Un po’ di calcoli.. Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 1 La notazione numerica Come si scrivono i numeri? UN PROBLEMA TECNICO Si ha spesso a che fare con numeri molto grandi o molto piccoli Dipende dalle nostre unità di misura E dall’enorme estensione dell’Universo Inoltre non si conosce mai un numero “esattamente”: la fisica non è una scienza esatta! Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 2 La notazione numerica Soluzione Si usa la notazione scientifica O la notazione tecnica Di solito la notazione scientifica nei calcoli... 12 345,67 1,234567 10 4 … e la notazione tecnica nei risultati (non sempre) 12 345,67 12,34567 10 3 Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 3 La notazione numerica Ogni numero è separato quindi in mantissa e ordine numero di grandezza Nella mantissa si scrivono solo le cifre di cui si è sicuri Cifre significative Ogni numero definisce quindi un intervallo Intervallo di confidenza Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 4 La notazione numerica Ogni numero deve sempre essere accompagnato dal suo intervallo di confidenza Esempi 1, 2 1, 2 0.05 1, 2 0,07 1, 2 0,02 1, 2 0.04 0.01 Senza di esso il numero non ha senso! Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 5 La notazione numerica Attenzione alle operazioni In prima approssimazione si accetta il fatto che il numero delle cifre significative si conserva nelle operazioni Eccezione: la differenza La differenza comporta sempre una perdita di precisione! Il controllo della precisione nei calcoli è un problema decisamente complesso Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 6 RICORDATE 1, 2 1, 2 1, 4 NON 1, 44! Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 7 La differenza Fate sempre molta attenzione a questa operazione 1, 234 567 89 Esempio: 1, 234 567 78 0, 000 000 11 1,110 Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 7 8 Come si trasmettono gli errori? Un problema importante Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 9 La propagazione degli errori COSA VUOL DIRE PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI? Un semplice esempio Data un’imprecisione su x, con che precisione ci è noto il valore di x2 Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine ? 10 La propagazione degli errori Facciamo un caso semplice: Poiché le formule sono di solito di tipo algebrico Prendiamo il logaritmo naturale del tutto Differenziamo Prendiamo i moduli del risultato …ed avremo una regola semplice per calcolare come si propagano gli errori percentuali! In prima approssimazione, e con una sovrastima Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 11 Esempio 2 Ecco un caso fittizio: ab ln x ln 3 c 2 ab x 3 c f f 1 ln a 2 ln b 3ln c ln f 2 Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 12 Esempio Differenziamo dx da db dc 1 df d ln x 2 3 x a b c 2 f Prendiamo i moduli dx da db dc 1 df d ln x 2 3 x a b c 2 f Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 13 Esempio Se gli errori sono piccoli rispetto alle quantità, potremo approssimare la formula precedente con x a b c 1 f ln x 2 3 x a b c 2 f Regola pratica molto comoda, che porta ad una leggera sovrastima dell’errore Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 14 La notazione numerica Per quanto riguarda voi Difficilmente supererete la III cifra significativa Non pensate che “calcoli precisi” possano darvi precisioni che non esistono già in partenza Se gli operandi sono noti al 10% non potete pretendere che con operazioni matematiche otteniate precisioni di 1/1.000.000! Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 15 La notazione numerica LA PRECISIONE UNA VOLTA PERSA, NON SI RIACQUISTA PIU’ PIÙ O MENO COME I SOLDI Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 16 QUINDI... Usate sempre la notazione scientifica Attenzione al numero di cifre significative Effettuate i calcoli con la massima precisione che avete a disposizione Date i risultati numerici con la precisione del vostro dato noto peggio Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 17 La notazione tecnica (engineer notation) Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 18 La notazione tecnica Nei risultati finali si preferisce spesso usare la notazione tecnica La mantissa varia da 0 a 1000 Gli ordini di grandezza variano di 1000 Si usano prefissi alle unità, per es. 9 nm nano-metro 10 m kg kilo-grammo 10 g 3 Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 19 Prefissi per grandi dimensioni Yotta Zetta Exa Peta Tera Giga Mega kilo Y Z E P T G M k 24 21 18 15 12 9 6 3 Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 20 Prefissi per piccole dimensioni milli micro nano pico femto atto zepto yocto m -3 -6 n -9 p -12 f -15 a -18 z -21 y -24 Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 21 Le grandezze fisiche Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 22 I campioni delle grandezze Nello studio della Natura si individuano anzitutto delle grandezze fondamentali Ciò avviene anche in tecnologia Viscosità, durezza, potere detonante di una benzina, rendimento termico di una stufa a legna… Si può passare dalla grandezza fisica (potere detonante, ad es.) al numero solo Definendo un campione Definendo una procedura di misura Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 23 I campioni delle grandezze Campioni e procedure vengono stabiliti da organismi appositi National Bureau of Standards (USA) Istituto Colonnetti (TO) … Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 24 I campioni delle grandezze Vengono definiti da Commissioni Internazionali NIENTE DI IDEALISTICO/CONCETTUALE Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 25 I campioni delle grandezze I criteri che si usano per scegliere i campioni sono Disponibilità Facilità di riproduzione Precisione Assieme al campione dev’essere garantita la sua portabilità Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 26 I campioni delle grandezze Esempio Quando comprate un misuratore di lunghezza vi è garantito Che un millimetro sia un millimetro... …Entro certe tolleranze E la precisione la pagate! Per ogni grandezza è definito un campione Per ogni misura è definito un metodo Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 27 I campioni delle grandezze La definizione di ogni grandezza fisica è basata esclusivamente sulla ricetta che definisce la sua misura Definizione operativa delle grandezze fisiche Il tempo? Ciò che si misura con gli orologi! Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 28 Lo spazio Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 29 Lo spazio Inizialmente si erano prese delle sbarre di ferro spesso murate sulle facciate dei Palazzi del Comune Poi si definì il metro Prima 1/40.000.000 del meridiano terrestre Poi la distanza fra due tacche di una sbarra di Pt-Ir conservata a Parigi Circa uguale ad una yard Circa la lunghezza di un braccio Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 30 Lo spazio È sempre importante la riproducibilità, la disponibilità ed anche il fatto che il campione sia in qualche modo “intuitivo” Sia basato più o meno su una scala “umana” Tenete presente che Noi non abbiamo percezioni istintive di lunghezze superiori ai 100 m ed inferiori al mm Più o meno come l’uomo delle caverne… Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 31 Lo spazio Oggi non viene più definito un campione di lunghezza né di tempo Vengono definiti infatti Un campione di frequenza (reciproco di un tempo) Un campione di velocità e da questi si derivano tempo e lunghezza Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 32 Il tempo Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 33 Il tempo Inizialmente definito più o meno sul …poi definito come 1/86400 del giorno battito del polso solare medio Ci si basa sul fatto che la rotazione della Terra avvenga con velocità angolare costante! Il che è falso... …infine su orologi sempre più sofisticati Meccanici, al quarzo, atomici Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 34 Il tempo Oggi siamo agli orologi atomici (1967) Si definisce un secondo come il tempo che occorre ad un 133 atomo di Cs a compiere 9 192 631 770 vibrazioni (per una particolare linea spettrale) Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 35 Il tempo In fisica classica il tempo si considera assoluto = indipendente dai sistemi di riferimento Misure precise danno deviazioni di già con aerei a 900 km/h 10 13 Precisioni attuali degli orologi _ Circa 1s in 300 000 anni Quindi in realtà spazio e tempo sono intercorrelati! Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 36 Il tempo Pertanto un sistema di riferimento dovrà stabilire Posizioni Tempi CON OROLOGI “SINCRONIZZATI” Per definire degli EVENTI Marina Cobal - Dipt.di Fisica Universita' di Udine 37