La CASSA EDILE nasce a Vercelli nel Luglio del 1964
Cassa Edile: chi siamo
Le Casse Edili sono organismi esclusivi del settore
delle costruzioni, sorti in relazione alla peculiarità
dei rapporti di lavoro.
Sono enti costituiti in ciascuna provincia sulla base
degli accordi contenuti nei contratti collettivi
nazionali di lavoro per i dipendenti delle imprese
edili, sottoscritti dall'Associazione nazionale dei
costruttori edili (ANCE) , dalle Associazioni
artigiane di categoria con le Organizzazioni
sindacali Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL. La
gestione delle Casse Edili è paritetica, cioè affidata
in ugual misura a rappresentanti dei datori di lavoro
e dei lavoratori.
Cassa Edile: i compiti
Anzitutto le Casse Edili erogano ai lavoratori una
parte importante del trattamento retributivo dovuto
dalle imprese: si tratta, in particolare, del
pagamento delle ferie e della gratifica natalizia.
Inoltre erogano altre significative prestazioni quali
il premio annuo per l'anzianità professionale edile
– APE , l'integrazione al trattamento
economico, nei casi di malattia e infortunio
(attraverso le imprese) e le prestazioni
assistenziali decise dalla contrattazione
integrativa locale (assegni e borse di studio,
indumenti da lavoro, prestazioni sanitarie, sussidi
funerari , assistenze straordinarie ecc.).
Cassa Edile: il comparto
L'iscrizione alla Cassa, inoltre, comporta la
possibilità di usufruire dei servizi offerti dagli Enti
Scuola e dai CPT, gli organismi paritetici del
settore nel campo della Formazione professionale
e della sicurezza sul lavoro.
In sostanza le Casse Edili svolgono un ruolo di
grande rilievo per assicurare ai lavoratori una
parte importante del trattamento economico
derivante dal contratto di lavoro e prestazioni
integrative sul piano previdenziale e assistenziale.
Cassa Edile: il comparto
L’ENTE SCUOLA EDILE è nato nel 1972 ed ha lo
scopo, come previsto dal proprio statuto di dare il
massimo impulso all’istruzione professionale come
mezzo essenziale per la formazione di maestranze
che hanno già indirizzato o intendono indirizzare la
loro attività nelle varie branche del comparto edile,
per affinare e perfezionare le capacità tecniche delle
maestranze stesse e per migliorare ed aumentare il
loro rendimento nella produzione.
Scuola Edile Vercelli
Cassa Edile: il comparto
L’ENTE SCUOLA EDILE mira altresì alla
formazione di assistenti tecnici edili ed al
perfezionamento delle capacità professionali
tecniche ed organizzative di coloro che già
esercitano tali mansioni.
Scuola Edile Vercelli
Cassa Edile: il comparto
Il COMITATO PARITETICO TERRITORIALE è
nato nel 1999 ed ha lo scopo di promuovere e
diffondere la cultura della sicurezza nei cantieri
sensibilizzando datori di lavoro e maestranze ad
un rispetto completo delle leggi atte a migliorare
gli ambienti di lavoro e a prevenire gli infortuni.
Il COMITATO PARITETICO TERRITORIALE
effettua visite presso i cantieri siti nella Provincia
di Vercelli e attua attività di consulenza e
informazione relative alla sicurezza in cantiere.
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
o La risposta, dopo molti anni e dopo molti quesiti
posti a livello contrattualistico e giurisprudenziale è
SI.
o L’iscrizione è obbligatoria per tutte le Imprese
Edili, con CCNL Industria, Piccola Industria,
Artigianato, Cooperativa che hanno dipendenti.
o Di seguito riportiamo una serie di sentenze della
Cassazione, di provvedimenti presi dal Ministero
del Lavoro e di Leggi che direttamente o di
rimando portano all’obbligatorietà d’iscrizione di
tutte le Imprese Edili con dipendenti alla locale
Cassa Edile.
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
1.
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA
ITALIANA ART. 36

Diritto all’equa retribuzione ; la cassa
Edile eroga retribuzioni (gratifica Natalizia,
Ferie , Anzianità professionale, assistenze
economiche provinciali) che gli operai
hanno diritto di percepire.
Cassazione n. 14658/2003;
Cassazione 16/5/2006 n. 16014;
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
2. Legge 20 Maggio 1970 N. 300 ART. 36
(Statuto Dei Lavoratori)

“Clausola sociale”: obbligo delle imprese di
garantire ai “lavoratori dipendenti condizioni
non inferiori a quelle risultanti dai contratti
collettivi di lavoro della categoria e della
zona”.
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
3. Legge 19 Marzo 1990 N. 55 ART. 18

Obbligo dell’appaltatore di “osservare
integralmente il trattamento economico e
normativo stabilito dai contratti collettivi
nazionale e territoriale in vigore per il settore
e per la zona nella quale si svolgono i
lavori” , l’appaltatore è responsabile in solido
dell’osservanza di quanto sopra da parte dei
subappaltatori.
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
4. Ex Decreto Legislativo 14 Agosto 1996 N. 494 Art. 3

L’impresa che opera nell’ambito del mercato
privato è tenuta al rispetto del contratto collettivo
di lavoro e, quindi all’iscrizione alla Cassa Edile.
(Lettera 20/11/2007 Direzione Generale attività
ispettive del Ministero del Lavoro)
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
5. Ex Decreto Legislativo 276/2003 Art. 86 Comma 10

L’ex D.Lgs. 276/2003 art.86 comma 10 che
modifica il D.Lgs. n. 494/1996 art. 3 comma 8 ,
introduce sostanziali novità per gli adempimenti
nel caso di lavori privati.
Infatti per i lavori oggetto del permesso di
costruire e della DIA, prima dell’inizio dei lavori,
il Committente deve trasmettere
all’Amministrazione concedente il nominativo
delle imprese esecutrici corredato dal DURC
nonché dalla dichiarazione organico medio
annuo e dalla dichiarazione del contratto
applicato.
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
6. In assenza della certificazione della regolarità
contributiva, ai sensi del D.Lgs. n. 251 del 6
Ottobre 2004, è sospesa l’efficacia del titolo
abilitativo.
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
7. Decreto Legislativo 163/2006 Art. 118 Comma 6

L’impresa che opera negli appalti pubblici è
tenuta ad “osservare integralmente il
trattamento economico e normativo stabilito
dai contratti collettivi nazionale e territoriale
in vigore per il settore e per la zona nella
quale si eseguono le prestazioni”.
(norma citata nella lettera 20 novembre
2007 della Direzione Generale attività
ispettive del Ministero del lavoro)
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
8. L’affidatario e per suo tramite, i subappaltatori,
trasmettono alla stazione appaltante prima
dell’inizio dei lavori la documentazione di
avvenuta denunzia agli enti previdenziali ,
inclusa la Cassa Edile.
( in osservanza di una consolidata
giurisprudenza anche pregressa – cass. Civ.
15/11/2003 n. 17316 – riferimento citato nella
lettera 6 novembre 2009 dalla Direzione
Generale attività ispettive del Ministero del
lavoro)
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
9. Decreto Legislativo 81/2008 Art. 90

Il committente o il responsabile dei lavori …
chiede … gli estremi delle denunce dei
lavoratori effettuate all’Inps, all’Inail e alla
Cassa Edile.
(norma citata nella recente lettera 6
novembre 2009 della Direzione Generale
attività ispettive del Ministero del lavoro)
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
10. I CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI E
TERRITORIALI DEL SETTORE EDILE
INDUSTRIA ARTIGIANATO E COOPERAZIONE
Cassa Edile: iscrizione obbligatoria?
11. Sorge in capo all’impresa l’obbligo di
iscriversi ed iscrivere gli operai alla Cassa
Edile , indipendentemente dall’Adesione
ad Associazioni di categoria quando la
stessa applica alcune parti dei contratti di
lavoro, ad esempio: inquadramento, minimi
retributivi, gratifica natalizia, ferie in
quanto sorge “il diritto del dipendente ad
usufruire di tutti gli istituti retributivi
previsti dalla contrattazione medesima.
(Cassazione 11/3/2004 n. 5006)
Cassa Edile: normativa appalti
o Il conferimento di compiti di rilevanza pubblica alle
Casse Edili trova i suoi presupposti storici nella
circolare 9 novembre 1948 n.11907 del Ministero
dei Lavori Pubblici, che richiamava l'attenzione
delle Amministrazioni committenti sull'esigenza di
verificare il rispetto, da parte delle imprese
aggiudicatarie, degli obblighi in materia di
contributi sociali assicurativi ed assistenziali.
Cassa Edile: normativa appalti
o In tal senso si imponeva alle stesse
Amministrazioni di procedere al pagamento della
rata di saldo, delle somme riconosciute a titolo di
compenso per eventuali riserve e di quelle dovute
a titolo di conguaglio finale a titolo di compenso
revisionale solo dopo che all'ufficio competente
per l'approvazione degli atti di contabilità e
collaudo fossero pervenute da parte degli enti
assicurativi e previdenziali le comunicazioni di
regolarità dell'impresa appaltatrice.
Cassa Edile: normativa appalti
o Dieci anni dopo una nuova circolare, la n. 3959
del 20 settembre 1958, sempre dal Ministero dei
Lavori Pubblici in merito agli adempimenti degli
obblighi assicurativi e previdenziali delle Imprese
appaltatrici dispone quanto segue: “[…] fu
disposto che, trascorso il termine di 30 giorni dalla
richiesta della stazione appaltante agli Istituti
Assicurativi senza che fosse pervenuta risposta
circa la regolarità o meno della posizione
dell’impresa nei riguardi degli adempimenti
assicurativi, fosse dato senz’altro corso al
pagamento […]”.
Cassa Edile: normativa appalti
o Il legislatore, in tempi recenti, ha ritenuto opportuno
completare i meccanismi di controllo sulla regolarità
della manodopera occupata, che avevano conosciuto
ulteriori rilevanti manifestazioni quali l'art. 36 della
legge 300/70, che dispose l'obbligatorietà di
inserzione della c.d "clausola sociale" nei capitolati di
appalto relativi all'esecuzione di opere pubbliche,
valorizzando il ruolo delle parti sociali attraverso
l'attribuzione alle Casse Edili, che nel frattempo si
erano consolidate e diffuse a livello categoriale e
territoriale ed erano quindi in condizione di fornire
informazioni adeguate sull'effettiva applicazione dei
contratti di settore, della rendicontazione
sull'adempimento degli obblighi di contribuzione ed
accantonamento previsti nei loro confronti dai
medesimi contratti collettivi.
Cassa Edile: normativa appalti
o Tale evoluzione ha trovato compiuta definizione con
la Legge 18 marzo 1990 n. 55, il cui art.18 comma
7, dopo aver disposto che l'appaltatore di opere
pubbliche è tenuto ad osservare integralmente il
trattamento economico e normativo stabilito dai
contratti collettivi nazionale e territoriale in vigore
per il settore e per la zona nella quale si svolgono i
lavori ed è responsabile in solido dell'osservanza di
tale trattamento anche da parte dei subappaltatori
nei confronti dei loro dipendenti.
Cassa Edile: normativa appalti
o Prevede ulteriormente l'obbligo dell'appaltatore e,
per suo tramite, delle imprese subappaltatrici, di
trasmettere all'amministrazione o ente
committente, la documentazione che attesta
l'avvenuta denuncia dei lavori aggiudicati agli enti
previdenziali, inclusa la Cassa Edile, nonchè la
trasmissione periodica della copia dei versamenti
contributivi, previdenziali ed assicurativi, nonchè
di quelli dovuti agli organismi paritetici previsti
dalla contrattazione collettiva.
Cassa Edile: normativa appalti
o Ne deriva che le stazioni committenti, oltre a
verificare l'avvenuta presentazione delle denunce
di assunzione dei lavori all'Ente paritetico,
dovranno accertare in corso di esecuzione dei
lavori che le imprese appaltatrici e subappaltatrici
siano in regola con gli obblighi di contribuzione ed
accantonamento, acquisendo riscontro dei relativi
versamenti e prestando particolare attenzione alla
sussistenza di tale regolarità in occasione
dell'emissione degli stati di avanzamento.
Cassa Edile: normativa appalti
o Una volta ultimati i lavori, le stazioni appaltanti,
dovranno inoltre comunicare alla Cassa Edile
quanto previsto dalla ricordata circolare
11907/1948 del Ministero dei Lavori Pubblici, in
modo da consentire alla medesima la conclusiva
attestazione di regolarità dell'impresa appaltatrice
e degli eventuali subappaltatori, indispensabile
per il pagamento della rata di saldo e lo svincolo
della ritenuta di garanzia pari allo 0,50%
dell'importo dei lavori, come del resto previsto
anche dall'art.7 comma 2 del D.M. 145/2000
"Capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici".
Cassa Edile: normativa appalti
o In tale contesto normativo e regolamentare la Cassa
Edile è quindi chiamata ad un ruolo di interlocutore
attivo delle amministrazioni e stazioni committenti, non
potendosi limitare a raccogliere le denunce presentate
dalle imprese esecutrici e a sancire una loro generica
osservanza delle normative contrattuali, ma dovendo
esprimere una valutazione mirata di congruità sui
relativi versamenti da esse effettuati e sulla loro
rispondenza ai parametri fissati nella contrattazione
collettiva di settore in relazione alla manodopera
utilizzata e denunciata per i singoli lavori, al fine
dell'emissione delle dichiarazioni di regolarità
contributiva tanto in occasione dei pagamenti dei
singoli SAL che del saldo finale.
Cassa Edile: il DURC
o La Legge n. 266/2002 e l’ex D. Lgs. 276/2003
hanno stabilito che INPS, INAIL e le Casse Edili
stipulino convenzioni al fine del rilascio del DURC
ovvero del Documento Unico di Regolarità
Contributiva.
Cassa Edile: il DURC
o In attuazione della citata normativa in data 3
dicembre 2003 è stata stipulata una prima
convezione tra INPS e INAIL e, in occasione
dell’ampliamento dell’oggetto del DURC ai lavori
privati, in data 15 aprile 2004, è stata sottoscritta
una seconda convezione tra INPS, INAIL e Casse
Edili che ha regolamentato, in particolare, il
settore dei lavori in edilizia.
Cassa Edile: il DURC
o Il DURC rilasciato dalla Cassa Edile è UNICO
anche nella sua emissione: si rilascia su carta
filigranata e in una sola copia originale.
o E’ possibile avere copie solo in formato
RISTAMPA dell’originale (sempre su carta
filigranata).
o Il DURC è da considerarsi FALSO quando non è
conforme ai requisiti sopra indicati (es. su carta
comune, fotocopia e comunque non filigranata).
Cassa Edile: il DURC
A cosa serve
Il DURC serve :
LAVORI PRIVATI :
o
o
o
o
Per il rilascio della concessione edilizia o DIA
Per l’iscrizione all’albo fornitori
Per le agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni
Per le attestazioni Soa
Cassa Edile: il DURC
A cosa serve
Il DURC serve :
LAVORI PUBBLICI :
o
o
o
o
o
Per la verifica autocertificazione
Per l’aggiudicazione della gara d’appalto
Per la stipula del contratto
Per gli stati avanzamento lavori
Per la liquidazione finale e regolare esecuzione
Cassa Edile: il DURC
A cosa serve
Il DURC serve :
IN AGGIUNTA :
o
o
o
o
o
Per la stipula convenzioni
Per il rilascio concessione
Per appalto forniture pubbliche
Per emissioni ordinativi
Per liquidazione fatture
Cassa Edile: il DURC
Chi lo richiede
Per l’esecuzione di lavori privati
o
o
o
L’impresa
Consulenti del lavoro
Associazioni di categoria
Cassa Edile: il DURC
Chi lo richiede
Per l’esecuzione di lavori pubblici
(art. 16/bis legge 2/2009)
o
o
o
Pubbliche Amministrazioni
Enti privati a rilevanza pubblica
SOA
Cassa Edile: il DURC
Come si richiede
o Il Documento Unico deve essere richiesto
esclusivamente in via telematica dalle Stazioni
appaltanti e dagli Enti privati a rilevanza
pubblica.
o Può essere richiesto dall’impresa o
dall’intermediario presso lo sportello della
Cassa Edile o in via telematica.
Cassa Edile: il DURC
Come si richiede
La richiesta telematica potrà essere effettuata
accedendo a:
o Portale orizzontale
(www.sportellounicoprevidenziale.it) per
aziende, intermediari, Stazioni Appaltanti ed
Enti a rilevanza pubblica.
o Portale verticale INAIL (www.inail.it) per
aziende ed intermediari.
o Portale verticale INPS (www.inps.it) per
aziende ed intermediari.
Cassa Edile: il DURC
Chi lo richiede in Cassa Edile
o
o
o
o
o
Le imprese edili appartenenti al settore
industria.
Le imprese artigiane edili con dipendenti.
Le imprese artigiane edili senza dipendenti ma
con una precedente iscrizione alla Cassa Edile.
Le imprese artigiane edili con temporanea
sospensione di dipendenti.
I consorzi di imprese edili artigiane e industriali.
Cassa Edile: il DURC
Chi lo richiede in Cassa Edile
o
o
Fino al 31 dicembre 2010, per le imprese edili
appartenenti ai due settori (artigianato e
industria) con soli impiegati tecnici, la richiesta
del Durc deve essere inoltrata alla Commissione
Nazionale Paritetica per le Casse Edili (CNCE)
avente sede a Roma.
Dal 1 gennaio 2011 la Circolare CNCE n. 441 del
23 novembre 2010 comunica che per le imprese
edili con soli dipendenti impiegati il rilascio del
DURC avverrà inoltrando la richiesta del DURC
medesimo alla competente Cassa Edile
territoriale.
Cassa Edile: il DURC
Cosa contiene il DURC
o Il DURC contiene il risultato delle verifiche
effettuate parallelamente da Inail, Inps e
Cassa Edile sulla posizione contributiva
dell’impresa.
o Il DURC è negativo se anche solo uno dei tre
enti dichiara l’irregolarità dell’impresa.
Cassa Edile: il DURC
Chi emette il DURC
o Il DURC viene emesso dalla Cassa Edile
competente cioè quella della provincia dove ha
sede l’impresa.
o Solo per i Sal e le liquidazioni finali (appalti
pubblici) il Durc viene emesso dalla Cassa Edile
della provincia ove si eseguono i lavori oggetto
della richiesta.
Cassa Edile: il DURC
Validità del DURC
Il Durc:
1. per lavori privati ha validità trimestrale.
Cassa Edile: il DURC
Validità del DURC
Con Circolare n. 35/2010 il Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali ha precisato:
o
o
Il DURC ha validità trimestrale per quanto
concerne i lavori privati e può essere
utilizzato, per l’intero periodo di validità, al fine
di inizio di più lavori.
Il DURC ha validità trimestrale rilasciato ai
fini dell’attestazione SOA e dell’iscrizione
all’Albo Fornitori.
Cassa Edile: il DURC
Validità del DURC
Con Circolare n. 35/2010 il Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali ha precisato:
o
o
Il DURC ha validità mensile per la fruizione di
benefici normativi e contributivi.
nell’ambito degli appalti pubblici non può essere
utilizzato un DURC richiesto a fini diversi (es.
per lavori privati – fruizioni di benefici o
sovvenzioni), anche se in corso di validità.
Cassa Edile: il DURC
Validità del DURC
2. per i lavori pubblici ha validità trimestrale:
o
o
Partecipazione procedura di selezione.
Controllo autocertificazione ai sensi del
D.P.R. 445/2000.
In entrambi i casi sopra descritti il DURC
può essere utilizzato dalla stazione
appaltante all’interno della stessa
procedura, anche ai fini dell’aggiudicazione
e sottoscrizione del contratto (stipula),
purchè sia ancora in corso di validità.
Cassa Edile: il DURC
Validità del DURC
2. per i lavori pubblici ha validità trimestrale:
o
o
Ai fini del pagamento (SAL e conti finali –
regolare esecuzione), fermo restando
comunque l’obbligo di richiedere un nuovo
DURC per ciascun SAL o stato finale
riferito ad ogni singolo contratto.
In sede di liquidazione fatture relative a
contratti pubblici per servizi e forniture ai
fini del pagamento.
Cassa Edile: il DURC
Validità del DURC
2. per i lavori pubblici ha validità trimestrale:
o
nel caso di appalti relativi all’acquisizione di
beni, servizi e lavori effettuati in economia e
con riferimento allo specifico contratto;
per ragioni di semplificazione e speditezza,
nella sola ipotesi di acquisizioni in economia
di beni e servizi per i quali è consentito
l’affidamento diretto da parte del responsabile
del procedimento, il DURC ha validità
trimestrale in relazione all’oggetto e non
allo specifico contratto.
Cassa Edile: il DURC
Impresa regolare con la Cassa Edile
L’impresa è regolare nei confronti della Cassa Edile
quando:
1. ha presentato le denunce e dichiarato per tutti i propri
dipendenti un numero di ore (lavorate e non) non
inferiore a quello contrattuale;
2. ha effettuato i versamenti contributivi entro il quinto
giorno del mese successivo a quello di scadenza;
3. risulta congruo il sistema di verifica dell’incidenza del
costo del lavoro sul valore dell’opera; (a regime dal 1
gennaio 2012);
4. risulta regolare su tutte le 119 Casse Edili presenti sul
territorio nazionale.
Cassa Edile: il DURC
Impresa irregolare con la Cassa Edile
L’impresa inadempiente può regolarizzare la
propria posizione contributiva entro 15 giorni dalla
data di sospensione della pratica per le seguenti
richieste di DURC:
1. richiesta di regolarità per lavori privati in edilizia
(compreso Albo Fornitori, SOA e agevolazioni
finanziamenti e sovvenzioni)
2. stipula contratti
3. acconti su stati di avanzamento lavori
4. liquidazione finale e regolare esecuzione
5. stipula convenzioni
6. rilascio concessioni
7. liquidazione fatture
Cassa Edile: il DURC
Impresa irregolare con la Cassa Edile
L’impresa inadempiente, non può regolarizzare
la propria posizione contributiva, in caso di
richiesta di DURC per:
1. verifica autocertificazione e verifica
aggiudicazione per la partecipazione a gare di
lavori pubblici.
La posizione non è regolarizzabile in quanto
non può essere sanata.
Cassa Edile: il DURC
Lavori Privati
o Per quanto riguarda i lavori privati , il DURC
deve essere richiesto prima dell’inizio dei lavori
oggetto di concessione o di DIA .
o Il periodo di validità della certificazione nei lavori
privati in edilizia è trimestrale (conversione del
D.L. n. 273/05), fatta salva la facoltà degli enti
accertatori di verificare il permanere della
regolarità nel periodo di validità del DURC.
Cassa Edile: il DURC
Lavori Privati
o L’utilizzo del documento non più rispondente a
verita’, equivale ad uso di atto falso ed è punito ai
sensi del codice penale.
o Per i lavori privati in edilizia la mancata regolarità
contributiva sospende l’efficacia del titolo
abilitativo per cui è stato richiesto il DURC. (DIA
O CONCESSIONE)
Cassa Edile: il DURC
Lavori Pubblici
o Per gli appalti pubblici, al momento della
partecipazione alla gara pubblica l’impresa può
dichiarare l’assolvimento degli obblighi
contributivi così come previsto dall’articolo 15
legge 3/2003. (autocertificazione)
o Per la fase successiva alla partecipazione
della gara d’appalto, le stazioni appaltanti
pubbliche a norma di quanto previsto
dall’articolo 16 bis, legge 2/2009 (punto 10)
devono acquisire d’ufficio il DURC per la
verifica della correntezza contributiva
dell’impresa.
Cassa Edile: il DURC
Lavori Pubblici
Il diritto – dovere delle stazioni appaltanti di
acquisizione diretta del Durc è stato sancito in
passato dalle seguenti norme:
L’articolo 2 comma 3 del D.P.R. n. 403/98 prevede
espressamente che “qualora risulti necessario
controllare la veridicità delle dichiarazioni di cui al
comma 1, nel caso in cui gli stati, i fatti e le qualità
personali dichiarati siano certificabili o attestabili
da parte di un altro soggetto pubblico,
l’amministrazione procedente entro 15 giorni
richiede direttamente la necessaria
documentazione al soggetto competente”.
Cassa Edile: il DURC
Lavori Pubblici
o L’articolo 46 del D.P.R. n. 445/00 include
l’assolvimento degli obblighi contributivi tra i
fatti da comprovarsi con dichiarazione sostitutive
alle normali certificazioni.
o L’articolo 74 comma 6 del Codice Civile stabilisce
che le stazioni appaltanti non possono richiedere
documenti e certificati per i quali è consentita la
dichiarazione sostitutiva salvi i controlli in corso
di gara sulla veridicità di dette dichiarazioni.
Cassa Edile: il DURC
Subappalto
o Nel caso specifico di subappalto, l’Impresa
subappaltatrice deve possedere, ai fini della
regolarità contributiva, i medesimi requisiti
generali e speciali di qualificazione previsti
per l’Impresa appaltatrice e pertanto il
certificato dovrà essere rilasciato sull’intera
situazione aziendale osservando i criteri
sopra esposti.
Autorizzazione al subappalto ex art. 18 Legge
n.° 55/1990.
Cassa Edile: il DURC
Subappalto
o Tutte le verifiche di controllo che riguardano il
subappalto seguono il medesimo iter delle
imprese appaltatrici.
o E’ importante ricordare che, qualora l’impresa
subappaltatrice risulti inadempiente nei
confronti degli enti, anche l’impresa appaltatrice
risulta irregolare.
o Il DURC deve essere richiesto dalla stazione
appaltante per ogni impresa a cui è stato
affidato il lavoro in subappalto.
Cassa Edile: il DURC
Subappalto

La richiesta di DURC per le Imprese
subappaltatrici che applicano il contratto
dell’edilizia deve essere richiesto in Cassa
Edile che lo rilascia.
Nell’ambito dello stesso appalto,
relativamente ai lavori diversi da quelli edili
(es. impiantisti) il DURC deve essere
richiesto all’INPS o all’INAIL.
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