Dalla scuola della
Costituzione alla scuola
della valutazione
Marina Boscaino
ProteoFareSapere
Forlì, 8 maggio 2013
Alcuni passaggi fondamentali per la
scuola della Costituzione
Scuola media
unica: legge
1859/62
Governo
democratico della
scuola: legge
delega 477/73
Istituzione scuola
materna statale:
legge 444/1968
Scuola a tempo
pieno: legge
820/71
Programmi del ‘79
(scuola media) e
dell’85 (scuola
elementare)
Legge 104/92
Dove poggia la valutazione?
Ragioniamo sul quadro normativo
La Costituzione non
prevede articoli relativi al
tema della valutazione
Nell’art. 97
si individua il buon
andamento dell’
amministrazione

Art. 97.

I pubblici uffici sono
organizzati secondo
disposizioni di legge, in modo
che siano assicurati il buon
andamento e l'imparzialità
dell'amministrazione.

Nell'ordinamento degli uffici
sono determinate le sfere di
competenza, le attribuzioni e
le responsabilità proprie dei
funzionari.

Agli impieghi nelle pubbliche
amministrazioni si accede
mediante concorso, salvo i
casi stabiliti dalla legge.

Capo I
Principi

Articolo 1.
(Principi generali
dell'attività amministrativa)

1. L’attività amministrativa
persegue i fini determinati
dalla legge ed è retta da criteri
di economicità, di efficacia, di
imparzialità, di pubblicità e di
trasparenza secondo le
modalità previste dalla
presente legge e dalle altre
disposizioni che disciplinano
singoli procedimenti, nonché
dai princìpi dell’ordinamento
comunitario.
Legge 241/90
Legge sul procedimento
amministrativo
Si individuano i criteri guida di
efficacia, efficienza, imparzialità e
trasparenza nell’azione della
Pubblica Amministrazione
L’insegnamento è da considerare
attività amministrativa tecnica
Pertanto deve essere sottoposto ad un controllo dei criteri di
efficacia ed efficienza, coerenti con il principio dell’interesse
generale
Punti di vista opposti
L’autovalutazione e la
rendicontazione sociale
La valutazione

La storia del sistema di
valutazione italiano

Autonomia costituzionale vs
autonomia scolastica (l. 59/97)

depotenziare l'uso del testing, valutazione
formativa, ridiscutere l’uso dei voti

La saga Invalsi

Il documento Checchi,
Vittadini, Ichino (4 dicembre
2008)

Valutazione processi, organizzazione, didattiche,
contesti, per capire e intervenire, finalizzando
ogni valutazione al miglioramento e allo
sviluppo, non al giudizio e alla sanzione/premio;

Il regolamento sulla valutazione
(8 marzo 2013)

Depotenziare drasticamente il ruolo dell'Invalsi

Uso ragionato e interno dei dati valutativi, non si
possono "sbattere" in prima pagina, per creare
competizione tra scuole; la cultura della
valutazione richiede condivisione, lavoro di
ricerca, formazione
Autonomia scolastica costituzionale
vs autonomia scolastica
Cosa dice la nostra Costituzione?
Perché ha senso questa opposizione?
Scuola: istituzione
dello Stato democratico
 Non significa scuola governativa, ovvero orientata da uno
specifico programma politico-culturale
 L ’Italia è una Repubblica democratica – forma
istituzionale generale, soggetto generale interprete e
garante dei principi costituzionali
 Stato della Repubblica deve quindi essere democratico:
soluzione di continuità con Stato totalitario e anche con
Stato liberale; deve valorizzare e promuovere la
partecipazione;
 Scuola statale, ma garante del pluralismo culturale e
quindi organizzata in modo partecipato e democratico.
Autonomia
scolastica secondo
la Costituzione
Autonomia della scuola della Costituzione, partecipativa e
funzionale al sistema scolastico statale (a. nello Stato)

Articolo 33

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è
l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali
sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli
ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire
scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari
ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per
l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie,
hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti
stabiliti dalle leggi dello Stato.

Articolo 34

La scuola è aperta a tutti.

L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è
obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno
diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di
studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che
devono essere attribuite per concorso.
La Repubblica istituisce scuole statali per garantire l’accesso
all’istruzione e il diritto ad un insegnamento libero e cioè
pluralista ed aperto al confronto culturale.
Lo Stato democratico, è lo Stato delle autonomie, ma
soprattutto la scuola della Costituzione è senza dubbio
statale, ma vincolata al principio della libertà di
insegnamento;
Le scuole statali quindi non sono governative e cioè
espressione dei valori culturali delle forze politiche al
Governo del Paese; ma devono essere espressione della
Repubblica e quindi scuole statali, ma governate attraverso la
partecipazione democratica.
Autonomia partecipativa (che realizza gli obiettivi del
sistema unitario, efficaci ed egualitari) vs autonomia
statutaria (che adatta i percorsi ad interessi particolari)
L’interesse generale deve prevalere su quello particolare
Che cos’è la
libertà di
insegnamento?
La libertà di insegnamento nella scuola è
anzitutto una libertà positiva, cioè di
partecipazione al governo della scuola senza
alcuna forma di condizionamento.
Si esplica in due forme: libertà nella
partecipazione negli organi collegiali e libertà
professionale
La decisione collettiva è la sintesi dell’espressione
della libertà individuale di tutti.
L’esercizio della funzione docente, fino a quando
rimane tale e non diventerà totalmente
“prestazione di lavoro subordinato”, rientra
nell’autonomia professionale del docente e come
tale è garantita
 Articolo 33
 L'arte e la scienza sono
libere e libero ne è
l'insegnamento
Il sistema di valutazione
italiano
Passi coerenti contro il dettato costituzionale
Da dove nasce Invalsi
Dpr 275/99
Legge 53/2003

Art. 10
Verifiche e modelli di certificazione

formazione)
1. Per la verifica del raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento e degli standard di qualità del servizio il
1. Con i decreti di cui all’articolo 1 sono dettate le norme generali sulla valutazione del
Ministero della Pubblica Istruzione fissa metodi e
scadenze per rilevazioni periodiche. Fino all'istituzione di sistema educativo di istruzione e di formazione e degli apprendimenti degli studenti, con
l’osservanza dei seguenti princìpi e criteri diretti
un apposito organismo autonomo le verifiche sono
effettuate dal Centro europeo dell'educazione, riformato a
norma dell'articolo 21, comma 10 della legge 15 marzo
b) ai fini del progressivo miglioramento e dell’armonizzazione della qualità del sistema di
istruzione e di formazione, l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione
1997, n. 59.
Art. 3.
(Valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e di


2. Le rilevazioni di cui al comma 1 sono finalizzate a
sostenere le scuole per l'efficace raggiungimento degli
obiettivi attraverso l'attivazione di iniziative nazionali e
locali di perequazione, promozione, supporto e
monitoraggio, anche avvalendosi degli ispettori tecnici.
effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla
qualità complessiva dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche e formative; in
funzione dei predetti compiti vengono rideterminate le funzioni e la struttura del predetto
Istituto;

3. Con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione
sono adottati i nuovi modelli per le certificazioni, le quali,
Decreto legislativo 286/04
indicano le conoscenze, le competenze, le capacità
acquisite e i crediti formativi riconoscibili, compresi quelli
relativi alle discipline e alle attività realizzate nell'ambito
dell'ampliamento dell'offerta formativa o liberamente
scelte dagli alunni e debitamente certificate.
Istituzione del Servizio nazionale di
valutazione del sistema educativo di
istruzione e di formazione, nonche'
riordino dell'omonimo istituto, a norma
degli articoli 1 e 3 della legge 28 marzo
n.
53”
Che cos’è Invalsi?
Invalsi
Ente di ricerca, dotato di personalità
giuridica, ma dipendente dal Miur
E’ soggetto alla vigilanza del MIUR
Raccoglie l’eredità del Cede (Centro
Europeo dell’Educazione), istituito
negli anni ‘70
Cosa fa Invalsi?

Effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’Offerta
Formativa delle istituzioni di istruzione e di quelle di istruzione e formazione professionale; gestisce il Snv

Studia le cause dell’insuccesso e della dispersione scolastica, con riferimento al contesto sociale e alle tipologie dell’OF

Effettua le rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato dalle scuole

Predispone annualmente i testi della prova scritta per gli studenti dell’Esame di Stato del III anno della secondaria I grado

Predispone modelli per III prova Esame di Stato sec. II grado

Valuta i livelli di apprendimento degli studenti che concludono i percorsi di secondaria di II grado, utilizzando le prove
scritte secondo criteri di comparabilità internazionale

Fornisce supporto e assistenza tecnica all’amministrazione scolastica, a Regioni, enti territoriali e singoli istituzioni
scolastiche per la realizzazione di autonome iniziative di monitoraggio, valutazione e autovalutazione

Svolge attività di ricerca su mandato di enti pubblici e privati

Assicura la partecipazione italiana a progetti internazionali in campo valutativo

Svolge attività di formazione per il personale docente e dirigente connessa a processi di valutazione e autovalutazione

Formula proposte per la piena attuazione del sistema di valutazione dei ds e realizza il monitoraggio su sviluppo ed esisti
SVN
Direttiva 74
del 15
settembre
2008
Il Miur affida all’Invalsi il
compito di una ricerca valutativa
triennale, a partire dalle priorità
strategiche individuate e sulle basi
delle quali programma le proprie
attività
Azioni volte a
raggiungere obiettivi
fissati Lisbona 2000
Valutazione del sistema: rapporto annuale
con indicatori su domanda di istruzione,
distribuzione territoriale, condizioni
strutturali delle scuole, risorse destinate al
funzionamento
Valutazione personale:
formulare proposte al
Miur
Piano di ricognizione
di metodiche attuate a
livello internazionale
(spec valutazione a fini
premiali e merito)
Valutazione
scuole: definire
un modello per
rilevare assetti
organizzativi e
pratiche
didattiche
Collaborare con
Miur per sistema
informativo
Diffondere cultura della
valutazione: promuovere cultura
della valutazione (spec
formazione personale)
Supportare in ogni scuola la
formazione di una figura di
riferimento per valutazione
nazionale e internazionale
Promuovere attività di ricerca
In particolare: valutazione
degli apprendimenti
Rilevare apprendimenti nei momenti di ingresso e
uscita dei diversi livelli, per valutare valore aggiunto
in termini di accrescimento dei apprendimento
Seconda e quinta classe primaria – Prima e terza
secondaria Igr –
Seconda e quinta sec IIgr.
Considerazione prioritaria aree disc Ital-Mat (Scienze)
Tempi di messa a regime:
2008-9 primaria
2009-10 media
2010-11 superiore
Preparare prova esame di Stato
SM
Dare attuazione dettato l 1/07
con valutazione livelli di
apprendimento scritti esame di
Stato superiori
l.176/07
Valutazione
apprendimenti esame di
Stato SM
Assicurare partecipazione Italia
a progetti internazionali
Massima diffusione risultati
Aiuto alle scuole per
determinare forze e debolezze
Dpr 122/2009
 La valutazione ha per oggetti il processo di apprendimento, il
comportamento e il rendimento scolastico
 La valutazione ha essenzialmente una funzione di valorizzazione delle
esperienze formative e dell’apprendimento di ogni allievo. Concorre,
con la sua finalità anche formativa e attraverso individuazione e
carenze di ciascuno, ai percorsi di autovalutazione degli studenti, al
miglioramento dei livelli, al successo formativo
 Verifiche coerenti con scelte educative, risultati di apprendimento, esiti
formativi in termini di comportamento definiti dai collegi e assunti
come vincolanti per i docenti in seguito ad approvazione POF
 In realtà nessuna novità rispetto al tristemente noto Dm 137/08
(decreto Gelmini)
Come nasce l’”obbligatorietà”
Invalsi
Decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147
"Disposizioni urgenti per assicurare l'ordinato avvio
dell'anno scolastico 2007-2008 ed in materia di concorsi
per ricercatori universitari”

Art. 1, comma 5

All'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo
19 novembre 2004, n. 286, come modificato
dall'articolo 1, comma 612, lettera d), della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, il primo
periodo e' sostituito dal seguente: «Il comitato
di indirizzo e' composto dal Presidente e da
due membri, nel rispetto del principio di pari
opportunita', dei quali almeno uno proveniente
dal mondo della scuola.». A decorrere
dall'anno scolastico 2007-2008 il Ministro della
pubblica istruzione fissa, con direttiva annuale,
gli obiettivi della valutazione esterna condotta
dal Servizio nazionale di valutazione in
relazione al sistema scolastico e ai livelli di
apprendimento degli studenti, determinando
anche gli anni di corso oggetto di valutazione,
concernenti il primo ed il secondo ciclo.
LEGGE 4 aprile 2012 , n. 35
Conversione in legge, con modificazioni, del
decreto-legge 9 febbraio
2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in
materia di
semplificazione e di sviluppo.

Art 51, comma 2
Potenziamento del sistema
nazionale di valutazione

2. Le istituzioni scolastiche
partecipano, come attivita'
ordinaria d'istituto, alle
rilevazioni nazionali degli
apprendimenti degli studenti, di
cui all'articolo 1, comma 5, del
decreto-legge 7 settembre 2007,
n. 147, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25
ottobre 2007, n. 176.
La nota del 2010
Nota 30/12/10 Giovanni
Biondi
USP Torino circolare
151/11
Riporta il parere dell’avvocato dello Stato Laura Paolucci

Con la direttiva del Ministro n.67 del 30 luglio 2010,
registrata dalla Corte dei Conti il 20 settembre 2010, registro
15, foglio 253, sono stati perciò individuati gli obiettivi
generali delle politiche educative nazionali, di cui
l’INVALSI è impegnato a tener conto per lo svolgimento
della propria attività istituzionale per l’anno scolastico 20102011.
Fra gli obiettivi, assume particolare importanza la
valutazione degli apprendimenti in Italiano e Matematica
degli studenti della seconda e quinta classe della scuola
primaria, della prima e terza classe della scuola secondaria
di primo grado e della classe seconda della scuola
secondaria superiore. Si precisa che, in questo primo anno di
estensione alla scuola secondaria superiore, tale valutazione
non riguarderà coloro che frequentano i corsi serali e i centri
di istruzione per adulti.
Per la terza classe della scuola secondaria di primo grado
si terrà conto della valutazione degli apprendimenti cui sono
sottoposti gli studenti in occasione della prova nazionale
dell’esame di Stato al termine del primo ciclo.
La valutazione riguarderà obbligatoriamente tutti gli
studenti delle predette classi delle istituzioni scolastiche,
statali e paritarie.
La competenza dell’INVALSI a distribuire agli student i test
per la verifica delle loro conoscenze e abilità è definita per
legge (legge n. 53/2003 e D.Lvo n. 286/2004) mentre non
esiste norma che attribuisca questa competenza e neppure un
ruolo decisionale in materia né alle istituzioni scolastiche, né
agli organi amministrativi (organi collegiali e dirigente
scolastico). l’Invalsi, potrebbe escludere completamente le
istituzioni scolastiche nella somministrazione delle prove,
decidendo di svolgerle in sedi diverse dagli edifici scolastici..
Qualsiasi decisione assunta dalle scuole, o dagli organi
amministrativi di esse (i collegi) rispetto alla materia “Prove
Invalsi” risulterebbe inficiata da incompetenza, dal momento
che la legge non affida ad essi tale materia, come fa
esplicitamente (vedi sopra) nell’attribuirla all’Invalsi.
Ancora sul decreto
semplificazione
Decreto legge 5/2012

Art 51, comma 2 Potenziamento
del sistema nazionale di
valutazione

2. Le istituzioni scolastiche
partecipano, come attivita'
ordinaria d'istituto, alle
rilevazioni nazionali degli
apprendimenti degli studenti, di
cui all'articolo 1, comma 5, del
decreto-legge 7 settembre 2007, n.
147, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25
ottobre 2007, n. 176.
Corrado Mauceri

“Si tratta di una disposizione formulata in
modo ambiguo, ma che certamente non
afferma l’obbligatorietà dei docenti a
svolgere tale specifica attività a prescindere
dalle delibere dei Collegi, né, tanto meno,
l’obbligo dei collegi dei docenti di
deliberarle. Poiché l’anno scorso era stato a
lungo dibattuto proprio di obbligatorietà e la
questione si è riproposta anche quest’ anno,
se il legislatore avesse voluto stabilire
l’obbligatorietà delle prove INVALSI,
avrebbe potuto affermarla esplicitamente. Il
legislatore si è invece limitato a qualificare
dette prove come attività ordinaria di
istituto; si tratta in sostanza di una norma
attributiva di una competenza alle istituzioni
scolastiche; il problema dell'obbligatorietà
della partecipazione dei docenti a dette
prove non è quindi risolto da tale
disposizione”.
Valorizza
VSQ
Vales
Sistemi di “misurazione della performance” del pesonale
doocnte (Dlgsl 150/09)
Valorizza 2010-11
 Scuole secondarie di II grado di Napoli e Torino (prevede di
individuare quelli che si “distinguono per le capacità e le
professionalità dimostrate”).
 Dirigente, due docenti del collegio e, come osservatore, il
presidente del Consiglio di Istituto (un genitore) i valutatori.

Il curriculum e un misterioso “documento di valutazione”,
nonché l’indice di gradimento del docente presso studenti e
genitori, costituiranno gli elementi di giudizio
 La sperimentazione sarà pagata con parte del 30% dei
risparmi ottenuti grazie alla “razionalizzazione” delle spesa,
al netto delle risorse destinate al recupero degli scatti biennali
(questa la buona notizia).
Vsq 2010-11
Valorizzazione per lo sviluppo della qualità nelle scuole
 Valutazione degli istituti
 Istituti comprensivi e scuole sec. I grado di Siracusa, Arezzo,
Pavia e Mantova
 risultati dei test Invalsi e una serie di indicatori (tassi di
abbandono, rapporto scuola-famiglia, scuola-territorio,
virtuosità nella gestione delle risorse).
 Valutatori: un ispettore ministeriale e due esperti indipendenti
(perché, ci sono quelli dipendenti?).
 Le relazioni finali consentiranno la compilazione di una
graduatoria. Alle scuole migliori premi fino a 70mila euro.
Vales 2012-13

300 secondarie I e II grado

Durata triennale

Valutazione organica del sistema

Analisi valutativa:
– rilevazione degli apprendimenti attraverso prove standard, con calcolo del valore aggiunto
contestualizzato da parte di Invalsi;
– raccolta dei dati strutturali della singola scuola presenti nel Sistema informativo del Miur, integrati
dagli stessi istituti secondo modalità simili all’iniziativa “Scuola in Chiaro”;
– analisi valutativa del contesto scolastico e dell’azione della dirigenza scolastica, effettuata da parte di
nuclei di osservatori esterni coordinati da ispettori che elaboreranno un rapporto di valutazione iniziale;

Miglioramento
– piano di miglioramento, elaborato dalle scuole sulla base del rapporto di valutazioneiniziale,
supportato dall’Indire, oltre che dalle Università o da altre risorse professionali presenti sul territorio.

Valutazione finale
– valutazione finale delle scuole e dei dirigenti scolastici e pubblicazione dei risultati sul servizio
“Scuola in Chiaro”, ai fini della trasparenza e della “accountability”.
Il regolamento sulla valutazione
Un colpo di mano del governo per il “disbrigo degli
affari correnti”
Ricostruzione
 Il 24 agosto 2012 il Cdm licenzia uno schema di Dpr contenete il
regolamento istitutivo del sistema nazionale di valutazione delle
scuole
 Il 20 novembre 2012 il Cnpi dà parere negativo: “appare segnato da
una redazione eccessivamente generica ed affrettata che rende la
bozza in esame al di sotto delle esigenze maturate sul versante di
questo delicato problema”
 Il 20 dicembre 2012 il Consiglio di Stato si esprime in maniera
favorevole, ma sollevando una serie di obiezioni che il testo
presentato alle Commissioni non rileverà.
 Il 23 gennaio, a governo “scaduto” ed elezioni imminenti, si
chiedono i pareri della Commissioni
 L’8 marzo il regolamento viene approvato cin Cdm
La struttura del regolamento
SNV
Invalsi
Indire
Autovalutazione delle
Contingente ispettivo
strutture scolastiche
Conferenza per il
Valutazione esterna
funzionamento del SNV
Nuclei di valutazione Azioni di miglioramento
esterna (1 dirigente
tecnico e 2 esperti)
Obbligatorietà di
periodiche rilevazioni
nazionali sugli
apprendimenti e sulle
competenze su base
CENSUARIA
Nel merito
 Al Ministro (di turno) viene affidato il potere di definire le strategie
educative e – attraverso l'Invalsi - «gli indicatori di efficienza e di
efficacia in base ai quali si individuano le istituzioni scolastiche e
formative da sottoporre a valutazione esterna».
 Si attribuisce un potere spropositato all'Invalsi che controlla tutto il
sistema, addirittura «cura la selezione, la formazione dell'elenco
degli esperti dei nuclei della valutazione esterna e pure quella degli
ispettori», con modalità discrezionali e senza alcuna previsione di
un concorso pubblico e individua protocolli di autovalutazione (sic!)
 Si obbligherebbero le scuole ad essere sottoposte alle rilevazioni
confermando l'impostazione del documento richiesto dalla Gelmini
ai professori Cecchi, Ichino, Vittadini, nel dicembre 2008
IN CONCLUSIONE
L'approvazione del decreto produrrebbe un altro pesante attacco all'autonomia del
sistema scolastico e alla libertà di insegnamento. La valutazione degli studenti che conterà
sarà quella dei test Invalsi, con il risultato di rendere ininfluente la contestualizzazione dei
docenti e di penalizzare gli alunni che studiano in scuole disagiate.
LA SCUOLA COSA FA????
http://flcgil/documenti/scuola/documento
-associazioni-la-valutazione-un-temacruciale-un-imoegno-condiviso.flc
http://flcgil.it/sindacato/documenti/scuo
la/documento-associazioni-la-valutazioneun-tema-cruciale-un-impegno-condiviso.flc
ProteoFareSapere, Per la scuola della Repubblica, Aism,
CGD, Cidi, Fnism. Legambiente, MCE, UDS, Rete studenti
medi
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Dalla scuola della Costituzione alla scuola della valutazione