IL PROGETTO ULISSE: incontro tra scuola in ospedale e scuola del territorio Valutazione di una esperienza pluriennale Equipe socio-psico-pedagogica della Clinica Pediatrica di Monza A cura di Marini M., Passoni A., Tarquini F. (*) Clinica Pediatrica Università di Milano Bicocca Ospedale Nuovo San Gerardo Monza Istituto Comprensivo S. D’Acquisto Via Paganini, 30 Monza INTRODUZIONE Una delle finalità principali della Scuola in Ospedale è quella di mantenere, attraverso le attività scolastiche, il rapporto e la continuità tra la realtà del bambino/ragazzo ospedalizzato e l’ambiente esterno. Dall’anno scolastico 1999/2000 si è avviato il PROGETTO ULISSE che ha permesso ai ragazzi della Scuola in Ospedale ricoverati presso il Centro di Ematologia Pediatrica dell’Ospedale San Gerardo di Monza e agli alunni di alcune classi della scuola media territoriale Elisa Sala di collaborare per la realizzazione di progetti pluridisciplinari affrontando tematiche diverse. (vedi BOX ) La collaborazione a distanza è stata attuata grazie all’utilizzo di un sistema di videoconferenza che ha consentito sessioni di lavoro tra gli alunni delle due scuole. A partire dall’anno scolastico 2001/2002, agli alunni della scuola media sono stati proposti questionari per valutare il raggiungimento degli obiettivi e l’impatto dell’esperienza sui ragazzi. Scopo di questo lavoro è quello di presentare gli esiti del monitoraggio pluriennale di tale esperienza, aprendo lo spazio ad una riflessione più approfondita sul significato di questo incontro tra territorio e mondo dell’ospedale. FASI DI LAVORO FINALITA’ DEL PROGETTO Obiettivi Generali •Offrire ai bambini e agli adolescenti ricoverati nei reparti di Ematologia Pediatrica, Centro Trapianti e Pediatria dell'Ospedale San Gerardo la possibilità di proseguire il percorso educativo mantenendo il legame con la scuola e con l'ambiente esterno all'ospedale. •Arricchire l'offerta formativa dell'Istituto Comprensivo con la proposta di attività didattiche di collaborazione a distanza basate sulla condivisione delle conoscenze e sulla cooperazione educativa, attraverso l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Per gli alunni della scuola in ospedale •Limitare l'isolamento, permettendo il contatto con l'ambiente esterno all' ospedale. •Favorire il recupero dell'autostima attraverso attività gratificanti e il riconoscimento da parte dei coetanei. •Favorire il rapporto insegnante alunno, con attività coinvolgenti e stimolanti. •Motivare allo studio attraverso la realizzazione di lavori in comune anche con altre scuole. •Limitare la frammentarietà del lavoro scolastico predisponendo progetti e mantenendone la memoria storica. •Ridurre l'ansia che può essere generata dallo stato di malattia. Per gli alunni della scuola secondaria di primo grado E. Sala •Conoscere e rapportarsi a realtà diverse dalla propria •Collaborare con i coetanei per la realizzazione di un progetto comune cogliendo la visione d’insieme entro la quale il proprio apporto si inserisce. • Programmazione iniziale fatta dalle insegnanti della scuola media e della scuola in ospedale. • Presentazione del progetto al consiglio di classe aperto ai genitori. • Intervento di un medico dell’ospedale, insieme ad un docente della scuola in ospedale, presso le classi della scuola media Elisa Sala al fine di illustrare la malattia e le condizioni degli studenti ospedalizzati. • Una prima videoconferenza di conoscenza reciproca, di presentazione del progetto, delle modalità di lavoro e definizione della struttura dell’ipertesto. • Prime fasi di ricerca del materiale e di elaborazione dei testi in Word. • Ulteriori sessioni di videoconferenza tra le classi e gli studenti presenti in Day Hospital per aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori, sulle eventuali difficoltà operative e le soluzioni adottate. • Progettazione e realizzazione dell’ipertesto mediante l’impiego di Power Point. • Verifica e valutazione finale da parte dell’èquipe. •Distribuzione di questionari a domanda aperta agli alunni della scuola media. •Raccolta dei questionari anonimi da parte dell’insegnante di classe •Tabulazione delle risposte -secondo griglie predisposte- da due osservatori indipendenti (inter rater agreement>80%) •Confronto con gli operatori coinvolti rispetto ai dati raccolti per la verifica e la ridefinizione del progetto I PROGETTI REALIZZATI I NUMERI a.s.99-00 I NOSTRI ALBERI Guida ad un percorso botanico nel giardino del San Gerardo di Monza. a.s. 2001-02 due classi, 47 alunni a.s.00-01 RACCONTIAMO LA FANTASIA Raccolta di racconti fantastici. a.s. 2003-04 una classe, 25 alunni a.s.01-02 UNA FRASE IN GIALLO Realizzazione di brevi racconti a carattere giallo a partire da una struttura comune a.s. 2004-05 una classe, 26 alunni a.s.03-02 LABORATORIO DI SCIENZE Tre presentazioni ppt sui Mutamenti Climatici e le Biodiversita' nelle foreste e nei mari a.s. 2005-06 una classe, 21 alunni a.s.04-05 LABORATORIO ASTRONOMICO Presentazione PPT sul sistema solare Il sistema solare- le stelle raccontano testi, poesie, disegni, giochi linguistici a.s.05-06 GUIDA DI MONZA guida multimediale e multilingue ai più importanti monumenti storici della città. Tutti i lavori fino al 2005 sono visionabili sul sito www.scuolainospedalemonza.it RISULTATI La scuola in ospedale è una realtà poco nota ai ragazzi della scuola del territorio; tuttavia nel corso degli anni si assiste ad un incremento del numero di ragazzi che affermano di conoscerla. 100 In generale, tutti riconoscono all’esperienza del progetto ULISSE il merito di aver permesso loro di conoscere la scuola in ospedale. 60 NO 40 SI 20 0 2001/02 Abbiamo chiesto agli alunni cosa pensassero dell’esperienza e di motivare il giudizio. Tra le diverse motivazioni al giudizio positivo, sono emerse due categorie prevalenti riconducibili alla valenza didattica dell’esperienza e all’opportunità fornita di conoscere una realtà diversa, dimensione, quest’ultima, che prevale in tutti gli anni. 100 80 60 40 20 0 80 Spicca il dato dell’anno 2003/04 che si riferisce ad alunni che avevano già avuto esperienze di collaborazione con la Scuola in Ospedale. La maggior parte delle risposte indica un alto gradimento, qualcuno mantiene un atteggiamento neutro (non risponde). La partecipazione al progetto Ulisse ti è servita a conoscere meglio la scuola in ospedale? Prima dell'esperienza della VDC sapevi dell'esistenza della scuola in ospedale? 2003/04 2004/05 2001/02 100 80 80 positiva negativa non risponde 40 0 0 Le risposte alla domanda “Cosa ti ha colpito di più’” sono state suddivise in quattro categorie: • i ragazzi della scuola in Ospedale • l’ambiente ospedaliero • la tecnologia utilizzata • i contenuti trattati. Dalle risposte fornite emerge che l’ elemento di maggior impatto è il contatto con i ragazzi ospedalizzati, dei quali è stata percepita e riportata una immagine estremamente positiva. Anche le Tecnologie legate alla videoconferenza hanno suscitato interesse negli alunni con un andamento in crescita negli anni. 2004/05 2005/06 “Sì perché ho scoperto che i ragazzi che vengono ospitati in ospedale possono avere la possibilità di continuare gli studi senza essere bocciati” 2005/06 Potresti spiegare se questa esperienza è risultata positiva e perché? valenza didattica 20 2003/04 2004/05 realtà diversa 60 20 2001/02 2003/04 Motivazioni 100 40 SI 2005/06 Esperienza della video conferenza 60 NO La partecipazione al progetto Ulisse ti è servita a conoscere meglio la scuola in ospedale? “Sì, perché ero curiosa di vedere com’era e cosa si faceva in una scuola in ospedale” solo positiva 2001/02 2003/04 2004/05 2005/06 Valenza educativo “… per conoscere un altro aspetto della vita…” “E’ stato interessante vedere che anche in ospedale possono studiare e usare anche il computer” “Secondo me è stata un’esperienza positiva perché ci ha permesso di confrontarci con realtà diverse dalla nostra” Valenza didattica “Abbiamo sviluppato argomenti in comune, in questo modo la presentazione di uno potrà venire arricchita da quella di un altro” “Ognuno ha sviluppato delle capacità” “…ha ampliato le nostre conoscenze di italiano…” Cosa ti ha colpito di più? 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 I ragazzi L'ambiente diverso tecnologia Contenuti 2001/02 2003/04 2004/05 2005/06 Cosa ti ha colpito di più? I ragazzi della scuola in ospedale “… anche se in ospedale sono felici comunque.” “La forza di volontà dei ragazzi in ospedale.” “L’interesse che hanno avuto i ragazzi in ospedale.” “… che ragazzi malati possano parlare e lavorare con noi.” “Che i ragazzi ammalati possano andare a scuola.” “… il sorriso”, “la felicità”, “la disinvoltura”, “l’entusiasmo”, “la volontà”, “la disponibilità dei ragazzi dell’ospedale.” La tecnologia “La videoconferenza con la presentazione dei lavori.” “Poter vedere il lavoro dei ragazzi in ospedale.” “Comunicare con i ragazzi in ospedale.” Hai dei suggerimenti? Nel grafico non è riportata l’alta percentuale di alunni che non hanno sentito l’esigenza di dare suggerimenti perché già soddisfatti del progetto. Tra i suggerimenti si evidenzia il desiderio e la curiosità di visitare il centro ospedaliero per conoscere i ragazzi dell’ospedale. Poterli incontrare di persona o far visita all’ospedale restano temi ricorrenti negli anni, con prevalenza nell’ultimo. Nell’ultimo anno non compaiono suggerimenti sugli aspetti tecnici, ormai consolidati dall’esperienza. 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 Hai suggerimenti da dare? Sugg. Tecnici Visita al centro 2001/02 2003/04 2004/05 2005/06 Nessun suggerimento “Mi è piaciuta così”, “Penso che sia stata molto positiva e che vada bene così”, “la consiglio per i prossimi anni” Aspetti tecnici “migliorare l’audio”, “diminuire il numero dei ragazzi che fanno videoconferenza a scuola”, “Fare più videoconferenze” Visita al centro “Incontrare i ragazzi dell’ospedale”, “Fare un incontro in ospedale” CONCLUSIONI Dalle risposte fornite dai ragazzi si può concludere che l’esperienza si è rilevata altamente positiva. I ragazzi, seduti nei banchi della propria scuola, hanno avuto la possibilità di entrare in ospedale, conoscere qualcosa della vita ospedaliera, rapportarsi con i bambini e ragazzi malati, lavorare in condizioni di uguaglianza, superando stereotipi e paure sulla malattia. I ragazzi hanno riconosciuto a questa esperienza una valenza sia didattica, in quanto capace di apportare conoscenze, abilità e competenze nuove, sia formativa in senso più generale, in quanto arricchente per la crescita personale di ciascuno. E’ la scuola ad avvicinarsi al mondo dell’ ospedale, superando stereotipi e preconcetti, e a comunicare la vera importanza di costruire insieme una società capace di integrare le diversità. Una situazione di difficoltà come quella della malattia diventa così risorsa e occasione di crescita. [*] Il lavoro descritto è stato progettato e realizzato da docenti dell’Istituto Comprensivo S. D’Acquisto e dall’ Equipe socio-psico-pedagogica dell’Clinica Pediatrica di Monza Scuola in Ospedale: R. Caputi, L. Lovati, G. Manfredi, L. Missaglia, M. Montrasio, A. Passoni, M. Rana , F. Tarquini; Scuola Media E. Sala: A. Aldrovandi, R. Bergomi, D. Boria , S. Cacciatori , E. Di Sibio, C. Ferrario, P. Sagramoso; Comitato Maria Letizia Verga Equipe socio-psico-pedagogica della Clinica Pediatrica: coordinatore ass. soc. S. Pertici, docenti della Scuola in Ospedale, dott.ssa R. Bissi, dott.ssa E. Arrighi, dott.ssa M. Marini, dott.ssa C. Vallinoto.