II CIRCOLO DIDATTICO
DI TERMOLI
GRUPPO DI LAVORO
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO
SCUOLA DELL’INFANZIA
A.S. 2007/2008
DOCENTE: DI STEFANO ANTONIETTA
IDEA DI CURRICOLO
LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO E’ IL PROCESSO ATTRAVERSO
IL QUALE SI SVILUPPANO E SI ORGANIZZANO LA RICERCA E
L’INNOVAZIONE EDUCATIVA
E’ UN PROGETTO PEDAGOGGICO E DIDATTICO CHE PREVEDE:
-INTENZIONALITA’
-AFFIDABILITA’ SCIENTIFICA
-AMBIENTE EDUCATIVO QUALIFICATO
-INTENZIONALITA’ DEGLI OPERATORI
LA SCUOLA DELL’INFANZIA ORGANIZZA LE PROPOSTE
EDUCATIVE E DIDATTICHE ATTRAVERSO UN CURRICOLO
“ESPLICITO….. E IMPLICITO”
(DALLE INDICAZIONI)
E’ ORGANIZZATO TRA:
-ISTANZE NAZIONALI
-PIANO OFFERTA FORMATIVA (POF)
FINALITA’
SCUOLA
-INFANZIA
-PRIMARIA
-SCUOLA SECONDARIA 1°
-IDENDITA’
-AUTONOMIA
-COMPETENZE
-CITTADINANZA
(L’ALTRO, IL MONDO)
ESPLICITO
-VALUTAZIONE-DOCUMENTAZIONE
-DIMENSIONE DI SVILUPPO
-SISTEMI SIMBOLICO-CULTURALI
IMPLICITO
-METODO
-ORGANIZZAZIONE
-SPAZI-TEMPI
-MEZZI
-STRUMENTI
CURRICOLO
EXTRASCUOLA
-FAMIGLIA
-SOCIETA’
-TERRITORIO
-ENTI
L’IMPOSTAZIONE RIMANE QUELLA DEGLI
“ORIENTAMENTI 91” CON I CAMPI DI
ESPERIENZE:
-IL SE’ E L’ALTRO
-IL CORPO IN MOVIMENTO
-LINGUAGGI,CREATIVITA’,ESPRESSIONE.
-I DISCORSI E LE PAROLE
-LA CONOSCENZA DEL MONDO.
PER OGNI CAMPO SI INDIVIDUANO:
-ELEMENTI DI CONOSCENZA
-ASPETTI DI METODO
-COMPETENZE (ben definite in uscita a ciascun campo di esperienza)
ESEMPIO DI CURRICOLO
LA CONOSCENZA DEL MONDO
I GRANDI PANORAMI
-PRIMA ORGANIZZAZIONE FISICA DEL MONDO ESTERNO
-GUARDARE SEMPRE MEGLIO I FATTI DEL MONDO
DENTRO I
PANORAMI ,
I PAESAGGI.
(NON MULTA SED MULTUM) G. Vitolo
-SITUAZIONI DI VITA
QUOTIDIANA
-DOMANDE E PROBLEMI
CHE NASCONO DALLE
ESPERIENZE CONCRETE
-PROMUOVERE
L’ORGANIZZAZIONE
DELLE CONOSCENZE.
E, DENTRO I
PAESAGGI
I CONTENUTI CHE SI INSEGNANO
NORMALMENTE.
SCEGLIENDO TRA I PIU’
SIGNIFICATIVI.
-OBIETTIVI FORMATIVI
-COMPETENZE





Panorami della struttura del campo di esperienza
La conoscenza del mondo
Inserimento dei punti sintetici dei concetti fondanti del campo d’esperienza ricavati per lo piu’ dalle indicazioni.
(andrebbero ricercati nell’impianto epistemologico dei campi)
Devono costituire le mappe fondamentali del campo esaminato,capaci di orientare le mappe all’interno del campo di esperienza.
Devono essere tali da consentire di precisare ciò che si conosce comunemente e ciò che invece il campo impone.
Devono essere scelti ,devono essere “ essenziali” all’interno di un campo,che se ben conosciuto,indica gli obiettivi fo rmativi.
Panorami
Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per..
Prima organizzazione fisica del mondo esterno
Per esplorare la realtà
Guardare sempre meglio i fatti del mondo
Per organizzare le proprie esperienze, simbolizzare e formalizzare le conoscenze.
Per la costruzione di competenze trasversali
Sfondi necessari
inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggi ormente.
Potenziare azioni consapevoli
Percepire e coltivare il benessere che deriva dallo stare nell’ambiente naturale
Finalità
Dare gli strumenti per interpretare e costruire le prime immagini del mondo e di sé,che siano coerenti e significative
Rendere i bambini gradualmente consapevoli della ricchezza potenziale della loro esperienza quotidiana
paesaggi
I contenuti che si
Insegnano normalmente,quelli che
Spieghiamo da
Sempre,scegliendo
Tra i più significativi(non multa sed
Multum)
Situazioni di vita
quotidiana
Domande e problemi
che nascono dalle
esperienze concrete
Promuovere
l’organizzazione
delle
conoscenze
obiettivi formativi
competenze
Sono dentro ai paesaggi se ben conosciuti.
Non sono esterni al
campo di esperienza.
relazioni tra i campi
d’esperienza
Integrazioni tra i campi di
esperienza per competenze
trasversali.
Raggruppare,
Ordinare registrare,
contare
Simbolizzare e rappresentare,
osservare,manipolare,
interpretare s imboli
Collocare nello spazio oggetti,persone
Interagire con lo spazio in
modo
consapevole(attività psicomotoria)
Osservare fenomeni
naturali,esseri viventi
Interessarsi agli artefatti tecno logici.
Ricostruiredocumentare-
Chiedere spiegazioni ,
riflettere
ipotizzare,discutere soluzioni
Esprimersi con l’uso di diverse tecniche.
Metodi per studiare bene
Come far apprendere
Contenuti / metodi
Buone pratiche di esperienza
diretta per approfondire e
sistematizzare gli apprendimenti
relativi al campo.
Gestire le conoscenze
Possedere le conoscenze
Metterle in relazione con gli
elaborati prodotti
Rappresentare conoscenze
Laboratori della manipolazione
Proposte sperimentali
Prescritte dalle
indicazioni
Produzioni di materiali,concetti,
strumenti,
problematizzazioni.
Su cosa il circolo
mette attenzione.
Ricerca– azione con
Promuovere
l’organizzazione
Culturale
Attività psicomotoria, lud iche, di
esplorazione.
Laboratori operativi.
Ango lo della conversazione-lettura
di immagini.
Laboratorio di pittura.
Struttura del campo di esperienza
la conoscenza del mondo.
Panorami
Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per..
Prima organizzazione fisica del mondo
esterno
Guardare sempre meglio i fatti del mondo
Rafforzare il senso della propria identità
Usare il linguaggio del corpo per esprimersi nel mondo circostante
Capire, interpretare i messaggi provenienti dal proprio corpo e altrui,
rispettarlo e averne cura.
Sfondi necessari
inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggi ormente.
Potenziare azioni consapevoli
Percepire e coltivare il benessere che deriva dallo stare nell’ ambiente naturale.
Finalità
Dare gli strumenti per interpretare e costruire le prime immagini del mondo e di se’, che siano coerenti e significative
Rendere i bambini gradualmente consapevoli della ricchezza potenziale della loro esperienza quotidiana
Paesaggi
-situazioni di vita quotidiana.
-domande e problemi
che nascono dalle esperienze concrete.
Promuovere
l’organizzazione delle
conoscenze.
Obiettivi formativi comuni alle tre fasce( 3-4-5 anni)
-raggruppare oggetti in base ad un attributo
-riconoscere le d imensioni
-comprendere le relazioni spaziali
-riconoscere, denominare e riprodurre forme geometriche
-conoscere il linguaggio del semaforo e il significato di alcuni segnali stradali
-percepire il trascorrere del tempo,descrivere e rappresentare la successione degli eventi
-comprendere l’importanza di rispettare il proprio ambiente
-conoscere e analizzare caratteristiche di alcuni an imali e il loro habitat
-riconoscere la causa e l’effetto di alcuni fenomeni
-provare interesse per gli artefatti tecnologici(“come e’ fatto e cosa fa”)
-comprendere semplici informazioni sui cibi e sull’alimentazione
OB .FORM. ANNI 3
-individuare somiglianze e differenze
-compiere associazioni in base al colore
e alla forma
-comprendere le relazioni topologiche
-stabilire relazioni quantitative
-esercitare l’osservazione dell’ambiente
naturale
-individuare i colori della natura e della
realta’ circostante
-Osservare i fenomeni atmosferici
-distinguere e verbalizzare gli aspetti che
caratterizzano le stagioni
OB. FORM. ANNI 4
-individuare somiglianze e differenze
-costruire insiemi
-operare relazioni di corrispondenze.
-discriminare e seriare oggetti per gran
grandezza,altezza ,lunghezza
-effettuare spostamenti nello spazio su
indicazioni verbali
-riconoscere linee aperte e chiuse
-rappresentare registrare eventi
atmosferici con l’uso di simboli
OB. FORM. ANNI 5
-costruire e rappresentare graficamente
insiemi
-operare corrispondenze tra gruppi di oggetti
-confrontare gruppi di oggetti per quantita’
-contare in senso progressivo
-collegare la sequenza numerica con oggetti e
attivita’ reali
-seriare oggetti
-rappresentare graficamente le seriazioni
effettuate
-creare ritmi binari e ternari
-acquisire il concetto di superficie
-comprendere rappresentare e registrare eventi
atmosferici usando simboli.





Panorami dalla struttura del campo di esperienza
il sé e l’altro
Inserimento dei punti sintetici dei concetti fondanti del campo d’esperienza ricavati per lo piu’ dalle indicazioni.
(andrebbero ricercati nell’impianto epistemologico dei campi)
Devono costituire le mappe fondamentali del campo esaminato,capaci di orientare le mappe all’interno del campo di esperienza.
Devono essere tali da consentire di precisare ciò che si conosce comunemente e ciò che invece il cam po impone.
Devono essere scelti ,devono essere “ essenziali” all’interno di un campo,che se ben conosciuto,indica gli obiettivi formativi.
Panorami
Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per..
Le grandi domande
Trovare risposte alle grandi domande,sul senso e sul valore morale delle azioni
Il senso e il valore morale
Prendere coscienza della propria identità, della propria personalità e
del proprio stare con gli altri.
La vita sociale
Sfondi necessari
inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggiormente.
Sviluppare il senso dell’identità.
Acquisizione di abilità socio-relazionale
Finalità
Prendere coscienza della propria identità,dei propri sentimenti e stati d’animo.Favorire processi di educazione interculturale.
paesaggi
I contenuti che si
Insegnano normalmente,quelli che
Spieghiamo da
Sempre,scegliendo
Tra i più significativi(non multa sed
Multum)
obiettivi formativi
competenze
Sono dentro ai paesaggi se ben conosciuti.
Non sono esterni al
campo di esperienza
Superare progressivamente l’egocentrismo
Rafforzare l’identità e la
stime di sé
Sviluppare e soddisfare i propri bisogni
di : sicurezza
appartenenza
stima di sé ,
degli altri
autorealizzazione
Costruire rapporti interpersonali positivi
relazioni tra i campi
d’esperienza
Integrazioni tra i campi di
esperienza per competenze
trasversali.
Controllo del corpo
Metodi per studiare bene
Come far apprendere
Contenuti / metodi
Proposte sperimentali
Prescritte dalle
indicazioni
Buone pratiche di esperienza
diretta per approfondire e
sistematizzare gli apprendimenti
relativi al campo.
Gestire le conoscenze
Possedere le conoscenze
Metterle in relazione con gli
elaborati prodotti
Rappresentare conoscenze
Produzioni di materiali,concetti,strumenti,
problematizzazioni.
Giochi psicomotori,simbolici,di esplorazione
Simbolizzazione
Prendere coscienza delle
caratteristiche storiche del
territorio
Sviluppare il senso di
appartenenza(famiglia,
scuola,comunità)
Riflettere sulle proprie
origini.
Dialogare ,discutere,progettare su
temi comuni.
Conversazioni,dialoghi,spiegazioni,
Domande stimolo
Organizzazioni di spazi
Produrre elaborati tramite processi di manipolazione,pittura
Distribuzione di incarichi.
Su cosa il circolo
mette attenzione.
Ricerca– azione con
documentazione
La scuola come luogo di
dialogo,di approfondimento culturale tra genitori e
insegnanti per condividere
regole che consentono di
realizzare finalità educative
Struttura del campo di esperienza
il sé e l’altro
Panorami
Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per..
Trovare risposte alle grandi domande,sul senso e sul valore morale delle
azioni
Le grandi domande
Il senso e il valore morale
Prendere coscienza della propria identità, della propria personalità e
La vita sociale
Sfondi necessari
inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggiormente.
Sviluppare il senso dell’identità.
Acquisizione di abilità socio-relazionale
Finalità
Prendere coscienza della propria identità,dei propri sentimenti e stati d’animo.Favorire processi di educazione interculturale.
Obiettivi formativi comuni alle tre fasce( 3-4-5 anni)
Paesaggi
-Superare progressivamente
l’egocentrismo.
-Sviluppare e soddisfare i propri bisogni
di:
Sicurezza,
Appartenenza,
Stima di sé,
Degli altri,
Autorealizzazione.
-Scoprire le meraviglie della vita e delle cose che sono intorno a noi
-Imparare ad amare e rispettare il creato
-Conoscere il valore della fam iglia
-Accettare il diverso da sé
-Sviluppare la propria identità personale
-Favorire il raggiungimento dell’autonomia personale
-Esprimere emozioni e sentimenti
-Conoscere l’ambiente scolastico in tutte le sue dimensioni(sociali, organ izzative, logistiche)
per inserirsi in esso serenamente e costruttivamente.
-Entrare in relazione con gli altri.
-Scaricare momenti di aggressività in giochi di finzione.
-Riconoscersi nel gruppo di riferimento: sezione– intersezione.
-Prendere coscienza dell’esistenza d i norme che regolano il vivere e l’agire comune.
OB .FORM. ANNI 3
-Adeguarsi ai tempi della vita scolastica
-Superare le difficoltà del distacco e accettare la lontananza dai genitori
-Conoscere gli spazi e adattarsi ai vari
contesti
-Scoprire la necessità di rispettare regole
-Conoscere i simboli legati alle tradizioni
OB. FORM. ANNI 4
-Riconquistare persone e ambienti conosciuti.
-Conoscere gli spazi e sapersi orientare
con disinvoltura.
-Effettuare scelte autonome e consapevoli.
-Sviluppare sentimenti di fiducia verso
gli altri.
-Rispettare il proprio turno nelle attività
proposte.
-Comprendere i bisogni altrui.
-Comprendere i simboli legati alla tradizione.
-Accettare le sconfitte
OB. FORM. ANNI 5
-Percepire la scuola come luogo in cui vivere
esperienze piacevoli.
-Assumere comportamenti adeguati alle varie
situazioni.
-Portare a termine impegni e consegne.
-Comprendere i bisogni altrui e dare aiuto se
richiesto.
-Effettuare scelte consapevoli e autonome.
-Esprimere dissenso.
-Essere disponibili a collaborare per un fine
comune.
-Formulare ipotesi sul proprio futuro.
-Conoscere alcune strutture del territorio e la
funzione di chi vi lavora.
-Partecipare agli eventi della vita sociale.





Panorami dalla struttura del campo di esperienza
Il corpo in movimento
Inserimento dei punti sintetici dei concetti fondanti del campo d’esperienza ricavati per lo piu’ dalle indicazioni.
(andrebbero ricercati nell’impianto epistemologico dei campi)
Devono costituire le mappe fondamentali del campo esaminato,capaci di orientare le mappe all’interno del c ampo di esperienza.
Devono essere tali da consentire di precisare ciò che si conosce comunemente e ciò che invece il campo impone.
Devono essere scelti ,devono essere “ essenziali” all’interno di un campo,che se ben conosciuto,indica gli obiettivi formativi.
Panorami
Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per..
Conoscenza del proprio corpo
Rafforzare il senso della propria identità
Il corpo come espressione
Usare il linguaggio del corpo per esprimersi nel mondo circostante
Educazione alla salute
Capire,interpretare i messaggi provenienti dal proprio corpo e altrui,rispettarlo e averne cura.
Sfondi necessari
inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggiormente.
Per sviluppare la conoscenza del proprio sé fisico
Per sperimentare le potenzi alità e i limiti della propria fisicità
Per dominare le principali funzioni del corpo
Per imparare a rispettare il proprio corpo e averne cura
Finalità
Promuovere la crescita integrale del bambino/a,la presa di coscienza del valore del corpo quale espressione della personalità.
paesaggi
I contenuti che si
Insegnano normalmente,quelli che
Spieghiamo da
Sempre,scegliendo
Tra i più significativi(non multa sed
Multum)
Consapevolezza della
propria identità
obiettivi formativi
competenze
Sono dentro ai paesaggi se ben conosciuti.
Non sono esterni al
campo di esperienza.
Conoscere le parti del
corpo e rappresentarlo
relazioni tra i campi
d’esperienza
Integrazioni tra i campi di
esperienza per competenze
trasversali.
Dialoghi,conversazioni
Attività mimico-gestuale
Il corpo quale strumento per esprimere
emozioni.
Il linguaggio del corpo per superare incomprensioni e conflittti
Norme igienicosanitarie
Controllare le emozioni e
l’affettività in base all’età.
Ascolto di brani musicali
Assumere atteggiamenti
di empatia nelle relazioni
Attività di produzione grafica,
pittorica,collage
Gestire i propri movimenti,cooperare,cura della
persona
Metodi per studiare bene
Come far apprendere
Contenuti / metodi
Proposte sperimentali
Prescritte dalle
indicazioni
Buone pratiche di esperienza
diretta per approfondire e
sistematizzare gli apprendimenti
relativi al campo.
Gestire le conoscenze
Possedere le conoscenze
Metterle in relazione con gli
elaborati prodotti
Rappresentare conoscenze
Produzioni di materiali,concetti,strumenti,
problematizzazioni.
Favorire la conoscenza del proprio corpo
attraverso l’esperienza sensoriale e
percettiva
Predisporre specifici percorsi di apprendimento(giochi mimici ,di ruolo,di drammatizzazione,fruizione musicale) caratterizzati da regole che consentono di coordinarsi con gli altri in modo armonico
Su cosa il circolo
mette attenzione.
Ricerca– azione con
documentazione
Sperimentare percorsi
specifici i apprendimento
anche con esperti.
Struttura del campo di esperienza
Il corpo in movimento
Panorami
Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per..
per…..
Rafforzare il senso della propria identità
Conoscenza del proprio corpo
Usare il linguaggio del corpo per esprimersi nel mondo circostante
Il corpo come espressione
Capire, interpretare i messaggi provenienti dal proprio corpo e altrui,
Sfondi necessari
inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggiormente.
Per sviluppare la conoscenza del proprio sé fisico
Per sperimentare le potenzialità e i l imiti della propria fisicità
Finalità
Promuovere la crescita integrale del bambino/a, la presa di coscienza del valore del corpo quale espressione della personalità
Paesaggi
-Consapevolezza della
propria identità
-Il corpo quale strumento per esprimere emozioni.
-Il linguaggio del corpo
per superare incomprensioni e conflitti
Obiettivi formativi comuni alle tre fasce( 3-4-5 anni)
-Rafforzare l’autonomia e l’identità personale.
-Sviluppare una positiva immagine di sé.
-Esplorare lo spazio con il corpo
-Esercitare le capacità senso-percettive.
-Discriminare e riprodurre strutture ritmiche.
-Conoscere la mappa del viso e riprodurlo.
-Acquisire corrette abitudini igienico-sanitarie.
-Rispettare le regole fondamentali per utilizzare la strada come pedoni sviluppando un id oneo comportamento.
-Norme igienicosanitarie
OB .FORM. ANNI 3
-Adeguarsi ai tempi della vita scolastica
-Superare le difficoltà del distacco e accettare la lontananza dai genitori
-Conoscere gli spazi e adattarsi ai vari
contesti
-Scoprire la necessità di rispettare regole
-Conoscere i simboli legati alle tradizioni
OB. FORM. ANNI 4
-Riconquistare persone e ambienti conosciuti.
-Conoscere gli spazi e sapersi orientare
con disinvoltura.
-Effettuare scelte autonome e consapevoli.
-Sviluppare sentimenti di fiducia verso
gli altri.
-Rispettare il proprio turno nelle attività
proposte.
-Comprendere i bisogni altrui.
OB. FORM. ANNI 5
-Percepire la scuola come luogo in cui vivere
esperienze piacevoli.
-Assumere comportamenti adeguati alle varie
situazioni.
-Portare a termine impegni e consegne.
-Comprendere i bisogni altrui e dare aiuto se
richiesto.
-Effettuare scelte consapevoli e autonome.
-Esprimere dissenso.
-Essere disponibili a collaborare per un fine
comune.
-Formulare ipotesi sul proprio futuro.
FARE SCIENZE, PERCHE’?
IL RINNOVATO INTERESSE VERSO ATTIVITA’ VOLTE A
SVILUPPARE CONCETTI E ABILITA’ DI TIPO SCIENTIFICO
CI STIMOLA A DARE ESPRESSIONE ALLE PIU’ AUTENTICHE ESIGENZE DEI BAMBINI E FAVORIRE UN PROCESSO
ATTIVO DI COSTRUZIONE DELLE CONOSCENZE.
(RISULTATO DELL’AZIONE DEL SOGGETTO SULLE COSE
E SUI PROPRI SCHEMI MENTALI).
LA COSTRUZIONE DI UN PERCORSO PER
L’EDUCAZIONE SCIENTIFICA COMPORTA UNA ACCURATA E CONSAPEVOLE
SELEZIONE DI:
-FINI
-METODOLOGIE
-ATTIVITA’
-CONCETTI
VALUTANDO CON CURA




LE FASI EVOLUTIVE DEI BAMBINI
I CONCETTI CHE PROPONIAMO
GLI APPROCCI DIDATTICI PIU’ FUNZIONALI ALL’ETA’
LO STILE DI APPRENDIMENTO PROPRIO DI CIASCUNO
E’ FONDAMENTALE
-PROPORRE ESPERIENZE CHE FACCIANO INCONTRARE
IL BAMBINO CON LE COSE( oggetti,esseri viventi,ambienti ecc...)
IN MODO SIGNIFICATIVO SOTTO OGNI ASPETTO.
TALE MODALITA’ ESPERENZIALE SI REALIZZA SE LE COSE SONO : - PIENAMENTE VISSUTE
- RIELABORATE
- FATTE PROPRIE
QUINDI LA FASE OSSERVATIVO-SPERIMENTALE E’ MOLTO PIU’ EFFICACE SE PREVEDE:
-Tempi piu’ lunghi per il lavoro esplorativo libero e non guidato
( “fase del pasticciamento” WALKINS 1986)
-Avere la possibilita’ di entrare in contatto ripetutamente nel
tempo con le esperienze proposte
-Partire dall’osservazione di cose vicine per facilitare
l’apprendimento e quindi trasferire le abilita’ acquisite a cose
nuove e piu’ lontane
QUALI CONTENUTI
OSSERVAZIONE DI PICCOLI ANIMALI( pesci ,tartarughe,
coniglietti ,pappagalli ecc…)
OSSERVAZIONI DI AMBIENTI (mare,bosco,montagna,
campagna)
OSSERVAZIONI DI MATERIALI( acqua,terra,piante ecc….)
CONTENUTI
PICCOLI ANIMALI
AMBIENTI
TEMPI
1 MESE E 1/2
1 ANNO
SPAZI
LA SEZIONE
EVENTUALI VISITE ESTERNE
L’AMBIENTE CHE SI
INTENDE
OSSERVARE
STRUMENTI
MACCHINA FOTOGRAFICA
VIDEOCAMERA
REGISTRATORE
VIDEOCAMERA
MACHINA FOTOGRAFICA
REGISTRATORE
LA SEZIONE
PROIETTORE
STRUMENTI DI MISURA
MATERIALI
2/3 SETTIMANE
LA SEZIONE
MACCHINA FOTOGRAFICA
VISITE ESTERNE
ATTREZZATURA PER ESPERIENZE SPERIMENTALI
(lenti di ingrandimento,
contenitori di diverse dimensioni, filtri,
setacci,contagocce ecc….)
LABORATORIO
COME VERIFICARE L’ACQUISIZIONE DEI
CONCETTI?
USANDO LA TERMINOLOGIA DI BRUNER,
L’UOMO CONOSCE LA REALTA’ IN TRE MODI:
-PER MEZZO DEL SISTEMA DI RAPPRESENTAZIONE ATTIVO
-PER MEZZO DEL SISTEMA RAPPRESENTATIVO ICONICO
-PER MEZZO DEL SISTEMA RAPPRESENTATIVO SIMBOLICO.
UN RUOLO PRIVILEGIATO E’ DA ATTRIBUIRE AL LINGUAGGIO
PER LO SVILUPPO COGNITIVO (PIAGET)
“occorre fare esperimenti,osservare cose e fenomeni, ma cio’ che e’ significativo non sono le esperienze e le osservazioni ma la traduzione in linguaggio di
cio’ che si sperimenta e/o si osserva”.(FIORENTINI 1998)
DOCUMENTAZIONE/ AUTOVALUTAZIONE
PER
CONCLUDERE……..
IMPEGNANDOCI CON LA MENTE
(PROGETTANDO)
MA, SOPRATTUTTO CON IL CUORE
(AMANDO I BAMBINI E IL NOSTRO LAVORO)
DAREMO UN IMPULSO FORTE PER LA
RIVENDICAZIONE DI UNA SCUOLA CHE SIA
SCUOLA A TUTTI GLI EFFETTI, SENZA ESSERE
LA COPERTA DI LINUS PER NESSUNO!!!!!!!!
IDEA DI CURRICOLO
SCUOLA DELL’INFANZIA
PARTE SECONDA





Panorami dalla struttura del campo di esperienza
LINGUAGGI, CREATIVITA’ , ESPRESSIONE
Inserimento dei punti sintetici dei concetti fondanti del campo d’esperienza ricavati per lo piu’ dalle indicazioni.
(andrebbero ricercati nell’impianto epistemologico dei campi)
Devono costituire le mappe fondamentali del campo esaminato,capaci di orientare le mappe all’interno del campo di esperienza.
Devono essere tali da consentire di precisare ciò che si conosce comunemente e ciò che invece il campo impone.
Devono essere scelti ,devono essere “ essenziali” all’interno di un campo,che se ben conosciuto,indica gli obiettivi formativi.
Panorami
FRUIZIONE DEI LINGUAGGI
Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per..
-FACILITARE LA CREATIVITA’
-LA CONOSCENZA DEL PROPRIO CORPO
-LA COMUNICAZIONE E L’ESPRESSIONE
Sfondi necessari
inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggi ormente.
PROMUOVERE UNA FORMAZIONE GLOBALE DELLA PERSONA SPERIMENTANDO I DIVERSI LINGUAGGI
Finalità
SVILUPPARE POTENZIALITA’ IN MODO ARMONICO IN CONTESTI DI APPRENDIMENTO RICCHI E SIGNIFICATIVI.
paesaggi
I contenuti che si
Insegnano normalmente,quelli che
Spieghiamo da
Sempre,scegliendo
Tra i più significativi(non multa sed
Multum)
-GESTUALITA’
-ARTE
-MUSICA
-MULTIMEDIALITA’
obiettivi formativi
competenze
Sono dentro ai paesaggi se ben conosciuti.
Non sono esterni al
campo di esperienza.
-Comunicare, esprimere
emozioni,drammatizzare
per il linguaggio del corpo
-Avvicinarsi alla culturae
al patrimonio artistico
Esprimersi con diverse
tecniche.
-Percezione e produzione
musicale(voce ,corpo,
oggetti).
Sperimentare e produrre
semplici sequenze misicali.
-Favorire il confronto con
i nuovi media e i nuo vi
linguaggi della comunicazione
relazioni tra i campi
d’esperienza
Integrazioni tra i campi di
esperienza per competenze
trasversali.
-Verbalizzazione e ricostruzione
logica di quanto realizzato.
-Muoversi e orientarsi nello spazio
Metodi per studiare bene
Come far apprendere
Contenuti / metodi
Proposte sperimentali
Prescritte dalle
indicazioni
Buone pratiche di esperienza
diretta per approfondire e
sistematizzare gli apprendimenti
relativi al campo.
Gestire le conoscenze
Possedere le conoscenze
Metterle in relazione con gli
elaborati prodotti
Rappresentare conoscenze
Produzioni di materiali,concetti,strumenti,
problematizzazioni.
-Laboratorio di drammatizzazione
-Laboratori di pittura,di manipolazione,di
costruzione.
-Laboratorio musicale
-Comunicare in modo personale e
creativo le proprie esperienze
corporee
-Comprendere il bello e l’armonia
Osservando opere d’arte e la realta’.
-Condividere esperienze di gioco
-Esprimere gusti e preferenze
-Laboratorio multimediale…..altro
Su cosa il circolo
mette attenzione.
Ricerca– azione con
documentazione
-La fruizione positiva dei
vari linguaggi per appassionarsi ad altri apprendimenti
-Consulenza con esperti
(musica,lingua, ecc…..)
Struttura del campo di esperienza
Linguaggi,creativita’,esperssione
Panorami
Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per..
-FACILITARE LA CREATIVITA’
-LA CONOSCENZA DEL PROPRIO CORPO
-LA COMUNICAZIONE E L’ESPRESSIONE
FRUIZIONE DEI LINGUAGGI
Sfondi necessari
inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggiormente.
PROMUOVERE UNA FORMAZIONE GLOBALE DELLA PERSONA SPERIMENTANDO I DIVERSI LINGUAGGI
Finalità
SVILUPPARE POTENZIALITA’ IN MODO ARMONICO IN CONTESTI DI APPRENDIMENTO RICCHI E SIGNIFICATIVI.
Obiettivi formativi comuni alle tre fasce( 3-4-5 anni)
Paesaggi
-GESTUALITA’
-ARTE
-MUSICA
-MULTIMEDIALITA’
.
-Accettare e utilizzare il linguaggio mimico.
-Interagire con i compagni per drammatizzare situazioni
-Utilizzare il proprio corpo per comunicare
-Percepire e riprodurre in modo creativo colori e forme del’ambiente.
-Utilizzare le varie tecniche grafico-pittoriche in modo adeguato
-Manipolare e creare con materiale amorfo.
-Imitare canti.Scoprire e utilizzare le potenzialita’ sonore del proprio corpo
-Percepire ritm i lenti e veloci
-Scoprire il silenzio
-Familiarizzare e rielaborare messaggi multimediali.
OB .FORM. ANNI 3
-Interessarsi ai giochi simbolici
-Tracciare segni e assegnarvi un significato
-Favorire la scoperta dei colori
-Conoscere e denominare i colori primari
-Utilizzare alcune tecniche graficopittoriche
-Utilizzare il colore come linguaggio dei
propri messaggi
-Imitare suoni prodotti dal corpo
-Muoversi in base al ritmo ascoltato
(lento-veloce)
-Distinguere i suoni dai rumori
-Effettuare giochi di ruolo
OB. FORM. ANNI 5
OB. FORM. ANNI 4
-Accettare di esprimersi semplicemente
a livello mimico-gestuale.
-Ascoltare le proprie emozioni e rielaborarle attraverso l’espressione corporea
-Consolidare la conoscenza dei colori
primari
-scoprire i colori derivati per combinazione dei colori primari
-Individuare immagini con qualita’ cromatiche errate.
-Usare oggetti sonori e semplici strumenti musicali.
-Esprimere verbalmente e graficamente
le sensazioni suscitate dall’ascolto di
brani musicali
-Giocare alla televisione
-Drammatizzare situazioni
-Interpretare correttamente un ruolo prescelto
-Comunicare sensa.zioni ed emozioni vissute
-consolidare le capacita’ di creare i colori derivati
-Effettuare confronti cromatici e creare nuove
combinazioni.
-Rappresentare graficamente la realta’
-Completare immagini date
-Interpretare in modo creativo un segno per trasformarlo in immagine
-Rappresentare graficamente sensazioni ed emozioni provate
-Collaborare ad attivita’ grafico-pittoriche di
gruppo per fini comuni.
-progettare e costruire con l’uso di materiali
diversi.
SEGUE
OB. FORM. ANNI 5
-Controllare l’intensita’ della voce
-Usare oggetti e strumenti musicali
-Costruire semplici strumenti musicali
-Discriminare i suoni nell’ambiente circostante
-Esprimere graficamente e verbalmente le sensazioni suscitate
dall’ascolto di brani musicali
-Avviare all’analisi del codice e del linguaggio pubblicitario
-Sviluppare il senso critico
-Tradurre e rielaborare messaggi in un codice diverso.





Panorami della struttura del campo di esperienza
I discorsi e le parole
Inserimento dei punti sintetici dei concetti fondanti del campo d’esperienza ricavati per lo piu’ dalle indicazioni.
(andrebbero ricercati nell’impianto epistemologico dei campi)
Devono costituire le mappe fondamentali del campo esaminato,capaci di orientare le mappe all’interno del campo di esperienza.
Devono essere tali da consentire di precisare ciò che si conosce comunemente e ciò che invece il campo impone.
Devono essere scelti ,devono essere “ essenziali” all’interno di un campo,che se ben conosciuto,indica gli obiettivi format ivi.
Panorami
Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per..
-Consolidare l’identità personale e culturale
-Sviluppare le competenze linguistiche
-Aprirsi ad altre culture
-Comunicare per approfondire le conoscenze
-Esplorazione della lingua scritta
Sfondi necessari
inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggi ormente.
-Consolidare la comunicazione verbale e avvicinarsi progressivamente alla lingua scritta che potenzia e dilata gli orizzonti del la comunicazione.
Finalità
-Sviluppare
Dare
gli strumenti
fiduciaper
nell’espressione
interpretare e costruire
e nella comunicazione
le prime immagini
e un repertorio
del mondolinguistico
e di sé,cheda
siano
utilizzare
coerenti
in modo
e significative
differenziato e app ropriato nei vari contesti
Rendere i bambini gradualmente consapevoli della ricchezza potenziale della loro esperienza quotidiana
paesaggi
I contenuti che si
Insegnano normalmente,quelli che
Spieghiamo da
Sempre,scegliendo
Tra i più significativi(non multa sed
Multum)
-Graduale padronanza della lingua
-Sviluppare i linguaggi della comunicazione attraverso la creatività ,
fantas ia, immaginazione.
-Maturare atteggiamenti di riflessione, comparazione e
senso critico
-Accostarsi alla
lingua scritta
obiettivi formativi
competenze
Sono dentro ai paesaggi se ben conosciuti.
Non sono esterni al
campo di esperienza.
-Acquisire fiducia nelle
propr ie capacità di espressione e comunicazione.
-Riferire con proprietà di
linguaggio,
esperienze, conoscenze,
contenuti.
-Usare la lingua per gicare,
per esprimersi
in modo personale e
creativo.
-Comprendere e interpretare il signif icato delle immagini
-Confrontare lingue diverse.
-Potenziare e ampliare gli
orizzonti della comunicazione attraverso l’analisi
dei messaggi presenti
nell’ambiente
relazioni tra i campi
d’esperienza
Integrazioni tra i campi di
esperienza per competenze
trasversali.
Metodi per studiare bene
Come far apprendere
Contenuti / metodi
Buone pratiche di esperienza
diretta per approfondire e
sistematizzare gli apprendimenti
relativi al campo.
Gestire le conoscenze
Possedere le conoscenze
Metterle in relazione con gli
elaborati prodotti
Rappresentare conoscenze
-Utilizzo del corpo per imitare, drammatizzare, inventare,
esprimere emozioni.
-Sviluppare la motric ità fine e
senso percettivo.
-Ricchi contesti d i esperienza per le
diverse intelligenze (H.Gardner).
-Lettura d i immagini.
-Linguaggi multimediali della
comunicazione.
-Sperimentare forme di scrittura con nuove tecnologie
(computer).
-Problematizzare situazioni.
-Stimoli e mezzi di comunicazione
adeguati ai singoli
Proposte sperimentali
Prescritte dalle
indicazioni
Produzioni di materiali,concetti,
strumenti,
problematizzazioni.
Su cosa il circolo
mette attenzione.
Ricerca– azione con
-Ipotizzare percorsi
aperti e trasversali nei
vari camp i di esperienze.
Struttura del campo di esperienza
I discorsi e le parole
Panorami
Mettono in risalto,mostrano e costituiscono le mappe fondamentali per..
-Consolidare l’identità personale e culturale
-Sviluppare le competenze linguistiche
-Aprirsi ad altre culture
-Comunicare per approfondire le conoscenze
-Esplorazione della lingua scritta
Sfondi necessari
inserimento dei motivi fondamentali per cui i panorami precedenti vengono scelti,cioè per quali finalità essi servono maggi ormente.
-Consolidare la comunicazione verbale e avvicinarsi progressivamente alla lingua scritta che potenzia e dilata gli orizzonti del la comunicazione.
Finalità
-Sviluppare fiducia nell’espressione e nella comunicazione e un repertorio linguistico da utilizzare in modo differenziato e app ropriato nei vari contesti
Obiettivi formativi comuni alle tre fasce( 3-4-5 anni)
Paesaggi
.-Graduale padronanza
-Acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione e di espressione.
della lingua
-Sviluppare i linguaggi
della comunicazione
attraverso la creatività ,
fantas ia, immaginazione.
-Maturare atteggiamenti
di riflessione, comparazione e
senso critico
-Accostarsi alla lingua
scritta
-Ascoltare capire e farsi capire dagli altri.
-Usare il linguaggio per stabilire rapporti interpersonali.
-Dialogare con i coetanei e gli adulti.
-Verbalizzare gli elaborati prodotti, le esperienze vissute.
-Interven ire adeguatamente nelle conversazioni guidate e in discussioni di gruppo.
-Memorizzare ,ripetere poesie e filastrocche.
-Riconoscere,apprezzare,sperimentare lingue diverse.
OB .FORM. ANNI 3
-Graduale acquisizione della corretta pronuncia dei fonemi.
-Esprimersi utilizzando semplici frasi di
senso compiuto.
-Comprendere semplici messaggi.
-Esprimere i propri bisogni primari.
-Esprimere i propri desideri e stati
d’animo.
-Provare curiosità e interesse per la visione di fotografie e filmati di paesi diversi.
OB. FORM. ANNI 4
-Esprimers i utilizzando frasi con forme
sintattiche chiare.
-Sviluppare la padronanza d’uso della lingua
madre.
-Esprimere i propri bisogni,emozioni e idee.
-Ascoltare e comprendere narrazioni e storia.
-Rielaborare in sequenza una breve storia e
riprodurla graficamente.
-Associare parole ad oggetti.
-Utilizzare termini nuovi in modo appropriato.
-Formulare domande appropriate.
-Conoscere elementi comuni alle d iverse
culture
OB. FORM. ANNI 5
-Arricchire il bagaglio lessicale e le competenze linguistiche.
-Riferire sulle esperienze.
-Dialogare adeguatamente con l’uso di termini
appropriati su temi proposti.
-Sviluppare la funzione euristica, ricercare “i
perché” di ogni cosa.
-Formulare domande in modo appropriato.
-Mantenere l’attenzione sul messaggio orale .
-Associare fonemi e grafemi .
-Rielaborare una situazione in modo cronologico.
-Comprendere i passaggi fondamentali di un
racconto e riprodurli graficamente.
segue...
Segue
OB. FORM. ANNI 5
-Inventare storie individuali è di gruppo.
-Ricostruire situazioni passate.
-Ipotizzare soluzioni in situazioni problematiche.
-Comprendere il collegamento di eventi.
-Costruire libri,cartelloni,manifesti ecc…
-Associare simboli grafici,suoni,parole in lingue diverse.
-Memorizzare poesie e filastrocche in un’altra lingua.
LA DIDATTICA OGGI
COS’E’ LA DIDATTICA: Insieme di strategie,strumenti,metodi che
l’insegnante utilizza per insegnare.
MODELLI DIDATTICI ARD (forti)
1) Modello della programmazione per obiettivi (fortemente razionale)
a)Analisi della situazione
b)Definizione degli obiettivi
c)Selezione contenuti
d)Individuazione metodi-mezzi-sequenze di apprendimento.
e)Verifica (permette il FEED-BEEK)- Valutazione-Autovalutazione
2) Modello della programmazione per concetti(matrice fortemente cognitiva che
va nel profondo ).
Favorisce il passaggio dei concetti spontanei ai concetti sistematici e si articola in fasi di:
a)PIANIFICAZIONE: Costruzione della mappa concettuale dell’argomento da approntare.
Ricerca dei concetti sistematici da proporre al bambino.
b)CONVERSAZIONE CLINICA: Intervista semistrutturata mirata alla conoscenza dei
concetti spontanei del bambino rispetto alla mappa (argomento) per costruire la matrice
cognitiva, i concetti spontanei e i processi di sviluppo del bambino.
c)COSTRUZIONE DELLA RETE CONCETTUALE DELL’UNITA’ DIDATTICA.
(intervento didattico)
BIBLIOGRAFIA
TESTO: I MEDIATORI DIDATTICI,UN SISTEMA DI ANALISI PER L’INSEGNAMENTO
TESTO: GUIDA ALLA DIDATTICA PER CONCETTI
AUTE.DAMIANO
MODELLI DIDATTICI SOFT
1)Modello dello sfondo integratore: Nasce a di Bologna all’interno della
facolta’ delle scienze umane(Prof.Canevaro-Tonelli).Nasce con la
funzione di intervanto di integrazione di soggetti diversamente abili.
SI ARTICOLA
a)Rilevazione e analisi delle tracce(cio’ che il bambino lascia di se’ nel vissuto
per capire interesse e motivazione.
b)Definizione di una mappa di traguardi da raggiungere(mappa intesa
come strumento regolativo dell’intervento didattico)
c)Definizione dello sfondo(inteso come GESTALT= forma,struttura in cui
inglobare gli intervanti educativi-didattici)
d)Elaborazione di nuclei progettuali intesi come percorsi
aperti,flessibili,intrecciati.
e)Controllo tramite l’osservazione qualitativa(la verifica va fatta attraverso
le conversazioni tenendo presente il processo educativo).
L’insegnante ha una funzione di regia educativa,di osservazione e non di
natura impositiva.
AVVENTUROSA
SFONDO DELLA
FANTASIA
FAVOLISTICA
Possibili sfondi
SFONDO LABORATORIO:Produttivo,creativo,teatrale
SFONDO REALE: Integrato,interpretato,connotato
BIBLIOGRAFIA:
TESTO: UNO SFONDO PER INTEGRARE
AUT. PAOLO ZANELLI , ED. CAPPELLA
PROGRAMMAZIONE E SFONDI INTAGRATORI
AUT. A.CANEVARO
2) Modello della progettazione per situazione
La matrice teorica di questo modello e’ quello della
“EPISTEMATOLOGIA DI PIAGET”. La teoria dei sistemi,
interpretazione reticolare del rapporto tra conoscenza e soggetto.
a)Osservazione per comprendere la situazione e intuire le possibili vie di
evoluzione.(la matrice e’ molto vicina al modello dello sfondo integratore, ma e’ molto
piu’ flessibile)
b)Offerta e sviluppo della situazione( spazio relazionale e cognitivo per interagire con
la realta’e con gli altri bambini autoorganizzandosi in modo che autonomia e conquista
delle conoscenze crescano come identita’),che si va a costruire nella scuola.
c)Osservazione per evoluzione del bambino in termini di autocostruzione(del sapere e
delle conoscenze) e dell’automodificazione(come il bambino e’ stato capace in modo
autonomo di modificare il suo sapere).
BIBLIOGRAFIA
TESTO: Educazione-Complessita’ dell’autonomia dei bambini
Aut. SEVERI-ZANELLI
Ed. NUOVA ITALIA FIRENZE
RIMUOVERE E DIVERSIFICARE LA DIDATTICA
-Fare una ricognizione sui metodi utilizzati nella scuola.
-Cercare di approfondire i nuovi metodi.
-Aggiornare le conoscenze sulle teorie dell’apprendimento
COSTRUTTIVISMO (PIAGET-VYGOTSKJI):
1)La conoscenza nasce da un processo di costruzione derivato dalla nostra esperienza
2)Fondamentali le interazioni dei processi cognitivi con i contesti culturali,storici e istituzionali
3)Importanza di socializzazione e interazione dell’apprendimento(il processo di costruzione
diventa positivo se fatto e confrontato con gli altri.)
-Intelligenze multiple H. GARDNER.: Secondo il filosofo statunitense la mente umana ha
talenti e abilita’ diverse in grado di risolvere differenti problemi.Gardner crede nelle tante
intelligenze e nella creativita’ dei bambini e sprona i docenti a rivolgersi ad una educazione
individualizzata anche attraverso l’uso di nuove tecnologie(computer),in modo che ogni
individuo abbia la possibilita’,se messo nelle condizioni adatte, di esprimere le potenzialita’/
creativita’ delle sue intelligenze.
Le forme di intelligenza sono nove: spaziale,linguistica,logico-matematica,corporea,
cinestetica(drammatizzazione),musicale,interpersonale(evidenziate nelle attivita’ di
gruppo),intrapersonale,naturalistica e esistenziale.
segue
BIBLIOGRAFIA:
FORMAE MENTIS
Aut.Howard
SAPERE PER COMPRENDERE
Gardner
“
“
Ed.
FELTRINELLI 1987
“
“
SITOGRAFIA: www. Hawardgardner.com/bio/lerner-wimmer.htm
PER L’APPRENDIMENTO
-EDGAR. MORIN: LA TESTA BEN FATTA
-“
Ed. CORTINA
“ : I SETTE SAPERI NECESSARI ALL’EDUCAZIONE DEL FUTURO
-METODI E STRATEGIE DIDATTICHE:
MARIO COMOGLIO: EDUCARE INSEGNANDO
APPRENDERE E APPLICARE IL COOPERATIVE LEARNING(rientra nei nuovi
scenari della didattica con l’apprendimento come soluzione dei problemi)
NUOVI SCENARI DELLA DIDATTICA
METODI:
1)DIDATTICA LABORATORIALE( Non solo un luogo fisico piu’ o meno
attrezzato,ma un “ABITO MENTALE”,un atteggiamento metodologico di fondo.
ORIENTA L’APPRENDIMENTO VERSO LA SCOPERTA piuttosto che l’insegnamento verso la
SPIEGAZIONE.
RECUPERA L’UNITARIETA’ DEL SAPERE(conoscenze,abilita’,competenze).
2)PROBLEM SOLVING(Didattica della ricerca),apprendimento come soluzione del
problema cognitivo)
-Forte coinvolgimento dell’alunno- Stimola la motivazione e l’impegno- Lavoro per gruppi
-Attenzione a stili ed intelligenze diversi- Pluralita’ di strumenti didattici
Favorisce l’apprendimento significativo,destinato a permanere ad un livello piu’ profondo.
3)COOPERATIVE LEARNING
SITIGRAFIA:http:www.apprendimento cooperativo.it/.
STRATEGIE DI SOSTEGNO
a)COUNSELING (modo di comunicare):
1)accettazione
2)ascolto attivo
3)empatia
b)METODO AUTOBIOGRAFICO (cosa vive un bambino):
Nasce nell’ambito interculturale:
-Considera la biografia del soggetto per avere informazioni e arricchisce sia chi parla
sia chi ascolta
- Aiuta a costruire delle basi comuni per un dialogo.
LA VALUTAZIONE NELLE NUOVE INDICAZIONI
Agli insegnanti compete la responsabilita’ della VALUTAZIONE e la cura della
DOCUMENTAZIONE didattica,nonche’ la scelta dei relativi STRUMENTI nel quadro dei
criteri deliberati dai competenti organi collegiali (Nuove indicazioni pag.24).
COSA VA VALUTATO E A CHE SCOPO:
1)Ambiente scuola(renderlo il piu’ adeguato possibile agli obiettivi affettivi,relazionali,cognitivi,
pensati per i bambini e ad ognuno di questi)
2)La valutazione come area della professionalita’ del docente.
3)La valutazione nella scuola dell’infanzia richiede un approccio specifico, contestualizzato al
singolo alunno,per la diversita’ e dinamicita’ dei ritmi di sviluppo in questa fascia di eta’.
4)La valutazione assolve la funzione di “render conto” dell’operato della scuola.
5)I traguardi non sono prestazioni e quindi misurabili, non sono barriere,ma passaggi,
attraversamenti che forniscono opportunita’ di conoscenza delle potenzialita’.
6)Gli insuccessi devono costituire occasioni di riflesione per apportare modifiche negli approcci
psicopedagogici,nelle metodologie didattiche,negli aspetti relazionali,negli elementi organizzativi
LA CURA DELLA DOCUMENTAZIONE
-Non solo raccolta e analisi del materiale,ma attenzione,rispetto e valorizzazione
-Capacita’ di documentare e interpretare la grande quantita’di materiale che la vita scolastica
mette a disposizione.
La documentazione richiede tempo-impegno per i docenti,ma porta anche arricchimento
personale e professionale attraverso l’osservazione e la riflessione(infatti e’ la collegialita’ che ci
obbliga al confronto, allo scambio)
La valutazione quindi e’ soprattutto comunicazione,costruzione reciproca di conoscenza,prima
con gli alunni,poi con i docenti e genitori.
SCELTA DEGLI STRUMENTI
CORSO DI VALUTAZIONE: Deliberato dal collegio docenti del 15/10/2007
FINALITA’ DELLA VALUTAZIONE
-Azione di riflessione dell’insegnante
-Chiarificazione del processo educativo in atto
-Rendere esplicito quello che rimane nascosto nell’implicito(non dare nulla per scontato)
-Passare da quello che si fa per inerzia o tradizione a quello che si fa per convinzione/scelta.
INTERROGARSI PER:
-Valutare i bisogni dei bambini, della situazione
-Ipotizzare/progettare il processo di sviluppo per rispondere a quei bisogni.
-Focalizzare gli intervanti didattici
-Verificare quello che si e’ fatto/quello che manca.
-Corresponsabilita’ scuola/famiglia(collaborazione reciproca per stabilire ipotesi di lavoro
comuni,per accrescere la fiducia e la comprensione.
DUNQUE UNA VALUTAZIONE FORMATIVA(flessibile e variabile)
COME STRUMENTO PER AGIRE.
LA NOSTRA SFIDA:
FORMARE PERSONE CHE SIANO CAPACI DI AFFRONTARE LE
SFIDE CHE I NUOVI SCENARI CULTURALI E SOCIALI
PONGONO DINANZI A NOI.
GRAZIE!!!!
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curricolo paint - Secondo Circolo Didattico – Termoli