Ho un problema…
• La prima cosa da fare
è capire con che tipo
di muro hai a che fare.
• Devi stabilire se si
tratta di un muro
“fuoriterra” ossia ha la
stessa quota del
pavimento da ambo le
pareti….
Eliminare l’umidità
• Oppure si tratta di un
muro “contro-terra”,
ossia un muro che
risulta interrato o
parzialmente interrato.
Muri fuori terra
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In genere la risalita capillare è dovuta a
cattiva impermeabilizzazione della base
del muro.
L’umidità tende a risalire passando
attraverso la capillarità dei materiali
con i quali il muro è stato realizzato
Questo dà luogo a macchie sulle pareti
Dallo spessore del muro dipende
l’altezza sulla parete di queste macchie
In genere l’altezza dell’intervento varia
da 1 a 1,5 metri d’altezza partendo dal
pavimento
Muri fuori terra, come intervenire ?
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La prima cosa da fare è rimuovere l’intonaco
esistente almeno per una quota di un metro,
un metro e mezzo.
Si tratta di portare “a vivo” la parete
sottostante (sia di blocchetti, che di laterizio,
o di conci di pietra)
Maggiore è l’accuratezza di questa pulizia
migliore è la resa di tutto il lavoro
Portare via tutte le parti di malta che risultano
incoerenti che suonano a vuoto.
Si lascia asciugare e si pulisce bene con una
scopa tutta la superficie disintonacata
Muri fuori terra, come intervenire ? 2
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Adesso devi essere bravo tu. Prima della
demolizione hai visto quante macchie di sale
c’erano sull’intonaco ?
Dalla valutazione di quanto salnitro era
presente dipende come procedere da qui in
avanti.
C’era poco o nulla salnitro, il muro si
presentava solo macchiato dall’umidità ma
non ho visto salnitro.
Partiamo da questa prima situazione, la più
semplice.
Interveniamo con l’intonaco Torggler Antol
Risan One.
Impara il suo nome, sarà un tuo compagno di
lavoro in tanti interventi: guardiamo quanto è
facile applicarlo…
Muri fuori terra, come intervenire ? 3
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L’Antol Risan One si chiama One perché con
un solo prodotto puoi fare tutto:
Sia il trattamento antisale che ricostruire
l’intonaco: ecco come
Si applica un primo strato di RisanOne,
stando attenti alla quantità d’acqua e ai tempi
di impasto (meglio se con trapano dotato di
frusta).
Non importa tirarlo a liscio, basta che ci sia
uno strato più o meno uniforme di un 5/6
mm. di spessore. Questo strato si chiama
strato di sacrificio: ossia è quello che ci
consente di bloccare la modesta salinità
presente nel muro. Lasciare maturare per
qualche ora.
Interveniamo con l’intonaco Torggler Antol
Risan One. Impastiamo come sopra ma in
questo caso lo spessore sarà di un paio di
centimetri almeno…guarda come:
Muri fuori terra, come intervenire ? 4
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L’Antol Risan One va applicato sullo strato
precedente realizzato sempre con lo stesso
prodotto, a distanza di almeno 6 ore (deve
essere rassodato ma non asciutto)
Se abbiamo rispettato la quantità d’acqua
(circa 3,5 / 4 litri ogni 25 kg) e il tempo di
impasto (circa 2 minuti con trapano e frusta)
otteniamo una malta molto leggera (abbiamo
introdotto aria grazie alla miscelazione
forzata e molto lavorabile) non cola e
aderisce bene alla prima stesura.
Evitare di lisciare o fratazzare, si staggia
lasciando i pori aperti
Il giorno dopo passiamo alla rasatura
dell’intonaco che ci serve per “raccordare” la
parte del muro che abbiamo trattato con la
parte dell’intonaco superiore che non
abbiamo toccato.
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L’Antol Risan Finitura è il rasante che la
Torggler ha messo a punto per garantire il
massimo di traspirabilità ai suoi intonaci di
risanamento.
Si applica a spatola americana, dopo averlo
impastato con 5 lt di acqua ogni sacchetto da
25 kg.
Il consumo è di circa 1,5 kg. al mq. ma se la
parete è irregolare e soprattutto nei punti di
contatto col vecchio intonaco potrebbe
aumentare leggermente
Qualora il granello risulti troppo grande ad
esempio in un interno dove la parte superiore
dell’intonaco è rifinita a stucco alla romana,
si può applicare, quando il rasante è ancora
fresco, una mano di grassello di calce per
uniformare ancora meglio l’intera parete
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Finito ! Ora , passato qualche giorno (e
comunque non appena la parete si presenta
asciugata) possiamo passare alla tinteggiatura
Torggler consiglia la sua pittura Antol Risan
System Pittura
Si tratta di una pittura fortemente traspirante e
tale da consentire il massimo della
traspirabilità a tutto il lavoro eseguito.
La procedura fin qui descritta è valida per
applicazioni sia all’interno che all’esterno.
In quest’ultimo caso il vantaggio di questa
pittura è che oltre a consentire l’espulsione
dell’umidità presente nel muro, evita che in
caso di pioggia venga apportata nuova
umidità alla parete.
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Adesso restiamo sempre nel caso di umidità
nei muri fuori terra, ma torniamo alla slide 4
Non ti ricordi qual è ? Non fa niente: era
quella nella quale ti veniva chiesto di
osservare la presenza (e la quantità) di
macchie di sale sull’intonaco prima di
demolirlo.
Quella che abbiamo descritto fin qui era la
situazione in cui il salnitro non c’era per nulla
o pochissimo.
Può succedere invece, quando si interviene su
edifici molto vecchi, o vecchi casali, che la
presenza di sali affioranti sulla parete sia
consistente. Come fare in questo caso ?
Ecco come risolvere anche questa
situazione…
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Torggler ha pensato anche a questa soluzione:
la procedura è la stessa: si demolisce il
vecchio intonaco per l’altezza necessaria
Si pulisce bene la parete con scopa o (meglio)
con getto d’acqua a pressione
Si attende che la parete sia asciutta e si
applica un prodotto specifico per bloccare i
Sali presenti nella muratura: Antol Risan
System Antisale
Si applica a pennello, tal quale, in due mani a
distanza di 5 6 ore una dall’altra.
Il giorno dopo si prepara la sbruffatura
d’ancoraggio per l’intonaco ANTOL RISAN
La sbruffatura si esegue miscelando sabbia,
cemento, e impastando con una miscela
liquida composta da 1 parte in volume di un
liquido aggrappante (NEOPLAST LATEX) e
due parti di acqua.
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Si sbruffa tutta la parte interessata in modo
“coprente” e non appena rassodata si passa
all’applicazione dell’intonaco ANTOL
RISAN SYSTEM WTA
Si mescola per 3 minuti con la frusta avendo
cura di non esagerare con l’acqua di impasto:
Bastano solo 3 litri, massimo 3,5 litri.
Osservando queste prescrizioni (tempo
miscelazione e acqua di impasto) si ottiene
una malta soffice, facile da lavorare,
altamente adesiva.
Un piccolo, rapido, test per accorgersi che
tutto è stato fatto alla perfezione è l’assenza
di colature anche quando si “lancia” sulla
parete uno strato consistente di malta, lo
spessore dell’intonaco non deve essere
inferiore ai 2 cm.
Anche in questo caso, evitare di comprimere
la malta, e staggiarla “a poro aperto”….
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L’Antol Risan Finitura è il rasante che la
Torggler ha messo a punto per garantire il
massimo di traspirabilità ai suoi intonaci di
risanamento.
Si applica a spatola americana, dopo averlo
impastato con 5 lt di acqua ogni sacchetto da
25 kg.
Il consumo è di circa 1,5 kg. al mq. ma se la
parete è irregolare e soprattutto nei punti di
contatto col vecchio intonaco potrebbe
aumentare leggermente
Qualora il granello risulti troppo grande ad
esempio in un interno dove la parte superiore
dell’intonaco è rifinita a stucco alla romana,
si può applicare, quando il rasante è ancora
fresco, una mano di grassello di calce per
uniformare ancora meglio l’intera parete
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Finito ! Ora , passato qualche giorno (e
comunque non appena la parete si presenta
asciugata) possiamo passare alla tinteggiatura
Torggler consiglia la sua pittura Antol Risan
System Pittura
Si tratta di una pittura fortemente traspirante e
tale da consentire il massimo della
traspirabilità a tutto il lavoro eseguito.
La procedura fin qui descritta è valida per
applicazioni sia all’interno che all’esterno.
In quest’ultimo caso il vantaggio di questa
pittura è che oltre a consentire l’espulsione
dell’umidità presente nel muro, evita che in
caso di pioggia venga apportata nuova
umidità alla parete.
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Complicato ? Difficile ?
Seguendo queste semplici istruzioni, anche
bene chiedendo il ns.supporto in fase di prima
applicazione, otterrai un lavoro impeccabile.
I tuoi clienti resteranno soddisfatti e tu stesso
avrai modo di valorizzare il tuo intervento
anche dal punto di vista economico
Perché hai RISOLTO un problema davanti al
quale forse prima avevi dubbi o non avevi
mai pensato poter risolvere, con un sistema di
prodotti collaudatissimi che Torggler chimica
ha messo a punto da tanti anni e che gli è
valsa, per prima in Italia, la prestigiosa
certificazione WTA che stabilisce dei requisiti
molto severi per le malte definite di
risanamento.
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Fine presentazione sistema muri fuori terra
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Muri contro terra, come intervenire ? 1
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L’umidità nei muri controterra, o
parzialmente interrati è chiamata umidità di
controspinta.
A causa di una cattiva impermeabilizzazione
l’acqua preme sul lato esterno della parete e
spinge, letteralmente, l’intonaco dando luogo
a macchie, o a vere e proprie infiltrazioni.
Vediamo come eliminarle: la prima
operazione da fare è rimuovere il vecchio
intonaco fino al raggiungimento della quota
corrispondente del terreno dall’altra parte del
muro.
Si pulisce la parete accuratamente,
rimuovendo le parti fatiscenti, portando “a
vivo” la muratura sottostante.
La prima operazione da fare, dopo la pulizia
preliminare è un lavaggio con l’ANTISALE
Muri contro terra, come intervenire ? 2
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L’ANTISALE (2 mani) serve per bloccare i
Sali presenti nell’acqua e renderli insolubili,
rendendoli innocui fintanto che le malte
successive non stagionano.
Dopo questa operazione si procede a
preparare il piano d’appoggio della malta
osmotica impermeabilizzante ANTOL
AQUAPROOF, una sorta di pittura
cementizia che va data in tre mani “fresco su
fresco”.
Avendo l’AQUAPROOF uno spessore di
circa 5 mm. (ottenuto in tre mani) è chiaro
che per avere la sicurezza che la pressione
dell’acqua trovi lo stesso spessore su tutto il
muro, è necessario preparare bene uno strato
d’appoggio prima di applicarla.
Lo strato di appoggio può essere realizzato
con un intonaco di sabbia e cemento,
eventualmente additivato con Neoplast Latex.
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Facile, no ? Abbiamo bloccato l’umidità !
Dopo qualche giorno la parete si presenta
grigio chiaro, segno che l’AQUAPROOF si è
asciugato e ha cominciato “a lavorare”
bloccando l’acqua che preme dal terrapieno.
Tutto perfetto, se si tratta di un locale dove
non ci si vive, dove non c’è riscaldamento,
uno scantinato, una rampa di garage, una
vasca. Ma se invece fosse un locale
(sottonegozio, sala hobby, stanza) dove
invece si presume ci sia una temperatura più
alta ?
In questo caso, sicuramente, dopo qualche
giorno il vostro cliente vi richiamerebbe,
piuttosto adirato, per segnalarvi che sulla
parete si presentano delle gocce d’acqua.
Niente paura: si tratta di condensa !!!
Muri contro terra, come intervenire ? 4
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La condensa è il risultato di una forte
differenza di temperatura. Segno che la parete
per quanto si presenti asciutta, all’interno
essendo bagnata è più fredda, mentre
l’ambiente interno è più caldo (spesso a
peggiorare le cose c’è anche una cattiva o
insufficiente ventilazione).
Possiamo risolvere anche questo problema,
semplicemente applicando sull’Aquaproof 2
cm. di Antol Risan WTA (si, l’intonaco che
abbiamo visto nel caso di pareti soggette a
umidità di risalita).
Perché funziona ? Perché l’ANTOL RISAN,
grazie all’aria contenuta nei suoi pori, lavora
come se fosse un’isolante, avvicina le due
temperature, evitando la condensa, e ridando
agli ambienti il giusto comfort abitativo.
Muri contro terra, come intervenire ? 5
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Tutto molto facile, ma attenzione: come
abbiamo visto l’AQUAPROOF è un prodotto
impermeabilizzante. Dobbiamo perciò essere
sicuri che lo strato di intonaco ANTOL
RISAN che andiamo a sovrapporre leghi
perfettamente sull’Aquaproof.
Come fare ? Torniamo a chiedere aiuto al
NEOPLAST LATEX (adesivo di presa).
Applichiamo su tutta la superficie trattata con
Aquaproof una sbruffatura di sabbia e
cemento impastata con una soluzione liquida
composta da 1 parte di Neoplast Latex e 2
parti di acqua.
Non dobbiamo attendere che asciughi:
quando la sbruffatura si presenta ancora
fresca (non rassodata) applichiamo i 2 cm. di
intonaco ANTOL RISAN WTA.
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Rasatura: utilizzare l’ANTOL RISAN FINO
(disponibile in due colori bianco e grigio)
Il rasante si applica a spatola americana per
uno spessore medio di 3 mm.
Se la granulometria di questo rasante dovesse
risultare troppo grezza si può applicare,
quando il rasante è ancora fresco, una leggera
passata di grassello di calce, per ottenere una
supeficie più liscia.
Tinteggiatura: utilizzare il nostro ANTOL
SILICON PITTURA o pittura fortemente
traspirante (silicatica, calce)
Finito ! Il vostro cliente vi ringrazierà e voi
stessi vi sentirete soddisfatti per aver risolto
un problema con la sicurezza del risultato !!!
Avete aggiunto VALORE al vostro lavoro !
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Tutto chiaro ? Ancora dubbi ?
Hai bisogno di una mano ?
Chiamaci, il nostro numero è a tua
disposizione per ogni chiarimento
Hai bisogno di assistenza in fase di
preventivo ?
Hai bisogno di un computo metrico nel quale
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