Introduzione alla Gestalt
Antonio Chiomenti
© 2002 - 2005
Introduzione
alla
Gestalt
Antonio Chiomenti e Eugenio Lampacrescia
Gestalt - Agenda
 Le origini culturali e filosofiche. Le leggi della percezione.
 Obiettivo della Gestalt.
 Fritz Perls – Biografia.
 Perls in terapia. Le emozioni.
 Perls e lo studio del sè. La relazione tra figura e sfondo.
 Definizione di Gestalt.
 Perls e la psicoanalisi. Gestalt, transfert e controtransfert.
 Il ciclo del contatto (sano) e le sue fasi.
 Le interruzioni del ciclo del contatto.
 Le tecniche e il processo di cambiamento per strutturare un
funzionale “ciclo del contatto”.
Antonio Chiomenti
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Introduzione
alla
Gestalt
Da dove nasce
Il nostro campo percettivo si organizza Ciò che viene percepito ( = l’oggetto )
spontaneamente
sotto
forma
di è una forma e dipende da :
strutture significative ( = Gestaltung )
fattori esterni ( = contesto )
fattori interni ( = individuali )
Un elemento cambia significato se
cambia
contesto,
quindi
un
comportamento va compreso nel suo Il campo percettivo è caratterizzato da
contesto
uno sfondo e una figura : sfondo e
figura sono collegati
Forma
unitaria di
struttura
significativa
Il significato
Gestalt viene creato dalla figura in primo
piano (percezione) contrapposta allo sfondo
(realtà)
Perls
L’oggetto dell’ambiente che in un dato momento
viene percepito in primo piano è quello che
dovrebbe servire a soddisfare il bisogno primario in
quel dato momento
Perls
Dare una
struttura
significativa
Gestaltung
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Introduzione
alla
Gestalt
Il tutto è diverso dalla somma
delle parti
Da dove nasce
FENOMENOLOGIA
Il COME, il DOVE e il QUANDO hanno
un’importanza maggiore del ( =
precedono il ) PERCHÈ
La DESCRIZIONE è più importante
dell’INTERPRETAZIONE
I fattori individuali conferiscono al
contesto ambientale e all’esperienza un
significato unico e irripetibile
La consapevolezza del processo
precede il discorso sulle cause
La coscienza del proprio se corporeo è
un’esperienza irripetibile
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
Response Ability = Abilità (capacità)
di risposta (adattamento)
Gestalt come “terapia
dell’ovvio” (Perls), del
fenomeno così come
si presenta
ESISTENZIALISMO
Le esperienze concrete
precedono le teorie
La singolarità dell’esistenza
La responsabilità personale (scelgo, non DEVO)
= scegliere è intrinseco alla natura umana, dà significato e struttura (forma) alla vita
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Introduzione
alla
Gestalt
Da dove nasce
TAOISMO
Il saggio vive all’interno del flusso
Il pesce ( = l’essere umano ) non
può essere concepito senza
l’acqua ( = il suo contesto )
TANTRISMO
(BUDDISMO VAJRAYANA)
Cerca l’illuminazione QUI E ORA
di coscienza, consapevole che
tutto è uno
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
Non spingere il
fiume…
Esso scorre da solo!
BUDDISMO
Se incontri il Buddha sulla tua strada, uccidilo! ( = non
introiettare modelli…sii responsabile di te stesso! )
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alla
Gestalt
Obiettivo
Integrazione tra ciò
che è consapevole e
ciò che ancora non lo
è ( = lavorare sulla
consapevolezza )
SENTO
SONO CONSAPEVOLE
SCELGO
SPERIMENTO
SONO AL MONDO (CAMBIO)
Punto
di
equilibrio
tra istinto e capacità
organizzativa
(responsabilità personale)
“Autodeterminarsi”
=
sperimentare
per
adattarsi
creativamente all’ambiente,
ad essere se stesso e quindi
Gestalt
liberi dai condizionamenti sociali
Percepire le connessioni
tra passato, presente e
futuro nel “QUI E ORA”
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alla
Gestalt
Essere come stare meglio
(in modo armonico e
fluido) in relazione con
l’ambiente
Biografia
Nasce l’8 luglio 1893 a Berlino. Ultimo di tre figli.
Suo padre è un commerciante di vini, violento, collerico ed infedele
cronico, spesso in viaggio, assente psicologicamente.
La madre è un ebrea tradizionalista amante dell’arte e del teatro, passione
che trasmetterà a Fritz.
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
La sorella maggiore Elsa è quasi cieca e pertanto iperprotetta dalla madre.
La seconda sorella, “un maschio mancato”, rimarrà legata a Fritz per tutta
la vita.
Il clima familiare è violento e Fritz svilupperà un odio sempre più profondo
per il padre (si rifiuterà di andare al suo funerale)
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Gestalt
Biografia
1906 (13) : è espulso da tutte le scuole, il padre lo manda a
lavorare in una pasticceria
1907 (14) : si iscrive in una scuola speciale, molto più tollerante, dove
sviluppa la passione per il teatro che non lo abbandonerà per tutta la vita
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
1916 (23) : partecipa alla prima guerra mondiale come volontario nella
croce rossa. Sarà ferito in modo grave alla fronte, sviluppando disturbi del
comportamento dissociativi e depersonalizzazione. Non si riprenderà mai
totalmente dal trauma di vedere i suoi compagni finire a martellate i soldati
nemici gasati nelle trincee.
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Gestalt
Biografia
1921 (28) : si laurea in medicina alla Fridrick Wilhelm Universität di
Berlino e diventa neuropsichiatra. Di fatto il suo interesse principale
resta il teatro.
Resta impressionato da Max Reinhardt.
Frequenta regolarmente i caffè letterari di Berlino ed è qui che incontra
Friedlander filosofo importantissimo nella sua formazione.
Reinhardt insegnava ai suoi attori il
metodo dell’identificazione totale con il
personaggio, l’arte di ascoltare con tutti
i sensi, con la bocca, gli occhi, il naso e
persino la pelle.
Comprendeva bene l’importanza del
ritmo, delle tensioni e del silenzio tanto
che la prosa si trasformava in musica.
Reinhardt mostrava a ogni attore come
interpretare i personaggi usando la loro
specificità individuale. Aiutava l’attore a
scoprire il suo potenziale.
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Gestalt
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
Friedlander sviluppa il concetto di
pensiero differenziale indicando con
questo termine un pensiero non lineare
(causa-effetto)
che
tiene
conto
dell’esistenza degli opposti da una
posizione di neutralità e della necessità
di guardare ai fenomeni da un punto
zero. Evitando una visione unilaterale
acquisiamo
una
capacità
di
comprensione molto più profonda.
Secondo Naranjo il concetto di
coscienza indifferenziata di Perls si
avvicina al concetto di vuoto del
buddismo vahayana.
Biografia
1925 (32) : continua ad abitare con la madre, è trasandato, si
definisce “abbrutito dalla masturbazione”. A causa delle ferite di guerra
si sente abulico e depresso. Teme per la sua fertilità.
1925-1929 (32-36) : incontra Lucy, una donna conosciuta in una corsia di
ospedale con la quale sperimenta ogni forma di sessualità: la relazione dura
qualche mese.
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
Nel frattempo decide di rivolgersi ad una psicoanalista. Sceglie Karen
Horney che gli resterà amica per tutta la vita.
La Horney lo invita a distaccarsi da Lucy e a recarsi a Francoforte presso
l’istituto Kurt Goldstein dove dal 1926 lavora sui disturbi della percezione con i
cerebrolesi. Goldstein riteneva che il comportamento individuale tende
all’integrità organismica e all’autorealizzazione per quanto l’organismo possa
sembrare danneggiato.
Incontra Laura Posner che diventerà sua moglie. Conosce Buber e altri
pensatori esistenzialisti.
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Gestalt
Biografia
1925-1929 (32-36) : a Francoforte segue una seconda analisi con
Clara Happel la quale dopo un anno dichiara chiusa l’analisi. Si reca
allora a Vienna e comincia a lavorare come psicoanalista sotto la
supervisione di Helene Deutsch. Torna a Berlino e riprende un ciclo
di analisi con Eugen Harnick psicoanalista ortodosso, innamorato
della neutralità, che “per 18 mesi 5 volte alla settimana mi vede senza
analizzarmi”
1930 (37) : dietro consiglio
della Horney intraprende una
analisi
con
Wilhelm
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
Reich.
Finalmente si sente compreso
e ritrova la sua energia vitale
1931 (38) : nasce il primo figlio di Perls,
una bambina
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Introduzione
alla
Gestalt
Reich sviluppa la sua analisi sul
presente, conduce una terapia attiva
toccando il corpo dei pazienti. Consente
l’espressione dell’aggressività e parla di
politica.
Sarà presto espulso dalla società
psicoanalitica
e
successivamente
arrestato e rinchiuso in manicomio dal
governo americano.
Biografia
1933 (40) : fugge in Sudafrica a causa delle persecuzioni naziste
contro gli ebrei. In Sudafrica fonda l’Istituto di Psicoanalisi e diventa
presto molto ricco. In seguito dirà di questo periodo “ero diventato un
freddo calcolatore come la maggior parte degli analisti di mia conoscenza”
1936
(43)
congresso
:
si
reca
al
internazionale
di
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
psicoanalisi a Praga.
1940 (47) : pubblica il primo
libro
“Ego
Hunger
and
Aggression” (L’io, la fame,
l’aggressività)
Ha elaborato una relazione sui
primi conflitti orali a cui viene
L’importanza del momento presente, quella del corpo
dedicata una scarsa attenzione.
La ricerca di un approccio più sintetico che analitico
La contestazione della nevrosi di transfert
Freud lo riceve solo per pochi
minuti e
Reich non si ricorda di lui. E’ molto deluso
tuttavia continua ad elaborare i suoi
concetti
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alla
Gestalt
L’importanza di sostenere un contatto autentico e diretto con il
cliente
L’esposizione
visualizzazione
delle
tecniche
di
concentrazione
e
di
Il principio di responsabilità, l’individuazione degli evitamenti al
contatto pieno
Biografia
1942-1946 (49-53) : scoppia la seconda guerra mondiale e si arruola
nuovamente. Le occasioni di infedeltà si moltiplicano ed egli
progressivamente si distacca dalla famiglia fino ad allontanarsene
completamente.
1946-1951 (53-58) : si reca a
1951 circa (58) : incontra
New York dove prosegue la sua
carriera di analista fino al 1951,
anno in cui esce “Terapia della
Gestalt”.
Egli
si
va
interessando sempre di più alla
terapia di gruppo e frequenta
sempre di più gli ambienti
anarchici e bohemienne della
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Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
Goodman,
scrittore
diventerà
poeta
anarchico
e
che
successivamente
uno dei pensatori del gruppo
dei
sette
che
comprenderà
Perls, Laura Goodman, Isadore
Fromm,
Paul
Wiesz,
Elliot
Shapiro e Sylvester Eastman.
città.
Antonio Chiomenti
Paul
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alla
Gestalt
Biografia
1952-1955 (59-62) : comincia a girare l’America cercando di
diffondere il suo metodo. In questo modo conosce diversi terapeuti che
lo arricchiscono molto, la Selver che gli trasmette il metodo della presa
di coscienza sensoriale, Moreno lo psicodramma, Ron Hubbard che
sostiene la catarsi nel presente. In questo tempo matura la crisi fra i
suoi allievi e lui stesso e abbandona il gruppo dei sette.
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
1956-1959 (63-66) : si rifugia in California. Stanco, depresso, ha quasi
abbandonato la professione. Incontra Marty, una donna di 37 anni sua paziente
per un disturbo sessuale, che Perls seduce e coinvolge in esperienze sessuali
audaci e senza limiti e sembra riprendersi per un periodo. Purtroppo lei,
ossessionata dalla sua gelosia, lo lascia per uno più giovane e lui ricomincia a
vagare per l’America. In questo periodo assume droghe tutti i giorni.
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Gestalt
Biografia
1960-1963 (67-70) : si reca in Israele dove vive semplicemente
dipingendo e poi ancora in Giappone per 10 mesi in un monastero Zen
1964-1967 (71-74) : incontra Michael Murphy che lo invita a Big Sur in una
splendida residenza sita fra colline e acque termali soprannominata Esalen a
tenere una serie di conferenze sulla terapia della Gestalt. È l’inizio della fama.
Fritz si stabilizza lì e anno dopo anno sistematizza la sua teoria, incontrando un
numero di persone sempre più grande
1968 (75) : conquista la copertina del Times.
Perls filma le sessioni di lavoro e incontra esperti
da tutto il mondo. Intorno a lui si raccolgono
numerosi terapeuti.
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Introduzione
alla
Gestalt
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
Biografia
1968-1970 (75-77) : ancora una volta si trasferisce, questa volta in
Canada nell’isola di Vancouver dove impone la regola ferrea “niente
bambini”. Finalmente vive secondo le sue regole facendo vita
comunitaria con altre 30 persone che lo hanno seguito
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
Dichiara: “Finalmente sono in pace per la prima volta nella vita e non ho bisogno
di battermi contro gli altri”
Il 14 marzo del 1970 di ritorno da una serie di viaggi in Europa, colpito da
infarto cardiaco, viene ricoverato in ospedale a Chicago dove si era recato per
una dimostrazione e dopo una settimana muore. Le sue ultime parole furono
“non dirmi cosa devo fare” rivolto ad una infermiera che gli ordinava di restare
a letto.
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Gestalt
Le emozioni
perls
“non esistono emozioni negative…
le emozioni SONO …e basta”
Perls in terapia
Gestalt
Perls era attentissimo e presentissimo nella relazione. Valorizzava molto
l’intuizione del momento e sulla base di questa intuizione svolgeva la sua
azione tutta finalizzata a farti sentire la tua stessa presenza.
Far sì che il cliente “si sentisse” : attenzione al presente (come, in che
modo, quando).
Confrontazione dei giochi e delle manipolazioni. Costringeva a prendere
coscienza dei giochi.
L’attualizzazione, essere quello che si è, è possibile solo nell’incontro reale
con il mondo.
Rispetto totale per l’unicità dell’esperienza di ogni singolo cliente.
Attenzione alle sfere del dolore e del piacere (la coscienza è ristretta, l’essere
non è, nella misura in cui rifiutiamo il dolore o il piacere).
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Gestalt
Perls e lo studio del sé
Lo studio della maniera in cui una persona funziona nel suo ambiente, lo
studio di ciò che accade al confine-contatto tra l’individuo e il suo
ambiente. Ed è qui, a questo confine-contatto, che gli eventi psicologici si
verificano. I nostri pensieri, le nostre azioni, il nostro comportamento, le
nostre emozioni, sono il nostro modo di sperimentare questi eventi di
confine. Il confine tra l’individuo e il mondo è chiamato confine-contatto.
Perls
(1973)
La persona ha bisogno di dare un significato alle sue percezioni /
esperienze / esistenza e definirle in termini di totalità significative
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Introduzione
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Gestalt
Perls e lo studio del sé
Il sé è quella parte della persona
Il sé è una funzione del campo
organismo / ambiente
che rappresenta il punto di unione
tra l’organismo e l’ambiente ed è
quella parte della persona che:
 sente
 è consapevole
Poiché
il
campo
cambia
continuamente, il sé deve cambiare
continuamente
se
vuole
sopravvivere
Perls
(1969)
 orienta
Il ciclo del contatto
serve a questo scopo
 aggredisce
 manipola
l’appropriatezza
dell’ambiente
dell’organismo
Perls
(1951)
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Introduzione
alla
Gestalt
e
L’uomo sano, attraverso il contatto,
dà a Cesare quel che è di Cesare e
trattiene per sé ciò che è suo ( =
confine )
La relazione tra figura e sfondo
Clarkso
n
(1988)
La buona esperienza è quella della percezione di una figura
chiara ( = Gestalt ) dopo l’altra… immediatamente distinta e distinguibile dallo
sfondo e di forte interesse
Quando un bisogno è soddisfatto l’oggetto che ne ha permesso il
soddisfacimento non rimane permanentemente in figura, ma passa sullo
sfondo cedendo la dimensione di figura ( = Gestalt ) a un altro bisogno e
quindi a un altro oggetto idoneo a soddisfarlo
La sequenza di momenti ( = processo ) nell’alternanza figura-sfondo
costituisce il cd. Ciclo dell’esperienza o ciclo della formazione e
distruzione della figura ( = Gestalt ) o ciclo del contatto.
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Gestalt
Definizione di Gestalt
Petruska Clarkson
Gestalt Cousenling
1988
Entità strutturale ( forma ) che è diversa dalla somma delle sue parti e a cui il
sé conferisce nel suo divenire un attributo di forma significativa ( =
Gestaltung ) in quanto ritenuta idonea a soddisfare un bisogno che può
riportare l’organismo in omeostasi
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
In ambito terapeutico, scopo della
Gestalt è far scoprire, esplorare,
sperimentare alla persona la sua
propria forma, il suo modello, la sua
interezza
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Introduzione
alla
Gestalt
Le persone possono permettersi di
diventare quello che già sono e
quello che potenzialmente possono
diventare
Perls e la psicoanalisi
Clarkson
(1988)
Perls non era d’accordo con la visione di Freud
dell’apparato mentale diviso in ego, id e superego
Sottolineò l’interezza o integrità della personalità e vide l’io
come il qui-ed-ora dell’esperienza della persona
L’eccitamento è la fonte della vita ed è valutato positivamente
nella sua funzione di predisporre la persona all’azione
Gestalt
finalizzata al soddisfacimento
dei propri bisogni (critica alla
Fritz
Salomon
visione del super-io come
fonte di ansia in rapporto al
Perls
“calderone ribollente delle istanze antisociali dell’es”)
Il concetto dell’inconscio come regione inaccessibile della
personalità è sostituito dall’alternanza figura/sfondo del concetto
funzionale di consapevolezza (sfondo come “inconsapevole in
questo momento”)
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Introduzione
alla
Gestalt
Gestalt e transfert
Permettere al cliente di elaborare i meccanismi
Clarkson
(1988)
transferali ( = blocchi al contatto attuale )
Rivivendo liberamente il transfert il cliente separa la relazione
distruttiva che origina il transfert ( = di cui non importa cercare il
perché ) da quella positiva col counselor che gli permette di
elaborarlo
Gestalt e controtransfert
Le reazioni emozionali del counselor verso il cliente possono
essere distruttive ( = mancanza contatto autentico qui-e-ora col
cliente )
Possono essere distruttive se:
provengono da affari non conclusi del counselor
provengono da emozioni/atteggiamenti del counselor simili a quelli di
persone significative del passato del cliente
si crea confluenza (fusione emotiva) col cliente
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Introduzione
alla
Gestalt
Il ciclo del contatto-ritiro
e le sue fasi
Il ciclo del contatto ( o dell’istinto
o dell’esperienza ) è la
rappresentazione della mente
umana come processo ( quindi
non una struttura alla Freud )
funzionale e finalizzata a
conservare l’ omeostasi ( =
l’equilibrio ) all’interno di un dato
ambiente dell’organismo di cui
la mente fa parte
Principio di
autoregolazione
organismica
(Perls)
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Introduzione
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Gestalt
Il ciclo del
contatto come
“ ciclo continuo
del SE’ ”
Il sé si identifica con la mente
Mente e corpo sono uno
La mente non è una struttura
( = non è l’ essere…)
La mente è un processo ( =
… ma l’essere al mondo )
… un processo ( = flusso ) di
scambio e adattamento creativo
tra individuo ( = organismo ) e
Gestalt
Fritz
Salomon
Perls
ambiente
quindi : la vita è un processo
di contatto tra un organismo e
l’ambiente
La mente è come una
membrana di una cellula…
…funzionale
PROTEZIONE
rispetto
circostante
a
e
garantire
SCAMBIO
all’ambiente
Flusso di alternanza ciclica tra
creazione e distruzione di
Gestalt che si succedono al
succedersi
dei
bisogni
dell’organismo
(in setting di
counseling)
Generare
una
Scegliere
una
Sperimentare
nuovi
serie
di
sentimenti,
opzione
di
opzioni
tra cui
atteggiamenti,
risorse
contatto
rimettendo
in azione
scegliere
affari non conclusi del
passato
EssereContatto
Agire
eccitato
( decido di agire)
L’organismo prepara le sue
risorse ad affrontare
l’ambiente a seguito di una
decisione responsabile
Contatto pieno
( momento
Contattaredel
contatto)
Decido
come agire
Sono eccitato
(responsabile)
Sono
consapevole
L’organismo è mobilitato
da uno stimolo interno o
esterno
Precontatto
Essere
consapevole
(contatto
preliminare)
Sento
Sono
soddisfatto
Il contatto
avviene
al
Gestalt
confine
tra sé
Fritz
Salomon
e ambiente
Perls
Il vuoto è
necessario ad
accogliere un
nuovo “pieno”
Sentire
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alla
Gestalt
Il momento della sana
confluenza tra IO
(organismo) e TU
(ambiente) nel QUI E ORA
Contatto
Le fasi del contatto sano
I preziosi momenti
della gratificazione
del contatto,
assaporare il piacere
del godimento
Mi ritiro
(riposo)
Integrazione dell’esperienza,
omeostasi, equilibrio, crescita,
preparazione/disponibilità ad
un nuovo ciclo del contatto
Post-contatto
Essere
Riposarsi
soddisfatto
(assimilazione)
Le interruzioni del ciclo del contatto
Affare non
concluso
(tra il sé e
l’ambiente)
I meccanismi
di
interruzione
sono correlati
tra loro
Le interruzioni di un ciclo del contatto
diventano patologiche solo se e quando
vengono usate cronicamente, in maniera
inappropriata, su oggetti impossibili o
inesistenti, quando comportano un
impoverimento della consapevolezza e
quando impediscono l’integrazione di
bisogni ed esperienze (Perls)
Il sé è uno: un
blocco emotivo
si può
ripercuotere in
un blocco o
dolore fisico
Il mal-essere può essere visto come un disturbo nel flusso del ciclo di formazione
della Gestalt o come una disfunzione in una o più fasi del ciclo.
Un meccanismo di interruzione del ciclo di contatto diventa un automatismo,
un’abitudine, un comportamento inconsapevole e quindi non passa attraverso la
coscienza, attraverso la mente
Quindi?
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Gestalt
Modificare il comportamento patologico MENTRE si agisce
Le tecniche e il processo di cambiamento per strutturare un funzionale “ciclo del contatto”
Perls
Un organismo vivente è fatto
di strutture adattabili, plastiche
( es. il cervello)
…quindi è possibile fare
diversamente una cosa…
Un nuovo apprendimento si
può affiancare ad uno vecchio
e, alla lunga, sostituirlo
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Gestalt
Le tecniche e il processo di cambiamento per strutturare un funzionale “ciclo del contatto”
L’atteggiamento del Counselor
Per il buon esito della relazione è
fondamentale l’atteggiamento, l’orientamento,
le aspettative del Counselor rispetto al cliente
Counselor e cliente (si) sperimentano
INSIEME
Risultati non prevedibili
Il Counselor deve essere orientato alla sua continua crescita personale
(sviluppo delle sue potenzialità per poter invitare il cliente a sviluppare le sue)
Quali tecniche?
La tecnica è secondaria rispetto alla
relazione terapeutica
Inventare di volta in volta “esperimenti
appropriati” allo stato di
crescita/integrazione del cliente
Sperimentare nella relazione
Non si interpreta (importa il COME)
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Gestalt
“Un terapeuta della Gestalt non usa tecniche;
egli applica se stesso in (e ad) una situazione
con tutte le capacità professionali e le
esperienze di vita che ha accumulato e
integrato.
Ci sono tanti stili quanti sono i terapeuti ed i
clienti che scoprono se stessi, ed insieme
inventano la loro relazione”
Perls citato da E.W.Smith
Le tecniche e il processo di cambiamento per strutturare un funzionale “ciclo del contatto”
Il paradosso della Gestalt
Una
persona
sta
cambiando nel momento
in cui comincia a saper
stare nel punto in cui è
Gestalt
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Gestalt
Il nevrotico è l’individuo
“che
non
riesce
a
trattenere per sé ciò
che è suo”
Deflessione
I
Polster
(1974)
Le interruzioni del ciclo del contatto
TU
IO
TU
IO
Introiezione
Proiezione
Mobilizzazione
energia
Azione
Consapevolezza
Meccanismi
Contatto
di
formazione
della
Soddisfazione
nevrosi
(Perls)
Retroflessione
Egotismo
IO
Sensazione
Ritiro
Desensibilizzazione
Confluenza
IO
TU
Goodman
(1951-69)
TU
IO
TU
Quasi tutti i tipi di interruzioni del ciclo del contatto possono verificarsi in ogni fase del ciclo del
contatto anche se ognuno di essi ricorre prevalentemente in una di esse.
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