Giovani
e
Costituzione
60° Anniversario della
Costituzione a Piacenza
III liceale B
V linguistico C
Liceo “M.Gioia” – Piacenza
maggio 2008
comitato di redazione
Paola Casali, Silvia Chiapponi, Antonio Galesi, Elena Leonardi, Cecilia Merli, Davide Rancati, Michele Salento, Beatrice
Sgorbani, Annalisa Silva,
Prof. B. Antonini
Prof. A. Cavallotti
Roma, 27 dicembre 1947 (Palazzo Giustiniani)- Il capo
provvisorio della Repubblica Enrico de Nicola, tra Alcide de
Gasperi e Umberto Terracini, firma l'atto di promulgazione della
Costituzione della Repubblica Italiana.
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
INTERVENTO AL CONVEGNO del 21 maggio 2008
a conclusione del percorso CIDIS-ISREC
c/o AULA MAGNA ISII MARCONI – PIACENZA
INDICE
intervento di impostazione e sintesi generale
provvisorie conclusioni
approfondimento espositivo sulle modifiche
il problema della revisione costituzionale
approfondimento principi costituzionali
approfondimento disaffezione/educazione costituzionale
conclusioni e prospettive
CECILIA, PAOLA
MICHELE, ANNALISA
ELENA
ANTONIO
DAVIDE, SILVIA
BEATRICE
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
CI SIAMO CHIESTI
una Costituzione di 60 anni è vecchia e superata? occorre modificarla?
ABBIAMO CAPITO CHE
· una Costituzione non è una legge come tutte le altre, perché è un
insieme di principi fondanti in cui uno Stato riconosce la propria
identità democratica, nata da un preciso processo storico
Allora prima di parlare di modifiche costituzionali sarebbe opportuno
riflettere sulla nostra IDENTITÀ COSTITUZIONALE
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
MA QUALE IDENTITA’ COSTITUZIONALE ?
effettivamente In Italia
tra i politici il dibattito è molto acceso (quali principi costituzionali sono comuni
alle diverse parti politiche?)
APPROFONDIMENTO sui PRINCIPI COSTITUZIONALI
tra i cittadini non è molto diffusa l’effettiva conoscenza della Costituzione
tra gli storici la discussione è aperta (quale processo storico fonda la
Costituzione?)
APPROFONDIMENTO su DISAFFEZIONE/EDUCAZIONE COSTITUZIONALE
OGNUNO DI NOI DEVE FORMARSI LE PROPRIE IDEE IN PROPOSITO
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
CI SIAMO CHIESTI
una Costituzione di 60 anni è vecchia e superata? occorre modificarla?
ABBIAMO CAPITO CHE
· la Costituzione e la sua messa in pratica sono un “work in progress”, affidato
all’attività delle diverse legislature, cioè
· l’attuazione della Costituzione è affidata al lavoro - dal ’48 ad oggi - dei
diversi Parlamenti (eletti dai cittadini) e dei Governi (formati in base alla
maggioranza che ha vinto le elezioni), i quali si occupano della
LEGISLAZIONE ORDINARIA, la cosiddetta “COSTITUZIONE
MATERIALE” (Mortati), che dà attuazione alla “costituzione formale”
adeguandosi all’inevitabile evoluzione della società
· il punto è giudicare se e in che modo …
“Nessuna buona costituzione/istituzione può produrre una buona politica se non
ci sono uomini che la fanno funzionare”(Gustavo Zagrebelsky)
Nicola Antonetti, “Le culture politiche alla base della Costituzione repubblicana”, Atti
seminario CIDIS-ISREC, 2006-2007
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
DOMANDE INEVITABILMENTE APERTE
di fronte alle NUOVE COMPLESSITA’ DEL PRESENTE
e nello SCENARIO EUROPEO e GLOBALE
la legislazione ordinaria italiana tutela sufficientemente il rispetto, ad esempio,
degli articoli costituzionali seguenti ?
art 36: sicurezza sul lavoro
LE TANTE MORTI BIANCHE…
art.51: pari opportunità senza distinzioni di sesso
GLI STIPENDI NON PARI…
art.9: tutela del paesaggio
LE PROBLEMATICHE AMBIENTALI…
art.21: diritto all’informazione
LA PROPRIETA’ DEI MEZZI DI INFORMAZIONE,
IL POTERE DELLA TELEVISIONE, NELLA RETE
DI INTERNET …
aveva ragione Calamandrei quando diceva (a proposito degli anni successivi
all’entrata in vigore della Costituzione) che una “rivoluzione promessa” rischiava
di diventare “una rivoluzione mancata” ?
OGNUNO DI NOI DEVE FORMARSI LE PROPRIE IDEE IN PROPOSITO
Mirco Dondi, “Dalla Resistenza alla Costituzione”, Atti seminario CIDIS-ISREC, 2006-2007
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
CI SIAMO CHIESTI
una Costituzione di 60 anni è vecchia e superata? occorre modificarla?
ABBIAMO CAPITO CHE
ci sono prospettive aperte di revisione della Costituzione circa i seguenti
ambiti:
-sistema delle autonomie
-bicameralismo perfetto
-rapporto potere legislativo ed esecutivo (e quindi rapporto tra le figure di
maggior rilievo istituzionale: capo di Stato, Parlamento vs capo del
Governo)
ormai condivise dalle diverse parti politiche (almeno le prime due)
Maurizio Fioravanti, “Ambiti e motivi di possibile aggiornamento della Carta
Costituzionale”, Atti seminario CIDIS-ISREC, 2006-2007
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
MA ABBIAMO ANCHE CAPITO CHE
il punto dolente sta nell’attuare queste modifiche, che riguardano tutte la
SECONDA PARTE della Costituzione, senza stravolgere di fatto l’impianto
della Costituzione stessa (i suoi principi fondanti e i diritti-doveri dei cittadini,
contenuti nella PRIMA PARTE)
QUALI MODIFICHE RISPETTANO LO SPIRITO COSTITUZIONALE?
OGNUNO DI NOI DEVE FORMARSI LE PROPRIE IDEE IN PROPOSITO
Domenico Gallo, “La Costituzione della Repubblica Italiana” in
Costituzione, 2006
Salviamo la
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
ALCUNE NOSTRE PROVVISORIE CONCLUSIONI
La nostra Costituzione non ci è sembrata nei suoi principi né decrepita né
superata,anzi vitale e lungimirante. Ci deve essere però, per renderla
effettivamente operante, UN’ATTUAZIONE EFFETTIVA DEI SUOI
ARTICOLI
È necessario
·
attuare una vera e propria educazione costituzionale: conoscere meglio il
testo e il processo costituente per non confondere il piano della legittima e
pluralistica critica politica ai vari provvedimenti sulle specifiche materie
con quello della delegittimazione della Costituzione
·
ritrovare uno spirito unitario su elementi fondanti della nostra
Costituzione, sottratti alla conflittualità politica, davvero comuni e
“indisponibili” per qualunque parte politica vinca le elezioni
·
cercare un accordo su punti specifici di revisione costituzionale
indaghiamo il tema della REVISIONE COSTITUZIONALE
riordinando anzitutto le informazioni sulle MODIFICHE attuate
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
APPROFONDIMENTO MODIFICHE
TUTTI SANNO CHE
la Costituzione della Repubblica Italiana si compone
• di PARTI tra loro diverse:
“Principi fondamentali” (art. 1-12)
= costituzione “lunga”
PRIMA parte: “Diritti e Doveri dei cittadini” (art. 13-54)
SECONDA parte: “Ordinamento della Repubblica” (art. 55-139)
“Disposizioni transitorie e finali” (18)
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
• di un certo NUMERO di articoli
erano 139
sono stati abrogati: 5 articoli
(115, 124, 128, 129, 130; tutti riguardanti il ruolo di Regioni, Province e Comuni)
attualmente sono 134
molti altri articoli hanno subito PARZIALI MODIFICHE
•
di un dispositivo di “rigidità” = ARTICOLO 138
che differenzia l’iter di modificabilità della Costituzione, in quanto “legge delle leggi”,
dalla procedura di modifica della legislazione ordinaria
REVISIONE DELLA COSTITUZIONE = LEGGI COSTITUZIONALI
•
di un rimando ad un organismo di controllo della coerenza delle leggi ordinarie (approvate
dai diversi Parlamenti) rispetto alla Costituzione stessa
CORTE COSTITUZIONALE = “sentinella della Costituzione”
Maurizio Fioravanti, “Ambiti e motivi di possibile aggiornamento della Carta
Costituzionale”, Atti seminario CIDIS-ISREC, 2006-2007
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
NON TUTTI SANNO CHE (peccato veniale)
ultima MODIFICA PARZIALE in ordine di tempo (ottobre 2007)
con approvazione quasi unanime
nel Parlamento della XV Legislatura (centro-sinistra, Governo Prodi)
previa doppia lettura nelle due camere, a larghissima maggioranza (superiore ai
2/3 e quindi con esclusione di eventuale ricorso a referendum confermativo,
COME PREVISTO DALL’ARTICOLO 138)
MODIFICATO art. 27, § 4
soppressione dell’eccezione al divieto assoluto della PENA DI MORTE
tramite cancellazione delle parole “se non nei casi previsti dalle leggi
militari di guerra”
adeguando così l’ordinamento italiano a quello comunitario europeo
nell’anno in cui l’Italia è stata protagonista all’ONU dell’iniziativa per la
MORATORIA sulla pena di morte
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
questa ultima piccola modifica è passata inosservata perché
• in effetti risulta assolutamente secondaria rispetto ai punti caldi del
dibattito sulle riforme costituzionali
• è in conformità con la modifica già avvenuta (nel 1994) nella legge
ordinaria (codice militare di guerra)
tuttavia può non essere secondario “scolpire” l’assoluta inammissibilità della
pena di morte nella legge costituzionale, dotata di “rigidità” rispetto alla
legislazione ordinaria
simbolicamente importante?
importante per il futuro? (anche in relazione a un certo sentire comune
che torna a invocare la pena di morte)
OGNUNO DI NOI DEVE FORMARSI LE PROPRIE IDEE IN PROPOSITO
Marco Boato, “L’ultimo aggiornamento della nostra Costituzione”, in SOLE XXIV ORE del
30 aprile 2008
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
TUTTI I CITTADINI
DOVREBBERO SAPERE CHE (non saperlo non è peccato veniale)
Ci sono già state in Italia RIFORME COSTITUZIONALI
APPROVATE-INCOMPLETE, PROGETTATE-BOCCIATE, ATTESE-TEMUTE
FUTURE ???
•XIII LEGISLATURA (centro-sinistra, Governo Amato)
Riforma del Titolo V (seconda parte della costituzione, in materia di
decentramento/autonomia amministrativa)
alcune rilevanti novità:
•art. 114 : la REPUBBLICA non coincide con il solo STATO
quest’ultimo è posto sullo stesso piano, dal punto di vista istituzionale, di
REGIONI, PROVINCE, CITTÀ METROPOLITANE E COMUNI
•art.117 : è ribaltata l’impostazione precedente (dove erano indicate le materie
nelle quali le Regioni potevano legiferare):
sono individuate le materie attribuite alla legislazione esclusiva dello Stato e
alla legislazione concorrente Stato–Regioni , mentre è demandata alle
REGIONI la legislazione di tutte le altre materie non menzionate .
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
questa proposta di revisione costituzionale, del centro-sinistra,
è stata sottoposta a referendum confermativo nell’ottobre 2001 (quindi non
sostenuta da una maggioranza superiore ai 2/3 del Parlamento, ma solo da una
maggioranza assoluta) :
approvata dal referendum popolare
MA
mancano i decreti attuativi…, sono sorti problemi di competenza tra Stato e
Regioni…
DA COMPLETARE?
DA ACCENTUARE IN DIREZIONE AUTONOMISTA?
FEDERALISMO…DEVOLUZIONE…SECESSIONE
DA RIDURRE IN DIREZIONE CENTRALISTA? UNITA’ STATUALE
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
• XIV LEGISLATURA (centro-destra, Governo Berlusconi)
il cosiddetto “progettone”
alcune rilevanti proposte:
- forte accentuazione delle autonomie locali (devoluzione) e
trasformazione della seconda camera in Senato federale
- il cosiddetto premierato, con un Primo ministro (capo del Governo)
designato direttamente dagli elettori, con potere di scioglimento delle
Camere del Parlamento (riduzione delle funzioni del Presidente della
Repubblica)
quest’altra proposta di revisione costituzionale, del centro-destra,
è stata sottoposta a referendum confermativo nel giugno 2006 (quindi non sostenuta
da una maggioranza superiore ai 2/3 del Parlamento, ma solo da una maggioranza
assoluta):
bocciata dal referendum popolare
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
•XVI LEGISLATURA (centro-destra, Governo Berlusconi):
eccoci al 2008…, ai nostri giorni…
nel programma di governo si parla di RIFORME COSTITUZIONALI…
QUALI?
COME? CON QUALE METODO?
ancora “a colpi di maggioranza” (e quindi con referendum) come nei due casi
precedenti ?
oppure
cercando un consenso parlamentare davvero allargato e solido
bipartisan (non solo della parte di rappresentanza parlamentare che ha vinto le
elezioni)
quindi superiore ai 2/3 dei parlamentari ?
OGNUNO DI NOI DEVE INFORMARSI
E FORMARSI LE PROPRIE IDEE IN PROPOSITO
Maurizio Fioravanti, “Ambiti e motivi di possibile aggiornamento della Carta Costituzionale”,
Atti seminario CIDIS-ISREC, 2006-2007
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
IL TEMA DELLA REVISIONE COSTITUZIONALE RISULTA DUNQUE
COMPLESSO…
A NOI E’ STATA UTILE L’IMPOSTAZIONE DEL PROBLEMA
del prof. FIORAVANTI
“ne’ immobilismo ne’ facile revisione”
• la modificabilità in linea di principio non va vista come un tabù: anche la
Costituzione -come ogni legge- è storica, fatta dagli uomini, modificabile
(altrimenti avrebbe ragione chi accusa “i prudenti” di considerarla “mito
intoccabile”)
• la revisione costituzionale va attuata con particolare prudenza di
metodo
ampio consenso tra le diverse forze politiche
non un progetto globale, ma modifiche su punti specifici (cultura
dell’emendamento)
merito
“limite materiale” insuperabile (“il tavolo da biliardo”), oltre il quale la
Costituzione non è modificata ma manomessa
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
“il tavolo da biliardo costruito insieme” consente a chiunque di giocare con regole
certe, anche se poi ognuno gioca in modo diverso il suo gioco…
secondo il prof. Fioravanti esso consiste nell’identità della nostra Repubblica, uscita
dalla dittatura, che si basa sull’equilibrio dei poteri e su due principi “intoccabili”:
- principio di tutela delle minoranze, a garanzia della dialettica democratica
parlamentare tra maggioranza e minoranza = patto di coesistenza libera tra diversi
senza un reciproco annientamento (la democrazia è diversa dalla dittatura proprio
per il rispetto della minoranza)
- impegno per una sempre maggiore realizzazione del principio di uguaglianza, in
materia di istruzione, lavoro, salute
“questi due principi non possono essere modificati
senza andare a minare le basi stesse della nostra democrazia
e mutare quindi l’identità della Repubblica”
Maurizio Fioravanti, “Ambiti e motivi di possibile aggiornamento della Carta
Costituzionale”, Atti seminario CIDIS-ISREC, 2006-2007
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
A QUESTO PUNTO
CI SEMBRA
che molto si parli di modifiche,
ma che la nostra Costituzione non sia effettivamente molto conosciuta nei
suoi elementi portanti…
segue APPROFONDIMENTO PRINCIPI COSTITUZIONALI
CI VIENE UN SOSPETTO…
che ci siano delle cause di questa diffusa disaffezione costituzionale?
E UNA SPERANZA…
che sia possibile fare qualcosa per un’educazione costituzionale degli Italiani?
segue APPROFONDIMENTO DISAFFEZIONE/EDUCAZIONE
COSTITUZIONALE
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
APPROFONDIMENTO PRINCIPI COSTITUZIONALI
I CINQUE PRINCIPI FONDAMENTALI
secondo l’aggregazione concettuale del prof. Gallo,
che riprende il costituzionalista Costantino Mortati
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
1.
PRINCIPIO PERSONALISTA
uomo = valore originario e assoluto
che deve essere riconosciuto e rispettato dallo Stato
diritti fondamentali inviolabili (non possono essere cancellati o manomessi
nemmeno dall’ordinamento della Repubblica, neppure con il
procedimento di revisione costituzionale)
tra i principali:
vita
libertà
eguaglianza
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
in netto contrasto con il passato: DISCONTINUITA’ rispetto al ventennio fascista
pena di morte
soppressione libertà di pensiero, associazione…
discriminazione (leggi razziali estese all’Italia nel 1938)
per questa sostanziale discontinuità l’elaborazione della carta costituzionale
sarebbe la fase propositiva dell’antifascismo, elemento comune del “compromesso
alto” che le diverse forze antifasciste seppero trovare
Domenico Gallo,
2006
“La Costituzione della Repubblica Italiana” in
Salviamo la Costituzione,
Mirco Dondi, “Dalla Resistenza alla Costituzione”, Atti seminario CIDIS-ISREC, 2006-2007
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
dunque il principio di uguaglianza è corollario di quello personalista
e secondo l’art.3 la Repubblica è attivamente impegnata nella rimozione degli
OSTACOLI:
pari opportunità a impari condizioni = principio solidarista
= carattere politico-programmatico della Costituzione della Repubblica Italiana
Domenico Gallo,
2006
“La Costituzione della Repubblica Italiana” in
Salviamo la Costituzione,
Nicola Antonetti, “Le culture politiche alla base della Costituzione repubblicana”, Atti
seminario CIDIS-ISREC, 2006-2007
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
2. PRINCIPIO LAVORISTA
fondamento della Repubblica è il LAVORO (non la nascita, non la ricchezza…)
la dignità del lavoro è collegata ai diritti della persona perché assicura:
mezzi di sussistenza
possibilità di esplicare le proprie capacità nella società
Domenico Gallo,
2006
“La Costituzione della Repubblica Italiana” in
Salviamo la Costituzione,
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
3. PRINCIPIO INTERNAZIONALISTA o SUPERNAZIONALISTA
obiettivo: creare una PACE solida e duratura
contrapposto al Fascismo che propugnava
guerra e politica di potenza
cancellazione dello “ius ad bellum”
riconoscimento del diritto
internazionale e degli organismi
sovranazionali
Domenico Gallo,
2006
“La Costituzione della Repubblica Italiana” in
Salviamo la Costituzione,
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
4. PRINCIPIO PLURALISTA
contrapposto alla concezione monista del
Fascismo
conferma di Montesquieu: principio della divisione dei tre poteri
LEGISLATIVO Parlamento
ESECUTIVO Governo
GIUDIZIARIO Magistratura
= PLURALISMO ISITUZIONALE
ma anche evoluzione di tale principio (un“ponte” tra Stato e persona)
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
Pluralità di autonomie individuali:
•libertà di pensiero
•libertà di associazione
•libertà di religione
Pluralità di autonomie collettive:
•sindacati
•associazioni
•partiti politici
Pluralità di enti autonomi (organi locali come corpi
intermedi tra individui e Stato):
•Regioni
•Province (eliminazione?)
•Comuni
Domenico Gallo,
2006
“La Costituzione della Repubblica Italiana” in
Salviamo la Costituzione,
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
5. PRINCIPIO DEMOCRATICO
sovranità del popolo
espressa nelle forme previste dalla Costituzione:
il potere del popolo non è potere costituente ma costituito: non ci può essere una
dittatura della maggioranza
postula la democrazia rappresentativa
democratica:
partecipazione
•espressione del voto
•associazione in partiti
•referendum
Domenico Gallo,
2006
“La Costituzione della Repubblica Italiana” in
Salviamo la Costituzione,
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
QUALI GRANDI TRADIZIONI DI PENSIERO POLITICO STANNO
ALLA BASE DI TALI PRINCIPI?
solo qualche appunto sulle
IDEE CARDINE della Costituzione
Idea liberale:
Idea socialista:
•libertà individuale
•uguaglianza sociale ed economica
•concorrenza economica
•indirizzo riformistico e rivoluzionario
Idea democratica:
Cristianesimo sociale:
•uguaglianza
•uguaglianza e libertà
•sovranità popolare
•diritto di proprietà ≠ uso della proprietà
- Norberto Bobbio, “Le idee cardine della Costituzione italiana”, testo scritto come
introduzione allo studio della Costituzione Italiana per un testo scolastico, in adozione
negli anni ‘80.
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
APPROFONDIMENTO DISAFFEZIONE/EDUCAZIONE COSTITUZIONALE
COME MAI GLI ITALIANI NON SI AFFEZIONARONO ALLA
COSTITUZIONE?
CI SONO DIVERSE CAUSE DI QUESTO MANCATO
RADICAMENTO...
•il lavoro dell’ Assemblea Costituente fu “raccoglimento silenzioso” , scarsamente
coinvolgente per i cittadini, NON SUPPORTATO DA UNA “PEDAGOGIA
ISTITUZIONALE”
“il ritorno della democrazia fu identificato con il ritorno dei partiti e con la loro
conflittualità più che con la presenza autorevole delle nuove istituzioni repubblicane, (…) le
quali non furono in grado di operare attivamente per lo sviluppo di una cultura civica che
fosse di tutti gli italiani; ad una pedagogia delle istituzioni si sostituì la pedagogia della
formazione militante nei due principali campi avversi; ciò impedì lo sviluppo da parte dei
cittadini di un forte attaccamento nei confronti delle regole del gioco” (Rinaldi)
(nel 1958 ALDO MORO, Ministro dell’Istruzione,
introdusse l’educazione civica nella scuola)
Giuseppe Rinaldi, “Identità nazionale o cultura civica?”, in Diogene dicembre 2007-febbraio
2008
Pietro Scoppola, “La Costituzione del '48 nel dibattito politico della Repubblica
italiana”,intervento al convegno 'Radici e vitalità della Costituzione', svoltosi a Genova
il 23 aprile 2005; pubblicato in “Storia e memoria”, 2005 – Vol. 14 – Fasc. 2 – pp. 137 148
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
• il dibattito politico fu animato
ben presto dalla tesi della “RESISTENZA TRADITA”, secondo la quale
la Repubblica costituzionale appariva come una SOLUZIONE AL
RIBASSO rispetto alle forme di democrazia diretta sperimentate durante
la lotta partigiana
dalla tesi della CONTINUITA’, secondo cui dopo la caduta del regime
fascista , non c’era stata in Italia una vera e propria democratizzazione,
anche per le responsabilità dei partiti di sinistra
(’68: protesta giovanile)
Giuseppe Rinaldi, “Identità nazionale o cultura civica?”, in Diogene dicembre 2007-febbraio
2008
Pietro Scoppola, “La Costituzione del '48 nel dibattito politico della Repubblica
italiana”,intervento al convegno 'Radici e vitalità della Costituzione', svoltosi a Genova
il 23 aprile 2005; pubblicato in “Storia e memoria”, 2005 – Vol. 14 – Fasc. 2 – pp. 137 148
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
IN EFFETTI ALCUNI STORICI DELINEANO
SNODI PROBLEMATICI DEL PROCESSO DI DEMOCRATIZZAZIONE
·
la rottura col passato a livello costituzionale e istituzionale non corrispose ad una
rottura di fatto, nel senso che permaneva negli italiani una mentalità non democratica, con cui
i partiti vennero a patti:
APPARATO BUROCRATICO e GIUDIZIARIO non rinnovato
AMNISTIA ai fascisti condannati, per reati gravissimi, alla pena di morte o all’ergastolo
la GUERRA FREDDA (USA / URSS) rallenta il PROCESSO di
DEMOCRATIZZAZIONE
l’anticomunismo prevale sull’antifascismo?
persistenza del REATO di OPINIONE
NON ALTERNANZA POLITICA AL GOVERNO (per la “CONVENTIO AD
EXCLUDENDUM” il PCI venne sempre escluso da ogni maggioranza di governo)
Mirco Dondi, “Dalla Resistenza alla Costituzione”, Atti seminario CIDIS-ISREC, 2006-2007
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
•i “ritardi costituzionali” :
CORTE COSTITUZIONALE, la “sentinella della costituzione”, entra in vigore
solo nel 1956
ELEZIONI REGIONALI solo nel 1970
solo negli anni ’70 vi fu il primo REFERENDUM POPOLARE e la
legislazione ordinaria diede attuazione ad alcuni articoli costituzionali con
importanti riforme:
RIFORMA della SCUOLA MEDIA 1962
DIRITTO di FAMIGLIA 1975
e ancora: SANITA’ PUBBLICA, STATUTO DEI
LAVORATORI, EDILIZIA POPOLARE
Mirco Dondi, “Dalla Resistenza alla Costituzione”, Atti seminario CIDIS-ISREC, 2006-2007
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
MA A PARTIRE DAGLI ANNI NOVANTA LA DISAFFEZIONE
COSTITUZIONALE HA ANCHE UN ALTRO ASPETTO…
nel dibattito storiografico si assiste alla cosiddetta “ondata revisionista”:
da alcuni storici è messo in discussione un concetto forte:
il NESSO RESISTENZA-COSTITUZIONE
la COSTITUZIONE ITALIANA viene davvero
da un “compromesso alto”degli antifascisti,
dalla RESISTENZA (1943-1945)?
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
fu la Resistenza diffusa?
ZONA GRIGIA: il numero di coloro che non presero parte alla
Resistenza fu molto più ampio di quello di coloro che invece
parteciparono
attivamente
GUERRA CIVILE: ogni morto ha diritto al rispetto e alla memoria (le
ragioni dei partigiani e dei repubblichini sono allora da collocare sullo
stesso piano? = “parificazionismo”)
in opposizione a questa risposta
altri storici sostengono: la Resistenza non fu solo dei Partigiani, vi fu una
Resistenza ATTIVA E PASSIVA, della popolazione, delle donne, dei
sacerdoti…
Ernesto Galli della Loggia, “Il mito della costituzione” in
Unita, 1999
Miti e storia dell’Italia
Pietro Scoppola, “La Costituzione del '48 nel dibattito politico della Repubblica
italiana”,intervento al convegno 'Radici e vitalità della Costituzione', svoltosi a Genova
il 23 aprile 2005; pubblicato in “Storia e memoria”, 2005 – Vol. 14 – Fasc. 2 – pp. 137 148
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
IL DIBATTITO TRA GLI STORICI E’ APERTO…
LE LORO TESI VENGONO DIVULGATE E UTILIZZATE - FORSE IN
MODO STRUMENTALE - DALLE DIVERSE PARTI POLITICHE…
LA COSTITUZIONE altro non è che UN MITO!
utilizzato dalla sinistra
nei decenni precedenti contro la DC
negli anni novanta contro il centro-destra
per bloccare le necessarie riforme costituzionali
LA COSTITUZIONE non si tocca!
la destra sta sovvertendo la democrazia
E ALLORA?
OGNUNO DI NOI DEVE FORMARSI LE PROPRIE IDEE IN PROPOSITO…
Ernesto Galli della Loggia, “Il mito della costituzione” in
Unita, 1999
Miti e storia dell’Italia
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
INSOMMA
PER TANTE RAGIONI,
CHE ABBIAMO SOLO ACCENNATO E CHE ANDREBBERO STUDIATE
CON CURA PER FARSI UNA PROPRIA IDEA,
VI E’ MOLTA DISTANZA nella Repubblica Italiana
lo scarso senso di appartenenza a una patria comune
(inevitabilmente anche e soprattutto tra i giovani)
tra
la voce appassionata, rivolta ai giovani,
di chi era presente al processo costituente
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
« Se voi volete andare in pellegrinaggio
nel luogo dove è nata la nostra Costituzione,
andate nelle montagne
dove caddero i PARTIGIANI,
nelle carceri dove furono imprigionati,
nei campi dove furono impiccati.
Dovunque è morto un ITALIANO
per riscattare la LIBERTA’ e la DIGNITA’,
andate lì, o giovani, col pensiero,
perché lì è nata la nostra COSTITUZIONE. »
PIETRO CALAMANDREI, membro assemblea costituente
GIUSEPPE DOSSETTI, intervenendo in difesa della Costituzione, parla di una forte radice
della Costituzione in un “evento costituente” più globale: la seconda guerra mondiale in
Europa
Giuseppe Dossetti, “La Costituzione ha solide radici”, intervento all’incontro “Comitati
per la Costituzione”, 16 settembre 1994
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
E OGGI ?
DOVREMMO CHIEDERCI SE CI SONO ANCHE ASPETTI NUOVI DI
QUESTA CRONICA DISAFFEZIONE COSTITUZIONALE
NOI NON SIAMO ARRIVATI AD APPROFONDIRE QUESTI ASPETTI, MA
ABBIAMO LETTO QUALCOSA IN PROPOSITO…
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
“siamo lentamente scivolati in una situazione di frammentazione e di
particolarismo, caratterizzata da spinte corporative molto forti, disprezzo
diffuso delle regole, delegittimazione del sistema politico, e più recentemente da
manifestazione di antipolitica”
“la società (…) percorsa da linee di frattura, sia tradizionali che moderne,
costituite da appartenenza, simboli, mitologie, o parole d’ordine disparate e lo
sviluppo di fenomeni pre-politici o para-politici che manterranno la società
civile divisa e lo Stato in una condizione di impotenza; verrà a mancare, in
questa situazione, la capacità di governare razionalmente i conflitti, i quali
potranno così riprodursi e amplificarsi, destabilizzando continuamente il sistema
politico stesso” (Rinaldi)
“ vi è uno stacco sempre più rilevante tra la Costituzione –e l’ordinamento che
ne deriva– da un lato e gli aspetti motivazionali e identitari dall’altro”
(Bonvecchio)
Giuseppe Rinaldi, “Identità nazionale o cultura civica?”, in Diogene dicembre 2007-febbraio
2008
Claudio Bonvecchio, “Una carta per la patria”, in Diogene dicembre 2007-febbraio 2008
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
MA ALLORA NON E’ PIU’ POSSIBILE FARE QUALCOSA PER UN’EDUCAZIONE
COSTITUZIONALE DEGLI ITALIANI?
A NOI E’ SEMBRATA INTERESSANTE UNA PROSPETTIVA…
“Il presente, con le sue situazioni evidentemente eccezionali
sfida ecologica
trasformazione tecnologica
invecchiamento della popolazione
multiculturalismo
emergenza dell’anti-politica
esige un nuovo patto e un nuovo modo di fare politica, in Italia e in Europa,
un radicamento, un reciproco riconoscimento, una fraterna condivisione, una partecipazione
attenta e corale ed un vissuto senso di identità; qualcosa, insomma, che parli non solo alla
mente, ma anche al cuore dei cittadini e che inauguri un nuovo e più sentito modo di
sentirsi partecipi di un’unica entità statale e politica: aperta, attenta, dialogante,
tollerante, moderna e multiculturale” (Bonvecchio)
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
un patriottismo costituzionale
idea di Patria in senso classico e fortemente (e simbolicamente) identitaria
idea illuminista e razionale di un ordinamento in grado di garantire un adeguato e
democratico funzionamento
Claudio Bonvecchio, “Una carta per la patria”, in Diogene dicembre 2007-febbraio 2008
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
PER TENTARE DI SUPERARE LA CRONICA DEBOLEZZA DELL’IDENTITÀ
ITALIANA, VISSUTA SENZA UN REALE SENSO DI APPARTENENZA,
E’ NECESSARIO QUINDI
riscoprire un PATRIOTTISMO COSTITUZIONALE
indagare la NOSTRA STORIA, soprattutto da parte delle giovani generazioni
inaugurare quella PEDAGOGIA ISTITUZIONALE che è mancata, fondamentale
per la costruzione o la ricostruzione di una cultura civica autentica
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
BIBLIOGRAFIA
- Costituzione della Repubblica Italiana, in edizione aggiornata
- Norberto Bobbio, “Le idee cardine della Costituzione italiana”, testo scritto come
introduzione allo studio della Costituzione Italiana per un testo scolastico, in adozione negli
anni ‘80.
- Domenico Gallo,
Costituzione, 2006
“La Costituzione della Repubblica Italiana” in
Salviamo la
- Nicola Antonetti, “Le culture politiche alla base della Costituzione repubblicana”, Atti
seminario CIDIS-ISREC, 2006-2007
- Mirco Dondi, “Dalla Resistenza alla Costituzione”, Atti seminario CIDIS-ISREC, 20062007
- Pietro Scoppola, “La Costituzione del '48 nel dibattito politico della Repubblica
italiana”,intervento al convegno 'Radici e vitalità della Costituzione', svoltosi a Genova il
23 aprile 2005; pubblicato in “Storia e memoria”, 2005 – Vol. 14 – Fasc. 2 – pp. 137 - 148
Liceo “M.Gioia” - Piacenza
- Giuseppe Dossetti, “La Costituzione ha solide radici”, intervento all’incontro “Comitati
per la Costituzione”, 16 settembre 1994
- Ernesto Galli della Loggia, “Il mito della costituzione” in Miti e storia dell’Italia Unita,
1999
- Maurizio Fioravanti, “Ambiti e motivi di possibile aggiornamento della Carta
Costituzionale”, Atti seminario CIDIS-ISREC, 2006-2007
-Marco Boato, “L’ultimo aggiornamento della nostra Costituzione”, in SOLE XXIV ORE
del 30 aprile 2008
- Claudio Bonvecchio, “Una carta per la patria”, in Diogene dicembre 2007-febbraio 2008
- Giuseppe Rinaldi, “Identità nazionale o cultura civica?”, in Diogene dicembre 2007febbraio 2008
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La Nostra Costituzione - Liceo Melchiorre Gioia