina e
dell’eventuale botola di soccorso per sostenere almeno il peso
di 2 persone;
Creare sufficienti aperture per la ventilazione della cabina;
Proteggere adeguatamente pulegge e pignoni contro il rischio di
infortuni;
Proteggere adeguatamente pulegge e pignoni contro il rischio di
scarrucolamento;
Proteggere adeguatamente pulegge e pignoni contro il rischio di
introduzione di oggetti estranei;
Installare un paracadute azionato da un limitatore di velocità di
cui deve essere verificata l’efficienza;
Dotare il dispositivo tenditore della fune del limitatore di velocità
di un contatto elettrico di sicurezza;
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
26.
27.
28.
Pagina 47
29.
30.
31.
Sintesi interventi richiesti dalla Tabella C
Dotare gli ascensori idraulici di dispositivi tali da proteggere dai
rischi di caduta, sovravelocità in discesa e abbassamento lento
della cabina;
Nel caso di contrappeso guidato con sole 2 funi installare o delle
guide rigide o un sistema di guida a 4 funi;
Portare la distanza tra la soglia di cabina e la parete del vano a
0,15m max oppure installare il dispositivo di blocco delle porte di
cabina;
Rendere inaccessibile lo spazio tra la porta di cabina e di piano
chiuse;
Installare un dispositivo limitatore del tempo corsa;
I motori devono essere adeguatamene protetti contro i
cortocircuiti e i sovraccarichi;
D.M. del 23 luglio 2009-Tabella C
32.
33.
34.
Pagina 48
35.
36.
Sintesi interventi richiesti dalla Tabella C
L’interruttore generale nel locale macchina deve poter essere
bloccato in posizione di apertura a mezzo di un lucchetto o
dispositivo equivalente, per impedire azionamenti non voluti;
Installare una protezione contro l’inversione di fase;
Per ascensori con corsa superiore a 30 m ed ove risulti
necessario, installare un dispositivo per la comunicazione tra
locale macchina e la cabina;
Installare un dispositivo di controllo del carico in cabina;
Installare sull’impianto idonei avvisi, segnali, contrassegni ed
istruzioni.
D.M. del 23 luglio 2009
Rischi non presenti nelle tabelle A-B-C
n°
Rischio esistente
Nessuna, o limitata,
accessibilità per le
persone disabili
04
05
Pagina 49
02
81-80
Ascensori/componenti interessati
Misura da adottare
N
E
H
5.2.1
E/H non conformi alla Legge 13/89
Implementare le parti rilevanti (applicabili) della UNI EN
81-70
X
X
Nessuna, o inadeguata,
resistenza agli atti
vandalici
5.3
E/H con classe di vandalismo media
Implementare le prescrizioni della norma EN 81-71
X
X
Nessun, o inadeguato,
controllo del
funzionamento in caso di
incendio
5.4
E/H in edifici relativamente alti dove
Implementare le prescrizioni della norma EN 81-73
X
X
in caso di incendio si può tentare l'uso
dell'ascensore (disponibile rilevazione
automatica/manuale incendio)
È responsabilità del proprietario richiedere esplicitamente l’applicazione
delle suddette misure in conformità alla UNI EN 81-80, 5.1.5
Per richiesta chiarimenti
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Gaetano Cavaliere
[email protected]
cellulare: 335-8467427
Fax: 081 8889201