Stabat Mater dolorosa iuxta crucem
lacrimosa dum pendebat Filius
Via Crucis
Santa Madre io ti prego,
che le piaghe del Signore,
Meditazioni
di Padrenel
Pio da
Pietralcina
siano
impresse
mio
cuore
e riflessioni di Eugenio Marrone
Gesù prega nell’orto degli ulivi
«Felici noi, che contro ogni
nostro merito, già siamo per
divina misericordia, sugli scalini
Stabat
dolorosa
iuxta crucem
delMater
Calvario.
Ascendiamo...
lacrimosa
pendebat
Filius
senza
mai dum
stancarci,
il Calvario
carichi della croce, e teniamo
Santa
Madre
prego,
per fermo
cheiolatinostra
che le piaghe
del Signore,
ascensione
ci condurrà
alla
siano
impresse
cuore
celeste
visionenel
delmio
nostro
dolcissimo Salvatore».
(Ep. III, pag. 536-537)
Signore,
quante volte ho pregato
quando le cose mi andavano bene,
e come trovo difficile pregarti
quando vanno male….quasi a pensare
che neppure Tu mi puoi aiutare!
Aiutami a confidare sempre in Te,
a credere che Tu mai mi abbandoni,
e a pregarti notte e giorno!
Gesù è condannato a morte
«Gesù si vede legato, trascinato
Stabat
Mater per
dolorosa
dai
suoi nemici
le viei di
uxta crucem
Signore,
Gesù
Cristo,
Gerusalemme,
perlacrimosa
quelle stesse
dumpochi
pendebat
Filius
mi vedi?
Ci
sono
anch’io
conera
vie
ove
giorni
innanzi
quelli
che gridanoacclamato
passato
trionfalmente
“Crocifiggilo,
quale
Messia...crocifiggilo!”
Si vede dinanzi
ogni
volta chepercosso,
mi allontano
da te
ai Pontefici
dichiarato
Santa
Madre
io
timia,
prego,
per
fare
di di
testa
da
essi
reo
morte.
Lui,
chevolta
le piaghe
del Signore,
ogni
che antepongo
a
l'autore
della
vita,
si vede
impresse
neltribunale
mio acuore
tesiano
tutti
i numerosi
idoli
cui
condotto
da un
ogni giorno
mi prostro!
all'altro
in presenza
di giudici
Ohche
Cristo,
abbi pietà Vede
di meil
lo condannano.
chesuo,
sonoda
unlui
peccatore!
popolo
tanto amato e
beneficato, che l'insulta, lo
maltratta e con urli infernali,
con fischi e schiamazzi ne
chiede la morte e la morte di
croce».
(Ep. IV, pag. 894-895)
Gesù è caricato della croce
«Quanto è dolce... il
nome "croce!"; qui ai
piedi della croce di Gesù,
le anime si rivestono
di luce, s’infiammano
d'amore; qui mettono
le ali per elevarsi ai voli
più eccelsi. Sia questa
croce anche per noi
sempre il letto del nostro
riposo, la scuola di
perfezione, l'amata
nostra eredità. A tal fine
badiamo di non separare
la croce dall'amore a
Gesù: altrimenti quella
senzaMater
di questo
Stabat
dolorosa iuxta crucem
diverrebbe
un
peso
lacrimosa dum
pendebat Filius
insopportabile alla nostra
debolezza».
(Ep. I, pag. 601-602)
Signore, Gesù Cristo,
mi vergogno del mio
esterno dabbene,
mentre nel cuore sono
tutto giudizio e
alterigia! Tu non solo ti
fai carico dei miei
peccati
volontariamente, ma io
stesso te li imputo a
volte accusandoti di
permetterli senza
aiutarmi! Oh Cristo,
che io possa portare
con gioia la mia croce
di ogni giorno.
Abbi
pietà di me
Santa Madre io
ti prego,
che
un peccatore!
che le piaghe
delsono
Signore,
siano impresse nel mio cuore
Gesù cade per la prima volta
«Soffro e soffro assai,
ma grazie al buon Gesù,
sento ancora un altro po'
di forza; e di che cosa
non è capace la creatura
aiutata da Gesù?
Io non bramo di essere
alleggerito dalla croce,
poiché soffrire con Gesù
mi è caro...».
(Ep. I, pag. 303)
Stabat Mater dolorosa iuxta crucem
lacrimosa dum pendebat Filius
Troppo pesanti i miei
errori! Tanto da farti
cadere, ed io li
considero fesserie, cose
di poco conto, quando
anche la più piccola
offesa a Te è pesante
come un macigno!
Oh Cristo,
abbi pietà di me
che sono un peccatore!
Santa Madre io ti prego,
che le piaghe del Signore,
siano impresse
nel mio cuore
Gesù incontra sua Madre
«Sforziamoci noi pure, come tante anime elette, di tener sempre dietro a
Che vergogna, Signore….
questa benedetta Madre, di camminare sempre appresso ad ella, non
la tua dolcissima
ti vede iuxta
ridottocrucem
ad uno straccio
Stabat Mamma
Mater dolorosa
essendovi altra strada che a vita conduce, se non quella battuta dalla Madre
e sa che è per
colpa mia!
Signore, desidero
lacrimosa
dumVeramente,
pendebat Filius
nostra: non ricusiamo questa via, noi che vogliamo giungere al termine.
cambiare la mia vita, mai più vederti prostrato a causa mia,
Associamoci sempre a questa sì cara Madre: usciamo con essa appresso a
mai più disgustarti con la mia vita.
Gesù fuori di Gerusalemme,
eiofigura
del campo della ostinazione
Santasimbolo
Madre
ti
Signore, lo desidero,
ma non
ce prego,
la faccio….mi aiuti?
giudaica, del mondo che
e che
rinnega
Gesù Cristo,... portando
cherigetta
le piaghe
delpietà
Signore,
Oh
Cristo,
abbi
di me
appresso a Gesù
l'obbrobrionel
glorioso
della sua croce».
siano
mio cuore
cheimpresse
sono un peccatore!
(Ep. I, pag. 602-603)
Simone di Cirene
porta la croce di Gesù
A volte mi chiedi di “aiutarti” a salvare anime con un silenzio all’offesa,
con un sorriso all’umiliazione, con una comprensione all’altrui errore, con
l’accogliere con gioia ciò che tu mi proponi anche se a volte non ne
Stabat
iuxta
capisco il senso, ed
io mi Mater
rifiuto,dolorosa
mi ribello,
ti crucem
accuso, finché, per il tuo
«Egli si sceglie delle anime e tra queste, contro ogni mio demerito, ha scelto
lacrimosa dum
pendebat perché
Filius possa anch’io essere
grande amore, mi “sottometti”
all’umiliazione
anche la mia per essere aiutato nel grande negozio dell'umana salvezza. E
misericordioso con i fratelli.
Signore,
vorrei
fare la tua volontà con
Santa
Madre
io tiaver
prego,
quanto più queste anime
soffrono
senza
alcun conforto tanto più si
gioia, ma non
ci le
riesco:
aiutami
tu, che tutto puoi.
che
piaghe
deldel
Signore,
alleggeriscono
i dolori
buon Gesù».
Oh
Cristo,
abbi
pietà
di me
siano impresse
nel304)
mio cuore
(Ep. I, pag.
che sono un peccatore!
La Veronica asciuga
il volto di Gesù
Le mie attenzioni per Te, per il tuo Volto, che è il volto del fratello, del
Il
prototipo,dell’antipatico,
l'esemplare
Stabat Mater
sudel
cuicompagno
dolorosa
bisogna rispecchiarci
iuxta
crucem
la vita
bisognoso,
di studi
che enemodellare
approfitta,
del
nostra
è Gesù
Ma Gesù
ha
dum
pendebat
per suo
Filius
vessillo
la croce
collega
di Cristo.
lavoro lacrimosa
che
scarica
ilscelto
suo
lavoro
a me,
del figlio
cheemiperciò
egli
vuole che
tutti
i suoi
seguaci
debbano
battere la via
Calvario,
Santa
Madre
io
ti prego,
contesta,
della
moglie
che
mi
ama
e mi
perdona….non
hodel
attenzione
portando
la croce
per Signore,
poiche
spirarvi
distesi
di lei.
perverso
questa
le aiutami
piaghe
del
Signore,
per questo
Volto!
ad su
essere
teSolo
stesso
glistrada
altri si
perviene
allanel
salvezza».
siano
mio cuore
e a gustare
il impresse
tuo volto
bellissimo
nel fratello.
(Ep. III, pag. 243)
Oh Cristo, abbi pietà di me che sono un peccatore!
Gesù cade per la seconda volta
Sai «Sono
cosa mi
umilia moltissimo?
Vedere
come
perdoni
sempre
i miei
assediato
da ogni punto,
costretto
daTu
mille
istanze
a cercare
peccati,
mentre ese
io fossi
Te, dolorosa
micolui
sarei
già
dato
un calcione
da tempo!
affannosamente
disperatamente
che
crudelmente
ferì e continua
ad
Stabat
Mater
iuxta
crucem
impiagare
senza
mai farsi
vedere;
contraddetto
inche
ogniil modo,
chiuso è
per ogni
Giudico,
superbo
e vanitoso,
pur
vedendoFilius
mio peccato
lacrimosa
dum
pendebat
lato, tentatonon
perriesco
ogni verso,
impossessato
da altrui
Mi
gravissimo,
a desistere
e possototalmente
solo guardare
Te, potere...
innocente,
sento
tutte
viscere.
tuttoPerdonami,
è posto a ferro
e fuoco,
Santa
Madre
ioBreve,
ti errori.
prego,
chebruciare
ancora ancora
cadi sotto
il le
peso
dei miei
Signore…
spirito
e corpo.
io con
l'animo
pieno
di tristezza
e con
occhi
inariditi
che
le
Signore,
Vorrei
essere Ed
Santo,
ma
nonpiaghe
ce
la del
faccio!
Mi aiuti
Tu gli
che
tutto
puoi? ed
isteriliti dalOh
versare
lacrime,
devo assistere..
acuore
tutto
strazio, a questo
siano
impresse
nelche
miosono
Cristo,
abbi pietà
di me
un questo
peccatore!
sfacelo completo...». (Ep. I, pag. 1096)
Gesù incontra
le donne di Gerusalemme
Signore, dinanzi ai tuoi dolori sopportati per me, non posso che
piangere, piangere amaramente. Sembra che il mio sguardo non sopporti
il tuo strazio
il cuore
scoppiconduce
dal dolore,
ma inforti.
verità,
come
dici tu,
Questa
è la viaeper
cui il mi
Signore
le anime
Qui
(quell'anima)
Stabat
Mater
dolorosa
iuxta
crucem
assai più
dovrei
piangere per
che ti
hanno
ridotto
Sono
imparerà
meglio
a conoscere
qualle ècause
la nostra
vera
patria,
ed acosì!
riguardare
lacrimosa
dum
pendebat
Filius
cosìvita
superbo
piango
non sopportando
la tua
visioneadmartoriata,
questa
come che
breve
pellegrinaggio.
Qui ella
imparerà
elevarsi sopra
dentroed
sono
marcio, ma
a quello
ormai
sono Vi
abituato!
tutte lementre
cose create
a mettersi
il mondo
sotto
i piedi.
attingerà una
Santa
Madre
io
ti
prego,
Perdonami,
Signore…che
io ilsenta
puzzonon
deilamiei
peccati!
E mi decida
forza ammirabile...
E poi
dolceil Gesù
lascerà
in questo
stato
checon
le
piaghe
del Signore,
finalmente,
il tuo
aiuto,
a cambiare vita!
senza
consolarla».
impresse
nel380)
miosono
cuore
(Ep.di
I, pag.
Oh Cristo, siano
abbi pietà
me
che
un peccatore!
Gesù cade per la terza volta
«Egli è prostrato col volto sulla terra dinanzi alla maestà del Padre suo. Quella
divina faccia, che tiene estasiati in eterna ammirazione di sua bellezza i celesti
Ancora!!!! èSei
caduto
Ma…io credevo
fossi
comprensori
sulla
terraancora?
tutta sfigurata.
Mio Dio!che
Mioormai
Gesù! io
Non
sei sulla
tu il Dio
del cielo
e della
terra,
eguale di
in essere
tutto e cambiato,
per tutto al
Padre tuo,
che ti umilii
strada
buona,
credevo
credevo
di riuscire
ad sino
Stabat
Mater
dolorosa
iuxta
crucem
al punto Perdona,
da perdereSignore,
quasi le la
sembianze
dell'uomo?e Ah!
si, loacomprendo,
per
amare…
mia presunzione,
aiutami
guardare aè Te
dum pendebat
Filius
insegnare
a me
superbolacrimosa
per trattare
cielo
devoa inabissarmi
nel centro
che non hai
rifiutato
diche
sbattere
il tuo col
dolce
volto
terra al posto
mio.
della
terra.
E’ per
riparare ed
espiare illa mio
mia cuore
alterigia,
che tu come
ti sprofondi
Che
io possa
veramente
cambiare
e amare,
mi hai così
io vita
ti
prego,
dinanzi alla maestà
Padre
è per
rendergli
gloria, che l'uomo
amatodel
tu,Santa
fino tuo;
aMadre
dare
la
per i quella
fratelli.
lepiegare
piaghe
superbo gli ha Tu
tolta;
èche
perlo
ildel
suo
pietoso
questo
puoi
fare
inSignore,
me. Ti sguardo
prego. sull'umanità...
E per
tua umiliazione
egli
creatura
superba».
siano pietà
impresse
nelche
mioalla
cuore
Oh la
Cristo,
abbi
di perdona
me
sono
un peccatore!
(Ep. IV, pag. 896-897)
Gesù è spogliato delle vesti
«Sul monte Calvario risiedono i cuori che lo Sposo celeste favorisce... Ma poni
attenzione
a ciò ho
chetolto
sto per
dire. Gli
abitanti dilequella
debbonol’intimo
essere del
spogliati
Ti hanno…ti
perfino
la dignità,
vesti,collina
mostrando
dituo
tutticorpo
gli abiti
ed affezioni
mondane,
come
il loro senza
re lo funessuna
delle vesti
che portava
Santissimo,
senza
nessun
pudore,
vergogna…
Stabat
Mater
dolorosa
iuxta
crucem
quando vi giunse. Osserva... le vesti di Gesù erano sante, non essendo state profanate,
Quante volte uso il mio corpodum
senza pudore Filius
e senza preoccuparmi del
allorché i carnefici gliele lacrimosa
tolsero in casa dipendebat
Pilato, era giusto che di esse il nostro divin
male che provoco! Quante volte con il mio silenzio approvo vestiti
maestro se ne svestisse, per dimostrarci che su questo colle non dobbiamo portare nulla
indecenti
Perfino la tunica,
tutto
ho strappato
di
profano; ee comportamenti
chi oserà fare
il osceni!
contrario,
non è per
lui, ti
quella
mistica scala
Santa
Madre ilioCalvario
ti prego,
di
dosso
per
convincermi
che
non
sei
Dio!
per cui si sale al paradiso. che
Guardati
dunque...
di entrare nel festino della croce, mille
le piaghe
del Signore,
Oh Cristo,
di me
chelasono
peccatore!
volte più delizioso
delle abbi
nozze pietà
mondane,
senza
vesteunbianca,
candida e netta di
siano
impresse
nel
mio cuore
tutt'altra intenzione, che quella di piacere al divino Agnello».
(Ep. III, pag. 700-701)
Gesù è inchiodato sulla croce
Eccoti lì, appeso come un verme! “Sei contento Eugenio? Hai visto come
Stabat Mater dolorosa iuxta crucem
mi sono fatto ridurre per rispettare la tua libertà?” Ma veramente sei
lacrimosa
dumpoc'anzi
pendebat
Filius
«Quante volte - mi ha
detto Gesù
– mi
avresti abbandonato, figlio
Dio? Ma come puoi accettare che io ti inchiodi su quel maledetto legno?
mio, se non ti avessi crocifisso». «Sotto la croce s'impara ad amare ed io non
Rispondimi, guardami, rispondiiiiiiii!!!!!!!!
la do a tutti, ma
solo a
quelleioanime
che mi sono più care».
Madre
timaprego,
Non hai neppure il fiatoSanta
per guardarmi,
so
che il tuo cuore è in ansia
(Ep.
I,
pag.
339)
che sono
le piaghe
del Signore,
per il mio “sì”. Signore,
così indegno,
che mi vergogno di essere
siano
impresse
nel
mio
cuore
qui. Non so cosa fare…sto in silenzio…perdonami…veramente tu sei Dio!
Gesù muore sulla croce
«Gli occhi semichiusi
e quasi spenti,
la bocca semiaperta,
il petto,
prima ansante,
ora affievolito
quasi del tutto ha
cessato di battere.
Gesù, adorato Gesù,
ch'io muoia
accanto a te!
Gesù, il mio silenzio
contemplativo,
accanto a te
morente, è più
eloquente...
Gesù, le tue pene
penetrano
nel mio cuore
ed io mi abbandono
accanto a te,
le lacrime si
disseccano sul mio
ciglio ed io gemo
con te, per la causa
che a tale agonia
ti ridusse e per
l'intenso infinito
tuo amore,
che a tanto
ti sottopose!
(Ep. IV, pag. 905-906)
Gesù è morto!
Sulla terra si fa silenzio.
Ecco…non ti muovi più, afflosciato, svuotato…hai dato tutto!
Stabat Mater dolorosa iuxta crucem
Ecco, ti guardo con gli occhi gonfi di lacrime per la rabbia: “Ma perché
lacrimosa dum pendebat Filius
non ti sei salvato? Perchééééééééééééééé??? Ma cosa ti costava?”
Non rispondi, inerme, distrutto, annientato…come lo sono io di fronte a
SantaTu,
Madre
ti muori
prego,per me…
questo mistero:
Dio, io
che
le piaghema
delassurdo
Signore,
Sei troppo GRANDE e che
ASSURDO,
è chi ama come Te?
sianomio
impresse
neliomio
cuore
In silenzio ti chiedo,
Dio, che
possa
amare come Te.
Gesù è deposto dalla croce e
consegnato alla Madre
Maria, Madre mia, io sono stato, sono stato io
a ridurre il tuo unico figlio così! Chi mi potrà mai perdonare!
Stabat
Mater dolorosa
iuxta
crucem
Ma lo stesso sguardo
e attenzioni
che hai per
Gesù,
li doni anche a me, in
«Rappresenta
alla
tua
immaginazione
Gesù
crocifisso
tramileinvita
tue braccia
lacrimosa
dum
Filius
un perdono inumano,
che viene
solopendebat
dal Cielo,
e che
a fare e
sul petto, con
e di'
cento
volte
baciando
il suo
costato:
"Quest'è
la mia
altrettanto
tutti,
fino
a quelli
che mi
uccidono
dentro
annientandomi.
speranza,
viva sorgente
mia
felicità;
quest'è
il cuore
Sì, dovevalamorire
cosìSanta
tuodella
Figlio
perio
donarci
la certezza
che dell'anima
niente ma
Madre
ti
prego,
mia;
mai
nulla
mi
separerà
dal
suo
amore...»
proprio niente
ci le
può
separare
dal suo Amore per noi.
che
piaghe
del 503)
Signore,
(Ep. III, pag.
Grazie Gesù,
Maria,
vostro perdono.
sianograzie
impresse
nel per
mio ilcuore
Sì, anch’io ora so che posso andare, perdonare, AMARE.
Il corpo di Gesù
è deposto nel sepolcro
«Aspiro alla luce e questa luce non viene mai; e se alle volte pure si vede
qualche tenue raggio, il che avviene troppo di raro, è desso proprio che
riaccende
nell'animo
brame
le più disperate
di rivedere
risplendere
Sembra tutto
finito,lecala
il sipario,
tra qualche
giorno nessuno
più neil
sole;
e queste
brame
sono
sì forti e violente,
spessissimo
parlerà:
un’altra
vittima
dell’ingiustizia
umana.che
Eppure
qualcosamimifanno
dice
languire
e spasimare
di amore
Iddio
e miDio,
vedo
sulPadre,
punto fa’
di andare
in
che
non finisce
qui, che
non puòper
finire
così.
Dio
qualcosa,
delirio...
Ci sono poi certi
momenti
vengo RISORGILO!!!!
assalito da violente
non permettere
che l’odio
vincache
l’Amore.
tentazioni
la fede...
quimio
nascono
tuttianelito,
quei pensieri
di
Sì,
lo sento,contro
risorgerà,
perchéDinel
cuore ancora
c’è questo
c’è questo
sconforto, di diffidenza,
di disperazione...
MiRISORGERA’.
sento spezzare l'anima dal
fermento, c’è
questa speranza:
dolore
ed unanon
estrema
confusione
mi pervade
tutto».
Questa
è la fine,
ma…è solo
l’ INIZIO!
(Ep. I, pag. 909-910)
Gesù è risorto da morte
«Volevano le regole di una rigorosa giustizia che, risorto, Cristo salisse
glorioso alla destra del
celesteloPadre
ed al possesso dell'eterno
LO suo
SAPEVO,
sapevo!!!!!
gaudio, dato Quella
che vi si
sostenendo
l'acerbissima morte di
nonera
era proposto
la fine, ma…
solo l’ INIZIO!
Sottofondo
musicale:
croce. E nondimeno
noi sappiamo
che,
per lo spazio di quaranta
E’ RISORTO,
NON benissimo
E’ PIU’ NEL
SEPOLCRO,
giorni, volle
perché
mai?
Per
stabilire,
come dice S.
E’ risorto.
VIVO
E EVIVE
IN
ETERNO.
Dalcomparire
film “Gesù
di Nazareth”,
Ismael
- Ennio
Morricone
Leone,
con sì eccelso
mistero le
massime
tutterisorgere
della novella
fede.
Gesù, Risorto,
Re immortale,
donaci
di poter
dallesua
nostre
Reputò
quindi
non aver
fatto
abbastanza
la nostra
miserie
per di
essere
uomini
nuovi,
di per
amare,
capaciedificazione
di donarci, se,
[email protected]
- capaci
www.buongiornonelsignore.it
dopo esser
risorto,
non compariva
…non
basta
a noi
il risorgere ad
perché
donando
si riceve e ancora
morendo
si ha
la vita
eterna.
imitazione di Cristo, se a sua imitazione non compariamo risorti, cambiati
Elaborato
e rifinito
Eugenio
e rinnovati
nello da
spirito».
(Ep. IV, pag. 962-963)
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Via Crucis 2 apr 10