Entriamo nel mistero della " Grande Settimana"
con la Parola di Dio ed i Riti.
Ecco Gesù Cristo acclamato, condannato, crocifisso !
Gesù Cristo infinitamente degno di lode
e degno di compassione! Infinitamente consegnato
all'impotenza, infinitamente efficace,
come lo esprimono le tre parole
indirizzate al buon Ladrone :
" Oggi. Con me. In Paradiso."
Eccoci allo sconvolgente
percorso del Salvatore,
dall'entrata in Gerusalemme,
fino alla deposizione del suo corpo al sepolcro.
Facciamo pienamente nostra
la preghiera della chiesa :
" Accordaci questa grazia di vivere
gli insegnamenti della sua passione
e di avere parte alla sua risurrezione."
Gli insegnamenti della Passione?
È la messa in luce del Servitore
nel suo abbassamento
e della sua adesione assoluta al Padre :
" Non come voglio io, ma come vuoi tu."
Il Maestro e Signore lava i piedi dei suoi discepoli
e rivela così che Dio è un Dio di amore e di umiltà.
Gesù, compiendo il memoriale,
della prima Pasqua ebraica,
inaugura quello della nuova Alleanza
dove noi comunichiamo al suo Corpo ed al suo Sangue
" finché Egli venga." Nella realtà di questa liturgia,
noi entriamo in quella del suo mistero.
" Li amò fino alla fine."
Fino all'estremo, come solo può amare Dio.
L'Eucarestia, dove la presenza del Signore
e la sua relazione con il Padre si manifesta
nell'assenza, nutre la nostra fede
" finché Egli venga."
Già viviamo, perché le parole
pronunciate da Gesù
" questo è il mio corpo."
" questo è il mio sangue "
realizzano adesso
ciò che esprimono,
come lo fecero
all'epoca della Cena.
Gesù, il Salvatore Dio
s’impegna totalmente nella passione di suo Figlio
la quale opera interessa tutti noi.
Il Padre glorifica questo Figlio divenuto il suo Servitore e
che " l’ha pregato con un grande grido e lacrime."
Egli lo glorifica nella sua morte stessa,
e la chiesa comunica all'Ora di Cristo e la fa sua.
Nel celebrarla con fede,
diventa capace di intercedere per tutti.
Dalle prime parole,
la liturgia della Parola
ci pone davanti allo sguardo
di Dio su Cristo,
sguardo alla sua fiducia :
" Il mio Servitore riuscirà."
Il racconto di san Giovanni
è una testimonianza
di credente indirizzato alla fede dei credenti.
Giovanni espone il " segno " supremo
che Cristo offre del suo amore
quello che riassume tutti gli altri,
Io fa con realismo, con nobiltà.
" affinchè crediate anche voi."
La chiesa ascolta
e risponde
con una preghiera
veramente universale,
poi entra nel silenzio
del Sabato santo.
La chiesa ha trattenuto il suo respiro .
Adesso la sua gioia esplode,
la grande veglia comincia dalla proclamazione
della Risurrezione di Cristo. La nostra notte si illumina!
Di libro in libro, la Parola ci conduce fino all'Eucarestia
dove noi rinnoviamo i nostri impegni
di battezzati in comunione con tutti i battezzati di Pasqua.
Cristo è vivente e noi vivremo!
“Oh notte, di quale luce tu risplendi !
La morte non ha potuto trattenere nel suo abbraccio il Figlio unico."
Ciò che canta questo inno, tutta la Veglia pasquale lo celebra :
Cristo è risorto !
Tutti corrono oggi:
Pietro, Giovanni, Maria Maddalena!
Per incontrare Gesù, occorre
alleggerire il nostro cuore, affrettarci,
avere per centro di gravità l'inaudito
di questa Pasqua.
" Il Cristo, il nostro Agnello pasquale,
è stato immolato", noi vivremo!
Nell'avvenimento passato
ha compimento il nostro avvenire,
ogni Eucarestia è il sacramento
della Pasqua definitiva.
Questo giorno di Pasqua è un giorno di gioia.
Cristo è risuscitato !
Le Pie Discepole del Divin Maestro vi augurano
Buona Pasqua.
http://pages.videotron.com/ddm/
Scarica

Domenica della Passione