IN COLLABORAZIONE CON:
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Obiettivi del corso on-line: Dare una conoscenza in linee generali delle discipline da
combattimento, delle metodologie di allenamento e alcune
nozioni basilari di fisiologia e anatomia umana, e facilitare il
piano di studio per la preparazione ed il conseguimento della
cintura nera 1° grado e la qualifica di allenatore.
Portale ufficiale degli sport
da ring: WWW.ILGUERRIERO.IT
Approfondimenti: Troverete i relativi link per approfondire
determinate sezioni
Relatore: Federico Fragale
Qualifiche: Maestro di Kick boxing C.N. 4° grado
Altre qualifiche: Arbitro internazionale
Istruttore F.P.I.
Camp. Italiano Full contact 2000
Allenatore di Mauy Thai
Camp. Italiano Kick boxing
Istruttore Aero-kick FIKB
2001-02-03-04
Camp. Italiano professionisti 2005
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
CHE COS’E’ LA KICK BOXING
QUALITA’ PSICO-FISICHE DEL KICK BOXER:
Qualità organiche
Qualità muscolari
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Qualità percettivo cinetiche
Qualità psichiche
LE ATTREZZATURE DEL
KICK BOXER
- La corda;
- Il lavoro al sacco;
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
- La palla tesa;
- Le ripetute al sacco;
-Focus e paou;
- Il Fartlek;
- Tecniche allo specchio
- La corsa di durata;
CONTINUA…
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
ADDESTRAMENTO TECNICO TATTICO
CON L’ISTRUTTORE
-Figure con i principianti
-Figure preparatorie alla gara
- Figure riscaldamento pre-gara.
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
PREPARAZIONE ATLETICA
ED ALLENAMENTO
Principi fondamentali della metodologia
dell’ allenamento:
-principio della razionalità; -principio progressività;
-principio della continuità; -principio dell’alternanza;
-principio dell’individualizzazione.
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
NOZIONI BASE PER L’ASSETTO PUGILISTICO
la guardia;
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
le distanze;
gli spostamenti;
colpi fondamentali e difese.
CONTINUA…
IL SISTEMA OSSEO
L’impalcatura del corpo umano
Qualità psico-fisiche
Preparazione atletica
L’APPARATO MUSCOLARE
-Muscoli striati e lisci;
-I principali muscoli;
-Fatica e allenamento.
-Il tono muscolare;
Forum
LA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Videoclip
la grande circolazione
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
la piccola circolazione
la circolazione linfatica
Anatomia del corpo umano
CENNI SULL’ALIMENTAZIONE
Principi di alimentazione
L’importanza dell’alimentazione nello sportivo
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
-I carboidrati;
-Le proteine;
-I grassi;
-Vitamine e sali minerali
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Il termine “kick boxing” (letteralmente tirare di calcio e di pugno”) è una disciplina
da combattimento, ed è relativamente recente nel panorama delle arti marziali da
combattimento. La disciplina che oggi viene intesa col termine kick-boxing nacque
infatti negli USA ufficialmente nel 1974, con il più noto nome di “full contact
karate”. Per l’esattezza era il 14 settembre 1974 quando nel Cow Arena venne
presentato il primo campionato del mondo professionistico che si disputò tra un
pugno di americani e pochi europei.
Nel 1976, le stesse persone che a Los Angeles avevano promosso il primo mondiale
pro (professionistico), fondarono la World Association of All Style Karate
Organization (WAKO). Nel 1978 si tennero a Berlino i primi veri e propri
Campionati del Mondo, dove la nostra nazionale partecipò con: Buccioni Dario,
Caselli Vittorio, Gallignani Alberto, Malori Daniele e il maestro Fragale Roberto,
seguiti da quelli di Tampa (Florida) nel 1979 e da quella data ininterrottamente ogni
due anni.
Nel 1980, a causa del successo che il “Full Contact Karate” incontrò in Europa,
nacquero dei contrasti con le federazioni di karate esistenti e per evitare dei problemi
politico-sportivi, la WAKO decise di lasciar cadere l’uso della parola “karate”
associata al full contact e nacque così il termine kick boxing che immediatamente
dava l’idea di cosa i praticanti stessero facendo: tirare appunto di calcio e di pugno.
Un altro motivo per cui si lasciò con piacere la parola “karate” era che nel frattempo
accanto al full contact (combattimento a contatto pieno fino al K.O. dove i colpi
vengono portati dalla cintura in su), aveva adottato altre formule sportive che
PRENDEVANO IL NOME DI: “semi contact” e “light contact”.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Il “SEMI CONTACT” è una sorta di scherma con mani e piedi, dove gli atleti muniti di
protezioni, si devono toccare di calcio e di pugno nella parte frontale e laterale del tronco
e del volto in modo controllato ossia non è consentito affondare i colpi.
Ogni qual volta un contendente va a segno, l’arbitro centrale ferma il combattimento
con la parola “stop” e assegna un certo punteggio (1 punto per tutte le tecniche portate al
corpo e spazzate che fanno cadere l’avversario; 2 punti per le tecniche di calcio che
arrivano a bersaglio al viso, o tecniche di calcio saltate al tronco; 3 punti per tutte le
tecniche di calcio saltate al viso). Nel semi contact vince l’atleta che totalizza più punti
al termine di un certo tempo di gara (1 ripresa da tre minuti o 2 riprese da due).
Il “LIGHT CONTACT” è invece uno stadio intermedio tra il semi contact e il full
contact. Gli atleti combattono su di un ring “aperto” cioè non delimitato da corde, avente
8 metri di lato sulla distanza di 2 o 3 riprese da due minuti senza alcuna interruzione
dovendo tuttavia “controllare” i colpi (perché non vale il K.O.). Tre giudici siedono ai
bordi del quadrato e mediante l’uso di cartellini assegnano la vittoria a uno dei
contendenti a seconda del numero dei colpi validi messi a segno, premiando le tecniche
migliori, l’atleta più composto ecc. Il light contact è assolutamente propedeutico al FULL
CONTACTt, dove invece gli atleti combattono su di un ring, a torso nudo e si scambiano
colpi duri potendo anche mettersi K.O.
Da qualche anno a questa parte è nata la LOW KICK, vale a dire che gli atleti, mentre
nelle altre discipline precedenti potevano attaccare solo parti frontali e laterali del corpo
e del volto, in questa specialità possono attaccare anche le cosce interne ed esterne
dell’avversario. Praticamente possiamo dire che la low kick ha le stesse caratteristiche del
full contact (vale a dire con il K.O., e tecniche potenti) ma con in più i calci alle gambe.
Vedi link di approfondimento: www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Le qualità psico-fisiche che caratterizzano la prestazione di un combattente sono:
- qualità organiche (resistenza aerobica; resistenza anaerobica; resistenza specifica)
- qualità muscolari (forza; potenza; elasticità)
- qualità percettivo cinetiche (prontezza di riflessi; coordinazione; destrezza motoria)
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
- qualità psichiche (intelligenza; volontà di affermazione; esperienza)
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
La resistenza aerobica è la qualità fisica che permette di effettuare, per il maggior
tempo possibile un lavoro muscolare in condizioni aerobiche (cioè in presenza di
ossigeno). Ciò si ottiene quando il processo di produzione dell’energia necessaria al
funzionamento dei muscoli avviene attraverso la diminuzione del materiale
energetico (glicogeno) per opera del ciclo di Krebs. Gli elementi che determinano il
grado di resistenza aerobica sono: l’apparato respiratorio, e l’apparato cardiocircolatorio. Il lavoro per incrementarle è l’interval training, la corsa di durata o il
lavoro col partner sul ring con tempi prolungati, con una frequenza caediaca
compresa tra le 120 e le 150 pulsazioni minuto.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Riportiamo nella tabella sottostante il tipo di esercizio e le varie modalità di
intensità con le relative fonti da cui si ricava e il tipo di metabolismo impegnato a
seconda della frequenza cardiaca.
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
.
RICORDATI CHE
L'attività aerobica è il
metodo ideale (anche se
non l’unico) per consumare
grasso corporeo .
La capacità aerobica
diminuisce inoltre con l'età
a causa, in parte, anche
dell'aumento di grasso
corporeo.
Intensità dell'esercizio
Leggero
Moderato
Intenso
Tipo di sport
Camminare
Correre
Correre velocemente
Metabolismo
Aerobico
Aerobico
Aerobico/Anaerobico
Fonte di energia
Grassi/CHO
CHO/Grassi
CHO/Grassi
Battito cardiaco
<120
120-150
>150
Respirazione
Normale
Si riesce a parlare
É difficile parlare
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
Riportiamo nella seguente tabella il costo energetico rapportato alle diverse attività sportive
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Il costo energetico delle attività sportive
Addestramento tecnico-tattico
Prevalentemente aerobiche
con dispendio energetico pesante
Aerobico-anaerobiche alternate
con dispendio energetico moderato
Prevalentemente anaerobiche
con dispendio energetico leggero
Corsa di fondo
Calcio
Corsa veloce
Corsa campestre
Judo
Salto con l'asta
Ciclismo
Basket-ball
Salto in lungo
Nuoto
Rugby
Salto in alto
Anatomia del corpo umano
Sci di fondo
Hockey su ghiaccio
Salto triplo
Principi di alimentazione
Canottaggio
Hockey su prato
Lancio del disco
Sport estensivi o di lunga durata
Pallavolo
Sport intensivi o esplosivi o di velocità
Kcal/Kg/h di allenamento
min 6 - max 18
Kcal/Kg/h di allenamento
min 5 - max 15
Kcal/Kg/h di allenamento
min 3 - max 12
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
La resistenza anaerobica si ha nel momento in cui la qualità di energia che si
può ottenere mediante il processo visto precedentemente non è sufficiente per il
lavoro da svolgere, per cui si ha debito di ossigeno.Questo ha degli
inconvenienti: infatti si produce acido lattico la cui presenza nei muscoli e nel
sangue provoca una notevole diminuzione del lavoro e da quel senso di
stanchezza e affaticamento. Tanto più alto è il grado di sopportazione dell’acido
lattico, tanto più alta sarà la resistenza anaerobica. L’allontanamento dell’acido
lattico dai muscoli durante il tempo di riposo, genera un extra-consumo di
ossigeno chiamato debito di ossigeno lattacido. Tanto più abbiamo sviluippata
la resistenza aerobica, tanto più velocemente recupereremo durante il tempo di
recupero dopo un estenuante lavoro anaerobico.Per allenare questa resistenza,
dobbiamo contrarre forti debiti di ossigeno, con ritmi di lavoro elevati e
intensità alta che porti la frequenza cardiaca oltre le 180 pulsaz./min.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Per prepararsi all'attività (qualunque essa sia) riscaldiamo i muscoli con lo stretching, o con altra ginnastica,
poi iniziamo a muoverci dapprima lentamente ed incrementando mano a mano, il ritmo e l'intensità del
lavoro muscolare. Ad un certo punto la respirazione inizia ad essere irregolare e si comincia a fare fatica.
Fino a questo momento abbiamo respirato bene e quindi abbiamo fornito ai muscoli ed all’organismo in
genere, la quantità di ossigeno che serviva per i processi ossidativi di produzione di energia: abbiamo
compiuto quindi, un lavoro aerobico e alattacido. Quando l'allenamento diventa troppo intenso invece, viene
richiesta una maggiore quantità di energia ma, non introducendo abbastanza ossigeno con la respirazione
(ma non solo per questo) i soli processi ossidativi non sono sufficienti a generare la quantità energetica
richiesta. Si mettono allora in funzione meccanismi alternativi di reazione chimica producenti grande
quantità di energia, ma in questo modo si produce anche come prodotto di scarto residuo l'acido lattico, che
comincia ad accumularsi nel sangue e nei muscoli (e che verrà poi lentamente smaltito nelle conseguenti e
fisiologiche fasi di recupero). Anche la produzione di anidride carbonica aumenta ed il respiro si fa più
intenso. Una respirazione affannosa ed una sensazione diffusa di malessere, ci segnalano che abbiamo
superato la soglia anaerobica. Ciò che distingue il lavoro anaerobico da quello aerobico è appunto la
presenza di acido lattico, dovuta all’insufficienza dei processi ossidativi a produrre la quantità energetica
richiesta. Si potrebbe quindi anche definire semplicemente un esercizio "aerobico"… quando l'allenamento è
al di sotto del punto e momento in cui inizia la produzione di acido lattico, punto che viene chiamato
appunto: soglia aerobica. Personalmente non sono molto propenso a distribuire tabelle da consultare
rigidamente, ma credo che queste da me trovate, possano contribuire a rendere tutto più chiaro,
semplificando l’argomento in questione. La tavola in allegato infatti, mostra come il battito cardiaco e il
respiro aumentino con l'aumentare del lavoro e come si passi da un utilizzo dei grassi a quello dei
carboidrati, quando il lavoro diventa più energico.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Tipo di lavoro svolto al massimo dell’intensità per un tempo
determinato (se il nostro tipo di combattimento viene effettuato in
2 round di 2 minuti ciascuno con 1 di riposo, in quei 2 minuti
dobbiamo lavorare ad una intensità di lavoro massima.
Quindi un allenamento specifico su questa distanza, prevederà lo
stesso numero di round e lo stesso tempo di lavoro al massim
dell’intensità sia per il lavoro di sparring che per le altre
esercitazioni ai bersagli ai paou o al sacco.
Vi è una relazione tra questa resistenza le altre due
principali(aerobia ed anaerobica):
infatti durante una gara o un allenamento si creano fasi di lavoro
anaerobico (quindi con formazione di acido lattico). Più resistenza
anaerobica si ha e meno si sentirà il senso di fatica, mentre la
ristabilizzazione durante il recupero dipende dal grado di resistenza
aerobica, difatti se possediamo una circolazione più fitta, si ha una
maggiore diffusione dell’O2 e del materiale energetico, inoltre
tramite la circolazione di ritorno, si ha l’eliminazione di buona parte
delle sostanze di rifiuto (fosfati e acido lattico).
Tutti e due i tipi di resisistenza hanno metodi di preparazione ben
diversi, ma che interagiscono durante una gara o l’impegno fisico,
per questo dobbiamo pianificare e programmare bene le sessioni di
allenamento a lungo – medio e breve termine al fine di ottenere il
massimo delle prestazioni.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
IMPORTANTE: Prima di iniziare a lavorare sulla resistenza specifica, forse
dobbiamo tenere presenti alcuni fattori per monitorare meglio (anche se non certo
alla perfezione) il lavoro e l’impegno dell’atleta: per valutare se è riuscito a dare
il massimo o se si è risparmiato, ma soprattutto per riscontrare miglioramenti,
stazionamenti o regressi, che sono sempre alla base dell’allenamento, e a seconda
dell’ ”incognita” risultante, dobbiamo variare o ritoccare qualcosa nella sua
pianificazione programmatica dell’allenamento. La prima cosa da calcolare è la
frequenza cardiaca massima, attraverso la formula di Karvonen:
220 – ETA’ = F.C. MASSIMA (che possiamo raggiungere senza temere
traumi per l’organismo)
F.C. MASSIMA – F.C. RIPOSO = F.C. di RISERVA;
F.C. di RISERVA X 60% + F.C. a RIPOSO = VALORE MINIMO allenante;
F.C. di RISERVA X 80-85% + F.C. a RIPOSO = VALORE MASSIMO
allenante.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
COMPENSAZIONE E SUPERCOMPENSAZIONE
Una volta esaminati bene questi punti, vorrei puntualizzare il rapporto tra carico di
lavoro e compensazione , sfatando così un altro modo di pensare: più mi alleno
duramente e più in fretta otterrò risultati, posso dire che è una mezza verità o (se
preferite) anche che forse è una mezza bugia. L’organismo è una complessa macchina,
in grado di adattarsi all’ambiente e a qualsiasi altro stimolo di allarme. Un esempio:
quando iniziamo a correre, per la prima volta o dopo un tempo di inattività, compaiono
quei tipici dolori muscolari, (polpacci, quadricipiti, femorali, glutei) che svaniscono
dopo qualche giorno, questa è una fase di allarme dell’organismo, che procede nelle ore
e giorno successivo a ripristinare il tutto, ma in modo più solido, da garantire un
autonomia più grande per lo stesso stimolo che ha “distrutto” la muscolatura. Difatti,
nel periodo di riposo tra una seduta di allenamento e l’altra, la muscolatura si “rigenera”
si “ricostruisce” più forte, in base allo stimolo che l’ha distrutta, in modo che lo stesso
stimolo sia sopportato meglio (come una riserva di energia, quasi come se l’organismo
si volesse difendere contro un nuovo carico). Da qui si deduce che se voglio
incrementare ancora di più la mia prestazione, dovrò incrementare il carico di lavoro.
Osservando però, un tempo sufficiente per permettere la compensazione e la
supercompensazione. I processi fisiologici di adattamento si arrestano se il lavoro viene
svolto senza un adeguato riposo ma anche, se l’intervallo di riposo è troppo lungo…
questi iniziano il proprio veloce decremento. I giusti e mirati processi di adattamento si
creano solo se gli stimoli raggiungono una certa intensità e si verificano solo se
manteniamo una giusta alternanza tra carico e recupero. (distruzione e ricostruzionecatabolismo e anabilismo)
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Si legge da più parti che si ritiene sufficiente una notte di riposo per recuperare (compensazione) quello
che si è perso in un allenamento, mentre è ritenuto ottimale il tempo di 24-48 ore per esaltare il
fenomeno della supercompensazione.
Riassumendo: la compensazione si ha quando l’organismo ripristina l’equilibrio fisiologico (cioè
ripristina le scorte di energia, smaltisce l’acido lattico nei muscoli, ricostruisce le fibre muscolari
usurate) mentre, quando oltrepassa il livello qualitativo iniziale, si ha allora la supercompensazione.
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
IL SUPERALLENAMENTO
L’organismo, per quanto complesso e calcolatamente perfetto nella propria naturale imperfezione,
abbiamo potuto riscontrare, ad un certo stimolo elabora una risposta, ci da quindi dei “campanelli di
allarme”, la parte difficile non è sentirli… ma è quella di saperli decifrare! Rimanendo in tema di
allenamento, non so se vi è mai successo di sentire, quel senso generale di stanchezza, perdita
dell’appetito, difficoltà a prendere sonno, aumento della frequenza cardiaca a riposo, conseguente
abbassamento della prestazione… Questo può essere una conseguenza derivante dal troppo
allenamento e uno di quei campanelli di allarme che tenta di indicarvi o consigliarvi, che forse dovreste
osservare qualche periodo di pausa, al fine di non andare incontro a patologie ancora più complesse.
Come abbiamo visto finora, i processi di allenamento (acquisire lena, cioè la capacità di svolgere uno
stessa quantità di lavoro, con un minore dispendio energetico e quindi una quantità maggiore a parità di
energia spesa) non sono poi così semplici come uno possa pensare e soprattutto, non c’è uno standard
uguale per tutti, ma forse addirittura diversi per ognuno, con alcune varianti per meglio uniformarsi
all’individuo atleta. Solitamente inoltre, nella programmazione e pianificazione dell’allenamento, si
dovrebbe forse tenere conto anche di fattori quali: l’età, sesso, peso, altezza, tipo vita condotta etc.
LA FORZA
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
La forza è una qualità fisica fondamentale dell’atleta che va sviluppata
soggettivamente a seconda delle differenti caratteristiche di ogni kickboxer. E’ la capacità di contrarre all’unisono tutte le fibre muscolari, dalla
posizione flessa del muscolo, fino alla sua totale estensione. E’ la capacità
di un muscolo di vincere una resistenza.
In un individuo, la forza raggiunge il suo apice intorno ai 20 anni, per
svilupparla si deve sottoporre il muscolo ad esercizi che comportino la
contrazione di tutte le fibre muscolari con resistenze crescenti. Dosando il
carico e l’intensità di lavoro si sviluppano diversi tipi di forze:
-carico medio: poche ripetizioni veloci = potenza esplosiva;
-carico leggero-medio molte ripetizioni = forza resistente;
-carico leggero molte ripetizioni veloci = forza resistente veloce.
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
LA POTENZA
Dal punto di vista pugilistico la intendiamo come la capacità di produrre un
lavoro fisico in forma esplosiva, in velocità.
La velocità è influenzata dalle quantità delle fibre bianche presenti nel
muscolo, sono migliorabili anche se in maniera minore rispetto alle altre
qualità, dobbiamo avere una buona predisposizione genetica.
MOBILITA’ ARTICOLARE
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Interessa i segmenti articolari di compiere movimenti di massima
ampiezza. Questa dipende dall’elasticità dei muscoli, dal tono
muscolare e dalla temperatura corporea.
Tramite lo stretching possiamo migliorare queste qualità mediante
esercizi:
-attivi (intervento attivo del muscolo);
-passivi (da forze esterne)
PRONTEZZA DI RIFLESSI
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
E’ la capacità di reagire più rapidamente possibile ad uno stimolo percettibile.
Lo stimolo può essere: -visivo (rappresentati dall’osservazione dei movimenti
dell’avversario);
-tattile (rappresentati dal contatto di un colpo ricevuto);
-uditivo (rappresentati dai suggerimenti dell’angolo e i
comandi dell’arbitro).
Favoriscono queste qualità l’addestramento a coppie, lo sparring condizionato
e i guanti.
COORDINAZIONE
E’ l’intervento in sincronia dei vari gruppi muscolari sia degli arti superiori
che inferiori, che ci consente di rimanere coscienti della nostra posizione
durante un’azione. Per allenare questa qualità esercizi combinati bracciatronco-gambe.
Principi di alimentazione
ABILITA’ E DESTREZZA MOTORIA
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Non è l’altro che l’insieme della coordinazione del tempismo e della
precisione, che permette di effettuare un lavoro col minor dispendio energetico
(dovuto anche alla perfezione dei movimenti, eliminando quelli superflui).
INTELLIGENZA
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
E’ la capacità di utilizzare tutti gli elementi del pensiero per
risolvere adeguatamente determinati problemi.
VOLONTA’ DI AFFERMAZIONE
E’ il desiderio di vincere o di affermarsi in un determinato
sport, senza la quale impedirebbe il raggiungimento dei nostri
scopi (farsi conoscere, volersi distinguere, crearsi un immagine
etc.)
ESPERIENZA
E’ l’insieme delle modificazioni apportate tramite gli
allenamenti, le gare, acquisizioni intellettuali, riguardo un
determinato sport o situazione.
I così detti trucchi del mestiere si imparano con tanta pratica,
quindi facendo esperienza.
LA CORDA
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Questo esercizio, viene effettuato per aumentare la resistenza muscolare,
migliorare il recupero e in alcuni casi anche per calare di peso. Quindi si può
iniziare il lavoro da un minimo di 3 minuti, come normale riscaldamento ad un
massimo che può variare dal tipo di preparazione e dal peso che si vuol perdere.
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
LAVORO AL SACCO
Il lavoro al sacco è fondamentale, poiché esso serve principalmente a migliorare
alcune delle qualità basilari più importanti dell’atleta: -velocità; -potenza; resistenza (lattacida e alattacida).
Per aumentare la velocità si dovrà colpire un sacco pesante circa 1/3 del proprio
peso corporeo, mentre per aumentare la potenza dovete passare ad un sacco
pesante circa 2/3 del proprio peso corporeo, infine per la resistenza, sia questa
lattacida o alattacida, dobbiamo dosare bene il carico (inteso come intensità)e il
tempo di lavoro.
PALLA TESA
Differisce dal sacco, non solo dalla forma, essa esalta e migliora altre quattro
qualità basilari: -colpo d’occhio;-precisione dei colpi, -spostamenti sul tronco, gioco di gambe.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Si colpisce con tecniche di sole braccia, e i colpi dovranno essere veloci sia nella
partenza che nel rientro, poiché la palla con l’ausilio degli elastici, rientrando
potrebbe colpirci trovandoci ancora con la guardia aperta. E’ fondamentale colpire
la palla, alternando i colpi agli spostamenti, alle schivate e girando sia in senso
orario che antiorario. Quest’ultima è una qualità che viene a mancare purtroppo a
molti atleti.
FIGURE COL MAESTRO
Questo allenamento serve principalmente a migliorare l’esecuzione delle
tecniche di attacco e di difesa. Infatti, il maestro alterna i colpi in modo tale
da simulare situazioni del tutto identiche a quelle di un combattimento reale,
quindi l’allievo è costretto ripetutamente a bloccare, schivare e deviare i
colpi, rientrando velocemente con tecniche di attacco.L’allenamento va
programmato inizialmente ai soli colpi diretti, nel momento in cui il maestro
lo ritenga opportuno, si passa ai ganci e montanti iniziando così il lavoro in
media e corta distanza. Questo metodo può essere applicato
contemporaneamente ai colpi di gambe (ai paou).
PAOU (scudo protettivo)
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Il paou è indispensabile per un kick-boxer, così come lo è il sacco, ma a
differenza di quest’ultimo, esso viene tenuto dal maestro che potrà
muoversi spostandolo, variando frequentemente sia l’altezza sia il lato da
colpire e chiamando di conseguenza le tecniche che l’atleta dovrà eseguire.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Come si lavora
Si consiglia di iniziare colpendo con tecniche singole, da effettuare una prima
volta in velocità, ed una seconda in potenza, dopodiché si lavorerà variando
combinazioni, nello stesso tempo veloci e potenti.
A cosa serve
Questo metodo di allenamento ha il fine di migliorare la precisione e la
rapidità di esecuzione e, se abbinato anche ai colpi di braccia, la
coordinazione tra arti inferiori e superiori.
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
LO SPECCHIO
Le tecniche allo specchio, o in gergo “fare il vuoto” hanno lo scopo di
perfezionare l’esecuzione dei colpi.
Si può svolgere il lavoro solo di braccia e solo di gambe o lavorando in modo
completo, simulando colpi e finte di corpo proprio come in un reale
combattimento.
Questo metodo è molto importante, gli atleti di solito, ritengono inutile se
non addirittura noioso questo tipo di lavoro, mentre è uno tra i sistemi
migliori per affinare le tecniche.
LA CORSA DI DURATA
Qualità psico-fisiche
La corsa di durata o corsa di resistenza,
Attrezzature del kick boxer
un tipo di lavoro aerobico, cioè svolto in
Addestramento tecnico-tattico
equilibrio di ossigeno quindi senza la
Preparazione atletica
formazione di acido lattico.
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Le piste di atletica sono le ideali per non
sovraccaricare troppo le articolazioni e
tendini durante la corsa, grazie al fondo
morbido.
L’andatura della corsa deve essere relativamente veloce, con
frequenza cardiaca compresa tra 120-140 pulsazioni/minuto, per
un periodo lungo (dai 40 ai 50 minuti).
La corsa di durata, è un’attività fondamentale per creare la
preparazione fisica di base, su cui poi poter edificare gli
allenamenti più mirati e specifici.
Questa esercita un’azione positiva sul sul cuore e sulla
circolazione a livello capillare: quest’ultima determina un
miglior rifornimento di ossigeno ed una più efficiente rimozione
dei prodotti di rifiuto dal muscolo.
Viene svolta su terreni pianeggianti, mantenendo costante
l’intensità dello sforzo e cercando di prolungare
progressivamente la durata.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
IL FARTLEK
E’ un tipo di allenamento intenso, possiamo definirlo come una
corsa continua, alternata a scatti in velocità (all’80% della
massimale) di circa 50-60 metri.
Le variazioni di ritmo, fanno innalzare la soglia di resistenza
all’acido lattico e portano le pulsazioni cardiache fino a 180
pulsazioni/minuto. Dopo una variazione di ritmo,
riprendiamo l’intensità della corsa normale fino a
stabilizzare le pulsazioni a 120-140 pulsazioni/minuto.
Questo tipo di allenamento, va intrapreso dopo un buon periodo
di corsa di durata, oppure dopo aver dedicato diverse sedute
di allenamento aerobico, si pratica su terreno vario (terra,
erba, sabbia, tracciati in salita, discesa…).
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
•
•
•
•
Esempio di fartlek:
5 minuti di marcia per scaldarsi;
serie di scatti alternati a marcia lenta;
andatura sostenuta per 3minuti su terreno vario;
defaticamento e stretching.
www.ilguerriero.it/codino/tecnica.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
L'addestramento mediante "figure" consiste nel far colpire all'allievo che indossa guanti da
sparring, le mani dell'istruttore protette da guanti. L'allievo colpirà secondo un piano
preciso che l'istruttore avrà illustrato precedentemente o suggerito verbalmente nelle
piccole pause dell'esercitazione oppure semplicemente posizionando le mani in maniera da
"chiamare" particolari colpi.
L'addestramento mediante figure è adottato in tutto il mondo ed a tutti i livelli, perfino
campioni del mondo professionistici si addestrano con l'istruttore facendo figure.
Condizione fondamentale affinché questo addestramento dia il miglior risultato è che
l'istruttore conosca perfettamente la progressione delle azioni fattibili in combattimento da
parte del proprio allievo e riesca a simulare bene l'ipotetico avversario. Per eseguire bene le
figure sarà fondamentale che l'allenatore sia abbastanza allenato così da poter simulare bene
anche sotto il profilo motorio il possibile bersaglio, dovrà muoversi secondo gli schemi
propri del nostro sport, colpire, fintare, deviare, spostarsi ecc.
Le figure sono un addestramento tattico fine perché l'istruttore può rappresentare un
particolare modello pugilistico ed anche perché vive di persona tutte le azioni dell'allievo e
valuta direttamente la rapidità, la precisione, l'efficacia, il senso della distanza, la mobilità, i
riflessi ecc.
Con queste esercitazioni si valutano i progressi e gli eventuali difetti o carenze tecnicotattiche dell'allievo. L'allievo che svolge un allenamento di figure dovrà colpire
velocemente senza spingere il colpo.
Quando le figure vengono svolte correttamente e più volte, si crea una certa intesa fra
l'istruttore e l'allievo, questo permetterà l'esecuzione di azioni complesse di combattimento
eseguite alla massima velocità e con il minimo rischio per l'istruttore ed il massimo
beneficio per l'allievo.
L'addestramento di figure inizia con una spiegazione teorica all'allievo sul tipo di azioni da
svolgere in relazione anche a particolari azioni dell'ipotetico avversario, tutte le azioni
dovranno rispettare il principio della progressività per cui si inizierà con un'azione di pochi
colpi per aumentare successivamente il numero dei colpi e la complessità dell'azione.
L'istruttore può richiedere verbalmente l'esecuzione di particolari colpi o movimenti tecnici
anche ad addestramento iniziato e dovrà elargire consigli ed osservazione sull'esecuzione
avvenuta; egli dovrà anche muoversi abilmente per simulare l'avversario sia nel colpire che
nel commettere errori cosicché l'allievo abbia un quadro simile e dinamico dell'avversario.
www.ilguerriero.it/codino/tecnica.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
L'allievo oltre a colpire dovrà utilizzare altri mezzi tecnici come le schivate, gli
spostamenti, i bloccaggi il colpo d'incontro, il contrattacco ecc.
L'esercitazione di figure prevede la ripetizione delle azioni finché l'esecuzione non è
sufficientemente buona, comunque anche quando l'esecuzione è accettabile occorrerà
ripeterla più volte ed anche in altre sedute di allenamento al fine della memorizzazione
quindi all'acquisizione dell'automatismo.
I tempi e l'intensità dell'addestramento mediante figure variano secondo il grado di
preparazione e secondo le conoscenze tecnico tattiche dell'allievo, variano anche in
base al periodo di allenamento in cui avviene l'esercitazione; il luogo di esercitazione
dovrà essere preferibilmente il ring.
FIGURE CON I PRINCIPIANTI
L'addestramento di figure con i principianti avrà contenuti semplici e rivolti
all'esecuzione di colpi singoli o di brevi azioni di attacco, di difesa e di contrattacco.
Questa esercitazione servirà all'istruttore per valutare la precisione, la velocità
esecutiva e la corretta esecuzione tecnica. L'allievo avrà la possibilità di esprimersi
senza il timore di ricevere colpi ed in situazione motoria ottimale. E' molto importante
che fin dalla prima fase addestrativa le figure siano svolte in maniera dinamica e
intervallate da pause per correggere, lodare, spiegare e rendere quindi partecipe
criticamente l'allievo
www.ilguerriero.it/codino/tecnica.htm
FIGURE NEL PERIODO PREPARATORIO LA GARA
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Le figure con atleti che svolgono attività agonistica serviranno a perfezionare e verificare le azioni
di gara che si saranno apprese con altri addestramenti come lo sparring condizionato. Nella
fase di preparazione alle gare è bene distinguere due periodi, un primo periodo meno vicino
alle gare ed uno più vicino alle gare.
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Nel periodo meno vicino alle gare l'addestramento con figure riguarderà un ripasso generale delle
azioni conosciute, l'ampliamento delle possibilità tattiche delle azioni conosciute, l'apprendimento
di nuove azioni complesse, l'individuazione delle azioni più congeniali ed efficaci dell'allievo.
In questo periodo le figure possono essere svolte per un tempo lungo ad intensità variabile, è
importante che l'allievo partecipi criticamente; questo faciliterà la comprensione tecnico-tattica
dell'azione, il suo apprendimento e la sua memorizzazione. Nel periodo più vicino alle gare,
l'istruttore focalizzerà il contenuto addestrativo al perfezionamento di quelle azioni tecnico-tattiche
meglio memorizzate e più efficaci. Qualora l'allievo presenti vistose lacune tecniche in alcune
situazioni o rispetto a particolari avversari, dedicherà una parte dell'addestramento al loro
miglioramento.
L'addestramento con figure, nel periodo vicino alle gare, dovrà essere svolto a grande ritmo, anche
superiore al ritmo prevedibile di gara.
La durata dell'addestramento si riduce e può essere suddiviso in riprese come la gara; una seduta di
figure con durata da tre a cinque riprese eseguite a ritmo molto intenso può rivestire la parte più
importante di una seduta di allenamento.
www.ilguerriero.it/codino/tecnica.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Nel periodo più vicino alle gare, l'istruttore focalizzerà il
contenuto addestrativo al perfezionamento di quelle azioni
tecnico-tattiche meglio memorizzate e più efficaci. Qualora
l'allievo presenti vistose lacune tecniche in alcune situazioni o
rispetto a particolari avversari, dedicherà una parte
dell'addestramento al loro miglioramento.
L'addestramento con figure, nel periodo vicino alle gare,
dovrà essere svolto a grande ritmo, anche superiore al ritmo
prevedibile di gara.
La durata dell'addestramento si riduce e può essere suddiviso
in riprese come la gara; una seduta di figure con durata da tre
a cinque riprese eseguite a ritmo molto intenso può rivestire la
parte più importante di una seduta di allenamento simulando
l'avversario.
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
FIGURE DI RISCALDAMENTO PRE GARA
Principi di alimentazione
Le figure rivestono la parte centrale e più importante nel
riscaldamento pre gara, esse avranno contenuto specifico
rispetto al combattimento, servono essenzialmente a ripassare
le azioni più efficaci contro quel determinato avversario. Le
azioni si dovranno svolgere a ritmo di gara con intervalli
idonei a non far contrarre un debito di ossigeno lattacido.
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/testmotori.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Le prove di “resistenza alla velocità”, sviluppano e migliorano la capacità di
mantenere elevata la velocità, anche in un lavoro intenso protratto nel
tempo.
Preparazione atletica
Proprio grazie a questo lavoro, durante una gara, si evitano quei momenti in
cui le gambe si inchiodano, i colpi non partono, i riflessi rallentano etc.
Forum
I carichi di lavoro di questa metodica di allenamento, devono avere
un’intensità massimale o sub-massimale che porti la frequenza cardiaca oltre
le 180- 200 battiti/minuto.
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Questo metodo, prevede brevi e ripetuti periodi di lavoro intercalati da
pause (meglio se recupero attivo) di recupero altrettanto brevi e quindi
incomplete. Durante il lavoro, dobbiamo prendere coscienza e rispettare
alcuni principi:
-l’intensità del lavoro deve essere altissima e, deve formarsi subito il senso
di fatica, così facendo l’atleta deve compiere anche uno sforzo psicologico
per continuare le ripetute;
-la durata del lavoro non deve superare i 30’’, mentre quella delle pause
deve essere, dopo un primo periodo di stabilità, decrescente;
-la pausa deve avere carattere di “recupero attivo” (quindi evitare il riposo
assoluto).
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/testmotori.htm
LAVORO E PAUSA DI EGUALE DURATA
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
n° delle ripetizioni
12
lavoro
30’’
pausa
30’’
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
DURATA DEL LAVORO COSTANTE, DURATA
DELLE PAUSE DECRESCENTI
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
n° delle ripetizioni
lavoro
pausa
12
dalla 1° alla 4°
30’’
30’’
dalla 5° alla 8°
30’’
25’’
dalla 9° alla 12°
30’’
20’’
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/testmotori.htm
DURATA DEL LAVORO COSTANTE, E ULTERIORE
DI MINUZIONE DELLE PAUSA
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
n° delle ripetizioni
12
Addestramento tecnico-tattico
lavoro
pausa
20’’
20’’
20’’
20’’
15’’
10’’
Preparazione atletica
Forum
dalla 1° alla 2°
dalla 3° alla 7°
dalla 8° alla 12°
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
LAVORO E PAUSA CON DURATA VARIABILE
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
lavoro
pausa
lavoro
pausa
lavoro
1°minuto
10’’
10’’
10’’
10’’
2°minuto
15’’
15’’
15’’
15’’
3°minuto
5’’
10’’
10’’
15’’
15’’
5’’
60’’
4°minuto
5’’
10’’
12’’
8’’
15’’
10’’
60’’
5°minuto
15’’
10’’
10’’
5’’
10’’
10’’
60’’
10’’
pausa
10’’
totale
60’’
60’’
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Nel programmare un allenamento, molto importante è la preparazione atletica (periodo di
preparazione iniziale che può essere più o meno lungo secondo l’età e la struttura fisica
dell’ individuo). Durante questo periodo, lavorando gradualmente gli esercizi, si
perfeziona il movimento sia degli arti superiori che inferiori ed il controllo mentale dei
muscoli.Nella preparazione, si sviluppano alcune qualità muscolari e si prepara il fisico ad
un tipo di stress maggiore. Dopo un adeguato periodo di preparazione, passiamo ad un
allenamento più mirato, per sviluppare meglio quelle qualità che si stavano formando nelle
fasi iniziali quali:
-qualità organiche: respirazione, circolazione e cuore;
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
-qualità muscolari: resistenza, forza, velocità;
-qualità percettiva cinetica: equilibrio, coordinazione, distanza, movimento;
-Qualità psichiche: concentrazione, volontà, voglia di affermazione.
-Il termine allenamento, significa acquisire lena, essere in grado cioè di svolgere un lavoro
con il minor dispendio energetico, che equivale cioè a svolgere un maggior lavoro con lo
stesso dispendio, essere quindi in grado di svolgere un lavoro maggiore.
-Il nostro organismo che si distrugge durante la fase di lavoro, si ricostruisce durante il
riposo. Se il lavoro è periodico e costante le varie e successive ricostruzioni saranno
operate in modo tale da sopportare lo stesso tipo di lavoro in maniera più efficiente e con
minor danneggiamento possibile e dispendio energetico. Naturalmente se il periodo di
riposo si protrae nel tempo i benefici effetti ottenuti spariranno cosi come sono venuti.
Nessun risultato si avrà se il periodo sarà troppo corto, non dando così all’organismo il
tempo di ricostruirsi in maniera adeguata.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Esiste evidentemente una relazione tra intensità del lavoro e tempo di riposo, quest’ultimo
dovrà essere tanto più lungo quanto più intenso è il lavoro. L’intensità del lavoro poi, dovrà
aumentare gradualmente con l’aumentare della forma fisica. Il miglioramento fisico è
specifico al tipo di lavoro adottato. Per cui se vogliamo aumentare la velocità, la forza, o la
resistenza, il carico di lavoro deve essere specificatamente in dirizzato verso la qualità che
più ci interessa (senza però trascurare le altre).
Dobbiamo inoltre sapere che adottando sempre lo stesso tipo di lavoro, possiamo incorrere
alla stereotipizzazione di questo, vale a dire ottenuto un certo risultato non ci farà andare
oltre. Bisognerà allora diversificare l’allenamento specificatamente verso le altre due
qualità per poi riprendere la qualità specifica che più ci interessa. Solo allora saremo in
grado di superare la soglia alla quale eravamo arrivati con l’allenamento stereotipato.
Sarebbe buona regola dove ce ne è la possibilità, di lavorare le tre principali qualità fisiche,
(velocità, forza, resistenza) in periodi specifici, periodizzando e pianificando così il lavoro.
La durata di questi cicli, può essere più o meno lunga (macrocicli o microcicli), e dipende
da numerosi fattori: età del soggetto, tempo, forma fisica, deficienze specifiche, tipo di
risultato che ci ci siamo prefissi etc.) a questo punto ci è chiaro che: per allenare per
esempio la velocità, il lavoro migliore è quello specifico, quello cioè con movimenti veloci
che ci consentirà di aumentare la nostra capacità di eseguire movimenti rapidi. Ad un certo
punto però,i nostri progressi rallentano, fino a fermarsi del tutto se non interrompiamo quel
tipo di allenamento, e andremo a migliorare la forza e la resistenza con altri tipi di
allenamento specifici, per poi tornare nuovamente a quello precedente. Noteremo che:
avendo perso un po’ di velocità inizialmente, i nostri progressi ci porteranno poi ad una
soglia maggiore della precedente.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Questa soglia a sua volta non potrà essere superata se, come in
precedenza, non miglioriamo le altre due qualità muscolari. Questo
tipo di schema metodico non è valido solo per la velocità, ma
naturalmente anche per le altre qualità principali (forza e resistenza).
Possiamo quindi dire che l’allenamento è l’esercizio fisico ripetuto in
quantità ed intensità sempre maggiore al fine di favorire l’aumento
delle capacità fisiche, psichiche e tecniche. L’allenamento è un
adattamento ad un lavoro di un certo tipo.
Un buon istruttore deve saper valutare quando un allenamento è
fisiologico o quando dannoso. Bisogna evitare allenamenti molto
intensi per lunghi periodi, o dopo un periodo di inattività, o dopo un
calo di peso, o dopo aver sostenuto combattimenti duri, questo
comporterebbe il sovrallenamento.
La terapia per combattere il sovrallenamento è ridurre la quantità e
l’intensità di lavoro da fare, se non “staccare” per qualche giorno. Per
ottimizzare al meglio un allenamento, dobbiamo tenere presente di
versi principi:
Principi di alimentazione
PRINCIPIO DELLA RAZIONALITA’
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
-L’allenamento non è oggettivo, ma soggettivo, sta all’istruttore
saperlo impostare a ciascun atleta, in relazione alle qualità psicofisiche dell’individuo, organizzando e pianificando il programma di
lavoro da svolgere.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
PRINCIPIO DELLA CONTINUITA’
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Lo sviluppo delle qualità fisiche, in qualsiasi sport è data
dalla continuità e frequenza degli allenamenti,
l’interruzione brusca e prolungata di questi provoca:
arresto dei progressi tecnici e fisici; perdità
dell’allenamento; a volte aumento del peso. Bisogna
moderare o interrompere l’allenamento solo in periodi pregara.
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
PRINCIPIO DELL’ALTERNANZA
Sta nell’esperienza e bravura dell’istruttore, variare i tipi di
lavoro, cercandone sempre di nuovi, per non far insorgere
la noia e di conseguenza l’abbandono dello sport da parte
degli atleti.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
PRINCIPIO DELLA PROGRESSIVITA’
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
La progressività è formata da 4 componenti: qualità,
quantità, intensità e durata.
La qualità si riferisce alla graduale difficoltà delle
esercitazioni per favorire l’educazione dell’apparato
neuro-muscolare. Per passare da un tipo di
allenamento ad un altro, anche se si è in uno stato di
forma ottimale, dobbiamo farlo gradualmente,
riprendendo in modo limitato la quantità, l’intensità
e la durata del lavoro fino ad arrivare allo stato di
forma previsto per quel tipo di allenamento.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle.htm
PRINCIPIO DELL’INDIVIDUALIZZAZIONE
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Per la preparazione alle gare, è importante l’allenamento,
ma è impensabile farne uno di gruppo (migliorerebbe
solo alcuni, lasciando indietro altri).
E’ importante quindi individualizzare l’allenamento
tenendo conto del peso, delle caratteristiche
psico-fisiche, del valore tecnico e se ce ne è la possibilità
e se siamo in grado, consigliare adeguati regimi
alimentari.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Molto spesso viene banalizzata e non si tiene conto dell’importanza che ha un buon assetto
pugilistico nei nostri sport. Vediamo di spiegare e dare alcune nozioni di base per meglio
comprendere e per meglio spiegare, quando ce ne sarà l’occasione determinate cose
riguardanti l’assetto pugilistico.
LA GUARDIA
Per guardia intendiamo la posizione abitualmente assunta per offrire il minor bersaglio utile
all’avversario e per permettere una sequenza di azioni, sia di difesa che di attacco a proprio
vantaggio.
Spesso la posizione di guardia è influenzata da numerose scuole di pensiero pugilistiche:
possiamo avere una guardia utile per il contrattacco o l’attacco (baricentro spostato in avanti)
o utile per la difesa o la rimessa (baricentro spostato in dietro).
Normalmente in un corso principianti di kick boxing, il primo imprinting da dare è quello
della posizione di guardia generica, con il baricentro prevalentemente al centro della base di
appoggio, il peso del corpo quindi dovrà essere bilanciato tra i due piedi. Questo permetterà di
avere i muscoli posteriori delle gambe sempre in tensione in modo da permettere la massima
mobilità in tutte le direzioni (avanti, dietro, laterale, obliquo).
Poi con l’andare avanti delle lezioni e della frequenza dell’allievo, avremo modo di spiegare
l’assetto pugilistico di attacco, di difesa, il lavoro alla corta etc. etc., successivamente quando
inizieremo a prepararlo per le prime gare, vedremo il tipo di boxe a lui più congeniale
secondo predisposizioni fisiche, morfologiche tecniche e tattiche.
A seconda se l’allievo e dx o mancino, facciamo assumere una determinata posizione dei
piedi:
GUARDIA SINISTRA
Qualità psico-fisiche
Si dice di un atleta non mancino, dove la parte sinistra è protesa in avanti (gamba e braccio sx) e la
parte forte (la destra) è arretrata per sfruttare al massimo tutta la potenza per i calci o i pugni
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
GUARDIA DESTRA
Possiamo descriverla in breve come il contrario della posizione precedentemente vista.
Videoclip
I BERSAGLI UTILI
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Solitamente dopo l’assetto iniziale di guardia, si insegnano i bersagli consentiti dal regolamento:
possono essere colpiti la parte anteriore e laterali della testa e del tronco dell’avversario al disopra
della cintura (per il Light contact e il Full contact)
in queste zone ci sono precisi punti sensibili ai colpi che potrebbero influenzare l’esito dell’intero
combattimento, come vediamo in figura esse sono:
la mascella;
il cuore;
plesso solare;
il fegato.
Un buon assetto di guardai deve prevedere una buona difesa di questi punti e la possibilità
dell’attacco, possiamo così continuare il discorso che l’impostazione di guardai non dovrà essere
troppo frontale (al fine di non offrire maggior superficie all’avversario), ne laterale (in questa
posizione i bersagli sono salvaguardati al massimo ma l’attacco è difficile) ecco dunque che
l’assetto dovrà prevedere una posizione di guardai semi-frontale.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
I piedi dovranno essere in posizione di guardia (rivolti quindi in avanti) con
le punte dei piedi ruotate di 45° verso l’esterno, assumendo così la
posizione semi-frontale.
La pianta del piede sx è a terra mentre la parte destra poggia
sull’avampiede.
Inoltre i piedi non dovranno mai trovarsi paralleli o in linea perché in
questa posizione si riduce la base di appoggio quindi l'equilibrio di
conseguenza la forza e la reattività sui
colpi braccia-gambe.
L'entità della distanza dei piedi secondo il piano frontale può essere più o
meno ampia in base al modo di boxare e alle proprie caratteristiche
morfologiche. Ad esempio, un pugile di bassa statura che dovrà attaccare,
assumerà una posizione più frontale con i piedi ben divaricati (fig. 7 a)
mentre un longilineo che preferisce la boxe di contrattacco assumerà una
posizione meno frontale con i piedi meno divaricati (fig. 7 b)
L’arto superiore sinistro dovrà essere leggermente avanzato rispetto al
destro, la spalla sarà leggermente sollevata in modo da proteggere la parte
del mento scoperta, mentre l’arto superiore destro, sarà con il pugno a
contatto del mento ed il gomito aderente al costato in modo da proteggere il
fegato
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
L’assetto della mano per il colpo di pugno, prevede la flessione di tutte le falangi del
2°-3°-4°- e 5° dito, il pollice si fletterà all’ultimo e dovrà posizionarsi sulla falange d
2° dito.
La parte con cui dovrà colpire il pugno saranno le prime due nocche, non a caso sono
quelle più robuste rispetto alle altre, in modo anche da concentrare tutta la forza del
colpo in una superficie ben precisa e ristretta con un impatto di gran lunga maggiore.
Un altro aspetto da chiarire e spiegare sono le distanze.
Esistono 3 distanze dalle quali possono essere portati
colpi:
1) lunga distanza: quando possono essere portati dei
colpi di pugno (prevalentemente diretti) con una
estensione e rotazione massima del braccio e del tronco
per arrivare a colpire l’avversario, possono essere portati
anche colpi di calcio circolare e diretti (frontali e laterali);
2) media distanza: si ha quando vi è un avvicinamento dalla posizione precedente
ed entrano a bersaglio tutti i colpi dai ganci ai montanti e diretti, per quanto
riguarda i calci entrano i low kick interni ed esterni;
3) corta distanza: La corta distanza è caratterizzata da un avvicinamento degli
atleti tale da permettere l'esecuzione di serie o combinazioni di colpi corti.
Abitualmente le fasi di combattimento a corta distanza vengono chiamate anche
azioni "corpo a corpo" gli unici calci che possono essere portati da tale distanza
sono i low kick, interni ed esterni.
Due pugili in gara si fronteggiano abitualmente in maniera tale che risultano allineati su di un
asse unico (asse di combattimento).
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
In questa posizione i due pugili hanno le stesse possibilità offensive e difensive a
parità di abilità tecnico-tattica. Semplificando, potremo dire che i colpi sferrati
anche con diverse traiettorie, tendono a colpire bersagli situati nel proprio piano
sagittale.
Ad esempio, un atleta che si sposta lateralmente, varierà il proprio asse di
combattimento rispetto all'asse di combattimento avversario, questo può servire per
difendersi passivamente, per difendersi attivamente da un attacco avversario
oppure per iniziare un proprio attacco.
Ogni variazione dell'asse di combattimento dovrà essere in chiave tattica e
comporterà anche particolari esecuzioni di colpi.
Le variazioni dell'asse di combattimento sono quattro: a sinistra, a destra, ruotato a
sinistra, ruotato a destra.
Elenchiamo i colpi fondamentali che si possono portare alla lunga e media distanza
DIRETTO SINISTRO
Il diretto sinistro è il colpo che viene sferrato più frequentemente nel corso delle
gare, il motivo si può collocare nella postura propria della guardia, almeno nei
destrimani in guardia sinistra, questa postura colloca l'arto superiore sinistro ad una
distanza più vicina al bersaglio.
Questo colpo viene sferrato abitualmente per un corretto apprezzamento della
distanza, per trovare il contatto, per arrestare od ostacolare un attacco avversario,
per preparare un'azione per disturbare l'avversario, per uscire dall'azione, ecc .
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
DIRETTO DESTRO
Il diretto destro, considerando sempre un destrimane in guardia sinistra, è il colpo considerato
potente, la ragione di ciò, sotto il profilo meccanico, si può collocare nella posizione del tronco in
condizione di guardia.
La spalla destra per colpire effettua uno spostamento maggiore della spalla sinistra nel diretto
sinistro, per cui, il colpo, percorrendo più spazio a parità di impulso, raggiungerà una velocità
superiore accumulando una quantità di energia cinetica maggiore, inoltre con lo sbilanciamento del
peso del corpo in avanti acquisiremo maggior potenza. La forza nei colpi è dovuta solo in parte alla
massa muscolare dell’arto interessato nel colpo, ma soprattutto alla sinergia di movimenti che
compiamo per portare il gesto specifico. (ad es,. per di retto dx compiamo una distensione del
braccio dx la torsione del busto verso sx, lo sbilanciamento del peso del corpo in avanti, la
rotazione dell’avampiede dx con tensione e spinta del gemelloetc. etc. il tutto conferirà forza e
potenza al colpo), quindi possiamo concludere che un buon controllo e uso del proprio corpo
ottimizzerà il risultato.
GANCIO SINISTRO
Per definizione il gancio è un colpo che percorre una traiettoria circolare; circolare a tal punto da
raggiungere il bersaglio da posizione laterale.
Il corpo circolare avviene dapprima mediante rotazione del bacino e successivamente mediante
torsione del busto.
L'arto superiore sinistro, dalla posizione di guardia, compirà un movimento combinato di
elevazione del braccio e di rotazione verso l'interno del braccio stesso con il conseguente
innalzamento del gomito sinistro.
il gomito dovrà essere alla stessa altezza del punto dove vogliamo colpire al fine di conferire al
colpo più spinta e forza evitando così ammortizzazioni varie che ridurrebbero l’effetto del colpo.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
GANCIO DESTRO
Il gancio destro (fig. 46), è l'altro colpo circolare, esso può essere determinante o
condizionante l'andamento dell'incontro.
Questo colpo, dato l'assetto dell'arto superiore parzialmente flesso e del tronco ruotato
con la parte destra più lontana dall'avversario, viene sferrato abitualmente da media e
corta distanza.
Data la possibilità di un'esposizione pericolosa ai colpi avversari, questo colpo, di
norma viene sferrato conseguentemente ad un'azione preparatoria in attacco o ad una
schivata laterale su azione avver-saria, come colpo di contrattacco o come colpo
d'incontro.Il movimento di preparazione prevede la rotazione del bacino in avanti e la
torsione del busto questa volta verso sx, durante la rotazione il braccio dx si alza e
l’avampiede dx ruota permettendo una maggior rotazione di buasto e anche cnferendo
più spinta e forza al colpo.
non prendiamo in considerazione i montanti, in quanto per difficoltà di esecuzione non
rientrano nelle prime lezioni di insegnamento tecnico.
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
SPOSTAMENTI
Negli sport da ring la danza è essenziale sia per mettere in difficoltà l’avverario, non
offrendio mai un bersaglio fisso, sia per poter portare colpi in movimento con
conseguente mutamento delle distanze di guardia (lunga-media e corta).
Una regola generale degli spostamenti è quella che prevede di spostare per primo il
piede sinistro (piede in avanti), per movimenti in avanzamento ed alla propria sinistra, e
di spostare per primo il piede destro (piede in dietro), per movimenti in dietro ed alla
propria destra.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Tutti gli spostamenti dovranno essere effettuati in maniera dinamica sfruttando
principalmente la contrazione elastica dei muscoli posteriori la gamba Opposta alla
direzione del movimento. Nell'addestramento iniziale occorrerà che gli spostamenti
degli arti inferiori avvengano velocemente, quasi contemporaneamente,
successivamente si penserà ad intromettere anche i colpi di pugno abbinati a tali
spostamenti.
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Spostamento in avanti
Dalla posizione di guardia si sposta in avanti il piede sinistro seguito dallo
spostamento in avanti del piede destro, i due spostamenti saranno di uguale entità in
modo che la posizione di guardia resti immutata.
L'asse di combattimento e la divaricazione degli arti inferiori sono immutati.
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Spostamento in dietro
Dalla posizione di guardia si sposta indietro il piede destro seguito da un eguale
spostamento del piede sinistro. La divaricazione sagittale degli arti inferiori e l'asse
di combattimento sono immutati
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Spostamento laterale a sinistra
Dalla posizione di guardia si sposta lateralmente il piede sinistro seguito con la
stessa entità di spostamento dal piede destro. La posizione risultante sarà di guardia
con asse di combattimento spostato a sinistra rispetto all'asse di combattimento
dell'avversario. Immutate resteranno la distanza dall'avversario e la divaricazione
degli arti inferiori
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Spostamento laterale a destra
Dalla posizione di guardia si sposta lateralmente verso destra il piede destro seguito
dallo spostamento di uguale entità del piede sinistro.
La posizione risulta di guardia con il proprio asse di combattimento spostato a
destra rispetto all'asse di combattimento dell'avversario. Rimangono invariate la
distanza e la divaricazione degli arti inferiori
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Spostamento obliquo in avanti a sinistra
Da posizione di guardia, il piede sinistro effettua uno spostamento obliquo in avanti
verso sinistra seguito dal piede destro che effettua lo stesso movimento.
L'asse di combattimento si sposta a sinistra e la distanza si riduce
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Spostamento obliquo in avanti a destra
Da posizione di guardia il piede destro effettua uno spostamento obliquo in avanti a
destra seguito dal piede sinistro che effettua lo stesso movimento.
L'asse di combattimento si sposta a destra e la distanza di combattimento si riduce
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Spostamento obliquo indietro a destra
Da posizione di guardia, si sposta obliquamente in dietro verso destra il piede destro, il
piede sinistro poi effettuerà lo stesso movimento. La posizione risulterà più arretrata con
asse di combattimento spostato a destra
DIFESA SUI COLPI DIRETTI
Possiamo difenderci in diversi modi dai colpi diretti:
bloccaggio: si effettua mediante torsione del busto e portando il guanto incontro al
colpo diretto che sta sopraggiungendo opponendo resistenza.
deviazione: si effettua mediante torsione del busto, andando a deviare col guanto,
all’altezza del gomito il colpo diretto. Possiamo effettuare tale deviazione sia verso
l’interno (migliore) riuscendo a ruotare le anche dell’avversario ed interrompendo così
dei possibili colpi successivi, o esterna, facendo attenzione in questo caso, visto che gli
apriamo la guardia ai colpi in successione della parte opposta.
Spostamento in dietro: togliendo distanza semplicemente arretrando per primo il piede
dx e facendo seguire il sx.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Flessotorsione: E’ un movimento che prevede una flessione del busto in
avanti con successiva torsione, permettendo così al colpo di andare a
vuoto, visto che usciamo per un attimo fuori dall’asse di combattimento.
Questo movimento può essere utile nell’incrocio su eventuali colpi diretti.
Spostamento obliquo: Si effettua semplicemente spostando il piede sx
all’esterno verso sx (per il diretto dx) e spostando il piede dx verso dx
(per il diretto sx).
DIFESA SUI COLPI CIRCOLARI
Bloccaggio: Possiamo bloccare il gancio sx ad esempio, portando il
braccio flesso alla testa, per farla semplice come se volessimo passare la
mano tra i capelli, automaticamente il braccio assumerà la corretta
posizione, possiamo attutire il colpo ammortizzandolo col busto e gambe;
Spostamento in dietro: analogo a quello dei colpi diretti;
Schivata: consiste in una flessione di gambe e torsione del busto al
momento della risalita.
Chiaramente tutti questi metodi di difesa, andranno poi ripresi e abbinati
ai pugni, potendo interagire durante tali movimenti con colpi di braccia o
gambe, sarà cura dell’istruttore curare e spiegare le metodiche di
esecuzione. Per meglio automatizzare gli schemi, andando avanti con gli
allenamenti e la preparazione, l’istruttore farà lavorare delle azioni di
sparring condizionato.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Il sistema osseo, costituisce l’impalcatura del corpo umano, senza la
quale non potremmo stare in posizione eretta.Questo sistema è formato
da tanti segmenti ossei uniti tra loro, che permettono i nostri movimenti
tramite i muscoli. Un’altra funzione del sistema osseo, è quella di
proteggere i nostri organi delicati. Per esempio le ossa del cranio infatti,
proteggono il cervello, il sistema uditivo e visivo, le ossa del torace
proteggono il cuore e i polmoni, la colonna vertebrale protegge il
sistema nervoso, che collega il cervello al resto del corpo.Il cranio si
collega alla prima vertebra cervicale, prendendo contatto con la colonna
vertebrale.La colonna vertebrale è composta da tanti segmenti ossei
sovrapposti uno sull’altro, per un totale di 32-33 vertebre, che
presentano delle curve fisiologiche, che servono per aumentare la
resistenza alla compressione, che si dividono in:
1) colonna cervicale formata dalle prime 7 vertebre cervicali, formando
la prima curva fisiologica;
2) colonna dorsale formata dalle 12 vertebre che formano la seconda
curva fisiologica;
3) colonna lombare, formata dalle 5 vertebre lombari, formando la terza
curva fisiologica.
Più in basso troviamo la parte sacrale, formata da 5 vertebre saldate tra
loro, che insieme al coccige forma l’ultima curva della colonna.
Dalle dodici vertebre dorsali, si dipartono dodici paia di costole, che
formano il torace.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Dallo sterno superiore si dipartono verso le spalle due ossa chiamate clavicole, che
insieme alla scapola ed al primo segmento osseo del braccio, chiamato omero
formano l’articolazione della spalla.
Dall’altra parte dell’omero, le due ossa dell’avambraccio: radio ed ulna,
articolandosi con l’omero, forma l’articolazione del gomito. Dalla parte opposta
del radio ed ulna troviamo il polso, formato da otto piccole ossa disposte su due
file di quattro.
Dal polso si dipartono 5 ossa a forma di sigaretta, (ossa metacarpiche) che formano
il palmo e il dorso della mano, sono 5 una per ogni dito, alla fine della quale, si
articola con esso.
Le dita sono formate da tre piccole ossicina (falange, falangina, falangetta), ad
eccezione del pollice che ne ha soltanto dur (falange e falangina).
La colonna sacrale appoggia sul bacino, che è articolato con il femore, formando
l’articolazione della coscia.
Più in basso il femore si articola con la tibia (che con il perone forma l’ossatura
della gamba) formando l’articolazione del ginocchio.
Davanti al ginocchio un osso piatto e tondo (la rotula), contribuisce a tener saldo il
ginocchio. Sette piccole ossa si articolano con la tibia e il perone, formando
l’articolazione della caviglia.
Cinque ossa lunghe come bastoncini uniscono le dita alla caviglia. Tre piccole
ossicina formano le dita del piede, ad eccezione dell’alluce che ne ha solo due.
Le cellule del tessuto osseo, dette osteociti, risiedono all’interno di lacune scavate
nella sostanza fondamentale formata da fibre di collagene. La sostanza è
attraversata dai canali di Havers, percorsi da vasi sanguigni e linfatici.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
La superficie delle ossa è ricoperta dal periostio (membrana
connettivale) dove risiedono gli osteoblasti (per la formazione
di nuovo tessuto.
Le ossa possono essere lunghe o corte, la parte centrale si
chiama diafisi, mentre le due parti terminali più grosse epifisi.
Preparazione atletica
•Le articolazioni: Non è altro che l’unione di due ossa tra di
loro, a seconda dell’escursione articolare, si dividono in:
Forum
Sinartrosi: dette anche suture, nessun grado di movimento (per
esempio le ossa del canio);
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Anfiartrosi: permettono movimenti ridotti, per esempio nelle
vertebre sono è rappresentato dal disco cartilagineo;
Diartrosi: ossa rivestite dalla membrana sinoviale, che secerne
la sinovia, che agisce da lubrificante e nutre le cartilagini
articolari, permette ampi movimenti.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/muscoli.htm
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/contrazionemuscolare.htm
MUSCOLI LISCI E MUSCOLI
STRIATI
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
La forma esteriore del nostro corpo è dovuta ai muscoli. I muscoli,
circa 500, sono fissati in mezzo alle ossa, per mezzo di tendini,
membrane biancastre fibrose, molto resistenti, e rappresentano gli
organi del movimento hanno la proprietà di cambiare forma e di
lunghezza sotto il comando del sistema nervoso, e di riprendere la
forma e la lunghezza di prima appena la stimolazione nervosa
abbia termine, sono cioè contrattili ed elastici.
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Contraendosi, dunque, sotto il dominio della volontà, i muscoli
hanno il compito di far muovere il corpo, e più precisamente le
leve ossee, sollevando pesi o vincendo resistenze. Sono insomma
gli organi attivi (e le ossa gli organi passivi) della “macchina
animale”: infatti anche nelle macchine delle industrie si
distinguono gli ordigni attivi, che producono l’energia destinata a
trasformarsi in lavoro utile, e gli ordigni passivi di trasmissione
dell’energia, rappresentati da leve e pulegge.
I muscoli di cui parliamo, aventi la forma di lunghi fusi d’un
colore rosso vivo, sono i cosiddetti muscoli striati: costituiti da
fasci di filamenti (fibre muscolari) con una striatura trasversale
visibile al microscopio, e che rappresentano ciò che comunemente
è detta carne.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/muscoli.htm
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/contrazionemuscolare.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Differente da essi è la muscolatura liscia, con filamenti sottili corti,
privi di striatura, situati nelle pareti delle arterie, dello stomaco,
dell’intestino, dei bronchi, cioè di organi che, anch’essi, devono
muoversi: si tratta però di contrazioni lente e che avvengono
indipendentemente dalla volontà, per cui si parla anche di muscoli
involontari.
Il muscolo striato e liscio, è composto da molte unità di fibre, che a
loro volta sono formate da fibre ancora più piccole, le miofibrille,
immerse nel sarcoplasma. Il tutto è avvolto da una membrana
reticolare detta sarcolemma.
Le miofibrille dei muscoli lisci sono omogenee, mentre per quelli
striati sono divise in zone di rinfrangenza, a causa della
predisposizione di due miofibrille: l’actina e la miosina.
Sono divise principalmente in zone chiare (isotrope); nella zona
mediana una linea scura rinfrangente, chiamata banda Z; e le bande
scure (anistrope).
La porzione compresa tra le due bande Z è chiamata sarcomero.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/muscoli.htm
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/contrazionemuscolare.htm
I PRINCIPALI MUSCOLI
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Ogni muscolo ha un nome, ne ricordiamo i principali.
Ai movimenti dell’arto superiore provvedono il pettorale che
porta il braccio ad affiancare ed incrociare il petto, il bicipite
che piega l’avambraccio sul braccio, il tricipite che invece lo
raddrizza, il deltoide che innalza il braccio, il trapezio che
innalza le spalle e trae indietro la testa, il grande dorsale che
trae indietro il braccio e lo ruota all’intero.
Nell’arto inferiore troviamo il quadricipite che piega
l’articolazione dell’anca ed estende il ginocchio, il sartorio
che piega le articolazioni dell’anca e del ginocchio e ruota la
coscia all’esterno (ci permette di metterci nella classica
posizione dei sarti –accavallando le gambe-), il gastrocnemio
(il muscolo che modella il polpaccio) che piega il ginocchio e
volge il piede in basso e si fissa sul calcagno del robusto
tendine d’Achille.
Il bicipite del braccio e il gastrocnemio, sono muscoli
flessori perché piegano l’arto; il tricipite del braccio e il
quadricipite della gamba sono muscoli estensori perché
raddrizzano l’arto.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/muscoli.htm
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/contrazionemuscolare.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Passando al tronco, ecco anteriormente i muscoli
intercostali, che collegano le coste (o costole) e
si
contraggono e si rilasciano per la respirazione, e i
muscoli addominali che proteggono i delicati
organi interni dell’addome (stomaco, fegato,
milza, intestino etc..) posteriormente i muscoli
dorsali importanti per mantenere la posizione
eretta.
Nel capo ricordiamo i muscoli della masticazione
(il principale è il massetere in corrispondenza
della
mandibola) ed i muscoli mimici. Questi ultimi
sono muscoli cutanei, cioè fanno muovere solo la
cute e non le ossa. Il loro movimento è sciolto e
morbido. Essi rendono manifesto lo stato
psichico, perché fanno atteggiare il viso ad
un’espressione di gioia o di dolore, di riso o di
pianto, o fanno corrugare la fronte, dilatare le
narici.
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/muscoli.htm
www.ilguerriero.it/codino/pre_atle/contrazionemuscolare.htm
IL TONO MUSCOLARE
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Anche il più semplice movimento, interessa sempre come minimo due
muscoli, quello agonista ed il suo antagonista. Supponiamo di dover flettere
l’avambraccio sul braccio: il bicipite, essendo appunto il muscolo flessore, si
contrae e in questo caso è dunque il muscolo “agonista”, quello che agisce.
Ma nello stesso momento, in cui dal cervello parte l’ordine per la contrazione
del bicipite, deve anche partire un ordine verso il muscolo “antagonista”, il
tricipite, (che estende l’avambraccio sul braccio) affinché non si opponga e
non ostacoli il bicipite.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Il sangue è un liquido di colore rosso nelle arterie e più scuro nelle vene,
leggermente viscioso.
Il suo colore è dovuto all’emoglobina presente nei globuli rossi.
E’ costituito da una componente liquida (il plasma) e da una componente
solida o corpuscolare (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine e gas).
La quantità di sangue contenuto nel nostro corpo è pari alla tredicesima
parte del peso corporeo complessivo.
La funzione del sangue: è quella di rifornire tutti i tessuti del nostro
organismo, tramite la corrente arteriosa (dal cuore alla periferia) di
ossigeno (captato nei polmoni), sostanze attive del cibo (proteine, grassi,
carboidrati, Sali minerali e vitamine) assorbiti dall’intestino, ormoni
acqua e anticorpi.
Per mezzo della corrente sanguigna venosa (dalla periferia al cuore), il
sangue serve a depurare i tessuti dai prodotti tossici come l’anidride
carbonica, l’acido lattico (durante un lavoro muscolare) ed altre sostanze,
per mezzo di: polmoni,reni, intestino e pelle.
Il cuore è l’organo centrale della circolazione agendo come una pompa
sul sangue. E’ un muscolo grande come un pugno di chi lo porta, situato
in mezzo al torace con la punta in basso a sinistra, tra i polmoni e lo
sterno.
All’interno si divide in due metà (destra e sinistra) non comunicanti, che
a loro volta si dividono in altre due metà: una superiore (atrio) ed una
inferiore (ventricolo) che sono comunicanti tra loro per mezzo di una
valvola detta atrio-ventricolare.
Durante la contrazione degli atrii il sangue riempie i ventricoli, durante
la contrazione dei ventricoli, il sangue passa per le arterie.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Le arterie portano il sangue alla periferia con una pressione
notevole, per questo sono dotate di pareti robuste ed elastiche,
per questo scorrono all’interno e in profondità. Nella grande
circolazione portano sangue arterioso, nella piccola
circolazione sangue venoso.
•Le vene portano il sangue dalla periferia al cuore con una
piccolissima pressione, per questo hanno pareti meno robuste delle
arterie. Nella grande circolazione trasportano sangue venoso, nella
piccola sangue arterioso.
•
I capillari formano una fitta rete in tutto il corpo permettendo
così al sangue arterioso di raggiungere tutti i punti del corpo,
Lasciare l’ossigeno e materiale nutritivo, prendere anidride carbonica,
e tramite le vene tornare al cuore.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
La grande circolazione, è il viaggio che il sangue fa dal
cuore per raggiungere tutti i tessuti, dove lascia ossigeno
e riceve anidride carbonica, per poi tornare di nuovo al
cuore.
Il sangue viene espulso dal ventricolo sinistro del cuore in
una grande arteria (aorta ascendente), poi l’arteria
compie una curva (arco aortico) da dove si dipartono
quattro arterie, (due portano il sangue alla testa e due alle
braccia) poi scende verso il basso (aorta discendente) dalla
quale si dipartono arteriole e capillari che portano il sangue
agli organi interni (fegato, stomaco, intestino, reni, etc.).
Ancora più in basso l’aorta si divide in due arterie che
portano il sangue alle gambe (arterie iliache).
In tutto questo percorso il sangue passa in condotti più
piccoli (arterie, arteriole, capillari arteriosi) fino a
raggiungere ogni singola cellula del nostro corpo, dove
cede ossigeno e prende anidride carbonica.
A questo punto inizia il viaggio di ritorno del sangue, che
passa in capillari venosi per poi passare in condotti
più grandi (venucole) e riversarsi nele grandi vene che lo
riporteranno ormai carico di anidride carbonica
all’atrio destro del cuore.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
La piccola circolazione è quella che parte dal cuore, va ai
polmoni e torna al cuore.
Inizia dal ventricolo destro, che contiene sangue carico di
anidride carbonica, entra nell’arteria polmonare che si
dirama subito in due tronconi diretti uno al polmone sinistro
ed uno al polmone destro. Queste a loro volta si dividono in
arteriole polmonari, che a loro volta si diramano in una fitta
rete di capillari che irrorano tutte le cellule dei polmoni.
Il polmone si presenta come una spugna, aumentando così la
sua superficie che sarà di circa 90 mq.
Nelle cellule di questa superficie avviene lo scambio
gassoso: il sangue cede anidride carbonica e assume
ossigeno e sempre tramite una fitta rete di capillari che via
via si riuniscono a formare venule e vene
polmonari che trasportano sangue ricco di ossigeno e lo
riversano infine nell’atrio sinistro del cuore dove poi inizia
la grande circolazione.
Esiste anche un’altra circolazione di ritorno (al cuore) oltre a quella
venosa, è quelle linfatica.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Quando il sangue, attraverso il capillare arterioso giunge in prossimità
della cellula, non tutte le sostanze che gli
necessitano vengono assorbite prontamente da questa, ma una parte
occupa uno spazio tra le cellule (spazio
interstiziale).
Così come non tutte le sostanze di rifiuto delle cellule vengono assorbite
completamente dai capillari venosi, ma
una piccola parte di esse rimane negli spazi interstiziali tra le cellule.
Abbiamo quindi negli interstizi, una sostanza composta da materiale
nutritivo e di rifiuto delle cellule stesse (la
linfa). La linfa contiene acqua al 95% circa, la rimanente parte è costituita
da: protidi, glucosio, lipidi, urea, sali minerali, ormoni enzimi e gas.
Inoltre vi si trovano in sospensione globuli bianchi, come quelli sanguigni.
Il suo colore è quindi chiaro, trasparente e simile ad acqua. Questa
sostanza liquida, anziché ristagnare negli
interstizi, si incanala in un sistema del tutto simile a quello venoso, in
appositi canali sottilissimi, chiamati
capillari linfatici, questi a loro volta si riversano in canali più grandi (vasi
linfatici) che a loro volta formano dei condotti più grandi (tronchi
linfatici) prima di gettarsi nella corrente sanguigna venosa, in prossimità
del cuore.
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Si recuperano così sostanze di rifiuto delle cellule
(funzione purificatrice).
Durante il percorso della linfa si trovano dei noduli
(gangli linfatici) delle vere e proprie centrali
chimiche che in
caso di bisogno, (per esempio un’infezione)
producono linfociti, che attaccano e distruggono i
microbi, se la loro azione è insufficiente, le
ghiandole linfatiche si infiammano e aumentano di
volume, diventando dolorose (azione di difesa).
I vasi linfatici che provengono dagli arti inferiori
sfociano tutti, dopo aver raccolto quelli che
provengono dall’intestino portanti il chimo (sostanze
nutrienti), nella cisterna del “piquet”.
Da questo contenitore si diparte il tronco linfatiche
sfocia nella vena cava inferiore, poco prima che
questa entri nell’atrio destro del cuore.
I vasi linfatici provenienti dalla testa e dagli arti
superiori si riuniscono in un unico tronco linfatico
che sfocia nella vena cava superiore, poco prima che
questa entri nell’atrio destro del cuore
www.ilguerriero.it/codino/alimentazione.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
L'alimentazione rappresenta una componente fondamentale per la nostra esistenza e il modo con
cui ci alimentiamo è indice del nostro stile di vita. Per gli atleti l'alimentazione rappresenta un
vero e proprio proseguo dell'allenamento fisico. Senza una corretta alimentazione potremmo
vanificare l'allenamento fisico.
Il corpo umano è una macchina complessa dove cellule e tessuti comunicano le une con gli altri
e tutte le attività sono coordinate tra loro. Se si pensa alla quantità di funzioni diverse che
avvengono contemporaneamente nel nostro corpo si resta stupiti dalla precisione di questo
meccanismo. Anche adesso, mentre state leggendo, il vostro cuore batte, pompa il sangue,
l'intestino assorbe i nutrienti, i polmoni estraggono ossigeno dall'aria, i muscoli delle braccia
reggono gli appunti mentre il cervello si concentra sulla lettura ed elabora le informazioni.
Sebbene vi sembri di non fare assolutamente nulla, il vostro corpo sta affrontando una certa
attività. Immaginate ora come cambia il ritmo quando l'attività fisica aumenta. I muscoli hanno
bisogno di maggior ossigeno, di più nutrienti, l'attività metabolica si incrementa e si produce
una quantità maggiore di sostanze di scarto. Ma come avviene tutto questo?
L’esposizione che segue non prescinde dal conoscere anche solo a grandi linee la fisiologia
dell’apparato digestivo.
IL CORPO CONSUMA ENERGIA PER MUOVERSI
L'alimentazione è il nostro carburante, il mezzo attraverso cui l'uomo introduce ed assimila,
oltre ai nutrienti, anche l'energia di cui ha bisogno.
Partendo da questi semplici concetti, risulta chiara l'importanza dell'alimentazione in particolare
per i praticanti di arti marziali. A qualsiasi livello l’attività venga praticata, il modo di
alimentarci risulta fondamentale per una buona riuscita dell’efficienza fisica e mentale e
soprattutto per garantire la salute.
www.ilguerriero.it/codino/alimentazione.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Cattive abitudini legate al cibo (ad esempio una dieta monotona, una cultura alimentare insufficiente)
possono infatti non solo aumentare il rischio di sviluppare vari tipi di malattie ma anche, più in
generale, portare ad una scarsa funzionalità dell'organismo. La macchina corpo per mantenersi in
buona salute e funzionare a pieno regime ha bisogno di ricevere quotidianamente una giusta quantità
di nutrienti e di energia alimentare, attraverso il consumo di un'ampia varietà di cibi. I singoli cibi
infatti non sono completi dal punto di vista dell'apporto nutritivo ma forniscono solo una parte di
quanto richiesto dall'organismo.
Di conseguenza diventa importante introdurre, nel corso della giornata, almeno un componente di tutti
i sette gruppi principali di alimenti. Solo così potremo soddisfare appieno le necessità nutritive
dell'organismo.
ALIMENTI, PRINCIPI NUTRIENTI E FUNZIONI PRINCIPALI
Si definisce alimento qualsiasi sostanza che sia in grado di esercitare una o più delle seguenti funzioni
fornire materiale energetico per la produzione di calore, lavoro o altre forme di energia (protidi,
glucidi, lipidi)
fornire materiale plastico per la crescita e la riparazione dei tessuti (protidi e minerali)
fornire materiale "regolatore" catalizzante le reazioni metaboliche (minerali e vitamina)
Alcuni alimenti sono detti protettivi, indipendentemente dal loro valore plastico ed energetico, in
quanto hanno notevole importanza per il normale svolgimento dei processi metabolici.
Essi sono: i cereali, i legumi, i prodotti ortofrutticoli, il latte, i formaggi, le uova, la carne in genere, i
prodotti della pesca ecc., che debbono la loro azione protettiva al contenuto di vitamine, elementi
oligodinamici, aminoacidi e acidi grassi essenziali.
Altri sono detti nervini, in quanto agiscono stimolando il sistema nervoso centrale e tramite questa
azione influiscono sui processi di digestione e di assorbimento degli alimenti: te, caffè, cacao, alcool
ecc.
Altri ancora sono detti condimenti: tra questi si trovano alcuni alimenti veri e propri (grassi, oli, sale,
zucchero, miele ecc.), le sostanze aromatizzanti (aceto, prezzemolo, basilico, rosmarino, lauro,
origano ecc.) e le droghe (pepe, senape, cannella, noce moscata, chiodi di garofano ecc.)
www.ilguerriero.it/codino/alimentazione.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Dunque ci nutriamo di alimenti e viviamo di principi nutritivi che contengono: glucidi, protidi e lipidi che forniscono
calorie, nonché acqua, minerali e vitamine che non forniscono calorie.
Il complesso delle "demolizioni" e trasformazioni alle quali vanno incontro gli osi, gli acidi grassi, il glicerolo, gli
aminoacidi presenti negli alimenti come glucidi, semplici o complessi, o come lipidi, o come proteine e divenuti più semplici
col processo digestivo (1° fase) è detto catabolismo (fasi 2 e 3 dello schema). Da prodotti intermedi e finali del catabolismo
partono processi costruttivi o biosintetici detti anabolismo.
Anabolismo e catabolismo nel loro insieme formano il metabolimo (sinonimo di trasformazione).
COSA MANGIARE E QUANDO
Importante evitare errori nella distribuzione dei vari elementi nutritivi nell'arco della giornata: la prima colazione deve essere
sostanziosa e digeribile. Ottima una spremuta, cereali integrali o muesli, pane miele o marmellata, latte o yogurt, tè o caffè e
fruttosio come dolcificante. Evitare il caffelatte che ha tempi di digestione più lunghi del latte e caffè presi separatamente; il
pranzo a base di carboidrati (pasta o riso, verdura, dolce senza crema), contenuto nella quantità, favorisce l'efficienza nelle
ore pomeridiane e fornisce al contempo le energie necessarie per un pomeriggio di lavoro o una seduta di allenamento; la
cena deve completare le calorie della giornata: pasta o riso (asciutti o in brodo meglio se vegetale), carne o pesce con
contorno di verdure miste condite con poco olio d'oliva, crostata o gelato alla frutta; per gli spuntini di metà mattina o metà
pomeriggio è consigliabile la frutta che non va mai assunta al termine dei pasti perché prolunga i tempi di digestione e
provoca fermentazioni intestinali.
Per non eccedere nelle calorie e digerire prima è bene limitare i grassi e preferire quelli vegetali (olio d'oliva invece di
burro). I condimenti vanno usati crudi e aggiunti misurando la quantità con il cucchiaio (uno da tavola di olio è sufficiente
per condire un'insalata). Olio e burro cotti a lungo per preparare sughi o fritti subiscono trasformazioni che alla lunga sono
dannose per l'organismo. Moderare anche il consumo di insaccati e carni grasse, latte, formaggio
e latticini. Meglio consumare carboidrati complessi (pasta, riso, pane, patate) e ridurre il saccarosio
(zucchero da cucina). Prima di una gara o un allenamento è meglio non prendere saccarosio o
glucosio, ma fruttosio (zucchero della frutta).
www.ilguerriero.it/codino/alimentazione.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Determinanti per l'organismo, le proteine vanno assunte almeno una volta al giorno.
Meglio moderare il consumo di cibi ricchi di proteine, ma anche grassi (formaggio, uova,
carni grasse, insaccati) e preferire alimenti che contengono proteine di elevata qualità
(carni magre, pesce, latte). La quota base può essere integrata con elementi proteici da
prendersi dopo lo sforzo fisico per favorire la sintesi delle proteine muscolari, accelerando
il recupero dopo la fatica. Frutta, verdura e cereali sono ricchi di fibre e devono essere
presenti in ogni pasto perché una buona quantità di fibre mantiene alta l'efficienza
dell'intestino. Per ripristinare l'equilibrio idrico-salino si deve bere molto soprattutto nei
giorni caldi e con allenamenti intensi. Le bevande devono fornire acqua e i sali persi con
la sudorazione. Sotto sforzo si devono assumere bevande dissetanti che restino poco nello
stomaco e vengano assimilate velocemente dall'intestino. Perciò si devono evitare
bevande troppo ricche di sali e carboidrati che sono di digestione più lenta. Consigliabile
una soluzione che non superi il valore di 4-5 grammi per cento di zuccheri e carboidrati.
Per quanto riguarda i sali è preferibile una bevanda isotonica con il plasma o leggermente
ipotonica (cioè meno ricca di sali). Le bevande ipertoniche sono adatte al recupero delle
energie perse e quindi vanno assunte dopo lo sforzo.
Verdura e frutta sono ricchi di sali e vitamine e vanno dunque assunti in grandi quantità.
Spesso però questo non basta per raggiungere le quantità ideali (soprattutto di vitamine A
e C). La normale alimentazione può essere completata con integratori multivitaminici e
multiminerali formulati su base alimentare da preferire a quelli con indirizzo
farmacologico. Questi preparati hanno anche proprietà antiossidanti, contrastano cioè la
formazione di radicali liberi, sostanze che possono compromettere il rendimento dell'atleta
e far invecchiare i tessuti.
Il detto: NOI SIAMO CIO' CHE MANGIAMO, e' quanto di più vero possa essere stato citato,
ma personalmente aggiungerei che oltre ad essere ciò che mangiamo, DIVENTIAMO CIO'
CHE ASSIMILIAMO, quindi .....
www.ilguerriero.it/codino/alimentazione.htm
CHE COSA SONO I CARBOIDRATI?
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Gli zuccheri, o idrati di carbonio o carboidrati o glucidi, sono una serie di composti organici ternari, costituiti da
carbonio, idrogeno e ossigeno, fondamentali nell'alimentazione. Lo zucchero da cucina che si usa per il tè o il
caffè è in realtà il saccarosio: un idrato di carbonio disaccaride estratto dalla barbabietola e costituito da due
zuccheri semplici, il glucosio e il fruttosio.
I carboidrati, secondo la loro complessità, si distinguono in: monosaccaridi, o zuccheri semplici, disaccaridi e polisaccaridi a
seconda che nella loro composizione intervengano due o più molecole di monosaccaridi. Il glucosio, ad esempio, è uno
zucchero semplice. Il lattosio, di cui è ricco il latte, è un disaccaride costituito da glucosio e galattosio. Il fruttosio, che
abbonda nel miele, è un monosaccaride. Nella farina di grano, di granoturco, nei tuberi e nei legumi è presente una notevole
quantità d'amido, un omopolisaccaride la cui componente principale è costituita dall'amilosio, risultante dalla
concatenazione di numerose molecole di glucosio.
Per comprendere la funzione degli zuccheri nell'organismo, si devono capire i rapporti esistenti fra il metabolismo degli
idrati di carbonio e quello dei grassi e delle proteine. Le proteine, insieme agli ormoni, alle vitamine e ai minerali,
costituiscono la "macchina metabolica" dell'organismo. Gli zuccheri e i grassi sono il carburante indispensabile per mettere
in moto questa macchina, perché i tessuti li richiedono e li utilizzano in continuazione.
Gli zuccheri sono insomma la principale fonte d'energia dell'organismo e si trovano, sotto forma di glicogeno (associazione
di più molecole di glucosio), nei muscoli scheletrici, nel muscolo cardiaco e nel fegato. Come glucosio, sono invece presenti
nel sangue (80-100 mg %) e nei liquidi extracellulari. Riassumendo schematicamente il destino e le funzioni degli zuccheri
nell'organismo, si possono immaginare tre "compartimenti", rispettivamente luoghi d'arrivo e digestione, metabolismo,
trasformazione e utilizzazione dei carboidrati.
Il primo compartimento è l'intestino, dove i carboidrati che arrivano sotto forma di polisaccaridi per essere assimilati, sono
scissi in monosaccaridi (glucosio, fruttosio e galattosio). Secondo compartimento è il fegato, dove i monosaccaridi arrivano
attraverso il sangue della vena porta. Qui una parte degli zuccheri semplici viene fosforilata, ossia si unisce chimicamente al
fosforo. Sempre nel fegato, una parte del glucosio si trasforma in glicogeno (glicogenosintesi), un polisaccaride cosiddetto di
riserva. Il terzo compartimento sono i muscoli, dove, trasportata dal sangue, arriva una certa quantità di glucosio, fosforilata
e trasformata in glicogeno: in parte è utilizzata come riserva energetica e in parte per il lavoro muscolare.
www.ilguerriero.it/codino/alimentazione.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Le proteine sono costituenti fondamentali degli organismi viventi e occupano una posizione primaria nell'architettura e nelle
funzioni della materia vivente.
Rappresentano oltre il 50% dei componenti organici e circa il 14-18% (a seconda dell'età) del peso corporeo totale.
I cibi proteici svolgono soprattutto una funziona palstica (ossia costruttiva), in quanto rappresentano la principale fonte di
azoto dell’organismo, componente fondamentale delle strutture proteiche delle cellule.
Tutte le proteine ingerite devono essere prima digerite da specifici enzimi, chiamati genericament eproteasi, che le spezzano
nelle loro parti costitutive, gli amminoacidi; questi ultimi vengono pi assorbiti, attraverso le pareti intestinali, all’interno dei
vasi sanguigni e trasportati dal sangue nei tessuti dell’organismo che ne hanno bisogno.
Gli aminoacidi che le costituiscono sono numerosi, ma solamente 23 si riscontrano frequentemente nelle proteine più
utilizzate come alimenti e per questo sono detti “aminoacidi ordinari” altri invece che ricorrono saltuariamente sono detti
“aminoacidi occasionali”.
Solo dieci di questi non sono sintetizzabili dall'organismo e per tanto vengono detti “essenziali” e devono essere assunti
esclusivamente con gli alimenti. Essi sono: lisina, triptofano, valina, istidina, lucina, isoleucina, fenilalanina, treonina,
metionina, arginina.
La carenza di uno soltanto di questi dieci amminoacidi essenziali può pregiudicare l’utilizzo di tutti gli altri nella costruzione
delle nuove proteine per il nostro organismo e di conseguenza ne pregiudica la crescita e la salute. È importante quindi
assumere nell’alimentazione questi amminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni; essi sono contenuti in modo completo
soltanto negli alimenti di origine animale.
Un’ottima combinazione alimentare per la corretta assunzione di questi amminoacidi essenziali risulta essere l’abbinamento
dei legumi con i cereali (ad esempio pasta e fagioli).
Le proteine si trovano in forma immediatamente disponibile in molti tipi di alimenti di origine animale e vegetale (sono
particolarmente abbondanti nella carne, nelle uova, nel latte e nei legumi)
Il valore biologico di una proteina è la quantità di azoto in essa contenuto, che viene trattenuto dall'organismo per la crescita
cellulare, per la riparazione dei tessuti e per mantenimento delle funzioni vitali e non viene escreto con le feci, le urine o
attraverso la pelle.
Il valore biologico è definito come: Una proteina che possiede un perfetto equilibrio di aminoacidi assorbiti per il 100% e
trattenuti per le funzioni dell'organismo ha un valore biologico di 100.
Alla proteina dell'uovo è stato assegnato questo valore ed è stata presa come proteina standard di riferimento.
www.ilguerriero.it/codino/alimentazione.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Avendo nelle arti marziali una combinazione tra sforzo anaerobico e sforzo aerobico, si ha bisogno di un'alimentazione
più ricca di proteine in confronto con sport di resistenza.
I cibi proteici svolgono soprattutto una funzione plastica (ossia costruttiva), in quanto rappresentano la principale fonte
di azoto dell'organismo, componente fondamentale delle strutture proteiche delle cellule. Le proteine, infatti, sono
importanti costituenti delle membrane cellulari, e costituiscono gli enzimi (necessari alle reazioni metaboliche) e
alcuni ormoni (come, ad esempio, l'insulina), che regolano importanti processi dell'organismo.
Tutte le proteine ingerite devono essere prima digerite da specifici enzimi, chiamati genericamente proteasi, che le
spezzano nelle loro parti costitutive, gli amminoacidi; questi ultimi vengono poi assorbiti, attraverso le pareti
intestinali, all'interno dei vasi sanguigni e trasportati dal sangue nei tessuti dell'organismo che ne hanno bisogno.
Le proteine si trovano in forma immediatamente disponibile in molti tipi di alimenti di origine animale e vegetale
(sono particolarmente abbondanti nella carne, nelle uova, nel latte e nei legumi). Dieci tipi di amminoacidi non
possono essere sintetizzati dall'organismo e, dunque, devono essere assunti con l'alimentazione; per questa ragione
sono definiti essenziali (essi sono: lisina, triptofano, valina, istidina, leucina, isoleucina, fenilalanina, treonina,
metionina, arginina).
La carenza anche di uno solo di questi amminoacidi essenziali può pregiudicare l'utilizzo di tutti gli altri amminoacidi
nella costruzione delle proteine e, di conseguenza, la crescita e lo stato di salute generale dell'organismo; è, dunque,
estremamente importante che nella dieta siano contemplati tutti gli amminoacidi essenziali, nelle proporzioni
adeguate; essi sono contenuti in modo completo solamente negli alimenti di origine animale. Per questo,
un'alimentazione vegetariana che utilizza proteine vegetali (contenute nei legumi), escludendo quelle di origine
animale, richiede molta attenzione e alcuni abbinamenti indispensabili, quali quello dei legumi con i cereali (ad
esempio, pasta e fagioli).
Quando la dieta è particolarmente ricca di proteine, gli amminoacidi che non vengono utilizzati immediatamente
vengono solitamente ridotti in composti a uso energetico, mentre le sostanze azotate vengono escrete dai reni,
trasformate in un composto detto urea. In determinate condizioni, invece, il fabbisogno proteico dell'organismo deve
essere incrementato con la dieta: ad esempio nel corso di alcune malattie, o durante tutto il periodo dello sviluppo,
quando i consumi per costruire i tessuti devono essere compensati da entrate adeguate
www.ilguerriero.it/codino/alimentazione.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
L'apporto lipidico ritenuto ottimale è quantitativamente a prevalenza vegetale e deve caloricamente essere pari al 30%
per l'infante e l'adolescente e tra il 20-25% delle calorie totali assunte per l'uomo.
É importante che i grassi siano presenti in quantità sufficiente nella dieta in quanto apportano sostanze indispensabili
all'organismo, quali acidi grassi essenziali e vitamine liposolubili.
Rappresentano l'alimento energetico per eccellenza: 1 g di lipidi fornisce 9 Kcal.
E' risaputo che alti livelli di colesterolo nel sangue rappresentano un serio rischio di malattia cerebrale quali l'ictus e di
coronarie e del cuore quali l'angina pectori e l'infarto.
Ciò costituisce un problema particolarmente importante anche in Italia, dove, con il cambiamento dello stile di vita e
delle abitudini alimentari, la colesterolemia tende a raggiungere valori superiori a quelli desiderabili.
Ma modificando il comportamento alimentare, è possibile ridurre il livello della colesterolemia.
In aree del Sud dove le tradizionali abitudini alimentari mediterranee sono ancora seguite, l'introduzione di alimenti di
origine animale, più ricchi di grassi saturi e di colesterolo, si è dimostrata capace, in un breve arco di tempo, di elevare
la colesterolemia a livelli di rischio; il ritorno alle precedenti abitudini ha rapidamente normalizzato la situazione.
Per abbassare la colesterolemia e prevenire il rischio di insorgenza della cardiopatia coronarica, appare di conseguenza
necessario evitare di mangiare troppo e consumare, complessivamente, meno grassi e colesterolo.
Per gli stessi fini è preferibile consumare alimenti come il pesce (ricco di particolari acidi grassi polinsaturi), e gli oli
vegetali e, tra questi, l'olio d'oliva.
CONSIGLI
Ridurre il consumo dei d'origine animale che rappresentano di grassi cosiddetti saturi (burro, lardo, pancetta,panna,
ecc.)
Usare meno grassi sotto forma di condimento e preferire in ogni caso alimenti più magri.
Preferire l'olio d'oliva, altri oli vegetali e margarine molli, usandoli possibilmente a crudo.
Moderare il consumo delle carni e degli insaccati, avendo cura di eliminare il grasso visibile
Preferire carni più magre come pollo, tacchino, coniglio, ecc., scartando, in ogni caso, il grasso visibile
Consumare più frequentemente pesce
Usare, preferibilmente, latte parzialmente scremato, e non eccedere nel consumo di latticini e formaggi
www.ilguerriero.it/codino/alimentazione.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
Le vitamine sono delle sostanze organiche indispensabili al funzionamento
dell’organismo, alla crescita e al sostentamento dei tessuti e quindi al mantenimento
di buone condizioni di salute.
La maggioranza di esse non possono essere sintetizzate dall’organismo: le vitamine
devono dunque essere obbligatoriamente presenti nell’alimentazione. Le quantità
necessaire sono estremamente piccole, ma anche la loro concentrazione negli alimenti
è piuttosto scarsa.
Le vitamine non forniscono energia come i lipidi, i glicidi o le proteine, ma alcune di
loro sono indispensabili alle reazioni che permettono la combustione di tali corpi.
Carenze rilevanti portano a delle malattie ben conosciute:per esempio la carenza di
vitamina C provoca lo scorbuto, malattia assai frequente tra i marinai nei secoli
passati.
Le grandi carenze sono oggi eccezionali nei paesi industrializzati. Viceversa, le sottocarenze cioè delle leggere deficienze, sono sempre più frequenti, in particolare nei
soggetti che si impongono delle diete completamente disequilibrate.
Per lo sportivo un buon stato vitaminico è indispensabile per evitare quelle forme di
affaticamento che potrebbero nuocere alla sua forma fisica e dunque alle sue
prestazioni. Esistono due grandi categorie di vitamine:
·le vitamine idrosolubili, cioè solubili nell’acqua e non nei lipidi. L’organismo non
può immagazzinarle in quantità rilevanti ed è indispensabili che l'alimentazione ne
contenga quotidianamente.
·le vitamine liposolubili in quanto solubili nei lipidi e non nell’acqua. La presenza di
grassi nell’alimentazione facilita il loro assorbimento intestinale. Possono essere
immagazzinate, per cui:
Þun’assunzione giornaliera regolare non è così importante come nel caso delle
vitamine idrosolubili;
Þla possibilità di immagazzinaggio dà dei rischi di tossicità da overdose in caso di
eccessiva somministrazione.
www.ilguerriero.it/codino/alimentazione.htm
Qualità psico-fisiche
Attrezzature del kick boxer
Addestramento tecnico-tattico
Preparazione atletica
Forum
Videoclip
Nozioni base per l’assetto
pugilistico
Il sistema osseo
Anatomia del corpo umano
Principi di alimentazione
Indice argomenti
Presentazione e fini del corso on-line
I minerali sono delle sostanze inorganiche che svolgono un ruolo importante nell’organismo.
Alcuni sono presenti nella nostra alimentazione in quantità relativamente importante (da 0,1 a 5 g al
giorno), come calcio, fosforo, magnesio, potassio, sodio, cloro.
Altri, benchè presenti in quantità irrisorie, sono indispensabili. Sono chiamati oligoelementi (dal
greco oligos “poco”).
Si tratta di ferro, iodio, zinco, fluoro, rame, manganese, cobalto, selenio cromo, ecc..
Come le vitamine, i minerali sono delle sostanze acaloriche che devono essere obbligatoriamente
presenti nell’alimentazione di ogni giorno, dato che l'organismo non le sa sintetizzare.
Le loro funzioni sono molteplici.
Alcuni intervengono in reazioni biochimiche, particolarmente a livello del metabolismo dei glucidi,
dei lipidi e delle proteine.
Alcuni sono parte integrante di certi tessuti come quello osseo (calcio, fosforo) o dei globuli rossi
(ferro).
Alcuni hanno un’azione molto importante sulla circolazione dell’acqua tra i differenti compartimenti
dell’organismo (sodio, cloro, potassio).
Questi pochi esempi delle diverse funzioni dei minerali ci portano a sottolineare un punto: il ruolo di
numerosi minerali, in particolare gli oligoelementi, è spesso ancora poco conosciuto
Scarica

Diapositiva 1 - Il guerriero