Mai rinunciare ai propri sogni
e desideri
Claudio Uras 2ª C
“Leggere ti mette le ali”
Per raro che sia il vero amore, è meno raro della vera
amicizia.
François de La Rochefoucauld
L’onda lunga di una lontana mareggiata
sferzava nella barriera corallina, al gonfiarsi di
un’ onda più alta delle altre Daniel comparve
dalle profondità del mare.
Daniel Alexander Dolphin è un delfino e una
sera,mentre tornava dal luogo dove si
frangono le onde, Michael il suo migliore
amico gli chiese perché rischiava la sua vita
sulla barriera e cosa voleva dimostrare.
Daniel rispose che non voleva dimostrare
nulla, ma che stava seguendo i propri sogni
mentre gli altri delfini non pescavano più per
vivere ma vivevano per pescare.
Michael, mentre se ne andava, rivolse lo
sguardo all’ amico e gli disse che quando
diventerà grande vedrà le cose come tutti gli
altri. Eppure Daniel non aveva dubbi: la magia
che aveva scoperto nel continuo torneo con la
vastità dell’oceano lo aveva stregato per
sempre.
Alessandro Orrù 1ª C
È inutile parlare dell'amore, perché l'amore ha una
propria voce e parla per sé ...
Paulo Coelho
Daniel cominciò a mettere in pratica quello
che il mare gli aveva insegnato e così
perfezionò la sua tecnica e il suo stile.
Lavorava sodo, prestando attenzione a ogni
particolare, mettendoci sempre il massimo
impegno.
Daniel aveva cominciato ad avventurarsi nel
luogo proibito dalla legge del branco.
Per trovare il vero scopo della sua vita Daniel
doveva lasciarsi alle spalle tutto ciò che
avrebbe potuto limitarlo.
Daniel aveva imparato ad avere rispetto per il
delfino più anziano e le sue convinzioni. Così
Daniel decise di non dire nulla a nessuno e in
segreto aveva lasciato gli altri delfini.
Daniel non avrebbe mai dimenticato il giorno
in cui lasciò la sua amata barriera,l’unica nota
triste che lo toccò fu il pensiero di un delfino
addolorato dal pensiero che l’amico Daniel
fosse morto, e pensò di ancora un pochino,
ma il mare un’altra volta lo consigliò per il
meglio.
Così Daniel cominciò a nuotare verso l’esterno
della barriera, e quella notte dovette lottare
anche contro i propri dubbi.
Alessandro Orrù 1ª C
Grande è colui che non ha perso
il suo cuore di bambino Mencio
Dopo aver parlato con il suo amico Michael ,
Daniel va ad allenarsi come al solito
cavalcando le onde.
Ad un tratto sente una voce, ma non capisce
bene le parole, si guarda in torno per vedere
chi poteva essere ma non c’è nessuno, eppure
la voce gli sembrava familiare.
Ad un certo punto riudì la voce in modo più
chiaro e gli disse: «Arriva un momento nella
vita in cui non rimane altro da fare che
percorrere la propria strada fino in fondo.
Quello è il momento di inseguire i propri sogni,
quello è il momento di prendere il largo, forti
delle proprie convinzioni».
Daniel capì così quello che era più giusto fare
nella sua vita. Decise,allora di andare oltre la
barriera corallina dove nessun delfino era mai
andato.
Ma si ricordò che da cucciolo l’anziano del
branco gli raccomandò di non abbandonare
mai l’isola perché ci sono molte cose
pericolose oltre la barriera.
Lui in questo momento non sa se sia giusto o
meno andare oltre la barriera corallina, è
combattuto: perché da una parte ha paura ma
dall’altra vorrebbe seguire il suo sogno di
trovare l’onda perfetta.
Andrea Sanna 1 ª B
L’immaginazione è l’aquilone
che vola più in alto
Lauren Bacall
Daniel stava nuotando da 30 notti e 30 giorni.
All’improvviso incontro il pesce sole, Daniel gli
chiese «Che cosa fai pesce sole?»
«La notte dormo e durante il giorno seguo il
sole. Ho cercato di toccarlo per tutta la vita, però
non ho avuto fortuna. Eppure so che un giorno
ce la farò».
Il pesce sole li disse «Qual è il tuo sogno?»,
Daniel rispose «Quello di trovare l’onda
perfetta».
Il pesce sole gli disse che le mareggiate
arrivano da occidente.
Daniel si diresse verso occidente e trovò un
pesce che non aveva mai visto. Era lo squalo
che rimase sorpreso nel vederlo. Perché non
era scappato appena lo aveva visto?? Lo squalo
disse «Perché non hai paura di me?» rispose
Daniel «Perché io non ho paura di ciò che non
conosco».
Meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell’errore.
Alessandro Manzoni
Daniel imparava cose nuove, e certe volte
dimenticava pure di mangiare. Mentre
Daniel tornava alla laguna sentì una voce,
si guardò intorno ma non vide nessuno,
non riusciva a distinguere le parole. Era
confuso, e di poco mancò che non finisse
scaraventato sulla spiaggia. La voce
sembrava familiare, si spaventò e
pensava se era diventato matto. Poi
risentì la voce, e sta volta era più chiara,
poi la voce li disse che era arrivato il
momento di seguire i propri sogni, che ha
ottenuto un dono che gli altri delfini non
possono immaginare e che troverà il suo
vero scopo della vita quando cavalcherà
l’onda perfetta. La voce scomparve.
Daniel non sapeva quando avrebbe
raggiunto la rivelazione, ma di certo non si
sarebbe sentito solo, non fino a quando
avesse inseguito il suo sogno.
Alessandro Orrù 1ª C
Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare
bene: e così si finirebbe anche a star meglio.
Alessandro Manzoni
Alessandro Orrù 1ª C
“Leggere ti mette le ali”
Il gabbiano Jonathan Livingston
Egli imparò a volare,
e non si rammaricava per il prezzo che aveva
dovuto pagare.
Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia
a rendere così breve la vita di un gabbiano.
D'ora in poi vivere qui sarà più vario e
interessante ...
Noi avremo una nuova ragione di vita. Ci
solleveremo dalle tenebre dell'ignoranza,
ci accorgeremo di essere creature di grande
intelligenza e abilità.
Saremo liberi! Impareremo a volare!
Claudio Uras
Lo scopo della vita è di vivere
in accordo con la natura Zenone
Ci sono cose che non puoi
vedere con gli occhi: devi
vederle con il cuore e questo
non è facile. Se ritrovi lo
spirito della giovinezza
dentro di te, con i ricordi di
adesso e i sogni di allora,
potrai farlo rivivere e cercare
una strada nell’avventura
che chiamiamo vita, verso
un destino migliore. E il tuo
cuore non sarà mai stanco
né vecchio…
Andrea Sanna 1ª B
Avere un posto nel cuore degli altri vuol dire non essere solo...
Jim Morrison
Daniel dopo tanto viaggio arrivò a
occidente, il posto che gli hanno
consigliato sia il pesce sole che lo
squalo, era molto stanco e si
addormentò.
La mattina dopo si svegliò e vide il posto
diverso come lo aveva visto l’altro
giorno, ma cominciò lo stesso a cercare
l’onda perfetta ma a un certo punto si
distrasse e viene sbattuto a una roccia a
l’altra dalle onde, ne uscì con qualche
graffio.
Aveva visto due surfisti. All’inizio gli
chiese chi erano ma loro non capivano.
I due parlavano del delfino, e a un certo
punto arrivò l’onda perfetta Daniel e i
surfisti la cavalcarono eseguendo
acrobazie pazzesche.
Alla fine capì il suo vero scopo della vita
e si diresse a casa sua, nella sua amata
barriera, dove tutti pensavano che fosse
affogato.
Alessandro Orrù 1ª C
L’onda perfetta
Lungo il viaggio parlò con il mare, che gli
disse che doveva scoprire chi aveva
torto, chi aveva ragione e chi era lui
veramente.
Daniel diede ascolto al suo cuore e si
diresse verso occidente, nella barriera
corallina, finché trovò l’onda perfetta e la
cavalcò.
Dopo aver gustato a pieno la gioia della
sua scoperta, decise che era ora di
ritornare dai suoi amici. Daniel Aveva
assaporato tutto il gusto della vita e
continuò a viaggiare alla scoperta di
nuove barriere e mareggiate sulle quali
volteggiare.
Daniel sparì dalla vastità del mare e non
fece più ritorno.
I delfini furono convinti che un’onda
gigante l’avesse inghiottito.
Franca Sanna 1ª C
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Leggere ti mette le ali