INFORTUNI DOMESTICI
ULSS 5 “Ovest Vicentino”
Servizio di Prevenzione e Protezione
Introduzione
Parlare di prevenzione degli infortuni
domestici richiede molto più tempo di quello
concesso da questa occasione, non intendo
quindi analizzare il problema da un punto di
vista tecnico che rischierebbe di essere
estremamente parziale, insufficiente e forse
causa di errori per l’ansia di trasmettere più
nozioni possibili in poco tempo.
Preferisco invece affrontare l’argomento
sotto l’aspetto di come organizzarsi con
lo scopo di proporre e promuovere un
processo continuo di autovalutazione
dei rischi nelle nostre case da parte di
ognuno di noi e fornire comunque
indicazioni utili su come e dove
approfondire il problema.
Scopo di questo incontro quindi è quello
di fornire informazioni e consigli utili per
vivere meglio e con meno rischi nella
propria casa.
Qualche dato
Il numero degli infortuni che avvengono
tra le pareti domestiche è molto elevato,
con migliaia di morti ogni anno.
Su 100 decessi per infortunio:
il 56% avviene negli ambienti di vita
(casa, scuola, sport),
il 7% in ambienti di lavoro,
il 37% è conseguenza del traffico.
Ogni anno circa 2.500.000 persone si
rivolgono ai servizi di pronto soccorso per
infortuni di tipo domestico, quelli mortali
variano tra gli 8000 e gli 8500.
La distribuzione degli incidenti rispetto all’età
ha un andamento caratteristico: si osserva
un primo picco in corrispondenza delle età
infantili (0-5 anni) ed un secondo, anche
più elevato, in corrispondenza dell’età
avanzata (>75 anni).
Cosa possiamo capire dai
numeri
Le donne subiscono il doppio degli incidenti
rispetto agli uomini.
Si tratta di incidenti legati alle attività di
cucina e domestiche in senso stretto.
Per il maschio l’infortunio anche se
avvenuto in ambiente casalingo è più
spesso legato ad un’attività non
strettamente casalinga o al gioco.
Gli incidenti mortali dovuti a caduta
sono quasi 7500, cioè circa il 90%, la
sola frattura del femore provoca 3700
decessi (43%).
Interessante è anche osservare la distribuzione
percentuale a seconda dei vari ambienti:








cucina
giardino
soggiorno
ingresso/corridoi
camere
bagno
soffitta/cantina/garage
altri
42.5
9.5
12
11
8.5
5.5
6
5
Anziani, bambini e disabili sono più
soggetti agli incidenti domestici per
diverse e specifiche ragioni.
Sono più esposti al rischio perchè
trascorrono molto tempo nelle abitazioni,
sono più fragili sia fisicamente che
psichicamente, inoltre gli anziani spesso
sono lenti ed impacciati, i fanciulli vivaci e
curiosi.
A questo si aggiunga che le case quasi
sempre sono progettate e realizzate
tenendo presente abitudini e bisogni di una
popolazione giovane e sana.
Invece come cambiamo noi nel corso degli
anni così deve cambiare una casa per
adattarsi all’ospite.
Uno dei primi segnali che in una casa è
arrivato un bimbo è la comparsa di reti alle
ringhiere dei balconi (segno che il rischio di
caduta viene immediatamente percepito).
Raramente invece in una casa che ospita
anziani troviamo dei corrimano lungo le
pareti dei corridoi o un servizio igienico
attrezzato per aiutarli nei loro handicap.
Non percepiamo il loro rischio di cadere e
ne sottovalutiamo le conseguenze gravi,
spesso molto più costose di un corrimano.
La notte teniamo delle lucine accese per le
paure dei bimbi ma non riusciamo a capire la
necessità per i nostri nonni o genitori di
seguire un percorso illuminato per accedere
ai servizi durante la notte.
Sono in commercio “rilevatori di presenza”
con accensione automatica della luce
oppure interruttori luminosi e/o alcune
piccole luci a parete, in commercio si
trovano anche corrimano fosforescenti.
Abbiamo visto che la frequenza degli
infortuni varia a seconda delle diverse zone
della casa ed in relazione a differenti fattori:
le attività che si svolgono:
cucinare è l’attività più pericolosa perchè si
adoperano fuoco ed attrezzi lesivi (coltelli,
forbici, ecc.)
seguono le attività di pulizia della casa e poi
le operazioni legate all’igiene personale
che coinvolgono l’uso di acqua ed elettricità
in un luogo di dimensioni ridotte;
il tempo che si trascorre in casa:
ad es. in soggiorno si registra una
notevole frequenza di infortuni a causa
delle
lunghe
permanenze
in
atteggiamento di relax che comporta
scarsa vigilanza su se stessi e sugli
altri;
la presenza di elementi a rischio:
caminetti, soppalchi, scale, porte a vetri,
specchiere, balconi, terrazze, ecc.
il tipo di utenza: le camere dei bambini
e quelle degli anziani sono luoghi a rischio
in maniera particolare per la vulnerabilità
di tali soggetti che inoltre permangono a
lungo incustoditi negli ambienti loro
dedicati. Il rischio aumenta per la
presenza contemporanea di diverse
categorie di utenti;
la
consapevolezza
del
rischio:
spesso,
anche
se
informati
sulla
pericolosità dei diversi elementi, gli utenti
tendono a sopravvalutare le proprie difese e
sottostimare il rischio.
Ciò vale in particolare nei confronti dei
bambini dei quali si sopravvalutano le
capacità cognitive e si sottovalutano quelle
motorie;
situazioni personali: chiunque viva una
condizione di stress provocata da
preoccupazioni lavorative oppure da una
situazione familiare poco serena è
maggiormente esposto al rischio.
Molto spesso è la combinazione di elementi
diversi la responsabile di infortuni di varia
natura e di diverso livello di gravità.
Cosa si può fare?
Negli ultimi anni le nostre case si sono
aperte ad ospitare un numero sempre
crescente di elettrodomestici, impianti
ed accessori, funzionali alle nuove
abitudini di vita, ma potenzialmente
pericolosi, ed ancora a nuovi e sempre
più numerosi prodotti per la pulizia e
l’igiene, farmaci, piccoli attrezzi, ecc.
Accanto ed oltre alle carenze strutturali ed
impiantistiche spesso la causa degli
infortuni è da ricercare nella scarsa
informazione e nel comportamento poco
prudente degli abitanti che ignorano o
sottovalutano situazioni di rischio facilmente
evitabili con conoscenze ed attenzioni
maggiori.
Per mantenere un rapporto rassicurante e
felice con gli ambienti di vita è
indispensabile imparare a conoscere e
tenere sempre ben presenti i rischi che ne
possono derivare.
L’informazione da sola non è però
sufficiente:
è necessario promuovere l’abitudine a
scelte e comportamenti che favoriscano
un rapporto positivo e sicuro con la casa
e con gli arredi, tale da ridurre al minimo il
rischio di infortuni domestici.
Un intervento efficace di prevenzione degli
infortuni domestici deve proporsi l’obiettivo
di contribuire alla creazione di una cultura
della sicurezza alla cui base c’è
un’unica/tripla, importante domanda:
cosa sto facendo,
perchè lo sto facendo,
è corretto come lo sto facendo?
In modo da arrivare a scegliere la soluzione
più sicura rispetto a quella più economica o
di moda.
L’attitudine alla sicurezza una volta
acquisita diventa parte di noi stessi, ci
accompagna nella vita al di fuori della
casa e ci suggerisce i comportamenti più
adeguati anche in altri ambienti quali i
luoghi di divertimento, di lavoro e sulla
strada.
Molto spesso per eliminare un rischio
non occorrono conoscenze tecniche
approfondite basta e avanza quella cosa
che si chiama “buon senso” oppure
quell’altra che chiamiamo “senno di poi”
e che dobbiamo imparare a sfruttare per
cambiare il futuro.
A volte basta:
fermarsi un attimo ad osservare le cose,
porsi quella domanda ricordata prima,
chiedersi il perchè una cosa è così o
perchè è successo quel tal fatto,
pensare a cosa può succedere se faccio la
tal cosa,
riconoscere che ogni azione comporta delle
conseguenze e provare ad immaginare quali
possano essere,
imparare dagli errori, cioè analizzare,
studiare un incidente capitatoci e magari
risoltosi senza gravi danni ma che poteva
avere peggiori conseguenze e quindi porre
rimedio a tutte le situazioni simili:
es. l’anziano è scivolato su un tappeto
ma il femore è ancora intatto: bene! ma
procuriamoci al più presto le retine
antiscivolo da mettere sotto tutti i
tappeti;
uno scaffale è caduto senza colpire
nessuno, perfetto! Rialziamolo ma
questa volta fissiamolo al muro e
prendiamoci quelle due ore di tempo
necessarie per fissare tutti quegli
scaffali o piccoli mobili (es. scarpiere)
che possono rovesciarsi in avanti.
Sfruttiamo quel “senno di poi” che
deriva dallo studio degli incidenti e dei
“quasi infortuni” cioè degli incidenti
senza conseguenze sulle persone, dalla
loro analisi vengono spesso le soluzioni
migliori.
Quali normative esistono?
Esiste una Legge, antichissima ma che ha
ancora una influenza notevole, il
dimenticarsi della sua esistenza è la prima
e principale causa di infortuni in casa: la
legge di gravità. Tutto tende a cadere
verso il centro della Terra. Tutto ciò che è
in alto tende irresistibilmente a cadere
verso il basso, noi per primi ed a colpire
quel che trova sulla sua traiettoria senza
rispetto per la nostra testa o i nostri piedi.
Ricordiamoci di essere soggetti a
questa Legge, le sanzioni per la sua
inosservanza sono pesanti e spesso
non giuste, peccati veniali o semplici
sviste possono portare ad una
condanna a morte e senza un giudizio
di appello.
Esistono norme di legge che da molti
anni interessano in maniera specifica le
nostre case già in fase di costruzione
(altezze dei locali, superfici delle
finestre, apporto di acqua potabile) e
ricordiamo che ogni progetto viene visto
da un medico igienista.
Talora la Legge interessa direttamente la
casa imponendo:
qualcosa da fare, come la Legge 46/90
sugli impianti elettrici e di riscaldamento che
ormai tutti conosciamo ed abbiamo
applicato;
o qualcosa da non fare, ad es. non usare
amianto.
Altre volte invece l’interesse è indiretto
come ad es. la normativa sugli sgravi
fiscali che permette al cittadino di
contenere le spese sostenute per lavori
di miglioramento della casa.
Altre leggi, indirizzate al mondo del lavoro
espandono alle case il loro campo d’azione,
es. la marcatura CE di tutte le macchine
(elettrodomestici inclusi) o il marchio IMQ
(per il materiale elettrico) ci assicurano una
maggior sicurezza nell’uso di molti
apparecchi.
La normativa cosiddetta “assicurazione per
le casalinghe” (legge 493 del 3/12/1999) è
un’altra forma di tutela, anche se di tipo
riparativo, nei confronti dei rischi domestici.
In ambito lavorativo una norma europea,
trasformata poi in legge italiana (il famoso
decreto 626), obbliga tutte le aziende ad
effettuare una “valutazione dei rischi” cioè lo
studio, l’analisi dell’ambiente di lavoro (locali,
impianti, sostanze usate, procedure di lavoro)
finalizzata non tanto al miglioramento produttivo,
al contenimento dei costi, ecc. bensì
all’individuazione di tutti i possibili rischi di danno
per la salute del lavoratore ed impone la loro
successiva eliminazione con specifiche attività di
bonifica, pianificate nel tempo e finanziate.
Per le case non esiste una legge simile e
probabilmente è giusto che il legislatore non
si sia introdotto così pesantemente nella
nostra privacy e quand’anche esistesse il
controllo sarebbe poi impossibile.
Ma quella legge (626) deve essere un invito,
uno stimolo a fare altrettanto a casa nostra,
abituandoci a fare dei “test sulla sicurezza
domestica”: cioè analizzare/studiare la
propria abitazione come possibile sorgente
di rischi per la salute e compilare una lista
dei problemi rilevati in ordine di
pericolosità.
Valutare la probabilità (P) che
l’incidente avvenga e la gravità (G) del
danno ci aiuta nel compilare questa
graduatoria:
RISCHIO = P x G
Es. il tubo di gomma del gas è usurato
(alta probabilità che si rompa); la
fuoriuscita del gas può provocare
incendio o scoppio (alto danno
potenziale); moltiplichiamo i due fattori
ed avremo un livello di rischio
elevatissimo che impone come priorità
assoluta la sostituzione del tubo.
Altro es. l’uso di alcool per accendere un fuoco:
questa abitudine presenta una probabilità elevata
che accada un incidente (è intuitivo) ed il danno
conseguente (l’ustione) può essere grave; anche in
questo caso la moltiplicazione darà un valore
elevato.
Cambiamo quindi modo di procedere e sostituiamo
l’alcool con le apposite tavolette che permettono di
accendere il fuoco senza rischiare di trasformarsi in
torce ed in questo caso forse anche risparmiamo.
Riassumendo:
1. compilare un elenco dei problemi
rilevati
2. stabilire le priorità
3. individuare le soluzioni da utilizzare
4. intervenire
COMPITI DEGLI ENTI PUBBLICI
La legge 493/99 fa carico alle ASL di
interessarsi di infortuni domestici
iniziando con la rilevazione statistica del
fenomeno e sviluppando una adeguata
azione di informazione e di educazione
per la prevenzione degli infortuni.
Dispositivi di protezione
individuale
A volte il rischio non è facilmente
eliminabile oppure nonostante abbiamo
preso tutte le precauzione sappiamo
che esiste un rischio residuo, allora è
necessario difendersi ricorrendo ai
“dispositivi di protezione individuale”,
che in fabbrica vengono chiamati DPI e
che magari conosciamo perché li
abbiamo usati per anni durante il lavoro.
Vediamo quali possono essere i più
importanti in un ambiente domestico:
Anzitutto i guanti: ne esistono di vari tipi a
seconda di cosa vogliamo fare o da cosa ci
vogliamo difendere.
Ci possono proteggere le mani da prodotti
chimici (guanti in gomma o nitrile), dal
rischio di taglio (cuoio, kevlar), di puntura
(cuoio, nitrile), durante i lavori in giardino
ecc. Spesso i guanti facilitano la presa degli
oggetti. Costano tutti molto poco, meno
comunque di un tendine tagliato.
Occhiali: da indossare quando c’è il
pericolo di polveri, di schegge o di
schizzi (in qualche film americano si
vedono bimbi o casalinghe che
indossano occhiali di protezione mentre
preparano un frullato), avete idea di
quanto male possa fare una scheggia di
legna in un occhio?
Mascherine di protezione delle vie
respiratorie: quando usiamo prodotti
chimici (in bagno, cura delle piante,
piccoli ritocchi con vernici o pitture) o
siamo in locali polverosi o svolgiamo
attività che producono polvere (una
buona mascherina 15-20 Eurocent), lo
sciroppo per la tosse è decisamente più
caro.
Scarpe di sicurezza con puntale
rinforzato, suola imperforabile, ecc.
possono essere molto utili in lavori di
spostamento di mobili o in giardino;
un’unghia schiacciata o una fratturina di
un dito del piede dopo le debite
parolacce ci obbligano a stare fermi per
qualche giorno.
Protettori
dell’udito
rumorosi, ecc.
per
lavori
Ormai in tutti i paesi esistono negozi
che vendono questi prodotti, ed il
negoziante sarà ben contento di darvi
tutte le informazioni necessarie o di
soddisfare esigenze particolari.
Qualche consiglio
Qualche consiglio sotto forma di decalogo può
già essere fornito in questa sede:
1.Impianti elettrici ed a gas costruiti secondo le
leggi in materia (Legge 46/90).
2.Manutenzione degli impianti secondo le
scadenze definite (Legge 46/90).
3.Usare correttamente le apparecchiature
elettriche a rischio (consultare i libretti di
istruzione).
4.Se dobbiamo portarci a quote più alte del
pavimento mai usare mezzi di fortuna, possono
andare bene sedie (non quelle pieghevoli) o tavoli
(ma mai due mobili sovrapposti) purchè siamo
sicuri della loro tenuta.
L’attrezzo studiato apposta per superare i dislivelli
è la scala ed allora usiamola, essa può essere del
tipo a libretto oppure a pioli.
Usare scale con marcatura CE, con piedini e
gradini antiscivolo; quelle a libretto devono avere
un sistema di blocco che ne impedisca l’apertura
completa.
Controllare lo stato di usura della scala prima di
usarla. E’ meglio chiedere l’assistenza di un’altra
persona che ci aiuti a stabilizzare la scala.
Evitare di sporgersi per raggiungere un oggetto e
non sognarsi di spostare la scala mentre ci si è
sopra. La manovra corretta consiste nello
scendere, riposizionare la scala e risalire, è più
salutare per i muscoli delle gambe rispetto ad un
trauma da caduta.
5.Tenere in casa, a portata di mano, un piccolo
estintore e rinnovarlo alla scadenza.
6.Evitare gli alcoolici prima e durante i lavori
domestici: possono essere causa di giramenti di
testa e cadute.
7.Per evitare giramenti di testa, soprattutto se non
si è più molto giovani, è bene alzarsi dal letto
lentamente, stirando i muscoli, passando da
distesi a seduti e solo dopo, in piedi. Lo stesso
vale se si è stati per molto tempo seduti in
poltrona.
8.Il tappetino scendiletto è una
importante causa di scivolamenti.
Applicare sotto tutti i tappeti di casa le
apposite retine anti-scivolo.
Nella vasca da bagno o nella doccia,
deve esserci il tappetino anti-scivolo e,
se ci sono persone anziane, anche una
apposita maniglia.
9.Non lasciare mai incustoditi il ferro da
stiro acceso nè allontanarsi mentre il
fuoco è acceso sotto la caffettiera.
10.Sostituire i vetri non di sicurezza posti
ad un altezza inferiore al metro o
proteggerli con retine metalliche o
almeno con pellicole adesive che
impediscano la caduta dei vetri rotti.
Qualche consiglio per le
apparecchiature elettriche
E’ meglio avere una presa fissa per ogni
uso, se proprio non è possibile fare
altrimenti usare una di quelle prese
multiple chiamate “ciabatte” (marchiate
IMQ).
Non togliere MAI la spina dalla presa
tirando il filo, anche se siamo a qualche
metro dalla presa, potremmo rompere il
cavo o l’involucro della spina o far uscire la
presa dal muro mettendo così allo scoperto
delle parti in tensione.
Cambiare le spine logore, niente nastro
isolante o peggio ancora nastro adesivo.
Di certo non è necessario chiamare
un’elettricista per cambiare una
lampadina, almeno su questo lavoro
possiamo risparmiare qualche soldino
facendolo noi, sì ma non basta essere
sicuri che l’interruttore sia spento e poi
come si fa ad esserne sicuri se la
lampadina rotta non ci fornisce la prova
che la corrente manca?
Ma quand’anche l’interruttore sia
realmente nella posizione di “spento” il
portalampade può rimanere in tensione
e noi con lui pertanto prima di tutto
staccare l’interruttore generale.
La luce necessaria per vedere ci può
essere fornita da una di quelle torce
trasportabili che funzionano come luce
di emergenza accendendosi allorchè
manca la corrente
Attenzione alle prolunghe sia elettriche che
telefoniche: se una prolunga gira per casa è
matematico che qualcuno ci prenderà
dentro facendo precipitare al suolo (legge di
gravità) il telefono, il ferro da stiro o
quant’altro.
Sostituire la prolunga con un impianto
fisso ogni qualvolta ciò sia possibile.
Esistono soluzioni per tutte le necessità;
comodissimi ad es. gli zoccolini
passacavo con prese ed interruttori
modulari. L’elettricista autorizzato sarà
ben lieto di darvi la sua consulenza e di
guadagnare qualcosa ogni volta che lo
chiamerete.
Elettricità ed acqua sono ottimi alleati solo in
una cosa: combinare guai. L’esperienza degli
installatori e la legge impongono delle zone di
rispetto per l’impianto elettrico nei bagni o
comunque in vicinanza di prese d’acqua.
Installatori artigiani autorizzati, idraulici ed
elettricisti che siano, potranno identificare le
zone critiche in poco tempo.
Il ferro da stiro non va lasciato incustodito,
lo abbiamo già detto ma è meglio ricordare
che se si è chiamati al telefono mentre si
stira conviene staccare la presa, ma non
avete mai pensato alla comodità di un
telefono cordless? Come è da ricordare
che il filo non va mai avvolto attorno al ferro
da stiro finchè questo è ancora caldo.
Mai stirare con mani bagnate o a piedi
nudi e prima di mettere l’acqua nel ferro
a vapore staccare la presa, sempre per
il concetto che acqua ed elettricità
vicine sono sempre pericolose.
Consigli per gli acquisti
Alla fine mi pare che oltre ad aver parlato di infortuni
domestici ho anche lanciato delle idee su regali
da fare in occasione di qualche festività:
1.estintore
2.torcia di sicurezza
3.telefono cordless
4.rilevatore di fughe di gas
5.rilevatore di incendio
6.microfono di sorveglianza acustica
7.apparecchio ricetrasmittente per il controllo a
distanza.
QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE
Il questionario che segue è stato pensato per aiutare
il cittadino a compiere una valutazione autonoma
dei rischi eventualmente presenti nella propria
abitazione.
Esso non può ovviamente essere completo data
l’enorme variabilità di casi e situazioni esistenti
nella realtà del territorio, con molta meno
ambizione il lavoro desidera invece suggerire
l’idea
di “guardarsi attorno” proponendo nel
contempo un metodo di analisi che ognuno potrà
poi adattare e rivedere a seconda della situazione
personale.
Il questionario si compone delle seguenti parti:
Analisi per locali:
Ingresso/corridoi
Scale
Cucina
Camera dei bambini
Camera per anziani
Soggiorno
Bagno/lavanderia
Analisi per singolo elemento:
Pavimento
Porte
Finestre
Ringhiere
Tendaggi
Mobili in genere
Stufe
ecc.
Analisi comportamentale per:
Rischio infortunistico in genere
Rischio incendio ed ustioni
Rischio elettrico
Rischio da gas ed impianto di riscaldamento
Per ognuno di questi aspetti vengono indicate le
azioni che predispongono al rischio e suggeriti
accorgimenti od azioni che invece lo
allontanano.
ANALISI PER LOCALI
LOCALE
INGRESSO
RISCHIO
ANALISI
Scivolamento
Pavimento troppo lucido
Inciampo
Caduta
Bordi di tappeti
Tappeti che scivolano sul
pavimento
CORRIDOI
BONIFICA/SOLUZIONE
Posare una passatoia continua per tutta la
lunghezza del locale e ben tesata alle
estremità
Ambiente angusto
Le norme di buona tecnica consigliano una
larghezza pari a 120 cm.
Caduta
Scarsa visibilità
Aumentare l’illuminazione naturale o
artificiale, curando che sia diffusa,
consigliati almeno 100 lux, mantenere una
minima illuminazione di sicurezza,
corrimano fosforescente
Urto
Presenza di mobili che restringono
il passaggio
Lo spazio utile di un corridoio deve essere
almeno pari ad 80-90 cm
Urto
Inciampo
La luce artificiale può provocare
dei fenomeni di abbagliamento?
Il contrasto luce/ombra a terra può
simulare un effetto gradino? O
mascherare un cambiamento tra le
superfici dei pavimenti?
Caduta
Dislivelli, gradini isolati
Inciampo
Caduta
Urto
Basamenti di mobili o piedini
malfermi, poco visibili o sporgenti
Preferire l’illuminazione a parete (non ad
altezza d’uomo) orientata per evidenziare
gli ostacoli
Evidenziarli con differenziazioni di
pavimento, fasce e colorazioni alle pareti.
Illuminazione dall’alto verso il basso (senza
abbagliare)
Valutare lo stato del mobile,
migliorare la luce,
proteggere gli spigoli
SCALE
Inciampo
Caduta
Scivolamento
Valutare il pericolo di scivolare
Apporre strisce antiscivolo
La larghezza e l’altezza degli
scalini sono adeguate?
Profondità pedata = 25-30 cm
Altezza scalino = ca 20 cm
E’ una scala a chiocciola?
Applicare corrimano ed utilizzare solo
il lato dove è maggiore la profondità
dello scalino
Esistono corrimano lungo tutto
il percorso?
Far applicare un corrimano
Possibilità di caduta
accidentale di bambini
Utilizzare un cancelletto apposito
CUCINA (tipologia)
1. Cucina da lavoro:
ambiente utilizzato solo per preparazione e conservazione di alimenti e cura delle stoviglie
2. Cucina-pranzo:
come sopra più consumo dei cibi
3. Cucina aperta sul soggiorno:
cucina e soggiorno comunicano ampiamente
CUCINA DA
LAVORO
E’ la soluzione a minor rischio:
coinvolge solo la casalinga,
le operazioni avvengono in uno spazio compatto
CUCINA-PRANZO
Con l’aumentare delle attività e delle persone aumentano i rischi
CUCINA APERTA
Come sopra, inoltre passaggio di gas, vapori, ecc. in altri locali
CUCINA IN
GENERALE
(disposizione dei
mobili)
La disposizione dei mobili a L è la migliore dal punto di vista ergonomico; l’operatore si trova a lavorare
in uno spazio triangolare che non viene interessato da chi passa per la cucina. Fra frigorifero, lavello e
piano cottura sono consigliate distanze minime pari a 120 cm.
Il piano di lavoro va suddiviso in più elementi posti a lato delle attrezzature principali, larghi almeno 60 cm,
di altezza pari a quella di lavello e fornello e rivestiti con materiale che sopporti il calore delle pentole
roventi.
Il piano di cottura non deve essere posizionato in un angolo (difficoltà di accesso) o dietro una porta
(rischio di urti).
Gli armadietti per pentole e vasellame devono essere sufficientemente ampi, in essi vanno riposti pentole,
stoviglie e quant’altro è di uso più comune, non vanno utilizzati come dispensa o ripostiglio
CUCINA IN
GENERALE
Taglio
Lavaggio di coltelli, forbici e simili
Uso di guanti di sicurezza
Uso di utensili taglienti, pungenti
Predisporre uno spazio operativo ordinato e
ben organizzato. Prevedere per ogni cosa
un posto direttamente raggiungibile dalla
postazione di lavoro
Utilizzare i fuochi posteriori. Circoscrivere la
zona di maggior pericolo, es. rialzi attorno
alla parte anteriore del fornello
Ustioni
Possibilità di rovesciamento di
pentole dai fornelli (bambini)
Incendio
Scoppio
Verificare lo stato di usura del tubo
di raccordo del gas
Sostituire il tubo secondo la periodicità
consigliata senza attendere i segni di usura
Incendio
Scoppio
Intossicazione da
gas
A fiamma spenta il gas continua ad
uscire?
In commercio esistono fornelli con valvola
di sicurezza: se la fiamma si spegne viene
bloccata la fuoriuscita del gas, alcuni provvedono alla riaccensione automatica, altri
sono dotati di spie che restano accese
finchè le griglie non si sono raffreddate.
Incendio
Ustione
Ci sono dei pensili sopra il fornello
da cui possano cadere oggetti?
Non collocare mobili pensili sopra i fornelli
Ustione
C’è la possibilità di entrare in
contatto con superfici ad alta
temperatura (parti di forni, stufe.)?
Alcuni nuovi forni hanno vetri isolanti che
mantengono una temperatura inferiore a
50°
Rischio elettrico
Esiste la possibilità di
folgorazione?
Vapori, odori
fastidiosi, nocivi
Esiste la possibilità di un loro
sviluppo e ristagno?
Intossicazione
Avvelenamento
E’ possibile l’accesso a prodotti
chimici (bambini, anziani)?
Installare un interruttore differenziale ad
altissima sensibilità a protezione delle prese
di corrente degli elettrodomestici principali
ed uno sopra il piano di lavoro per i piccoli
elettrodomestici
Cappa aspirante sopra il piano cottura e
una presa d’aria funzionante a depressione
a parete o finestra
Conservare in luogo non accessibile le
sostanze pericolose
Utile acquistare un rilevatore
sonoro di fughe di gas e di
monossido di carbonio.
CAMERA DEI
BAMBINI
I rischi variano
ovviamente in
ragione dell’età
e dello sviluppo
psico fisico del
bambino
Caduta
Caduta di
oggetti
Pavimento un materiale ceramico
o marmo
Sono preferibili i pavimenti in legno o gomma in
quanto più elastici
Tappeti scivolosi o con frange
Evitare o interporre fra tappeto e pavimento uno
strato antiscivolo
Possibilità di caduta dalla culla o
dal fasciatoio
Protezioni laterali di culla/lettino
(attenzione al rischio di
strangolamento)
Uso di fasciatoi, con rialzi laterali, solo per il
tempo necessario e con sorveglianza continua.
Presenza di tendaggi o mobili
“arrampicabili” e di mobili
ribaltabili
Evitare ogni “forma” che possa essere scalata e
da cui ci si possa sospende re o dondolare.
Fissare alle pareti i mobili che possano
rovesciarsi
Elementi di arredo fissi o mobili
che permettano la scalata delle
finestre
Mobili e termosifoni vanno collocati lontani dalle
finestre; in generale evitare gli appigli per
arrampicarsi su balaustre e davanzali.
Attenzione alle sedie e simili.
Preferire finestre con apertura a wasistas e/o con
maniglie non manovrabili da un bambino o con
chiusura di sicurezza
Libri e soprammobili pesanti che
possano essere fatti cadere
Non utilizzare nelle camere dei bambini piccoli
Taglio
Presenza di porte a vetri, di
specchi, di mobili con ante in
vetro o chiusura a scatto
Scollamenti e schegge del
pavimento
Presenza di cavità ispezionabili
con un dito
Non utilizzare nelle camere dei bambini piccoli
Soffocamento
Strango
lamento
Sbarre/lacci della culla,
Cinture, cordoni di tende,
Inserimento della testa in
sacchetti non traspiranti
Distanza delle sbarre verticali inferiore a 6,5/8
cm., altezza minima pari a 75 cm.
Evitare qualsiasi oggetto che possa originare
rischi di questo genere
Elettrocuzio
ne
Fili volanti, prese ed altri elementi
dell’impianto elettrico possono
essere raggiunti facilmente?
Utilizzare prese di corrente di “sicurezza” e tenere
fuori dalla portata dei bambini le varie parti
dell’impianto elettrico.
Evitare le lampade a stelo.
Illuminazione con lampade a soffitto piuttosto che
a parete
Ustioni
Presenza di termosifoni sporgenti
Proteggere il calorifero con un mobiletto
Contro mobili o parti di essi
Preferire mobili difficili da spostare, lisci con
spigoli arrotondati, senza sporgenze pericolose e
contundenti (maniglie, ripiani).
Verificare spesso lo stato di usura di pareti, infissi
e del pavimento, specie se di legno
Urto
Urto
CAMERA PER
ANZIANI
In funzione delle capacità visive e della
mobilità dell’anziano
Rischi e soluzioni
variano in funzione
del grado di
autonomia
Utilizzare complementi d’arredo quali:
maniglioni
corrimani
piani d’appoggio
a circa 100 cm dal pavimento
luci di posizione
segnali d’allarme
microfono per sorveglianza acustica
Evitare gli ostacoli non prevedibili
NB: favorire la presenza di appigli facili e sicuri
con forme riconoscibili e sensazioni tattili
gradevoli quindi superfici né viscide, né
abrasive, né troppo fredde o calde
Pavimento un materiale ceramico
o marmo
Sono preferibili i pavimenti in legno o gomma in
quanto meno scivolosi e più elastici
Evitare
Lucidatura eccessiva
Caduta
Gradini
Soglie in rilievo
Non devono essere presenti nelle camere degli
anziani
Sconnessioni, sollevamenti del
piano di calpestio
Verificare spesso lo stato di usura del pavimento,
specie se di legno
Inciampo
Scivolamento
Urto
Pavimento un materiale ceramico
o marmo
Sono preferibili i pavimenti in legno o gomma in
quanto meno scivolosi e più elastici
Evitare
Lucidatura eccessiva
Gradini
Soglie in rilievo
Non devono essere presenti nelle camere degli
anziani
Sconnessioni, sollevamenti del
piano di calpestio
Verificare spesso lo stato di usura del pavimento,
specie se di legno
Tappeti scivolosi o con frange.
Presenza di lacci o cordoni
Evitare o interporre fra tappeto e pavimento uno
strato antiscivolo.
Evitare
Caduta
Inciampo
Scivolamento
Urto
Spigoli vivi
Elementi di arredo fissi o mobili
possibile fonte di inciampo o urto
Elementi sporgenti dalla sagoma
del mobile (maniglie, decorazioni
base o piedini)
Rischio di precipitazione dall’alto
Caduta
Caduta di
oggetti
Mobili che possano ribaltarsi
Arredamento semplice con spazio tra i mobili
sgombro da ogni ostacolo.
Mobili molto stabili.
Smussare gli angoli.
Accertarsi che l’anziano sia a conoscenza di
eventuali spostamenti di mobili.
Preferire mobili lisci con spigoli arrotondati senza
sporgenze pericolose o contundenti
Altezza adeguata di balconi e parapetti
Eventualmente maniglie di sicurezza alle finestre
Sedie molto stabili
Divani e poltrone non troppo cedevoli
Fissare alle pareti i mobili che possano rovesciarsi
Per carente illuminazione o per
abbagliamento, ad es. presenza
di:
finestre e lampade non
schermate,
superfici riflettenti
forti contrasti nella
illuminazione,
zone d’ombra
Luminosità adeguata: superiore a quella
necessaria per la popolazione giovane, di tipo
diffuso per eliminare le zone d’ombra; evitare le
superfici riflettenti e il rischio di abbagliamento con
tende alle finestre e schermature alle sorgenti di
luce artificiale.
Buona illuminazione dei percorsi
Contro mobili o parti di essi
Mobili difficili da spostare, lisci con spigoli
arrotondati, senza sporgenze pericolose e
contundenti (maniglie, ripiani)
Taglio
Presenza di porte a vetri, di
specchi, di mobili con ante in vetro
o chiusura a scatto
Non utilizzare nelle camere dei bambini piccoli
Elettrocu
zione
Fili volanti, prese ed altri elementi
dell’impianto elettrico possono
essere raggiunti facilmente?
Utilizzare prese di corrente di “sicurezza” e tenere
fuori dalla portata dell’anziano le varie parti
dell’impianto elettrico.
Evitare le lampade a stelo.
Illuminazione con lampade a soffitto piuttosto che
a parete.
Ustioni
Presenza di termosifoni sporgenti
Proteggere il calorifero con un mobiletto
Urto
Urto
SOGGIORNO
Urto
Caduta
Sporgenze di mobili che
ostacolano il passaggio
Proteggere gli spigoli vivi
Attutire le sporgenze
Rischio elettrico
Inciampo
Ci sono delle prolunghe nei
luoghi di passaggio?
Si può utilizzare uno zoccolino
passacavi con prese modulari
Rischio elettrico
Incendio
Ogni apparecchio ha una
presa dedicata?
Aumentare il numero delle prese; se
impossibile usare prese multiple tipo
“ciabatta”
Incendio
Tendaggi, moquette, tessuti ed
imbottiture, sono antincendio?
Possono produrre fumi
tossici?
Cotone, lana, fibre vegetali sono
materiali sicuri. Per i materiali sintetici
è necessario informarsi sulla loro
reazione al fuoco
Nell’analisi dei rischi in questi locali si devono ricordare due
caratteristiche:
1) vicinanza fra acqua ed elettricità,
BAGNO
2) necessità di compiere movimenti scomodi e complessi in un
ambiente di solito ristretto
LAVANDERA
Caduta
Piano vasca/doccia scivolosi
Pavimento scivoloso
Urto
Pavimento bagnato
Caduta
Presenza di anziani
scarsamente
autosufficienti
Uso di tappetini con fondo o sottofondo
antiscivolo.
Scelta di vasca con sedile o di doccia in presenza
di anziani.
Scelta di pavimentazione che unisca la facilità di
lavaggio con caratteristiche antiscivolo.
Asciugare il locale dopo l’uso.
Preferire caloriferi con elementi tubolari, ricoprire
con mobiletto quelli con spigoli vivi
Ripensare il locale dotandolo delle
attrezzature necessarie
all’handicap (maniglioni, sedile
per doccia o per vasca).
Considerare gli spazi necessari
per la manovra ad es. con una
carrozzina
Elettrocu
zione
Intossica
zione
Avvelenamen
to
Impianto elettrico non a norma
(es. prese vicine ai punti di
erogazione dell’acqua)
Caduta di apparecchi elettrici in
contenitori d’acqua
Uso di apparecchi elettrici con
mani/piedi bagnati
Messa a norma dell’impianto.
Ossido di carbonio
Non deve essere presente nessun impianto a
fiamma libera.
Vanno riposti in armadietti chiusi, segnalati e fuori
portata dei bambini.
Riporre in luogo non raggiungibile dai bambini e
che non possa generare confusione con i prodotti
usati per la cura della persona.
Farmaci e simili
Detersivi e simili
Ustione
Acqua troppo calda
Annegam
ento
Bambini o anziani in vasca da
bagno
Possono essere previsti phon fissi a parete.
Non solo phon ma anche rasoio.
Temperatura dello scaldabagno regolata ad un
massimo di 50°. Sorveglianza dei bambini e degli
anziani.
Anche 20 cm. di acqua possono causare
annegamento.
ANALISI PER SINGOLO ELEMENTO
ELEMENTO
RISCHIO
ANALISI
PROVVEDIMENTI DA
ADOTTARE
Pavimento
Pareti
Taglio
Puntura
ingestione
Le superfici di pareti, pavimento ecc. sono
continue o presentano fessure, schegge,
discontinuità?
Rendere omogenea e senza soluzioni
di continuo la superficie interessata
Pilastri e
travi
isolate
Urto
Presenza lungo i normali percorsi di
spostamento
Buona illuminazione.
Smussamento degli angoli.
Rivestimento delle parti sporgenti con
materiale che attutisca i colpi.
Porta
Schiacciam
ento
Possibilità di schiacciamento di dita o altre
parti del corpo?
Aprire le porte agendo sulle maniglie
Porta
Urto
Aprendo una porta posso colpire un’altra
persona?
Porte apribili verso l’interno,
inserti vetrati nella parte alta delle porte
Porta
Caduta
C’è un gradino subito dopo una porta?
Evidenziare con illuminazione o
colorazione apposita,
esporre un avviso
Porta
vetrata
Taglio
Possibilità di sbattere contro una superficie
vetrata non di sicurezza
Eliminare i pannelli vetrati non di
sicurezza per altezze almeno pari a 100
cm dal pavimento in alternativa
proteggerle con reticolati metallici o con
pellicole adesive
Porta
d’ingresso
Fuga
Esiste il pericolo di fuga da parte di un
bambino o di un anziano?
Dotare la porta di ingresso di chiusura di
sicurezza
Finestra
Caduta
A che altezza è la soglia della finestra?
E’ possibile la scalata alle finestre da parte di
un bambino?
La soglia deve essere posta ad almeno
100 cm dal suolo;
Allontanare dalle finestre mobili, appigli
e quanto possa favorire la scalata
Installare un dispositivo di chiusura di
sicurezza non raggiungibile da un
bambino
Maniglia
Impigliarsi
E’ possibile impigliarsi con un bracciale? Un
capo di abbigliamento? Un anello?
Preferire maniglie a forma chiusa (es. a
“C”)
Chiudere la parte terminale di ringhiere
e corrimano
Corrimano
Ringhiere
Impigliarsi
E’ possibile impigliarsi con un bracciale? Un
capo di abbigliamento? Un anello?
Ringhiere
Sbarre
Caduta
Intrappolam
ento
Sono ben fissate al muro in modo da
resistere agli urti?
Sono realizzate in modo da impedire la
scalata ed il passaggio di un bambino?
Possono presentare il rischio di intrappolare
il capo di un bambino?
Controllare i punti di aggancio al muro o
ai pilastri.
Altezza > 100 cm, rete o barre verticali
con distanza < 10 cm
Evitare le fioriere addossate alle
ringhiere
Caduta
Gli stendibiancheria esterni sono facilmente
accessibili?
Controllare i punti di aggancio,
posizionarli in modo da non doversi
arrampicare nè sporgersi
eccessivamente
Tendaggi
Cordoni,
ecc
Soffocament
o
Caduta
E’ possibile che questi complementi
d’arredo:
Formino dei cappi?
Siano arrampicabili?
Evitare ogni cosa che possa essere scalata
e dalla quale ci si possa sospendere o
dondolare o che possa trasformarsi in
cappio
Incendio
Gas tossici
Sono realizzati in materiale ignifugo?
Sono incombustibili?
Cotone, lana, fibre vegetali sono materiali
sicuri. Per i materiali sintetici è necessario
informarsi sulla loro reazione al fuoco
Il materiale può sviluppare gas
velenosi in caso di incendio?
Complementi
d’arredo,
mobili tappeti
Caduta
Caduta di
oggetti
Taglio
Possono essere scalati dai bambini?
Qualcosa riposto su di un mobile o il
mobile stesso può rovesciarsi addosso
ad una persona (bambino)?
Ci sono parti in vetro?
Fissare al muro scaffali, mobili librerie che
possano ribaltarsi e verificare lo stato di
equilibrio delle suppellettili,
utilizzare vetro a tenuta o almeno contenere
la caduta di pezzi di vetro (pellicole adesive)
almeno finchè esiste il pericolo bambini
Letti
Letti a castello
Letti per
bambini
Caduta
intrappolame
nto
Esiste il rischio di caduta dal letto o dal
letto a castello?
Ci sono sbarre che possono
imprigionare il capo?
E’ possibile la scalata?
Caminetti
Stufe
Incendio
Gas tossici
CO
Valutare il livello del piano del focolare
Proteggere contro le cadute i letti a castello
e quelli normali nel caso di anziani non
autosufficienti.
Sbarre verticali con distanza <6.5 cm o
retina per impedire scalata o rischio di
intrappolamento.
Il piano del focolare deve essere tenuto il più
alto possibile ed aggiungere un proteggi
fiamma
Mobili in
genere
Il pavimento attorno è in materiale
infiammabile?
Sotto ed attorno a stufa e caminetto porre
lastre di materiale ignifugo e non tossico
E’ stata eseguita una pulizia della
canna e del camino?
Manutenzione periodica.
Installatore di apparecchio rilevatore di CO
Esiste nel locale una presa d’aria
permanente?
Realizzare una presa d’aria permanente
fatta a regola d’arte
Stufe
Appare
cchi a
gas
Sedie
Sedie
pieghe
voli
Ustione
E’ possibile il contatto accidentale con
parti della stufa ad alte temperature?
Intossicazione
Avvelenamen
to
Gli apparecchi a gas ed a fiamma
libera sono tutti collegati ad una canna
fumaria o comunque con l’esterno?
Caduta
Il sedile è antisfondamento?
Accertarsi sulla portata al momento
dell’acquisto; verificare periodicamente lo
stato di usura del sedile.
Ribaltamento
Le gambe sono di forma, sezione e
posizione tali da sopportare un carico
in movimento e sbilanciato?
Per le normali esigenze domestiche preferire
sedie a quattro gambe;
le sedie di tipo ufficio devono avere cinque
razze.
Cesoiamento
Intrappolamento
Rischio di tagli/amputazioni alle dita e
ferite in genere di altre parti del corpo
Attenzione nelle manovre di apertura e
chiusura;
da non usarsi come sgabelli.
Caduta
Il piano è in grado di sopportare il
peso di una persona?
Accertarsi sulla portata al momento
dell’acquisto; verificare periodicamente lo
stato di usura del piano.
Ribaltamento
Le gambe sono di forma, sezione e
posizione tali da sopportare un carico
in movimento e sbilanciato?
Per le normali esigenze domestiche preferire
tavoli a quattro gambe;
non salire mai su tavoli con un'unica gamba
centrale o con ripiani in vetro.
Tavoli
Informarsi al momento dell’acquisto sulle
caratteristiche dell’isolamento;
pavimento sotto ed attorno la stufa
realizzato con diverso colore e materilae
ignifugo (indispensabile se il pavimento del
locale è di legno);
attenzione a bambini ed anziani;
deve essere facilmente percepibile il
funzionamento della stufa.
L’impianto deve essere a norma (legge
46/90) e verificato con periodicità da
personale qualificato
ANALISI COMPORTAMENTALE
Rischio infortunistico
Alcune cose da non fare ed altre da fare
Note/Suggerimenti
Azioni
Essere sempre coscienti di quel che si sta facendo e di come
lo si sta facendo
SI
Porsi d’abitudine la domanda:
quello che faccio lo faccio nel modo più corretto?
Curare la manutenzione ed il controllo degli impianti elettrici,
di riscaldamento e di distribuzione del gas (frequente
ispezione visiva del tubo in gomma che collega l’impianto o la
bombola al fornello)
SI
Rischio di elettrocuzione
Rischio di incendio
Rischio di scoppio
Rischio di intossicazione
Leggere sempre il libretto di istruzioni di un nuovo
elettrodomestico
SI
Le normative recenti fanno obbligo di fornire
informazioni anche sull’inquinamento
elettromagnetico
Tenere a portata di mano i numeri di telefono per le
emergenze
SI
Tenere in casa una lampada d’emergenza con accensione
automatica in assenza di corrente
SI
Abituarsi ad utilizzare i dispositivi di protezione individuali
necessari (occhiali, guanti, mascherine)
SI
Accertarsi delle loro caratteristiche e delle
indicazioni d’uso
Posizionare sul tavolo e nel lavello gli oggetti taglienti,
pungenti o comunque pericolosi in modo tale da evitare il
contatto accidentale
SI
Rischio di tagli, punture e ferite in generale
Curare l’ordine nel riporre le cose ed in particolare nei mobili e
cassetti per le attrezzature di cucina
SI
Rischio di tagli, punture e ferite in generale
Indossare abiti con maniche lunghe ed ampie, vestiti slacciati
o fluttuanti, braccialetti, calzature inadatte o slacciate oppure
camminare a piedi scalzi.
Aumento del pericolo di incidenti
NO
NO
Usare sempre scale e scalette l’uso delle sedie è
possibile solo se si è sicuri della loro tenuta e
comunque non per sedie con ruote.
Usare correttamente le scale portatili
SI
Accertarsi della loro portata
Salire e scendere per le scale portatili con il volto rivolto verso
gli scalini
SI
Rischio di caduta
Tenere chiusa la porta del bagno in presenza di bambini
SI
Rischio di incidenti
Lasciare incustoditi bambini ed anziani non sufficienti in vasca
da bagno
NO
Rischio di annegamento
Usare gli utensili e le apparecchiature in conformità alla loro
destinazione e presa visione dei libretti di istruzione e
manutenzione
SI
Rischio di ferite
Eliminare al più presto macchie d’olio o di acqua dal
pavimento
SI
Rischio di scivolare
Usare prodotti antisdrucciolo nel pulire o lucidare i pavimenti
SI
Talora può essere utile esporre un cartello con
l’indicazione di “pavimento bagnato”
Lasciare o posizionare basi d’appoggio (sedie, sgabelli, scale
ed anche poltrone e divani) vicino a finestre ecc.
NO
Pericolo di arrampicata da parte di bambini
Ancorare alle pareti scaffali e librerie
SI
Pericolo di ribaltamento
Utilizzare scale di fortuna (casse, mobili, tavolini, ecc.) per
raggiungere posizioni elevate
Su mobili o scaffali porre sempre gli oggetti più pesanti in
basso e quelli più leggeri in alto
SI
Pericolo di caduta
Chiudere sempre le ante ed i cassetti dei mobili dopo l’uso e
soprattutto gli sportelli pesanti di madie, cassapanche e simili
SI
Rischio di contusioni e di schiacciamento di parti del
corpo
Ingombrare le scale con materiale appoggiato sugli scalini
NO
Pericolo di inciampo
Lasciare fili o cavi sul pavimento
NO
Pericolo di inciampo
Anche in casa evitare di camminare al buio
NO
Pericolo di inciampo
Porre vasi di fiori all’esterno di balconi se non saldamente
fissati
NO
Rischio di caduta e ferita passanti
Usare guanti, paletta e scopa per raccogliere cocci, pezzi di
vetro e materiale tagliente in genere
SI
Rischio di ferite, infezioni
Lasciare in giro prodotti chimici
NO
Rischio di avvelenamento
Tenere assieme prodotti alimentari con detersivi, medicine,
vernici, ecc.
NO
Rischio di intossicazione, avvelenamento
Controllare la scadenza di alimenti e farmaci
SI
Rischio di intossicazione, avvelenamento
Accertarsi su qualità e provenienza dei funghi
SI
Presso la ULSS esiste un apposito ufficio
ANALISI COMPORTAMENTALE
Rischio incendio e ustioni
Alcune cose da non fare ed altre da fare
Note/Suggerimenti
Azioni
Tenere in casa un estintore ed accertarsi di saperlo usare
SI
Verificare il termine di scadenza
Lasciare fiammiferi o accendini a portata di mano di bambini
NO
Rischio di incendio
Avvicinarsi alla fiamma (fornelli, camini, ecc.) con indumenti
svolazzanti e/o di materiale infiammabile
NO
Rischio di incendio e di ustioni
Fumare a letto o su poltrone o divani se c’è la possibilità di
addormentarsi
NO
Rischio di incendio e di ustioni
Spegnere le coperte elettriche ed apparecchi simili prima di
addormentarsi
SI
Posizionare il timer su tempi brevi (es. 30 min.)
anche per contenere l’esposizione a campi
elettromagnetici
Lasciare incustodito il ferro da stiro in funzione
NO
Rischio di incendio
Schermare lampade con stoffa o carta
NO
Rischio di incendio
Liquidi infiammabili e bombolette spray in genere devono
stare lontano dai fuochi
NO
Rischio di scoppio
Stendere biancheria o stracci su stufe o lampade
NO
Rischio di incendio
Non tenere carta, giornali o tende in prossimità di prese di
corrente
NO
Rischio di incendio
Cavi elettrici fatti passare sotto mobili o tappeti
NO
Rischio di incendio e di inciampo
Utilizzare combustibili quali alcool, benzina, cherosene per
accendere stufe o caminetti
NO
Rischio di incendio
Accertarsi che le braci di un caminetto siano completamente
spente prima di andare a dormire
SI
Oltre all’accertamento visivo è utile aggiungere un
proteggi fiamma
Non usare acqua per spegnere principi di incendio di origine
elettrica
NO
Utilizzare un estintore
Non appoggiare anche momentaneamente pentole roventi o
con liquidi caldi in posti accessibili ai bambini
NO
Rischio di ustioni
Utilizzare per la cottura prolungata i fornelli più interni
soprattutto in presenza di bambini
SI
Rischio di ustioni
Tenere pentole bollenti in posizione stabile sui fornelli e con i
manici dal lato opposto del corpo
SI
Rischio di ustioni
Prendere le pentole bollenti sempre per entrambi i manici
SI
Rischio di ustioni
Verificare la temperatura dell’acqua nella vasca prima
dell’immersione
SI
Rischio di ustioni
ANALISI COMPORTAMENTALE
Rischio elettrico
Alcune cose da non fare ed altre da fare
Note/Suggerimenti
Azioni
Staccare l’interruttore generale per tutti gli interventi
sull’impianto elettrico, anche per cambiare una lampadina
SI
Il portalampade potrebbe rimanere in tensione
anche ad interruttore spento ed inoltre essendo rotta
la lampadina siamo sicuri che l’interruttore sia in
posizione di chiusura?
Utilizzare in bagno apparecchi elettrici diversi da quelli
necessari alla cura della persona (es. radio, lettore CD, TV)
NO
Rischio di elettrocuzione
Utilizzare apparecchi elettrici in bagno o cucina a piedi scalzi
e/o sul bagnato
NO
Rischio di elettrocuzione
Usare elettrodomestici con mani e/o piedi bagnati
NO
Rischio di elettrocuzione
Stirare con le mani bagnate o a piedi nudi
NO
Rischio di elettrocuzione
Togliere la spina prima di mettere l’acqua nel ferro da stiro e
non riavvolgere il filo attorno al ferro ancora caldo
NO
Rischio di elettrocuzione
Collegare alle prese vari apparecchi elettrici
NO
Rischio di elettrocuzione e di incendio
Verificare lo stato delle spine elettriche
SI
Cambiare o far cambiare quelle logore
Staccare gli apparecchi tirando il filo
NO
Rischio di elettrocuzione e di incendio
Nell’uso di apparecchi elettrici con filo elettrico fare sempre
attenzione che il filo non finisca fra gli organi in movimento
della macchina (es. tagliaerba)
SI
Rischio di elettrocuzione
ANALISI COMPORTAMENTALE
Gas ed impianto di riscaldamento
Alcune cose da non fare ed altre da fare
Note/Suggerimenti
Azioni
Scegliere sempre apparecchi a gas con il marchio IMQ
SI
Il marchio è garanzia che il prodotto rispetta la
normativa
Chiudere alla sera il rubinetto generale del gas e dopo ogni
uso accertarsi di aver chiuso la manopola del fornello
SI
Rischio di intossicazione e di scoppio
Tenere in camera apparecchi a gas
NO
Rischio di intossicazione
Verificare che i fornelli del gas siano sempre puliti e non
ostruiti
SI
Malfunzionamento dell’apparecchio con rischio di
intossicazione o di scoppio
Verificare periodicamente le condizioni del tubo flessibile della
cucina (visivamente, con acqua o con schiuma, mai con i
fiammiferi)
SI
Almeno ogni 6 mesi e sostituirlo secondo le
indicazioni fornite dal venditore anche se non sono
visibili segni di usura
Non accendere nessuna fiamma né azionare alcun
interruttore in caso si avverta un forte odore di gas
NO
Elevatissimo rischio di scoppio
Non tenere acceso di notte lo scaldabagno a gas ed
accertarsi che la fiammella (spia) sia accesa prima di azionare
il rubinetto dell’acqua calda
NO
Rischio di intossicazione
Fine
grazie per l’attenzione
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INFORTUNI DOMESTICI - Formazione e Sicurezza