II CIRCOLO DIDATTICO DI TERMOLI GRUPPO DI LAVORO INDICAZIONI PER IL CURRICOLO SCUOLA DELL’INFANZIA A.S. 2007/2008 DOCENTE: DI STEFANO ANTONIETTA IDEA DI CURRICOLO LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO E’ IL PROCESSO ATTRAVERSO IL QUALE SI SVILUPPANO E SI ORGANIZZANO LA RICERCA E L’INNOVAZIONE EDUCATIVA E’ UN PROGETTO PEDAGOGGICO E DIDATTICO CHE PREVEDE: -INTENZIONALITA’ -AFFIDABILITA’ SCIENTIFICA -AMBIENTE EDUCATIVO QUALIFICATO -INTENZIONALITA’ DEGLI OPERATORI LA SCUOLA DELL’INFANZIA ORGANIZZA LE PROPOSTE EDUCATIVE E DIDATTICHE ATTRAVERSO UN CURRICOLO “ESPLICITO….. E IMPLICITO” (DALLE INDICAZIONI) E’ ORGANIZZATO TRA: -ISTANZE NAZIONALI -PIANO OFFERTA FORMATIVA (POF) FINALITA’ SCUOLA -INFANZIA -PRIMARIA -SCUOLA SECONDARIA 1° -IDENDITA’ -AUTONOMIA -COMPETENZE -CITTADINANZA (L’ALTRO, IL MONDO) ESPLICITO -VALUTAZIONE-DOCUMENTAZIONE -DIMENSIONE DI SVILUPPO -SISTEMI SIMBOLICO-CULTURALI IMPLICITO -METODO -ORGANIZZAZIONE -SPAZI-TEMPI -MEZZI -STRUMENTI CURRICOLO EXTRASCUOLA -FAMIGLIA -SOCIETA’ -TERRITORIO -ENTI L’IMPOSTAZIONE RIMANE QUELLA DEGLI “ORIENTAMENTI 91” CON I CAMPI DI ESPERIENZE: -IL SE’ E L’ALTRO -IL CORPO IN MOVIMENTO -LINGUAGGI,CREATIVITA’,ESPRESSIONE. -I DISCORSI E LE PAROLE -LA CONOSCENZA DEL MONDO. PER OGNI CAMPO SI INDIVIDUANO: -ELEMENTI DI CONOSCENZA -ASPETTI DI METODO -COMPETENZE (ben definite in uscita a ciascun campo di esperienza) ESEMPIO DI CURRICOLO LA CONOSCENZA DEL MONDO I GRANDI PANORAMI -PRIMA ORGANIZZAZIONE FISICA DEL MONDO ESTERNO -GUARDARE SEMPRE MEGLIO I FATTI DEL MONDO DENTRO I PANORAMI , I PAESAGGI. (NON MULTA SED MULTUM) G. Vitolo -SITUAZIONI DI VITA QUOTIDIANA -DOMANDE E PROBLEMI CHE NASCONO DALLE ESPERIENZE CONCRETE -PROMUOVERE L’ORGANIZZAZIONE DELLE CONOSCENZE. E, DENTRO I PAESAGGI I CONTENUTI CHE SI INSEGNANO NORMALMENTE. SCEGLIENDO TRA I PIU’ SIGNIFICATIVI. -OBIETTIVI FORMATIVI -COMPETENZE Panorami della struttura del campo di esperienza La conoscenza del mondo Inserimento dei punti sintetici dei concetti fondanti del campo d’esperienza ricavati per lo piu’ dalle indicazioni. (andrebbero ricercati nell’impianto epistemologico dei campi) Devono costituire le mappe fondamentali del campo esaminato,capaci di orientare le mappe all’interno del campo di esperienza. Devono essere tali da consentire di precisare ciò che si conosce comunemente e ciò che invece il campo impone. Devono essere scelti ,devono essere “ essenziali” all’interno di un campo,che se ben conosciuto,indica gli obiettivi fo rmativi. Panorami Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per.. Prima organizzazione fisica del mondo esterno Per esplorare la realtà Guardare sempre meglio i fatti del mondo Per organizzare le proprie esperienze, simbolizzare e formalizzare le conoscenze. Per la costruzione di competenze trasversali Sfondi necessari inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggi ormente. Potenziare azioni consapevoli Percepire e coltivare il benessere che deriva dallo stare nell’ambiente naturale Finalità Dare gli strumenti per interpretare e costruire le prime immagini del mondo e di sé,che siano coerenti e significative Rendere i bambini gradualmente consapevoli della ricchezza potenziale della loro esperienza quotidiana paesaggi I contenuti che si Insegnano normalmente,quelli che Spieghiamo da Sempre,scegliendo Tra i più significativi(non multa sed Multum) Situazioni di vita quotidiana Domande e problemi che nascono dalle esperienze concrete Promuovere l’organizzazione delle conoscenze obiettivi formativi competenze Sono dentro ai paesaggi se ben conosciuti. Non sono esterni al campo di esperienza. relazioni tra i campi d’esperienza Integrazioni tra i campi di esperienza per competenze trasversali. Raggruppare, Ordinare registrare, contare Simbolizzare e rappresentare, osservare,manipolare, interpretare s imboli Collocare nello spazio oggetti,persone Interagire con lo spazio in modo consapevole(attività psicomotoria) Osservare fenomeni naturali,esseri viventi Interessarsi agli artefatti tecno logici. Ricostruiredocumentare- Chiedere spiegazioni , riflettere ipotizzare,discutere soluzioni Esprimersi con l’uso di diverse tecniche. Metodi per studiare bene Come far apprendere Contenuti / metodi Buone pratiche di esperienza diretta per approfondire e sistematizzare gli apprendimenti relativi al campo. Gestire le conoscenze Possedere le conoscenze Metterle in relazione con gli elaborati prodotti Rappresentare conoscenze Laboratori della manipolazione Proposte sperimentali Prescritte dalle indicazioni Produzioni di materiali,concetti, strumenti, problematizzazioni. Su cosa il circolo mette attenzione. Ricerca– azione con Promuovere l’organizzazione Culturale Attività psicomotoria, lud iche, di esplorazione. Laboratori operativi. Ango lo della conversazione-lettura di immagini. Laboratorio di pittura. Struttura del campo di esperienza la conoscenza del mondo. Panorami Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per.. Prima organizzazione fisica del mondo esterno Guardare sempre meglio i fatti del mondo Rafforzare il senso della propria identità Usare il linguaggio del corpo per esprimersi nel mondo circostante Capire, interpretare i messaggi provenienti dal proprio corpo e altrui, rispettarlo e averne cura. Sfondi necessari inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggi ormente. Potenziare azioni consapevoli Percepire e coltivare il benessere che deriva dallo stare nell’ ambiente naturale. Finalità Dare gli strumenti per interpretare e costruire le prime immagini del mondo e di se’, che siano coerenti e significative Rendere i bambini gradualmente consapevoli della ricchezza potenziale della loro esperienza quotidiana Paesaggi -situazioni di vita quotidiana. -domande e problemi che nascono dalle esperienze concrete. Promuovere l’organizzazione delle conoscenze. Obiettivi formativi comuni alle tre fasce( 3-4-5 anni) -raggruppare oggetti in base ad un attributo -riconoscere le d imensioni -comprendere le relazioni spaziali -riconoscere, denominare e riprodurre forme geometriche -conoscere il linguaggio del semaforo e il significato di alcuni segnali stradali -percepire il trascorrere del tempo,descrivere e rappresentare la successione degli eventi -comprendere l’importanza di rispettare il proprio ambiente -conoscere e analizzare caratteristiche di alcuni an imali e il loro habitat -riconoscere la causa e l’effetto di alcuni fenomeni -provare interesse per gli artefatti tecnologici(“come e’ fatto e cosa fa”) -comprendere semplici informazioni sui cibi e sull’alimentazione OB .FORM. ANNI 3 -individuare somiglianze e differenze -compiere associazioni in base al colore e alla forma -comprendere le relazioni topologiche -stabilire relazioni quantitative -esercitare l’osservazione dell’ambiente naturale -individuare i colori della natura e della realta’ circostante -Osservare i fenomeni atmosferici -distinguere e verbalizzare gli aspetti che caratterizzano le stagioni OB. FORM. ANNI 4 -individuare somiglianze e differenze -costruire insiemi -operare relazioni di corrispondenze. -discriminare e seriare oggetti per gran grandezza,altezza ,lunghezza -effettuare spostamenti nello spazio su indicazioni verbali -riconoscere linee aperte e chiuse -rappresentare registrare eventi atmosferici con l’uso di simboli OB. FORM. ANNI 5 -costruire e rappresentare graficamente insiemi -operare corrispondenze tra gruppi di oggetti -confrontare gruppi di oggetti per quantita’ -contare in senso progressivo -collegare la sequenza numerica con oggetti e attivita’ reali -seriare oggetti -rappresentare graficamente le seriazioni effettuate -creare ritmi binari e ternari -acquisire il concetto di superficie -comprendere rappresentare e registrare eventi atmosferici usando simboli. Panorami dalla struttura del campo di esperienza il sé e l’altro Inserimento dei punti sintetici dei concetti fondanti del campo d’esperienza ricavati per lo piu’ dalle indicazioni. (andrebbero ricercati nell’impianto epistemologico dei campi) Devono costituire le mappe fondamentali del campo esaminato,capaci di orientare le mappe all’interno del campo di esperienza. Devono essere tali da consentire di precisare ciò che si conosce comunemente e ciò che invece il cam po impone. Devono essere scelti ,devono essere “ essenziali” all’interno di un campo,che se ben conosciuto,indica gli obiettivi formativi. Panorami Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per.. Le grandi domande Trovare risposte alle grandi domande,sul senso e sul valore morale delle azioni Il senso e il valore morale Prendere coscienza della propria identità, della propria personalità e del proprio stare con gli altri. La vita sociale Sfondi necessari inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggiormente. Sviluppare il senso dell’identità. Acquisizione di abilità socio-relazionale Finalità Prendere coscienza della propria identità,dei propri sentimenti e stati d’animo.Favorire processi di educazione interculturale. paesaggi I contenuti che si Insegnano normalmente,quelli che Spieghiamo da Sempre,scegliendo Tra i più significativi(non multa sed Multum) obiettivi formativi competenze Sono dentro ai paesaggi se ben conosciuti. Non sono esterni al campo di esperienza Superare progressivamente l’egocentrismo Rafforzare l’identità e la stime di sé Sviluppare e soddisfare i propri bisogni di : sicurezza appartenenza stima di sé , degli altri autorealizzazione Costruire rapporti interpersonali positivi relazioni tra i campi d’esperienza Integrazioni tra i campi di esperienza per competenze trasversali. Controllo del corpo Metodi per studiare bene Come far apprendere Contenuti / metodi Proposte sperimentali Prescritte dalle indicazioni Buone pratiche di esperienza diretta per approfondire e sistematizzare gli apprendimenti relativi al campo. Gestire le conoscenze Possedere le conoscenze Metterle in relazione con gli elaborati prodotti Rappresentare conoscenze Produzioni di materiali,concetti,strumenti, problematizzazioni. Giochi psicomotori,simbolici,di esplorazione Simbolizzazione Prendere coscienza delle caratteristiche storiche del territorio Sviluppare il senso di appartenenza(famiglia, scuola,comunità) Riflettere sulle proprie origini. Dialogare ,discutere,progettare su temi comuni. Conversazioni,dialoghi,spiegazioni, Domande stimolo Organizzazioni di spazi Produrre elaborati tramite processi di manipolazione,pittura Distribuzione di incarichi. Su cosa il circolo mette attenzione. Ricerca– azione con documentazione La scuola come luogo di dialogo,di approfondimento culturale tra genitori e insegnanti per condividere regole che consentono di realizzare finalità educative Struttura del campo di esperienza il sé e l’altro Panorami Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per.. Trovare risposte alle grandi domande,sul senso e sul valore morale delle azioni Le grandi domande Il senso e il valore morale Prendere coscienza della propria identità, della propria personalità e La vita sociale Sfondi necessari inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggiormente. Sviluppare il senso dell’identità. Acquisizione di abilità socio-relazionale Finalità Prendere coscienza della propria identità,dei propri sentimenti e stati d’animo.Favorire processi di educazione interculturale. Obiettivi formativi comuni alle tre fasce( 3-4-5 anni) Paesaggi -Superare progressivamente l’egocentrismo. -Sviluppare e soddisfare i propri bisogni di: Sicurezza, Appartenenza, Stima di sé, Degli altri, Autorealizzazione. -Scoprire le meraviglie della vita e delle cose che sono intorno a noi -Imparare ad amare e rispettare il creato -Conoscere il valore della fam iglia -Accettare il diverso da sé -Sviluppare la propria identità personale -Favorire il raggiungimento dell’autonomia personale -Esprimere emozioni e sentimenti -Conoscere l’ambiente scolastico in tutte le sue dimensioni(sociali, organ izzative, logistiche) per inserirsi in esso serenamente e costruttivamente. -Entrare in relazione con gli altri. -Scaricare momenti di aggressività in giochi di finzione. -Riconoscersi nel gruppo di riferimento: sezione– intersezione. -Prendere coscienza dell’esistenza d i norme che regolano il vivere e l’agire comune. OB .FORM. ANNI 3 -Adeguarsi ai tempi della vita scolastica -Superare le difficoltà del distacco e accettare la lontananza dai genitori -Conoscere gli spazi e adattarsi ai vari contesti -Scoprire la necessità di rispettare regole -Conoscere i simboli legati alle tradizioni OB. FORM. ANNI 4 -Riconquistare persone e ambienti conosciuti. -Conoscere gli spazi e sapersi orientare con disinvoltura. -Effettuare scelte autonome e consapevoli. -Sviluppare sentimenti di fiducia verso gli altri. -Rispettare il proprio turno nelle attività proposte. -Comprendere i bisogni altrui. -Comprendere i simboli legati alla tradizione. -Accettare le sconfitte OB. FORM. ANNI 5 -Percepire la scuola come luogo in cui vivere esperienze piacevoli. -Assumere comportamenti adeguati alle varie situazioni. -Portare a termine impegni e consegne. -Comprendere i bisogni altrui e dare aiuto se richiesto. -Effettuare scelte consapevoli e autonome. -Esprimere dissenso. -Essere disponibili a collaborare per un fine comune. -Formulare ipotesi sul proprio futuro. -Conoscere alcune strutture del territorio e la funzione di chi vi lavora. -Partecipare agli eventi della vita sociale. Panorami dalla struttura del campo di esperienza Il corpo in movimento Inserimento dei punti sintetici dei concetti fondanti del campo d’esperienza ricavati per lo piu’ dalle indicazioni. (andrebbero ricercati nell’impianto epistemologico dei campi) Devono costituire le mappe fondamentali del campo esaminato,capaci di orientare le mappe all’interno del c ampo di esperienza. Devono essere tali da consentire di precisare ciò che si conosce comunemente e ciò che invece il campo impone. Devono essere scelti ,devono essere “ essenziali” all’interno di un campo,che se ben conosciuto,indica gli obiettivi formativi. Panorami Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per.. Conoscenza del proprio corpo Rafforzare il senso della propria identità Il corpo come espressione Usare il linguaggio del corpo per esprimersi nel mondo circostante Educazione alla salute Capire,interpretare i messaggi provenienti dal proprio corpo e altrui,rispettarlo e averne cura. Sfondi necessari inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggiormente. Per sviluppare la conoscenza del proprio sé fisico Per sperimentare le potenzi alità e i limiti della propria fisicità Per dominare le principali funzioni del corpo Per imparare a rispettare il proprio corpo e averne cura Finalità Promuovere la crescita integrale del bambino/a,la presa di coscienza del valore del corpo quale espressione della personalità. paesaggi I contenuti che si Insegnano normalmente,quelli che Spieghiamo da Sempre,scegliendo Tra i più significativi(non multa sed Multum) Consapevolezza della propria identità obiettivi formativi competenze Sono dentro ai paesaggi se ben conosciuti. Non sono esterni al campo di esperienza. Conoscere le parti del corpo e rappresentarlo relazioni tra i campi d’esperienza Integrazioni tra i campi di esperienza per competenze trasversali. Dialoghi,conversazioni Attività mimico-gestuale Il corpo quale strumento per esprimere emozioni. Il linguaggio del corpo per superare incomprensioni e conflittti Norme igienicosanitarie Controllare le emozioni e l’affettività in base all’età. Ascolto di brani musicali Assumere atteggiamenti di empatia nelle relazioni Attività di produzione grafica, pittorica,collage Gestire i propri movimenti,cooperare,cura della persona Metodi per studiare bene Come far apprendere Contenuti / metodi Proposte sperimentali Prescritte dalle indicazioni Buone pratiche di esperienza diretta per approfondire e sistematizzare gli apprendimenti relativi al campo. Gestire le conoscenze Possedere le conoscenze Metterle in relazione con gli elaborati prodotti Rappresentare conoscenze Produzioni di materiali,concetti,strumenti, problematizzazioni. Favorire la conoscenza del proprio corpo attraverso l’esperienza sensoriale e percettiva Predisporre specifici percorsi di apprendimento(giochi mimici ,di ruolo,di drammatizzazione,fruizione musicale) caratterizzati da regole che consentono di coordinarsi con gli altri in modo armonico Su cosa il circolo mette attenzione. Ricerca– azione con documentazione Sperimentare percorsi specifici i apprendimento anche con esperti. Struttura del campo di esperienza Il corpo in movimento Panorami Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per.. per….. Rafforzare il senso della propria identità Conoscenza del proprio corpo Usare il linguaggio del corpo per esprimersi nel mondo circostante Il corpo come espressione Capire, interpretare i messaggi provenienti dal proprio corpo e altrui, Sfondi necessari inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggiormente. Per sviluppare la conoscenza del proprio sé fisico Per sperimentare le potenzialità e i l imiti della propria fisicità Finalità Promuovere la crescita integrale del bambino/a, la presa di coscienza del valore del corpo quale espressione della personalità Paesaggi -Consapevolezza della propria identità -Il corpo quale strumento per esprimere emozioni. -Il linguaggio del corpo per superare incomprensioni e conflitti Obiettivi formativi comuni alle tre fasce( 3-4-5 anni) -Rafforzare l’autonomia e l’identità personale. -Sviluppare una positiva immagine di sé. -Esplorare lo spazio con il corpo -Esercitare le capacità senso-percettive. -Discriminare e riprodurre strutture ritmiche. -Conoscere la mappa del viso e riprodurlo. -Acquisire corrette abitudini igienico-sanitarie. -Rispettare le regole fondamentali per utilizzare la strada come pedoni sviluppando un id oneo comportamento. -Norme igienicosanitarie OB .FORM. ANNI 3 -Adeguarsi ai tempi della vita scolastica -Superare le difficoltà del distacco e accettare la lontananza dai genitori -Conoscere gli spazi e adattarsi ai vari contesti -Scoprire la necessità di rispettare regole -Conoscere i simboli legati alle tradizioni OB. FORM. ANNI 4 -Riconquistare persone e ambienti conosciuti. -Conoscere gli spazi e sapersi orientare con disinvoltura. -Effettuare scelte autonome e consapevoli. -Sviluppare sentimenti di fiducia verso gli altri. -Rispettare il proprio turno nelle attività proposte. -Comprendere i bisogni altrui. OB. FORM. ANNI 5 -Percepire la scuola come luogo in cui vivere esperienze piacevoli. -Assumere comportamenti adeguati alle varie situazioni. -Portare a termine impegni e consegne. -Comprendere i bisogni altrui e dare aiuto se richiesto. -Effettuare scelte consapevoli e autonome. -Esprimere dissenso. -Essere disponibili a collaborare per un fine comune. -Formulare ipotesi sul proprio futuro. FARE SCIENZE, PERCHE’? IL RINNOVATO INTERESSE VERSO ATTIVITA’ VOLTE A SVILUPPARE CONCETTI E ABILITA’ DI TIPO SCIENTIFICO CI STIMOLA A DARE ESPRESSIONE ALLE PIU’ AUTENTICHE ESIGENZE DEI BAMBINI E FAVORIRE UN PROCESSO ATTIVO DI COSTRUZIONE DELLE CONOSCENZE. (RISULTATO DELL’AZIONE DEL SOGGETTO SULLE COSE E SUI PROPRI SCHEMI MENTALI). LA COSTRUZIONE DI UN PERCORSO PER L’EDUCAZIONE SCIENTIFICA COMPORTA UNA ACCURATA E CONSAPEVOLE SELEZIONE DI: -FINI -METODOLOGIE -ATTIVITA’ -CONCETTI VALUTANDO CON CURA LE FASI EVOLUTIVE DEI BAMBINI I CONCETTI CHE PROPONIAMO GLI APPROCCI DIDATTICI PIU’ FUNZIONALI ALL’ETA’ LO STILE DI APPRENDIMENTO PROPRIO DI CIASCUNO E’ FONDAMENTALE -PROPORRE ESPERIENZE CHE FACCIANO INCONTRARE IL BAMBINO CON LE COSE( oggetti,esseri viventi,ambienti ecc...) IN MODO SIGNIFICATIVO SOTTO OGNI ASPETTO. TALE MODALITA’ ESPERENZIALE SI REALIZZA SE LE COSE SONO : - PIENAMENTE VISSUTE - RIELABORATE - FATTE PROPRIE QUINDI LA FASE OSSERVATIVO-SPERIMENTALE E’ MOLTO PIU’ EFFICACE SE PREVEDE: -Tempi piu’ lunghi per il lavoro esplorativo libero e non guidato ( “fase del pasticciamento” WALKINS 1986) -Avere la possibilita’ di entrare in contatto ripetutamente nel tempo con le esperienze proposte -Partire dall’osservazione di cose vicine per facilitare l’apprendimento e quindi trasferire le abilita’ acquisite a cose nuove e piu’ lontane QUALI CONTENUTI OSSERVAZIONE DI PICCOLI ANIMALI( pesci ,tartarughe, coniglietti ,pappagalli ecc…) OSSERVAZIONI DI AMBIENTI (mare,bosco,montagna, campagna) OSSERVAZIONI DI MATERIALI( acqua,terra,piante ecc….) CONTENUTI PICCOLI ANIMALI AMBIENTI TEMPI 1 MESE E 1/2 1 ANNO SPAZI LA SEZIONE EVENTUALI VISITE ESTERNE L’AMBIENTE CHE SI INTENDE OSSERVARE STRUMENTI MACCHINA FOTOGRAFICA VIDEOCAMERA REGISTRATORE VIDEOCAMERA MACHINA FOTOGRAFICA REGISTRATORE LA SEZIONE PROIETTORE STRUMENTI DI MISURA MATERIALI 2/3 SETTIMANE LA SEZIONE MACCHINA FOTOGRAFICA VISITE ESTERNE ATTREZZATURA PER ESPERIENZE SPERIMENTALI (lenti di ingrandimento, contenitori di diverse dimensioni, filtri, setacci,contagocce ecc….) LABORATORIO COME VERIFICARE L’ACQUISIZIONE DEI CONCETTI? USANDO LA TERMINOLOGIA DI BRUNER, L’UOMO CONOSCE LA REALTA’ IN TRE MODI: -PER MEZZO DEL SISTEMA DI RAPPRESENTAZIONE ATTIVO -PER MEZZO DEL SISTEMA RAPPRESENTATIVO ICONICO -PER MEZZO DEL SISTEMA RAPPRESENTATIVO SIMBOLICO. UN RUOLO PRIVILEGIATO E’ DA ATTRIBUIRE AL LINGUAGGIO PER LO SVILUPPO COGNITIVO (PIAGET) “occorre fare esperimenti,osservare cose e fenomeni, ma cio’ che e’ significativo non sono le esperienze e le osservazioni ma la traduzione in linguaggio di cio’ che si sperimenta e/o si osserva”.(FIORENTINI 1998) DOCUMENTAZIONE/ AUTOVALUTAZIONE PER CONCLUDERE…….. IMPEGNANDOCI CON LA MENTE (PROGETTANDO) MA, SOPRATTUTTO CON IL CUORE (AMANDO I BAMBINI E IL NOSTRO LAVORO) DAREMO UN IMPULSO FORTE PER LA RIVENDICAZIONE DI UNA SCUOLA CHE SIA SCUOLA A TUTTI GLI EFFETTI, SENZA ESSERE LA COPERTA DI LINUS PER NESSUNO!!!!!!!! IDEA DI CURRICOLO SCUOLA DELL’INFANZIA PARTE SECONDA Panorami dalla struttura del campo di esperienza LINGUAGGI, CREATIVITA’ , ESPRESSIONE Inserimento dei punti sintetici dei concetti fondanti del campo d’esperienza ricavati per lo piu’ dalle indicazioni. (andrebbero ricercati nell’impianto epistemologico dei campi) Devono costituire le mappe fondamentali del campo esaminato,capaci di orientare le mappe all’interno del campo di esperienza. Devono essere tali da consentire di precisare ciò che si conosce comunemente e ciò che invece il campo impone. Devono essere scelti ,devono essere “ essenziali” all’interno di un campo,che se ben conosciuto,indica gli obiettivi formativi. Panorami FRUIZIONE DEI LINGUAGGI Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per.. -FACILITARE LA CREATIVITA’ -LA CONOSCENZA DEL PROPRIO CORPO -LA COMUNICAZIONE E L’ESPRESSIONE Sfondi necessari inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggi ormente. PROMUOVERE UNA FORMAZIONE GLOBALE DELLA PERSONA SPERIMENTANDO I DIVERSI LINGUAGGI Finalità SVILUPPARE POTENZIALITA’ IN MODO ARMONICO IN CONTESTI DI APPRENDIMENTO RICCHI E SIGNIFICATIVI. paesaggi I contenuti che si Insegnano normalmente,quelli che Spieghiamo da Sempre,scegliendo Tra i più significativi(non multa sed Multum) -GESTUALITA’ -ARTE -MUSICA -MULTIMEDIALITA’ obiettivi formativi competenze Sono dentro ai paesaggi se ben conosciuti. Non sono esterni al campo di esperienza. -Comunicare, esprimere emozioni,drammatizzare per il linguaggio del corpo -Avvicinarsi alla culturae al patrimonio artistico Esprimersi con diverse tecniche. -Percezione e produzione musicale(voce ,corpo, oggetti). Sperimentare e produrre semplici sequenze misicali. -Favorire il confronto con i nuovi media e i nuo vi linguaggi della comunicazione relazioni tra i campi d’esperienza Integrazioni tra i campi di esperienza per competenze trasversali. -Verbalizzazione e ricostruzione logica di quanto realizzato. -Muoversi e orientarsi nello spazio Metodi per studiare bene Come far apprendere Contenuti / metodi Proposte sperimentali Prescritte dalle indicazioni Buone pratiche di esperienza diretta per approfondire e sistematizzare gli apprendimenti relativi al campo. Gestire le conoscenze Possedere le conoscenze Metterle in relazione con gli elaborati prodotti Rappresentare conoscenze Produzioni di materiali,concetti,strumenti, problematizzazioni. -Laboratorio di drammatizzazione -Laboratori di pittura,di manipolazione,di costruzione. -Laboratorio musicale -Comunicare in modo personale e creativo le proprie esperienze corporee -Comprendere il bello e l’armonia Osservando opere d’arte e la realta’. -Condividere esperienze di gioco -Esprimere gusti e preferenze -Laboratorio multimediale…..altro Su cosa il circolo mette attenzione. Ricerca– azione con documentazione -La fruizione positiva dei vari linguaggi per appassionarsi ad altri apprendimenti -Consulenza con esperti (musica,lingua, ecc…..) Struttura del campo di esperienza Linguaggi,creativita’,esperssione Panorami Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per.. -FACILITARE LA CREATIVITA’ -LA CONOSCENZA DEL PROPRIO CORPO -LA COMUNICAZIONE E L’ESPRESSIONE FRUIZIONE DEI LINGUAGGI Sfondi necessari inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggiormente. PROMUOVERE UNA FORMAZIONE GLOBALE DELLA PERSONA SPERIMENTANDO I DIVERSI LINGUAGGI Finalità SVILUPPARE POTENZIALITA’ IN MODO ARMONICO IN CONTESTI DI APPRENDIMENTO RICCHI E SIGNIFICATIVI. Obiettivi formativi comuni alle tre fasce( 3-4-5 anni) Paesaggi -GESTUALITA’ -ARTE -MUSICA -MULTIMEDIALITA’ . -Accettare e utilizzare il linguaggio mimico. -Interagire con i compagni per drammatizzare situazioni -Utilizzare il proprio corpo per comunicare -Percepire e riprodurre in modo creativo colori e forme del’ambiente. -Utilizzare le varie tecniche grafico-pittoriche in modo adeguato -Manipolare e creare con materiale amorfo. -Imitare canti.Scoprire e utilizzare le potenzialita’ sonore del proprio corpo -Percepire ritm i lenti e veloci -Scoprire il silenzio -Familiarizzare e rielaborare messaggi multimediali. OB .FORM. ANNI 3 -Interessarsi ai giochi simbolici -Tracciare segni e assegnarvi un significato -Favorire la scoperta dei colori -Conoscere e denominare i colori primari -Utilizzare alcune tecniche graficopittoriche -Utilizzare il colore come linguaggio dei propri messaggi -Imitare suoni prodotti dal corpo -Muoversi in base al ritmo ascoltato (lento-veloce) -Distinguere i suoni dai rumori -Effettuare giochi di ruolo OB. FORM. ANNI 5 OB. FORM. ANNI 4 -Accettare di esprimersi semplicemente a livello mimico-gestuale. -Ascoltare le proprie emozioni e rielaborarle attraverso l’espressione corporea -Consolidare la conoscenza dei colori primari -scoprire i colori derivati per combinazione dei colori primari -Individuare immagini con qualita’ cromatiche errate. -Usare oggetti sonori e semplici strumenti musicali. -Esprimere verbalmente e graficamente le sensazioni suscitate dall’ascolto di brani musicali -Giocare alla televisione -Drammatizzare situazioni -Interpretare correttamente un ruolo prescelto -Comunicare sensa.zioni ed emozioni vissute -consolidare le capacita’ di creare i colori derivati -Effettuare confronti cromatici e creare nuove combinazioni. -Rappresentare graficamente la realta’ -Completare immagini date -Interpretare in modo creativo un segno per trasformarlo in immagine -Rappresentare graficamente sensazioni ed emozioni provate -Collaborare ad attivita’ grafico-pittoriche di gruppo per fini comuni. -progettare e costruire con l’uso di materiali diversi. SEGUE OB. FORM. ANNI 5 -Controllare l’intensita’ della voce -Usare oggetti e strumenti musicali -Costruire semplici strumenti musicali -Discriminare i suoni nell’ambiente circostante -Esprimere graficamente e verbalmente le sensazioni suscitate dall’ascolto di brani musicali -Avviare all’analisi del codice e del linguaggio pubblicitario -Sviluppare il senso critico -Tradurre e rielaborare messaggi in un codice diverso. Panorami della struttura del campo di esperienza I discorsi e le parole Inserimento dei punti sintetici dei concetti fondanti del campo d’esperienza ricavati per lo piu’ dalle indicazioni. (andrebbero ricercati nell’impianto epistemologico dei campi) Devono costituire le mappe fondamentali del campo esaminato,capaci di orientare le mappe all’interno del campo di esperienza. Devono essere tali da consentire di precisare ciò che si conosce comunemente e ciò che invece il campo impone. Devono essere scelti ,devono essere “ essenziali” all’interno di un campo,che se ben conosciuto,indica gli obiettivi format ivi. Panorami Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per.. -Consolidare l’identità personale e culturale -Sviluppare le competenze linguistiche -Aprirsi ad altre culture -Comunicare per approfondire le conoscenze -Esplorazione della lingua scritta Sfondi necessari inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggi ormente. -Consolidare la comunicazione verbale e avvicinarsi progressivamente alla lingua scritta che potenzia e dilata gli orizzonti del la comunicazione. Finalità -Sviluppare Dare gli strumenti fiduciaper nell’espressione interpretare e costruire e nella comunicazione le prime immagini e un repertorio del mondolinguistico e di sé,cheda siano utilizzare coerenti in modo e significative differenziato e app ropriato nei vari contesti Rendere i bambini gradualmente consapevoli della ricchezza potenziale della loro esperienza quotidiana paesaggi I contenuti che si Insegnano normalmente,quelli che Spieghiamo da Sempre,scegliendo Tra i più significativi(non multa sed Multum) -Graduale padronanza della lingua -Sviluppare i linguaggi della comunicazione attraverso la creatività , fantas ia, immaginazione. -Maturare atteggiamenti di riflessione, comparazione e senso critico -Accostarsi alla lingua scritta obiettivi formativi competenze Sono dentro ai paesaggi se ben conosciuti. Non sono esterni al campo di esperienza. -Acquisire fiducia nelle propr ie capacità di espressione e comunicazione. -Riferire con proprietà di linguaggio, esperienze, conoscenze, contenuti. -Usare la lingua per gicare, per esprimersi in modo personale e creativo. -Comprendere e interpretare il signif icato delle immagini -Confrontare lingue diverse. -Potenziare e ampliare gli orizzonti della comunicazione attraverso l’analisi dei messaggi presenti nell’ambiente relazioni tra i campi d’esperienza Integrazioni tra i campi di esperienza per competenze trasversali. Metodi per studiare bene Come far apprendere Contenuti / metodi Buone pratiche di esperienza diretta per approfondire e sistematizzare gli apprendimenti relativi al campo. Gestire le conoscenze Possedere le conoscenze Metterle in relazione con gli elaborati prodotti Rappresentare conoscenze -Utilizzo del corpo per imitare, drammatizzare, inventare, esprimere emozioni. -Sviluppare la motric ità fine e senso percettivo. -Ricchi contesti d i esperienza per le diverse intelligenze (H.Gardner). -Lettura d i immagini. -Linguaggi multimediali della comunicazione. -Sperimentare forme di scrittura con nuove tecnologie (computer). -Problematizzare situazioni. -Stimoli e mezzi di comunicazione adeguati ai singoli Proposte sperimentali Prescritte dalle indicazioni Produzioni di materiali,concetti, strumenti, problematizzazioni. Su cosa il circolo mette attenzione. Ricerca– azione con -Ipotizzare percorsi aperti e trasversali nei vari camp i di esperienze. Struttura del campo di esperienza I discorsi e le parole Panorami Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per.. -Consolidare l’identità personale e culturale -Sviluppare le competenze linguistiche -Aprirsi ad altre culture -Comunicare per approfondire le conoscenze -Esplorazione della lingua scritta Sfondi necessari inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggi ormente. -Consolidare la comunicazione verbale e avvicinarsi progressivamente alla lingua scritta che potenzia e dilata gli orizzonti del la comunicazione. Finalità -Sviluppare fiducia nell’espressione e nella comunicazione e un repertorio linguistico da utilizzare in modo differenziato e app ropriato nei vari contesti Obiettivi formativi comuni alle tre fasce( 3-4-5 anni) Paesaggi .-Graduale padronanza -Acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione e di espressione. della lingua -Sviluppare i linguaggi della comunicazione attraverso la creatività , fantas ia, immaginazione. -Maturare atteggiamenti di riflessione, comparazione e senso critico -Accostarsi alla lingua scritta -Ascoltare capire e farsi capire dagli altri. -Usare il linguaggio per stabilire rapporti interpersonali. -Dialogare con i coetanei e gli adulti. -Verbalizzare gli elaborati prodotti, le esperienze vissute. -Interven ire adeguatamente nelle conversazioni guidate e in discussioni di gruppo. -Memorizzare ,ripetere poesie e filastrocche. -Riconoscere,apprezzare,sperimentare lingue diverse. OB .FORM. ANNI 3 -Graduale acquisizione della corretta pronuncia dei fonemi. -Esprimersi utilizzando semplici frasi di senso compiuto. -Comprendere semplici messaggi. -Esprimere i propri bisogni primari. -Esprimere i propri desideri e stati d’animo. -Provare curiosità e interesse per la visione di fotografie e filmati di paesi diversi. OB. FORM. ANNI 4 -Esprimers i utilizzando frasi con forme sintattiche chiare. -Sviluppare la padronanza d’uso della lingua madre. -Esprimere i propri bisogni,emozioni e idee. -Ascoltare e comprendere narrazioni e storia. -Rielaborare in sequenza una breve storia e riprodurla graficamente. -Associare parole ad oggetti. -Utilizzare termini nuovi in modo appropriato. -Formulare domande appropriate. -Conoscere elementi comuni alle d iverse culture OB. FORM. ANNI 5 -Arricchire il bagaglio lessicale e le competenze linguistiche. -Riferire sulle esperienze. -Dialogare adeguatamente con l’uso di termini appropriati su temi proposti. -Sviluppare la funzione euristica, ricercare “i perché” di ogni cosa. -Formulare domande in modo appropriato. -Mantenere l’attenzione sul messaggio orale . -Associare fonemi e grafemi . -Rielaborare una situazione in modo cronologico. -Comprendere i passaggi fondamentali di un racconto e riprodurli graficamente. segue... Segue OB. FORM. ANNI 5 -Inventare storie individuali è di gruppo. -Ricostruire situazioni passate. -Ipotizzare soluzioni in situazioni problematiche. -Comprendere il collegamento di eventi. -Costruire libri,cartelloni,manifesti ecc… -Associare simboli grafici,suoni,parole in lingue diverse. -Memorizzare poesie e filastrocche in un’altra lingua. LA DIDATTICA OGGI COS’E’ LA DIDATTICA: Insieme di strategie,strumenti,metodi che l’insegnante utilizza per insegnare. MODELLI DIDATTICI ARD (forti) 1) Modello della programmazione per obiettivi (fortemente razionale) a)Analisi della situazione b)Definizione degli obiettivi c)Selezione contenuti d)Individuazione metodi-mezzi-sequenze di apprendimento. e)Verifica (permette il FEED-BEEK)- Valutazione-Autovalutazione 2) Modello della programmazione per concetti(matrice fortemente cognitiva che va nel profondo ). Favorisce il passaggio dei concetti spontanei ai concetti sistematici e si articola in fasi di: a)PIANIFICAZIONE: Costruzione della mappa concettuale dell’argomento da approntare. Ricerca dei concetti sistematici da proporre al bambino. b)CONVERSAZIONE CLINICA: Intervista semistrutturata mirata alla conoscenza dei concetti spontanei del bambino rispetto alla mappa (argomento) per costruire la matrice cognitiva, i concetti spontanei e i processi di sviluppo del bambino. c)COSTRUZIONE DELLA RETE CONCETTUALE DELL’UNITA’ DIDATTICA. (intervento didattico) BIBLIOGRAFIA TESTO: I MEDIATORI DIDATTICI,UN SISTEMA DI ANALISI PER L’INSEGNAMENTO TESTO: GUIDA ALLA DIDATTICA PER CONCETTI AUTE.DAMIANO MODELLI DIDATTICI SOFT 1)Modello dello sfondo integratore: Nasce a di Bologna all’interno della facolta’ delle scienze umane(Prof.Canevaro-Tonelli).Nasce con la funzione di intervanto di integrazione di soggetti diversamente abili. SI ARTICOLA a)Rilevazione e analisi delle tracce(cio’ che il bambino lascia di se’ nel vissuto per capire interesse e motivazione. b)Definizione di una mappa di traguardi da raggiungere(mappa intesa come strumento regolativo dell’intervento didattico) c)Definizione dello sfondo(inteso come GESTALT= forma,struttura in cui inglobare gli intervanti educativi-didattici) d)Elaborazione di nuclei progettuali intesi come percorsi aperti,flessibili,intrecciati. e)Controllo tramite l’osservazione qualitativa(la verifica va fatta attraverso le conversazioni tenendo presente il processo educativo). L’insegnante ha una funzione di regia educativa,di osservazione e non di natura impositiva. AVVENTUROSA SFONDO DELLA FANTASIA FAVOLISTICA Possibili sfondi SFONDO LABORATORIO:Produttivo,creativo,teatrale SFONDO REALE: Integrato,interpretato,connotato BIBLIOGRAFIA: TESTO: UNO SFONDO PER INTEGRARE AUT. PAOLO ZANELLI , ED. CAPPELLA PROGRAMMAZIONE E SFONDI INTAGRATORI AUT. A.CANEVARO 2) Modello della progettazione per situazione La matrice teorica di questo modello e’ quello della “EPISTEMATOLOGIA DI PIAGET”. La teoria dei sistemi, interpretazione reticolare del rapporto tra conoscenza e soggetto. a)Osservazione per comprendere la situazione e intuire le possibili vie di evoluzione.(la matrice e’ molto vicina al modello dello sfondo integratore, ma e’ molto piu’ flessibile) b)Offerta e sviluppo della situazione( spazio relazionale e cognitivo per interagire con la realta’e con gli altri bambini autoorganizzandosi in modo che autonomia e conquista delle conoscenze crescano come identita’),che si va a costruire nella scuola. c)Osservazione per evoluzione del bambino in termini di autocostruzione(del sapere e delle conoscenze) e dell’automodificazione(come il bambino e’ stato capace in modo autonomo di modificare il suo sapere). BIBLIOGRAFIA TESTO: Educazione-Complessita’ dell’autonomia dei bambini Aut. SEVERI-ZANELLI Ed. NUOVA ITALIA FIRENZE RIMUOVERE E DIVERSIFICARE LA DIDATTICA -Fare una ricognizione sui metodi utilizzati nella scuola. -Cercare di approfondire i nuovi metodi. -Aggiornare le conoscenze sulle teorie dell’apprendimento COSTRUTTIVISMO (PIAGET-VYGOTSKJI): 1)La conoscenza nasce da un processo di costruzione derivato dalla nostra esperienza 2)Fondamentali le interazioni dei processi cognitivi con i contesti culturali,storici e istituzionali 3)Importanza di socializzazione e interazione dell’apprendimento(il processo di costruzione diventa positivo se fatto e confrontato con gli altri.) -Intelligenze multiple H. GARDNER.: Secondo il filosofo statunitense la mente umana ha talenti e abilita’ diverse in grado di risolvere differenti problemi.Gardner crede nelle tante intelligenze e nella creativita’ dei bambini e sprona i docenti a rivolgersi ad una educazione individualizzata anche attraverso l’uso di nuove tecnologie(computer),in modo che ogni individuo abbia la possibilita’,se messo nelle condizioni adatte, di esprimere le potenzialita’/ creativita’ delle sue intelligenze. Le forme di intelligenza sono nove: spaziale,linguistica,logico-matematica,corporea, cinestetica(drammatizzazione),musicale,interpersonale(evidenziate nelle attivita’ di gruppo),intrapersonale,naturalistica e esistenziale. segue BIBLIOGRAFIA: FORMAE MENTIS Aut.Howard SAPERE PER COMPRENDERE Gardner “ “ Ed. FELTRINELLI 1987 “ “ SITOGRAFIA: www. Hawardgardner.com/bio/lerner-wimmer.htm PER L’APPRENDIMENTO -EDGAR. MORIN: LA TESTA BEN FATTA -“ Ed. CORTINA “ : I SETTE SAPERI NECESSARI ALL’EDUCAZIONE DEL FUTURO -METODI E STRATEGIE DIDATTICHE: MARIO COMOGLIO: EDUCARE INSEGNANDO APPRENDERE E APPLICARE IL COOPERATIVE LEARNING(rientra nei nuovi scenari della didattica con l’apprendimento come soluzione dei problemi) NUOVI SCENARI DELLA DIDATTICA METODI: 1)DIDATTICA LABORATORIALE( Non solo un luogo fisico piu’ o meno attrezzato,ma un “ABITO MENTALE”,un atteggiamento metodologico di fondo. ORIENTA L’APPRENDIMENTO VERSO LA SCOPERTA piuttosto che l’insegnamento verso la SPIEGAZIONE. RECUPERA L’UNITARIETA’ DEL SAPERE(conoscenze,abilita’,competenze). 2)PROBLEM SOLVING(Didattica della ricerca),apprendimento come soluzione del problema cognitivo) -Forte coinvolgimento dell’alunno- Stimola la motivazione e l’impegno- Lavoro per gruppi -Attenzione a stili ed intelligenze diversi- Pluralita’ di strumenti didattici Favorisce l’apprendimento significativo,destinato a permanere ad un livello piu’ profondo. 3)COOPERATIVE LEARNING SITIGRAFIA:http:www.apprendimento cooperativo.it/. STRATEGIE DI SOSTEGNO a)COUNSELING (modo di comunicare): 1)accettazione 2)ascolto attivo 3)empatia b)METODO AUTOBIOGRAFICO (cosa vive un bambino): Nasce nell’ambito interculturale: -Considera la biografia del soggetto per avere informazioni e arricchisce sia chi parla sia chi ascolta - Aiuta a costruire delle basi comuni per un dialogo. LA VALUTAZIONE NELLE NUOVE INDICAZIONI Agli insegnanti compete la responsabilita’ della VALUTAZIONE e la cura della DOCUMENTAZIONE didattica,nonche’ la scelta dei relativi STRUMENTI nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali (Nuove indicazioni pag.24). COSA VA VALUTATO E A CHE SCOPO: 1)Ambiente scuola(renderlo il piu’ adeguato possibile agli obiettivi affettivi,relazionali,cognitivi, pensati per i bambini e ad ognuno di questi) 2)La valutazione come area della professionalita’ del docente. 3)La valutazione nella scuola dell’infanzia richiede un approccio specifico, contestualizzato al singolo alunno,per la diversita’ e dinamicita’ dei ritmi di sviluppo in questa fascia di eta’. 4)La valutazione assolve la funzione di “render conto” dell’operato della scuola. 5)I traguardi non sono prestazioni e quindi misurabili, non sono barriere,ma passaggi, attraversamenti che forniscono opportunita’ di conoscenza delle potenzialita’. 6)Gli insuccessi devono costituire occasioni di riflesione per apportare modifiche negli approcci psicopedagogici,nelle metodologie didattiche,negli aspetti relazionali,negli elementi organizzativi LA CURA DELLA DOCUMENTAZIONE -Non solo raccolta e analisi del materiale,ma attenzione,rispetto e valorizzazione -Capacita’ di documentare e interpretare la grande quantita’di materiale che la vita scolastica mette a disposizione. La documentazione richiede tempo-impegno per i docenti,ma porta anche arricchimento personale e professionale attraverso l’osservazione e la riflessione(infatti e’ la collegialita’ che ci obbliga al confronto, allo scambio) La valutazione quindi e’ soprattutto comunicazione,costruzione reciproca di conoscenza,prima con gli alunni,poi con i docenti e genitori. SCELTA DEGLI STRUMENTI CORSO DI VALUTAZIONE: Deliberato dal collegio docenti del 15/10/2007 FINALITA’ DELLA VALUTAZIONE -Azione di riflessione dell’insegnante -Chiarificazione del processo educativo in atto -Rendere esplicito quello che rimane nascosto nell’implicito(non dare nulla per scontato) -Passare da quello che si fa per inerzia o tradizione a quello che si fa per convinzione/scelta. INTERROGARSI PER: -Valutare i bisogni dei bambini, della situazione -Ipotizzare/progettare il processo di sviluppo per rispondere a quei bisogni. -Focalizzare gli intervanti didattici -Verificare quello che si e’ fatto/quello che manca. -Corresponsabilita’ scuola/famiglia(collaborazione reciproca per stabilire ipotesi di lavoro comuni,per accrescere la fiducia e la comprensione. DUNQUE UNA VALUTAZIONE FORMATIVA(flessibile e variabile) COME STRUMENTO PER AGIRE. LA NOSTRA SFIDA: FORMARE PERSONE CHE SIANO CAPACI DI AFFRONTARE LE SFIDE CHE I NUOVI SCENARI CULTURALI E SOCIALI PONGONO DINANZI A NOI. GRAZIE!!!!