Il Vino un alimento ?
Col passare del secoli, cambiano i gusti alimentari e le
esigenze nutrizionali dell'uomo, si modifica la qualità e la
quantità del pasti e delle vivande, ma il vino
sostanzialmente rimane un alimento originale, uguale a
se stesso.
Immodificabile nella sua costituzione, ma così vario nelle
sue diverse caratteristiche di colore, di sapore, di aroma
e di gradazione.
Le caratteristiche del vino dipendono sia dall'andamento
climatico stagionale, un'estate molto assolata, per
esempio, può far aumentare il contenuto in zucchero
dell'uva e, quindi, incrementare la gradazione alcolica
del vino, sia da una saggia dosatura del fattori produttivi:
il tipo di vitigno coltivato, la composizione del terreno, la
tecnica della vinificazione.
Il vino che oggi compare sulle nostre tavole, perciò,
rimane quel prodotto naturale di sempre, ottenuto
dalla fermentazione del mosto di uva fresca.
Gran parte degli esperti
definiscono il vino come
"alimento energetico e
complementare":
Energetico poiché contiene
alcool e talvolta zucchero
dalla cui combustione si
originano calorie;
complementare poiché da
solo è insufficiente a
sopperire ai bisogni
nutritivi.
Dal punto di vista nutrizionale il vino possiede
limitate quantità di vitamine e di sali minerali,
l'apporto energetico principale è dato soprattutto
dall'alcool, che viene utilizzato in alcuni processi
permettendo un risparmio di energie proveniente
da altre fonti.
Quindi, l'apporto energetico di un vino
corrisponde alla sua gradazione alcolica, cioè ai
grammi di alcool presenti in cento grammi di
prodotto. Ad esempio, poichè l'alcool produce
7cal/gr possiamo stabilire che una quantità pari
a 100 grammi di un vino secco di l0 gradi
svilupperà circa 70 calorie.
Secondo il saggio Apuleio "Il primo bicchiere riguarda la
sete, il secondo l'allegria, il terzo la voluttà, il quarto la
pazzia".
È un detto che anticipa i
suggerimenti del nutrizionisti
sull'assunzione equilibrata e
ottimale di bevande
alcoliche, di cui andrebbero
sempre verificati la
gradazione e, quindi,
l'apporto totale in alcool e
calorie.
Si può misurare la
quantità giornaliera di
alcool indicata a
ciascuno, tenendo
conto dell'età, della
corporatura e delle
condizioni fisiche?
E qual è il livello di
guardia da non
superare?
Non basta un semplice calcolo per rispondere a
queste domande.
Infatti, oltre a stimare quanto alcool si beve, è
importante considerare anche quando lo si
assume.
L'alcol è una sostanza che il nostro corpo può
assorbire con differente velocità, a seconda che
venga ingerito a stomaco vuoto, per il quale
basteranno da 15 a 30 minuti perché passi
direttamente nel circolo sanguigno, oppure a
stomaco pieno.
La quantità massima,
di alcool che il nostro
corpo può
trasformare ed
utilizzare si può
stimare, in media, in
100 milligrammi per
ora e per kg di peso
corporeo.
Proviamo a fare qualche conto,
senza trascurare di inserire nella
quantità quotidiana massima
anche l'apporto alcolico molto
elevato fornito da aperitivi, digestivi
e superalcolici, di cui però si
dovrebbe limitare il consumo,
soprattutto nella stagione estiva.
Per un uomo di media
corporatura e del peso di
70 kg. giovane, attivo, la
quantità massima di
alcool può essere
indicata in 7 gr. all'ora;
una dose che, all'incirca,
corrisponde al contenuto
alcolico totale di tre
quarti di una bottiglia di
vino il giorno.
E per una donna?
Per una donna, il livello di guardia si
riduce a 50 cl (corrisponde alla
quantità d'alcool di mezzo litro di
vino), in considerazione della
corporatura più esile e del minore
fabbisogno energetico.
Bevande alcoliche
Vino a 12 gradi 130 ml (un bicchiere medio) 11,7 cal
Vino a 13 gradi 130 ml (un bicchiere medio) 13,9 cal
Spumante Brut 100 ml (una coppa) 9,6 cal
Aperitivo (Vermut) 40 ml (una dose) 5,6 cal
Vino liquoroso (Marsala) 40 ml (una dose) 5,6 cal
Birra normale 330 ml (boccale medio) 7,9 cal
Birra doppio malto 330 ml (boccale medio)11,9 cal
Amaro 30 ml (una dose) 7,2 cal
Liquore a 20 gradi 30 ml (un bicchierino) 4,8 cal
Liquore a 40 gradi 30 ml (un bicchierino) 9,6 cal
Brandy 40 ml (una dose)13,9 cal
Grappa 40 ml (una dose)13,2 cal
Altre acquaviti 40 ml (una dose)12,8 cal
Per un corretto uso delle
bevande alcoliche, quando
beviamo qualcuna delle
bevande alcoliche più diffuse,
come quelle riportate in
tabella, è bene saper
riconoscerne il contenuto
medio del bicchiere,
bicchierino, boccale, ecc. , e
valutarne l'apporto di alcool
in grammi, il valore
energetico in calorie da alcol,
e in calorie totali, questo
ultimo valore prende in
considerazione anche gli
zuccheri semplici
eventualmente presenti.
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a cura di Luca Sperandio
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