Il Linguaggio
HTML
La produzione di pagine web
Il World Wide Web
Il WWW è un progetto nato al CERN di Ginevra
per risolvere il problema della ricerca di
documenti che sono diventati disponibili a ritmo
esponenziale su Internet.
I precedenti sistemi di classificazione dei
documenti (Gopher e Veronica), non erano
adatti ad un pubblico eterogeneo ed abituato
agli ausili delle interfacce grafiche e non erano
in grado di fornire strutture di ricerca
sufficientemente elastiche.
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Ipertesti
Nasce l’idea di utilizzare il concetto di ipertesto
esteso alle risorse della Rete.
Vengono quindi riorganizzati i documenti in
giganteschi
ipertesti
che
guidano
la
consultazione mediante rimandi (link).
L'ipertesto può contenere, oltre agli elementi
testuali, anche immagini, suoni, filmati e
qualsiasi altro oggetto digitalizzabile.
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Un ipertesto è un insieme di documenti che
può essere consultato in modo non
sequenziale, passando da un documento
all’altro attraverso collegamenti (link).
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Il progetto WWW ha:
 definito
un protocollo di trasmissione
(HyperText Transfer Protocol): insieme di
regole con cui i computer si trasmettono i
dati;
 creato un linguaggio (HyperText Markup
Language);
 fondato un consorzio (W3 Organization) con
il compito di governare lo sviluppo futuro
dello standard.
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URL
(Uniform Resource Locator)
E’ l’indirizzo standard (mnemonico) per
individuare una risorsa (in genere un file) di
Internet. Gli indirizzi vengono definiti da uno
schema di indirizzamento generale della forma:
Protocollo://NomeHost.NomeDominio/Percorso/NomeFile/#NomeAncora
Risorsa usata
(FILE, HTTP, FTP..)
Indica il nome simbolico del
server (WWW) e il nome del
dominio (gruppo di server dello
stesso nodo).
L'ultima parte identifica:
•con due lettere la nazione di
appartenenza;
•con tre lettere il tipo di
organizzazione
cui
si
fa
riferimento (COM, EDU, GOV).
Pathname del file
Segnalibro
all’interno del file
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Gli URL per i collegamenti ipertestuali
possono essere:
ASSOLUTI: quando definiscono l’indirizzo
completo di una risorsa. Hanno la sintassi
precedentemente indicata;
 RELATIVI: se descrivono la destinazione del
collegamento relativamente alla posizione
corrente della pagina sorgente sul server
Web.

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I nomi dei file
Sono di norma liberi ed hanno estensione .htm oppure
.html è utile comunque considerare che:


per indicare la Home Page di un sito Internet esiste un
identificativo particolare: index.htm o default.htm. Se
questo file è presente nella directory del sito sul server,
esso viene aperto automaticamente quando l’utente
specifica l’indirizzo del sito;
alcuni sistemi operativi che gestiscono i server Internet
(Unix e Linux) sono case sensitive e non supportano i
nomi lunghi per i file, quindi è conveniente utilizzare
lettere minuscole e nomi di 8 caratteri al massimo per i
file.
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I Browsers
Per poter consultare il file in formato HTML
occorre uno specifico programma (BROWSER)
in grado di interpretare correttamente la
sintassi del linguaggio.
Il compito del browser è quello di leggere gli
ordini contenuti nel documento e impaginare
sul monitor il documento stesso.
Può capitare che browser diversi rappresentino
in maniera diversa lo stesso documento, ciò
può dipendere da:



una diversa interpretazione della sintassi;
da errori presenti nel browser;
dal mancato allineamento del browser allo standard.
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L’HyperText Markup Language
È un linguaggio di formazione delle pagine,
non un linguaggio di programmazione;
 È un linguaggio statico nato solo per
visualizzare informazioni;
 I documenti scritti in HTML sono normali file
di testo, visualizzabili e modificabili con
semplici programmi editor;
 Esistono molti editor, alcuni molto potenti,
specializzati nella scrittura di documenti
HTML che aiutano l'operatore nella corretta
stesura dei documenti.

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Gli elementi del linguaggio
I file scritti in HTML hanno estensione .HTM o
.HTML;
 Al contenuto di questi file vengono aggiunti
dei TAG (marche, contrassegni) che
consentono di impostare caratteristiche
particolari per il testo contenuto tra i tag;
 I tag sono racchiusi tra le parentesi angolari
'<' e '>'
 Esiste sempre un tag iniziale (<tag>) ed un
tag finale (</tag>);

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La struttura della pagina HTML
<HTML>
P
A
G
I
N
A
W
E
B
<HEAD>
<TITLE>La mia prima Home Page</TITLE>
intestazione
</HEAD>
<BODY>
Questa è la prima pagina web
corpo
</BODY>
</HTML>
<b> testo o elementi ulteriori </b>
posizione
errata
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Intestazione
Contiene notizie dichiarative, informative o di
impostazione globale del documento.
Questa sezione inizia sempre con il tag
<HEAD> e termina con </HEAD>.
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HEAD
In questo tag vi sono informazioni di
impostazione della finestra e può contenere:




Il tag TITLE
I tag META
I CSS (Cascade Style Sheet) o fogli di stile
Codice di programmazione Javascript,
VBScript, PHP, ASP…
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TITLE
Ad ogni pagina web può essere associato un
titolo che ne descrive il contenuto.
L’elemento
<TITLE>…</TITLE>
viene
visualizzato solitamente dai browser nella
barra del titolo della finestra;
 In caso di salvataggio dell’URL il tag TITLE
dà il nome al collegamento;
 Viene utilizzato da alcuni motori di ricerca per
indicizzare la pagina e trovare le parole
chiave.

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I tag META
I tag META sono stati creati per descrivere il
documento agli occhi degli spider, i software
usati dai motori di ricerca per indicizzare le
pagine e inserirle, pronte per essere recuperate
nei database.
Attraverso questi tag il motore di ricerca ha le
informazioni necessarie per catalogare la
pagina.
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KEYWORDS
<META name=“keywords” Content=“keyword1, keyword2, …”>
Le parole chiave sono i termini che descrivono il contenuto della pagina, sono
quelli che l’utente inserisce come chiave di ricerca.
È attraverso questi termini che la pagina potrà essere trovata.
DESCRIPTION
<META name=“description” content=“descrizione della pagina”>
Questa frase apparirà (nella maggior parte dei motori di ricerca) come titolo alla
fine della ricerca.
Attraverso queste parole l’utente deciderà se visitare o meno la nostra pagina.
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AUTHOR
<META name=“author” content=“Nome Cognome”>
Poco usato, ma previsto dal W3C, per segnalare l’autore della pagina html, spesso
contiene anche l’indirizzo e-mail, l’homepage, l’URL e altre informazioni.
GENERATOR
<META name=“generator” content=“blocco note di Win98”>
Non indispensabile, indica il nome del software usato per costruire la pagina. Tutti
i programmi che aiutano a costruire una pagina HTML si auto-inseriscono in
questo tag.
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I formati delle immagini
Le immagini utilizzate nelle pagine web devono
avere i seguenti formati:

GIF(Graphics Intercanghe Format), formato usato per le
immagini grafiche, utilizzato anche per comporre brevi
sequenze di immagini (GIF animate);

JPG(Joint Photographic Experts Group),
utilizzato per le immagini di tipo fotografico;

PNG(Portable
Network
Graphics),
formato
di
compressione di immagini destinato a sostituire il
formato GIF rispetto al quale presenta miglioramenti e
maggiore compressione.
formato
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La rappresentazione dei colori
Il linguaggio HTML utilizza una combinazione dei tre colori
fondamentali RGB (Red, Green, Blue) per l’impostazione dei
colori nei vari elementi delle pagine. Tali colori vengono
indicati attraverso 3 numeri, compresi ciascuno tra 0 e 255,
che specificano la gamma cromatica del rosso, del verde e
del blu. I valori devono essere scritti in formato esadecimale
e quindi variano da 00 a FF. Ad esempio:
nero
bianco
rosso
verde
blu
00 00 00
FF FF FF
FF 00 00
00 FF 00
00 00 FF
E’ possibile usare anche un nome simbolico corrispondente
al valore esadecimale utilizzando un’apposita tabella.
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I commenti
Per documentare il codice della pagina HTML,
in vista di successive revisioni, l’autore può
inserire commenti che vengono ignorati dal
browser. Le righe di commento sono delimitate
dalla coppia di tag: <!-- … --!>.
I commenti possono essere formati da una o
più righe.
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Corpo
Contiene il documento vero e proprio con tutti
gli elementi caratteristici di un ipertesto.
Inizia sempre con il tag <BODY> e termina
con </BODY>, tutto ciò che viene scritto
all’esterno dei due tag non verrà visualizzato.
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BODY
A questo tag si possono aggiungere attributi
per l’impostazione dei colori di pagina e testo:
Attributi di BODY
Imposta...
BGCOLOR=“rrggbb”
il colore dello sfondo;
BACKGROUND=“URL-file-immagine”
una immagine di sfondo;
LINK=“rrggbb”
il colore del link
VLINK=“rrggbb”
il colore del link visitato;
ALINK=“rrggbb”
il colore del link attivo;
TEXT=“rrggbb”
il colore del testo;
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Il testo
L’inserimento di testo si effettua digitando una o
più frasi all’interno del corpo della pagina e
completandolo con i tag di formattazione.
Il testo di un documento HTML è visualizzato
dal browser in modo da riempire lo spazio
disponibile sullo schermo (word-wrapping).
Il browser quindi non riconosce più di uno
spazio o i ritorni a capo utilizzati durante l’editing
del testo.
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I caratteri speciali
Per inserire caratteri speciali e simboli particolari
(es.: <, >, segni e accenti aggiunti agli altri
caratteri per motivi di pronuncia) in modo che
siano visualizzati da tutti i browser, si impiegano
le character entity dell’HTML, ad esempio:
Carattere
Codice
spazio
&nbsp;
virgolette
&quot;
è
&egrave
È
&Egrave
é
&eacute
minore
&lt;
maggiore
&gt;
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I paragrafi

<BR>: inserisce un ritorno a capo per l’interruzione della
riga;

<P ALIGN=LEFT|CENTER|RIGHT>…</P>: specifica l’inizio di
un nuovo paragrafo creando una porzione di testo
separata dalle altre da una riga di spazio ;

<PRE>…</PRE>”: permette l’inserimento di testo
preformattato, cioè che viene visualizzato esattamente
come scritto nel file HTML;

<HR ALIGN=LEFT|CENTER|RIGHT SIZE=n WIDTH=n|n% NOSHADE>:
inserisce una riga orizzontale;
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La formattazione del testo
Solitamente è necessario differenziare le
dimensioni dei caratteri per distinguere il titolo
dal resto del testo o per definire sottotitoli o
elementi testuali evidenziati. HTML dispone dei
seguenti tag:




<B>…</B>: per il grassetto (Bold);
<I>…</I>: per il testo in corsivo (Italic);
<U>...</U>: per il sottolineato (Underline);
<Hn>...</Hn>: permette di impostare i titoli. Vi sono sei
livelli di intestazione che vanno da n=1, per il primo
livello (con maggiore dimensione di carattere), fino a n=6
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per il sesto livello.
Font dei caratteri
L’HTML permette di definire il font di un testo
racchiudendolo nei tag <FONT>…</FONT> e
specificando i suoi attributi, descritti nella tabella
seguente:
Attributi di FONT
Definisce..
FACE=“font”
il tipo di font da applicare. Se il font non è installato
nel computer, il browser utilizza quello predefinito.
SIZE=“n”
le dimensioni indicate in modo assoluto da “1” a “7”,
o relativo aumentando (+n) o diminuendo (-n) il
valore di default (in genere 4).
COLOR=“rrggbb”
il colore con il formato RGB.
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Le liste
E’ possibile definire due diversi tipi di liste che
vengono classificati in elenchi puntati:
Elenco non ordinato
(unordered list)
<UL>
<LI>primo punto</LI>
<LI>secondo punto</LI>
</UL>
Elenco numerato
(ordered list)
<OL>
<LI>primo punto</LI>
<LI>secondo punto</LI>
</OL>
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Visualizzazione di immagini
Per includere un’immagine nel documento si
deve usare il tag:
<IMG SRC=“URL-file-immagine” Attributi>
L’URL può essere assoluto o relativo.
Il file immagine è memorizzato separatamente
dal documento HTML.
In genere tutte le immagini di un sito web
vengono inserite in una apposita cartella
(images).
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Attributi di IMG
Definisce…
WIDTH=“nn” e
HEIGHT=“nn”
la larghezza e l’altezza occupate dall’immaginenella
pagina. Vengono indicate in pixel oppure in percentuale
(“n%”) rispetto allo schermo.
ALT
(ALTernate
text)
il testo visualizzato:
 durante il download del file;
 in caso di mouseover;
 al posto dell’immagine quando non viene visualizzata.
BORDER=“n”
ALIGN=
RIGHT|LEFT
la larghezza del bordo in pixel.
come è visualizzato il testo intorno all’immagine.
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I collegamenti ipertestuali
La principale caratteristica di un ipertesto è la possibilità
di consultare il documento in modo non sequenziale
attraverso l’uso di collegamenti ad altri oggetti o pagine.
Con i link si effettuano riferimenti a file remoti (esterni) o
ad altre parti del documento stesso (interni).
Il link appare sulla pagina come un’immagine,
un’animazione o semplicemente un testo di norma
evidenziato con sottolineatura e colore diverso, inoltre
passando su di esso il puntatore del mouse si trasforma
in mano indicando che si può attivare il link premendo
con il tasto del mouse.
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I link esterni
Sono collegamenti ad altri documenti HTML,
oggetti multimediali o servizi Internet. Per
realizzare un link si utilizza il tag:
<A HREF=“URL”>descrizione</A>
Documento a
cui si vuole fare
riferimento
Testo/immagine
che permette di
collegarsi al
documento di
riferimento
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L’URL si può riferire ad oggetti diversi:
Oggetto
URL
File nella stessa directory dello
stesso server
“nome-file.htm”
Sito internet remoto
“http://indirizzo-internet”
Invio di messaggio di posta
elettronica
“mailto:nomeutente@dominio
Sito web
remoto
Pagina1
HTML
Pagina2
HTML
Gestore
posta
elettronica
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I link interni
Sono collegamenti ad una determinata
posizione dello stesso documento HTML.
Vengono utilizzati quando i documenti da
visualizzare sono molto lunghi.
Si inseriscono specifiche ‘ancore’ per
muoversi in modo mirato all’interno del
documento
garantendo
una
migliore
leggibilità del documento stesso.
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I link interni si indicano con il tag:
<A HREF= “#nome”>descrizione</A>
Ancora a cui si vuole
fare riferimento
all’interno del
documento
Testo/immagine che
permette di collegarsi
al punto di riferimento
nel documento
L’ancora dovrà essere definita all’interno dello
stesso documento con l’attributo:
<A NAME= “nome”>
Ancora a cui si fa riferimento nel documento
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I link possono anche essere fatti ad un
punto specifico di un altro documento.
Doc1
Doc2
<A NAME=“inizio”>
<A NAME=“primo”>
<A HREF=”doc2.htm#primo”>…</A>
<A HREF=”#fine”>Vai alla fine</A>
<A NAME=“fine”>
<A HREF=”#inizio”>Torna su</A>
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Le Tabelle
Nelle pagine web sono impiegate per:
organizzare i dati in modo ordinato
inserendoli in una griglia;
 creare
layout
di
pagina
complessi,
posizionando i diversi oggetti multimediali in
posizioni individuate dalle righe e colonne
della tabella stessa.

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Nell’HTML, la descrizione di una tabella è
racchiusa nel tag:
<TABLE> … </TABLE>
e nei seguenti elementi annidati, che ne
definiscono le componenti (righe e colonne):
Tag annidato in TABLE
<TR>…</TR>
(Table Row)
<TD>…</TD>
(Table Data)
<TH>…</TH>
(Table Heading)
Delimita all’interno della tabella…
una singola riga
Una singola cella all’interno di una riga
L’intestazione di una colonna
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Il formato di una tabella può essere
modificato mediante gli attributi principali
elencati di seguito:
Attributo
Imposta…
BORDER=“n”
il bordo della tabella, “n” ne definisce lo spessore,
quando è 0 la tabella risulta senza bordi.
BORDERCOLOR e
BGCOLOR=“rrggbb”
il colore dei bordi e quello interno della tabella.
ALIGN=
RIGHT|CENTER|LEFT
l’allineamento della tabella nella finestra.
WIDTH=“nn”(%)
la larghezza della tabella in pixel o in percentuale.
CELLSPACING=n
lo spazio tra le celle.
CELLPADDING=n
lo spazio all’interno delle celle.
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Anche il formato delle celle (definite con i
tag <TD> e <TH>) può essere modificato
mediante gli attributi:
Attributo
Imposta…
BORDERCOLOR e
BGCOLOR=“rrggbb”
il colore dei bordi e quello interno della cella.
ALIGN=
RIGHT|CENTER|LEFT
l’allineamento orizzontale del testo nella cella.
VALIGN=
TOP|MIDDLE|BOTTOM
l’allineamento verticale del testo nella cella.
WIDTH=“nn”(%)
la larghezza della cella in pixel o in percentuale.
COLSPAN=“n” e
ROWSPAN=“n”
l’unione in orizzontale o verticale delle celle, “n”
ne indica il numero.
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I Moduli
Sono contenitori di elementi HTML che
realizzano una Interfaccia Grafica per l’Utente
(GUI) e gli permettono di interagire con il
sistema
In questo modo l’utente può operare scelte,
fornire risposte, inserire dati .
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L’interazione tramite
attraverso due fasi:
i
form
avviene
 creazione
del form con i suoi elementi e
attributi per ricevere i dati in input;
 elaborazione dei dati che può avvenire:
 direttamente sul client tramite programmi di
scripting;
 al momento della sottomissione del form,
quando i dati vengono inviati ad un
programma di script del server.
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Per inserire un form si usa il tag doppio:
<FORM> elementi form </FORM>
i cui attributi, descritti nella tabella seguente,
specificano il tipo di comunicazione tra il
browser e i programmi eseguiti sul server.
Attributo
NAME=“nome”
Definisce…
l’identificatore del modulo.
ACTION=“URL” l’URL del programma che elabora i dati o un indirizzo di e-mail.
METHOD=
“GET|POST”
il metodo di trasmissione dei dati tra browser e server.
“GET” – tutti i dati dei campi del modulo sono trasmessi in
un’unica variabile stringa (query_string), lunga al massimo 256
caratteri, aggiungendoli all’URL dello script;
“POST” – i dati vengono inviati al server in modo autonomo nel
corpo
del
messaggio
HTTP per
diventare
l’input
dell’applicazione remota.
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Gli elementi dei moduli
Per inserire un campo in un modulo si deve
annidare nell’elemento FORM il tag singolo
<INPUT>
con i principali attributi descritti di seguito:
Attributo
Definisce…
NAME=“nome”
il nome per richiamare l’oggetto durante
l’elaborazione dei dati.
VALUE=“valore”
il valore iniziale del campo.
TYPE=
“TEXT|PASSWORD|HIDDEN
il tipo di funzionalità svolta dall’oggetto-campo.
|CHECKBOX|RADIO
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|BUTTON|SUBMIT|RESET”
Caselle di Testo
Hanno la funzione di raccogliere i dati digitati
dall’utente, possono essere dei seguenti tipi:
Valore
TYPE
Caselle di
testo
Funzioni
TEXT
a singola linea
Input di una stringa digitata
dall’utente nel browser
PASSWORD
password
Input di dati nascosti
durante la digitazione
nascoste
Invio di parametri al server
definiti dal programmatore
nell’attributo VALUE e non
visualizzati all’utente
HIDDEN
Aspetto nel
Browser
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Pulsanti di Comando
Permettono di eseguire alcune azioni associate
al loro evento predefinito (click) e dispongono di
funzionalità diverse:
Valore
TYPE
BUTTON
Pulsante
normale
L’evento click():
Aspetto nel
Browser
deve definirlo il
programmatore con un
linguaggio di script
SUBMIT
invio dei dati
provoca l’invio dei dati dal
browser al programma del
server web
RESET
cancellazione
dati
provoca la cancellazione
di tutti i dati digitati
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Caselle di Selezione e
Pulsanti di Opzione
Permettono all’utente di fare più (checkbox) o
una sola scelta (radio button) all’interno di voci
predefinite. Si devono utilizzare i seguenti valori
degli attributi:
Valore
TYPE
Campo
CHECKBOX
casella di
selezione
RADIO
pulsante di
opzione
L’evento click():
Aspetto nel
Browser
provoca la selezione della
casella
causa
la
scelta
del
pulsante eliminando la
selezione negli altri
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Caselle di selezione e pulsanti di opzione
devono essere inseriti in un gruppo di campi
individuato da un insieme di tag <INPUT>
separati, ma con valore dell’attributo NAME
comune. In entrambi i controlli:
il valore inviato al server è definito
dall’attributo VALUE;
 la
presenza
dell’attributo
CHECKED,
determina una selezione di default.

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Caselle di riepilogo
Consentono di definire una lista mediante
l’elemento doppio
<SELECT>…</SELECT>
che include un elenco di valori inseriti nei tag
singoli <OPTION>.
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In questo tipo di controllo:
il dato trasmesso al server è quello impostato
dal programmatore nell’attributo VALUE di
OPTION, sulla base della scelta fatta
dall’utente nella lista;
 per impostare un elemento come selezionato,
si deve aggiungere a OPTION l’attributo
SELECTED;
 per poter scegliere più di una voce occorre
aggiungere a SELECT l’attributo MULTIPLE.

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Aree di Testo
Permettono di far inserire testo all’utente come
all’interno di un editor, ammettendo quindi la
composizione di un testo su più righe. Si
definisce con il tag doppio:
<TEXTAREA>…</TEXTAREA>
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Gli attributi che si possono utilizzare nell’area
di testo sono indicati nella seguente tabella:
Definisce…
Attributo
NAME
il nome per richiamare l’oggetto durante l’elaborazione dei dati.
ROWS=“n”
il numero di righe visibili.
COLS=“n”
la larghezza in caratteri.
WRAP=
“virtual/off”
se il testo va a capo automaticamente o solo quando l’utente
preme INVIO.
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Formattazione di un Form
Il formato di un modulo può essere modificato
inserendo nella sua definizione i tag o attributi
descritti nella tabella seguente:
Inserire…
Per….
<FIELDSET>
<LEGEND>Etichetta cornice</LEGEND>
Elementi del form da raggruppare
</FIELDSET>
raggruppare
un
insieme
di
elementi del form in una cornice.
<LABEL FOR=IDControllo>
Valore etichetta </LABEL>
inserire un’etichetta. Si associa a
un altro controllo mediante gli
attributi ID del campo e della label.
TABINDEX
determinare l’ordine di input dei
dati. L’attributo va inserito nel tag
<INPUT>. Il valore 1 determina il
campo con il focus.
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