INFORTUNI DOMESTICI ULSS 5 “Ovest Vicentino” Servizio di Prevenzione e Protezione Introduzione Parlare di prevenzione degli infortuni domestici richiede molto più tempo di quello concesso da questa occasione, non intendo quindi analizzare il problema da un punto di vista tecnico che rischierebbe di essere estremamente parziale, insufficiente e forse causa di errori per l’ansia di trasmettere più nozioni possibili in poco tempo. Preferisco invece affrontare l’argomento sotto l’aspetto di come organizzarsi con lo scopo di proporre e promuovere un processo continuo di autovalutazione dei rischi nelle nostre case da parte di ognuno di noi e fornire comunque indicazioni utili su come e dove approfondire il problema. Scopo di questo incontro quindi è quello di fornire informazioni e consigli utili per vivere meglio e con meno rischi nella propria casa. Qualche dato Il numero degli infortuni che avvengono tra le pareti domestiche è molto elevato, con migliaia di morti ogni anno. Su 100 decessi per infortunio: il 56% avviene negli ambienti di vita (casa, scuola, sport), il 7% in ambienti di lavoro, il 37% è conseguenza del traffico. Ogni anno circa 2.500.000 persone si rivolgono ai servizi di pronto soccorso per infortuni di tipo domestico, quelli mortali variano tra gli 8000 e gli 8500. La distribuzione degli incidenti rispetto all’età ha un andamento caratteristico: si osserva un primo picco in corrispondenza delle età infantili (0-5 anni) ed un secondo, anche più elevato, in corrispondenza dell’età avanzata (>75 anni). Cosa possiamo capire dai numeri Le donne subiscono il doppio degli incidenti rispetto agli uomini. Si tratta di incidenti legati alle attività di cucina e domestiche in senso stretto. Per il maschio l’infortunio anche se avvenuto in ambiente casalingo è più spesso legato ad un’attività non strettamente casalinga o al gioco. Gli incidenti mortali dovuti a caduta sono quasi 7500, cioè circa il 90%, la sola frattura del femore provoca 3700 decessi (43%). Interessante è anche osservare la distribuzione percentuale a seconda dei vari ambienti: cucina giardino soggiorno ingresso/corridoi camere bagno soffitta/cantina/garage altri 42.5 9.5 12 11 8.5 5.5 6 5 Anziani, bambini e disabili sono più soggetti agli incidenti domestici per diverse e specifiche ragioni. Sono più esposti al rischio perchè trascorrono molto tempo nelle abitazioni, sono più fragili sia fisicamente che psichicamente, inoltre gli anziani spesso sono lenti ed impacciati, i fanciulli vivaci e curiosi. A questo si aggiunga che le case quasi sempre sono progettate e realizzate tenendo presente abitudini e bisogni di una popolazione giovane e sana. Invece come cambiamo noi nel corso degli anni così deve cambiare una casa per adattarsi all’ospite. Uno dei primi segnali che in una casa è arrivato un bimbo è la comparsa di reti alle ringhiere dei balconi (segno che il rischio di caduta viene immediatamente percepito). Raramente invece in una casa che ospita anziani troviamo dei corrimano lungo le pareti dei corridoi o un servizio igienico attrezzato per aiutarli nei loro handicap. Non percepiamo il loro rischio di cadere e ne sottovalutiamo le conseguenze gravi, spesso molto più costose di un corrimano. La notte teniamo delle lucine accese per le paure dei bimbi ma non riusciamo a capire la necessità per i nostri nonni o genitori di seguire un percorso illuminato per accedere ai servizi durante la notte. Sono in commercio “rilevatori di presenza” con accensione automatica della luce oppure interruttori luminosi e/o alcune piccole luci a parete, in commercio si trovano anche corrimano fosforescenti. Abbiamo visto che la frequenza degli infortuni varia a seconda delle diverse zone della casa ed in relazione a differenti fattori: le attività che si svolgono: cucinare è l’attività più pericolosa perchè si adoperano fuoco ed attrezzi lesivi (coltelli, forbici, ecc.) seguono le attività di pulizia della casa e poi le operazioni legate all’igiene personale che coinvolgono l’uso di acqua ed elettricità in un luogo di dimensioni ridotte; il tempo che si trascorre in casa: ad es. in soggiorno si registra una notevole frequenza di infortuni a causa delle lunghe permanenze in atteggiamento di relax che comporta scarsa vigilanza su se stessi e sugli altri; la presenza di elementi a rischio: caminetti, soppalchi, scale, porte a vetri, specchiere, balconi, terrazze, ecc. il tipo di utenza: le camere dei bambini e quelle degli anziani sono luoghi a rischio in maniera particolare per la vulnerabilità di tali soggetti che inoltre permangono a lungo incustoditi negli ambienti loro dedicati. Il rischio aumenta per la presenza contemporanea di diverse categorie di utenti; la consapevolezza del rischio: spesso, anche se informati sulla pericolosità dei diversi elementi, gli utenti tendono a sopravvalutare le proprie difese e sottostimare il rischio. Ciò vale in particolare nei confronti dei bambini dei quali si sopravvalutano le capacità cognitive e si sottovalutano quelle motorie; situazioni personali: chiunque viva una condizione di stress provocata da preoccupazioni lavorative oppure da una situazione familiare poco serena è maggiormente esposto al rischio. Molto spesso è la combinazione di elementi diversi la responsabile di infortuni di varia natura e di diverso livello di gravità. Cosa si può fare? Negli ultimi anni le nostre case si sono aperte ad ospitare un numero sempre crescente di elettrodomestici, impianti ed accessori, funzionali alle nuove abitudini di vita, ma potenzialmente pericolosi, ed ancora a nuovi e sempre più numerosi prodotti per la pulizia e l’igiene, farmaci, piccoli attrezzi, ecc. Accanto ed oltre alle carenze strutturali ed impiantistiche spesso la causa degli infortuni è da ricercare nella scarsa informazione e nel comportamento poco prudente degli abitanti che ignorano o sottovalutano situazioni di rischio facilmente evitabili con conoscenze ed attenzioni maggiori. Per mantenere un rapporto rassicurante e felice con gli ambienti di vita è indispensabile imparare a conoscere e tenere sempre ben presenti i rischi che ne possono derivare. L’informazione da sola non è però sufficiente: è necessario promuovere l’abitudine a scelte e comportamenti che favoriscano un rapporto positivo e sicuro con la casa e con gli arredi, tale da ridurre al minimo il rischio di infortuni domestici. Un intervento efficace di prevenzione degli infortuni domestici deve proporsi l’obiettivo di contribuire alla creazione di una cultura della sicurezza alla cui base c’è un’unica/tripla, importante domanda: cosa sto facendo, perchè lo sto facendo, è corretto come lo sto facendo? In modo da arrivare a scegliere la soluzione più sicura rispetto a quella più economica o di moda. L’attitudine alla sicurezza una volta acquisita diventa parte di noi stessi, ci accompagna nella vita al di fuori della casa e ci suggerisce i comportamenti più adeguati anche in altri ambienti quali i luoghi di divertimento, di lavoro e sulla strada. Molto spesso per eliminare un rischio non occorrono conoscenze tecniche approfondite basta e avanza quella cosa che si chiama “buon senso” oppure quell’altra che chiamiamo “senno di poi” e che dobbiamo imparare a sfruttare per cambiare il futuro. A volte basta: fermarsi un attimo ad osservare le cose, porsi quella domanda ricordata prima, chiedersi il perchè una cosa è così o perchè è successo quel tal fatto, pensare a cosa può succedere se faccio la tal cosa, riconoscere che ogni azione comporta delle conseguenze e provare ad immaginare quali possano essere, imparare dagli errori, cioè analizzare, studiare un incidente capitatoci e magari risoltosi senza gravi danni ma che poteva avere peggiori conseguenze e quindi porre rimedio a tutte le situazioni simili: es. l’anziano è scivolato su un tappeto ma il femore è ancora intatto: bene! ma procuriamoci al più presto le retine antiscivolo da mettere sotto tutti i tappeti; uno scaffale è caduto senza colpire nessuno, perfetto! Rialziamolo ma questa volta fissiamolo al muro e prendiamoci quelle due ore di tempo necessarie per fissare tutti quegli scaffali o piccoli mobili (es. scarpiere) che possono rovesciarsi in avanti. Sfruttiamo quel “senno di poi” che deriva dallo studio degli incidenti e dei “quasi infortuni” cioè degli incidenti senza conseguenze sulle persone, dalla loro analisi vengono spesso le soluzioni migliori. Quali normative esistono? Esiste una Legge, antichissima ma che ha ancora una influenza notevole, il dimenticarsi della sua esistenza è la prima e principale causa di infortuni in casa: la legge di gravità. Tutto tende a cadere verso il centro della Terra. Tutto ciò che è in alto tende irresistibilmente a cadere verso il basso, noi per primi ed a colpire quel che trova sulla sua traiettoria senza rispetto per la nostra testa o i nostri piedi. Ricordiamoci di essere soggetti a questa Legge, le sanzioni per la sua inosservanza sono pesanti e spesso non giuste, peccati veniali o semplici sviste possono portare ad una condanna a morte e senza un giudizio di appello. Esistono norme di legge che da molti anni interessano in maniera specifica le nostre case già in fase di costruzione (altezze dei locali, superfici delle finestre, apporto di acqua potabile) e ricordiamo che ogni progetto viene visto da un medico igienista. Talora la Legge interessa direttamente la casa imponendo: qualcosa da fare, come la Legge 46/90 sugli impianti elettrici e di riscaldamento che ormai tutti conosciamo ed abbiamo applicato; o qualcosa da non fare, ad es. non usare amianto. Altre volte invece l’interesse è indiretto come ad es. la normativa sugli sgravi fiscali che permette al cittadino di contenere le spese sostenute per lavori di miglioramento della casa. Altre leggi, indirizzate al mondo del lavoro espandono alle case il loro campo d’azione, es. la marcatura CE di tutte le macchine (elettrodomestici inclusi) o il marchio IMQ (per il materiale elettrico) ci assicurano una maggior sicurezza nell’uso di molti apparecchi. La normativa cosiddetta “assicurazione per le casalinghe” (legge 493 del 3/12/1999) è un’altra forma di tutela, anche se di tipo riparativo, nei confronti dei rischi domestici. In ambito lavorativo una norma europea, trasformata poi in legge italiana (il famoso decreto 626), obbliga tutte le aziende ad effettuare una “valutazione dei rischi” cioè lo studio, l’analisi dell’ambiente di lavoro (locali, impianti, sostanze usate, procedure di lavoro) finalizzata non tanto al miglioramento produttivo, al contenimento dei costi, ecc. bensì all’individuazione di tutti i possibili rischi di danno per la salute del lavoratore ed impone la loro successiva eliminazione con specifiche attività di bonifica, pianificate nel tempo e finanziate. Per le case non esiste una legge simile e probabilmente è giusto che il legislatore non si sia introdotto così pesantemente nella nostra privacy e quand’anche esistesse il controllo sarebbe poi impossibile. Ma quella legge (626) deve essere un invito, uno stimolo a fare altrettanto a casa nostra, abituandoci a fare dei “test sulla sicurezza domestica”: cioè analizzare/studiare la propria abitazione come possibile sorgente di rischi per la salute e compilare una lista dei problemi rilevati in ordine di pericolosità. Valutare la probabilità (P) che l’incidente avvenga e la gravità (G) del danno ci aiuta nel compilare questa graduatoria: RISCHIO = P x G Es. il tubo di gomma del gas è usurato (alta probabilità che si rompa); la fuoriuscita del gas può provocare incendio o scoppio (alto danno potenziale); moltiplichiamo i due fattori ed avremo un livello di rischio elevatissimo che impone come priorità assoluta la sostituzione del tubo. Altro es. l’uso di alcool per accendere un fuoco: questa abitudine presenta una probabilità elevata che accada un incidente (è intuitivo) ed il danno conseguente (l’ustione) può essere grave; anche in questo caso la moltiplicazione darà un valore elevato. Cambiamo quindi modo di procedere e sostituiamo l’alcool con le apposite tavolette che permettono di accendere il fuoco senza rischiare di trasformarsi in torce ed in questo caso forse anche risparmiamo. Riassumendo: 1. compilare un elenco dei problemi rilevati 2. stabilire le priorità 3. individuare le soluzioni da utilizzare 4. intervenire COMPITI DEGLI ENTI PUBBLICI La legge 493/99 fa carico alle ASL di interessarsi di infortuni domestici iniziando con la rilevazione statistica del fenomeno e sviluppando una adeguata azione di informazione e di educazione per la prevenzione degli infortuni. Dispositivi di protezione individuale A volte il rischio non è facilmente eliminabile oppure nonostante abbiamo preso tutte le precauzione sappiamo che esiste un rischio residuo, allora è necessario difendersi ricorrendo ai “dispositivi di protezione individuale”, che in fabbrica vengono chiamati DPI e che magari conosciamo perché li abbiamo usati per anni durante il lavoro. Vediamo quali possono essere i più importanti in un ambiente domestico: Anzitutto i guanti: ne esistono di vari tipi a seconda di cosa vogliamo fare o da cosa ci vogliamo difendere. Ci possono proteggere le mani da prodotti chimici (guanti in gomma o nitrile), dal rischio di taglio (cuoio, kevlar), di puntura (cuoio, nitrile), durante i lavori in giardino ecc. Spesso i guanti facilitano la presa degli oggetti. Costano tutti molto poco, meno comunque di un tendine tagliato. Occhiali: da indossare quando c’è il pericolo di polveri, di schegge o di schizzi (in qualche film americano si vedono bimbi o casalinghe che indossano occhiali di protezione mentre preparano un frullato), avete idea di quanto male possa fare una scheggia di legna in un occhio? Mascherine di protezione delle vie respiratorie: quando usiamo prodotti chimici (in bagno, cura delle piante, piccoli ritocchi con vernici o pitture) o siamo in locali polverosi o svolgiamo attività che producono polvere (una buona mascherina 15-20 Eurocent), lo sciroppo per la tosse è decisamente più caro. Scarpe di sicurezza con puntale rinforzato, suola imperforabile, ecc. possono essere molto utili in lavori di spostamento di mobili o in giardino; un’unghia schiacciata o una fratturina di un dito del piede dopo le debite parolacce ci obbligano a stare fermi per qualche giorno. Protettori dell’udito rumorosi, ecc. per lavori Ormai in tutti i paesi esistono negozi che vendono questi prodotti, ed il negoziante sarà ben contento di darvi tutte le informazioni necessarie o di soddisfare esigenze particolari. Qualche consiglio Qualche consiglio sotto forma di decalogo può già essere fornito in questa sede: 1.Impianti elettrici ed a gas costruiti secondo le leggi in materia (Legge 46/90). 2.Manutenzione degli impianti secondo le scadenze definite (Legge 46/90). 3.Usare correttamente le apparecchiature elettriche a rischio (consultare i libretti di istruzione). 4.Se dobbiamo portarci a quote più alte del pavimento mai usare mezzi di fortuna, possono andare bene sedie (non quelle pieghevoli) o tavoli (ma mai due mobili sovrapposti) purchè siamo sicuri della loro tenuta. L’attrezzo studiato apposta per superare i dislivelli è la scala ed allora usiamola, essa può essere del tipo a libretto oppure a pioli. Usare scale con marcatura CE, con piedini e gradini antiscivolo; quelle a libretto devono avere un sistema di blocco che ne impedisca l’apertura completa. Controllare lo stato di usura della scala prima di usarla. E’ meglio chiedere l’assistenza di un’altra persona che ci aiuti a stabilizzare la scala. Evitare di sporgersi per raggiungere un oggetto e non sognarsi di spostare la scala mentre ci si è sopra. La manovra corretta consiste nello scendere, riposizionare la scala e risalire, è più salutare per i muscoli delle gambe rispetto ad un trauma da caduta. 5.Tenere in casa, a portata di mano, un piccolo estintore e rinnovarlo alla scadenza. 6.Evitare gli alcoolici prima e durante i lavori domestici: possono essere causa di giramenti di testa e cadute. 7.Per evitare giramenti di testa, soprattutto se non si è più molto giovani, è bene alzarsi dal letto lentamente, stirando i muscoli, passando da distesi a seduti e solo dopo, in piedi. Lo stesso vale se si è stati per molto tempo seduti in poltrona. 8.Il tappetino scendiletto è una importante causa di scivolamenti. Applicare sotto tutti i tappeti di casa le apposite retine anti-scivolo. Nella vasca da bagno o nella doccia, deve esserci il tappetino anti-scivolo e, se ci sono persone anziane, anche una apposita maniglia. 9.Non lasciare mai incustoditi il ferro da stiro acceso nè allontanarsi mentre il fuoco è acceso sotto la caffettiera. 10.Sostituire i vetri non di sicurezza posti ad un altezza inferiore al metro o proteggerli con retine metalliche o almeno con pellicole adesive che impediscano la caduta dei vetri rotti. Qualche consiglio per le apparecchiature elettriche E’ meglio avere una presa fissa per ogni uso, se proprio non è possibile fare altrimenti usare una di quelle prese multiple chiamate “ciabatte” (marchiate IMQ). Non togliere MAI la spina dalla presa tirando il filo, anche se siamo a qualche metro dalla presa, potremmo rompere il cavo o l’involucro della spina o far uscire la presa dal muro mettendo così allo scoperto delle parti in tensione. Cambiare le spine logore, niente nastro isolante o peggio ancora nastro adesivo. Di certo non è necessario chiamare un’elettricista per cambiare una lampadina, almeno su questo lavoro possiamo risparmiare qualche soldino facendolo noi, sì ma non basta essere sicuri che l’interruttore sia spento e poi come si fa ad esserne sicuri se la lampadina rotta non ci fornisce la prova che la corrente manca? Ma quand’anche l’interruttore sia realmente nella posizione di “spento” il portalampade può rimanere in tensione e noi con lui pertanto prima di tutto staccare l’interruttore generale. La luce necessaria per vedere ci può essere fornita da una di quelle torce trasportabili che funzionano come luce di emergenza accendendosi allorchè manca la corrente Attenzione alle prolunghe sia elettriche che telefoniche: se una prolunga gira per casa è matematico che qualcuno ci prenderà dentro facendo precipitare al suolo (legge di gravità) il telefono, il ferro da stiro o quant’altro. Sostituire la prolunga con un impianto fisso ogni qualvolta ciò sia possibile. Esistono soluzioni per tutte le necessità; comodissimi ad es. gli zoccolini passacavo con prese ed interruttori modulari. L’elettricista autorizzato sarà ben lieto di darvi la sua consulenza e di guadagnare qualcosa ogni volta che lo chiamerete. Elettricità ed acqua sono ottimi alleati solo in una cosa: combinare guai. L’esperienza degli installatori e la legge impongono delle zone di rispetto per l’impianto elettrico nei bagni o comunque in vicinanza di prese d’acqua. Installatori artigiani autorizzati, idraulici ed elettricisti che siano, potranno identificare le zone critiche in poco tempo. Il ferro da stiro non va lasciato incustodito, lo abbiamo già detto ma è meglio ricordare che se si è chiamati al telefono mentre si stira conviene staccare la presa, ma non avete mai pensato alla comodità di un telefono cordless? Come è da ricordare che il filo non va mai avvolto attorno al ferro da stiro finchè questo è ancora caldo. Mai stirare con mani bagnate o a piedi nudi e prima di mettere l’acqua nel ferro a vapore staccare la presa, sempre per il concetto che acqua ed elettricità vicine sono sempre pericolose. Consigli per gli acquisti Alla fine mi pare che oltre ad aver parlato di infortuni domestici ho anche lanciato delle idee su regali da fare in occasione di qualche festività: 1.estintore 2.torcia di sicurezza 3.telefono cordless 4.rilevatore di fughe di gas 5.rilevatore di incendio 6.microfono di sorveglianza acustica 7.apparecchio ricetrasmittente per il controllo a distanza. QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE Il questionario che segue è stato pensato per aiutare il cittadino a compiere una valutazione autonoma dei rischi eventualmente presenti nella propria abitazione. Esso non può ovviamente essere completo data l’enorme variabilità di casi e situazioni esistenti nella realtà del territorio, con molta meno ambizione il lavoro desidera invece suggerire l’idea di “guardarsi attorno” proponendo nel contempo un metodo di analisi che ognuno potrà poi adattare e rivedere a seconda della situazione personale. Il questionario si compone delle seguenti parti: Analisi per locali: Ingresso/corridoi Scale Cucina Camera dei bambini Camera per anziani Soggiorno Bagno/lavanderia Analisi per singolo elemento: Pavimento Porte Finestre Ringhiere Tendaggi Mobili in genere Stufe ecc. Analisi comportamentale per: Rischio infortunistico in genere Rischio incendio ed ustioni Rischio elettrico Rischio da gas ed impianto di riscaldamento Per ognuno di questi aspetti vengono indicate le azioni che predispongono al rischio e suggeriti accorgimenti od azioni che invece lo allontanano. ANALISI PER LOCALI LOCALE INGRESSO RISCHIO ANALISI Scivolamento Pavimento troppo lucido Inciampo Caduta Bordi di tappeti Tappeti che scivolano sul pavimento CORRIDOI BONIFICA/SOLUZIONE Posare una passatoia continua per tutta la lunghezza del locale e ben tesata alle estremità Ambiente angusto Le norme di buona tecnica consigliano una larghezza pari a 120 cm. Caduta Scarsa visibilità Aumentare l’illuminazione naturale o artificiale, curando che sia diffusa, consigliati almeno 100 lux, mantenere una minima illuminazione di sicurezza, corrimano fosforescente Urto Presenza di mobili che restringono il passaggio Lo spazio utile di un corridoio deve essere almeno pari ad 80-90 cm Urto Inciampo La luce artificiale può provocare dei fenomeni di abbagliamento? Il contrasto luce/ombra a terra può simulare un effetto gradino? O mascherare un cambiamento tra le superfici dei pavimenti? Caduta Dislivelli, gradini isolati Inciampo Caduta Urto Basamenti di mobili o piedini malfermi, poco visibili o sporgenti Preferire l’illuminazione a parete (non ad altezza d’uomo) orientata per evidenziare gli ostacoli Evidenziarli con differenziazioni di pavimento, fasce e colorazioni alle pareti. Illuminazione dall’alto verso il basso (senza abbagliare) Valutare lo stato del mobile, migliorare la luce, proteggere gli spigoli SCALE Inciampo Caduta Scivolamento Valutare il pericolo di scivolare Apporre strisce antiscivolo La larghezza e l’altezza degli scalini sono adeguate? Profondità pedata = 25-30 cm Altezza scalino = ca 20 cm E’ una scala a chiocciola? Applicare corrimano ed utilizzare solo il lato dove è maggiore la profondità dello scalino Esistono corrimano lungo tutto il percorso? Far applicare un corrimano Possibilità di caduta accidentale di bambini Utilizzare un cancelletto apposito CUCINA (tipologia) 1. Cucina da lavoro: ambiente utilizzato solo per preparazione e conservazione di alimenti e cura delle stoviglie 2. Cucina-pranzo: come sopra più consumo dei cibi 3. Cucina aperta sul soggiorno: cucina e soggiorno comunicano ampiamente CUCINA DA LAVORO E’ la soluzione a minor rischio: coinvolge solo la casalinga, le operazioni avvengono in uno spazio compatto CUCINA-PRANZO Con l’aumentare delle attività e delle persone aumentano i rischi CUCINA APERTA Come sopra, inoltre passaggio di gas, vapori, ecc. in altri locali CUCINA IN GENERALE (disposizione dei mobili) La disposizione dei mobili a L è la migliore dal punto di vista ergonomico; l’operatore si trova a lavorare in uno spazio triangolare che non viene interessato da chi passa per la cucina. Fra frigorifero, lavello e piano cottura sono consigliate distanze minime pari a 120 cm. Il piano di lavoro va suddiviso in più elementi posti a lato delle attrezzature principali, larghi almeno 60 cm, di altezza pari a quella di lavello e fornello e rivestiti con materiale che sopporti il calore delle pentole roventi. Il piano di cottura non deve essere posizionato in un angolo (difficoltà di accesso) o dietro una porta (rischio di urti). Gli armadietti per pentole e vasellame devono essere sufficientemente ampi, in essi vanno riposti pentole, stoviglie e quant’altro è di uso più comune, non vanno utilizzati come dispensa o ripostiglio CUCINA IN GENERALE Taglio Lavaggio di coltelli, forbici e simili Uso di guanti di sicurezza Uso di utensili taglienti, pungenti Predisporre uno spazio operativo ordinato e ben organizzato. Prevedere per ogni cosa un posto direttamente raggiungibile dalla postazione di lavoro Utilizzare i fuochi posteriori. Circoscrivere la zona di maggior pericolo, es. rialzi attorno alla parte anteriore del fornello Ustioni Possibilità di rovesciamento di pentole dai fornelli (bambini) Incendio Scoppio Verificare lo stato di usura del tubo di raccordo del gas Sostituire il tubo secondo la periodicità consigliata senza attendere i segni di usura Incendio Scoppio Intossicazione da gas A fiamma spenta il gas continua ad uscire? In commercio esistono fornelli con valvola di sicurezza: se la fiamma si spegne viene bloccata la fuoriuscita del gas, alcuni provvedono alla riaccensione automatica, altri sono dotati di spie che restano accese finchè le griglie non si sono raffreddate. Incendio Ustione Ci sono dei pensili sopra il fornello da cui possano cadere oggetti? Non collocare mobili pensili sopra i fornelli Ustione C’è la possibilità di entrare in contatto con superfici ad alta temperatura (parti di forni, stufe.)? Alcuni nuovi forni hanno vetri isolanti che mantengono una temperatura inferiore a 50° Rischio elettrico Esiste la possibilità di folgorazione? Vapori, odori fastidiosi, nocivi Esiste la possibilità di un loro sviluppo e ristagno? Intossicazione Avvelenamento E’ possibile l’accesso a prodotti chimici (bambini, anziani)? Installare un interruttore differenziale ad altissima sensibilità a protezione delle prese di corrente degli elettrodomestici principali ed uno sopra il piano di lavoro per i piccoli elettrodomestici Cappa aspirante sopra il piano cottura e una presa d’aria funzionante a depressione a parete o finestra Conservare in luogo non accessibile le sostanze pericolose Utile acquistare un rilevatore sonoro di fughe di gas e di monossido di carbonio. CAMERA DEI BAMBINI I rischi variano ovviamente in ragione dell’età e dello sviluppo psico fisico del bambino Caduta Caduta di oggetti Pavimento un materiale ceramico o marmo Sono preferibili i pavimenti in legno o gomma in quanto più elastici Tappeti scivolosi o con frange Evitare o interporre fra tappeto e pavimento uno strato antiscivolo Possibilità di caduta dalla culla o dal fasciatoio Protezioni laterali di culla/lettino (attenzione al rischio di strangolamento) Uso di fasciatoi, con rialzi laterali, solo per il tempo necessario e con sorveglianza continua. Presenza di tendaggi o mobili “arrampicabili” e di mobili ribaltabili Evitare ogni “forma” che possa essere scalata e da cui ci si possa sospende re o dondolare. Fissare alle pareti i mobili che possano rovesciarsi Elementi di arredo fissi o mobili che permettano la scalata delle finestre Mobili e termosifoni vanno collocati lontani dalle finestre; in generale evitare gli appigli per arrampicarsi su balaustre e davanzali. Attenzione alle sedie e simili. Preferire finestre con apertura a wasistas e/o con maniglie non manovrabili da un bambino o con chiusura di sicurezza Libri e soprammobili pesanti che possano essere fatti cadere Non utilizzare nelle camere dei bambini piccoli Taglio Presenza di porte a vetri, di specchi, di mobili con ante in vetro o chiusura a scatto Scollamenti e schegge del pavimento Presenza di cavità ispezionabili con un dito Non utilizzare nelle camere dei bambini piccoli Soffocamento Strango lamento Sbarre/lacci della culla, Cinture, cordoni di tende, Inserimento della testa in sacchetti non traspiranti Distanza delle sbarre verticali inferiore a 6,5/8 cm., altezza minima pari a 75 cm. Evitare qualsiasi oggetto che possa originare rischi di questo genere Elettrocuzio ne Fili volanti, prese ed altri elementi dell’impianto elettrico possono essere raggiunti facilmente? Utilizzare prese di corrente di “sicurezza” e tenere fuori dalla portata dei bambini le varie parti dell’impianto elettrico. Evitare le lampade a stelo. Illuminazione con lampade a soffitto piuttosto che a parete Ustioni Presenza di termosifoni sporgenti Proteggere il calorifero con un mobiletto Contro mobili o parti di essi Preferire mobili difficili da spostare, lisci con spigoli arrotondati, senza sporgenze pericolose e contundenti (maniglie, ripiani). Verificare spesso lo stato di usura di pareti, infissi e del pavimento, specie se di legno Urto Urto CAMERA PER ANZIANI In funzione delle capacità visive e della mobilità dell’anziano Rischi e soluzioni variano in funzione del grado di autonomia Utilizzare complementi d’arredo quali: maniglioni corrimani piani d’appoggio a circa 100 cm dal pavimento luci di posizione segnali d’allarme microfono per sorveglianza acustica Evitare gli ostacoli non prevedibili NB: favorire la presenza di appigli facili e sicuri con forme riconoscibili e sensazioni tattili gradevoli quindi superfici né viscide, né abrasive, né troppo fredde o calde Pavimento un materiale ceramico o marmo Sono preferibili i pavimenti in legno o gomma in quanto meno scivolosi e più elastici Evitare Lucidatura eccessiva Caduta Gradini Soglie in rilievo Non devono essere presenti nelle camere degli anziani Sconnessioni, sollevamenti del piano di calpestio Verificare spesso lo stato di usura del pavimento, specie se di legno Inciampo Scivolamento Urto Pavimento un materiale ceramico o marmo Sono preferibili i pavimenti in legno o gomma in quanto meno scivolosi e più elastici Evitare Lucidatura eccessiva Gradini Soglie in rilievo Non devono essere presenti nelle camere degli anziani Sconnessioni, sollevamenti del piano di calpestio Verificare spesso lo stato di usura del pavimento, specie se di legno Tappeti scivolosi o con frange. Presenza di lacci o cordoni Evitare o interporre fra tappeto e pavimento uno strato antiscivolo. Evitare Caduta Inciampo Scivolamento Urto Spigoli vivi Elementi di arredo fissi o mobili possibile fonte di inciampo o urto Elementi sporgenti dalla sagoma del mobile (maniglie, decorazioni base o piedini) Rischio di precipitazione dall’alto Caduta Caduta di oggetti Mobili che possano ribaltarsi Arredamento semplice con spazio tra i mobili sgombro da ogni ostacolo. Mobili molto stabili. Smussare gli angoli. Accertarsi che l’anziano sia a conoscenza di eventuali spostamenti di mobili. Preferire mobili lisci con spigoli arrotondati senza sporgenze pericolose o contundenti Altezza adeguata di balconi e parapetti Eventualmente maniglie di sicurezza alle finestre Sedie molto stabili Divani e poltrone non troppo cedevoli Fissare alle pareti i mobili che possano rovesciarsi Per carente illuminazione o per abbagliamento, ad es. presenza di: finestre e lampade non schermate, superfici riflettenti forti contrasti nella illuminazione, zone d’ombra Luminosità adeguata: superiore a quella necessaria per la popolazione giovane, di tipo diffuso per eliminare le zone d’ombra; evitare le superfici riflettenti e il rischio di abbagliamento con tende alle finestre e schermature alle sorgenti di luce artificiale. Buona illuminazione dei percorsi Contro mobili o parti di essi Mobili difficili da spostare, lisci con spigoli arrotondati, senza sporgenze pericolose e contundenti (maniglie, ripiani) Taglio Presenza di porte a vetri, di specchi, di mobili con ante in vetro o chiusura a scatto Non utilizzare nelle camere dei bambini piccoli Elettrocu zione Fili volanti, prese ed altri elementi dell’impianto elettrico possono essere raggiunti facilmente? Utilizzare prese di corrente di “sicurezza” e tenere fuori dalla portata dell’anziano le varie parti dell’impianto elettrico. Evitare le lampade a stelo. Illuminazione con lampade a soffitto piuttosto che a parete. Ustioni Presenza di termosifoni sporgenti Proteggere il calorifero con un mobiletto Urto Urto SOGGIORNO Urto Caduta Sporgenze di mobili che ostacolano il passaggio Proteggere gli spigoli vivi Attutire le sporgenze Rischio elettrico Inciampo Ci sono delle prolunghe nei luoghi di passaggio? Si può utilizzare uno zoccolino passacavi con prese modulari Rischio elettrico Incendio Ogni apparecchio ha una presa dedicata? Aumentare il numero delle prese; se impossibile usare prese multiple tipo “ciabatta” Incendio Tendaggi, moquette, tessuti ed imbottiture, sono antincendio? Possono produrre fumi tossici? Cotone, lana, fibre vegetali sono materiali sicuri. Per i materiali sintetici è necessario informarsi sulla loro reazione al fuoco Nell’analisi dei rischi in questi locali si devono ricordare due caratteristiche: 1) vicinanza fra acqua ed elettricità, BAGNO 2) necessità di compiere movimenti scomodi e complessi in un ambiente di solito ristretto LAVANDERA Caduta Piano vasca/doccia scivolosi Pavimento scivoloso Urto Pavimento bagnato Caduta Presenza di anziani scarsamente autosufficienti Uso di tappetini con fondo o sottofondo antiscivolo. Scelta di vasca con sedile o di doccia in presenza di anziani. Scelta di pavimentazione che unisca la facilità di lavaggio con caratteristiche antiscivolo. Asciugare il locale dopo l’uso. Preferire caloriferi con elementi tubolari, ricoprire con mobiletto quelli con spigoli vivi Ripensare il locale dotandolo delle attrezzature necessarie all’handicap (maniglioni, sedile per doccia o per vasca). Considerare gli spazi necessari per la manovra ad es. con una carrozzina Elettrocu zione Intossica zione Avvelenamen to Impianto elettrico non a norma (es. prese vicine ai punti di erogazione dell’acqua) Caduta di apparecchi elettrici in contenitori d’acqua Uso di apparecchi elettrici con mani/piedi bagnati Messa a norma dell’impianto. Ossido di carbonio Non deve essere presente nessun impianto a fiamma libera. Vanno riposti in armadietti chiusi, segnalati e fuori portata dei bambini. Riporre in luogo non raggiungibile dai bambini e che non possa generare confusione con i prodotti usati per la cura della persona. Farmaci e simili Detersivi e simili Ustione Acqua troppo calda Annegam ento Bambini o anziani in vasca da bagno Possono essere previsti phon fissi a parete. Non solo phon ma anche rasoio. Temperatura dello scaldabagno regolata ad un massimo di 50°. Sorveglianza dei bambini e degli anziani. Anche 20 cm. di acqua possono causare annegamento. ANALISI PER SINGOLO ELEMENTO ELEMENTO RISCHIO ANALISI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE Pavimento Pareti Taglio Puntura ingestione Le superfici di pareti, pavimento ecc. sono continue o presentano fessure, schegge, discontinuità? Rendere omogenea e senza soluzioni di continuo la superficie interessata Pilastri e travi isolate Urto Presenza lungo i normali percorsi di spostamento Buona illuminazione. Smussamento degli angoli. Rivestimento delle parti sporgenti con materiale che attutisca i colpi. Porta Schiacciam ento Possibilità di schiacciamento di dita o altre parti del corpo? Aprire le porte agendo sulle maniglie Porta Urto Aprendo una porta posso colpire un’altra persona? Porte apribili verso l’interno, inserti vetrati nella parte alta delle porte Porta Caduta C’è un gradino subito dopo una porta? Evidenziare con illuminazione o colorazione apposita, esporre un avviso Porta vetrata Taglio Possibilità di sbattere contro una superficie vetrata non di sicurezza Eliminare i pannelli vetrati non di sicurezza per altezze almeno pari a 100 cm dal pavimento in alternativa proteggerle con reticolati metallici o con pellicole adesive Porta d’ingresso Fuga Esiste il pericolo di fuga da parte di un bambino o di un anziano? Dotare la porta di ingresso di chiusura di sicurezza Finestra Caduta A che altezza è la soglia della finestra? E’ possibile la scalata alle finestre da parte di un bambino? La soglia deve essere posta ad almeno 100 cm dal suolo; Allontanare dalle finestre mobili, appigli e quanto possa favorire la scalata Installare un dispositivo di chiusura di sicurezza non raggiungibile da un bambino Maniglia Impigliarsi E’ possibile impigliarsi con un bracciale? Un capo di abbigliamento? Un anello? Preferire maniglie a forma chiusa (es. a “C”) Chiudere la parte terminale di ringhiere e corrimano Corrimano Ringhiere Impigliarsi E’ possibile impigliarsi con un bracciale? Un capo di abbigliamento? Un anello? Ringhiere Sbarre Caduta Intrappolam ento Sono ben fissate al muro in modo da resistere agli urti? Sono realizzate in modo da impedire la scalata ed il passaggio di un bambino? Possono presentare il rischio di intrappolare il capo di un bambino? Controllare i punti di aggancio al muro o ai pilastri. Altezza > 100 cm, rete o barre verticali con distanza < 10 cm Evitare le fioriere addossate alle ringhiere Caduta Gli stendibiancheria esterni sono facilmente accessibili? Controllare i punti di aggancio, posizionarli in modo da non doversi arrampicare nè sporgersi eccessivamente Tendaggi Cordoni, ecc Soffocament o Caduta E’ possibile che questi complementi d’arredo: Formino dei cappi? Siano arrampicabili? Evitare ogni cosa che possa essere scalata e dalla quale ci si possa sospendere o dondolare o che possa trasformarsi in cappio Incendio Gas tossici Sono realizzati in materiale ignifugo? Sono incombustibili? Cotone, lana, fibre vegetali sono materiali sicuri. Per i materiali sintetici è necessario informarsi sulla loro reazione al fuoco Il materiale può sviluppare gas velenosi in caso di incendio? Complementi d’arredo, mobili tappeti Caduta Caduta di oggetti Taglio Possono essere scalati dai bambini? Qualcosa riposto su di un mobile o il mobile stesso può rovesciarsi addosso ad una persona (bambino)? Ci sono parti in vetro? Fissare al muro scaffali, mobili librerie che possano ribaltarsi e verificare lo stato di equilibrio delle suppellettili, utilizzare vetro a tenuta o almeno contenere la caduta di pezzi di vetro (pellicole adesive) almeno finchè esiste il pericolo bambini Letti Letti a castello Letti per bambini Caduta intrappolame nto Esiste il rischio di caduta dal letto o dal letto a castello? Ci sono sbarre che possono imprigionare il capo? E’ possibile la scalata? Caminetti Stufe Incendio Gas tossici CO Valutare il livello del piano del focolare Proteggere contro le cadute i letti a castello e quelli normali nel caso di anziani non autosufficienti. Sbarre verticali con distanza <6.5 cm o retina per impedire scalata o rischio di intrappolamento. Il piano del focolare deve essere tenuto il più alto possibile ed aggiungere un proteggi fiamma Mobili in genere Il pavimento attorno è in materiale infiammabile? Sotto ed attorno a stufa e caminetto porre lastre di materiale ignifugo e non tossico E’ stata eseguita una pulizia della canna e del camino? Manutenzione periodica. Installatore di apparecchio rilevatore di CO Esiste nel locale una presa d’aria permanente? Realizzare una presa d’aria permanente fatta a regola d’arte Stufe Appare cchi a gas Sedie Sedie pieghe voli Ustione E’ possibile il contatto accidentale con parti della stufa ad alte temperature? Intossicazione Avvelenamen to Gli apparecchi a gas ed a fiamma libera sono tutti collegati ad una canna fumaria o comunque con l’esterno? Caduta Il sedile è antisfondamento? Accertarsi sulla portata al momento dell’acquisto; verificare periodicamente lo stato di usura del sedile. Ribaltamento Le gambe sono di forma, sezione e posizione tali da sopportare un carico in movimento e sbilanciato? Per le normali esigenze domestiche preferire sedie a quattro gambe; le sedie di tipo ufficio devono avere cinque razze. Cesoiamento Intrappolamento Rischio di tagli/amputazioni alle dita e ferite in genere di altre parti del corpo Attenzione nelle manovre di apertura e chiusura; da non usarsi come sgabelli. Caduta Il piano è in grado di sopportare il peso di una persona? Accertarsi sulla portata al momento dell’acquisto; verificare periodicamente lo stato di usura del piano. Ribaltamento Le gambe sono di forma, sezione e posizione tali da sopportare un carico in movimento e sbilanciato? Per le normali esigenze domestiche preferire tavoli a quattro gambe; non salire mai su tavoli con un'unica gamba centrale o con ripiani in vetro. Tavoli Informarsi al momento dell’acquisto sulle caratteristiche dell’isolamento; pavimento sotto ed attorno la stufa realizzato con diverso colore e materilae ignifugo (indispensabile se il pavimento del locale è di legno); attenzione a bambini ed anziani; deve essere facilmente percepibile il funzionamento della stufa. L’impianto deve essere a norma (legge 46/90) e verificato con periodicità da personale qualificato ANALISI COMPORTAMENTALE Rischio infortunistico Alcune cose da non fare ed altre da fare Note/Suggerimenti Azioni Essere sempre coscienti di quel che si sta facendo e di come lo si sta facendo SI Porsi d’abitudine la domanda: quello che faccio lo faccio nel modo più corretto? Curare la manutenzione ed il controllo degli impianti elettrici, di riscaldamento e di distribuzione del gas (frequente ispezione visiva del tubo in gomma che collega l’impianto o la bombola al fornello) SI Rischio di elettrocuzione Rischio di incendio Rischio di scoppio Rischio di intossicazione Leggere sempre il libretto di istruzioni di un nuovo elettrodomestico SI Le normative recenti fanno obbligo di fornire informazioni anche sull’inquinamento elettromagnetico Tenere a portata di mano i numeri di telefono per le emergenze SI Tenere in casa una lampada d’emergenza con accensione automatica in assenza di corrente SI Abituarsi ad utilizzare i dispositivi di protezione individuali necessari (occhiali, guanti, mascherine) SI Accertarsi delle loro caratteristiche e delle indicazioni d’uso Posizionare sul tavolo e nel lavello gli oggetti taglienti, pungenti o comunque pericolosi in modo tale da evitare il contatto accidentale SI Rischio di tagli, punture e ferite in generale Curare l’ordine nel riporre le cose ed in particolare nei mobili e cassetti per le attrezzature di cucina SI Rischio di tagli, punture e ferite in generale Indossare abiti con maniche lunghe ed ampie, vestiti slacciati o fluttuanti, braccialetti, calzature inadatte o slacciate oppure camminare a piedi scalzi. Aumento del pericolo di incidenti NO NO Usare sempre scale e scalette l’uso delle sedie è possibile solo se si è sicuri della loro tenuta e comunque non per sedie con ruote. Usare correttamente le scale portatili SI Accertarsi della loro portata Salire e scendere per le scale portatili con il volto rivolto verso gli scalini SI Rischio di caduta Tenere chiusa la porta del bagno in presenza di bambini SI Rischio di incidenti Lasciare incustoditi bambini ed anziani non sufficienti in vasca da bagno NO Rischio di annegamento Usare gli utensili e le apparecchiature in conformità alla loro destinazione e presa visione dei libretti di istruzione e manutenzione SI Rischio di ferite Eliminare al più presto macchie d’olio o di acqua dal pavimento SI Rischio di scivolare Usare prodotti antisdrucciolo nel pulire o lucidare i pavimenti SI Talora può essere utile esporre un cartello con l’indicazione di “pavimento bagnato” Lasciare o posizionare basi d’appoggio (sedie, sgabelli, scale ed anche poltrone e divani) vicino a finestre ecc. NO Pericolo di arrampicata da parte di bambini Ancorare alle pareti scaffali e librerie SI Pericolo di ribaltamento Utilizzare scale di fortuna (casse, mobili, tavolini, ecc.) per raggiungere posizioni elevate Su mobili o scaffali porre sempre gli oggetti più pesanti in basso e quelli più leggeri in alto SI Pericolo di caduta Chiudere sempre le ante ed i cassetti dei mobili dopo l’uso e soprattutto gli sportelli pesanti di madie, cassapanche e simili SI Rischio di contusioni e di schiacciamento di parti del corpo Ingombrare le scale con materiale appoggiato sugli scalini NO Pericolo di inciampo Lasciare fili o cavi sul pavimento NO Pericolo di inciampo Anche in casa evitare di camminare al buio NO Pericolo di inciampo Porre vasi di fiori all’esterno di balconi se non saldamente fissati NO Rischio di caduta e ferita passanti Usare guanti, paletta e scopa per raccogliere cocci, pezzi di vetro e materiale tagliente in genere SI Rischio di ferite, infezioni Lasciare in giro prodotti chimici NO Rischio di avvelenamento Tenere assieme prodotti alimentari con detersivi, medicine, vernici, ecc. NO Rischio di intossicazione, avvelenamento Controllare la scadenza di alimenti e farmaci SI Rischio di intossicazione, avvelenamento Accertarsi su qualità e provenienza dei funghi SI Presso la ULSS esiste un apposito ufficio ANALISI COMPORTAMENTALE Rischio incendio e ustioni Alcune cose da non fare ed altre da fare Note/Suggerimenti Azioni Tenere in casa un estintore ed accertarsi di saperlo usare SI Verificare il termine di scadenza Lasciare fiammiferi o accendini a portata di mano di bambini NO Rischio di incendio Avvicinarsi alla fiamma (fornelli, camini, ecc.) con indumenti svolazzanti e/o di materiale infiammabile NO Rischio di incendio e di ustioni Fumare a letto o su poltrone o divani se c’è la possibilità di addormentarsi NO Rischio di incendio e di ustioni Spegnere le coperte elettriche ed apparecchi simili prima di addormentarsi SI Posizionare il timer su tempi brevi (es. 30 min.) anche per contenere l’esposizione a campi elettromagnetici Lasciare incustodito il ferro da stiro in funzione NO Rischio di incendio Schermare lampade con stoffa o carta NO Rischio di incendio Liquidi infiammabili e bombolette spray in genere devono stare lontano dai fuochi NO Rischio di scoppio Stendere biancheria o stracci su stufe o lampade NO Rischio di incendio Non tenere carta, giornali o tende in prossimità di prese di corrente NO Rischio di incendio Cavi elettrici fatti passare sotto mobili o tappeti NO Rischio di incendio e di inciampo Utilizzare combustibili quali alcool, benzina, cherosene per accendere stufe o caminetti NO Rischio di incendio Accertarsi che le braci di un caminetto siano completamente spente prima di andare a dormire SI Oltre all’accertamento visivo è utile aggiungere un proteggi fiamma Non usare acqua per spegnere principi di incendio di origine elettrica NO Utilizzare un estintore Non appoggiare anche momentaneamente pentole roventi o con liquidi caldi in posti accessibili ai bambini NO Rischio di ustioni Utilizzare per la cottura prolungata i fornelli più interni soprattutto in presenza di bambini SI Rischio di ustioni Tenere pentole bollenti in posizione stabile sui fornelli e con i manici dal lato opposto del corpo SI Rischio di ustioni Prendere le pentole bollenti sempre per entrambi i manici SI Rischio di ustioni Verificare la temperatura dell’acqua nella vasca prima dell’immersione SI Rischio di ustioni ANALISI COMPORTAMENTALE Rischio elettrico Alcune cose da non fare ed altre da fare Note/Suggerimenti Azioni Staccare l’interruttore generale per tutti gli interventi sull’impianto elettrico, anche per cambiare una lampadina SI Il portalampade potrebbe rimanere in tensione anche ad interruttore spento ed inoltre essendo rotta la lampadina siamo sicuri che l’interruttore sia in posizione di chiusura? Utilizzare in bagno apparecchi elettrici diversi da quelli necessari alla cura della persona (es. radio, lettore CD, TV) NO Rischio di elettrocuzione Utilizzare apparecchi elettrici in bagno o cucina a piedi scalzi e/o sul bagnato NO Rischio di elettrocuzione Usare elettrodomestici con mani e/o piedi bagnati NO Rischio di elettrocuzione Stirare con le mani bagnate o a piedi nudi NO Rischio di elettrocuzione Togliere la spina prima di mettere l’acqua nel ferro da stiro e non riavvolgere il filo attorno al ferro ancora caldo NO Rischio di elettrocuzione Collegare alle prese vari apparecchi elettrici NO Rischio di elettrocuzione e di incendio Verificare lo stato delle spine elettriche SI Cambiare o far cambiare quelle logore Staccare gli apparecchi tirando il filo NO Rischio di elettrocuzione e di incendio Nell’uso di apparecchi elettrici con filo elettrico fare sempre attenzione che il filo non finisca fra gli organi in movimento della macchina (es. tagliaerba) SI Rischio di elettrocuzione ANALISI COMPORTAMENTALE Gas ed impianto di riscaldamento Alcune cose da non fare ed altre da fare Note/Suggerimenti Azioni Scegliere sempre apparecchi a gas con il marchio IMQ SI Il marchio è garanzia che il prodotto rispetta la normativa Chiudere alla sera il rubinetto generale del gas e dopo ogni uso accertarsi di aver chiuso la manopola del fornello SI Rischio di intossicazione e di scoppio Tenere in camera apparecchi a gas NO Rischio di intossicazione Verificare che i fornelli del gas siano sempre puliti e non ostruiti SI Malfunzionamento dell’apparecchio con rischio di intossicazione o di scoppio Verificare periodicamente le condizioni del tubo flessibile della cucina (visivamente, con acqua o con schiuma, mai con i fiammiferi) SI Almeno ogni 6 mesi e sostituirlo secondo le indicazioni fornite dal venditore anche se non sono visibili segni di usura Non accendere nessuna fiamma né azionare alcun interruttore in caso si avverta un forte odore di gas NO Elevatissimo rischio di scoppio Non tenere acceso di notte lo scaldabagno a gas ed accertarsi che la fiammella (spia) sia accesa prima di azionare il rubinetto dell’acqua calda NO Rischio di intossicazione Fine grazie per l’attenzione