Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze “Ezio Vanoni”
Roma, 17 giugno 2014
La riforma dell’ISEE:
analisi e prospettive
Raffaele Tangorra
Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Direzione generale per l’inclusione e le politiche sociali
Da Burocrati tiranni,
il Corriere della Sera, prima pagina, 15.1.2005
“l’Isee … in Italia nacque nell’ormai lontano 1998
quando governava il Paese una coalizione di
centrosinistra… L’Ulivo l’ha utilizzato in un paio di
occasioni, per il cosiddetto reddito minimo di
inserimento … e per disciplinare l’accesso ad alcune
prestazioni sanitarie. Nella sua breve vita l’Isee non
sembra aver incontrato particolare fortuna tanto che
nessuno, nemmeno nella sinistra più welfarista, ne fa
ancora una bandiera.”
Dario Di Vico
2
Non è andata proprio così …
350
300
250
200
150
100
2002
2003
2004
2005
2006
DSU
2007
2008
nuclei
2009
2010
individui
2011
2012
2013
Nel 2013 sono state
presentate 6,1
milioni di DSU per
oltre 16,3 milioni di
persone, pari a oltre
il 27% della
popolazione italiana.
Per il secondo anno
consecutivo,
comunque, vi è una
riduzione nel
numero di DSU
3
presentate
La popolazione ISEE: distribuzione territoriale
i=7%
15< i <20%
20< i <30%
36< i <49%
Dati al
31.12.2013
Piemonte
Valle d'Aosta
Lombardia
Liguria
Trentino-A.Adige
Veneto
20,2
28,3
17,6
20,6
6,8
15,2
Friuli-Venezia G.
Emilia-Romagna
Toscana
Umbria
Marche
Lazio
Abruzzo
Molise
Campania
Puglia
Basilicata
Calabria
Sicilia
Sardegna
24,3
18,5
24,7
20,3
20,8
29,3
25,8
29,5
48,4
36,6
37,5
44,9
40,1
37,0
4
La popolazione ISEE:
composizione per macroaree
2013
2004
10,7%
18,1%
9,9%
11,8%
11,5%
18,6%
51,5%
67,9%
NORD OVEST
NORD EST
CENTRO
MEZZOGIORNO
NORD OVEST
NORD EST
CENTRO
MEZZOGIORNO
Il rallentamento riguarda sostanzialmente il Mezzogiorno (in
particolare Sicilia e Campania), mentre nel resto d’Italia c’è sostanziale5
stabilità
Criticità vecchio ISEE/2
(Tangorra, SSEF 11.2011)
• Difficile usare l’ISEE per prestazioni di contrasto alla povertà. In
molte aree più ISEE=0 che poveri assoluti
• I redditi esenti non entrano nell’ISEE. Dal reddito complessivo al
reddito disponibile?
• La selettività del patrimonio immobiliare è molto limitata dalla
franchigia sulla prima casa (oltre che dai valori catastali non
aggiornati)
• Problematica l’assistenza economica straordinaria, soprattutto in
tempi di crisi: l’ISEE è un indicatore “storico”
• È evidente, soprattutto nel Mezzogiorno ma non solo, la mancata
dichiarazione del patrimonio mobiliare.
• L’esperienza della social card dimostra che anche rispetto alla
dichiarazione fiscale le DSU sono mendaci in misura non irrilevante
• I controlli ex-post sono poco efficaci. Una banca dati delle prestazioni?
6
La difficile attuazione dell’art. 38, del d.l. 78/10
Criticità vecchio ISEE/2
(Tangorra, SSEF 11.2011)
• La considerazione del “solo assistito” nelle prestazioni socio-sanitarie.
Indubbiamente vi è necessità di regolamentare il caso
dell’anziano/disabile (probabilmente non in maniera analoga). Ma
intervento necessario anche in altri casi: genitori naturali in caso di
prestazioni per i figli, ad esempio.
• Necessità di semplificare il nucleo: ha davvero senso la previsione del
carico a fini fiscali?
• La scala di equivalenza: appare più un problema di definizione di policy
che di metrica dell’indicatore
• Alcune criticità sono connesse con particolari usi dell’ISEE, che è
strumento che si applica a politiche e popolazioni diverse. Verso un
ISEE modulare?
• Il federalismo e la domanda di differenziazione della metrica da parte
di policy makers “sovrani”. La ratio appare debole, perlomeno in
un’ottica di garanzia di livelli essenziali di prestazioni
7
Articolo 5, decreto-legge 201/2011
DPCM su proposta del Ministero del Lavoro di
concerto con Ministero dell’Economia
Compiti:
•Definizione dei campi di applicazione dell’ISEE
•Rafforzamento del sistema dei controlli
•Revisione delle modalità di calcolo dell’ISEE
Definizione dei campi di applicazione
dell’ISEE
L’applicazione dell’ISEE per l’accesso alle prestazioni
sociali agevolate o la compartecipazione ai costi costituisce
livello essenziale
Le prestazioni sociali sono definite ai sensi della l. 328/2000
e non includono quelle assicurate dal sistema previdenziale
e sanitario
Gli enti erogatori possono prevedere, accanto all’ISEE,
criteri ulteriori di selezione volti ad identificare specifiche
platee di beneficiari (per specifiche tipologie di prestazioni e
non per prestazioni che costituiscono livelli essenziali)
Definizione dei campi di applicazione
dell’ISEE/2
L’uso dell’ISEE non viene esteso dal decreto a nuove
prestazioni (es. indennità di accompagnamento), né si
introducono nuove soglie per l’accesso alle prestazioni su
base nazionale. Ci si limita a fissare le soglie per le
prestazioni sociali agevolate già erogate in base all’ISEE
vigente secondo normativa nazionale in maniera da
mantenere l’attuale numero dei beneficiari:
Assegno di maternità
- è concesso alle donne con ISEE inferiore a 16.737 euro (da
indicizzare al 2014)
Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori
- la nuova soglia è pari a 8.446 euro ISEE (da indicizzare al 2014)
Definizione dei campi di applicazione
dell’ISEE/3
Per le prestazioni sociali agevolate già erogate a livello locale
in base all’ISEE vigente saranno gli enti erogatori a stabilire
nuovi regolamenti con l’individuazione delle nuove soglie
Sono erogate sulla base del nuovo ISEE le prestazioni
richieste dopo 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto di
approvazione del nuovo modello di dichiarazione e relative
istruzioni. Complessivamente si tratta di circa 4 mesi e
mezzo dalla pubblicazione del dpcm di riforma (il termine
ordinatorio è all’incirca 1° luglio)
Con le stesse modalità verrà rivista anche la soglia per
l’accesso alla Carta Acquisti
Rafforzamento del sistema dei controlli
La DSU è composta da una parte autocertificata e da una
parte imputata dall’INPS tramite interrogazioni degli archivi
propri e dell’Agenzia delle Entrate.
L’INPS riceve la DSU, integra con i dati in proprio possesso e
attiva le procedure di scambio con l’Agenzia delle Entrate.
Tutto il processo dura 10 giorni lavorativi dalla presentazione
della DSU (4 gg. per l’acquisizione, 4 gg. per la lavorazione e 2
gg. per l’invio della attestazione)
Rafforzamento del sistema dei controlli/2
• Imputazione dei dati fiscali
L’Agenzia delle Entrate compila con le informazioni già presenti nel
sistema informativo dell’anagrafe tributaria (in particolare redditi ai fini
Irpef relativi al secondo anno solare precedente la DSU). Nota: si stima
in circa ¼ le sottodichiarazioni del reddito complessivo ai fini ISEE.
• Controlli patrimonio mobiliare
Il patrimonio mobiliare verrà controllato ex ante con riferimento alla
esistenza di conti non dichiarati ed ex post con la creazione di liste
selettive per controlli sostanziali della Guardia di Finanza, laddove si
verifichino omissioni e difformità. Ma già il prossimo anno i conti
correnti potrebbero essere imputati dall’Agenzia delle entrate.
Le pratiche elusive saranno evitate con l’indicazione del massimo tra la
media annua e il valore al 31.12.
Rafforzamento del sistema dei controlli/3
• Controlli automatici
L’INPS stabilisce inoltre procedure per il controllo
automatico mediante l’interrogazione degli archivi
amministrativi delle altre amministrazioni pubbliche
relativamente agli altri dati autocertificati.
• Controlli selettivi
Ai fini della compilazione di liste per controlli selettivi della
Guardia di Finanza sono autocertificati dal dichiarante gli
autoveicoli, i motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore,
le navi e imbarcazioni da diporto, intestati a componenti il
nucleo familiare alla data di presentazione della DSU.
Aggiornamento delle modalità
di calcolo dell’ISEE
L’ISEE è pari alla somma
dell’indicatore della situazione reddituale (ISR) e
del 20% della situazione patrimoniale (ISP),
divisa per una scala di equivalenza (SE) :
ISR  20%  ISP
ISEE 
SE
La formula sintetica dell’ISEE non è cambiata
Aggiornamento delle modalità
di calcolo dell’ISEE/2
Tutte le componenti, però, hanno subito sostanziali modifiche
n
n

 n IMM

MOB
MOB
 DY     Wi
 DW IMM   Wi
 DW MOB 
 Yi  rWi
i 1

 i 1

ISEE   i 1
p ( n, x )


dove Y è il reddito (escluso quello da patrimonio mobiliare), W il patrimonio (MOB se mobiliare,
IMM se immobiliare), D le detrazioni e le franchigie, r il rendimento “normale” del patr. mob.,
n il numero dei componenti il nucleo familiare, p (·,· ) la funzione che individua la scala di
equivalenza, x particolari caratteristiche del nucleo
Componente reddituale/1
Al reddito complessivo ai fini Irpef si aggiungono:
•Redditi soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo
d’imposta
• Trattamenti a qualunque titolo percepiti da Amministrazioni
pubbliche
•Rendita catastale beni immobiliari
•Reddito figurativo delle attività mobiliari
Componente reddituale/2
Dall’indicatore della condizione reddituale si sottraggono:
•Costi di produzione del reddito (quota dei redditi da lavoro
dipendente pari al 20% fino ad un massimo di 3.000 euro)
•Quota dei redditi da pensione e altri trattamenti, pari al 20%
fino ad un massimo di 1.000 euro
•Locatari con affitto registrato: spesa per l’affitto fino a un
massimo di euro 7.000 (era di 5.165) + 500 per figlio
successivo al secondo
•Costi della disabilità e non autosufficienza
18
Costi della disabilità e non autosufficienza
Distinzione per persone
- con disabilità media
- con disabilità grave
- non autosufficienti
per le quali sia stata accertata una delle condizioni
descritte nella tabella dell’allegato 3 al DPCM.
Costi della disabilità e non autosufficienza/2
Dall’indicatore reddituale si sottraggono:
• 4.000 (+ 1.500 se minorenni) euro per ciascuna
persona con disabilità media) (invalidi civili tra 67 e
99% ed equiparati)
• 5.500 (+2.000 se minor.) euro per ciascuna persona
con disabilità grave (100% ed equiparati)
• 7.000 (+2.500 se min.) euro per ciascuna persona non
autosufficiente (es. indennità di accompagnamento)
• le spese documentate per collaboratori domestici e
personale di assistenza per ciascuna persona non
autosufficiente (nel limite dei trattamenti esenti)
• fino ad un massimo di 5.000 euro per spese sanitarie,
mediche di assistenza specifica per disabili indicate in
20 20
dichiarazione Irpef
Componente Patrimoniale
Viene valorizzata al 20%
Si considera il valore al 31/12, fatta eccezione per i
conti, come già evidenziato
Per i nuclei in abitazione di proprietà il valore della casa
viene considerato al netto del mutuo residuo e di una
franchigia pari a 52.500 (+2.500 per ogni figlio
successivo al secondo). La differenza è valorizzata in
proporzione pari a due terzi
21
Scala di equivalenza: un confronto
La scala di equivalenza dell’ISEE vigente appare già
generosa nel confronto con le scale maggiormente in uso.
COMPONENTI
QUOZIENTE
PARMA
ISEE
CARBONARO
1
2
3
4
5
1
1,57
2,17
2,87
3,67
1
1,57
2,04
2,46
2,85
1,00
1,67
2,22
2,72
3,17
OCSE
POVERTA’
MODIFICATA ASSOLUTA
1
1,5
1,8
2,1
2,4
1
1,36
1,64
1,95
2,24
Ad esempio, con il nuovo ISEE nel caso di due genitori
lavoratori con tre figli, uno dei quali con meno di 3 anni, il
parametro sarebbe 3,35, prossimo al cd. quoziente Parma
Scala di equivalenza: maggiorazioni
Per tener conto dei carichi familiari, in particolare dei figli
successivi al secondo, la scala di equivalenza vigente è stata
aumentata di:
• +0,2 se i figli sono 3;
• +0,35 se i figli sono 4;
• +0,5 se i figli sono 5 o più;
• +0,2 se sono presenti minori ed entrambi i genitori (o
l’unico presente, in questo caso anche se non
lavoratore) lavorano, incrementata a +0,3 se il minore
ha meno di 3 anni
23
Nucleo familiare
Le regole sono quelle standard dell’ISEE vigente, tranne che
per le persona a carico ai fini IRPEF, non più attratte. Queste le
eccezioni:
•Figlio maggiorenne non convivente a carico ai fini Irpef nel
caso non sia coniugato e non abbia figli
•Famiglie con persone con disabilità (cfr. oltre)
•Minore in affidamento temporaneo famiglia a sé stante, fatta
salva la facoltà di considerarlo parte del nucleo familiare
affidatario
•Componente aggiuntiva solo per prestazioni erogate in ambito
residenziale a ciclo continuativo e per minorenni in presenza di
24
genitori naturali
Famiglie con persone con disabilità
• Il nucleo familiare è composto dal coniuge e dai figli
minori (o minori di 26, se conviventi a carico)
• Per i non autosufficienti minorenni valgono le regole
ordinarie
• Le donazioni successive alla richiesta di prestazione,
vengono valorizzate nel patrimonio del donante; lo stesso
per quelle effettuate nei tre anni precedenti la richiesta
della prestazione, se in favore di persone tenute agli
alimenti
• L’ISEE viene integrato di una componente aggiuntiva
basata sulla condizione economica dei figli non presenti
nel nucleo, tenuto conto dei loro carichi familiari, per
l’accesso a prestazioni in ambito residenziale a ciclo
25
continuativo
ISEE corrente
Può essere calcolato solo in caso di variazioni superiori al 25%
dell’indicatore della situazione reddituale.
Farà una fotografia ravvicinata della situazione reddituale della
persona interessata dalle variazioni di reddito, basata sul
principio di cassa.
Per i lavoratori dipendenti potrebbero considerarsi i due mesi
precedenti la DSU (ordinariamente 6 mesi)
26
Prospettive
•Una riscoperta dell’ISEE? Comuni al lavoro, ma un po’ in
ritardo (in particolare, la metà che è andata ad elezioni)
•Transizione dal vecchio al nuovo non banale: caso università
•Evitare che la complessità dell’indicatore si rifletta in difficoltà
di comprensione per il cittadino (es. disabili) e in più pesanti
oneri amministrativi (es. consistenza media conti correnti)
•Evitare utilizzi impropri: l’ISEE serve soprattutto a
“ordinare” la popolazione
•Attenzione al monitoraggio! Alcuni effetti della riforma in
termini di selettività potranno essere stimati solo manon a
mano che si raccoglieranno dati
•Essenziale la banca dati delle prestazioni sociali agevolate e il
casellario dell’assistenza
27
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E` possibile misurare il welfare? La costruzione degli indicatori