SONDAGGIO REGIONALE
PRESSO LE STRUTTURE SOCIO
SANITARIE ED ASSISTENZIALI
Premessa
L’attesa riforma del settore residenze per anziani avvenuta con la Deliberazione della
Giunta Regionale n°17-15226 del 30 marzo 2005, continua a rimane, almeno in parte,
inapplicata.
Successivamente al 2005, sono state adottate ulteriori D.G.R. a completamento del
quadro operativo disegnato dalla D.G.R. 17-15226/2005. Nonostante che il Tavolo
Regione-Territorio per l’applicazione dei L.E.A., nell’area socio-sanitaria, abbia lavorato
sempre con ampio consenso sui temi deliberati non c’è stata una presa d’atto e relativa
applicazione delle nuove normative da parte delle A.S.L. territoriali, lasciando, così,
inefficaci gli obiettivi raggiunti.
A complicare il percorso di attuazione a livello regionale, ha contribuito in buona parte
l’avvenuta scissione funzionale fra A.S.L. ed Enti Gestori delle funzioni socioassistenziali, che pur operando su materie regolamentate dalla stessa norma, non sono
riusciti ad avere indirizzi interpretativi univoci, creando situazioni diversificate all’interno
dello stesso territorio provinciale.
Si evince palesemente la lesione del principio della certezza del diritto, sia nei confronti
dell’Utenza, che riceve prestazioni diverse a seconda del luogo di erogazione della
prestazione socio-sanitaria, sia nei confronti delle Residenze convenzionate, le quali
non riescono a seguire l’impostazione del modello delineato dalla D.G.R. 1715226/2005.
Per supportare quanto sopra esposto, l’Anaste Piemonte ha effettuato un sondaggio tra
le strutture che erogano i servizi alla persona.
Il sondaggio regionale ha raggiunto tutte le località del Piemonte, al fine di ricevere
informazioni capillari, incontrando anche direttamente i gestori delle Residenze
convenzionate:
La risposta massiva all’iniziativa (ben 10.027 posti letto su un totale regionale di 22.965)
corrisponde, a nostro avviso, alla effettiva necessità di fare chiarezza per eliminare
l’incertezza ed il disorientamento che sta attraversando il nostro settore. Sottolineiamo,
anche in questa occasione, che il ns. settore è uno dei pochi in continua espansione,
che aumenta sul mercato l’offerta di posti di lavoro, e che incrementa lai contribuzione
fiscale per l’Erario (50% del fatturato).
Il Presidente Nazionale
Alberto De Santis
Il Presidente Regionale
Michele Assandri
Quesito 1
Sono applicate le fasce assistenziali previste dalla DGR 42/2008 ?
Le fasce assistenziali introdotte dalla DGR 42-8390 del 10 marzo 2008 (BUR n°11
del 2008, supplemento ordinario n°3) integrano il nuovo modello di assistenza
residenziale riformato nella primavera del 2005 con la DGR 17-15226 del 30 marzo
dello stesso anno.
Il modello previgente della DGR 41-1995, non prevedeva la flessibilità
assistenziale nei confronti dell’utente anziano, perché la classificazione geriatrica
teneva in considerazione tre categorie: la residenza assistenziale (RA), la residenza
assistenziale flessibile (RAF) e la residenza sanitaria assistenziale (RSA).
Quesito 1
Sono applicate le fasce assistenziali previste dalla DGR 42/2008 ?
Dalle tre valutazioni, siamo passati a cinque nel 2005: bassa intensità, media
intensità, media intensità incrementata, alta intensità, ed alta intensità incrementata.
I diversi livelli di assistenza rispecchiano la modulazione del percorso clinicoassistenziale, basato sulla valutazione multidimensionale dell’anziano non autosufficiente, in modo tale da ottimizzare la permanenza nelle fasi, in funzione
dell’effettivo stato di salute del soggetto preso in carico.
Fra l’altro, lo stesso Piano Socio Sanitario 2007-2010, proprio in tema di tutela
della salute della popolazione anziana, afferma il principio secondo il quale deve
ispirarsi il modello organizzativo proposto è rappresentato dal raggiungimento della
continuità delle cure, attraverso percorsi che ne assicurino la gestione, caso per
caso, e per le differenti tipologie del bisogno. In altre parole, il riconoscimento della
flessibilità della fasce assistenziali significa appropriatezza delle cure prestate, in
quanto è impensabile che le condizioni clinico-assistenziali al momento dell’ingresso
in Residenza rimangano tali senza peggiorare con il passare del tempo.
Quesito 1
Sono applicate le fasce assistenziali previste dalla DGR 42/2008 ?
Quesito 2
La convenzione firmata con l'Asl e l'Ente Gestore è conforme
all'allegato della DGR 44/2009 ?
Per garantire omogeneità nella prassi assistenziale su tutto il territorio piemontese,
era stato redatto uno schema tipo di contratto per la regolamentazione dei rapporti
giuridici fra ASL, Ente gestore delle funzioni socio-assistenziali e Residenza
convenzionata: siamo nel 2005, e la DGR è la 18-15227 del 30 marzo che riconosce
il diritto di scelta all’utente del servizio.
Nel 2009, con l’adozione della DGR 25-12129 del 14 settembre 2009 che
recepisce i requisiti per l’accreditamento socio-sanitario, è stato rivisto lo schema
contrattuale con l’emanazione della DGR 44-12758 del 7 dicembre, che per
rafforzare il principio di uniformità territoriale stabilisce che gli articoli del contratto
non sono derogabili.
Come si può notare, più del 70% delle Residenze convenzionate con il Servizio
Sanitario Regionale è senza regolare contratto.
Quesito 2
La convenzione firmata con l'Asl e l'Ente Gestore è conforme
all'allegato della DGR 44/2009 ?
1) L’ASL di Alessandria dopo
aver conosciuto il risultato
parziale del sondaggio, ha
istituito un tavolo tecnico di
coordinamento, che ha
sanato le inadempienze
relative al quesito
Quesito 3
Viene applicato l'accordo regionale con i Medici di Medicina Generale,
per l'accesso programmato alla Residenza, come previsto dalla DGR
17/2005 ?
Questo accordo regionale prevede l’accesso settimanale programmato dei medici di
medicina generale nelle Residenze convenzionate, con lo scopo di garantire
continuità alla supervisione clinica dei pazienti anziani.
Un’altra finalità della norma, è quella di garantire l’opportuno raccordo con le
altre attività sanitarie erogate nell’ambito della struttura, sia a livello distrettuale, che
ospedaliero, così da evitare prestazioni sanitarie non appropriate in termini
economici, e disagio per l’anziano, dovuto allo spostamento in ambulanza.
La non applicazione dell’accordo regionale comporta la mancata
programmazione degli accessi, mancanza che danneggia la continuità delle cure
mediche, in quanto il medico di medicina generale interviene solo su chiamata da
parte della Residenza convenzionata, e non partecipa alla discussione del Piano
assistenziale individuale, reso obbligatorio dalla DGR 17-15226 del 30 marzo 2005.
Quesito 3
Viene applicato l'accordo regionale con i Medici di Medicina Generale,
per l'accesso programmato alla Residenza, come previsto dalla DGR
17/2005 ?
Quesito 4
Al momento dell'ingresso dell'Ospite convenzionato, l'UVG invia la
valutazione prevista dalla DGR 42/2008 e dalla DGR 17/2005 ?
La DGR 17-15226 del 30 marzo 2005 regolamentando il percorso assistenziale
dell’anziano non autosufficiente, lo suddivide in tre fasi:
a)
quella della valutazione dei bisogni individuali della persona assistita;
b)
quella dell’organizzazione del percorso stesso;
c)
quella del monitoraggio.
Al momento dell’accoglienza dell’anziano nella Residenza convenzionata, l’equipé
assistenziale dovrebbe recepire e tradurre operativamente, verificandone l’attualità,
il progetto definito dall’Unità di valutazione geriatrica (UVG), provvedendo
all’elaborazione del Piano assistenziale individuale (PAI), considerato come un
fondamentale strumento finalizzato a garantire, nel breve-medio periodo, il completo
soddisfacimento dei bisogni dell’anziano, individuando e definendo gli interventi, i
tempi, le modalità nonché la valutazione dei risultati.
L’assenza del progetto residenziale, indebolisce dall’inizio il percorso di cura
dell’anziano non auto-sufficiente, perché non vengono fornite quelle informazioni utili
per la progettazione assistenziale.
Quesito 4
Al momento dell'ingresso dell'Ospite convenzionato, l'UVG invia la
valutazione prevista dalla DGR 42/2008 e dalla DGR 17/2005 ?
2) L’ASL di Alessandria dopo
aver conosciuto il risultato
parziale del sondaggio, ha
istituito un tavolo tecnico di
coordinamento, che ha
sanato le inadempienze
relative al quesito
Quesito 5
Vi è data la possibilità di garantire i percorsi di continuità
assistenziale previsti dalla DGR 72/2004 ?
Il percorso della continuità assistenziale regolamentato dalla DGR 72-14420 del 20
dicembre 2004, aveva lo scopo di offrire una risposta appropriata a quei soggetti
anziani che a causa di un’acutizzazione patologica, o di una progressione della
malattia cronica, entravano in un periodo transitorio di non autosufficienza, che
poteva essere supportato con un ricovero presso una Residenza convenzionata, per
un periodo massimo di 60 giorni, con l’onere economico a totale carico del SSR.
Secondo la norma, le Residenze per anziani partecipavano alla rete operativa
del percorso di continuità assistenziale, riconoscendo in capo all’utente il diritto di
scelta della struttura a cui affidarsi.
Nella pratica, non è stata riconosciuta questa possibilità a tutte le Residenze
convenzionate, provocando, in questo modo, anche una lesione del diritto di libera
scelta del cittadino.
Quesito 5
Vi è data la possibilità di garantire i percorsi di continuità
assistenziale previsti dalla DGR 72/2004 ?
Quesito 6
I fondi stanziati dalla DGR 84/2009 per recuperare i maggiori costi
derivanti dai rinnovi dei CCNL di settore, sono stati liquidati entro il
31-12-2009 ?
Nell’attesa della revisione tariffaria definita a marzo 2010 con la DGR 64-13649, il
28 luglio 2009, dopo la consultazione del Tavolo Regione-Territorio per
l’applicazione dei Lea nell’area socio-sanitaria, la Giunta Regionale deliberava lo
stanziamento di un fondo di 10 milioni di euro a sostegno dei maggiori oneri per le
prestazioni socio-sanitarie e socio-assistenziali erogate dalle ASL (7.168.877 euro) e
dagli Enti Gestori delle funzioni socio-assistenziali (2.831.123 euro).
La norma si prefiggeva di assegnare un contributo per coprire l’aumento del
costo del lavoro derivante dai rinnovi dei CCNL del settore socio-sanitario:
Cooperative Sociali, Uneba, Enti Locali ed Anaste.
Come previsto dalla DGR 84-11911, il fondo è stato ripartito con due distinti
provvedimenti della Direzione Politiche Sociali
e della Direzione Sanità,
rispettivamente per gli Enti Gestori delle funzioni socio-assistenziali, e per le ASL.
Quesito 6
I fondi stanziati dalla DGR 84/2009 per recuperare i maggiori costi
derivanti dai rinnovi dei CCNL di settore, sono stati liquidati entro il
31-12-2009 ?
Come si può notare dal risultato del monitoraggio, non tutte le Residenze
convenzionate hanno potuto partecipare alla ripartizione del fondo pubblico, in
quanto sono stati adottati criteri discordanti con le suddette determinazioni
dirigenziali, che individuavano le Residenze per anziani non autosufficienti fra i
beneficiari della DGR 84-11911.
La ns. Associazione ha richiesto l’accesso agli atti amministrativi ai sensi della
legge 241/90, per verificare la destinazione specifica dei 10 milioni di euro decisa a
livello territoriale dalle ASL e dagli Enti Gestori delle funzioni socio-assistenziali, ai
fini di tutelare i diritti delle imprese socio-sanitarie.
Quesito 6
I fondi stanziati dalla DGR 84/2009 per recuperare i maggiori costi
derivanti dai rinnovi dei CCNL di settore, sono stati liquidati entro il
31-12-2009 ?
3) L’ASL di Alessandria
dopo aver conosciuto il
risultato parziale del
sondaggio, ha istituito un
tavolo tecnico di
coordinamento, che ha
sanato le inadempienze
relative al quesito
Sondaggio regionale – Riepilogo quesiti
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