Estrazione, preparazione ed analisi di microinquinanti organici su matrici ambientali Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 PRODOTTI FITOSANITARI Sostanze attive o preparati contenenti una o più sostanze attive utilizzate per: lotta contro i parassiti delle piante controllo delle infestanti in agronomia Per antiparassitari si intende - insetticidi organici - erbicidi organici - fungicidi organici - nematocidi organici - acaricidi organici - alghicidi organici - rodenticidi organici - sostanze antimuffa organiche - prodotti connessi (tra l'altro regolatori della crescita) e i pertinenti metaboliti, prodotti di degradazione e di reazione. Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Residui prodotti fitosanitari Sostanze attive o preparati Prodotti di degradazione Inquinamento di acque superficiali e sotterranee in relazione a: solubilità mobilità nel terreno persistenza Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Base del metodo APAT CNR IRSA 5060 Man 29/2003 1. Esistono diversi metodi multiresiduo per la determinazione dei prodotti fitosanitari nelle acque 2. Utilizzano diverse procedure di estrazione delle sostanze attive/preparati/metaboliti e diverse tecniche analitiche: a. estrazione liquido/liquido oppure estrazione in fase solida ( con eventuale prefiltrazione ) b. tecnica analitica di conferma HPLC, GC-NPD, GC-ECD, GC-MS Metodo APAT CNR IRSA 5060 Man 29/2003 Si ritiene quindi opportuno lasciare all’operatore una certa discrezionalità nella scelta delle procedure Vengono proposte diverse soluzioni anche in funzione della strumentazione disponibile in laboratorio E’ possibile la determinazione di residui alogenati, azotati e fosforati: i. α, β, δ- HCH – γ- HCH ≡ lindano - aldrin - dieldrin – endrin – eptacloro/eptacl. epossido metobromuron ……. ii. ametrina – atrazina/ atraz. desetile – simazina – prometrina – terbutilazina/ terbut. desetile terbutrina – oxadixil – linuron ……. iii. clorpirifos/ clorp. metile – etion - fenclorfos – fention – malation - paration/ parat. metile - ….. Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Metodo ufficiale di prova MU RI 217 basato su APAT CNR IRSA 5060 Man 29/2003 Determinazione quantitativa multiresiduo dei principi attivi elencati: Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Come sono stati scelti i principi attivi da ricercare ? Conferenza Stato Regioni 8 maggio 2003 triennali di sorveglianza sanitaria ed ambientale adozione Piani nazionali Giunta approva con Delibera n.172 del 18 febbraio 2005 il Piano regionale di monitoraggio dei prodotti fitosanitari nei corpi idrici superficiali e profondi; durata triennale con decorrenza dicembre 2004 determinazione delle aree regionali di maggiore vulnerabilità, reticolo regionale individuato ai sensi del D.lgs. 152/99: persistenza e mobilità di molecole attive nell’ambiente dipendono dalle caratteristiche dei suoli ( capacità del terreno di veicolare i principi attivi e intensità sul territorio delle attività agricole ) individuazione delle sostanze prioritarie ( pericolosità e quantitativo utilizzato ): caratteristiche chimico-fisiche, dati di vendita nel Lazio, fitosanitari più utilizzati sulle colture maggiormente diffuse nelle aree vulnerabili individuate attraverso studio di intercalibrazione tra i laboratori di ARPALAZIO Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Tabella 1/A: Caratteristiche di qualità per acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile N.o Param. 34 Parametro Antiparassi tari totale (parathion, HCH, dieldrine) Unità di misura mg/l A1 A1 A2 A2 A3 A3 G I G I G I / 0.001 / 0.0025 / 0.005 Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Dlgs 31/2001 PARTE B Parametri chimici Parametro Valore di parametro Unità di misura Note Antiparassitari 0,10 µg/l Nota 6 e 7 Antiparassitari-totale 0,50 µg/l Nota 6 e 8 Nota 6 Per antiparassitari s'intende: - insetticidi organici - erbicidi organici - fungicidi organici - nematocidi organici acaricidi organici - alghicidi organici - rodenticidi organici - sostanze antimuffa organiche - prodotti connessi (tra l'altro regolatori della crescita) e i pertinenti metaboliti, prodotti di degradazione e di reazione. Il controllo è necessario solo per gli antiparassitari che hanno maggiore probabilità di trovarsi in un determinato approvvigionamento d'acqua. Nota 7 Il valore di parametro si riferisce ad ogni singolo antiparassitario. Nel caso di aldrina, dieldrina, eptacloro ed eptacloro epossido, il valore parametrico è pari a 0,030 µg/l. Nota 8 "Antiparassitari - Totale" indica la somma dei singoli antiparassitari rilevati e quantificati nella procedura di controllo. Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Tabella 3. Valori limiti di emissione in acque superficiali e fognatura Numero parametro PARAMETRI UNITA’ DI MISURA Scarico in acque superficiali Scarico in rete fognaria 43 Pesticidi fosforati mg/l ≤ 0.10 ≤ 0.10 44 Pesticidi totali (esclusi fosforati) mg/l ≤ 0.05 ≤ 0.05 tra cui: 45 aldrin mg/l ≤ 0.01 ≤ 0.01 46 dieldrin mg/l ≤ 0.01 ≤ 0.01 47 endrin mg/l ≤ 0.002 ≤ 0.002 48 isodrin mg/l ≤ 0.002 ≤ 0.002 Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Campo di applicazione Procedura PD MU. RI. 217 utilizzata per acque: potabili sotterranee superficiali di scarico Verificata per concentrazioni di principi attivi di 0.1 μg/l ma anche per valori ≥ 0.005 μg/l LOQ = 0.005 μg/l; per valori critici, per es. limite di legge si utilizza carta di controllo MC.06.1 per avere il dato di incertezza da associare alla prova. Meglio retta a 3 punti, con il più basso vicino al LOQ Principio del metodo Estrazione in fase solida, SPE- C18, da 500 ml di acqua ( bianco/recupero/campione ) Eluizione con combinazione solventi oganici: acetato di etile – diclorometano Concentrazione a piccolo volume sotto azoto Identificazione e quantificazione in GC- MS modalità SIM Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Importanza dell’ SPE L’estrazione in fase solida è una forma di cromatografia su piccola scala progettata per: estrarre, separare e/o adsorbire uno o più componenti su una fase stazionaria (adsorbente o resina) da un campione in fase liquida rendere l’analita d’interesse facilmente disponibile semplificando la matrice di partenza preparare un campione in modo rapido e selettivo per la successiva analisi cromatografica Vantaggi nell’uso dell’ SPE Si elimina, anche previa eventuale filtrazione del campione, il materiale in sospensione che può dare problemi di intasamento in GC Si concentrano gli analiti d’interesse con notevole aumento di sensibilità Si rimuovono gli interferenti, si semplifica lo step analitico in GC e si migliora l’analisi quantitativa Si protegge la colonna GC da contaminanti indesiderati Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 SPE in fase inversa Fase stazionaria: non polare, fase mobile: relativamente polare Il componente più polare è meno trattenuto; aumentando la polarità della fase mobile aumenta il tempo di eluizione Meccanismo di ritenzione: Interazioni di tipo non polare o idrofobico (poco selettivo per molecole simili ma utile per estrarre più analiti diversi tra loro dalla matrice) Forze di Van Der Waals o di dispersione Matrice del campione: Di natura acquosa fluidi biologici (droghe/farmaci e metaboliti) estratti acquosi da tessuti acque per analisi ambientali (contaminanti ) vino, birra e campioni simili Caratteristiche analiti ricercati: Analiti con funzionalità non polari La maggior parte degli analiti di natura organica Gruppi funzionali alchilici, aromatici e aliciclico (naftenico) Schema di eluizione: Si disgrega l’interazione fase-inversa/analita con un solvente oppure una miscela di solventi con adeguato carattere non polare Metanolo, acetonitrile, diclorometano, etilacetato Tampone/ mix solventi Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 SPE C-18 Fase stazionaria legata per SPE in fase inversa Fase legata: si lega, per formazione di un legame chimico, uno strato monomolecolare di fase stazionaria alla superficie della silice Rende più duratura la fase stazionaria e permette di lavarla con solvente Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Procedura per estrazione in SPE C-18 Pre-trattamento del campione: controllo che il pH dell’acqua sia neutro filtro, se necessario verso in pallone tarato 500 ml di campione aggiungo lo standard di processo aggiungo 2.5 ml di metanolo Lavaggio fase stazionaria SPE: 3 ml etilacetato e 3 ml diclorometano Condizionamento/ equilibrazione SPE: condizionamento bagna o attiva le fasi legate per assicurare una efficace interazione tra gli analiti e l’adsorbente Le fasi inverse vengono condizionate con solventi miscibili con acqua come acetonitrile o metanolo ( 2x3 ml) equilibrazione introduce una soluzione simile al campione in termini di forza del solvente e pH, max ritenzione Si usano tamponi oppure acqua (2x3 ml) Eluizione: disgrega le interazioni idrofobiche tra analiti e fase stazionaria con un solvente/combinazione di solventi con sufficiente carattere non polare ( metanolo, acetonitrile, etilacetato, diclorometano ) Disidratazione su sodio solfato anidro e concentrazione sotto azoto Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 SPE…….Dalla procedura manuale all’automazione Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 SPE con AUTOTRACE Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 SPE + GC MS/MS Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 CARTUCCE SPE ADATTATE AL FORMATO DELLO STRUMENTO CARTUCCE SPE ORIGINALI Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Standard e quantificazione Preparazione degli standard dei singoli principi attivi ad 1 mg/ml conservati a T = 4°C durano 3 mesi Preparazione soluzione multielemento da 10 μg/ml 100 μl di ciascuno standard ad 1mg/ml in matraccio da 10 ml e portare a volume conservata a T = 4°C dura 1 mese Preparazione soluzione multielemento da 1 μg/ml preparata all’uso Preparazione standard di processo soluzione di fenclorfos a 5 μg/ml a partire da sol. standard ad 1 mg/ml conservata a T = 4°C dura 3 mesi Preparazione standard interno o di siringa PCNB o perilene d12 soluzione di PCNB a 5 μg/ml a partire da sol. standard ad 2 mg/ml conservata a T = 4°C dura 3 mesi Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Riconoscimento qualitativo Prima verifica della presenza dei principi attivi testati. Riconoscimento qualitativo: presenza, al tempo di ritenzione caratteristico del principio attivo in esame, delle due masse caratteristiche selezionate per quell’analita tali dati sono riportati nella tabella dell’allegato 1 del metodo MU.RI. 217. Campioni positivi o dubbi vengono controllati e confermati con un metodo di conferma che prevede la rivelazione di almeno 4 degli ioni caratteristici della sostanza in esame. Per gli ioni caratteristici che è possibile rivelare in fase di conferma si veda la Tab. in All 1 MU.RI. 217. Il metodo, che prevede la stessa rampa di temperatura di APAT5060.m, viene denominato di volta in volta Pesticonf.m. Si ri-inietta con il metodo Pesticonf.m il campione in esame e una soluzione standard dell’analita che si vuole verificare. Conferma della presenza dell’analita verificando i seguenti criteri: · Tr non deve differire dell’1% (o di ± 0,2 min) rispetto alla soluzione standard; Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Determinazione Quantitativa Analisi quantitativa: si utilizza una retta di taratura ad un punto. Per tale scopo lo standard utilizzato e quello a 0,1 µg/ml. Verifica di buon funzionamento dell’apparecchiatura: si confronta il risultato del test “Signal to noise” per il molinate (ione 126 m/z) (o per altro analita) con quello ottenuto per lo stesso analita in fase di validazione. Accettabilità taratura: se il risultato del test non risulta inferiore al 50%. Il risultato della prova viene espresso in μg/l e calcolato come segue: Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 POZZI/POTABILI DICLORVOS DESETILATRAZINA TRIFLURALIN SIMAZINA ATRAZINA γ-HCH ( lindano ) TERBUTILAZINA METOBROMURON METRIBUZIN ALACLOR METALAXIL TERBUTRINA LINURON METOLACLOR METAZACLOR PENDIMETALIN EPTACLORO EPOSSIDO PROCIMIDONE α-ENDOSULFAN β-ENDOSULFAN FENAMIFOS DIELDRIN OXADIXIL BENFURACARB p,p’-DDD Risultati (anni 2005-2006-2007-2008-2009): nella Provincia di Rieti soltanto un pozzo è risultato positivo alla presenza dei pesticidi sottolineati. Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Sostanze decreto 367/2003 ACQUE SUPERFICIALI Sostanze decreto 152/2006 ACQUE SUPERFICIALI Risultati: ALACLOR ATRAZINA CLORFENVINFOS CLORPIRIFOS ENDOSULFAN, beta ENDOSULFAN, alfa ESACLOROBENZENE HCH, alfa HCH, beta HCH, gamma ( Lindano ) HCH, delta SIMAZINA TRIFLURALIN ALDRIN ISODRIN DIELDRIN ENDRIN o,p’-DDT p,p’-DDT Anno 2005:i valori delle rispettive concentrazioni sono inferiori al limite di legge (D.L.vo 367/2003) Anno 2006-2007-2008-2009: i valori delle rispettive concentrazioni sono inferiori al limite di legge (D.L.vo 152/2006) Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Metolaclor e Terbutilazina Impiegati come erbicidi per il controllo delle infestanti dicotiledoni annuali del mais Il problema dell’inquinamento da parte di erbicidi e derivati hanno portato al forzato abbandono dell’uso di falde prima utilizzate a scopo potabile. I risultati analitici degli ultimi anni, rivelano infatti la presenza nelle acque sotterranee di residui significativi di atrazina, terbutilazina, metolaclor, desetilatrazina, desetilterbutilazina, prodotti gli ultimi due di degradazione biologica rispettivamente dell’atrazina e della terbutilazina. Tossicologia: sono altamente tossici per l’ambiente ed in particolare per l’ambiente acquatico Danni permanenti: il bioaccumulo nei tessuti produce danni al sistema nervoso, riproduttivo ci sono in corso studi su effetti cancerogeni e mutageni Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 PIANO DI CONTROLLO REGIONALE LA REGIONE HA TRASMESSO IL PIANO DI CONTROLLO DEGLI EFFETTI AMBIENTALI DEI PRODOTTI FITOSANITARI. L’ELENCO DELLE SOSTANZE COMPRENDE INOLTRE I PESTICIDI PRIORITARI AI SENSI DELLA DIRETTIVA 2000/60/CE. LE SOSTANZE PRIORITARIE SONO STATE SCELTE IN BASE AI CONSUMI E ALLE CARATTERISTICHE FISICO-CHIMICHE, LA MOBILITÀ E LA CAPACITÀ DI PERCOLARE IN FALDA. LA RETE DI MONITORAGGIO È STATA INDIVIDUATA NELL’AMBITO DI QUELLA PREVISTA AI FINI DEL D.LGS. 152/99 E SUCCESSIVO AGGIORNAMENTO CON IL D.LGS.152/06, SULLA BASE DELLA CARTOGRAFIA DELLE AREE VULNERABILI AI PRODOTTI FITOSANITARI. LA RETE È COSTITUITA DA 26 POZZI PER LE ACQUE SOTTERRANEE E 7 PUNTI DI PRELIEVO PER LE ACQUE SUPERFICIALI. LA FREQUENZA PREVISTA È DI OTTO CAMPIONAMENTI L’ANNO: MENSILE DA MARZO AD AGOSTO, UN PRELIEVO AD OTTOBRE E UNO A DICEMBRE Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Foto pozzo Piana Reatina: è situato al centro di una zona adibita a colture intensive Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Dettaglio pozzo Piana Reatina Si può notare la vicinanza del pozzo al Fiume Velino Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Dati elaborati pozzo Piana Reatina 8 7,8 7,6 7,4 7,2 7 6,8 6,6 6,4 6,2 6 5,8 5,6 5,4 5,2 5 4,8 4,6 4,4 4,2 4 3,8 3,6 3,4 3,2 3 2,8 2,6 2,4 2,2 2 1,8 1,6 1,4 1,2 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 DICAMBA METOLACLOR E DI CE M BR BR E O TT O O OS T AG LI O LU G IU GN O G IO M AG G IL E TERBUTILAZINA AP R M AR ZO CONCENTRAZIONI ( m g/L ) ANDAMENTO FITOSANITARI POZZO RIETI 2005 Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Innalzamento valori metolaclor e terbutilazina, oltre i limiti di legge, nei mesi di luglio ed agosto. ANDAMENTO FITOSANITARI POZZO RIETI 2006 • Anno 2006: rialzo dei valori di metolaclor nei mesi di giugno e luglio; al di sopra del limite anche i valori di terbutilazina nei mesi di marzo, aprile, maggio e agosto e nel mese di agosto del dicamba • Anno 2007: valori sempre al di sotto del limite di legge, dimostrando un leggero miglioramento delle condizioni locali CONCENTRAZIONI ( m g/L ) 1,8 1,6 1,4 1,2 DICAMBA 1 METOLACLOR 0,8 TERBUTILAZINA 0,6 0,4 0,2 0 MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO OTTOBRE DICEMBRE 0,09 0,08 0,07 0,06 0,05 0,04 0,03 0,02 0,01 0 DICAMBA METOLACLOR E BR D IC EM TT O O O AG BR E ST O O LI LU G N O G IU G IO G AG M R IL E AP AR ZO TERBUTILAZINA M CONCENTRAZIONI ( m g/L ) ANDAMENTO FITOSANITARI POZZO RIETI 2007 Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 ANDAMENTO FITOSANITARI POZZO RIETI 2008 300,00 CONCENTRAZIONE µg/l 250,00 200,00 DICAMBA METOLACLOR 150,00 TERBUTILAZINA DESETILATRAZINA 100,00 50,00 0,00 MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO OTTOBRE Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 ANDAMENTO FITOSANITARI POZZO RIETI 2009 CONCENTRAZIONE ug/l POZZO VIA CRIANO 2009 700 600 500 400 TERBUTILAZINA 300 METOLACLOR DESETILTERBUTILAZINA 200 100 0 MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 St ciascuno a 0.1 µg/ml A b u n d a n c e T IC : 4 2 0 0 0 S T 0 -1 P O T . D \ d a ta .m s 6 .2 4 3 4 0 0 0 0 3 8 0 0 0 3 6 0 0 0 3 5 .2 1 7 3 4 0 0 0 3 2 0 0 0 1 22 6 3 0 0 0 0 2 7 .0 9 4 2 8 0 0 0 si 1 4 .9 5 5 2 6 0 0 0 2 4 0 0 0 21 2 2 0 0 0 17 7 2 0 0 0 0 2 5 .5 9 5 2 3 .4 7 7 1 8 0 0 0 14 1 5 .3 0 3 1 6 0 0 0 10 1 4 0 0 0 3 2 0 .4 7 3 15 5 1 2 0 0 0 1 0 0 0 0 8 0 0 0 1 8 .4 0 8 1 4 .6 3 8 1 2 .5 8 9 4 2 6 0 0 0 4 0 0 0 1 4 .4 2 0 1 2 .4 6 4 9 21 19 18 2 2 .5 3 0 11 2 6 .8 0 2 12 13 16 23 8 1 8 .8 6 3 22 45 .4 6 6 .0 4 8. 0 3 5 1 9 .7 8 2 2 7 2 2 .9 6 5 1 8 . 02 10 5. 0 2 3 3 1 .7 3 5 1 7 .2 6 8 2 0 0 0 5 .0 0 1 0 .0 0 1 5 .0 0 2 0 .0 0 2 5 .0 0 3 0 .0 0 3 5 .0 0 T im e - - > 1 diclorvos; 2 des. atrazina; 3 trifluralin; 4 simazina; 5 atrazina; 6 lindano; 7 terbutilazina; 8 metobromuron; 9 metribuzin; 10 alaclor; 11 metalaxil; 12 terbutrina; 13 linuron; 14 metolaclor; 15 metazaclor; 16 eptacl.epossido; 17 procimidone; 18 α-endosulfan; 19 fenamifos; 20 dieldrin; 21 benfuracarb; 22 oxadixil+ p,p’-DDT Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Terbutilazina e metolaclor A b u n d a n c e I o n 5 5 0 0 (2 1 3 . 7 0 2 1 4 . 0 0 1 5 . 2 0 0 t o 2 1 4 . 3 0 ): P O T -0 -1 N . D \ d a t a . m s 5 0 0 0 4 5 0 0 te r b u tila zin a 4 0 0 0 3 5 0 0 3 0 0 0 2 5 0 0 2 0 0 0 1 5 0 0 1 0 0 0 5 0 0 0 1 2 . 0 0 T im e - - > A b u n d a n c 1 4 . 0 0 1 6 . 0 0 1 8 . 0 0 2 0 . 0 0 2 2 . 0 0 2 4 . 0 0 2 6 . 0 0 e I o n 1 6 2 . 0 0 (1 6 1 . 7 0 5 5 0 0 t o P O T 1 6 2 . 3 0 ): 2 0 . 3 4 6 -0 -1 N . D \ d a t a . m s 5 0 0 0 4 5 0 0 me to la ch lo r 4 0 0 0 3 5 0 0 3 0 0 0 2 5 0 0 2 0 0 0 1 5 0 0 1 0 0 0 5 0 0 0 1 2 . 0 0 T 1 4 . 0 0 1 6 . 0 0 1 8 . 0 0 2 0 . 0 0 2 2 . 0 0 2 4 . 0 0 im e - - > Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 2 6 . 0 0 Campione 1 Abundanc e T IC: 7 4 0 p .D \ d a ta .ms 35000 terbutilazina 1 5 .2 0 7 30000 25000 20000 metolachlor 15000 2 0 .3 3 9 10000 5000 1 4 .5 0 1 5 .0 0 1 5 .5 0 1 6 .0 0 1 6 .5 0 1 7 .0 0 1 7 .5 0 1 8 .0 0 1 8 .5 0 1 9 .0 0 1 9 .5 0 2 0 .0 0 2 0 .5 0 2 1 .0 0 T ime --> Abundanc e Io n 2 1 4 .0 0 1 5 .2 0 9 14000 (2 1 3 . 7 0 to 2 1 4 . 3 0 ): 7 4 0 p . D \ d a t a . m s 12000 10000 terbutilazina 8000 6000 4000 2000 0 1 4 .0 0 1 5 .0 0 1 6 .0 0 1 7 .0 0 1 8 .0 0 1 9 .0 0 2 0 .0 0 2 1 .0 0 2 2 .0 0 2 3 .0 0 T im e --> Abundanc e Io n 1 6 2 .0 0 (1 6 1 . 7 0 to 1 6 2 . 3 0 ): 7 4 0 p . D \ d a t a . m s 14000 12000 metolachlor 10000 8000 2 0 .3 3 9 6000 4000 2000 0 1 4 .0 0 1 5 .0 0 1 6 .0 0 1 7 .0 0 1 8 .0 0 1 9 .0 0 2 0 .0 0 2 1 .0 0 2 2 .0 0 2 3 .0 0 T im e --> Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Campione 2 A b u n d a n c e T I C : 1 1 8 6 p . D \ d a t a . m s 2 6 0 0 0 0 0 0 5 5 0 0 0 0 0 5 0 0 0 0 0 0 4 5 0 0 0 0 0 4 0 0 0 0 0 0 3 5 0 0 0 0 0 3 0 0 0 0 0 0 2 5 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 1 5 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 5 0 0 0 0 0 im e --> 0 . 4 8 3 metolachlor terbutilazina 1 1 T 4 . 0 0 1 5 5 . 3 . 0 0 4 0 1 6 . 0 0 1 7 . 0 0 1 8 . 0 0 1 9 . 0 0 2 0 . 0 0 2 1 Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 . 0 0 Ioni estratti campione 2 Abundanc e I o n 2 1 4 . 0 0 (2 1 3 . 7 0 t o 2 1 4 . 3 0 ): 1 1 8 6 p . D \ d a t a . m s 3500000 3000000 terbutilazina 2500000 2000000 1 5 .3 4 1 1500000 1000000 500000 0 1 4 .0 0 1 5 .0 0 1 6 .0 0 1 7 .0 0 1 8 .0 0 1 9 .0 0 2 0 .0 0 2 1 .0 0 2 2 .0 0 T im e --> Abundanc e I o n 1 6 2 . 0 0 (1 6 1 . 7 0 t o 1 6 2 . 3 0 ): 1 1 8 6 p . D \ d a t a . m s 2 0 .4 8 2 3500000 3000000 metolachlor 2500000 2000000 1500000 1000000 500000 0 1 4 .0 0 1 5 .0 0 1 6 .0 0 1 7 .0 0 1 8 .0 0 1 9 .0 0 2 0 .0 0 2 1 .0 0 T im e --> Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 2 2 .0 0 Campione 3 Abundanc e T IC : 1 4 8 7 p .D \ d a ta .m s 2 0 .4 0 3 2400000 2200000 2000000 metolachlor 1800000 terbutilazina 1600000 1 5 .2 5 3 1400000 1200000 1000000 800000 600000 400000 200000 1 4 .0 0 1 5 .0 0 1 6 .0 0 1 7 .0 0 1 8 .0 0 1 9 .0 0 2 0 .0 0 2 1 .0 0 2 2 .0 0 T im e --> Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 2 3 .0 0 Ioni estratti campione 3 A b u n d a n c e I o 1 4 0 0 0 0 0 1 2 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 8 0 0 0 0 0 6 0 0 0 0 0 4 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 n 2 1 4 . 0 0 (2 1 3 . 7 0 t o 2 1 4 . 3 0 1 8 . 0 t o 1 6 2 0 ): 1 4 8 7 p . D \ d a t a 2 0 . 0 7 p . D \ d a t a 2 0 . 4 0 2 . m s te r b u tila zin a 1 5 . 2 5 4 0 1 T A im e - - > b u n d a n c 4 . 0 0 I o 1 4 0 0 0 0 0 1 2 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 8 0 0 0 0 0 6 0 0 0 0 0 4 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 1 5 . 0 0 1 6 . 0 0 1 7 . 0 0 1 9 . 0 0 0 2 1 . 0 0 2 2 . 0 0 2 . 0 0 e n 1 6 2 . 0 0 (1 6 1 . 7 0 . 3 0 ) : 1 4 8 . m s me to la ch lo r 0 1 T im e 4 . 0 0 1 5 . 0 0 1 6 . 0 0 1 7 . 0 0 1 8 . 0 0 1 9 . 0 0 2 0 . 0 0 2 1 . 0 -- > Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 0 2 PTR ACQUE Adottato con deliberazione di Giunta n.266 del 2 maggio 2006 approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n.42 del 27 settembre 2007 redatto in base al D.lgs. 152/99 e s.m.i PTR ACQUE, Art.17 Alla fine del triennio di monitoraggio verranno designate le ZVF nelle quali dovranno essere adottati piani di azione e/o misure restrittive sull’uso di uno o più prodotti Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Idrocarburi policiclici aromatici-IPA Si sviluppano: nella combustione incompleta di combustibili fossili (carbone e petroli) nella combustione della biomassa dalle emissioni di traffico veicolare dal rivestimento bituminoso delle tubature per l’acqua Natura lipofila Tendono a lasciare la fase acquosa e a formare legami con le particelle in sospensione Si depositano nei sedimenti (carbonio organico) e nel biota (grasso tessuti) Inquinanti ubiquitari, di origine prevalentemente antropica se ne valuta l’impatto sull’ambiente e sull’uomo Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Alcuni di questi composti hanno una riconosciuta attività cancerogena e genotossica Cancerogenicità per l’uomo : 2A probabilmente cancerogeno, 2B possibilmente cancerogeno Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 D.lgs. 31/01 attuazione della direttiva 98/83/CE Idrocarburi policiclici aromatici 0,10 µg/l Somma delle concentrazioni di composti specifici; Nota 9 Nota 9 I composti specifici sono i seguenti: - benzo(b)fluorantene - benzo(k)fluorantene – benzo(ghi)perilene - indeno(1,2,3-cd)pirene N.B.: Benzo(a)pirene 0,010 µg/l Il Benzo (a) pirene subisce, ad opera di diversi enzimi del nostro fegato, varie ossidazioni Si origina così un composto in grado di interferire con una delle basi del DNA Provoca discordanza appaiamento in replicazione DNA Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Metodo ufficiale di prova MU.RI. 207 basato sul metodo ISS.CAB.039.rev 00 Scopo e campo di applicazione Determinazione dei seguenti sei idrocarburi policiclici aromatici (IPA) : fluorantene, benzo(b)fluorantene, benzo(k)fluorantene, benzo(a)pirene , indeno (123cd)pirene e benzo(ghi)perilene. Range 0.005 – 0.5 μg/l nelle acque sotterranee , sorgive e superficiali destinate o da destinare al consumo umano. 152/06 Tabella 1/A potabilizzabili : IPA 0,2÷1 μg/l Tabella 2 sotterranee e D.lgs. 30/09: IPA 0.01÷50 μg/l Nostro LOQ = 0.002 µg/l Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Principio del metodo Estrazione liquido/liquido in imbuto separatore con DCM Estratto viene purificato su TLC con gel di silice se poi analizzato con GC-FID Estratto non viene purificato se analizzato in GC-MS; viene portato a secchezza, a bassa temperatura e sotto azoto, e ripreso con soluzione isoottanica di standard interno . Passaggi di estrazione Si estrae per tre volte con DCM Ciascun estratto viene fatto percolare su imbuto con sodio solfato anidro e si raccoglie Si lava il sodio solfato dell’imbuto con DCM e si raccoglie con estratti Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Estrattori automatici Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Standard e quantificazione Miscela commerciale PAH MIX 3 in acetonitrile, contenente fenantrene a 50 μg/l, indeno(123cd) pirene a 40 μg/l, benzo(b)fluorantene-benzo(k)fluorantene-benzo(a)pirenebenzo(ghi)perilene ciascuno a 20 μg/l. Mix standard di lavoro 100 ng/ml in benzo(a)pirene e benzo(ghi)perilene, 200 ng/ml in benzo(b+k)fluorantene e indeno(123cd) pirene , 250 ng/ml in fluorantene 50 μl PAH MIX 3 in pallone da 10 ml a volume con soluzione isoottanica di perilene d12 a 200 ng/ml Mix standard per recupero a 20 μg/ml in benzo(a)pirene: 100 μl della mix commerciale in pallone da 10 ml porto a volume con metanolo Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Standard surrogato Miscela commerciale: acenaftene d10, crisene d12 e fenantrene d10 ciascuno a 2 mg/ml Si prepara la soluzione di lavoro del surrogato a 2 μg/ml Standard di siringa Soluzione commerciale di perilene d12 a 2 mg/ml Si prepara la soluzione di lavoro dello standard interno a 200ng/ml per riprendere estratti Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Analisi strumentale su strumentazione 5971/5973 2 µl dell’estratto finale vengono iniettati nella strumentazione GC-MS . Il metodo strumentale utilizzato è il metodo MURI-207 per il quale è stata stabilita la modalità di acquisizione SIM prevedendo l’acquisizione di tre ioni caratteristici per ogni IPA e di due ioni caratteristici per lo standard interno come riportato nella tabella 1 Tabella 1 Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Analisi quantitativa Il dosaggio è basato sull’abbondanza dello ione caratteristico primario e viene effettuata i. con la tecnica dello standard interno . ii. La calibrazione viene effettuata su un unico livello con la miscela standard di lavoro a 0.1 µg/ml in Benzo(a)pirene . iii. La taratura viene ritenuta valida se per ogni analita viene ottenuta una risposta non inferiore al 50% di quella ottenuta in fase di verifica della linearità del metodo durante la fase di validazione dello stesso. Verifica di buon funzionamento dell’apparecchiatura a. si confronta il risultato del test “Signal to noise” per il benzo(a)pirene a 0.1 µg/ml (ione 252 m/z) con quello ottenuto per lo stesso standard la prima volta di esecuzione del metodo su tale strumentazione; b. la taratura viene ritenuta accettabile se il risultato del test non risulta inferiore a al 50% Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Determinazione quantitativa Calcolo ed espressione dei risultati Per il calcolo della concentrazione del singolo IPA nel campione d’acqua si applica la seguente formula: R . Rsi ST C = CST _________________ RST . Rsi C . VA Dove: C = concentrazione espressa in ng/l nel campione CST = concentrazione dell’IPA nello standard in ng/l R = Risposta dell’IPA misurata nel campione Rsi C = risposta dello standard interno misurata nel campione. Rsi ST = risposta dello standard interno misurata nello standard. RST = risposta dell’IPA misurata nello standard. VA = volume del campione estratto. Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 St IPA ciascuno a 0.1 µg/ml A b u n d a n c 5 2 0 0 0 5 0 0 0 0 4 8 0 0 0 4 6 0 0 0 4 4 0 0 0 4 2 0 0 0 4 0 0 0 0 3 8 0 0 0 3 6 0 0 0 3 4 0 0 0 3 2 0 0 0 3 0 0 0 0 2 8 0 0 0 2 6 0 0 0 2 4 0 0 0 2 2 0 0 0 2 0 0 0 0 1 8 0 0 0 1 6 0 0 0 1 4 0 0 0 1 2 0 0 0 1 0 0 0 0 8 0 0 0 6 0 0 0 4 0 0 0 2 0 0 e T I C : S T 1 0 0 I P A . D 1 2 S u r r o g a t o S I 3 2 2 . 9 7 4 2 1 9 . 4 3 . 0 7 2 5 2 4 4 . 2 . 0 4 3 2 8 . 7 0 5 0 0 1 T i m e 8 . 0 0 2 0 . 0 0 2 2 . 0 0 2 4 . 0 0 2 6 . 0 0 2 8 . 0 0 3 0 . 0 0 - - > 1-2 benzo(b)+(k)fluorantene; 3 benzo(a)pirene; SI perilene d12; 4 indeno(123cd)pirene; 5 benzo (ghi)perilene Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 RECUPERO IPA ciascuno a 0.1 µg/ml A b u n d a n c e T I C : R E C U P E R O . D 6 0 0 0 0 5 5 0 0 0 5 0 0 0 0 4 5 0 0 0 4 0 0 0 0 s u r r o g a t o S I 1 2 3 5 0 0 0 4 3 0 0 0 0 2 5 0 0 0 1 9 . 5 7 2 4 . 3 8 2 3 . 1 0 2 3 . 1 9 3 2 8 . 9 3 2 0 0 0 0 2 4 . 1 8 5 1 5 0 0 0 1 0 0 0 0 5 0 0 0 0 1 9 . 0 02 0 . 0 02 1 . 0 02 2 . 0 02 3 . 0 02 4 . 0 02 5 . 0 02 6 . 0 02 7 . 0 02 8 . 0 02 9 . 0 03 0 . 0 03 1 . 0 03 2 . 0 0 T im e - - > 1-2 benzo(b)+(k)fluorantene; 3 benzo(a)pirene; SI perilene d12; 4 indeno(123cd)pirene; 5 benzo (ghi)perilene Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Benzo(b)+benzo(k)fluorantene A b u n d a n ce T IC : R E C U P E R O .D 50000 45000 40000 1 2 35000 30000 2 3 .1 0 2 3 .1 9 25000 20000 15000 10000 5000 0 2 2 .8 0 2 2 .8 5 2 2 .9 0 2 2 .9 5 2 3 .0 0 2 3 .0 5 2 3 .1 0 2 3 .1 5 2 3 .2 0 2 3 .2 5 2 3 .3 0 2 3 .3 5 2 3 .4 0 T im e --> Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Riferimenti Residui di prodotti fitosanitari Direttiva 200/60/CE D.lgs. 152/99, 367/03 e 152/06 s.m.i D.lgs.31/01 e Direttiva 98/83/CE In modo implicito DM 29 dicembre 2003 APAT 5060 Man 29/2003 MU.RI. 217 e PD MU.RI. 217 Delibera n.172 del 18 febbraio 2005-Piano regionale di monitoraggio dei prodotti fitosanitari PTR ACQUE: Deliberazione di Giunta n.266 del 2 maggio 2006 approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n.42 del 27 settembre 2007 Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009 Riferimenti Ipa in acque potabili D.lgs.31/01 e Direttiva 98/83/CE In modo implicito DM 29 dicembre 2003 152/06 Tabella 1/A potabilizzabili 152/06 Tabella 2 sotterranee e D.lgs. 30/09 ISS.CAB.039.rev 00 MU.RI. 207 e PD MU.RI. 207 Carola Dominici- Sezione Provinciale di Rieti, UCHOI 26/27.11.2009