Dati ambientali nelle città: nuove dimensioni di
analisi.
L’orientamento alla smartness e alla gestione
eco sostenibile
Alessandra Ferrara
con L. Costanzo, D. Adamo, L. Buzzi, T. Di Sarro, A. Laganà
Istat - Direzione Statistiche socio-demografiche e ambientali
Roma, 5 Febbraio 2015
Indicatori ambientali urbani: orientamento
alla smartness e alla gestione eco sostenibile
Istat, Aula Magna
Indice
 Rilevazione sull’Ambiente urbano: principali caratteristiche
 Evoluzione dell’indagine: contesto, contenuto informativo, obiettivi
 Schema DPSIR e sintesi di livelli e dinamiche per principali
Determinanti, Pressioni e Impatti riferiti all’ambiente urbano
 Misurare la smarteness - overview
 Come misurare l’orientamento alla smartness e alla eco gestione con
gli indicatori sull’ambiente urbano
 Proposta di lettura trasversale degli indicatori di Risposta
 Mappatura degli indicatori di Risposta per l’ambiente urbano
 Lettura degli indicatori di Risposta per l’ambiente urbano: principali
risultati, medie e buoni comportamenti
 Conclusioni
Roma, 5 Febbraio 2015 - Indicatori ambientali urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Rilevazione sull’Ambiente urbano: principali caratteristiche






L'indagine “Dati ambientali nelle città", effettuata annualmente dall'Istat dal
2000, raccoglie informazioni sull’ambiente urbano dei comuni capoluogo di
provincia (attualmente 116 amministrazioni).
Tecnica Cawi (compilazione e monitoraggio on line)
Rispondenti: Uffici di statistica (di fatto oltre 550 referenti tematici)
8 tematiche oggetto d’indagine:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Qualità dell’aria
Inquinamento acustico
Verde urbano
Mobilità urbana
Servizi idrici
Energia
Rifiuti urbani
Eco management
Si svolge con la collaborazione delle sedi territoriali dell’Istat
Per ottimizzare le interazioni con i rispondenti è stata attivata una Rete dei
referenti comunali d’indagine
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Evoluzione dell’indagine
contesto, contenuto informativo e obiettivi








Variazione della geografia amministrativa
«Legge Delrio» (L. 7 aprile 2014 n. 56 e successive L. 23 giugno 2014 n.
89, e L. 11 agosto 2014 n. 114)
Consolidamento o disponibilità di nuove basi dati
Nuove esigenze informative e di monitoraggio
Dimensioni emergenti e modalità innovative di erogazione dei servizi
Integrazione fonti
Pieno sfruttamento degli archivi amministrativi
Eliminazione di ridondanze di rilevazione o di elaborazione dati
Concentrare la rilevazione sulle misure di «risposta» delle
amministrazioni
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Struttura degli indicatori secondo lo Schema DPSIR
DETERMINANTI
regolano
generano
RISPOSTE
mitigano
eliminano
PRESSIONI
IMPATTI
STATO
producono
cambiamenti
possono tradursi
European Environmental Agency (EEA), 1999
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Livelli e dinamiche per principali Determinanti, Pressioni e Impatti
Aria
Polveri - PM10 % città con più di 35 gg di superamento dei limiti
Polveri - PM2,5 % città con concentrazioni superiori
capoluoghi
provincia
tendenza
ultimi 5 anni
37,9
8,6
dal 2012
nel 2013
Acqua
Consumo di acqua litri pro capite al giorno per uso civile domestico
Dispersioni di rete dell'acqua potabile %
172,1
33,9
Energia
Consumo di energia elettrica per uso domestico kWh per abitante
Consumo di gas metano per uso domestico e riscaldamento m3 per abitante
1185,3
386,5
dal 2011
4,4
47,9
nel 2013
nel 2013
613,2
46,9
52,3
132,7
62,1
715,3
dal 2012
Rumore
Controlli con almeno un superamento dei limiti per 100.000 abitanti
Controlli con almeno un superamento dei limiti % su quelli effettuati
Mobilità - Domanda privata
Autovetture totali per 1.000 abitanti
Autovetture - standard emissivo euro da 0 a III % sulle circolanti
Autovetture circolanti da più di 8 anni %
Motocicli totale per 1.000 abitanti
Motocicli - standard emissivo euro da 0 a II % sui circolanti
Densità veicolare totale veicoli per km2 di superficie comunale
dal 2012
Rifiuti
Raccolta di rifiuti urbani kg per abitante
567,3
Verde urbano
Superfici del verde urbano % sulla sup. comunale
Superfici edificate % centri e nuclei abitati sulla sup. comunale
2,7 -6,7
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2000-2011
Misurare la smartness





diverse esperienza di monitoraggio delle smart cities, sia a livello
nazionale sia internazionale.
nelle prime esperienze la smartness è stata identificata quasi
esclusivamente con le applicazioni ICT
nel tempo sono state incluse nel set di misure per il monitoraggio
del “posizionamento smart” delle città componenti legate alle
dotazioni di capitale umano e sociale dei territori e ai fattori
connessi alla sostenibilità ambientale
prevalentemente in ambito accademico, il livello di smartness delle
città è stato letto come un mix integrato di fattori che include stock di
capitale umano e sociale, infrastrutture tradizionali (trasporti) e
tecnologicamente avanzate (ICT), governance partecipativa e un
impiego sostenibile delle risorse naturali
ad oggi le esperienze europee o nazionali di monitoraggio della
smartness si focalizzano solo su alcune di queste dimensioni e non
elaborano il legame con il tema globale del benessere, quale
fattore cardine che deve indirizzare le politiche di incentivo alla
smartness.
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Misurare la smartness

Non vi sono ancora proposte di monitoraggio delle città e comunità
intelligenti che pongano al centro la valutazione dell’incremento del
benessere delle comunità.

La legge 221 del 2012, art. 20, prevede l’avvio del monitoraggio della
smartness delle comunità, intesa come processo di cambiamento che le
città/comunità devono realizzare per accrescere il benessere dei loro
cittadini

La norma nazionale si articola in linea con un framework concettuale
che si sviluppa sul binomio smartness/benessere

Obiettivi principali nella selezione delle misure di monitoraggio.
-
fornire indicatori significativi e di immediata e chiara comprensione per policy
maker, amministrazioni, cittadini e imprese per supportare i percorsi di
implementazione delle comunità smart;
-
offrire una fonte di informazione e controllo facilmente fruibile dai cittadini,
che accresca la trasparenza riguardo l’offerta e la modalità di erogazione dei
servizi.
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La misura della smartness dagli indicatori sull’ambiente urbano
Proposta di lettura degli indicatori di Risposta



Definire e misurare l’orientamento delle amministrazioni alla gestione
eco compatibile e alla smartness è una delle nuove sfide per la statistica
ufficiale.
La qualità dell’ambiente urbano e dei servizi ambientali sono certamente
tra le dimensioni da considerare, per la loro diretta influenza sul
benessere dei cittadini e la rilevanza che rivestono in qualsiasi
valutazione della sostenibilità dello sviluppo urbano.
Selezione di un set di indicatori di risposta adottando una chiave di
lettura trasversale per leggere le iniziative adottate dalle amministrazioni:
1. adozione di strumenti di pianificazione e programmazione:
governance dello sviluppo urbano nell’ottica della sostenibilità
2. azioni migliorative della qualità dell’ambiente basate sull’impiego di
tecnologie innovative
3. scelte di innovazione eco sociale: promuovere contesti di socializzazione
e comportamenti ecosostenibili
4. 5. Iniziative per incrementare la trasparenza dei processi e la
partecipazione attiva dei cittadini
6. Azioni di self governance eco sostenibile delle amministrazioni
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Mappatura degli indicatori di risposta per l’ambiente urbano
Dimensioni «trasversali»
Gestione ecosostenibile
Smartness
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Lettura degli indicatori di Risposta per l’ambiente urbano
1
STRUMENTI di PIANIFICAZIONE e PROGRAMMAZIONE
capoluoghi provincia
Pianificazione urbanistica generale (SUG)
rinnovati o approvati dopo il 2010
GOVERNANCE
Piani urbani della mobilità (PUM)
comuni adempienti con pop. >100.000 ab.
Piano del verde % approvato
Verde storico (tutela Codice dei beni culturali)
media sul totale del verde urbano
Aree naturali protette
media sulla superficie comunale
Parchi agricoli tra le aree protette
comuni dove presenti
Zonizzazione acustica
adempienti
Adesione al patto dei Sindaci
Approvazione Piano d'azione per l'energia sostenibile
(PAES) tra aderenti al Patto dei Sindaci
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%
38,8
N°
45
60,0
27
+ 21
9,5
25,7
11
107
15,8
99
8,6
10
61,2
71
69,8
61,7
81
50
Strumenti di pianificazione e programmazione






Una pluralità di strumenti di pianificazione e programmazione definiscono il
quadro degli interventi da attuare in un dato arco di tempo sul territorio comunale
Il loro processo di formazione è spesso molto lungo e complesso e l’epoca di
approvazione è un buon indice dell’attenzione che le amministrazioni riservano
alle relative tematiche, dal governo del territorio alle politiche ambientali
23 SUG approvati prima del 2000 (tra questi quelli delle città metropolitane -CMdi TO, FI, RC E CT). Successivi al 2010: CM di MI, VE, CA
PUM piano NON obbligatorio suggerito per aggregazioni >100mila ab. Su 27/45 e
21 comuni più piccoli lo hanno approvato.
Meno diffuso il Piano del verde, integrativo della pianificazione urbanistica
generale, approvato al 2013 in meno del 10% dei capoluoghi, in contrasto con la
consistenza del patrimonio gestito (verde urbano 2,7% del territorio) Nel 2013, il
legislatore è intervenuto con una nuova “Norma per lo sviluppo degli spazi verdi
urbani”, rendendo obbligatori, come strumenti di accountability territoriale, la
periodica redazione e pubblicazione del Bilancio arboreo comunale di prossima
rilevazione
La Zonizzazione acustica è stata effettuata in meno di 2/3 dei capoluoghi;
nella metà si è dovuto ricorrere a Piani di risanamento acustico, a conferma
della rilevanza dello strumento a tutela del benessere dei cittadini.
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Strumenti di pianificazione e programmazione - Paes


I Piani d’azione per l’energia sostenibile (Paes) sono tra i più innovativi
strumenti per l’implementazione di politiche ambientali a livello locale, e
uniscono indirizzi strategici a indicazioni di carattere operativo.
Obiettivo: individuare un set di misure e azioni trasversali rispetto a una pluralità
di comparti delle politiche ambientali che l’amministrazione mette
in atto
per perseguire o superare l’obiettivo comunitario di riduzione del 20% delle
emissioni di CO2 entro il 2020: progettazione coordinata
1. adesione Patto dei Sindaci (un protocollo comunitario standardizzato) 2. ex ante
valutazione: l’inventario base delle emissioni di CO2 3. Approvare Paes (50 città
incluse TO, GE, VE, BO, FI, RM, NA, BA) 4. SAL da diffondere ogni due anni.
Tasso
di riduzione
medio annuo
delle emissioni di CO2
(a)
oltre 2,50
2,26 - 2,50
2,01 - 2,25
1,76 - 2,00
Capoluoghi
Barletta, Bari, Olbia, Sassari
Potenza, Trani, Bergamo, Pavia
Belluno, Andria, Ferrara, Modena, Isernia, Tempio, Pausania
Ravenna, Savona, Pisa, Napoli, Cosenza, Nuoro, Torino, Chieti, Treviso
Genova, Venezia, Fermo, Ascoli Piceno, Campobasso, Salerno, La Spezia,
Ancona, L'Aquila, Pescara, Verona, Vicenza, Udine, Bologna, Macerata,
1,51 - 1,75
Oristano
Alessandria, Lodi, Cremona, Padova, Lucca, Firenze, Pesaro, Teramo,
1,26 - 1,50
Forli, 'Roma
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urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
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minore o uguale a 1,25
Reggio nell'Emilia, Novara, Piacenza
Lettura degli indicatori di Risposta per l’ambiente urbano
2
GESTIONE ECO COMPATIBILE
Ritiro ingombranti su chiamata
Isole ecologiche
Raccolta "porta a porta"
GOVERNANCE
Rifiuti urbani
Raccolta programmata di rifiuti abbandonati
Campagne di sensibilizzazione e
promozione
Stazioni ecologiche mobili
Almeno una limitazione programmata della
Inquinamento
circolazione
atmosferico
Almeno un blocco emergenziale della
circolazione
Gestione verde
Censimento del verde per tutto il territorio
urbano
Definizione reti ecologiche
Piani di risanamento acustico tra i comuni
Mitigazione rumore
con zonizzazione
Dispersioni della rete comunale superiore
Servizi idrici
alla media (34%)
Razionamento nell'erogazione dell'acqua
Posti di sosta nei parcheggi di scambio
superiori alla media (18,7 per 1.000 auto)
Zone a traffico limitato (Ztl) superiori alla
Mobilità sostenibile
media (0,6 km2 ogni 100 km2)
Posti a pagamento parcheggi su strada
superiori alla media (53,1 per 1.000 auto)
capoluoghi provincia
N°
111
105
101
%
95,7
90,5
87,1
97
83,6
92
38
79,3
32,8
45
38,8
17
49
43
14,7
42,2
37,1
35
30,2
51
14
44,0
12,1
48
41,4
39
33,6
35
30,2
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Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Gestione eco compatibile


In forma complementare all’applicazione dei piani, sono adottate diverse
misure gestionali per migliorare la qualità dell’ambiente e dei servizi
Gestione della raccolta rifiuti: la generalità delle amministrazioni ha
investito sull’incremento della raccolta differenziata. Anche se ancora
lontani - 35% - dal target nazionale del 65% nel 2012 le città promuovono
in misura crescente azioni, incentivando la collaborazione attiva degli utenti:
1. la modalità «porta a porta» nel 2013 attiva in 101 città (90% del Nord, quasi
totalità del Centro, 78,7% del Mezzogiorno) 2. ritiro dei rifiuti su chiamata è
largamente diffuso (111 per gli ingombranti), come anche 3. le “isole
ecologiche” , fisse (105) o stazioni mobili (38 senza differenziali), le campagne
di raccolta dei rifiuti abbandonati (97) e quelle informative per i cittadini (92)
 Qualità dell’aria: permangono situazioni di attenzione in numerosi
contesti urbani.45 comuni hanno attuato limitazioni del traffico privato;
17 sia emergenziali sia programmate (anche BO, FI, RM, NA); 28 solo
blocchi programmati (TO, MI, VE, PA).
 Servizi idrici: forti criticità. Dei 420 litri per abitante immessi giornalmente
nella rete di distribuzione se ne erogano 276. In 4/5 la dispersione di rete
>20% (anche in tutte le CM tranne MI. A CT e CA > 50%). Nel 2012 in 14
città misure di razionamento dell’acqua per uso domestico
 Mobilità urbana: carenza parcheggi. 53 e 19 ogni 1.000 auto circolanti, tra
Roma,
5 Febbraio
2015 - Indicatorieambientali
urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
stalli
a pagamento
di scambio.
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Lettura degli indicatori di Risposta per l’ambiente urbano
3
TECNOLOGIE INNOVATIVE A SUPPORTO DELLA SMARTNESS
capoluoghi provincia
N°
%
56
48,3
8
6,9
41
35,3
20
17,2
52
44,8
50
43,1
27
23,3
25
21,6
30
25,9
40
34,5
22
19,0
34
29,3
31
26,7
16
13,8
GOVERNANCE
Pannelli stradali a messaggio variabile
Servizio di SMS per avvisi sul traffico
Sistemi di pagamento elettronico della sosta
Applicazioni web per dispositivi mobili
Infomobilità
Sito web (linee, orari e tempi di attesa)
Paline elettroniche
Travel planner per il calcolo degli itinerari
Vendita di titoli di viaggio on line
Sistemi di pagamento elettronico dei biglietti
Semafori
Semafori "intelligenti": attuati superiori alla media (34,6%)
intelligenti
Semafori "intelligenti": coordinati superiori alla media (11,6%)
Ricarica
Punti ricarica veicoli elettrci su strada
veicoli
Punti luce stradali fotovoltaici
elettrici
Punti luce stradali con LED superiori alla media
Punti luce stradali con luce orientata verso il basso e schermata
Illuminazione superiori alla media (56,1%)
65
stradale
Punti luce stradali con regolazione del flusso luminoso superiori
alla media (14,6%)
37
Assenza di Punti luce stradali con lampade ai vapori di mercurio
o a incandescenza
17
Produzioni da Pannelli solari fotovoltaici su proprietà comunali
105
fonti
Impianti idroelettrici di proprietà comunale
6
rinnovabili
Impianti eolici di proprietà comunale
3
Impianti geotermici di proprietà comunale
3
Uso
Pannelli solari termici su proprietà comunali
78
efficiente e
Impianti di teleriscaldamento
34
sostenibile
Pompe
di calore
ad urbani:
alta efficienza
sualla
proprietà
Roma,
5 Febbraio 2015
- Indicatori
ambientali
orientamento
smartnesscomunali
e alla gestione eco sostenibile24
Alessandra
Ferrara
Roma,
5
Febbraio
2015
dell'energia
Impianti a biomasse e/o biogas di proprietà comunale
20
56,0
31,9
14,7
90,5
5,2
2,6
2,6
67,2
29,3
20,7
17,2
Tecnologie innovative a supporto della smartness: mobility/energy


L’impiego di soluzioni operative con uso di nuove tecnologie si va
diffondendo, particolarmente nella mobilità urbana e nel settore «energia»
al fine di ampliare l’offerta dei servizi e migliorarne l’efficienza.
Infomobility e servizi supporto della mobilità privata: più diffusi
1. pannelli stradali a messaggio variabile (56 città, 48%) 2. sistemi di pagamento
elettronico della sosta (41, 35% ) entrambi molto più frequenti al Nord - 74,5% e
59,6% - e nei grandi comuni - 77,8% e 66,7%);
più limitati 3. applicazioni per dispositivi mobili (accesso a informazioni su traffico,
parcheggi, percorsi migliori.. da smartphone, tablet..) 20 città (incluse TO, GE, BO,
RM, NA); 4. servizio di avvisi sul traffico via SMS: 8 città (GE, BO + VR, TN, PN,
RE, PI, SS).
 Infomobility e servizi supporto della del trasporto pubblico: più diffusi
5. sito web (con informazioni su linee, orari e tempi di attesa) 52 città (45%, più
frequenti al Nord - 57,4%, e 100% tra CM)
meno diffusi 6. siti web TPL con servizi interattivi: 6.a travel planner (per il calcolo
degli itinerari) (27 città, 17 nel Nord) 6.b acquisto titoli di viaggio on line 25 città
(19 del Nord – tutte CM - 5 del Centro - FI -, solo Andria nel Mezzogiorno) 6.c.
paline elettroniche alle fermate TPL (informazioni in tempo reale sugli orari d’arrivo
previsti e altri avvisi all’utenza) 50 comuni (63,8% nel Nord e tra CM non presenti
solo a ME e PA) 6.d sistema di bigliettazione elettronica 30 città (il 25,9% del
totale, 42,6% nel Nord; tra le CM del Centro-N assenti solo a RM e nel
Roma, 5 Febbraio 2015 - Indicatori ambientali urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
Mezzogiorno
solo
a NA, BA e CT)
Alessandra Ferrara presenti
- Roma, 5 Febbraio
2015
Tecnologie innovative a supporto della smartness: mobility/energy

Semafori “intelligenti” in media nei capoluoghi 38,5 impianti semaforici ogni
100 km2, di cui
o 37,2% centralizzati (controllati da un elaboratore che ne coordina le fasi in
base alle condizioni del traffico)
o 34,6% attuati (veicolari - controllati da sensori che rilevano la presenza di
veicoli regolando in base a questa le fasi di verde o pedonali - attivabili con
pulsanti di chiamata)

o 11,6% coordinati (disposti lungo assi viari di scorrimento, con fasi di verde
sincronizzate su una data velocità media).
Punti di ricarica su strada per veicoli elettrici 30% dei capoluoghi con
diffusione concentrata tra le città del Nord (4/5 delle città), al Centro 1 su 4,
Mezzogiorno 1 su 8. Disponibilità molto disomogenea:
o in valore assoluto più elevata dotazione a FI (108), MI (85), PI (44), RM (35),
BN (30) e PG (28)
o densità in rapporto alle superfici edificate 4,1 punti di ricarica ogni 10 km2 a
Perugia e a meno di uno a Roma. Le altre città già citate mostrano densità
superiori alle 10 colonnine per 10 km2 (seguite da Brescia, Rimini, Brindisi e
Lecce, tutte con densità comprese tra le 5 e 10 colonnine ogni 10 km2).
Roma, 5 Febbraio 2015 - Indicatori ambientali urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Tecnologie innovative a supporto della smartness: mobility/energy

o


Illuminazione pubblica (oltre 2,2 milioni di punti luce):
Nel 2013, 87 città applicano misure di efficientamento energetico +27,9%/2011
1. impianti fotovoltaici: 0,7 ‰ dei punti luce +44,6% in un anno (città che hanno
maggiormente investito: VE, AT, BN, Andria)
2. a LED: 4,8% dei punti luce +40,1% (CA totalità, CT e VE)
3. luce orientata verso il basso e schermata 56,1% +4,2% (totalità in 13 città
tra cui BA e CA; almeno il 70% in 46 con TO, GE, MI)
4. regolazione del flusso luminoso 14,6% +22,1% (in 12 città con CA più della
metà dei punti luce)
5. con lampade ai vapori di mercurio o incandescenza 14,6% -10% Ancora
lontani dalla completa dismissione: in 39 citta più di 1 su 5 (anche a GE, BO, PA).
Hanno eliminato questa tipologia 17 capoluoghi (tra cui VE, RM, RC, CA).
Utilizzo efficiente delle risorse energetiche 34 città nel 2013 utilizzano il
teleriscaldamento (27 nel 2008). 60% di quelle del Nord, 1 su 5 al Centro,
assenti al Mezzogiorno. Alimentazione degli impianti più diffusa: Gas naturale,uso
esclusivo o con Rifiuti solidi (30% delle città dotate), Biomasse (4), geotermia (3).
Produzioni energetiche o utilizzo efficiente da fonti rinnovabili su proprietà
comunali in crescita: fotovoltaico (105 +43,8% n 5 anni), solare termico (78
+30%), idroelettrico (gestito in proprio da 6 comuni), pompe di calore ad alta
efficienza (24), impianti a biomasse o biogas (20), eolici (SV, VR, PI),
Roma, 5 Febbraio 2015
- Indicatori
ambientali urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
geotermici
(TN,
PZ, PA).
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Lettura degli indicatori di Risposta per l’ambiente urbano
GOVERNANCE
4
INNOVAZIONE ECO SOCIALE A SUPPORTO DELLA SMARTNESS
capoluoghi provincia
promozione di comportamenti e di contesti di socializzazione
N°
%
eco sostenibili
Orti urbani
57
49,1
Verde attrezzato superiore alla media (14,8% del verde urbano)
41
35,3
Verde urbano
Aree sportive pubbliche all'aperto superiori alla media (4,1%)
32
27,6
Giardini scolastici superiori alla media (3,3% del verde urbano)
46
39,7
Iniziative di sensibilizzazione alla valenza del verde nella
Giornata nazionale degli alberi
61
52,6
Zone 30
63
54,3
Mobilità
Aree pedonali superiori alla media (33,4 m2 per 100 abitanti)
31
26,7
sostenibile
Piste ciclabili superiori alla media (19,8 km per 100 km2)
46
39,7
Bike sharing
58
50,0
Car sharing
22
19,0
Politiche per la riduzione o prevenzione dell'inquinamento
luminoso
85
73,3
Acquisti di alimenti biologici certificati destinati alle mense
delle scuole comunali
76
65,5
Roma, 5 Febbraio 2015 - Indicatori ambientali urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Innovazione sociale a supporto della smartness


1.
2.
3.
4.


Numerose amministrazioni adottano iniziative per la promozione di contesti di
socializzazione (pro inclusione sociale) e di comportamenti ecosostenibili da
parte della cittadinanza
Promozione del verde urbano
negli anni più recenti, oltre tradizionali forme di programmazione: parchi e aree
di arredo urbano (entrambe incidono in media per circa il 9% del verde pubblico
delle città), verde attrezzato (14,8%) e giardini scolastici (3,3%)
crescente diffusione iniziative innovative: promozione delle aree sportive
pubbliche all'aperto (4,1% nella media delle città)
destinazione di parte delle aree incolte di proprietà pubblica a orti urbani (57 città
+7,3% di superficie dedicata nel triennio). 81% delle città del Nord, 2 su 3 al
Centro, nel Mezzogiorno solo a NA, Andria, Barletta, PA, NU.
Iniziative destinate a promuovere la sensibilità dei cittadini rispetto alle
valenze della risorsa del verde urbano, attivate dal 53% dei comuni in occasione
della Giornata nazionale degli alberi (21 novembre)
Riduzione inquinamento luminoso: applicate da 85 città (+25% dal 2011)
Acquisto di alimenti biologici certificati, destinati alle mense delle scuole
comunali supporto non simbolico dalle policy per lo sviluppo sostenibile, anche a
favore della sicurezza alimentare: pratica molto diffusa (85,1% dei comuni del
Nord, 77,3% del Centro, 40,4% del Mezzogiorno) +15% rispetto al 2011.
Roma, 5 Febbraio 2015 - Indicatori ambientali urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Innovazione sociale a supporto della smartness


Crescono anche le iniziative eco sociali a favore della mobilità sostenibile
Zone 30 (dove è privilegiato il traffico ciclo-pedonale, per ridurre il rischio di
incidentalità stradale e rivitalizzazione della socialità nelle aree urbane): nel 2013
in 63 città (9 in più sull’anno precedente): 3 su 4 al Nord, la metà al Centro, 1 su
3 nel Mezzogiorno. Tra le CM assenti a RC, PA, ME, CT e CA.
 Aree pedonali: in media 33,4 m2 per 100 abitanti (+2,5 nel biennio 2011-2012)
 Piste ciclabili: in 105 città (89 nel 2008). 19 km ogni 100 km2 (+ 4,2% sul 2012)
 Bike sharing: in 58 città (48 nel 2011). Servizio in espansione ma a diffusione
molto limitata nelle città del Mezzogiorno: attive almeno due postazioni di prelievo
e riconsegna nell’80% delle città del Nord, 60% del Centro e meno del 15% nel
Mezzogiorno. Numero delle biciclette disponibili + 61,9%; postazioni di prelievo e
riconsegna +42% nell’insieme dei comuni; abbonati al servizio da 4,2 a 5,3 ogni
mille abitanti.
 Car sharing: 22 città concentrate al Nord (17 incluse tutte le CM); Centro-Sud (5
incluse FI, GR, RM, PA, NA). Servizio station-based: 1,4 abbonati ogni mille ab.
(+30,1% nel triennio) e 5,5 auto «condivise» ogni 100 mila (+38,3%). Diminuite le
medie annue dei km percorsi: indice di uso più consapevole del mezzo auto.
• MI unica città con servizio free flow nel 2013: veicoli s-b 27,2 VS f-f 73,2 per 100
mila ab.; abbonati s-b 6,4 VS iscritti f-f 65,7 per 1000 ab.
• Veicoli elettrici nelle flotte 23,2% (era 2,7% nel 2011). Lombardia 80% ma non f-f
Roma, 5 Febbraio 2015 - Indicatori ambientali urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Lettura degli indicatori di Risposta per l’ambiente urbano
TRASPARENZA DEI PROCESSI
E PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
5
Strumenti di
reporting
eco sociale
Bilancio sociale
Bilancio ambientale
Progettazione partecipata
capoluoghi provincia
N°
23
15
45
%
19,8
12,9
38,8
51
44,0
39
33,6
38
32,8
74
63,8
GOVERNANCE
Almeno tre servizi anagrafici
Servizi
on line
(tra: - Accesso e scarico (download) di modulistica per
autocertificazione;
- Pratiche per cambio di indirizzo o residenza (con compilazione on
line della modulistica) e o parziale utilizzo - download - di moduli
trasmissibili per via telematica o fax);
- Verifica dello stato delle pratiche di richiesta presentate
all'amministrazione;
- Produzione e scarico (download) diretto di certificati anagrafici
(nascita, decesso, matrimonio...);
- Altro)
Almeno due servizi di pagamento
(tra: - Rette di nidi e/o scuole d'infanzia;
- Servizi di mensa scolastica;
- Contravvenzioni;
- Altro)
Prenotazione appuntamenti con referenti degli uffici comunali
Almeno un'agevolazione per le utenze che effettuano
autocompostaggio
Rifiuti urbani
(tra: - Riduzione della tariffa rifiuti;
- Distribuzione gratuita della compostiera;
- Corsi gratuiti;
- Altro)
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Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Trasparenza dei processi e partecipazione attiva dei fruitori





o
Cresce l’uso di strumenti di reporting, funzionali alla condivisione di bisogni ed
obiettivi con le comunità
Bilancio sociale, destinato a diffondere e far valutare le scelte e i comportamenti
dell’amministrazione in termini di trasparenza, equità e sostenibilità, al 2013
approvato in 60 città (49 prima del 2011); 64% del Nord, 41% del Centro e 45%
del Mezzogiorno. Nell’ultimo anno redatto in 23 città (tra cui BA, PA, CT).
Bilancio ambientale, rapporto sullo stato dell’ambiente: da 40 a 49 (62% del
Nord e il 30% del Centro-Sud). Nel 2013 redatto in 15 città (con GE, BO, BA)
Progettazione partecipata, consente il coinvolgimento diretto della cittadinanza
nella definizione dei piani e l’incrementando la trasparenza dei processi
decisionali delle amministrazioni: 76 città (59 prima del 2011); 76,7% del Nord,
68,2% del Centro e 55,3% del Mezzogiorno). Nel solo 2013, 45 capoluoghi hanno
coinvolto direttamente la cittadinanza in processi partecipati.
Gestione rifiuti urbani: agevolazioni e incentivi al compostaggio domestico
(responsabilizzazione dei comportamenti individuali, crescita della coscienza
ambientale, ricadute sulla sostenibilità del complessivo ciclo dei rifiuti).
74 città (47 con continuità) promuovono la produzione del compost
domestico con almeno un’azione tra riduzione della tariffa rifiuti,
distribuzione gratuita della compostiera, corsi gratuiti (+54% in 5 anni);
oltre il 70% tra le città del Nord (incluse TO, GE, VE, BO), poco meno al Centro
Roma, 5 Febbraio
- Indicatori
ambientali
urbani: orientamento
alla smartness
e alla gestione eco sostenibile
(incluse
FI e2015
RM),
quasi
la metà
tra le città
del Mezzogiorno
(inclusa ME).
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Trasparenza dei processi e partecipazione attiva dei fruitori




Servizi on line, per garantire accesso e trasparenza:
Servizi anagrafici più frequenti: in 108 città accesso e download di
modulistica per l’autocertificazione; in 75 città (il 60% del Mezzogiorno e il
70% del Nord) attivazione di pratiche per cambio di indirizzo o residenza con
compilazione on line della modulistica; meno frequenti: in 30 città è possibile
verificare on line lo stato delle pratiche presentate all'amministrazione (circa
un terzo nel Centro-Nord e meno del 18% nel Mezzogiorno), in 33 la produzione
e il download diretto di certificati anagrafici (40% tra le città del Nord e metà
del Centro-Sud), in 34 altri servizi anagrafici (rilascio di tessere elettorali,
informazioni sulla situazione anagrafica del nucleo familiare..)
Prenotazione on line appuntamenti con referenti degli uffici comunali: in 38
capoluoghi (in oltre la metà tra quelli del Nord, in un terzo al Centro e nel 15%
delle città del Mezzogiorno).
Pagamento on line di tributi o altri versamenti per i servizi erogati in meno
della metà dei capoluoghi: più frequente pagamento contravvenzioni, in 44
comuni (più della metà tra le città del Nord, 45% del Centro, più del 20% nel
Mezzogiorno); servizi di mensa scolastica, in 38 comuni (dal 40% del Nord al
24% del Mezzogiorno); rette delle scuole comunali, in 30 capoluoghi (dal 40%
del Nord al 13% del Mezzogiorno); in 30 città sono attivi altri servizi di
pagamento on line (oneri edilizi, le tasse cimiteriali, l’accesso alle Ztl..).
Roma, 5 Febbraio 2015 - Indicatori ambientali urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Lettura degli indicatori di Risposta per l’ambiente urbano
GOVERNANCE ECO SOSTENIBILE INDIRIZZATA
AI PROCESSI AMMINISTRATIVI E AGLI UFFICI COMUNALI
SELF GOVERNANCE
6
Standard di
gestione
ambientale
capoluoghi provincia
N°
%
42
36,2
11
9,5
33
30
44
28,4
25,9
37,9
27
23,3
35
30,2
Certificazione ISO14001
(per intera amministrazione - 10 - o alcuni uffici o enti partecipati)
Registrazione EMAS
(per intera amministrazione - 7 - o alcuni uffici o enti partecipati)
Applicazione di almeno un criterio ambientale minimo (CAM)
per ogni tipologia di beni e/o servizi, normata da Decteto Mattm per
Acquisti
eco sostenibili GPP, acquistata
Acquisto di prodotti del commercio equo e solidale
Acquisto solo di carta riciclata e/o eco-compatibile
Dotazione di mezzi ad alimentazione elettrica e/o ibrida
superiore alla media (2,6%)
Raccolta differenziata negli uffici comunali per più di 5
Rifiuti
tipologie di rifiuto
Roma, 5 Febbraio 2015 - Indicatori ambientali urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Self governance - standard ambientali e acquisti verdi


o

o
o

Standard di gestione ambientale in crescita
Certificazione ISO14001 e Registrazione EMAS conseguite (per l’intera
amministrazione, alcuni uffici o per enti partecipati) rispettivamente dal 36,2% e
dal 9,5% dei comuni (42 e 11 città); entrambe, dall’8,6% dei capoluoghi.
Mantova, Belluno, Udine, Ravenna e Chieti sono le città più virtuose e hanno
conseguito e mantenuto, per l’intera amministrazione, entrambe le certificazioni
negli anni 2012 e 2013.
Acquisti verdi, Adozione dei criteri ambientali minimi (CAM) nelle pratiche di
acquisto di alcune categorie di beni e/o servizi – GPP
applicazione di almeno un criterio ambientale minimo nei 2/3 delle
amministrazioni comunali che hanno acquistato: 1. cancelleria (72 su 109
comuni che hanno effettuato acquisti per questa tipologia merceologica) 2.
apparecchiature elettriche e/o elettroniche (62 su 95 comuni) 3. servizi e prodotti
per la pulizia degli edifici (55 su 83 amministrazioni comunali) 4. servizi e prodotti
per la ristorazione (47 su 72); meno diffusi: 61% delle città per 5. acquisto di
arredi (48 su 79 comuni); il 52% 6. per acquisire servizi energetici (40 su 77).
33 città (29,2%, inclusa GE) hanno applicato almeno un CAM per tutti gli
acquisti effettuati. 25 capoluoghi (22,1%) non hanno mai applicato i CAM.
Acquisto di prodotti del commercio equo e solidale riguarda una minoranza
di capoluoghi (25,9%), con maggiore incidenza tra quelli del Nord (48,9%).
Roma, 5 Febbraio 2015 - Indicatori ambientali urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Self governance: altre politiche di acquisto e gestione ecosostenibile
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Acquisti di carta: diminuiscono sia delle risme di carta riciclata (dal 29,3%
del totale delle risme di carta acquistate nel 2012, al 24,8% nel 2013) sia ecocompatibile (dal 42,8% al 41,9% nel 2013); aumenta la quota di carta non
eco-compatibile (dal 27,9% di quella acquistata nel 2012, al 33,3% nel 2013)
si distinguono 44 comuni virtuosi (circa il 40%) che hanno acquistato solo carta
riciclata e/o eco-compatibile; 49 (44%) hanno acquistato risme di carta nonecologica per quota > 50% dell’approvvigionamento; tra le CM solo VE, RM,
NA, Me e CT hanno acquistato quote rilevanti di carta non-ecologica (tra il 40% e
l’87%), mentre le altre l’hanno azzerata.
Parco veicolare ad alimentazione di tipo ecologico: composizione media
2,6% veicoli elettrici e/o ibridi; a metano e a Gpl rispettivamente l’8,5 e il 4,8%;
alimentati a benzina e/o gasolio rappresentano l’84,1% del parco veicolare (25
capoluoghi hanno in dotazione solo questa tipologia di mezzi).
tendenza negativa: contrazione del totale di veicoli (-5,7%) e più accentuata
per i mezzi maggiormente ecologici (-8,0%)
27 città hanno dotazioni superiori alla media di veicoli elettrici e/o ibridi (RE
43,6%); 40 di veicoli a metano e/o Gpl (in testa Lecce - totalità, Modena, 80,8%
e Salerno, 79,2%. Le CM con parco veicoli più ecologico sono BO (49,5%), TO
(28,6%), MI (22,3%).
Raccolta differenziata negli uffici comunali: 114 città (tutte tranne MT e EN);
PD,
RM,2015
NA,
BA effettuano
differenziata
di oltre
5 categorie di rifiuti.
Roma,TS,
5 Febbraio
- Indicatori
ambientali urbani: raccolta
orientamento alla
smartness e alla gestione
eco sostenibile
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
Conclusioni
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




La lettura delle risposte delle amministrazioni in tema di orientamento alla smartness
e alla gestione eco compatibile è un processo complesso, per la pluralità delle
dimensioni di analisi dell’ambiente urbano e degli indicatori atti a descrivere le diverse
espressioni dell’applicazione delle policy
Il tentativo di proporre una lettura trasversale delle risposte dei comuni, non per
tematica verticale ma per «leve di attivazione» dei processi, offre prospettive di analisi
interessanti
Gli strumenti di pianificazione e programmazione, prima espressione della
governance dei territori, appaiono frammentati e poco coordinati. I Paes sembrano un
buon «laboratorio di studio» sull’efficacia di un approccio coordinato.
Le applicazioni tecnologiche a supporto della smartness trovano crescente e rapida
diffusione. L’efficacia della loro azione sul benessere delle comunità deve essere
valutata considerando le effettive possibilità di incremento dell’accesso ai servizi e la
qualità e sostenibilità ambientale dei nuovi servizi offerti.
Le iniziative di innovazione eco sociale, sono anch’esse numerose, e disegnano un
ponte tra il «beneficio» dell’ambiente e l’incremento dell’inclusione e della coscienza
ecologica e della partecipazione dei cittadini ai processi di cambiamento.
Sulle azioni di «self governance» ecosostenibile è positivo il trend delle certificazioni
ambientali e la progressiva introduzione dei CAM, mentre il ciclo economico incide
negativamente in particolare sulle caratteristiche di sostenibilità delle dotazioni fisiche.
Roma, 5 Febbraio 2015 - Indicatori ambientali urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
GRAZIE per l’attenzione
Alessandra Ferrara
Istat – responsabile unità Ambiente urbano e Paesaggio
Servizio Stato dell’ambiente
Dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali
Tel. 06.46734963
[email protected] [email protected]
Recenti pubblicazioni Istat sull’Ambiente urbano
•
5 dicembre 2014 Focus tematico
Ambiente urbano: gestione eco-compatibile e smartness
http://www.istat.it/it/archivio/146480
• 14 giugno 2013 Tavole di dati - 2012
Mobilità urbana
http://www.istat.it/it/archivio/93269
• 22 luglio 2014 Comunicato stampa – Risultati indagine 2014
Qualità dell’ambiente urbano
http://www.istat.it/it/archivio/129010
• 26 novembre 2013 Comunicato stampa – Risultati indagine 2013
Servizi ambientali nelle città: rifiuti, acqua, energia
http://www.istat.it/it/archivio/104590
Roma, 5 Febbraio 2015 - Indicatori ambientali urbani: orientamento alla smartness e alla gestione eco sostenibile
Alessandra Ferrara - Roma, 5 Febbraio 2015
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