Tesi per la Scuola Nazionale
di Perfezionamento in
Alcologia
(Scuola delle 300 ore)
Roberto Moser
Servitore-Insegnante
CLUB Camminando
Insieme
Baselga di Pinè Trento
Relatore Renzo De Stefani
Co-relatore Roberto Cuni
1
SERVITORE INSEGNANTE
IL MIO CAMMINO PER
UN CAMBIAMENTO
2
• Tutto è iniziato nel frequentare il Corso di
Sensibilizzazione sui problemi alcol correlati che si è
svolto nel giugno del 2001 a Breguzzo, in Trentino.
• Ancora oggi non so bene cosa mi ha spinto fino a lì e
cosa mi ha trattenuto fino alla fine di quella settimana,
che inizialmente ho giudicato come un qualche cosa
per folli. So solo che sono rimasto fino alla fine, e che il
non capire niente di quello che veniva detto ha fatto
scaturire in me quella curiosità che mi ha indotto a
rimanere, per cercare di capire.
• Una cosa solo avevo capito: che le persone, durante il
corso,cambiavano i loro atteggiamenti nei riguardi del
“problema alcol”.
• E la cosa più bella è che anche io cominciavo a vedere
le cose in maniera un po’ diversa: lo stesso corso non
era più solo per folli, potevo starci anch’io.
3
• Finito il corso sono stato invitato alla riunione mensile
per i servitori insegnanti della zona Alta Valsugana,
dove io vivo.
• Da lì sono stato invitato a frequentare un club in un
paesino non lontano dal mio, come “tirocinante”, avevo
capito io (tanto per cambiare non avevo capito niente).
• Io credo che il servitore-insegnante di quel numeroso
club, prima di pronunciare la parola moltiplicazione - o
divisione - abbia aspettato che io dessi un minimo
segnale di sapere dove mi trovavo e perché.
• Così sono passati alcuni mesi; poi, a novembre,
l’impensabile è accaduto: il club si è moltiplicato ed io
sono diventato servitore-insegnante in un club.
4
• Non so neanch’io quanti errori avrei fatto se le famiglie
mi avessero dato retta: credevo di essere lì per far
smettere di bere le persone, per giudicare i loro
comportamenti e dare delle risposte ai loro problemi,
ritenendo di essere migliore di loro.
• Per mia fortuna ho potuto verificare quanto sia vero
quello che si diceva al corso: il servitore-insegnante non
è lì per dare risposte e trovare soluzioni, sono le
famiglie a trovare le risorse per superare le difficoltà e
cercare di risolvere i loro problemi. Così sono stato io a
ricevere aiuto e ad imparare dalle famiglie.
• Nel tempo mi sono scusato con loro per questo mio
atteggiamento e la mia speranza sincera è di non
ricadere in un comportamento a dir poco assurdo.
5
• Senza voler togliere nulla ai corsi, sicuramente
indispensabili al nostro sistema, sono convinto che un
servitore-insegnante sia principalmente un membro di
club, e che sia prima di tutto la frequenza al club a
dargli la possibilità di fare un proprio cammino, di
cambiare, di crescere e di maturare assieme alle altre
famiglie che lo frequentano.
• Dopo i molti corsi che ho frequentato, non so che
ipotetico voto potrei darmi come servitore-insegnante.
• Oggi,devo dire che mi trovo bene al club, mi sento
veramente membro di una grande famiglia.
6
• La metodologia ideata e applicata dal Professor Hudolin
dà alle famiglie con problemi alcol correlati una
concreta possibilità di uscire dal problema.
• Uno dei miei tanti errori era di credere di essere io,
come servitore-insegnante, a dare questa possibilità.
• Oggi mi trovo a vivere in questo sistema con i miei
dubbi, le mie perplessità e le mie poche certezze.
• Forse è per questo che in poco più di un anno ho
riscritto tre volte questa tesi, cambiando continuamente
idea sulla figura del servitore-insegnate nei club degli
alcolisti in trattamento
7
• Mi sono chiesto il perché di questi continui
cambiamenti; in realtà credo che essi facciano parte di
un percorso, di un processo di crescita e di maturazione
che sta alla base della nostra metodologia.
• Non so dire se questo è del tutto vero, visto che oggi,
pur condividendo gran parte della metodologia, mi trovo
in discordia con me stesso sulla figura del servitoreinsegnate.
• I miei dubbi nascono soprattutto da una constatazione:
in un approccio ecologico sociale rivolto alle famiglie
della comunità, o, per meglio dire, a loro disposizione, e
basato su un momento di incontro (club) per parlare dei
propri problemi, le famiglie hanno davvero bisogno di
un “catalizzatore”?
8
• Dove i programmi sono ormai da tempo una realtà, come
nel caso della Provincia di Trento, dove i club esistono da
più di vent’anni ed abbiamo il più alto numero di club in
rapporto alla popolazione, mi sembra un po’ riduttivo
pensare che le famiglie, nei club, abbiano bisogno di un
catalizzatore.
• Si dice che le famiglie fanno un percorso di crescita, ma
fino a che punto, visto che c’è sempre bisogno di un
servitore-insegnante nel club? Questa è una domanda
che io continuo a pormi.
• Una risposta può essere trovata nel fatto che, ad un
certo punto del percorso, un membro di club può
decidere di frequentare il Corso di Sensibilizzazione e
diventare a sua volta servitore-insegnante di club,
logicamente senza abbandonare il proprio club di
appartenenza.
9
• A questo punto credo che la cosa diventi veramente
impegnativa: due riunioni settimanali di club, scuole
alcologiche territoriali, riunioni mensili di auto mutua
supervisione dei servitori insegnanti, riunioni A.C.A.T.,
corsi di aggiornamento per Servitori Insegnanti,
Interclub, congressi ecc.
• Dico questo per sottolineare lo sforzo che fanno le
famiglie per impadronirsi del loro sistema, della
metodologia. Sicuramente quello che penso è molto
confuso e non so dare una risposta alle mie domande,
risposta che sicuramente verrà nel continuare a
frequentare il club, come membro servitore- insegnante.
• Leggendo il vario materiale a nostra disposizione, come
ad esempio i capitoli dedicati dal Professor Hudolin alla
figura del servitore-insegnante nel manuale “Club degli
Alcolisti in trattamento”, non posso che condividerne i
contenuti.
10
• Interessante è vedere l’evoluzione della figura da
“terapeuta” a “operatore”, quindi a “servitore” ed infine a
“servitore-insegnante”.
• Alla nascita dei club, nell’ex Jugoslavia nel 1964, il
servitore-insegnante si chiamava “terapeuta”; nel 1985,
in occasione del Congresso Italo Jugoslavo, da
“terapeuta” passiamo ad “operatore”; nel 1994, in
occasione dei corsi di aggiornamento nazionali, da
“operatore” diventa “servitore” ed infine, nel 1996 da
“servitore” si passa a “servitore-insegnante”.
• Non si tratta di semplici cambiamenti di terminologia,
essi riflettono modi completamente diversi di intendere
questa figura ed il suo rapporto con il club.
• Possiamo vedere chiaramente come nei primi trent’anni
di vita dei club, la figura del servitore-insegnante abbia
subito quattro radicali cambiamenti.
11
• Oggi dobbiamo dire invece che negli ultimi dieci anni
questa figura è rimasta uguale e forse dieci anni sono un po’
troppo per un sistema che dovrebbe essere in continuo
cambiamento.
• Spero di cuore che queste mie riflessioni non vengano colte
come critiche alla metodologia o al sistema che io amo
tanto, voglio semplicemente dire che sarebbe bellissimo
arrivare ad un punto in cui le famiglie non delegassero più a
nessuno la conduzione del sistema, ma che se ne
appropriassero al 100%, aggiornandosi nei più svariati
modi: frequenza del club, degli interclub, di congressi, corsi,
scuole territoriali ecc. ecc.
• Sarebbe bello arrivare a dire che, se il club ha veramente
bisogno del servitore-insegnante, questo sia un ruolo come
tutte le altre cariche che nel club ruotano periodicamente.
12
• Ma oggi non è così, e dal momento che io faccio parte
di un’associazione (A.I.C.A.T), ho tutte le intenzioni,
logicamente, di rispettare le direttive e la metodologia
insegnataci dal nostro caro Professor Hudolin,
cercando di essere un servitore-insegnante come lui ci
ha detto di essere.
• Parole scritte dal Professore Hudolin nel manuale “Club
degli alcolisti in trattamento”:
• “Oggi al servitore-insegnante nei programmi alcologici
si chiede di:
• continuare il lavoro nel club anche se svolge altre
attività nel sistema (insegnamento, ricerca, impegni
nell’associazione dei club ecc.ecc.);
• prepararsi bene per il lavoro dei club e negli altri
programmi, in particolare per la multidimensionalità
della sofferenza umana;
13
• aggiornarsi con lo scopo di inserirsi come insegnante
nelle scuole alcologiche territoriali ed in altri tipi di
insegnamento;
• collaborare alle ricerche alcologiche;
• veicolare negli altri programmi alcologici le esperienze
maturate e le ricerche svolte.
• In verità non possiamo standardizzare le caratteristiche
comportamentali del servitore-insegnante, ma, in linea
generale, egli dovrebbe essere in grado di suscitare
empatia, di ascoltare, di non giudicare e di essere
aperto ad un contatto umano.”
• Questa è un po’ una sintesi del tanto materiale che
possiamo trovare scritto, sul servitore-insegnante, dal
Professore.
14
• Ripetendomi, oggi cerco di impegnarmi per seguire le
istruzioni lasciateci in eredità dal Professore, senza
nessuna ombra di dubbio le più efficaci e concrete che
possiamo trovare per dare una risposta positiva ai
problemi alcool correlati e complessi che noi
condividiamo con la nostra comunità.
• Credo anche, però, che ognuno di noi debba cercare di
dare delle risposte ai dubbi che si pone, o per meglio
dire, che io debba dare delle risposte ai miei dubbi.
• Per provare a fare questo ho fatto una ricerca sulla
figura
del
servitore-insegnante,
inviando
un
questionario ai 170 servitori-insegnanti della Provincia
di Trento.
15
• Il questionario si può suddividere in due parti:
• la prima parte, relativa alle informazioni sul servitoreinsegnante, è uguale al questionario della Banca Dati
Nazionale; in questo caso è stato quindi possibile
raffrontare i dati.
• La seconda parte, relativa al cambiamento del
servitore-insegnante nella metodologia, è basata su
domande che dovrebbero servire per una ipotetica
valutazione del percorso svolto dai servitori-insegnanti
in questi anni (sobrietà).
• Ora proverò a trasformare le risposte in numeri e
percentuali.
16
Ricerca sulla figura del
Servitore – Insegnante
nei club degli alcolisti in
trattamento della
Provincia di Trento
Roberto Moser
Servitore - Insegnante
Dati relativi all’anno 2004
17
Questionari inviati ai 170 servitori insegnanti della Provincia di Trento
Questionari
compilati
143
84,12%
Questionari
non compilati
27
15,88%
Innanzitutto vorrei sottolineare con soddisfazione la grande
partecipazione dei servitori-insegnanti che hanno risposto al
questionario (l’84,12%) e che, cosi facendo mi hanno aiutato nel mio
lavoro.
Credo che ciò si possa interpretare come un chiaro segnale di
partecipazione attiva ai programmi da parte dei servitori-insegnanti e di
interesse alle varie iniziative che richiedono la loro collaborazione.
18
PAR T E PR I MA
Questionario
Informazioni del
servitore- insegnante
Banca Dati Nazionale
19
Età
Servitore – Insegnante
Domanda n°1
Dati relativi alla Provincia di Trento
Banca Dati Nazionale
70
Più di 60
18,18%
Non risponde
2,80%
2000
60
2001
50
Da 20 a 40
21,68%
40
30
20
10
Da 41 a 60
57,34%
0
15
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
80
La risposta alla domanda n°1, sull’età del servitore – insegnante, è da
confrontarsi con la risposta alla domanda n°6, la quale ci dice che la maggior
parte dei servitori – insegnanti hanno cominciato a frequentare il club, come
tali, negli ultimi cinque anni.
Si potrebbe pensare che l’età avanzata dei servitori–insegnanti sia dovuta
all’età del sistema, ma così non è: dal confronto tra le due risposte emerge
che quasi il 60% dei servitori-insegnanti che entrano a far parte del sistema
20
hanno un’età superiore ai quarant’anni.
Sesso Servitore – Insegnante
Dati relativi alla Provincia di Trento
Domanda n°2
Banca Dati Nazionale
Non
risponde; 1
Maschio; 57
60,0%
50,0%
40,0%
30,0%
20,0%
2001
10,0%
Femmina; 85
2000
0,0%
F
M
2000
58,5%
41,5%
2001
58,2%
41,8%
La risposta alla domanda n°2 dice che il nostro sistema ha una
bella “quota rosa”: la percentuale di donne supera di quasi il
10% quella dei maschi, sia in provincia di Trento che a livello
nazionale.
21
Titolo di studio Servitore – Insegnante
Domanda n°3
Dati relativi alla Provincia di Trento
2001
Banca Dati Nazionale
299 23,1%
LA UREA
Diploma
Universitario
3,50%
Laurea Breve
5,59%
LA UREA B REV E
Laurea
11,89%
Non risponde
0,70%
19 - 1,5%
DIPLOMA
UNIV ERSITA RIO
Diploma
23,78%
47 - 3,6%
354 27,4%
DIPLOMA
Nessuno
0,00%
QUA LIFICA
PROF.
158 12,8%
317 24,5%
LICENZA MEDIA
Licenza
Elementare
13,99%
Qualifica
Professionale
18,18%
LICENZA
ELEMENTA RE
96 - 7,4%
NESSUN TITOLO
Licenza Media
22,38%
4 - 0,3%
0
50
100
150
200
250
300
350
400
Passando all’esame della risposta alla domanda n°3, riguardante il titolo
di studio dei servitori – insegnanti, possiamo notare come vi sia una certa
differenza tra la situazione nazionale e quella della Provincia di Trento,
dove minore è la percentuale di servitori-insegnanti laureati e diplomati,
mentre maggiore è il numero di servitori-insegnanti con la licenza media.
22
Stato lavorativo Servitore – Insegnante
Domanda n°4
Dati relativi alla Provincia di Trento
Banca Dati Nazionale
ALTRO
Pensionato
28,67%
STUDENTE
Non Risponde
2,10%
SOCIOLOGO
RELIGIOSO
0,5%
0,4%
1,1%
1,0%
5,4%
5,9%
2,8%
2,8%
2000
2001
6,2%
PSICOLOGO
4,7%
16,0%
17,0%
PENSIONATO
PEDAGOGISTA
0,4%
0,8%
3,8%
3,3%
OPERATORE SOCIALE
OPERAIO
MEDICO
LIBERO PROF.
1,9%
INSEGNANTE
5,1%
4,0%
4,2%
4,2%
INFERMIERE
8,3%
7,7%
7,9%
IMPIEGATO
Disoccupato
2,10%
COMMERCIANTE
0,4%
0,8%
2,0%
2,7%
7,8%
CASALINGA
ASSISTENTE SOCIALE
Occupato
67,13%
ARTIGIANO
AGRICOLTORE
12,8%
9,1%
5,1%
4,0%
EDUCATORE
DISOCCUPATO
9,8%
7,0%
1,5%
0,9%
0,8%
4,3%
4,0%
9,1%
2,8%
0,0% 2,0% 4,0%
6,0% 8,0%
10,0
%
12,0
%
14,0
%
16,0
%
23
18,0
%
Tipologia del lavoro Servitore – Insegnante
Domanda n°5
Pe nsionati
28,67%
Sanità
27,27%
Altro
44,06%
Dalle risposte alle domande n°4 e n°5, possiamo vedere che una
percentuale di servitori – insegnanti sono professionisti, vale a dire persone
che provengono dall’area sanitaria, mentre una parte di essi sono persone
che non hanno una professionalità specifica nel campo sanitario, così come
previsto dalla metodologia.
Importante, secondo me, è anche evidenziare il numero di pensionati i quali
hanno sicuramente più tempo a disposizione da dedicare alle varie attività
che sono svolte nel mondo dei club, rispetto alle persone che impegnano
24
una parte del loro tempo per lavorare.
Anno inizio attività come Servitore – Insegnante
Domanda n°6
Dati relativi alla Provincia di Trento
Banca Dati Nazionale
14,2%
2001
23
22
21
20
19
18
17
16
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
22
9,7%
2000
21
12,5%
11,1%
1999
12,4%
7,2%
8,1%
8,4%
7,4%
6,3%
7,1%
1997
1996
1995
5,3%
1994
13
6,7%
4,5%
1993
1992
11
2,8%
2,7%
1991
9
8
1990
8
7
1989
7
1988
6
5
5
4
1987
4
3
1986
3
2
1
2
1
1985
1984
1983
19
85
19
86
19
87
19
88
19
99
19
90
19
91
19
92
19
93
19
94
19
95
19
96
19
97
19
98
19
99
20
00
20
01
20
02
20
03
20
04
1982
•
1981
1980
1 - Non risponde
0,0%
12,6%
9,4%
1998
1,3%
7,4%
4,7%
5,1%
3,9%
3,4%
3,7%
3,0%
2,4%
1,8%
1,6%
2,1%
2,1%
1,5%
2,7%
0,8%
1,1%
0,3%
0,4%
0,6%
0,5%
0,3%
0,5%
0,2%
0,2%
2,0%
4,0%
2001
2000
6,0%
8,0%
10,0%
12,0%
14,0%
16,0%
La risposta alla domanda n°6, riguardante l’anno di inizio dell’attività come
servitore-insegnante, pur tenendo conto del numero inferiore di club presenti
sul territorio negli anni passati, evidenzia un notevole abbandono dell’attività
da parte dei servitori-insegnanti, sia a livello provinciale che a livello
nazionale.
25
Hanno frequentato il corso di sensibilizzazione
ai problemi alcol correlati
Domanda n°7
Banca Dati Nazionale
Dati relativi alla Provincia di Trento
No
1,40%
Non
risponde
0,70%
100,0%
80,0%
60,0%
40,0%
20,0%
0,0%
Si
97,90%
CORSO DI
SCUOLA DELLE
SENSIBILIZZA300 ORE
AGGIORNAMENTI
2000
96,2%
13,2%
67,7%
2001
96,0%
10,1%
64,2%
Alla domanda n°7, dove si chiedeva se tutti i servitori-insegnanti hanno
frequentato il corso di sensibilizzazione ai problemi alcol correlati,
passaggio obbligato per poter frequentare il club come servitoreinsegnante, troviamo una percentuale,anche se bassa,che non ha fatto
questo percorso previsto dalla metodologia e necessario nei confronti delle
26
famiglie che frequentano il club.
Hanno frequentato la
scuola di perfezionamento in alcologia
Domanda n°8
Dati relativi alla Provincia di Trento
Non risponde
1,40%
Banca Dati Nazionale
100,0%
Si
13,29%
80,0%
60,0%
40,0%
20,0%
0,0%
No
85,31%
CORSO DI
SCUOLA DELLE
SENSIBILIZZA300 ORE
AGGIORNAMENTI
2000
96,2%
13,2%
67,7%
2001
96,0%
10,1%
64,2%
Alla domanda n°8, con la quale veniva chiesto quanti servitori-insegnanti
hanno frequentato la scuola di perfezionamento in alcologia, troviamo una
risposta un po’ strana. A livello nazionale vediamo che, nel 2000, il 13,2%
risponde affermativamente, mentre nel 2001 la percentuale si abbassa al
10,1%. Secondo me ciò significa che, fra il 2000 e il 2001, il 3,1% dei
servitori-insegnanti che ha frequentato la scuola delle 300 ore ha
abbandonato il mondo dei club.
27
Insegnano nelle
scuole alcologiche territoriali
Domanda n°9
Dati relativi alla Provincia di Trento
40,0%
67,13%
70,00%
50,00%
30,0%
53,84%
44,05%
60,00%
Si
41,26%
40,00%
Banca Dati Nazionale
No
20,0%
10,0%
31,47%
30,00%
18,18%
0,0%
20,00%
1°
2°
3°
2000
30,3%
21,1%
13,0%
2001
32,1%
21,2%
12,5%
14,69%
10,00%
No
0,00%
1° Modulo
Si
2° Modulo
3° Modulo
Non
risponde
Alla domanda n°9, riguardante l’insegnamento nelle scuole alcologiche
territoriali, possiamo vedere che in Provincia di Trento vi è una percentuale
maggiore di servitori-insegnanti che si impegna anche nell’insegnamento.
Personalmente posso dire che è un po’ strano: sembra che la figura del
servitore-insegnante sia stata divisa in solo servitore e in servitoreinsegnante. La metodologia non prevede questo, bensì un’unica figura,
quella del servitore-insegnante.
28
Insegnano nei corsi di sensibilizzazione
Dati relativi alla Provincia di Trento
Domanda n°10
Banca Dati Nazionale
80,0%
Non risponde
13,29%
Si
30,07%
60,0%
40,0%
20,0%
0,0%
NO
NULLE
2000 19,8%
75,4%
4,8%
2001 25,4%
70,7%
3,9%
SI
No
56,64%
Alla domanda n°10, la quale chiedeva quanti servitori-insegnanti insegnano nei
corsi di sensibilizzazione, troviamo una percentuale notevolmente maggiore di
servitori-insegnanti della Provincia di Trento che risponde affermativamente.
Questo può essere dovuto al fatto che, in Provincia di Trento, vengono svolti tre
corsi all’anno, coinvolgendo un gran numero di servitori-insegnanti. La
metodologia ci insegna che, ogni cinquanta club, sarebbe opportuno venisse
svolto un corso di sensibilizzazione all’anno. Esistendo in Provincia di Trento
170 club, è naturale che vengano svolti tre corsi.
29
Sono membri di una famiglia che partecipa o ha partecipato al club ?
Domanda n°11
Dati relativi alla Provincia di Trento
Banca Dati Nazionale
80,0%
Non risponde
5,59%
60,0%
40,0%
Si
53,85%
No
40,56%
20,0%
0,0%
SI
NO
NULLE
2000
34,7%
63,8%
1,6%
2001
45,8%
52,0%
2,2%
La domanda n°11 chiedeva quanti servitori – insegnanti sono membri di una
famiglia che partecipa o ha partecipato al club. La risposta ci dice che il
53,85% frequenta un club con la propria famiglia.
Credo che ciò sia positivo perché dimostra che le persone inserite nel sistema
si adoperano per questo, non dimenticandoci che lo fanno anche per la
propria crescita personale.
30
Se si, hanno frequentato il club di appartenenza nel 2003 ?
domanda n°11a
Dati relativi alla Provincia di Trento
Banca Dati Nazionale
QUANTI
HANNO FREQUENTATO
IL CLUB DI APPARTENENZA ?
Dati 2000 e 2001
Si
74,03%
90,0%
80,7%
75,3%
75,0%
60,0%
45,0%
30,0%
No
25,97%
15,0%
0,0%
2000
2001
31
La domanda n°11a chiedeva se i servitori - insegnanti che sono anche
membri di una famigli che frequenta il club, hanno frequentato il club di
appartenenza nell'anno precedente; secondo me la risposta è abbastanza
preoccupante, visto che una percentuale del 25%, sia in provincia di Trento
che a livello nazionale, risponde di non frequentare più il club di
appartenenza. Io ritengo questo un fatto piuttosto negativo, che può
generare confusione nelle famiglie che frequentano il club assieme a questi
servitori - insegnanti.
Il messaggio che si rischia di trasmettere è che il club può essere
frequentato solo per un certo periodo (fino alla "guarigione") non tenendo
conto che, nell'ottica del sistema ecologico-sociale, la frequenza al club non
ha come scopo ultimo quello di "smettere di bere", ma ha un significato
molto più profondo, cioè quello di ottenere un cambiamento di stile di vita, di
migliorare la qualità della nostra vita, per un futuro migliore nostro, delle
nostre famiglie, della nostra comunità, e per un futuro migliore del nostro
pianeta.
A questo problema credo si possa mettere rimedio con la frequenza, da
parte dei servitori - insegnanti, dei vari corsi di aggiornamento che vengono
svolti su tutto il territorio nazionale.
Forse questa domanda era troppo aperta, visto che leggendo il manuale
“Club degli Alcolisti in Trattamento”, a pagina 136, paragrafo 9, Hudolin
scrive: “(…) Quando i figli formano una famiglia propria, assumendo un ruolo
autonomo nella comunità, si può pensare che iniziato un processo di
cambiamento del comportamento, non sia più necessaria la loro presenza
nel club.”
32
Livello di soddisfazione per l’attività di Servitore-Insegnante
Domanda n°12
Livello 5
3,50%
Livello 6
7,00%
Livello 7
19,58%
Livelli da 1 a 4
0,00%
Non risponde
6,29%
Livello 10
11,88%
Livello 9
13,99%
Livello 8
37,76%
Mi piace la risposta alla domanda n°12, relativa al livello di
soddisfazione per l’attività svolta come servitore-insegnante: il
90,21% risponde in maniera positiva.
33
In quanti club sono Servitore-Insegnante?
Dati relativi alla Provincia di Trento
Banca Dati Nazionale
Domanda n°13
100,0%
89,51%
80,0%
90,00%
60,0%
80,00%
70,00%
40,0%
60,00%
20,0%
50,00%
0,0%
40,00%
0
30,00%
20,00%
4,90%
5,59%
10,00%
0,00%
1 Club
Più di 1 Club
Non Risponde
1
2
3
4
2000 0,5% 93,0% 6,2% 0,1% 0,2%
2001 0,9% 91,4% 7,2% 0,5% 0,1%
La domanda n°13, che chiedeva “In quanti club sono servitore – insegnante”,
ci conferma nuovamente che la metodologia viene seguita dalla maggior
parte dei servitori – insegnanti (99,51%), laddove questa sconsiglia di essere
servitore – insegnante in più di un club.
34
Fanno il primo colloquio alle famiglie che entrano nel club per la prima volta?
Dati relativi alla Provincia di Trento
Domanda n°14
Banca Dati Nazionale
89,51%
90,00%
SI
85%
80,00%
NULLE
4%
70,00%
60,00%
50,00%
40,00%
30,00%
20,00%
4,20%
6,29%
10,00%
0,00%
Si
No
Non Risponde
NO
11%
PRIMO COLLOQUIO
Dati 2001
La risposta alla domanda n°14, evidenzia come la percentuale dei servitori insegnanti che non fa il primo colloquio con le famiglie che entrano al club,
sia maggiore a livello nazionale (più del 6%) rispetto a quella della
Provinciale.
Ciò può essere dovuto al fatto che i dati nazionali risalgono al 2001 mentre di
35
dati della Provincia di Trento sono del 2004.
Distanza tra il domicilio ed il club
Domanda n°15
Dati relativi alla Provincia di Trento
Banca Dati Nazionale
60,0%
Da 6 a 10 Km
19,70%
40,0%
Da 11 a 20 Km
17,52%
20,0%
Da 21 a 30 Km
2,92%
Più di 30 Km
1,46%
Da 1 a 5 Km
33,58%
Non risponde
Meno di 1 Km 4,38%
20,44%
0,0%
MENO
DI 1
1-5
KM.
6-10 11-20 21-30 OLTRE
KM. KM. KM. 30 KM.
2000 4,8% 42,3% 23,9% 21,8% 4,7%
2,6%
2001 19,8% 30,2% 22,4% 19,7% 5,7%
2,2%
Dalla risposta alla domanda n°15 - distanza tra domicilio e club - possiamo
capire due cose: i club sono diffusi in maniera omogenea sul territorio e i
servitori - insegnanti frequentano il club nella loro comunità, sia a livello
Nazionale che in Provincia di Trento
36
Modalità con cui prestano servizio nel club ?
Domanda n°16
Dati relativi alla Provincia di Trento
Banca Dati Nazionale
Volontario con
rimborso spese
42,34%
60,0%
50,0%
40,0%
30,0%
In orario di
servizio
8,03%
20,0%
10,0%
0,0%
volontario
rimborso
spese
con
compenso
orario di
servizio
nulle
2000
48,5%
35,0%
4,2%
9,9%
2,4%
2001
53,5%
33,3%
5,3%
5,5%
2,5%
Non risponde
5,11%
Volontario
44,52%
37
La risposta alla domanda n°16, sulle modalità con cui i
servitori– insegnanti prestano servizio al club, evidenzia il fatto
che, sia in provincia di Trento (42%) che a livello nazionale
(33%), è molto alta la percentuale di servitori-insegnanti ai
quali vengono rimborsate le spese. Anche alle famiglie che
frequentano il club assieme a loro vengono rimborsate le
spese? Io credo di no.
Una percentuale (l’8% circa) frequenta il club in orario di
servizio.
A livello nazionale troviamo poi una percentuale di servitoriinsegnanti (dal 4% al 5%) che frequentano il club con
compenso. Non credo che in questo caso si possa parlare di
cambiamento,
crescita,
maturazione,
“spiritualità
antropologica”.
Vediamo anche, però, che la maggior parte dei servitoriinsegnanti frequenta il club come volontari, cioè per una
propria crescita, per un proprio cambiamento, per una propria
maturazione.
38
Partecipano alla riunione mensile dei Servitori-Insegnanti ?
Domanda n°17
Dati relativi alla Provincia di Trento
Banca Dati Nazionale
Si
91,30%
80,0%
60,0%
40,0%
20,0%
0,0%
Non risponde
7,24%
No
1,46%
NON
SALTUARIA REGOLARE
FREQUENTA
NULLE
2000
4,3%
18,6%
71,4%
5,7%
2001
4,4%
17,8%
76,0%
1,8%
39
Se si, con quale frequenza ?
Domanda n°17a
Dati relativi alla Provincia di Trento
Banca Dati Nazionale
80,0%
Regolare
85,72%
60,0%
40,0%
20,0%
0,0%
Saltuaria
14,28%
NON
SALTUARIA REGOLARE
FREQUENTA
NULLE
2000
4,3%
18,6%
71,4%
5,7%
2001
4,4%
17,8%
76,0%
1,8%
Le risposte alle domande n°17 e 17a possono essere collegate, visto che
riguardano la partecipazione, e con quale frequenza, alla riunione mensile dei
servitori – insegnanti.
I dati che emergono sono molto confortanti: a livello provinciale, il 91,30% dei
servitori – insegnanti partecipa alla riunione e, di questi, l’85,72%, vi partecipa
regolarmente; queste percentuali sono più alte in provincia di Trento che a
livello nazionale.
A queste domande mi piacerebbe aggiungere in che modalità viene svolta la
riunione di auto mutua supervisione, sicuramente perché io faccio molta fatica a
40
parteciparvi.
Hanno partecipato ai corsi di aggiornamento nel 2003 ?
Domanda n°18
Dati relativi alla Provincia di Trento
Banca Dati Nazionale
No
33,33%
100,0%
Non risponde
6,53%
80,0%
60,0%
40,0%
20,0%
0,0%
Si
60,14%
CORSO DI
SCUOLA DELLE
SENSIBILIZZA300 ORE
AGGIORNAMENTI
2000
96,2%
13,2%
67,7%
2001
96,0%
10,1%
64,2%
41
Se sì, a quanti corsi ?
Domanda n°18a
Due
20,48%
Tre
14,46%
Quattro
2,41%
Sei
1,20%
Uno
61,45%
Dalla risposta alla domanda n°18 emerge, a livello nazionale, una
maggiore frequenza alle giornate di aggiornamento; io credo che,
considerando come aggiornamento anche le iniziative relative alle
domande 8, 9 e 10, dalle quali invece appare una maggiore
partecipazioni dei servitori-insegnanti della Provincia di Trento, possiamo
42
dire che le percentuali arrivano ad essere quasi equivalenti.
PARTE S E C O N DA
Questionario
Il cambiamento del
servitore-insegnante
nella metodologia
Realizzato ad hoc per la ricerca
43
Qual è la tua posizione nei confronti dell’alcol ?
Domanda n°1
Astinente
76,06%
Bevitore
4,93%
Non risponde
6,34%
Astemio
12,67%
Con la domanda n°1 veniva chiesto quale fosse la posizione del servitoreinsegnante nei confronti dell’alcol: nonostante la metodologia non richieda al
servitore-insegnante di non fare uso di sostanze alcoliche, ma
semplicemente di essere chiaro riguardo alla propria posizione nei confronti
dell’alcol, l’88,79% dei servitori-insegnanti del Trentino ha scelto di non fare
più uso di bevande alcoliche.
44
Se sei astinente
Domanda n°2
37,32%
40,00%
35,00%
30,00%
23,94%
25,00%
21,13%
17,61%
20,00%
15,00%
10,00%
5,00%
0,00%
Smesso perché
avevo problemi
Smesso per
scelta salute
Smesso per
coerenza
Non risponde
45
Hai smesso di bere entrando nel club ?
Domanda n°2a
65,50%
70,00%
60,00%
50,00%
40,00%
23,94%
30,00%
10,56%
20,00%
10,00%
0,00%
Si
No
Non risponde
Anche le risposte alle domande n°2 (“Se sei astinente…”) e n°2a (“Hai
smesso di bere entrando nel club?”) possono essere collegate e confrontate.
La maggioranza dei servitori – insegnanti (55,50%) ha smesso di bere
entrando al club, il 37,32% per una scelta di salute, mentre il 21,13% perché
aveva problemi; il 17,61% per coerenza.
Questo vuole chiaramente dire, come sappiamo, che la frequenza al club
serve a tutti i suoi componenti.
46
Hai smesso di bere da
Domanda n°2b
Smesso di bere
da + di 5 anni
61%
Non risponde
23,24%
Smesso di bere
da + di 1 anno
11,27%
Smesso di bere
da - di 1 anno
2,81%
Trovo una logica nella risposta n°2b (“Hai smesso di bere da….”),
confrontandola con la risposta n°6 (“Anno di inizio attività come servitore –
insegnante”); io credo che possiamo vedere come i servitori – insegnanti,
ciascuno con i suoi tempi, iniziando a frequentare il club, fanno una scelta nei
confronti dell’alcol.
47
Per me la sobrietà è
Domanda n°3
58,39%
51,82%
45,25%
37,23%
27,74%
15,33%
15,33%
2,92%
Sinonimo
astinenza
Evoluzione Stare bene al
nella
club
metodologia
Essere in
pace con se
stesso
Essere in
pace con gli
altri
Mettermi in
discussione
Altro
Non risponde
Interessante è anche la risposta alla domanda n°3, “Per me la sobrietà è”,
risposta multipla nella quale troviamo come più scelte le risposte: mettermi in
discussione, essere in pace con me stesso, essere in pace con gli altri.
48
Consideri la sobrietà un punto della metodologia ?
Domanda n°4
45,00%
42,95%
40,00%
39,45%
35,00%
30,00%
25,00%
20,00%
15,50%
15,00%
10,00%
5,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,00%
0,70%
0,00%
0,70%
0,70%
0,00%
0Irrilevante
1
2
3
4
5 - Poco
6
7
8
9
10 - Del Non
tutto risponde
La risposta alla domanda n°4 (“Consideri la sobrietà un punto della
metodologia….”) conferma che i servitori - insegnanti hanno ben
chiara l’importanza del concetto di sobrietà all’interno della nostra
metodologia. In una scala che va da 1 a 10, ha optato per l’8 il
49
15,50%, per il 9 il 35,45%, per il 10 il 42,95%.
Rispetto all’idea di sobrietà, ti consideri sobrio ?
Domanda n°5
29,93%
30,00%
24,08%
25,00%
21,90%
20,00%
14,60%
15,00%
10,00%
4,38%
5,00%
2,19%
2,19%
0,00%
0,00%
0,00% 0,00%
0,73%
0,00%
0 - Pe r
nie nte
1
2
3
4
5 - Poco
6
7
8
9
10 - De l Non
tutto risponde
La domanda n°5 chiedeva: “Rispetto all’idea di sobrietà, ti consideri sobrio?”.
In una scala che va da 1 a10, il 24,08% si è dato un bel 10, il 29,93% un bel 9,
il 21,90% un bell’8.
Leggendo le risposte alle domande n°3 e n°5, non posso che provare un
grande senso di invidia (io mi sono dato 6) nei confronti di questi servitori50
insegnanti che, credo, si considerino arrivati.
Come pensi che sarà in futuro la figura del Servitore-Insegnante ?
Domanda n°6
47,45%
50,00%
45,98%
45,00%
40,00%
35,00%
30,00%
25,00%
20,00%
15,00%
10,00%
3,65%
2,92%
5,00%
0,00%
Come oggi
Cambie rà molto
Non ci sarà più
Non risponde
Bellissima mi sembra la risposta alla domanda n°6, sul futuro della figura
del servitore-insegnante.
Circa la metà dei servitori – insegnanti pensano che sarà “come oggi”,
mentre l’altra metà risponde che “cambierà molto”.
Due risposte completamente diverse, date da persone che fanno parte
dello stesso sistema. Questo, secondo me, dimostra come, anche
pensandola in maniera differente, è possibile confrontarsi e condividere le
cose. Solo il 3,65%, cioè 5 servitori-insegnanti su 143, pensano che il
servitore-insegnante non ci sarà più; dico “solo” perché, se mi levassi io,
51
ne resterebbero 4.
Se pensi che in futuro la figura e il ruolo del S.I. cambierà molto
il principale cambiamento sarà:
Domanda n°7
50,00%
45,00%
40,00%
35,00%
30,00%
25,00%
20,00%
15,00%
10,00%
5,00%
0,00%
45,98%
18,20%
10%
7,98%
9,80%
Analizzando ulteriormente il dato, all’interno del 45,98% di coloro che
rispondono “cambierà molto”, il 18,2% vede, in futuro, il servitore –
insegnante sempre più integrato nel club, un membro di club come tutti gli
altri, il 9,8% vede il servitore – insegnante sempre più preparato ed
aggiornato, il 7,98% lo vede in cambiamento perché cambia la metodologia,
senza però specificare la direzione di questo cambiamento, ed un 10%
propone altre svariate ipotesi.
52
• Concludendo possiamo notare un’alta percentuale di
persone che non risponde alle domande che mettono in
discussione i nostri stili di vita, mentre minore è la
percentuale di coloro che non rispondono alle domande
più generiche. Questo forse fa parte della nostra
difficoltà nel metterci in discussione con sobrietà.
• Per avere dei risultati più attendibili dovremmo lavorare
su dati dello stesso anno, sia in Provincia di Trento che
a livello nazionale e scorporare dalla Banca Dati
Nazionale i dati della Provincia di Trento
53
• Questi sono i dati relativi alla mia ricerca, che mi ha
dato il modo di riflettere su tanti miei pensieri riguardanti
la figura del servitore-insegnante.
• Mi sento di dover ringraziare tutti i servitori-insegnanti
che hanno collaborato nel compilare i questionari,
Renzo De Stefani e Roberto Cuni, che mi hanno aiutato
nel lavoro del questionario e nella tesi, la Scuola di
Perfezionamento in Alcologia che mi ha dato la
possibilità di riflettere e mettermi in discussione; ma un
grazie di cuore va al Professor Hudolin, il quale ha dato
la possibilità al mondo intero di affrontare i problemi
alcol correlati e complessi inventando una metodologia
che mi ha dato e mi sta dando tantissimo sul piano di
una crescita personale.
54
Grazie, professore
55
• Bibliografia:
• Club degli Alcolisti in Trattamento- Manuale per il lavoro nei Club
degli alcolisti in trattamento (approccio ecologico sociale),
Ed.Scuola Europea di Alcologia e Psichiatria Ecologica.
• Camminando Insieme – La raccolta degli scritti di Vladimir Hudolin
in Camminando Insieme fra il 1986 e il 1996 – A cura di Michele
Sforzina
• Vladimir Hudolin – Psichiatria Sociale e Alcologia: un pensiero vivo
per il nuovo millennio - A cura di Giuseppe Corlitto e Luciana
Santioli
• Si allegano inoltre i questionari usati per la ricerca
56
57
58
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