L’UNESCO per l’educazione ai
Diritti Umani e alla Pace
a cura del
Centro UNESCO di Firenze ONLUS
dott.ssa Ilaria Perduccizzi e dott. Vittorio Gasparrini
Contenuti
L’UNESCO: missione e struttura, l’UNESCO dei
popoli
Cosa sono i diritti umani: non solo la
dichiarazione universale
Il ruolo dell’UNESCO per i diritti umani
UNESCO – Organizzazione delle
Nazioni Unite per l’Educazione, la
Scienza e la Cultura
 Nasce a Londra il 16 novembre del 1945
 È un’Agenzia Specializzata delle Nazioni Unite
come FAO (Food and Agriculture Organization) e
IMF (International Monetary Fund) e OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità)
 La sede centrale è a Parigi. L’attuale Direttore
Generale è Irina Bokova
Missione dell’UNESCO
Dall’Atto Costitutivo del’UNESCO:
 “Poiché le guerre hanno origine nello spirito degli uomini è
nello spirito degli uomini che si devono innalzare le difese
della pace” (Preambolo)
 l’UNESCO si propone di “Contribuire alla costruzione della
pace, allo sradicamento della povertà, allo sviluppo
sostenibile e al dialogo interculturale attraverso l’educazione,
la scienza, la cultura, la comunicazione e l’informazione”
(Preambolo)
 “[…] per raggiungere il rispetto universale della giustizia, della
legalità e dei diritti umani e delle libertà fondamentali che
sono sanciti per tutti gli individui del mondo, senza distinzione
di razza, sesso, lingua o religione dalla Carta delle Nazioni
Unite” (Art. 1.1.)
Organi dell’UNESCO
 Conferenza Generale: è composta dai
rappresentanti degli Stati Membri dell‘UNESCO
(attualmente 195)
 Consiglio Esecutivo: è composto da 58 degli Stati
Membri dell’UNESCO
 Segreteriato: è composto dal Direttore Generale
e dal personale da lui nominato (più di 700
impiegati in 65 uffici dell’UNESCO presenti in
tutto il mondo)
Conferenza Generale
 Si riunisce ogni due anni: partecipano alla i membri associati, gli
osservatori di paesi che non sono membri dell’UNESCO, le
organizzazioni intergovernative e non-governative (ONG), tra cui
la FMACU
 Ogni paese ha diritto ad un voto, indipendentemente dalla sua
dimensione o dalla portata del suo contributo al bilancio: a
differenza di quanto avviene nell’ONU non ci sono Stati con
potere di veto
 Determina le politiche e le linee principali di lavoro
dell'Organizzazione
 Definisce i programmi e il bilancio dell'UNESCO
 Elegge i membri del Comitato Esecutivo e nomina, ogni quattro
anni, il Direttore Generale
 Lingue utilizzate: le stesse dell’ONU (arabo, cinese, inglese,
francese, russo, spagnolo)
Consiglio Esecutivo
 Il Consiglio Esecutivo si riunisce due volte l'anno
 Assicura la gestione complessiva dell'UNESCO: prepara i
lavori della Conferenza Generale e verifica che le sue
decisioni siano svolte correttamente
 Ogni due anni la Conferenza Generale assegna compiti
specifici al Consiglio
 Altre funzioni derivano da accordi conclusi tra l'UNESCO e
le Nazioni Unite, le agenzie specializzate e le altre
organizzazioni intergovernative
I Club e Centri UNESCO
 Il primo Club nasce nel 1947 a Sendai in Giappone. I Club si
diffondono in tutto il mondo, assumendo un ruolo sempre più
rilevante nella società civile, dando vita all’UNESCO dei popoli
 In Italia (più di un centinaio) sono raccolti nella Federazione
Italiana (FICLU)
 La FICLU fa parte della FMACU (Federazione Mondiale) a cui
l’UNESCO ha riconosciuto lo status di ONG internazionale col
diritto ad usare nome e logo dell’UNESCO (riconoscimento
accordato a solo 64 ONG al mondo)
 La FMACU “è la sola ONG, a livello mondiale, il cui scopo e
quello di tutti i suoi membri è la promozione degli ideali e dei
programmi dell’UNESCO” (cfr. DOC 189 EX/NGP/2 PARIS le 20
février 2012)
Il Centro UNESCO di Firenze
 Fondato nel 1971 per promuovere sul territorio gli ideali e i programmi
d’azione dell’UNESCO
 L’attività del Centro è stata da sempre diretta a concrete iniziative per
la promozione di:
 scambi internazionali ed educazione alla comprensione e alla
cooperazione internazionale
 i diritti umani, in tutti i campi via per la promozione della pace
 il patrimonio artistico e naturale con progetti locali e internazionali
 lettura e libri intorno alla biblioteca del Centro “Associata
all’UNESCO”
 il teatro, la radio e il cinema come momenti di aggregazione e
comunicazione in ambito culturale
 i programmi di solidarietà
 Il Centro UNESCO di Firenze come “Biblioteca Associate all’UNESCO”
dal 1990 aderisce progetto UNAL che promuove la cooperazione tra le
biblioteche pubbliche di tutto il mondo
 Da quest’anno ha ottenuto il riconoscimento di Stato Consultivo presso
l’ECOSOC (Il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite)
I diritti umani: le fonti
Preambolo della Carta delle Nazioni Unite (San
Francisco 26 giugno 1945)
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
(Risoluzione dell’Assemblea Generale delle
Nazioni Unite 217/A III del 10 dicembre 1948)
Patti discendenti dalla Dichiarazione
Carta delle Nazioni Unite (Preambolo)
“Noi popoli delle Nazioni Unite decisi […] a riaffermare la
fede nei diritti fondamentali umani, nella dignità e nel
valore della persona umana, nell’uguaglianza dei diritti degli
uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole, a
creare le condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli
obblighi derivanti dai trattati e dalle altre fonti del diritto
internazionale possano essere mantenuti, a promuovere il
progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più
ampia libertà […] ad assicurare che la forza delle armi non
sarà usata, salvo che nell’interesse comune, abbiamo
risoluto di unire i nostri sforzi per il raggiungimento di tali
fini ”
Dichiarazione Universale dei Diritti
dell’Uomo
 Rappresenta una rivoluzione giuridica, politica e
culturale tuttora in atto, nel segno della centralità
della persona umana
 Esprime l’emersione, in sede internazionale, di
quanto maturato e conquistato con riflessioni,
lotte e testimonianze lungo i secoli per
l’affermazione del principio del rispetto della
“dignità di tutti i membri della famiglia umana e
dei loro diritti uguali e inalienabili” (dal
Preambolo della Dichiarazione)
Preambolo della Dichiarazione
Afferma che:
 Il valore della dignità umana è al di sopra della
sovranità degli Stati
 I diritti uguali e inalienabili di “tutti i membri della
famigli umana” sono alla base della libertà, della
giustizia e della pace del mondo
 È indispensabile che i diritti umani siano protetti
da norme giuridiche
 Lo strumento più efficace per promuovere i diritti
della persona e dei popoli sono l’insegnamento e
l’educazione
Messaggio della Dichiarazione
Che si diffonda una mobilitazione legata
all’azione concreta per il riconoscimento dei
diritti fondamntali
Che si diffonda un’economia basata sulla
giustizia
Che i conflitti siano risolti attraverso il dialogo
tra le persone e i popoli perché la pace sia tale
e non una tregua armata
Precedenti
• Precedenti: Magna Carta Libertatum (1215)
• Bill of Rights (1689)
• Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del
Cittadino (1789)
• Bill of Rights (1791) della Costituzione degli
Stati Uniti (1787)
Magna Charta Libertatum (1215)
 Primo documento che limita il potere assoluto della Corona,
anche se storicamente è una concessione di garanzie e privilegi
di Giovanni Senza Terra
 È considerata il primo documento fondamentale per il
riconoscimento universale dei diritti dei cittadini, sebbene vada
inscritta nel quadro di una giurisprudenza feudale
 “Abbiamo anche concesso a tutti gli uomini liberi del nostro
regno, per noi ed i nostri eredi per sempre, tutte le libertà
sottoscritte, che essi ed i loro eredi ricevano e conservino, da noi
e dai nostri eredi”: Il Sovrano concede dei diritti a un
determinato ceto sociale (esiste in Inghilterra come in tutta
Europa la servitù della gleba)
Bill of Rights (1689)
 È uno dei cardini del sistema costituzionale del Regno Unito
 Prima della Rivoluzione Francese, alla luce delle teorie di
Locke e di Hobbes, fornisce le prime garanzie ai cittadini: il titolo
originale del documento era An Act Declaring the Rights and
Liberties of the Subject and Settling the Succession of the Crown
(“Un atto che dichiara i diritti e le libertà dei sudditi e definisce la
successione della corona")
 Viene sottoscritta dai “Signori Spirituali e Temporali e i Comuni
riuniti in assemblea a Westminster legalmente pienamente e
liberamente rappresentanti tutti i popoli del Regno”: vale quindi
solo per i sudditi della Corona e solo nel territorio del Regno
Unito
Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e
del Cittadino (1789)
 È il manifesto della Rivoluzione francese, dove si elencano i
diritti fondamentali classici dello Stato Liberale: primo fra tutti
l’uguaglianza tra gli individui, senza distinzione di ceto
 “I rappresentanti del Popolo Francese, costituiti in Assemblea
Nazionale, considerando che l’ignoranza, l’oblio o il disprezzo dei
diritti dell’uomo sono le uniche cause delle sciagure pubbliche e
della corruzione dei governi [...]”: Anche qui abbiamo una
limitazione ai francesi in Francia
Bill of Rights (1791) della Costituzione
degli Stati Uniti (1787)
 All’indomani della Rivoluzione francese prevale nel dibattito
costituzionale statunitense l’idea che anche nella Costituzione
federale debbano essere garantiti i diritti fondamentali
 Preambolo : “Noi il Popolo degli Stati Uniti […]”: anche qui
abbiamo una limitazione individuale e territoriale.
 Per lungo tempo si è discusso se i vincoli imposti dai diritti
fondamentali riconosciuti dal legislatore federale valessero
anche per la legislazione dei singoli Stati della Federazione
Una nuova prospettiva
“We the peoples of the United Nations”
(parole iniziali della Carta delle Nazioni Unite
del 1945)
Nella Dichiarazione Universale del 1948 si
afferma: “un ideale comune per tutti I popoli e
per tutte le nazioni”
Il valore della Dichiarazione: il diritto
senza sanzione
 La nostra idea di diritto è che alla violazione debba corrispondere una
sanzione
 Nel diritto internazionale non è necessariamente così
 Non sempre alla violazione di un diritto corrisponde una sanzione per lo
Stato o per l’individuo che viola
 Tuttavia a nessuno Stato piace essere accusato di violare i diritti umani
 Gli standard legati al rispetto dei diritti fondamentali sono spesso un
parametro di riferimento per essere ammessi a fare parte di organizzazioni
internazionali o regionali (i paesi dell’Est hanno dovuto modificare
radicalmente le proprie legislazioni per essere ammessi a far parte del
Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea e oggi c’è grande dibattito sulla
Turchia)
 Spesso nei trattati di pace il ristabilimento del rispetto dei diritti umani è
una delle condizioni perché cessi la supervisione militare dell’ONU
 Gli Stati sono chiamati a dare conto in sede internazionale di come hanno
garantito e dato attuazione ai diritti fondamentali
Sviluppi della Dichiarazione
 La Dichiarazione Universale nasce come risoluzione
dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, non
vincolante, adottata con l’astensione di alcuni Stati
 Dalla Dichiarazione prendono vita trattati che
sviluppano in modo puntuale le enunciazioni della
Dichiarazione: i due principali sono il Patto sui Diritti
Civili e Politici e il Patto sui diritti Economici Sociali e
Culturali
 Nascono inoltre altre convenzioni valide a livello locale
ispirate ai diritti enunciati (Convenzione Europea dei
Diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa, Costituzione
Europea dell’Unione Europea)
L’evoluzione in materia di diritti umani
Nel tempo la Dichiarazione diventa da raccomandazione
agli Stati una garanzia per gli individui ed entra a far parte
del Diritto internazionale dei diritti umani
Il sistema dei diritti umani si evolve anche dal basso verso
l’alto: la società civile assume un ruolo sempre maggiore
nella tutela dei diritti (attraverso, ad esempio, le ONG)
La nuova sfida: democrazia come volere della
maggioranza o democrazia basata sul rispetto
imprescindibile dei diritti fondamentali?
I sistemi di verifica
 Molti trattati prevedono per lo Stato che li ratifica
rapporti periodici alla Commissione Diritti Umani delle
Nazioni Unite (oggi Comitato per i Diritti Umani) nei quali
si verifica come sono stati attuati
 In alcuni casi, gli individui possono ricorrere direttamente
alle Nazioni Unite per denunciare violazioni
 Dal 2006 esiste un sistema di verifica complessiva per
tutti i trattati ratificati da un determinato Stato: Universal
Periodic Review: (ogni quattro anni il Consiglio Diritti
Umani verifica il rispetto dei trattati cui ciascuno stato ha
aderito , risoluzione Assemblea generale 60/251 del
2006)
L’Unesco e le Nazioni Unite: due binari
paralleli per i Diritti Umani?
 Ideali comuni fin dall’inizio
 Enfasi sul ruolo dell’UNESCO nella diffusione della
Dichiarazione Universale
 Mandato specifico all’UNESCO nell’Educazione dei
giovani e nell’educazione ai diritti umani
 Sviluppo della Dichiarazione nei punti di specifica
competenza dell’UNESCO (educazione, scienza e
cultura)
 Ruolo specifico dell’UNESCO nella tutela dei diritti
umani
 Sviluppo del concetto di diritto alla Pace fondata sul
concetto di rispetto dei diritti umani
Ideali comuni dal momento della
partenza
 Le enunciazioni dell’Atto Costitutivo dell’UNESCO
coincidono con le i valori affermati dalla
Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo
 Già dal 1947 l’UNESCO si attiva per favorire la cultura
della Dichiarazione Universale, creando un Comitato
per i Diritti Umani e diffondendo un questionario fra
intellettuali dell’epoca, quali Gandhi e lo scrittore
inglese Aldous Huxley
L’impegno dell’UNESCO nella
diffusione della Dichiarazione
Universale
 La risoluzione che approva la Dichiarazione
Universale invita gli stati membri e le Agenzie
specializzate delle Nazioni Unite a diffondere la
Dichiarazione
 L’impegno dell’UNESCO è riconosciuto da subito
Yearbook of United Nations 1948 – 1949: “con l’aiuto
degli stati membri, delle organizzazioni non governative e
dell’UNESCO fu possibile diffondere la Dichiarazione
Universale in 14 lingue, oltre che nelle cinque lingue
ufficiali già dalla fine del 1949”
Risoluzioni dell’Assemblea Generale
dell’ONU: il ruolo dell’UNESCO
 2447/XXIII (1968): “Educazione della gioventù al rispetto dei diritti
umani e delle libertà fondamentali”:
Si invita la Commissione per i Diritti Umani in collaborazione con l’UNESCO allo
studio del tema dell’educazione della gioventù di tutto il mondo, così da sviluppare
la loro personalità e rafforzare il loro rispetto per i diritti dell’uomo e le libertà
fondamentali (punto 3)
 2663/XXV (1970): “La gioventù:, la sua educazione al rispetto dei
diritti umani e delle libertà fondamentali, i suoi problemi e
bisogni, e la sua partecipazione alo sviluppo delle nazioni”:
Si sottolinea l’importanza del ruolo dell’UNESCO nel dare ai giovani un ruolo attivo
nei processi educativi (punto 14).
 32/123 (1978): “Celebrazione del 30° anniversario della
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”:
Si apprezza l’idea dell’UNESCO di avere indetto per il 1978 una conferenza
internazionale sull’insegnamento dei diritti umani ed invita gli esperti di tutti i
paesi ad intervenire (punto 3)
Educazione ai Diritti Umani: il mandato
ufficiale dell’ONU all’UNESCO
Risoluzione dell’Assemblea Generale 38/57 del 1983: “35° della
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: cooperazione
internazionale per la promozione e l’osservanza dei diritti civili,
politici, economici sociali e culturali”:
“L’Assemblea Generale […] Sollecita l’UNESCO, in cooperazione con i
Governi, ad intraprendere rigorosi sforzi per diffondere l’insegnamento
dei diritti umani, in particolare nelle scuole primarie e secondarie, come
nel formare gruppi di professionisti e chiede al Direttore Generale di
quell’Organizzazione di riferire all’Assemblea Generale alla sua
quarantaduesima sessione, in occasione del quarantesimo anniversario
della Dichiarazione, sugli sforzi fatti a questo fine dall’UNESCO” (punto 4)
Decennio per l’Educazione ai Diritti
Umani
Dichiarazione dell’Assemblea Generale 49/184 del 1994:
“Decennio per l’Educazione ai Diritti Umani”:
“Alla luce degli sforzi per promuovere l’educazione ai Diritti
Umani posti in essere da educatori e organizzazioni non
governative di tutto il mondo, nonché da organizzazioni
intergovernative quali l’UNESCO, l’ILO (International Labour
Organization) e l’UNICEF ” […]“Considerato il Piano d’Azione
Mondiale di Educazione per i Diritti Umani e la democrazia
adottato dal Congresso Internazionale sull’Educazione per i
diritti Umani e la Democrazia promosso dall’UNESCO a
Montreal […]” si da inizio al Decennio per l’Educazione ai
Diritti Umani (1994 – 2004)
Prosecuzione
 Risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU
59/113 A (2004): “World Programme for Human
Rights Education”:
Prima fase: 2005 – 2009: programmi di educazione
rivolti alle scuole primarie e superiori
Seconda fase 2010 – 2014: programmi di educazione
rivolti a insegnanti ed educatori, funzionari pubblici,
pubblica sicurezza e forze armate
Gli articoli della Dichiarazione di
competenza specifica dell’UNESCO
 Articolo 19: Diritto all’informazione e alla libertà
di comunicazione e di espressione soprattutto a:
Cercare
Ricevere
Diffondere informazioni
 Articolo 26: diritto all’educazione
 Articolo 27: diritto di prendere parte alla vita
culturale e a beneficiare delle scoperte
scientifiche
Art. 19: Libertà di Informazione
Ogni individuo ha diritto
alla libertà di opinione e di
espressione incluso il
diritto di non essere
molestato per la propria
opinione e quello di
cercare, ricevere e
diffondere informazioni e
idee attraverso ogni mezzo
e senza riguardo a
frontiere.
Esempi di azioni principali
dell’UNESCO:
 IPDC (International
Programme for
Development of
Communication
 IFAP (Information for all
Programme)
 Rete delle Biblioteche e dei
Database
Art. 26: Diritto all’Educazione
1. Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione
deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le
classi elementari e fondamentali. L'istruzione
elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione
tecnica e professionale deve essere messa alla
portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere
egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2. L'istruzione deve essere indirizzata al pieno
sviluppo della personalità umana ed al
rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle
libertà fondamentali. Essa deve promuovere la
comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le
Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire
l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della
pace.
3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del
genere di istruzione da impartire ai loro figli.
Azioni principali dell’UNESCO:
 Alfabetizzazione
 Alfabetizzazione degli adulti
 Educazione ai rischi HIV
 Educazione post conflitto
 Education for all
 Educazione allo sviluppo
sostenibile
 Educazione ai Diritti Umani
Art. 27: Diritto a beneficiare delle
scoperte scientifiche e dello sviluppo
1. Ogni individuo ha diritto di
prendere parte liberamente
alla vita culturale della
comunità, di godere delle arti
e di partecipare al progresso
scientifico ed ai suoi benefici.
2. Ogni individuo ha diritto alla
protezione degli interessi
morali e materiali derivanti
da ogni produzione
scientifica, letteraria e
artistica di cui egli sia autore.
Principali Azioni dell’UNESCO
(difficile elencarle: è
praticamente il fine
istituzionale dell’UNESCO):
 Concetto di sviluppo
sostenibile ed uso equo
delle risorse
 Concetto di tutela del
Genoma Umano
 Tutela del Diritto di autore
Il Settore Scienze Umane e
Sociali dell’UNESCO
La missione è promuovere la conoscenza, le
norme e la cooperazione intellettuale, al fine di
agevolare trasformazioni sociali favorevoli ai valori
universali della giustizia, della libertà e della
dignità umana
Alla 35° sessione della Conferenza Generale
dell'UNESCO, tenutasi nel mese di ottobre 2009, i
193 Stati membri hanno sottolineato l‘importanza
del Settore Scienze Umane e Sociali nel far fronte
alla crisi economica, finanziaria e ambientale
mondiale e nello studiare le sue implicazioni etiche
Priorità del Settore Scienze Umane e
Sociali dell’UNESCO
 Sviluppare e attuare le norme in materia di etica e dei diritti
umani, controllando l'applicazione degli strumenti esistenti e
sviluppandone di nuovi (ad esempio una dichiarazione
sull'etica del cambiamento climatico)
 Sviluppare le opportunità di dialogo tra ricercatori, tra
responsabili politici e chi si occupa di sviluppo economico,
sociale e culturale e la riflessione su temi significativi come le
pari opportunità, la migrazione internazionale, l'inclusione
sociale, i giovani e le questioni di eradicazione della povertà,
dando la priorità all'Africa e ai piccoli Stati Insulari in Via di
Sviluppo (Small Island Developing States - SIDS) e le
popolazioni più vulnerabili
Campi d’azione del Settore Scienze
Umane e Sociali dell’UNESCO
 Promuovere i Diritti Umani attraverso il dialogo filosofico sulla
democrazia e la pace
 Sostenere la creazione di politiche in materia di integrazione,
migrazione, sviluppo urbano e gioventù
 Promuovere politiche in materia di educazione fisica e sport e
di lotta contro il doping, con particolare attenzione allo
sviluppo della International Convention against Doping in
Sport, adottata nel 2005
 Favorire la formulazione di politiche in materia di etica e di
bioetica attraverso lo sviluppo di programmi e di infrastrutture
specializzate in questi settori, sottolineando la necessità del
rispetto dei diritti umani nel progresso scientifico
I temi
 Trasformazioni sociali: Management of Social
Transformations Programme (MOST Programme). Most
significa “ponte” in russo e in molte lingue slave
 Inclusione sociale e gioventù: gioventù, migrazione,
lotta alla discriminzione, democrazia
 Etica, Scienza e Sociatà: bioetica, Osservatorio
sull’Etica Globale, Cambiamenti Climatici e Ambientali,
lotta al doping, educazione fisica e sport
 Temi trasversali: approccio basato sui diritti umani,
filosofia
 Priorità globali: uguaglianza di genere, priorità Africa
Ruolo specifico dell’UNESCO nella
tutela dei diritti fondamentali
Presso il Comitato per le Convenzioni e le
Raccomandazioni dell’UNESCO esiste un
apposito ufficio che riceve segnalazioni di
violazioni dei diritti umani nei campi di azione
dell’UNESCO
Dal 1948 al 2007 ha ricevuto 544 casi 344 dei
quali si sono risolti con procedura amichevole
ed informale.
Alcuni contributi specifici dell’UNESCO
 Educazione per e ai Diritti Umani
 Rispetto reciproco e dialogo
– es. Contributo dell’Unesco all’anno della Tolleranza (cfr. risoluzione
48/126 del 1993 e Dichiarazione della Conferenza Generale del 1995)
 Bioetica
– Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti umani
(Conferenza Generale 1997)
– Dichiarazione Universale sulla Bioetica e i Diritti Umani (Conferenza
Generale 2005)
 Diversità culturale
– Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale (Conferenza
Generale 2001)
 Dichiarazione sulla responsabilità delle generazioni presenti verso le
generazioni future (1997)
Cultura di Pace
 1999 Risoluzione dell’Assemblea Generale delle
Nazioni Unite A/53/243:
Richiamo diretto all’Atto Costitutivo dell’UNESCO
 2001 – 2010 Decennio per una cultura di Pace
Fra gli altri programmi: Monumenti Messaggeri di
Pace
 2011 – 2013 la promozione di una cultura di pace
resta fra le finalità di azione dell’UNESCO, in
raccordo con le Nazioni Unite e le altre Agenzie
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L`UNESCO per i diritti umani - Centro Unesco di Firenze Onlus