Assessorato Istruzione Formazione e Cultura
.
Incontro organizzato dall'Associazione Culturale Amici del Caffè Gambrinus ONLUS - Trieste, in collaborazione con:
•Comune di Trieste;
•Provincia di Trieste;
•Regione Autonoma FVG;
•Fondazione CRTrieste.
Marcello Spaccini
dalla lotta per la liberazione alla buona amministrazione
(Con la proiezione di un breve filmato e la lettura di alcuni brani)
lunedì 8 ottobre 2012 - ore 17.30 - Auditorium Museo Revoltella - Trieste
Marcello Spaccini
dalla lotta per la liberazione alla buona amministrazione
Relazioni di: Ennio Abate, Guido Botteri, Dario Rinaldi, Roberto Spazzali.
Contributi di: Giorgio Cesare, Ezio Martone, Franco Richetti, Giorgio
Tombesi.
Coordina: Marina Silvestri.
Letture di Mario Mirasola.
In un momento in cui si constata la decadenza della Politica, con un
montante malcontento verso gran parte dell'attuale malcostume
amministrativo, Il Gambrinus ha organizzato questo
convegno per
ricordare Marcello Spaccini, una figura che ha svolto la politica non come
professione ma con visione filosofica e nel contempo tecnica.
Un uomo che racchiudeva in se doti umane, professionali, politiche e
culturali.
Marcello Spaccini (Roma 1911 - Trieste 1996). Sindaco di Trieste
dal gennaio '67 al giugno '78.
Ingegnere ferroviario, era giunto a Trieste, come dirigente
d'esercizio del locale compartimento.
Partigiano e patriota partecipò attivamente alla Resistenza nella
Brigata Ferrovieri della Divisione Triestina Domenico Rossetti. Il 29
aprile del 1945 fu protagonista della liberazione di Don Marzari.
Entrò in politica e nell'Azione cattolica della quale divenne vicepresidente
diocesano.
Fece parte del Consiglio di amministrazione dell'azienda municipalizzata
AGEGAT dal 1953 al 1957.
Entrato in consiglio comunale con le elezioni del 13 ottobre 1958, fu più
volte assessore ricoprendo prima la gestione dell’economato, poi i
servizi pubblici industriali, con la guida politica della municipalizzata, ed
infine l’assessorato all’urbanistica.
Fu eletto per la prima volta sindaco nel
gennaio del 1967, ottenendo 5.500 voti
di preferenza nelle elezioni del 27 - 28
novembre 1966.
Da ingegnere proiettato nel futuro, si
dedicò all’introduzione dell’informatica
nell’apparato amministrativo e al
decentramento dei servizi attraverso i
consigli rionali o centri civici.
Il Piccolo 27 gennaio 1967
Nel discorso di prima nomina ricordò la sua vita
del 1945. Onorò la memoria degli amici che
donarono la propria vita per la libertà e la
giustizia.
E aggiunse: “ Un omaggio che non vuole essere
discriminazione verso nessuno, ma che se mai,
al contrario, vuol essere riconoscimento di tutte
le lacrime, le sofferenze, i lutti, da chiunque
patiti in questo nostro doloroso passato”.
Pagina dattiloscritta discorso prima nomina
Nel primo mandato varò un vero e proprio
“piano del traffico” in tempi di motorizzazione
crescente
Regolò razionalmente la circolazione cittadina,
un tempo ingolfata nel Borgo Teresiano.
Consultò il luminare giapponese Kenzo Tange
per le grandi varianti al piano regolatore.
Il Piccolo 29 gennaio 1967
Da Sindaco si profuse per le
celebrazioni del Cinquantenario della
prima redenzione di Trieste nel 1968, e
in occasione della visita del presidente
della Repubblica Giovanni Leone alla
Risiera di San Sabba elevata a
monumento nazionale nel 1975.
Nell’indirizzo di saluto al Presidente
della Repubblica, Spaccini affermò che
Trieste intendeva
proporsi
come
protagonista di un “contributo non
mediocre alla edificazione del futuro
d’Europa”.
Dattiloscritto del discorso pronunciato alla
presenza del Presidente della Repubblica
Giovanni Leone
“La grande viabilità” fu il disegno che
affascinava il Sindaco Spaccini.
Da ingegnere guardava alla velocità delle
merci come necessità impellente del porto
di Trieste.
L’uscita dalla città dal porto nuovo e dal
molo
settimo
fu
assicurato
dalla
sopraelevata progressivamente realizzata
per saldare il sistema autostradale con i
valichi di confine e con la rete dell’Est
europeo.
Il Piccolo 29 dicembre 1972
Sett’anni dell’Istituto Case Popolari.
Nel 1972 l’Istituto amministrava “una piccola
città” considerando le 45 mila persone che
vivevano nei suoi edifici.
Il sindaco Spaccini nell’occasione affermava:
“Nel settore della casa a Trieste c’è molto da
fare”.
Il Piccolo 30 dicembre 1972
Nelle elezioni del 26 e 27 novembre
1972 Spacini ottenne 14.700 voti di
preferenza, moltiplicando quasi per
tre quelli ottenuti nella precedente
elezione del novembre 1966.
La giunta si formò ed egli fu
nominato sindaco per la seconda
volta il 12 gennaio 1973, a più di un
mese dalle elezioni.
All'epoca non c'era l'elezione diretta.
Il Piccolo 30 /11/1972
Il Piccolo 13/01/1973
Nel discorso inaugurale del secondo
mandato
Spaccini
sottolineò
la
continuità
dei
problemi
per
il
completamento di quello che egli
definiva "il disegno della Trieste di
domani".
Un piano che
ricopriva tre aspetti
fondamentali: sociale, urbanistico ed
economico.
Dattiloscritto discorso seconda nomina
Il sindaco Spaccini consegna a Fulvio Tomizza il sigillo trecentesco
Copertina DVD W l’Italia
Spaccini, appassionato di cinema, fece molti documentari con Flavio
Cavedali filmando le bellezze di Trieste, ma poi non ne fecero niente per
mancanza di soldi.
Più tardi si sviluppò il FEDIC (club di cineamatori) e, sempre con
Cavedali, realizzò W l’Italia sul ritorno di Trieste all'Italia nel '54.
Molti ricordano i vivaci cineforum tenuti da Spaccini settimanalmente,
con l’ausilio delle Suore di San Paolo, all’Auditorium di Trieste.
Esperto subacqueo, il mare fu tra le sue grandi passioni
L’isola di Alicudi
Nel cinema Spaccini cercava la qualità nel linguaggio delle immagini e nel
messaggio da offrire.
Nel 1957 scoprì Vulcano ma soprattutto Alicudi, un’isola delle Eolie.
Volle immortalare Alicudi in un film: le immagini dell’isola ruotano attorno
alla storia di una ragazza emigrante, ma la vera protagonista è l’sola.
Alicudi era per Spaccini una specie di paradiso terrestre
Spaccini con la nipote Michela
Di Alicudi apprezzava il mare dai fondali splendidi e per lui, provetto sub,
assolutamente affascinanti.
La sua vena poetica spingeva “Nonno Marcello”, inoltre, a ideare fiabe per
i propri nipotini.
La prima sede di Radio Nuova Trieste
Marcello Spaccini era innamorato di musica classica.
Molti ascoltatori ebbero modo di apprezzare le sue trasmissioni effettuate a
Radio Trieste Nuova, emittente della diocesi triestina.
Con i propri mezzi produceva musicassette commentate con una bella voce
radiofonica e con linguaggio invidiabile.
Il trattato di Osimo, la convinzione che per aprirsi all’Europa
il problema dei confini andava inevitabilmente definito,
segnò il tramonto politico e della sua popolarità.
Il Piccolo 26 marzo 1996
Spaccini, nato a Roma il 31 luglio 2011, morì a Trieste il 25 marzo 1996.
E’ stato il Sindaco di Trieste dal mandato più lungo del secolo scorso.
Roma fu la città della nascita, Trieste fu quella della vita.
Ancora oggi è ricordato come un uomo integerrimo e specchiato.
Presentazione curata da:
Giovanni Esposito
presidente Associazione Culturale Amici del Caffè Gambrinus - ONLUS
Fonti:
Corrado Belci Gli uomini di De Gasperi a Trieste - Marcelliana 1998
Il Piccolo - Articoli giornalistici durante l’amministrazione Spaccini
Si ringrazia Mario Spaccini per aver fornito le fotografie familiari e il film
Alicudi.
La presentazione è visionabile sul sito
http://www.gambrinustrieste.it
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Presentazione - Associazione culturale "Amici del Caffè Gambrinus"