Università degli studi di Macerata Dipartimento di Scienze dell’educazione e della formazione Associazione culturale SpazioAmbiente www.spazioambiente.org in collaborazione con Centro di ricerca in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione Facoltà di scienze della Formazione Con il patrocinio dell’Ufficio Regionale Scolastico delle Marche Insegnare scienze: il ruolo delle teorie ingenue e il cambiamento concettuale giovedì 6 novembre ore 15.00 Aula Magna della Facoltà di Scienze della Formazione - Contrada Vallebona Insegnare scienze: il ruolo delle teorie ingenue e il cambiamento concettuale Lucia Mason Università di Padova Università di Macerata, 6-11-2008 All’inizio di un percorso di apprendimento concettuale: “Quando un animale è morto la pianta lo porta sotto terra e succhia le cose che servono alla pianta”. (Barbara, IV prim.) Al termine del percorso: “La pianta si prepara il nutrimento: quando un animale è morto la pianta lo porta sotto terra in modo di succhiare le cose che servono alla pianta per il nutrimento.” (Barbara, IV prim.) CONCEZIONE COSTRUTTIVISTA Gli individui costruiscono sistemi di conoscenze in base all’esperienza quotidiana. Questa conoscenza è spesso incompatibile con quella disciplinare trasmessa a scuola. Apprendere non significa solo accrescimento, bensì, anche e soprattutto, ristrutturazione di quello che si sa già. “La mia maestra mi ha detto che la pasta, quando si mangia, diventa zucchero; allora io dovrei avere già il diabete.” (V prim.) “La muffa è una sostanza verde che viene dal cibo. Si forma così: le vitamine e le altre sostanze dopo un certo periodo ‘diventano più grosse’ ed escono dal cibo e così si forma la muffa. La muffa non è un essere vivente perché non si ricicla; la muffa si forma meglio in frigorifero perché fa freddo e fa male il freddo al cibo”. (Alessio, V prim.) “La muffa si forma sugli alberi e vive sui cibi scaduti, ma se delle confezioni sono sigillate la muffa non si forma. A chi è allergico (come io) è facile che si ammali. La muffa è come una colla e di diversi colori, di solito nera, bianca, verde. La muffa è non vivente perché viene trasportata dall’aria e non si nutre di niente. (Andrea, V prim.) Questionario 1 (2^ Istituto Tecnico) Figura A Figura B Prendiamo un palloncino vuoto (figura A) e lo pesiamo, troviamo che pesa 10 grammi. Con una pompa immettiamo dell’aria nel palloncino e poi chiudiamo l’uscita con dello spago (figura B). Secondo Te, il palloncino che contiene l’aria pesa più di 10 grammi 10 grammi meno di 10 grammi non so rispondere Spiega la tua risposta …………………………….. Lo stesso palloncino della figura B viene slegato in modo che si sgonfi. Una volta sgonfiato, conterrà ancora dell’aria? SI NO Spiega la tua risposta ……………………………. Quadro teorico Strutture cognitive generali (indipendenti dal dominio) (Piaget) Strutture cognitive specifiche per dominio (Carey) Spostamento dell’attenzione - dalle operazioni che costituiscono la forma del pensiero - al contenuto del pensiero (concetti) studio delle concezioni biologiche, fisiche, psicologiche, economiche, ecc. Carey (1985) La conoscenza intuitiva è formata da un insieme coerente e sistematico di idee, paragonabili a teorie Passaggio da una teoria ad un’altra Accrescimento debole Ristrutturazione radicale Ristrutturazione debole: aumento delle relazioni tra concetti senza il mutamento dei loro attributi fondamentali; i concetti vengono inseriti in schemi più complessi e si formano concetti superordinati che includono quelli preesistenti, utili alla soluzione di nuovi problemi e al cambiamento delle soluzioni date a problemi già incontrati. Ristrutturazione radicale: paragonata ad una rivoluzione scientifica, comporta il cambiamento della struttura di una serie di concetti, delle relazioni che li connettono e del dominio di fenomeni spiegati. nel campo dell’educazione scientifica Studi nel campo della psicologia dello sviluppo e dell’educazione Modello per il cambiamento concettuale (Posner et al., 1982) 1. Bisogna essere insoddisfatti delle proprie concezioni. 2. Una concezione nuova deve essere intelligibile. 3. Una concezione nuova deve apparire subito plausibile. 4. Una concezione nuova dovrebbe suggerire la possibilità di risolvere problemi, spiegare più cose, ecc. Modelli mentali della Terra (Vosniadou & Brewer, 1992)) Modello scientifico Sfera Modelli iniziali Terra a forma di disco Terra rettangolare Modelli sintetici Sfera appiattita Sfera incavata Doppia Terra Modello di terra “doppia” (Vosniadou & Brewer, 1992) I modelli mentali sono legati a teorie specifiche e teorie di cornice Mutamento delle presupposizioni che sottostanno alla teoria di cornice Teoria specifica Informazioni di carattere osservativo sulla Terra La superficie terrestre si estende sullo stesso piano per una lunga distanza Il cielo è sopra la superficie terrestre Sotto la Terra c'è acqua e/o terra Il sole, la luna, le stelle sono in cielo Credenze La Terra è piatta, solida, ferma La Terra è ferma La Terra è sostenuta al di sotto da terra o acqua Il sole, la luna, le stelle e il cielo sono sopra la sommità della Terra Modelli Mentali Terra rettangolare Terra a forma di disco Terra a forma di anello Struttura concettuale ipotetica sottostante ai modelli mentali della Terra (Vosniadou, 1994) Teoria di cornice Presupposizioni Radicate Presupposizioni ontologiche Solidità Stabilità Organizzazione alto/basso Presupposizioni epistemologiche Le cose sono come appaiono essere Gravità alto/basso Ruolo pre-conoscenze Valutazione diagnostica di cosa gli studenti già conoscono e come è organizzata la loro conoscenza. E’ necessario non solo ristrutturare le teorie ingenue, ma anche i modi di pensare e ragionare creare consapevolezza metaconcettuale creare intenzionalità. INTERAZIONE TRA MOLTEPLICI FATTORI DI NATURA DIVERSA Fattori individuali: cognitivi e motivazionali • • • • • • pre-conoscenze credenze epistemiche obiettivi di riuscita interesse per la disciplina interesse per l’argomento auto-efficacia Fattori educativi Fattori educativi che favoriscono il cambiamento concettuale • Argomentazione in classe • Scrittura riflessiva • Lettura di testi confutazionali • Uso di analogie La discussione, come strumento di apprendimento che richiede ed incoraggia - l'esplicitazione - l'approfondimento - la critica razionale - la valutazione di idee e posizioni, costituisce un ambiente fertile per la ristrutturazione concettuale. (Brown, Palincsar, 1989; Pontecorvo, 1987, 1990) La dinamica argomentativa che si sviluppa in una discussione provoca i partecipanti a dare sostegno alle posizioni assunte ricerca di quello che sta dietro le proprie concezioni (presupposizioni) consapevolezza dei sistemi di rappresentazioni trasformazione di visioni personali in teorie ragionate Discutere per ragionare insieme DISCUSSIONE di piccolo gruppo: 4 bambini di 4^ elementare 66) Christian: ti posso dire una cosa? Questa è l'aria libera e questo il cartoncino, l'aria spinge il cartoncino e lo fa attaccare. 67) Martina: sì ma come fai? Io non sono ancora convinta, spiega meglio la tua opinione. 68) Alessandro: tu praticamente hai detto quello che era scritto sul cartellone che l'aria esterna spinge sul cartone. Questo è il bicchiere, lo capovolgo, ....abbiamo capito tutti la proposta ma tu devi spiegare perché, non raccontare la storia. 69) Christian: l'aria spinge. 70) Alessandro: ma perché spinge? 71) Martina: se non sai spiegarlo bene, spiegalo in parole povere, basta che si riesca un po' a capire. 72) Christian: perché l'aria va veloce, sembra che va piano invece è veloce. 73) Martina: ma come fa in tutti i casi ad esserci sempre una corrente d'aria? Scusa ... le correnti d'aria sono aria normale se ci sono sempre. 74) Alessandro: secondo me è l'acqua che attira il cartoncino perché attirandolo tiene su praticamente il cartoncino e poi l'aria dentro e fuori non fa niente. (75) Christian: ragazzi, facciamo finta, questo è il cartoncino, questo è il cartoncino, sotto c'è l'aria che spinge. (76) Martina: ma come fa ad esserci sotto sempre una corrente d'aria? (77) Alessandro: hai detto sempre sta roba qua fino adesso. (78) Christian: ma è questo!! (79) Martina: come faccio io a capire quello che ha detto, perché scusa non c'è mica sempre una corrente d'aria che tira il bicchiere. (80) Alessandro: chi è d'accordo con me che è la seconda? (81) Martina: io. (82) Alessandro: Valentina, sei d'accordo? (83) Valentina: io sì. (84) Martina: sono indecisa. (85) Alessandro: non è giusto quello che ha detto Christian perché ci vorrebbe una corrente d'aria più forte, è troppo debole l'aria e poi è l'acqua che attira, sono d'accordo con la seconda perché è come il vortice d'acqua, butti qualcosa, una scatoletta, se lo risucchia, è come quello. (86) Martina: andiamo per esclusione: la prima non è, la seconda non abbiamo detto niente, la terza diciamo che è sbagliata però adesso discutiamo. Christian spiega con altre parole della tua decisione che a noi sembra non vada bene. (87) Alessandro: deve spiegarci il perché. Motivare il dissenso da tutti “Abbiamo fatto una discussione molto vivace. La mia prima idea era che un fungo è una pianta mentre i miei compagni dicevano che non era vero. Credo che sia una pianta perché ci sono gli alberi rossi, come l’acero rosso, che sono piante. I miei compagni dicono che un fungo non è una pianta perché non si produce il cibo da solo. Quando ero a casa ho riflettuto su questo e ho pensato che può non essere una pianta perché non ha i semi. Comunque non sono ancora sicura che non abbia i semi. Adesso credo ancora di più che il fungo è una pianta perché Giulia ha portato a scuola un libro dove c’è scritto che un fungo non ha la clorofilla. La mia maestra ha detto molte volte che anche nei libri ci possono essere degli errori.” (Ilaria, IV prim.) Utilità della discussione “A me piace moltissimo fare le discussioni in classe perchè si può comunicare la propria idea e poi vedere se è valida. Quando tu dici una cosa e gli altri compagni ne dicono altre, bisogna vedere quale idea funziona meglio, quindi bisogna esaminare attentamente tutte le idee prima di scegliere e chi ha detto un’idea deve difenderla, portare prove a sostegno di questa idea, altrimenti viene cacciata via. A me piace andare alla ricerca di prove, dire il perché, e mi piace anche riuscire a criticare un'idea degli altri, criticare sempre con delle prove. Quando si discute in classe bisogna continuamente riflettere e ragionare, non bisogna mai perdere il filo del discorso e questo serve molto perché impari a non farti sfuggire nulla, la tua mente è sempre in funzione al massimo”. Scrittura Riflessiva “Le piante possono vivere solo con l’acqua? Questa è la domanda. Secondo me non possono vivere solo di acqua perché hanno bisogno anche della luce del sole e devono essere messe fuori. Sì, è vero che l’acqua contiene sali minerali ma la mia idea è che le piante hanno bisogno della luce del sole perché le scalda e se vivessero al freddo morirebbero. Jessica ha detto che tiene una pianta sempre dentro. Io credo che sia impossibile per una pianta vivere se sta sempre dentro perché ha bisogno di stare all’aria aperta e di catturare la luce del sole, non quella artificiale di un lampadario in una stanza. Ho fatto un paragone col cactus. Il cactus è una pianta che vive nel deserto. Sì, ha bisogno di acqua ma soprattutto di calore e luce, è nel deserto infatti. Tutte le piante dei miei vicini di casa sono morte perché non avevano la luce del sole. E poi ho fatto un altro paragone: può un uomo vivere solo con l’acqua e stare sempre con la luce artificiale di una stanza? No, non credo perché gli umani hanno bisogno di cibo e di respirare aria fresca. La mia conclusione è che le piante hanno bisogno di molte cose come gli uomini. Per adesso non so dire quali sono queste cose.” (Alessia, IV prim.) “Oggi, io ho capito che se ci fosse una mancanza di carne (esperimento mentale) un carnivoro non potrebbe adattarsi a mangiare erba a seconda dell'apparato digerente e a seconda di che tipo di denti ha, la stessa cosa vale per gli erbivori, come la mucca, che non potrebbero mangiare carne. Mi sono resa conto anche che i cuccioli hanno più difficoltà ad abituarsi a un cibo che non è adatto al loro, come, per esempio, un cucciolo di lupo, che ha un corpo più debole dei genitori, non potrebbe mangiare erba, la stessa cosa vale per gli erbivori. Io ero molto convinta della mia idea e ci è voluto molto tempo per farmi cambiare idea. La cosa che mi ha fatto cambiare idea sono stati i denti”. (Maria, V prim.) Testo confutazionale: l'energia Se si taglia un filo della corrente elettrica, tu pensi che la corrente fuoriesca e si sparga? Se pensi questo, hai un’idea sbagliata perché l’energia elettrica non è una sostanza, qualcosa di materiale, e quindi non può spargersi. Se si taglia il filo, si interrompe il flusso di corrente. Quando un tubo dell’acqua si rompe, l’acqua fuoriesce e si sparge perché è una sostanza materiale, un liquido. Non è la stessa cosa, invece, per quanto riguarda l’energia elettrica che passa in un filo della corrente, poiché essa non è una sostanza e non ha quindi le stesse proprietà dell’acqua. Testo confutazionale: la luce Tanto tempo fa anche gli scienziati credevano che la luce fosse di colore giallo o bianco. Pensi anche tu che la luce sia gialla o bianca? In realtà ti stai sbagliando perché, come ha fatto capire uno scienziato di nome Newton, la luce contiene in sé tutti i colori. Sono stati gli esperimenti di Newton a dimostrare questo. Nel 1666 Newton prese un prisma di vetro e lo dispose in modo da farlo attraversare da un raggio di luce. Sistemò uno schermo dove il raggio si dirigeva e su di esso si formarono i sette colori che compongono la luce: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. Testo confutazionale: l’evoluzione Possiamo riassumere la teoria dell’evoluzione di Darwin nei punti che seguono. Gli individui di una stessa specie non sono perfettamente identici: essi possiedono una grande variabilità di caratteri che sono in parte ereditari, cioè possono essere trasmessi alla prole. La variabilità è fondamentale nella teoria di Darwin. Perché, secondo voi, la variabilità tra gli individui è così importante? Provate a pensare se gli animali di una stessa specie fossero esattamente tutti uguali e perfettamente adatti ad un certo ambiente. Ad un certo punto quell’ambiente cambia: nessun animale è adatto, tutti muoiono e così la specie si estingue. Se invece gli animali sono diversi tra loro, è più probabile che ci sia qualcuno che per caso ha delle caratteristiche adatte a quel nuovo ambiente: questo animale “fortunato” sopravvive, ha dei figli e la specie a cui appartiene continua ad esistere. Dunque gli individui di una stessa specie sono molto diversi tra di loro. Testo confutazionale: l’evoluzione Possiamo riassumere la teoria dell’evoluzione di Darwin nei punti che seguono. Gli individui di una stessa specie non sono perfettamente identici: essi possiedono una grande variabilità di caratteri che sono in parte ereditari, cioè possono essere trasmessi alla prole. La variabilità è fondamentale nella teoria di Darwin. Perché, secondo voi, la variabilità tra gli individui è così importante? Provate a pensare se gli animali di una stessa specie fossero esattamente tutti uguali e perfettamente adatti ad un certo ambiente. Ad un certo punto quell’ambiente cambia: nessun animale è adatto, tutti muoiono e così la specie si estingue. Se invece gli animali sono diversi tra loro, è più probabile che ci sia qualcuno che per caso ha delle caratteristiche adatte a quel nuovo ambiente: questo animale “fortunato” sopravvive, ha dei figli e la specie a cui appartiene continua ad esistere. Dunque gli individui di una stessa specie sono molto diversi tra di loro. Provate a osservare un bambino: egli assomiglia solo in parte al padre e alle madre. Ciò è dovuto al “rimescolamento” dei caratteri dei genitori che ha luogo attraverso la riproduzione sessuale. Inoltre, la variabilità è anche dovuta a mutazioni del patrimonio genetico che sono del tutto casuali. Provate a concentrarvi su una caratteristica, come ad esempio il lungo collo delle giraffe: credete che questi animali abbiano sviluppato un collo così lungo perché ne avevano bisogno per mangiare dagli alberi più alti? Oppure pensate che a furia di tirarlo il collo si sia allungato? Beh, vi sbagliate sia nel primo caso che nel secondo perché, se anche fosse così, i piccoli delle giraffe non nascerebbero con il collo lungo. Infatti, questo cambiamento riguarda l’aspetto fisico e non il patrimonio genetico che è ciò che viene trasmesso alla prole e che determina le caratteristiche di un individuo. I cambiamenti dell’aspetto fisico non riguardano il patrimonio genetico e dunque non si trasmettono ai figli. Cambiamento concettuale sulla luce Tempo x tipo di testo , F(2, 84)=8.31, p=.001, 2 = .16 12 10 8 6 4 2 0 ale n o ale i n z ta z io u a f t on fu c n n Co No Pre-test Post-test 1 Post-test 2 Tempo x interesse, F(2, 84) = 7.18, p = .001, 2 = .14 10 8 6 Pre-test 4 Post-test 1 2 Post-test 2 0 Basso Alto Tempo x tipo di testo x credenze epistemiche x interesse per l’argomento, F(2, 84) = 4.43, p < .05, 2 = .09 10 8 6 4 2 pre-test post-test 1 0 Confutazionale cr ed ed cr e te ss to in t, ba Al in t, Al to Non confutazionale al e in cr t, ed al te cr ed as s o ss in t, b Ba Ba ss o Ba ss o Ba int, ss ba s o in se t, c al red Al te to cr in ed t, Al ba ss to e in c t, al red te cr ed post-test 2 Cambiamento concettuale sull’evoluzione biologica Tempo x tipo di testo, F (2, 104) = 17.50, p =.001, 2 .25 12 10 8 6 2 Post-test 1 0 Post-test 2 Non confutazionale Pre-test Confutazionale 4 Tempo x credenze epistemiche, F (2, 104) = 3.75, p =.05, 2 .07 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 Pre-test Post-test 1 Post-test 2 Meno avanzate Più avanzate Tempo x tipo di testo x credenze epistemiche, F (2, 104) = 5.72, p =.01, 2 .11 14 12 10 8 6 4 Pre-test Post-test 1 Post-test 2 2 0 Meno Più avan avan Confutazionale Meno avan Più avan Non confutazionale Analogie Analogie auto-generate 1. L’acqua è come la colla 2. L’acqua è come la saliva che incolla 3. L’acqua è come la calamita 4. E’ come quando un pezzo di carta si attacca alla televisione 5. E’ come quando la carta dei crackers si attacca alle mani 6. Il cartone è come un coperchio 7. Il cartone è come una spugna che tiene l’acqua 8. E’ come la ventosa dei giocattoli 9. E’ come un tappo della penna sulle labbra 10. E’ come un bicchiere sulla bocca CONSAPEVOLEZZA METACONCETTUALE Riflessioni sulle proprie concezioni: cosa, perché, come, quando si conosce “Gli aghetti dei pini sono così piccoli, così stretti che è difficile credere che ci sia la fotosintesi dentro, invece è molto più facile credere che possa succedere in una bella foglia di banana.” (Marco, IV prim.) “La fotosintesi sembrerebbe impossibile, incredibile, ma io credo che le foglie possono prepararsi il loro cibo perché anche gli stomi sono invisibili ma pure esistono nelle foglie.” (Marialuisa IV prim. ) “Io ho imparato una cosa nuova che all'inizio non immaginavo proprio. Una bottiglia vuota, cioè senza acqua, per esempio, è proprio vuota o contiene qualcosa anche se non si vede? Io prima di fare gli esperimenti pensavo che non essendoci più acqua dentro, neanche una sola goccia, era completamente vuota, ma non è così. Dopo aver provato a fare parecchi esperimenti e discusso tanto, anche molto forte, con i compagni del mio gruppo, ho cambiato idea. La bottiglia è vuota di acqua, va bene, ma è piena di aria e questa è una novità per me. L’aria è una sostanza che anche se non la vedi, non la senti, non la tocchi, occupa uno spazio. Se la bottiglia è piena di acqua, allora non c’è aria dentro, ma se è piena per metà, ad esempio, c’è anche aria dentro e quando vuoi versare dell'altra acqua dentro alla bottiglia attraverso un imbuto, se prima non esce l'aria che è dentro non scende l'acqua ferma nell'imbuto. Il fatto che l’aria esiste e occupa spazio lo si capisce anche osservando bene e pesando dei palloni gonfi d’aria e dei palloni sgonfi. Quelli pieni d'aria pesano di più perché contengono questa sostanza invisibile”. (Matteo, V prim.) Prima pensavo che il sangue non andava alla testa perché avevo sentito delle persone dire “non sta fare questo perché ti va il sangue alla testa, stai attento”, così ero convinta che il sangue non arrivasse alla testa. Adesso so che il sangue arriva in ogni cellula del corpo, anche nella testa dove c’è il cervello. Lo so perché ho studiato il giro del sangue nel nostro corpo e ho visto anche la testa di un bambino piccolo e si vedevano proprio bene le vene. Sono convinta di questo. Non è stato difficile farmi cambiare idea perché avevo seguito le discussioni e le spiegazioni che sono venute fuori.” (Giulia, V prim.) “All’inizio ho fatto confusione, non capivo perché pensavo ‘ma cosa c’entra?’ (l’analogia), ma poi ho cominciato a capire come avviene questa fotosintesi, che le piante sono gli unici esseri viventi che si preparano il cibo da sole con le sostanza di base. Noi non possiamo vedere cosa succede dentro le foglie, così pensando a come si prepara il dolce, il dolce lo possiamo preparare quando vogliamo, possiamo capire. All’inizio io credevo che le piante se le davi l’acqua si nutrivano quasi esclusivamente di acqua, che non c’entrava niente la luce, davi l’acqua e se la mangiavano.” (Andrea, IV prim.)