La casa nei secoli.
Di Gianluca Caneo
E
Andrea Timossi
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Contenuti:
La casa presso la civiltà egizia.
La casa presso la civiltà greca.
La casa presso la civiltà romana.
La casa nel medioevo e tardo medioevo
La casa nel rinascimento.
La casa nel 1600.
La casa nel 1700.
La casa nel epoca neoclassica.
La casa nel 1800.
La casa moderna.
La casa chiusura.
LA CASA E
L’ARREDAMENTO PRESSO
LA CIVILTA' EGIZIA:
• La casa tipo del funzionario era
caratterizzata da un piano terra
destinato alle attività commerciali, il
primo piano al ricevimento degli
ospiti, il secondo alle stanze da letto
ed agli alloggi per le donne dell'
harem.
LA CASA E
L'ARREDAMENTO PRESSO
LA CIVILTA' GRECA
• Il cuore della città è costituito dall'
Acropoli cinta di mura, in cui
sorgono vari templi, i recinti sacri e
le sorgenti dedicate alla divinità
locale. Sulle pendici dell' Acropoli e
alla base di essa si estende,
disordinatamente, la città, che è priva
di una forma propria e regolare.
• Alla città greca manca il palazzo,
espressione tipica di governi
dispotici e monarchici. Le case dei
poveri e dei ricchi sorgono lungo
delle strette vie, fianco a fianco, e se
non fosse per le dimensioni e
soprattutto per gli ambienti interni e
per l'arredamento, sarebbe quasi
impossibile distinguerle.
La casa romana
La domus, era la tipica casa signorile di città.
Essa era strutturata generalmente su un
piano e si estendeva in largo occupando
talvolta un' intero quartiere.
A volte alcune domus avevano piccole fontane o statue al centro del giardino, e
possedevano un peristilium adibito a piccolo orto attorno al quale si sviluppavano stanze
private.
L‘ insula è il tipico esempio di casa popolare. Questi edifici nascono nell'Urbe con la
necessità di costruire tanto in poco spazio, visti gli alti costi delle terre. Le insulae
sfruttavano, come gli attuali condomini, lo spazio in altezza raggiungendo anche i sei
piani, permettendo quindi di ospitare molte famiglie. Al piano terra si trovavano in
appositi spazi i negozi chiamati in generale tabernae: come i "bar"
La casa nel medioevo
• Nel vedere gli splendidi castelli di pietra, le alte case
cittadine a travi di legno o le graziose casette con tetto di
paglia eretti nel Medioevo potremmo pensare che vivere in
un'abitazione medievale doveva essere piacevole . Ma gli
edifici medievali giunti fino a noi grazie alla loro grande
qualità di costruzione erano una minoranza destinata ai
ricchi. In genere, le abitazioni dei villani duravano solo una
trentina d'anni .
La maggior parte delle case erano infatti umide, piene di
spifferi, fumose e buie. Il vento sibilava attraverso porte e
imposte, topi e ratti girovagavano sulle travi del soffitto.
Il fumo del focolare allontanava in parte le mosce dalla
stalla ma facevano bruciare anche gli occhi e la gola .
Persino i mobili erano scomodi: duri sgabelli di legno,
pagliericci che pungevano e coperte di ruvida lana .
LA CASA NEL TARDO
MEDIOEVO
• Dopo il 1300, le città diventano numerose: nei
punti d'incrocio di vie di traffico, in zone
elevate da cui è facile dominare una pianura,
in prossimità di fonti di risorse particolari (
miniere , saline ) sorgono borghi sempre
circondati da mura con relative porte.
All'interno delle mura gli spazi sono limitati, ed
è sempre necessario sviluppare gli edifici in
altezza. In particolare le case dei mercanti
prendono sia unità abitative, sia depositi, sia
una bottega per lo smercio; in quelle degli
artigiani si trovavano anche i locali destinati
alle lavorazioni.
• Per questioni d'ordine pratico legate alla attività
commerciali, la struttura delle città medioevali
non muta sensibilmente nel tempo e in pratica si
conserva fino a tutto il '400 .
Le case occupano sempre la stessa area: vengono
ingrandite ricorrendo alla sopraelevazione, e
talvolta muta anche l'uso dei locali.
La tipologia delle abitazioni è diversa secondo le
regioni: la nostra illustrazione si riferisce a una
casa con deposito e bottega dell'area
centroeuropea .
Tetti molto eminenti erano resi necessari dalle
intense nevicate, e l'impiego dei piani alti per il
deposito delle merci.
Nell'area mediterranea invece i magazzini sono di
solito a pianterreno .
La casa nel 1500
• Varcato l'ingresso e percorso un breve vestibolo (atrio,
androne), si accede al cortile, raccolto e luminoso, tutto
recintato da un ampio portico ad archi su cui si affacciano
le finestre dei piani superiori. Le facciate che danno sul
cortile sono architettonicamente curate come la facciata
esterna. Il pianterreno è destinato ai locali di servizio che,
come la portineria, il corpo di guardia, non hanno bisogno di
grandi finestre. Spesso comprende un piano ammezzato,
destinato a locali di disimpegno o ad abitazione per la
servitù. Il primo piano è il più importante, riservato ai locali
di rappresentanza, usato in occasione di ricevimenti, feste,
solennità varie. La comunicazione tra i vari ambienti è quasi
sempre assicurata da portici e gallerie di disimpegno. Le sale
sono alte e ampie. Il secondo piano è occupato da locali in
cui abitano normalmente i componenti della famiglia. Le
camere da letto sono in genere piccole, mal distribuite,
senza disimpegno.
• La parte superiore delle pareti è decorata i con stucchi
bianchi o dorati: la centrale è affrescata con scene di
paesaggio, festoni di frutta e foglie, scene campestri o
allegoriche, oppure è ricoperta di stoffe preziose
(damaschi, broccati) decorata con arazzi, quadri, ecc. Lo
zoccolo è, generalmente, di legno intagliato e intarsiato. Il
riscaldamento è assicurato dai camini, sempre più
numerosi, eleganti e vari per forme e decorazioni, e da vari
tipi di bracieri portatili. In genere, in Italia, il camino è a
bocca piccola, senza sporgenze e senza cappa in vista.
• Anche se le latrine esistono, nei palazzi le condizioni
igieniche non migliorano molto rispetto a quelle del
Medioevo.
• Il legno preferito per i mobili è il noce, ma sono anche
usati l'abete, il cipresso, il castagno. Il letto è alto,
circondato da predelle o cassoni che poggiano sul
pavimento o su una pedana. La lettiera ha un fondo di
tavole o una rete di funi su cui poggia il materasso:
talvolta poggia a terra, qualche volta su quattro piedi
lavorati. Acquista le spalliere, più alta e decorata la
superiore. Si usa porre sotto il letto una cassa munita di
rotelle "letto a carriola" che vien tirata fuori di giorno per
sedere.
La casa nel 1600
• E' il 1600 e il linguaggio barocco contraddistingue
gli interventi architettonici prodotti nelle città
italiane, siano essi edifici, piazze o elementi di
arredo urbano. Interi ambiti spaziali urbani
assumono caratteri scenografici o si alimentano
dell'“effetto sorpresa”, tanto caro al barocco, che
realizza un nuovo rapporto tra gli edifici e gli
spazi urbani antistanti. In sostanza i contesti
urbani, come le piazze, vengono ora visti come
quinte teatrali e le stesse facciate degli edifici,
sono elaborate in senso scenografico.
• I palazzi sono spesso circondati da sontuosi
giardini con statue e fontane.
La casa nel 1700
• Il Barocco, svuotato dei suoi veri contenuti, cede il passo ad un
gusto più frivolo, raffinato e disinvolto sia in arte che in
architettura. La critica tardo-settecentesca fu poco propensa a
giudicare il rococò in modo positivo, anzi, vide in questo stile
una ulteriore degenerazione delle forme derivanti dal barocco.
Oggi si è concordi nel ritenere che il Rococò segnò una tappa
fondamentale per l'evoluzione delle arti a seguire.
• Con la fine del 1700 e l'inizio del 1800 in Italia e Francia, si
ritornerà a forme più sobrie e alla formazione del gusto
neoclassico, come reazione contro le forme del recente passato.
La casa nell’ epoca neoclassica
• La cultura neoclassica nasce dopo la I metà del 1700 e si sviluppa nei
primi decenni del 1800 in corrispondenza di un vero e proprio
movimento culturale, collegato alle istanze portate avanti dal pensiero
illuminista.
• Il Neoclassicismo nacque quindi, proponendo un recupero dei modelli
fatti di compostezza e armonia delle antichità classiche in
contrapposizione alle forme barocche di cui si rifiutarono gli eccessi e i
contenuti e ci si ispirerà ai modelli antichi cui verranno attribuiti
caratteri etico-ideologici.
• Ovviamente le abitazioni si adattano alle esigenze del periodo.
La casa nel 1800
• Nel 1800 la separazione tra abitazione e luogo di
lavoro viene sancita definitivamente con la
creazione di quartieri operai.
• La tipologia a schiera è basata sul principio di
aggregazione della stessa unità abitativa, allineata
lungo il prospetto stradale e fornita di giardino
privato sul retro.
La casa moderna
• Nella cultura moderna la casa è concepita come
luogo dove la persona vive abitualmente.
• Nelle tipologie abitative standardizzate,proprie
delle società industriali avanzate sono state
introdotte innovazioni tecnologiche ed elettroniche
tese a migliorare il confort abitativo, la sicurezza
e a ridurre i consumi energetici.
• Tutte queste invenzioni moderne aiutano a
ottimizzare la qualità della vita.
Ricerca svolta dagli alunni:
GIANLUCA CANEO
E
ANDREA TIMOSSI
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anno scolastico 2006/07
PER LA COLLABORAZIONE E LA SUPERVISIONE
SI RINGRAZIA LA PROFESSORESSA
MARIA MADDALENA BRUZZONE.
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La casa - liceo g. bruno