Università degli Studi di Palermo Facoltà di Scienze della Formazione Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria Indirizzo Scuola Primaria INTERPRETAZIONE VYGOTSKIANA IN UNA SITUAZIONE A-DIDATTICA NELL’INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO NELLA SCUOLA PRIMARIA Tesi di laurea di Macaluso Giuseppa Relatore: Prof. Spagnolo Filippo ANNO ACCADEMICO 2005/2006 Indice Introduzione Storia del lavoro sperimentale Presentazione della situazione Descrizione delle consegne per gli allievi Descrizione delle fasi de gioco Analisi a-priori della situazione a-didattica Osservazioni conclusive Interpretazione vygotskiana in una situazione a-didattica Osservazioni conclusive Conclusioni Introduzione Nel processo insegnamentoDurante il corso didi Didattica della apprendimento della matematica, la Matematica dell’anno accademico fase di apprendimento diventa quella 2003/2004 che ha trattato come centrale, significativa, argomentoquella l’aritmetica c’è quella stata nella qualel’opportunità si gioca la professionalità offerta di vivere docente. Il problema non è che cosa, un’esperienza di apprendimento che eci come vero in è ha insegnare, consentito il problema di mettere un altro: come creare le teorica condizionie relazione formulazione perché ciascun allievo, secondo le applicazione pratica della Teoria delle proprie caratteristiche, in Situazioni. Questa teoriasiaci messo insegna, grado di costruire competenza. tra l’altro, che le situazioni di Compito primarioefficaci dell’insegnante è apprendimento sono le dunque l’allievo come situazionivedere a-didattiche in cuicolui è necessaria l’implicazione personale che deve raggiungere competenza e dell’allievo nella costruzione della non “semplice” conoscenza. propria conoscenza, e dunque, a maggior ragione, della propria competenza. Maquesto perché In sensol’alunno un valido accetti contributodici processo di èimplicarsi stato offertoneldal corso di Didattica apprendimento situazioni adella Matematicale tenuto dal prof. didattiche il di Brousseau Spagnolo cui scopo non èvanno stato fondate su problemi significativiad soltanto quello di “insegnare perché insistono sulla zona di insegnare”, ma di fornirci unsviluppo modello prossimale, quest’ultima è costituita, di processo di insegnamentosecondo Vygotskijinda quelle apprendimento linea funzioni con le che non sono nel acquisizioni dellaancora ricercamature in Didattica soggetto, che si trovano allo stato a della Matematica, che ci ha aiutato embrionale, malechedinamiche sono già presenti comprendere che si nel processonell’interazione di maturazione.tra Motivo instaurano i tre per cui il che prof. caratterizzano Spagnolo mi hale elementi proposto, ed io hol’insegnante, accolto con molto situazioni d’aula: l’allieentusiasmo, interpretare vo ed il Sapere di matematico, secondolala succitata delle sperimentazione Teoria Situazioni secondo di Guy l’appoccio vygotskiano. Brousseau. Il sapere, secondo Brousseau, entra in gioco all’interno della situazione didattica dopo che si è realizzato un processo di trasposizione del sapere come oggetto da insegnare. Storia del lavoro sperimentale In capitolo ho cercato di ripercorrere in maniera sintetica con le fasi In questo una gli situazione a-didattica l’allievo si per incontra direttamene il Inoltre, allievi avrebbero scoperto che costruire sulla linea dei che ci hanno permesso disebbene progettare e sperimentare la situazione a“sapere”, esuccessione l’insegnante, ne costruisca l’ambiente, lo sostiene numeri una in ordine crescente è importante la lettura del didattica, esplicitando le considerazioni generalidell’insegnante, e metodologiche che ci nella soluzione senzacollegata sostituirsi asignificato lui. L’azione in questo numero nei due sensi, al del “più” e del “meno”. Infine hanno portato alla formulazione di una proposta didattica costituita da un rapporto, deve essere diretta acome stimolare ed a dirigere l’attività dell’allievo gli allievi, sempre utilizzando rappresentazione grafica la linea dei percorso “fantastico”. in modo che arrivi ad implicarsi e costruire una certa conoscenza numeri, avrebbero scoperto che sommando un numero pari con un numeroin maniera autonoma e personale, così protagonista nella dispari il risultato ottenuto sempre diventando un una numero dispari e che L’esperimento didattico ha èinteressato classe seconda dell’addizione 47^ Circolo costruzione del proprio sapere. gode della Sperone, proprietà commutativa. didattico composta da 16 alunni, ed è stato condotto nel secondo quadrimestre. Queste considerazioni generali e metodologiche hanno portato alla Durante l’attività ludica, gli alunni, attraverso ci l’esperienza diretta La situazione a-didattica incentrata sull’introduzione sistema formulazione di una proposta didattica costituita da un del percorso “imparano facendo”, maè stata perché l’attività esperenziale diventi cardinale mediante l’usosuscitato delche problem solving avrebbe favorito negli “fantastico” cheè avrebbe nel bambino desideriosu diciò sapere e apprendimento necessario imparino pureilche asuo riflettere che alunni: il gusto della scoperta; l’attitudine al di porsi problemi; la capacità la sua fatto, curiosità. Abbiamo pertanto creato una situazione di apprendimento hanno motivo per cui abbiamo previsto concludere l’ultima fase di interpretare un messaggio e di ideare strategie al fine agli di costruire che non solocon fosse coinvolgente e motivante, maoperative, che consentisse allievi del percorso il debriefing. sulla linea dei l’attenzione numeri una successione in sui ordine in base a l’uso regole di focalizzare sui numeri e lorocrescente, rapporti attraverso prestabilite associare una coppia di numeri secondo le proprietà della linea deie numeri. dell’addizione. Presentazione della situazione L’insegnante accoglie gli alunni all’ingresso della scuola, li conduce in terrazza e per creare il clima adatto e porre gli allievi in situazione drammatizza il racconto “fantastico” Nel castello dei numeri. Il protagonista della storia è il Mago Cancellino che ha rinchiuso in due torri le belle principesse del paese di Matelandia, e sfida i cavalieri che le vorrebbero liberare a risolvere un difficile enigma. L’insegnante chiede agli alunni se desiderano accettare la sfida, avuto il loro consenso li divide in due squadre e sceglie i due capitani che fungeranno da portavoce. Per distinguere le squadre fa indossare ai capitani l’armatura e consegna loro il lasciapassare, una pergamena in cui sono scritte le regole del gioco, per entrare a Matelandia. L’insegnante in seguito saluta gli alunni, e vestiti i panni di Mago Cancellino li aspetta davanti alla porta della classe. Le due squadre accompagnate dall’insegnante Anna, raggiungono il Mago, mostrano il lasciapassare ed entrano nel paese di Matelandia. In aula ogni squadra troverà predisposti su due tavoli: Una torre Sei scatole numerate (da 1 a 6) 6 chiavi colorate 4 cartoncini Gnomo +1 e -1 e un foglio protocollo a quadri 1 cartoncino Folletto rappresentante il segno + Descrizione delle consegne per gli alunni L’insegnante, nelle vesti di Mago Cancellino, legge alle due squadre le regole del gioco contenute nel lasciapassare. Nel dei numeri. Pregiatissimi cavalieri se le principesse volete liberare due prove dovete superare. Prima prova Ricostruire la scala facile sarà se tra i gradini, numerati da 1 a 6, che avete a disposizione, scoprir saprete qual è l’incantesimo escogitato dal Mago Cancellino per impedirvi di raggiungere la torre. Solo collocando per primi i due gradini “incantati” potete ricostruire la scala. Sicuramente vi starete chiedendo: “ Ma come faremo a scoprire quali sono i gradini incantati? “ Ad aiutarvi in questa difficile impresa ci saranno gli amici gnomo più 1 e meno 1, se li userete bene la scala in un battibaleno ricostruirete. Supererete la prima prova se in 15 minuti, riuscirete a trovare i due gradini incantati ed a costruire correttamente la sequenza numerica. Seconda parte Or che giunti alla torre siete un’altra prova vi attende, trovar aiutati dal folletto più le due chiavi, tra le sei che avete a disposizione, quelle che vi permetteranno di aprire la serratura della porta della torre. I giocatori divisi in 2 squadre, per liberare la principessa devono superare due prove: scoprire i gradini “incantati” con l’aiuto dei cartoncini gnomo +1, -1 e costruire la scala che serve per raggiungere la torre; trovare, aiutati dal folletto +, le due chiavi che aprono la serratura. Ogni squadra ha a disposizione 8 minuti per poter confrontare le ipotesi pensate dai propri componenti e scegliere tra quelle possibili la migliore. In seguito i due gruppi comunicano al Mago Cancellino i numeri, costruiscono la scala e ne motivano la scelta. Il Mago Cancellino, sentite le argomentazioni della prima squadra e le obiezioni della seconda e viceversa, interviene e butta giù la scala ogni qualvolta la sequenza numerica usata dalle squadre non è corretta. Supera la prima prova la squadra che, in 15 minuti, per prima riesce a trovare i gradini “incantati”, costruisce correttamente la sequenza numerica e conquista 5 punti. Nella seconda prova i giocatori, hanno a disposizione 6 chiavi (numerate da 1 a 6), e con l’aiuto del folletto +, in 15 minuti, devono trovare le chiavi per aprire la serratura. Vince la squadra che per prima riesce a trovare la combinazione esatta, motivandola con una spiegazione valida. Descrizione delle fasi del gioco Soluzione Primo prova: Prima momento “Posiziona di confronto: i gradini”i portavoce di ogni Si dividono squadra dovranno gli alunni affermare in due squadre, una proposizione, formate da cheun massimo verrà rifiutata di o8 accettata componenti dalla squadra ciascuna.avversaria Le squadre con contemporaneamente appropriate motivazioni. prendono Il Mago Cancellino in consegna penalizza il materiale. la squadraOgni che squadra non avrà ha ascoperto disposizione la 5soluzione, minuti per disegnare sullaproprio cancellando sequenza foglio costruita, a quadrimentre la lineanel deicaso numeri in e formulare cui la strategia una risultasse propria ipotesi vincente utilizzando assegnagli5 operatori punti e +1 e -1. diIl procedere concede gruppo confronterà nel gioco alla le fase proprie successiva. congetture, valutando l’ipotesi diche reputa si appropriata alla Secondo momento confronto: procede a una situazione e costruisce la Iscala, utilizzando le scatole seconda manche di gioco. giocatori procedono come numerate e posizionando i cartoncini gnomo +1 e -1. nella fase precedente fino a quando, scartando le varie Ilipotesi, Mago Cancellino alla attraverso domande-stimolo invita le soluzione chealla viene I gradiniarrivano “incantati”sono 2 e 5:corretta ponendo loro due squadre a riflettere sulle strategie accettata squadra e adottate. convalidata dal sinistra glidalla operatori –1 eavversaria alla loro destra gli operatori Mago +1, i Cancellino. giocatori inseriscono automaticamente gli altri gradini nella giusta posizione. Soluzione Seconda prova: “Trova la combinazione” La combinazione cheparte apre del la serratura porta, è formata una coppia di Superata la prima gioco si della procede alla secondadaprova. numerisquadra, che dà come somma 7. Il precedente sette è un numero dispari e si aottiene sommando5 Ogni come nella prova, avrà disposizione un numero con un numero linea dei si possono minuti perpari rappresentare suldispari. proprioSeguendo foglio alaquadri la numeri linea dei numeri dunque individuare le coppie che formano il 7 partendo dai numeri posti da 1 a 6 e utilizzando il folletto-segno +, decidere qual è la coppia di all’estremità, ad esempio (1,6), fino ad arrivare a quelli centrali, ma anche numeri, la posti combinazione che la all’estremità. serratura, e motivarne la partire daicioé numeri al centro (3,4) perapre arrivare scelta. Inoltre per la proprietà commutativa di cui gode l’addizione, il risultato rimane Ogni squadra le verso proprie e sceglierà una invariato sia che siconfronterà parta da sinistra destracongetture (1,6) che da destra verso sinistra (6,1). soluzione, motivando la scelta dei numeri. Il Mago Cancellino attraverso domande-stimolo inviterà le due squadre se le argomentazioni non sono pertinenti a riflettere sulle loro scelte. Momento di confronto: i portavoce di ogni squadra proporranno una addizione, che verrà rifiutata o accettata dalla squadra avversaria con appropriate argomentazioni. Il Mago Cancellino impedisce alla squadra, che scopre la combinazione ma non ne motiva adeguatamente la scelta, di aprire la serratura e liberare la principessa. Proclama vincitrice la squadra che trova la combinazione esatta ed è in grado di motivarne la scelta. Analisi a-priori della situazione didattica Comportamenti attesi dagli allievi S1 La squadradel procede per tentativi L’analisi Nella prima a-priori parte “dei gioco comportamenti ipotizziamo che ipotizzabili i bambini dell’allievo procedano nei per confronti tentativi. Idella giocatori situazione/problema” avere lacipossibilità ha consentito di valutare di definire o scartare gli S2 La squadra sidovrebbero basa sulla casualità obiettivi diverse ipotesi, dell’intervento tra dàqueste didattico, potrebbe succedere le competenze che nessuna necessarie sia esatta, S3 La squadra la risposta esatta senzastabilire motivazione che mentre gli allievi le ipotesi avrebbero scartate dovutodalavere Mago per Cancellino, raggiungerli,perché e i contenuti errate, S4 La squadra dà la risposta sbagliata senza motivazione attraverso potrebberoi quali risultare avremmo utili al dovuto fine muoverci. di individuare una possibile strategia S5 vincente. La squadra procede per approssimazione seguendo un criterio Le sonodà state orientate verso: S6 nostre ipotesi La squadra la risposta esatta con motivazione Dai si renderanno S7 vari tentativi La squadraledà squadre la risposta sbagliata con motivazioneconto che per trovare la •soluzione, i percorsi,trale lestrategie, i ragionamenti, procedure, le soluzioni varie indicazioni ricevuteledal Mago Cancellino, saràche S8 La squadra non dà alcuna risposta l’allievo può mettere in operache nella situazione/problema chee gli fondamentale tenere presente i numeri segreti sono due cheviene è S9 I componenti della squadra non riescono a trovare un accordo rispetto alla risposta da dare proposta contoglidelle sue conoscenze (può lanciarsi necessariotenuto utilizzare operatori – 1 e + 1,presupposte in seguito tenteranno di a S10 La squadra una prima risposta cheuna rettifica immediatamente risolvere questo Ha dei errata criteri pervalida sapere se ha risolto bene o stabilire quale siaproblema? la dà coppia vincente con motivazione. no?); • le difficoltà che può incontrare e gli errori che può commettere: in particolare, la situazione permette all’allievo di impiegare le sue concezioni errate? Comportamenti attesi dagli allievi Oltre Le seguenti alle ipotesi tabellesui riassumono comportamenti le soluzioni attesiproposte degli allievi, dalle due abbiamo squadre anche in cercato fase sperimentale. di ipotizzare una simulazione del gioco. I situazione sperimentata: I situazione simulata: “Posiziona “Posiziona ii gradini” gradini” Probabili risposte attese. SOLUZIONI PROPOSTE Squadra Squadra SOLUZIONI PROPOSTE rossa gialla Propone 1 – 2 Squadra A Propone Propone 2– 3–4 (Ipotesi 2) 4 Propone 1–4 Propone 2 – 6 Rettifica 2 - 5 (Ipotesi 7) Propone 2-5 (Ipotesi 6) Oppone Squadra 1–6 B Oppone 5 – 3 Oppone (Ipotesi 1) 3–5 Respinte respinte accettate accettata Per entrambi le squadre Per entrambi Perleentrambi squadre squadre La entrambi squadra Per le squadre rossa cambia la Oppone 3 – 6 (Ipotesi 7) sua scelta a favore della Per la squadra B squadra concorrente SOLUZIONI PROPOSTE respinte SquadraPROPOSTE Squadra SOLUZIONI respinte rossa Per entrambi le squadre Per la squadra A gialla Propone Squadra A Propone Squadra B Propone 1+2 (Ipotesi 2) Oppone motivare 6+3 (Ipotesi 1) Propone 1+6 le Propone Oppone 1 –24 (Ipotesi - 5 4) situazionesperimentata: simulata: IIIIsituazione “Trova “Trovalalacombinazione” combinazione” Probabili risposte attese. Propone 4+5 (Ipotesi 10) Rettifica 4+3 7 Senza 3+4 Oppone 1+6 (Ipotesi 7) Propone 1+6 Per entrambi le squadre squadra A rettifica accettate accettata Per la squadra rossa Per la squadra Per entrambi gialla le squadre Per la squadra gialla Osservazioni conclusive Le strategie che sono emerse dagli alunni si possono raggruppare nei seguenti punti: Il gioco proposto ha riscontrato il favore dei bambini, che hanno sperimentato procedono per tentativi ed errori le loro ipotesi; concretamente l’apprendimento pere verbalizzano scoperta attraverso l’azione diretta. Gli alunni sono stati molto attratti dal materiale proposto, che hanno cominciato procedono per approssimazione e verbalizzano loro ipotesi;in quale maniera subito ad osservare ed a manipolare, cercando di le comprendere poteva essere utilizzato. chiedono chiarimenti; La curiosità, opportunamente stimolata dall’insegnante, è stata la spinta che ha favorito l’azione e di conseguenza l’apprendimento ed il consolidamento dei applicano strategie personali, le mettono ma non verbalizzano; concetti matematici che ci eravamo proposti.inInatto, tal modo le le due squadre si sono attivate e quasi tutti i bambini hanno partecipato attivamente dando un loro recuperano nozioni di calcolo aritmetico e le verbalizzano. contributo individuale. L’errore è stato vissuto come elemento di riflessione e ulteriore spinta verso nuove strategie di risoluzione. Altro elemento fondante dell’attività è stato la discussione, sia nei piccoli gruppi, ossia tra i componenti delle squadre, che nel gruppo classe, tra pari e con l’insegnante, in cui gli allievi si sono impegnati a sostenere le strategie risolutive ipotizzate giustificandole ed argomentandole. Interpretazione vygotskiana in una situazione a-didattica delle idee fondanti la delle situazioni a-didattiche, è il doppiosecondo processo Una Per poter interpretare situazione a-didattica sperimentata di devoluzione/implicazione in azione l’insegnante l’approccio vygotskiano, mi che sonovede avvalsa della prima documentazione sull’allievo (motivazione, affidamento traguardo cognitivo videoregistrata della sperimentazione. Averdel potuto riascoltare e rivedereda la situazione mediante ha offerto costruire) e a-didattica poi lo studente su lasevideoregistrazione, stesso (volizione,miaccettazione, l’opportunità, analizzandone le singole sequenze, di capire il percorso determinazione) alunnidi e una l’importante di mediatore che l’insegnante svolgedi degli Lo scopo situazioneruolo a-didattica è pertanto la costruzione mentre essi condividono, attraverso l’interazione sociale, conoscenze e conoscenza, ma inoltre, senza l’implicazione personale non si ha situazione significati. Ho, potuto indagare e comprendere i processiadidattica, l’ambiente qualehanno avvengono i processi cognitivi e quindi le strategie che glinelallievi messe in atto nelladi insegnamento/apprendimento deve essere conforme sapere agli che risoluzione della situazione problematica proposta che ha alpermesso l’allievo raggiungere, coltivarne l’autostima e il senso efficacia allievi di deve consolidare e acquisire nuovi concetti implicandosi neldiprocesso di apprendimento. personale, indispensabili per farsi carico della costruzione di conoscenza. allievipersonalmente la responsabilità costruzione del loro sapere e Affidando L’alunno siagli implica neldella processo di apprendimento quando favorendo loro implicazione, si è potuto raggiungere l’obiettivo che ci l’attività dilaproblem solving è concepita nella zona di sviluppo prossimale, si dovrebbe porre nel realizzare una situazione a-didattica, ovvero la e può operare al livello del suo sviluppo potenziale con il suggerimento devoluzione. dell’insegnante o del compagno più competente. Maestra: «Dovete sapere che ieri sono andata Maestra: «Bravi! Altre invece avevano la mi molto, racconta la sua pena:da”Devi sapere in un Lei paese molto lontano qui, che cara ragazza che in paese è arrivato Mago Cancellino, si trova sulle montagne...» forma di numeri. in verità è cattivo, solo un pò burlone, ha preso le Mi aggiravo, quindi, per le strette viuzze di Bambini: «Ohnon bello!! » • In un primo momento mie due figliepaese le haha chiuse nelle del castello dei questo strano paese quando, passando Maestra: «Questo un nome chetorri forse, l’insegnante accoglie i e…qualcosa. E’ il paese di “MATELANDIA”» accanto ad una finestra a forma di due, forse numeri vi ricorda bambini all’ingresso della A questo punto la interrompo e le chiedo: “ Non si può udii un lamento: “Oh povera me, povera scuola e invece di farli Bambini: «Matelandia?» fare nulla per liberarle?” me come sono disperata, nessuno mi vuole entrare in classe li conduce Maestra: «Sì, risponde adesso vi racconto mi èrisolvere successo,l’enigma “ Certo la reginacosa basta aiutare…” Incuriosita e anche, a dir il in terrazza, li invita a state molto attenti perchéCancellino, mi serve il vostro aiuto.nessuno » proposto da Mago ma finora c’è vero, un po’ spaventata apro le imposte disporsi in cerchio e inizia a Bambini: «Per » riuscito. In questo tanti cisiamo hannoqui? provato: cavalier Tre, cavalier e…chi ti vedo? La regina di Matelandia in raccontare l’avventura Quattro, ecc…, lacrime. Sì, proprio la regina e le Maestra: «Certo. » ma nessuno ha trovato la soluzione.”. accadutale il giorno prima. “Non«scoraggiatevi Maestà, io cosa conosco dei bambini domando: ”Perché è tanto disperata Bambini: Dai maestra raccontaci ti è successo! » che ci possono aiutare a trovare la soluzione di questo Maestà? Posso fare qualcosa per Maestra: «Mi trovavo in questo paese rompicapo”. aiutarla?” di Matelandia circondato da montagne alte e molto a…» Bambini siete disposti a liberare le principesse? » Bambini: «…appuntite (rispondono in coro)». Bambini: «Si, si!» Maestra: «Questo paese secondo voi si trova a valle o sulla cima? » Bambini: «A valle (risponde un bambino prima degli altri).» Maestra: «Esatto, bravo Giorgio, si trova proprio a valle e le case erano un poco strane, indovinate un po’, erano a forma di…? » Bambini: «Cuore…, cerchio…» Maestra: «Si, erano a forma di cerchio e le finestre…» Bambini: «A zig zag» Maestra: «No.» Bambini: «A triangolo!» Maestra: «Adesso me ne vado perché il mio compito è finito,ora tocca a voi…» Bambini: «Ma come divide faremo ad gli arrivare a Matelandia? L’insegnante alunni in due»squadre e sceglie i due capitani Maestra: «E’ semplice, basta questaPer formula magica che fungeranno da pronunciare portavoce. distinguere le squadre fa indossare ai capitani l’armatura e consegna loro il lasciapassare per entrare a»Matelandia.(1) “VENTO, BUFERA AIUTACI AD ARRIVARE A MATELANDIAAA”, non dimenticatevi il lasciapassare. Dopo aver pronunciato la formula magica la maestra Giusy si allontana e indossati i panni del (1) In verde intervento dell’adulto nella zona di sviluppo prossimale degli allievi. Mago Cancellino aspetta gli alunni davanti alla porta della classe. Gli alunni accompagnati dalla maestra Anna raggiungono il paese di Matelandia (ovvero la loro classe) dove trovano il Mago che chiedeforma loro le di squadre farsi riconoscere, (intanto i bambini alladivista (L’insegnante con alunni che presentano diversisghignazzano livelli di abilità, mododel che i buffissimo cappello da mago), gli impavidi capitani si presentano e gli fanno vedere il lo più competenti avranno il compito di aiutare i meno competenti. Come sostiene Vigostkij, lasciapassare. sviluppo cognitivo è un processo sociale e la capacità di ragionare aumenta nell’interazione con i propri pari e maggiormente accresce le capacità di ragionamento Mago Cancellino: «Ho capito, voi sieteesperti. i cavalieriLavorare che credonoindi gruppo poter liberare le principesse, prego accomodatevi. » critico. Il gruppo essendo eterogeneo, sia per i livelli cognitivi che sociali dei membri, assume Il Mago apre la porta ed entrano. una rilevanza alla luce del concetto di “Zona di sviluppo prossimale” per il quale il Bambini: «Che bello,fondamentale guardate la torre del castello! …(poi si sente solo un chiacchierio allegro e confuso). » passaggio dal livello di sviluppo cognitivo attuale del bambino a quello potenziale dipende dalla Mago Cancellino legge le regole del gioco scritte nel lasciapassare. mediazione dell’adulto e dalla collaborazione con compagni più capaci. (L’insegnante introduce la situazione-problema.) Inoltre il contatto con i coetanei all’interno di un gruppo di collaborazione permette a ciascun allievo di poter operare all’interno«Attenzione! della propria zona diPer sviluppo prossimale, ottenendo risultati Mago Cancellino: Attenzione! liberare le principesse dovete superare due più avanzati prove: la prima prova da superare consiste nel costruire la scala che vi permetterà di Possiamo affermare dunquelache il gruppo attivatore raggiungere torre, impresadiventa non facile ah ah ah…delle zone di sviluppo prossimale di tutti membri. LaCome collaborazione si viene istaurare la si può considerare come avete notatoche i gradini sonoadnumerati da nel 1 a gruppo 6, sicuramente state pensando che basta un elemento stimolatore per lo sviluppo di determinate capacità di ragionamento perché chi metterli in successione ed è fatta. No miei piccoli cavalieri, dovete sapere che non è così apprende userà facile le strategie di ragionamento utilizzate durante il incantesimo lavoro con iaicompagni come sembra perché ho fatto un piccolissimo gradini. Ianche gradini quando si troverà ad affrontare, da solo, un problema simile. Avviene quello che Vigotskij “magici”possono essere collocati solo usando gli amici gnomi +1 e -1. (2) definisce il processo Avretediainteriorizzazione.) disposizione otto minuti per confrontarvi, scegliere tra le ipotesi pensate quella che vi sembra la più adatta, costruire la scala e giustificare la vostra scelta alla squadra (2) In parentesi intervento operativo dell’insegnante. avversaria, che deciderà, dopo averla verificata, se rifiutare o accettare la vostra proposta. Io interverrò e butterò giù la scala quando la sequenza numerica usata non è corretta. Supererà la prima prova la squadra che, in 15 minuti, riesce a trovare i “numeri segreti”e costruisce correttamente la sequenza numerica. Nella seconda prova dovete trovare la combinazione esatta che vi permetterà di aprire la serratura della porta. Avete a disposizione 6 chiavi (numerate da 1 a 6) ed il folletto +. Vince la squadra che, in 15 minuti, riesce a trovare la combinazione esatta, motivandola con una spiegazione valida. In entrambe le prove i numeri da scoprire sono due. Adesso che conoscete le prove la sfida può cominciare e che vinca il migliore. Prima però vi voglio dare un consiglio, in fondo un pochino buono lo sono, prendete questi fogli a quadri e disegnate la linea dei numeri vi aiuterà a costruire la giusta sequenza.(L’insegnante introduce come primo suggerimento la linea dei numeri. La rappresentazione grafica, inoltre, verrà usata come struttura metaforica di supporto a tutto il percorso cognitivo. È dunque un ausilio specifico che ha in sé una doppia identità, quella di strumento e segno [cfr. Vygotskij]: è uno strumento esterno, il cui utilizzo permette di “tradurre” la realtà in una forma “concreta”, che focalizza l’attenzione dell’alunno sul procedimento risolutivo, e così diventa segno perché permette l’interiorizzazione e la riutilizzazione di un significato, agisce sulla mente. In che senso agisce nella nostra mente? Come sostiene K. Devlin “Gli esperimenti di confronto numerico e altre indagini indicano che abbiamo una sorta di «linea mentale dei numeri», lungo la quale «vediamo» i numeri come punti su una retta, con l’1 a sinistra, il 2 alla destra, e poi il 3, ecc.” La risoluzione grafica non è dunque banalmente un modo per introdurre l’argomento matematico, ma costituisce un supporto cognitivo alla generalizzazione di casi numerici ed una metafora percettiva degli aspetti strutturali degli enti astratti, permette infine un controllo concreto sul procedimento. La linea dei numeri, dunque, funge da “segno” nel senso di Vygotskij.) Primo momento di confronto - Prima prova: “Posiziona i gradini” Squadra rossa: Capitano: « Mago abbiamo scelto i numeri 1 e 2 .» Mago Cancellino: « Bene, adesso comunica alla squadra avversaria la scelta fatta e prova a convincerli che i “numeri magici”sono 1 e 2. » Capitano (motiva la scelta): «Abbiamo scelto l’uno e il due perché corrispondono ai primi due scalini. » Mago Cancellino: « Squadra Gialla accettate la soluzione della squadra Rossa? » Capitano della squadra gialla: «No perché hanno solo messo in successione i due numeri senza usare gli amici gnomo +1 e -1. » (Gli amici gnomo, hanno rievocato negli alunni la funzione degli operatori, il più fa andare avanti, il meno fa andare indietro.) Squadra gialla: La squadra gialla sceglie come “numeri magici” l’1 e il 6. Il capitano si rivolge alla squadra rossa e ne motiva la scelta. Capitano: «Per noi i gradini magici sono 1 e 6. Abbiamo scoperto che mettendo davanti al 6 lo gnomo -1 otteniamo 5 , lo gnomo +1 messo dietro al 6 ci dà 7. L’altro gradino magico è 1, perché se mettiamo lo gnomo -1 alla sua sinistra ottengo 0 e lo gnomo +1 alla sua destra ottengo 2, così troviamo il primo e il secondo gradino. » Mago Cancellino: «Squadra Rossa accettate la soluzione della squadra Gialla? » Capitano della squadra rossa: « No perché se aggiungiamo lo gnomo +1 al 6 gli scalini da riordinare non sono più sei ma sette. » Le ipotesi degli alunni vengono trascritte dal Mago Cancellino alla lavagna. In questa prima fase del gioco gli alunni procedono per tentativi ed errori, hanno la possibilità di valutare o scartare diverse ipotesi, ma non riescono ancora ad individuare una possibile strategia risolutiva. Mago Cancellino attraverso domande-stimolo invita le due squadre a riflettere sulle strategie adottate. (Intervento adulto per sbloccare situazione. L’insegnante interagendo con gli allievi, si rende conto che per risolvere la situazione è necessario stimolare il ragionamento fatto dalle squadre con adeguate domande stimolo.) Secondo momentodidiconfronto confronto - Prima prova: “Posiziona i gradini” Ultimo momento La Capitano maestra dei/ mago rossi: decide << Noi crediamo di dare un chepiccolo i gradinisuggerimento “magici” sonoalle il 2 esquadre. il 4, perché 4-1=3, 4+1=5, (Anche 2-1=1 e in 2+1=3, questo ottenendo caso l’insegnante così i gradinireputa 3, 5. >> necessario un piccolo suggerimento per sbloccare la situazione. Mago Cancellino: Invita gli <<alunni La squadra ad osservare gialla accetta le coppie questadisoluzione? numeri scritti >> alla lavagna.) Mago Capitano Cancellino: dei gialli: <<<< Vi posso No, non direhanno che uno trovato dei due i gradini numeri1scelti e 6.Secondo dalla squadra il nostro gialla ragionamento, (1-6/ 3-5), fainvece, parte della sono ilcoppia 3 e il 5; magica, 3-1= 2,ed3+1= anche4,uno 5-1= dei4 numeri e 5+1=6, scelti cosìdalla possiamo squadra avere rossa, i gradini (1-2/2,2-4) 4, 6.fa>> parte della coppia magica, Mago Cancellino: a voi scoprire <<quali Accetta sono. la >> squadra rossa questa soluzione? >> Le Capitano due squadre, dei rossi: dopo <<l’aiuto No, perché ricevuto manca dalil Mago, gradinoesaminano numero 1.>> altre ipotesi di soluzione. Mago Cancellino agita tutto contento la sua bacchettaccia magica e demolisce le scale. (L’insegnante interviene buttando giù le scale, ma non dà la soluzione. L’errore sarà momento Capitano dei da gialli: <<delle I numeri magici sono 2 e 5. Utilizzando questa coppia di numeri abbiamo potuto di riflessione parte squadre.) ricostruire la scala procedendo in questo modo: scritto il 2 sulla linea dei numeri e posizionati alla sua sinistra lo gnomo -1 e alla sua destra lo gnomo +1 abbiamo ottenuto i gradini 1 e 3. I gradini 4 e 6 li abbiamo trovati mettendo a sinistra e a destra del 5 gli gnomi -1 e +1. >> Mago Cancellino: << Accettate la soluzione della squadra gialla? >> Capitano dei rossi: << No, non è giusta. Per noi è 1 e 4. >> Mago Cancellino: << Cosa vi fa pensare che è sbagliata? >> Squadra Rossa: << Ehm!!! >> Mago Cancellino:<< Provate anche voi a costruire la scala con 2 e 5. >> (La squadra rossa, che non crede sia giusta la soluzione della squadra gialla e non ne sa motivare la ragione, l’insegnante la invita a provare, quindi a trovare da sola la soluzione.) La squadra rossa verifica la soluzione proposta dalla squadra avversaria ne accerta la veridicità e l’accetta. Alla squadra vincitrice il Mago assegna cinque punti. Seconda prova: “Trova la combinazione” Mago Cancellino: << Bene, bene siete stati molto bravi, passiamo alla seconda prova. Quale sarà la combinazione esatta che vi permetterà di aprire la serratura della porta? >> Il Mago distribuisce ai capitani le chiavi numerate da uno a sei ed il folletto+1. Nel frattempo un cavaliere della squadra gialla sbircia dietro la porta della torre e legge la soluzione, così sono i primi a dare la combinazione esatta ma non riescono a giustificare la loro scelta. Capitano dei gialli: << La somma delle chiavi che ci permette di aprire la porta è sette. >> Mago Cancellino: << La risposta è esatta ma quali sono le due chiavi che avete usato e perché proprio quelle? >> Il capitano dei gialli si consulta con la squadra ma non riescono a trovare una giustificazione convincente e decidono di dire la verità. Capitano dei gialli: << Veramente sappiamo che la somma è 7 perché c’è scritto dietro la porta. >> Il Mago penalizza la squadra togliendo loro un paio di punti. Mago Cancellino (rivolto alle due squadre) : << Visto che avete scoperto la combinazione ma non sapete giustificarla, ed io in fondo sono molto buono vi darò ancora una volta un ultimo consiglio. Posizionate le chiavi sulla linea dei numeri e riflettete.>> (Anche in questa seconda prova la rappresentazione grafica della linea dei numeri è il suggerimento che l’insegnante reputa favorevole per la risoluzione del problema.) Momento di confronto Capitano dei rossi: << Mago noi abbiamo scoperto l’enigma. E’ il sette perché si può ottenere sommando il primo e l’ultimo numero della linea, cioè l’1 e il 6. >> Capitano dei gialli: << Anche il 2 e il 5 o il 3 con il 4 fanno sempre 7.>> Il Mago assegna la vittoria alla squadra rossa, data la sua bontà, premia entrambe le squadre distribuendo le caramelle. Osservazioni conclusive Come si può evincere dall’interpretazione del protocollo, sopra riportato, l’insegnante interagendo con gli allievi, analizza sia il loro modo di pensare che le strategie utilizzate per risolvere la situazione-problema e ciò gli consente di decidere quanto e quale genere di sostegno deve offrire. Ciò ha consentito all’insegnante di fornire agli allievi, durante l’attività svolta, per la risoluzione della situazione-problema diversi suggerimenti quali: oggetti fisici, rappresentazioni grafiche (linea dei numeri ), suggerimenti parziali, domande-chiave che focalizzano l’attenzione su aspetti centrali per la soluzione del compito stesso. Mediante le domande-chiave, che costituiscono il motore dell’attività di discussioneriflessione, l’insegnante coordina il dibattito, suggerisce agli alunni di analizzare le diverse proposte, “indirizza” il confronto lungo l’itinerario risolutivo e sviluppa negli allievi la consapevolezza dei propri modi di pensare. Questa esperienza ha permesso agli alunni di far emergere le loro capacità congetturali e argomentative riguardo alla situazione-problema da noi presentata. Inoltre, le verbalizzazioni più significative hanno permesso di constatare che la maggior parte degli allievi hanno raggiunto gli obiettivi che ci eravamo proposti, ossia: leggere il numero nei due sensi, collegandolo al significato del “più” e del “meno al fine di costruire una successione numerica in ordine crescente; scoprire che sommando un numero pari con uno dispari si ottenere sempre come risultato un numero dispari e che cambiando l’ordine degli addendi, per la proprietà commutativa di cui gode l’addizione, il risultato non cambia. Conclusione La L’apprendimento scelta metodologica dunque sullasi quale produce si è fondata in modo l’esperienza attivo perdidattica costruzione eseguita La mia ricerca si è focalizzata soprattutto sull’insegnante poiché è suoGuy nell’anno e personale accademico attraverso 2003/2004 la soluzioneera di ispirata problemi.agli Inoltre, studi come condotti sostiene da compito cercare strumenti contesualizzati ed adeguati al gruppo classe, Brousseau Brousseau, ilsulla fareglisituazione matematica a-didattica per un allievo nell’ambito è prima didel tutto modello un’attività da lui che consentano a ciascun allievo di raggiungere il proprio livello sviluppato, sociale e nonnoto, solo come individuale. ho più volte avuto modo di dire, con l’appellativo di potenziale, dato che come ho più volte detto, l’insegnamento è efficace Situazioni. Teoria Ma nondelle è proprio con Vygotskij che appare il concetto di “apprendimento solo “se si colloca nella zona di sviluppo potenziale di ciascun alunno, collaborativo”? Nel pianificare le nostre attività, come prima cosa, usando l’analisi a-priori, ci anticipandone il livello potenziale di sviluppo ed offrendo l’opportunità di siamo se le scelte che effettuate accordassero bene conapprende la scelte fatte attivare E non èchiesti sempre affermasi che chi apprende quelle Vygotskij funzioni psicologiche o quelle abilità non che l’alunno da sta nella “trasposizione del sapere” e con le caratteristiche degli allievi che solo, ma lo fa in un contesto sociale? costruendo.” avevamo di fronte. Sono questi dei motivi per cui iolapenso Teoria Situazioni è Alla luce, dellealcuni considerazioni precedenti, che delle l’analisi a-priori sia Gli allievi si una sonoteoria impegnati a sostenere le strategie risolutive, ipotizzandole, considerata stampodi costruttivista. stata lo strumento che di ci chiaro ha permesso concepire la situazione-problema giustificandole ed argomentandole grazie alle discussioni nate sia all’interno in Ma modo non sono i soli, un altro elemento perché importante lega Brousseau a che non risultasse pretenziosa, collocata troppo in alto della squadra che nel confronto con gli altri componenti della squadre Vygotskij, edpossibilità è la zona dell’alunno, di sviluppo prossimale. Infatti l’alunno accetta di rispetto alle o frustrante, perché ancorata a livelli avversarie, ciò ha permesso anche di confrontarsi con punti di vista diversi dai implicarsi processo di superati. apprendimento, quando la situazione-problema di svilupponelampiamente Pertanto, in questo quadro teorico, loro e addall’insegnante accettare l’errore come un elemento di riflessione e un’ulteriore proposta è concepita nella zona difacilitatore sviluppo prossimale. l’insegnamento può essere visto proprio come all’attività di spinta verso nuove strategie di risoluzione. colui che impara, poiché chi insegna è efficace solo se è in grado di costruire situazione a-didattiche che correlano fra loro allievi (gruppo sociale) e disciplina (campo dei problemi).