LA DISLESSIA
Atti dei seminari per la formazione dei referenti
delle scuole del 18 – 21 aprile 2008
A cura di: Tortella e Rosalba
Maurogiovanni
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba

La dislessia è una disabilità specifica
dell’apprendimento di origine
neurobiologica
Si manifesta con un deficit nella
COMPONENTE FONOLOGICA, inatteso


Conseguenza secondaria: difficoltà di
compensione della lettura
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
Test di rilevazione della dislessia
(somministrati esclusivamente da medici o
psicologi, meglio da equipe mista di esperti)
 Si
parla di DISLESSIA quando ci
si trova al di sotto della
SECONDA deviazione standard.
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
ZONE NON FUNZIONANTI
REGOLARMENTE (risonanza
funzionale)




AREA FRONTALE
AREA PARIETALE
AREA TEMPORALE
ESERCIZIO:
 miglioramenti delle capacità
 No recupero completo
Funzionamento di ZONE VICARIANTI del
cervello
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
DIAGNOSI










visita neurologica
valutazione psicologica
valutazione di assenza di deficit visivi, acustici
valutazione neuropsicologica
test intellettivo
correttezza e rapidità nella lettura di un brano
correttezza e rapidità di lettura di parole e non
parole
correttezza e rapidità di dettato
calcolo scritto e a mente
lettura di numeri
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
NORMATIVA SULLA DISLESSIA
nota MIUR 4099/a4 del 5/10/04 –
normativa madre
 Nota MIUR 26/A4 5/01/05 precisazioni


Nota MIURA 1787 01/03/05 precisazioni

Nota MIUR 4798

27/07/05 precisazioni
Nota MIURA 4674 10/05/07 INGLESE
(considerazioni sulle misure compensative
da attuare durante le prove). Anche latino
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
e greco sono lingue
straniere
Rosalba
ATTENZIONE
LA DISLESSIA E’ UN DATO SENSIBILE
Coperto da privacy, pertanto non si può
parlarne se non si è autorizzati dai
genitori, i quali non sono obbligati a
consegnare a scuola la dichiarazione del
medico. Se non lo fanno l’allievo NON
PUO’ ASSOLUTAMENTE essere considerato
DISLESSICO, ma solo affetto da disturbi di
apprendimento e non vengono applicate le
misure previste dalle leggi.
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
DIFFICOLTA’ DERIVANTI DALLA DISLESSIA
difficoltà di decodifica del testo nella
lettura
 ANOMIA: difficoltà di recupero veloce di
parole
 Difficoltà o incapacità nel prendere appunti
 Difficoltà nella lettura ad alta voce
 Difficoltà nella scrittura veloce sotto
dettatura
 Difficoltà a copiare dalla lavagna
 Difficoltà nell’uso del vocabolario
 Difficoltà nell’uso mnemonico delle
tabelline
Tortella e Maurogiovanni
 Difficoltà nellaPatrizia
LINGUA
Rosalba STRANIERA scritta

ALTRE DIFFICOLTA’
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Perdita della riga e salto della parola in lettura
Difficoltà d’uso dello spazio del foglio
Omissione delle lettere maiuscole
Lettere e numeri scambiati
Sostituzione di suoni simili
Difficoltà nei digrammi
Punteggiatura ignorata
Difficoltà a memorizzare le procedure delle
operazioni aritmetiche
Difficoltà a ricordare i termini specifici delle
discipline, le epoche storiche, le date degli eventi
Difficoltà espositive
Difficoltà di pianificazione
Difficoltà nel metodo di studio
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
COME AIUTARE L’ALUNNO CON
DISLESSIA?


La diagnosi di dislessia NON prevede
certificazione ai sensi della legge 104
(no insegnante di sostegno);
se la dislessia è associata a
RITARDO MENTALE o altri deficit
viene certificata ai sensi della legge
104
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
DICHIARAZIONE DELL’EQUIPE
MEDICA (neuropsichiatra,
psicologo, …)

Non è una certificazione per il sostegno
Viene consegnata dai genitori alla scuola
 Viene tenuta nel fascicolo personale
dell’allievo/a
 È obbligatorio che il consiglio di classe si
adegui alla normativa sulla dislessia,
attuando le misure compendative e
dispensative previste

Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
 MISURA
DISPENSATIVE
Situazioni da evitare e attività da
eliminare e sostituire
MISURE COMPENSATIVE
Strumenti e mezzi per compensare le
difficoltà specifiche

Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
MISURE DISPENSATIVE: evitare o
ridurre. Non valutare o dare peso
diverso nella valutazione









lettura a voce alta
scrittura veloce sotto dettatura
ricopiare dalla lavagna
uso del vocabolario
uso mnemonico delle tabelline
inglese scritto
Non fare domande aperte ma circoscritte e
chiare, ripetendole con diverse modalità per
accertarsi che l’alunno abbia compreso
Non somministrare verifiche “a tempo”
Evitare lo studio su propri appunti (non leggibili)
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
MISURE COMPENSATIVE




Lavorare su processi METACOGNITIVI:
E’ importante che l’allievo abbia consapevolezza
del proprio modo di apprendere:
più lavora sulla consapevolezza del proprio
disturbo più ricerca strategie adeguate per
apprendere
EVIDENZIARE CON LA PENNA ROSSA LE
CORREZIONI, NON GLI ERRORI per fargli
memorizzare la risposta esatta.
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
MISURE COMPENSATIVE










Tabella dell’alfabeto, dei caratteri, dei mesi
Tavola pitagorica
Tabella delle misure e delle formule
geometriche
Carte geografiche e storiche
Tabelle della memoria
Calcolatrice
Registratore
Libro parlato (utilizzo di audiolibri)
Testi digitali
Computer (uso di sintesi vocale, correzione
e predizione ortografica)
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
MISURE COMPENSATIVE
 Aiutarlo
a sottolineare e evidenziare
parole chiave
 Sottoporlo a tempi di attenzione
contenuti
 Semplificare i testi
 Ridurre tempi di lavoro a casa e a
scuola
 Scrivere i compiti alla lavagna in
STAMPATO MAIUSCOLO
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba















fare una mappa dell’argomento trattato nelle lezioni
domande semplici
gradualità
mediatori visivi
uso di mappa nelle interrogazioni
riduzione dei contenuti
uso di linguaggio semplice
laboratori
utilizzo di strumenti informatici
studio individuale della lettura, produzione del testo,
calcolatrice, sintesi vocale
aumentare le prestazioni di letto scrittura
Lettura da parte dell’insegnante e mai da un compagno
comprensione delle consegne
uso a scelta di metodi didattici (immagini, schemi, mappe)
durante l’interrogazione, verifiche…
Altro che l’insegnante reputa adatto
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
•
•
Insegnare la tecnica della
sottolineatura, mostrare
schemi, mappe e aiutarli
nell’organizzarle
•
Programmare le interrogazioni
•
Proporre molto spesso il
lavoro di gruppo
(apprendimento cooperativo,
tutor coetanei )
•
Ricordarsi che i ragazzi
dislessici hanno bisogno di più
tempo, quindi ridurre la
quantità di esercitazioni e
studio a casa ed a scuola
Usare materiale
audiovisivo e tutti i sussidi
possibili
•
Richiedere tempi di
attenzione contenuti
•
Proporre testi di studio
riscrivendoli seguendo le
tecniche della
semplificazione
(impostazione grafica,
organizzazione testuale,
scelte sintattiche e
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
lessicali)
Rosalba
INDICAZIONI PRECISE,
DOMANDE CHIARE,
SCHEMI,
TRACCE,
COMPITI GRADUALI
O “SPEZZATI”
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
Predisporre verifiche scalari, chiare graficamente,
possibilmente su un unico argomento, non a tempo
Lasciare usare gli strumenti di compensazione
•
Valutare in modo costruttivo, con modalità che tengano
conto del contenuto, separando l’errore non oggetto di
verifica
•
Cercare di mettere pochi segni rossi e solo indicanti la
risposta corretta
•
Far capire che gli errori sono sempre migliorabili
•
Dare indicazioni precise su come attuare miglioramenti
•
Valutare l’impegno
•
La valutazione sulla scheda dovrebbe riflettere il percorso
dei ragazzi e registrare i loro progressi
•
Verificare le competenze acquisite e far emergere gli
apprendimenti raggiunti
•
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
Si consiglia di:


preferire in generale le prove orali al posto di quelle scritte;
nelle prove scritte accertarsi, con un breve colloquio iniziale, che tutte le
consegne siano state davvero comprese. Può essere utile anche un analogo colloquio
finale per capire se le risposte date sono davvero consapevoli;

predisporre verifiche scalari, con il testo chiaro graficamente

Accertarsi spesso che abbia compreso le spiegazioni, facendogli domande

Controllare che abbia scritto tutti i compiti sul diario

Non ammonirlo davanti agli altri

Dargli fotocopie degli argomenti trattati
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
ALLEANZA CON LA FAMIGLIA
Si concordano con la famiglia:
 compiti di casa
 modalità di aiuto (chi, come, per quanto
tempo, modalità , discipline…)
 strumenti compensativi
 dispense
 riduzione dei compiti
 interrogazioni
 altro

Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
ALTRI ACCORGIMENTI







LAVORARE SULLA COMPRENSIONE DEL TESTO
informare sul tipo di testo proposto
chiedere ipotesi sullo svolgimento e sul testo
contenuto
le domande fatte prima della lettura del testo
stimolano molto
è importane fare le domande prima della lettura
agganciarsi a conoscenze pregresse stimola
l’argomento
LA RIPETIZIONE SCRITTA E ORALE E’
INEFFICACE PERCHE’ IMPLICA GLI AUTOMATISMI
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
 ESPLICITARE
IN CONSIGLIO DI
CLASSE L’USO DI STRUMENTI
DISPENSATIVI E COMPENSATIVI
 FARE
DOCUMENTO SCRITTO che
serve anche come storia dell’allievo
nel caso di cambio di docenti..
Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
 Ordinanza
Ministeriale n. 26 del
15 marzo 2007
Istruzioni e modalità organizzative ed
operative per lo svolgimento degli esami
 “La Commissione terrà in debita
considerazione le specifiche situazioni
soggettive, relative ai candidati affetti da
dislessia, sia in sede di predisposizione
della terza prova scritta, che in sede di
valutazione delle altre due prove scritte,
prevedendo anche la possibilità di
riservare alle stesse tempi più lunghi di
quelli ordinari. Al candidato sarà
consentita la utilizzazione di
apparecchiature e strumenti informatici
nel caso in cui siano stati impiegati per le
verifiche in corso d’anno”

Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
Nota n. 4600 del 10 Maggio 2007



Precisazioni in merito alla circolare n. 28 del 15
marzo 2007
“…Per quanto riguarda gli studenti con disturbi di
apprendimento ( dislessia, disgrafia, discalculia)
nel richiamare le disposizioni contenute nella
circolare n. 28/2007, si conferma che non vi può
essere nei loro confronti dispensa dalle prove
scritte ma che, più opportunamente, viene
consentito loro un tempo più disteso per lo
svolgimento delle prove, prevedendo altresì che
la valutazione delle stesse avvenga tenendo
conto prevalentemente del contenuto più che
della forma.
In definitiva si suggerisce alle sottocommisioni di
esame di adottare nella svolgimento delle prove
scritte e orali le misure compensative e
dispensative impiegate in corso d’anno nel limite
della compatibilità consentite alla particolare
circostanza delle Patrizia
finalità
Tortella dell’esame.
e Maurogiovanni
Rosalba
C.M. n. 28 del 15 marzo 2007
2613
n.
Indicazioni e criteri per lo svolgimento
degli esami nelle scuole statali
 e paritarie per l’anno scolastico 2006/07
 “..per quanto riguarda gli alunni con
diagnosi di disturbi specifici
 dell’apprendimento o con diagnosi che,
comunque, dovranno sostenere tutte le
prove scritte, si raccomanda l’impegno di
misure strumenti compensativi anche in
sede d’esame, come indicato nella nota
ministeriale prot. 409 2004, richiamata
dalla nota prot. 26/A del 4 gennaio 2005

Patrizia Tortella e Maurogiovanni
Rosalba
Scarica

la dislessia slides powerpoint