Fiaba di gruppo numero 1 “IL DESIDERIO DEL DRAGO” C’era una volta un drago che viveva in un castello. Il drago soffriva di un sonno molto leggero. Passati anni, il castello diventò un’attrazione per il turismo ma quando una persona entrava non usciva più perché il drago la mangiava. Un giorno passò una bambina di nome Francesca che, vedendo il drago dormire, ebbe pietà di lui e stette attenta a non svegliarlo. Il drago, una volta svegliato, si complimentò con la fanciulla che venne riportata fuori dal castello sana e salva. Fu ben presto sancita la legge di non entrare nel castello per non svegliare il drago. Un giorno Francesca trovò il drago sull’altalena fuori dal castello e gli chiese: “Perché sei sull’altalena?” e il drago rispose: “Voglio diventare un bambino! Ma mi serve il tuo permesso, perché ho incontrato una fata che mi ha proposto di diventare un bambino solo se supero il test e il test è far vedere che sono buono”. La bambina in soli tre giorni gli insegnò ad essere buono e la fata trasformò il drago in un bambino vero. Vissero tutti felici e contenti (soprattutto il drago!). ERIKA, ELISA B., ALESSIA, ALDO E GIULIA Fiaba di gruppo numero 2 “VANELSING SOPRANNOMINATO DRACULA” Vanelsing, una volta tornato al suo castello, lo trovò abitato, allora si vendicò mordendo una ragazza che abitava nel castello. Ella divenne così un vampiro. Allora uno scienziato di nome Frankli addormentò la vampira con una croce e le infilzò uno spillone di legno battendolo con un martello in modo da scoppiargli il cuore. Dracula però morse un’altra ragazza e la fece diventare la sua ragazza vampira, anche se lei aveva già un fidanzato. I due andarono ad una festa e Frenkli mise uno specchio nella sala da ballo. Grazie ad esso li scoprì perché i vampiri non si riflettono nello specchio. Allora essi corsero in un altro castello e Dracula nascose la ragazza in una bara. Il suo aiutante, poco intelligente, però guidò il ragazzo e lo scienziato al castello dove si trovavano i due e Dracula li vide arrivare, così provò a svegliare la ragazza ma non ci riuscì. Intanto i due erano arrivati, così l’aiutante aprì la finestra per far uscire il suo padrone ma entrò un raggio di sole e Dracula morì. La ragazza allora divenne umana come tutte le sue vittime e tuti vissero per sempre felici e contenti. The End FRANCESCA, ELISA DG, ANDREA E SIMONE Fiaba di gruppo numero 3 “DUE BAMBINE MOLTO CURIOSE” C’erano una volta, tanto tempo fa, due bambini di nome Laura e Marco, che vivevano in città. I due bambini, col fatto che erano curiosi, si erano già messi in pericolo altre volte. Una mattina uscirono normalmente di casa per andare a scuola e udirono un signore che parlava di un drago nascosto per centinaia di anni in una caverna in mezzo al bosco. Laura e Marco, usciti da scuola, avevano già le idee molto chiare su cosa fare dopo pranzo. Finito di pranzare, chiesero ai genitori se potevano andare a giocare con i loro amici a calcio in un parco pubblico, ma in realtà avevano intenzione di andare nel bosco a scovare il drago. Riuscirono a scorgere da lontano una caverna e vi si avvicinarono cautamente. Entrarono nella caverna e scelsero un vialetto ma mentre lo stavano percorrendo, sbucò un drago. I bambini, impauriti, più a destra videro un folletto che diede loro due spade magiche e due scudi. Essi infilzarono il drago. Da quel momento Laura e Marco capirono che bisogna essere curiosi al punto giusto. AURORA, ALBERTO, SARA M. E FEDERICO Fiaba di gruppo numero 4 “IL VIAGGIO NEL TEMPO” Quattro bambini della IIIA Cattaneo di nome Giulio, Sofia, Giacomo e Sara furono trasportati nella preistoria da una macchina del tempo. Nella preistoria trovarono un bambino preistorico di nome Pokonaso. I bambini fecero amicizia ed egli insegnò loro a cacciare e a vivere nella preistoria. Come prima prova Pokonaso fece uccidere un mammut ai bambini. Però il mammut era una macchina comandata da uno scienziato pazzo di nome Dock, che voleva distruggere i bambini perché voleva essere l’unico uomo intelligente nella preistoria. I bambini, non sapendo che dietro il mammut c’era lo scienziato, lo distrussero con delle pietre, tornarono a casa e vissero felici e contenti. GIULIO, SARA, SOFIA E GIACOMO Fiaba di Alberto “ALLA RICERCA DEL LIBRO D’ORO” C'era una volta un criceto parlante che camminava in un bosco. Ad un certo punto incontrò un folletto e i due divennero subito grandi amici e così partirono per andare alla ricerca del libro d'oro. Non era un’impresa facile perché dovevano uscire dal labirinto incantato e uscire in fretta sennò si addormentavano; avevano un'ora per uscire. Appena entrati nel labirinto, i due amici furono sfiorati da una freccia: era una strega cattiva che voleva uccidere il criceto. Allora il folletto prese la sua auto invisibile e i due amici uscirono in fretta. Trovarono il libro d'oro, presero la freccia e la tirarono addosso alla strega e lei sparì per sempre. Fiaba di Aldo “IL NUOVO ALESSIO” C’era una volta un ragazzo di nome Alessio che rompeva i vasi e dava sempre colpa a sua sorella. Un giorno Alessio vide una strega che lo disperse in un bosco. Dopo un po’ di tempo, incontrò un folletto, e Alessio gli disse che la strega lo aveva portato nello stesso punto del folletto Francesco e videro un labirinto e la sorella di Alessio che fu teletrasportata anche lei. E tutti e tre andarono dentro il labirinto ma non sapevano dove andare, andavano a destra ed andavano a sinistra. Dopo del tempo superarono il labirinto e videro la strega e correndo e correndo arrivarono nella caverna della strega. Allora di nascosto andarono a prendere la bacchetta magica ma la strega li vide e scapparono. Ritornarono e la strega non li vide e usarono la bacchetta per tornare a casa. Da quel giorno Alessio non ruppe più i vasi. Fiaba di Giulio “L’INCONTRO CON BROCKNOBUSUPERKIT” C'era una volta un bambino dispettoso chiamato Marco che abitava nel bosco perché era scappato di casa. Un giorno nel bosco incontrò un folletto che decise di aiutare il ragazzo a diventare buono. E a questo punto partirono perché il ragazzo accettò. Marco faceva molti scherzi al folletto ma un giorno incontrarono il paurosissimo mostro del bosco chiamato Brocknobusuperkit. Era un mostro gigantesco con la testa a forma di mezzo pinolo e mezza di elefante, un orecchio a forma di bidone e la bocca larga quanto una lavagna. Il folletto tirò fuori un oggetto magico che era un sacchetto con dentro una polvere magica. Così il mostro Brocknobusuperkit morì e Marco diventò un bambino molto gentile, generoso, fiducioso e simpatico. Così il bambino tornò a casa e abbracciò i suoi genitori. Fiaba di Elisa B. “La trasformazione di Edoardo” C'era una volta un bambino di nome Edoardo, molto dispettoso, che rompeva quadri, libri, vasi........dei vicini!! Ma un giorno delle streghe per punirlo lo trasformarono in un criceto parlante. Allora si rifugiò in un bosco dove trovò una fata che l'aiutò, informandolo: <<C'è una principessa intrappolata in una gabbia; se riesci a liberarla ritornerai un bambino>>. Poi guardò bene che non ci fosse nessuno e continuò: <<Vive in un castello; l'unico modo per entrarci è superare la Grotta delle Tenebre>>. Così Edoardo cercò di oltrepassarla ma il passaggio era allagato. Era stata la strega. Ma con un colpo di bacchetta, la fata fece sparire l'acqua, così Edoardo riuscì ad arrivare ma, appena uscito, trovò un labirinto incantato, ma anche quello riuscì ad oltrepassare e cominciò a rosicchiare la gabbia della principessa. Poi, una volta liberata, Edoardo ridiventò un bambino . Ad un certo punto decise di non fare più dispetti. La principessa gli donò una conchiglia magica così quando avrebbe avuto voglia di tornare da lei, avrebbe potuto farlo in battibaleno. Fiaba di Erika “H2O” Un giorno tre ragazze di nome Cleo, Emma e Ricky andarono in un’ isola chiamata “L’ isola Maco” . Loro tre caddero tra gli scogli e trovarono una buca, entrarono dentro e trovarono una piscina naturale. La luce della luna piena rifletteva sull’ acqua e Cleo, Ricky ed Emma si tuffarono nell’acqua. Il giorno dopo Ricky toccò l’acqua e si trasformò in sirena e anche Cleo e Emma. Le tre ragazze scoprirono di avere i poteri. La prima poteva muovere l’acqua, la seconda poteva far fare evaporare l’acqua e la terza poteva ghiacciare l’acqua. Una mattina Jessica, la nemica, si trasformò anche lei in sirena ma Louis la fermò e infine le sirene vissero felici. Fiaba di Federico “LA FUGA DELLA STREGA MALIGNA” C’era una volta un ragazzino molto delinquente che rompeva tutto ciò che incontrava e un giorno capitò a casa di una strega e, come una ruspa e un rullo messi insieme, mise a soqquadro tutta la casa. La strega era uscita per andare a cercare la bava delle lumache che serviva per completare la pozione. Quando rientrò, rimase a bocca aperta per dieci minuti. Sarebbe stato meglio che la strega avesse lasciato la bocca aperta per altri dieci secondi, così il ragazzo avrebbe avuto la possibilità di scappare . La strega infuriata fece un incantesimo con la sua bacchetta e il ragazzino diventò un criceto parlante. Anche a un folletto capitò la stessa cosa, solo che prima era il gatto della strega. Verso sera era caduta della pioggia e il terreno era umido e i due avevano trovato una caverna in cui non era piovuto e si incontrarono. Il ragazzo criceto era molto triste perché non poteva più rompere niente da quanto era piccolo. Il Folletto magico lo aiutò e divennero amici e il ragazzo criceto non pensò più alla piccolezza e alla grandezza e insieme fecero scappare la strega. Fiaba di Simone “Jonni e il libro magico” C’era una volta un criceto che chiacchierava un sacco e certe volte diceva buffonate; il criceto si chiamava Jonni. Un giorno, decise di andare a fare un’escursione. Passarono tanti giorni e Jonni visitò la Francia, la Spagna, l’Africa, l’America, visitò tutto il mondo ma quando era in aereo per tornare a casa, all’aereo si fermò il motore e così si schiantò. Solo Jonni e il pilota si salvarono; Jonni svenne mentre tutti gli altri morirono. Per sua fortuna un folletto lo trovò e lo portò insieme al pilota a curarsi. Quando Jonni si risvegliò, si sentì molto meglio e anche il pilota Geltrude. Cosi Jonni disse: “Ehi, tu chi sei”?! Il folletto gli rispose. “Io sono Frottolo”. I tre fecero amicizia e cosi il folletto disse: “Dentro una grotta c’è un libro magico che vale molto”. Un giorno decisero di andarlo a cercare. Cosi insieme trovarono la grotta, ci entrarono dentro, scivolarono fino in fondo, trovarono un labirinto e videro un luccichio. Attraversarono il labirinto con tantissimi mostri, però riuscirono a superarli. Il labirinto era finito ma c’era una strega, allora il folletto tirò fuori la sua pentola e la rinchiuse. Infine il folletto e il pilota andarono a vivere insieme a Jonni e vissero per sempre felici e contenti col libro magico. Fiaba di Sara M. “La bambina dispersa” Un giorno una bambina di nome Sabrina andò in una grotta, però poi si perse.Dentro la grotta c'era una sirena che le disse: <<Perchè sei qui?>> e la bambina le rispose:<<Mi sono persa, magari mi puoi aiutare!>>.Alla sirena faceva piacere aiutarla.La bambina uscì dalla grotta ed incontrò una persona che la portò in un posto che nessuno conosceva, sicché si riperse. Ora però non aveva nessuno che la aiutasse. Sabrina incontrò una fata che le dette un libro in cui c'erano scritte le vie del posto e così ritornò alla grotta in cui c'era la sirena che riconobbe Sabrina. La bambina andò via di nuovo con il libro magico ma adesso, quando la bambina voleva ritornare, non si perdeva più. Fiaba di Sofia “L’unione fa la forza” C’erano una volta tre sirene di nome: Bella, che aveva il potere del ghiaccio, Cleo che poteva muovere l’acqua, e infine Rikki’s che poteva evaporare l’acqua. Tutte e tre avevano un posto segreto, una piccola piscina con l’acqua magica, sotto una grotta. Quando c’era la luna piena, Bella, Cleo e Rikki’s, venivano tipo ipnotizzate, e andavano alla piscina. Quando andavano lì c’era una cascata, e l’acqua le aggrediva. Allora un ragazzo di nome Lousis, molto intelligente, le aiutò. Le disse di unire i loro poteri e fare un raggio distruttore per sconfiggere l’acqua della cascata. Loro fecero così e sconfissero l’acqua. E vissero felici. Fiaba di Giulia “Alice e la fata” C’era una volta una bambina molto vivace, che si chiamava Alice. Un giorno Alice decise di scappare di casa. Andò a giro e trovò una fata che le chiese: <<Che cosa ci fai qui?>> e la bambina rispose: <<Sono scappata di casa ma ora vorrei ritornarci; è solo che non trovo più la strada!>>. La fata disse: <<Vuoi venire con me? Devo recuperare una conchiglia magica>> e Alice rispose: <<Sì, ci vengo solo se dopo aver trovato la conchiglia magica, mi aiuti a trovare la strada di casa>> e la fata accettò. La fata si era scordata di dire ad Alice che aveva un nemico: Groar, il gigante. Alice andò in una caverna e Groar la catturò ma la fata fece una magia per addormentare il gigante e quando si addormentò, la fata la liberò. La fata disse: <<Per andare alla conchiglia bisogna attraversare il labirinto incantato; appena entrerai, le piante ti faranno il solletico e tu non riuscirai più a muoverti!>>. La bambina rispose: <<Io lo supererò e prenderò la conchiglia!>>. Quando la bambina entrò nel labirinto, iniziò a ridere. Alice, per superare il labirinto, tagliò le piante e trovò la conchiglia ma, appena la prese, scattò un allarme e Groar si svegliò. Alice iniziò a correre e il gigante inciampò in un pezzo di pianta: era caduto! Alice riuscì a scappare e dette la conchiglia alla fata che mise dell’acqua nella conchiglia e la bevve. La fata era diventata più forte e fece morire il gigante, poi fece una magia e fece ritornare Alice a casa. Così la bambina tornò a casa e la fata divenne più forte. Fiaba di Francesca “Il libro ritrovato” C’era una volta una bambina che passeggiava. All’improvviso vide qualcosa che luccicava e pensò che fosse il libro che aveva perso. Era invece un libro magico, lo andò a prendere ma all’improvviso il libro si spostò: era un criceto a muoverlo. Il criceto attraversò il bosco, poi attraversò la grotta e poi il labirinto senza fine. La bambina lo seguì e arrivò al labirinto dove trovò una gabbia con dentro una piccola principessa che le disse: <<Non attraversare il labirinto: dentro c’è una strega che ti sta aspettando!>>. La bambina non si dette per vinta e lo attraversò e sconfisse la strega grazie all’aiuto della principessa. Tornò a casa con il suo libro e cominciò a scrivere le sue avventure. Fiaba di Elisa D.G. “Le avventure del criceto Jack” C’erano una volta, in un castello, una bambina di nome Serena e il suo criceto parlante. Un giorno una strega, per fare un dispetto alla bambina, fece sparire la casa del criceto e tutti quelli che c’erano dentro. Il criceto si perse nel bosco ed era molto triste per aver perso tutta la sua famiglia. La bambina si mise a cercarlo dappertutto e dopo giorni e giorni lo trovò tutto solo e piangente. Serena gli chiese se poteva aiutarlo e il criceto rispose di sì. La bambina allora gli raccontò una cosa che aveva letto in un libro di magie e disse: <<Nel mare c’è una conchiglia magica indistruttibile, tu potresti usare quella!>>. Trovata la conchiglia, si misero in viaggio per andare ad uccidere la strega. Appena la trovarono, le scagliarono contro la conchiglia che magicamente si era trasformata in una spada affilata, e la uccisero. Improvvisamente la famiglia di Jack apparve davanti a lui. Jack però adesso non era più un criceto, era un bellissimo principe che si innamorò subito di Serena. Alla fine il principe e Serena si sposarono e vissero per sempre felici e contenti. Fiaba di Giacomo “Barbanera e Jack” C’erano una volta un criceto parlante di nome Barbanera e il suo fedele aiutante Jack Sparrol, un folletto. Un giorno Jack Sparrol annunciò che il forte Gatto Mammone era venuto in città e si rifugiarono in una caverna. Appena arrivato, il gatto fece volare le case e rincorreva gli abitanti. I due allora uscirono dalla grotta per cercare di sconfiggerlo ma poi, inseguiti da quel tremendo animale, entrarono in un labirinto ma il gatto li seguì. Alla fine del labirinto, il gatto fece un incantesimo con la bacchetta: se Barbanera avesse toccato il libro d’oro che si trovava nel labirinto, si sarebbe immobilizzato. Il criceto, però, non sapendo dell’incantesimo, prese il libro per leggere alcune magie. Jack Sparrol invece estrasse la sua conchiglia magica. Il gatto disse che non ce l’avrebbero fatta con quella roba, ma Jack Sparrol lanciò la conchiglia magica, ci rinchiuse il gatto e si trasformò in una lumaca che prese possesso di quella bella casetta. Finalmente il criceto poté ricominciare a muoversi e vissero felici e contenti.