Fattori “determinanti” i partiti e i sistemi di partito
Organizzativi
Michels (1911)
Socio-strutturali
Istituzionali
Competitivi
Lipset e Rokkan
(1967)
Von Beyme (1983)
Grado di
manipolabilità (*)
Sartori (1976)
Duverger (1951)
(partiti)
Katz e Mair (1995)
Epstein (1967)
Budge (1987)
Panebianco (1982) Almond (1953)
Duverger (1951)
(sistemi di partito)
(*) “Responsività” dei partiti e dei sistemi di partito al cambiamento dei fattori determinanti
Downs (1957)
prospettive
di analisi
socio-strutturale
istituzionale
organizzativa
competitiva
genesi/formazione
funzionamento
cambiamento
dei partiti, dei sistemi di
dei partiti e dei sistemi di
dei partiti e dei sistemi di
partito, della democrazia
partito, della democrazia
partito, della democrazia
Trasformazioni di partito tre livelli di analisi:
Democrazia
Trasformazioni dei
partiti
Funzioni dei
partiti
Partiti come
organizzazioni
Il problema
strategico
Il problema della
partecipazione;
del coordinam.;
delle risorse
problemi
organizzativi:
COSA SONO ?
M. Weber 1922; «I partiti […] sono nella loro intima essenza delle organizzazioni liberamente
IV Vol.
create e miranti a un reclutamento libero […] il loro fine è sempre la ricerca di
voti per elezioni a cariche pubbliche […]» (pag. 505).
vote-seeking
office-seeking
A. Downs 1957 «Un partito politico è un [gruppo di] individui che cercano, attraverso mezzi legali
[elezioni svolte regolarmente] di controllare l’apparato di governo» (pag. 56);
power-seeking
vote-, office- e
policy-seeking
«i partiti politici formulano proposte politiche per vincere le elezioni, non
cercano di vincere le elezioni per realizzare le loro proposte politiche» (pag. 60).
G. Sartori 1976
«Un partito è qualsiasi gruppo politico identificato da un’etichetta ufficiale che si
presenta alle elezioni, ed è capace di collocare attraverso le elezioni (libere o no)
candidati alle cariche pubbliche» (pag. 63).
vote-seeking
office-seeking
Democrazia competitiva ed elitista di Schumpeter (1942)
Weber 2 1922;
I Vol.
«Per partiti dobbiamo intendere le associazioni fondate su una adesione
(formalmente) libera, costituite al fine di attribuire ai propri capi una posizione
di potenza all’interno di un gruppo sociale, e ai propri militanti attivi possibilità
(ideali o materiali) – per il perseguimento di fini oggettivi o per il
raggiungimento di vantaggi personali, o per entrambi gli scopi» (pag. 282)
power-seeking
vote-, office- e
policy-seeking
Tab. 1 – Ambivalenze e tipo di partito
Tipo di partito
Partiti-fazione
crollo della democrazia
Partito antisistema
centrifugazione
violenza
AMBIVALENZE
PARTITICHE
Parte vs Tutto
Conflitto vs Integrazione
Partito sociale
(origine esterna)
privatizzazione del pubblico
Società vs Stato
Partito di testimonianza (out)
irresponsabilità, sovraccarico
Rappresentare vs Governare
Tipo di partito
Monopartitismo
regimi non democratici
Partiti pro-sistema
de-politicizzazione
democrazie “fredde”
Partito statale
(origine interna)
statalizzazione
Partito di governo (in)
maggioritarismo,
efficientismo
Linkage by party
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Participatory
Responsive
Clientelistic
Coercive
Revoluzionary
Market
Tab. 2 - Forme di opposizione
Non partecipazione o partecipazione non convenzionale
boicottaggio e indifferenza
opposizione di principio
Partecipazione convenzionale
competizione democratica
- gruppi sub-sistemici (alienati) - partiti antisistema di sinistra - partiti di governo
- gruppi antisistemici di élite - partiti antisistema di destra
- partiti di opposizione leali
- gruppi antisistemici di massa
- partiti isolazionisti o sub-culturali
Fonte: Daalder (1966, p. 65)
PROBLEMA DELL’AZIONE
COLLETTIVA
PROBLEMA STRATEGICO
vote-seeking, office-seeking
policy-seeking
PROBLEMA DELLA
MOBILITAZIONE DELLE
RISORSE
PROBLEMA DEL
COORDINAMENTO
AMBIENTE GENERALE di RIFERIMENTO
società, economia, tecnologia, sistema internazionale
AMBIENTE OPERATIVO
elettorato, sistema partitico,
istituzioni
Partito
vote
office
policy
(problemi
organizzativi)
AMBIENTE OPERATIVO
Arene e Goals dei partiti
ELEZIONI /
SISTEMA
PARTITICO
Mitchel 1995 Elections
Maor 1990 Electorate
Strom 1985,
1990
Muller e
Strom 1999
Wolinetz
2002
Peterson e
De Ridder
1986
Reniu 2001
Bergman
1995
Harmel e
Janda 1994
Downs 1998
Narud 1996
interparty
ORGANIZZAZIONE
ISTITUZIONI / POLITICHE
organizaton
intra-party
legislation
institutions
policy
votes
office
policy
votes
office
policy
votes
office
policy
votes
cohesion
office
policy
votes
votes
cohesion
cohesion
office
portfolios
policy
policy
votes
intra-party
democracy
office
policy
votes
votes
ideology
office
cohesion
policy
parliamentary political
influence programm
COSA FANNO ?
PARTITI POLITICI
come MEDIUM
Sono rivolti verso il POTERE
Sono rivolti verso la SOCIETA’
Sono strutture di DOMINIO
Sono strutture di RAPPRESENTANZA
1) LOTTA PER IL POTERE:
1) Rispetto a certe CATEGORIE
SOCIALI (o classi)
partiti rivoluzionari
partiti legalitari:  funzione
elettoralistica
Funzione di mobilitazione, integrazione,
socializzazione e filtraggio, di
aggregazione trasmissione delle domande
Strutturazione del voto; selezione dei
candidati; finanziamento delle campagne
elettorali
2) PARTECIPAZIONE AL POTERE
2) in quanto COMUNITA’, o
raggruppamento di individui
Partiti rigidi o coesi
Partiti elastici o deboli
Sopravvivenza organizzativa, scopi
organizzativi: vote, office e policy
Funzioni
1) sono macchine elettorali
2) erano macchine di
mobilitazione nei periodo tra
due elezioni
3) sono strumenti di governo e
servono per ricoprire le cariche
politiche ed amministrative
4) sono strumenti per
l’aggregazione di interessi
5) sono fonti di identificazione
ideologica e mantengono in
vita lo spazio ideologico
6) possono essere produttori di
programmi, sotto forma di
promesse elettorali e di
piattaforme da attuare
Sfidanti
Televisione
Macchine per le pubbliche
relazioni dei leader; entourage
personale
Associazioni professionali e
lobby
Professionisti, funzionari
pubblici, esperti indipendenti
che tendono a bypassare il
partito per rivolgersi
direttamente ai leader
7) possono sicuramente
essere produttori di identità
collettive
8) possono essere strumenti di
partecipazione civile e forum
di dibattito
9) dovrebbero essere fonti di
educazione civica
Movimenti sociali e Ong
10) possono essere fonti di
legittimità per il regime
politico
11) possono essere simboli di
avvenimenti storici di
importanza cruciale per la
memoria civica di una nazione
Altre istituzioni di integrazione
(il Re, tribunali e massa critica
di cittadini)
Altre istituzioni
Criticità
Rapporto diretto tra leader e
opinione pubblica
I partiti riecheggiano e
rafforzano le posizioni dei
leader
Liderismo
Tensione fra le esigenze del
servizio pubblico e la lealtà di
partito
Si allentano i legami con
particolari interessi organizzati
Centrismo, anche se in taluni
momenti resuscitano i simboli
del loro passato ideologico
Cocktail di chiarezza e
confusione, che rispecchiano
una grande varietà di luoghi
comuni, sentimenti politici e
interessi
Funzionare come
organizzazioni bonding
Cercano dio cavalcare i
movimenti ma spesso non ci
riescono
Discrasia tra parole e atti;
Possono “diventare
organizzazioni incivili”
Dissipano la fiducia
dell’opinione pubblica nelle
istituzioni
Attrarre seguaci solo sulla base
del loro comportamento e dei
vantaggi che assicurano oggi
PROBLEMA DELL’AZIONE
COLLETTIVA
PROBLEMA STRATEGICO
vote-seeking, office-seeking
policy-seeking
PROBLEMA DELLA
MOBILITAZIONE DELLE
RISORSE
PROBLEMA DEL
COORDINAMENTO
Fare parte – Prendere parte
I partiti come associazioni di
iscritti
(membership)
Elettori
Votanti
Iscritti
Capacità di integrazione organizzativa
Elettori
Iscritti = Votanti
M/V = 1
Capacità di integrazione sociale
Iscritti = Elettori
M/E = 1
Tassi di membership (m/e), variazioni e tasso di cambiamento in Europa
(1997-2008)
Austria
Belgio
Danimarca
Finlandia
Francia
Germania
Grecia
Irlanda
Italia
Norvegia
Olanda
Portogallo
Regno Unito
Spagna
Svezia
Media
1999; 2008
1999; 2008
1998; 2008
1998, 2006
1999; 2009
1999; 2007
1998; 2008
1998, 2008
1998; 2007
1997; 2007
2000; 2008
2000; 2008
1998; 2008
2000; 2008
1998; 2008
A
17,66
6,55
5,14
9,65
1,57
2,93
6,77
3,14
4,05
7,31
2,51
3,99
1,92
3,42
5,54
B
17,27
5,52
4,13
8,08
1,85
2,30
6,59
2,03
5,57
5,15
2,52
3,82
1,30
4,36
3,87
5,48
4,96
Media A e Variazione
B
AeB
17,47
-0,39
6,04
-1,03
4,64
-1,01
8,87
-1,57
1,71
0,28
2,62
-0,63
6,68
-0,18
2,59
-1,11
4,81
1,52
6,23
-2,16
2,52
0,01
3,91
-0,17
1,61
-0,62
3,89
0,94
4,71
-1,67
5,22
-0,52
TC
AeB
-2,21
-15,73
-19,65
-16,27
17,83
-21,50
-2,66
-35,35
37,53
-29,55
0,40
-4,26
-32,29
27,49
-30,14
-9,48
Anni ’60 (1)
Anni ’80 (2)
membershi
membershi
p
p
M/E
(in
(in
migliaia)
migliaia)
Austria
1380,7
Belgio
468,8
Danim.
599,1
Finlandia
513,1
Francia
1259,0*
Germania 1001,9
Grecia
Irlanda
82,0*
Italia
4332,8
Norvegia
363,7
Olanda
648,4
Portogallo
Regno
3256,8
Unito
Spagna
Svezia
1092,1
26,2
7,8
21,1
18,9
2,2*
2,7
4,6*
12,7
15,5
9,4
9,4
Media
12,7
22,0
1311,8
654,4
260,5
520,1
1737,3
1907,5
510,0
129,3
4405,2
432,0
326,4
417,7
1426,3
612,0
1343,3
M/E
21,8
9,2
6,5
12,9
5,0
4,2
6,3
5,3
9,7
13,5
2,9
5,1
3,3
2,1
21,2
8,6
Anni ’90 (3)
Variazioni del M/E
membership
M/E ’80 -‘60 ’90 -‘80
(in migliaia)
1031,1
480,8
205,3
400,6
615,2
1780,2
600,0
86,0
1974,0
242,0
294,5
346,5
840,0
1131,2
365,6
17,7
6,5
5,1
9,6
1,6
2,9
6,8
9,6
4,0
7,3
2,5
4,0
1,9
3,4
5,5
5,9
’90 ‘60
-4,4
1,4
-14,6
-6,0
2,8
1,5
0,7
-3,0
-2,0
-6,5
-
-4,1
-2,7
-1,4
-3,3
-3,4
-1,3
0,5
4,3
-5,7
-6,2
-0,4
-1,1
-8,5
-1,3
-16,0
-9,3
-0,6
0,2
5,0
-8,7
-8,2
-6,9
-
-6,1
-0,8
-1,4
1,3
-15,7
-7,5
-16,5
+/- 49,8 +/- 49,4
+/-
Tassi di membership (M/E) per le principali famiglie
ideologiche europee (1960-1990); valori %.
6
Anni '60
Anni '70
Anni '80
5
4
3
2
1
0
Comunisti
Socialdem
Confess
Agrari
Liberali
Conserv
Incentivi organizzativi e tipi di partito
a) incentivi individuali (gli «incentivi selettivi» di Olson),; i
partiti in cui questo tipo di incentivo è prevalente sono
office-oriented o patronage-oriented;
b) incentivi di identità (gli incentivi che Clark e Wilson
chiamano «incentivi di solidarietà»), di partiti solidarityoriented
Lange (1978, p. 513) distingue due componenti
fondamentali degli incentivi di identità: quella «ideologica»
e quella «associativa».
c) incentivi orientati al fine (purposive incentives), il partito
policy-oriented
d) incentivi di processo, di intra party-democracy seeking;
Incentivi e struttura interna
(Crouch 2003)
Posizione organizzativa
Tipo di incentivo
I dirigenti e i loro consiglieri
Potere, influenza e premi materiali;
fiducia e lealtà
Potere, influenza e premi materiali;
fiducia e lealtà
I rappresentanti parlamentari
I militanti-attivisti (dirigenti locali)
 Professionisti specializzati
Iscritti comuni
Simpatizzanti – elettori di
appartenenza
Carrieristi: Ricompense di status e
materiali; credenti: identità
associativa e ideologica
Poco impegnati  incentivi di
processo
Idem  incentivi di processo
Gli statuti consentono il
voto degli iscritti per il
processo di selezione
Australia
Lab (in alcuni stati)
Austria
Gru, Ovp, Spo
La selezione è
I non iscritti possono I leader nazionali di
Selezione del leader
diventata più inclusiva partecipare alla
partito possono porre il
del partito attraverso
dal 1960
selezione
veto alla selezione e/o
gli iscritti *
cambiare l’ordine di lista
No
Finlandia
Francia
Germania
Ovp (in alcuni
casi)
Aga, Eco, Pvv
No
Tutti i partiti
In alcuni casi
Cd, Kf, Krf, Rv, Sd, Sf, Cd, Kf, Krf, Rv, Sd, No
V
Sf, V
Tutti i partiti
Tutti i partiti
No
Ps
Ps
No
Cdu, Gr, Spd
Cdu, Gr, Spd
No
Giappone
Irlanda
Italia
No
Fg, Gr
Ds, Pd
Belgio
Canada
Danimarca
Gru, Ovp, Spo
Lab
Fpo, Ovp, Spo
Aga, Cvp, Vu
Si
Cd, Krf, Sf, Sd
No
Tutti i partiti
Ps, Pc, Rpr, Udf
Tutti tranne Fdp e Gr
(**)
Tutti i partiti
FF, Fg, Gr, Lab
Tutti i partiti tranne il
Pd
No
Lab, Nat’l
Cda, D’66, Pvda,
Vvd
Con, lab, Lib.Dem
S, C, (in alcuni casi)
No
No
No
No
No
Tutti i partiti
Sd
No
Fg, Gr
Ds, Pd
Norvegia
No
Nuova Zelanda Lab
Paesi Bassi
D’66
Lab
Regno Unito
Con, Lab, LibDem
Lab, Lib.ùDem
Svezia
Svizzera
Stati Uniti
No
No
Ds, Pd (***)
No
No
No
1,2
5,9
2,4
5,9
1,2
1,2
1,2
2,4
2,4
Importanza che i delegati dei partiti italiani attribuiscono al
livello locale e alle primarie nella scelta dei candidati; val. %
90
80
70
Livello locale
Fi
Sdi
Pdci
Npsi
60
Mar
Udc
Udeur
50
PD
MF
Ds
An
Rad
40
Prc
Ver
30
20
10
0
0
10
20
30
Primarie
40
50
60
Membership e tipi di partito (Wolinetz 2002)
Numero di iscritti
(estensione)
basso
alto
Grado di coinvolgimento degli iscritti (intensità)
basso
alto
Partiti di quadri classici
Partiti di quadri moderni
Udc (Francia)
Pvda, Cda, Vvd (Olanda)
Liberali (Canada)
Laburisti (Regno Unito)
Conservatori (Canada)
Ps (Francia)
Repubblicani (Usa)
Pd (Italia)
Democratici (Usa)
Liberali (Italia)
Partiti centrati su leader
Rpr/gollisti (Francia)
Conservatori (Regno Unito)
Fi (Italia)
Idv (Italia)
Partiti di massa
Spd, Cdu (Germania)
Sap (Svezia)
Pci (Italia
Dc (Italia)
Insostenibile pesantezza
dei partiti
Organizzazione = coordinamento
• Coordinamento procedurale
• Coordinamento sostanziale
• Coordinamento partitico
Coordinamento istituzionale (Parlamento-Governo)
Coordinamento elettorale (Distretto elettorale)
Coordinamento di network
Coordinamento organizzativo
META-COORDINAMENTO
Partiti come organizzazioni
• Prospettiva dinamica (fisiologica)
 imprinting organizzativo o modello
originario
 istituzionalizzazione
• Prospettiva statica (morfologica)
 articolazione organizzativa
Imprinting organizzativo e caratteristiche dei partiti
Origine:
interna/istituzionale
esterna/sociale
Modello organizzativo:
Sviluppo organizzativo:
diffusione territoriale
penetrazione territoriale
centralizzazione del potere
coesione interna
Imprinting Organizzativo
stile di leadership
tipo di finanziamento
Autonomia:
dipendenza dagli interessi
indipendenza
Legittimazione:
carismatica
burocratica
Fonte: Raniolo (2000, p. 139).
ecc.
Tabella 3.1 - Dimensioni dell’istituzionalizzazione partitica
Interna
Esterna
Strutturale
Sistemicità o coesione
(Panenbianco 1982)
Autonomia decisionale
(Huntington 1968)
Attitudinale
Infusione dei valori
(Selznick 1957)
Reificazione
(Janda 1980)
Fonte: Randall e Svåsand (2002, p. 13).
Lo sviluppo dei partiti
Vincoli all’ingresso
• Alta identificazione degli
elettori
• Esperienze traumatiche
• Legami organizzativi partitigruppi
Vincoli all’istituzionalizzazione
• Progetti di integrazione
troppo ampi o ristretti
• Assenza di dirigenti e
leadership
• Debole organizzazione
• Sistema elettorale
Articolazione organizzativa
• Differenziazione
 verticale (burocratizzazione)
 orizzontale (per ambiti funzionali)
• Frazionalizzaione
• Territorializzazione
• Networking
Tendenze organizzative e tipi di partito
Tipo di partito (a)
min
Leggero
Tipo di partito (b)
Tendenza
Burocratizzazione
max
pesante
degli iscritti
Differenziazione funzionale
degli eletti
Centralizzato
Decentralizzazione
federativo
Coeso
Frazionalizzazione
stratarchico
Penetrazione/diffusione
integrativo
Aggregativo (elettorale)
Frazionalizzazione – Boucek 2009
• Fazionismo cooperativo
• Fazionismo competitivo
• Fazionismo degenerativo
Il «modello del partito in franchising» - Carty 2004
• Il partito in franchising incorpora e sostiene un marchio, che ne definisce
la collocazione nello spazio politico e su cui convergono le lealtà dei
simpatizzanti.
• L’organizzazione centrale del partito è responsabile della ‘linea produttiva’
di base (leadership e politiche), elabora e gestisce gli strumenti principali
di comunicazione (la campagna elettorale) e gestisce il management
organizzativo, il training e il finanziamento. [… Ed eventualmente] le
funzioni principali inerenti alle responsabilità di Governo assunte dal
partito.
• Le unità locali comunque definite (geograficamente o in altro modo),
forniscono invece la ‘casa organizzativa’ alla maggior parte dei membri del
partito, e sono incaricate di fornire il prodotto, ovvero di creare
organizzazioni che possono reclutare e sostenere candidati e mobilitare
campagna per il voto a livello locale.
• Altre unità intermedie o specialistiche possono sostenere queste attività
locali, ma una volta costituito, ogni elemento deve accettare il proprio
ruolo e i vantaggi e gli svantaggi in termini di potere e posizione come una
parte necessaria del patto siglato per far funzionare con successo il partito
nella sua interezza
Ambito territoriale strategico
(competizione + pervasività)
Si
i)
Si
No (1)
ii)
partiti etno-regionalisti
partiti patriottici,
partiti regionalisti o nazionalisti
partiti nazionalisti-statalisti
Identità distintiva
(appartenenza + territorio)
iii)
No
iv)
partiti regionali,
partiti “maggiori”
partiti ambientalisti,
famiglie politiche tradizionali
[partiti territorializzati]
[federalizzazione/regionalizz.]
(1) Va tenuto presente che ci possono essere partiti inter-regionali o infra-regionali.
I network organizzativi
La classificazione di Sartori
1965
La classificazione di Poguntke
2006
1) la colonizzazione –
lottizzazione
2) la proliferazione associazioni collaterali e
sussidiarie
3) il sistema di irrigazione aree sub-culturali.
1) Collegamenti organizzativi
1.1) i nuovi movimenti sociali,
1.2) le organizzazioni collaterali o
1.3) le organizzazioni di iscritti e
simpatizzanti;
2) Collegamenti diretti
(personalizzazione) tra leader ed
elettori grazie anche al ricorso ai
media, vecchi (televisione, giornali,
radio) e nuovi (sondaggi, e-mail,
sms, internet).
3) Collegamenti professionali (di ceto
politico), partiti a grappolo
Mobilitazione delle risorse
Quali risorse?
finanziarie
legittimità
tecnologie
competenza
comunicative
(professione)
leadership
attivisti
1989
1988
1983
Danimarca Belgio
Francia
1987
Spagna
1984
Italia Austria
1978
1970
1967
1965
1959
Svezia Danimarca
1975
Norvegia
Germania
Portogallo
Grecia
1974
Finanziamento pubblico ai partiti per attività
extraparlamentari,
Europa occidentale (1959-1990).
Politica come professione (Weber)
• Burocratizzazione (carrieristi)
• Parlamentarizzazione
• Professionismo politico occulto (burocrazia
para-elettiva)
• Professionalizzazione in senso stretto
Tipi di Partito
Personale
Risorse dei
politici
Attività del
partito
Contesto
Partito di
NOTABILI
Partito
di MASSA
Partito
ELETTORALEPROFESSIONALE
Notabili,
dotati di risorse
autonome
Politici di
professione,
vivono di politica
Professionisti,
Carrieristi
Deferenza
sociale
Delega
Posizione
nell’apparato
Immagine,
lealtà al leader,
Ruolo pubblico
Permanente,
Sub-culturale,
ideologia
Saltuaria,
Comunicazione,
Suffragio
elettorale
allargato/ poi di
massa
Suffragio di
massa, ribalta
elettorale
Saltuaria
Suffragio
ristretto
Ruolo
del leader
Partito di
Patronage
Dc
Partito
carismatico
PNaz
Distributivo
Fonte di
legittimità del
leader
Stile della
leadership
Gruppi e
Paternalistico
fazioni interne
al partito
Modi di
conservazione
del potere
Salienza
Salienza
delle fratture delle fratture
ideologiche
territoriali
Negoziazione
con altri
leader e
fazioni
Bassa
Alta
Trasformativo,
rivoluzionario
Personale
Messianico
Lealtà fanatica
dei seguaci
Bassa
Bassa
Partito
Rappresentativo
quasicarismatico
Cons -Repp
Ideologia,
programmi
Dinamico,
situazionale
Controllo di
un gruppo in
ascesa del
partito
Alta
Bassa
Organizzazion
e partitica
Istituzionale
Identificazion
e con le
audiences
interne
Alta
Alta
Partito
personalisti
co noncarismatico
Cdu-Ps-Pc
Transazionale
Alla ricerca dei voti
Scelte elettorali e sistemi partitici
Alla ricerca dei voti
Sistema
elettorale
Domanda
Offerta
Preferenze
Coordinamento
Equilibrio statico
Equilibrio dinamico
Disequilibrio strutturale
Scelte di voto e tipi di partito
• Votare sinceramente vs votare
strategicamente
• Partiti competitivi (bridging) e identità
(bonding)
• Rappresentanza individuale e collettiva
(il ciclo a tre stadi)
Famiglie ideologiche
1) Liberalismo [partiti liberali e radicali] contro ancién régime.
2) Conservatori – Francia: liberali, dottrinari contro ultras (1814-1830); Spagna: liberali contro
conservadores (1808-1812); Germania: liberali contro i fautori del principio monarchico (1815-1848).
3) Partiti operai contro il sistema borghese (dopo il 1848 circa), partiti socialisti di sinistra (dopo il 1916).
4) Partiti agrari [partiti di centro] contro il sistema industriale – Scandinavia, Europa orientale.
5) Partiti regionali [partiti etnoregionalisti] contro il centralismo statale – Gran Bretagna [Spagna (tra tutti:
Partito nazionalista basco 1890); Italia (Leghe 1979; poi Lega Nord 1991)]
6) Partiti cristiani contro il sistema laico – Belgio (dal 1864); Germania (Zentrum, dopo il 1871); Italia
(Popolari, dopo il 1919).
7) Partiti comunisti contro il “socialdemocratismo” (dal 1916/17); partiti antirevisionisti contro il
“socialismo reale”; [partiti post-comunisti].
8) Partiti fascisti contro i sistemi democratici – Italia (dal 1919); Germania (dal 1923); neofascisti: Italia
(Msi); Germania (Drp, Srp, Npd); [post-fascisti e partiti di estrema destra tradizionali].
9) Partiti di protesta della piccola borghesia contro lo Stato burocratico-assistenziale – Francia
(Poujadismo); Danimarca [ e Norvegia] (Partito del progresso); Olanda (Partito dei contadini); [partiti di
estrema destra post-industriale].
10) Movimento ecologico [Partiti verdi] contro la società industrializzata.
Oltre i conflitti sociali
1
2
3
• Partiti potenziali
• Partiti effettivamente creati e
conosciuti
• Partiti che ottengono seggi
I sistemi di partito
• Penetrazione partitica della società
• Legittimazione del sistema
• Nazionalizzazione dei partiti
• Morfologia dei sistemi partitici
• Come cambiano i sistemi ….
Partiti
Partiti
prosistema
accomodanti
Partiti
polarizzanti
Partiti
antisistema
Cambiamenti del sistema partitico
• Il peso del sistema elettorale
•
•
•
•
•
Lo schema di Sartori
Indicatori quantitativi (Lane e Ersson)
Intensità e oggetto del cambiamento (Smith)
La logica della competizione (Wolinetz)
Modelli di alternanza (Mair)
Tabella 5.4 – Effetti combinati dei sistemi elettorali e partitici
Sistema elettorale
Forte
Forte
Debole
(sistemi maggioritari o
sistemi proporzionali impuri)
(sistemi proporzionali puri
o scarsamente impuri)
I
Effetto riduttivo
del sistema elettorale
II
Effetto controbilanciante
del sistema partitico
(Gran Bretagna)
(Austria, Irlanda )
III
Effetto riduttivo/bloccante
a livello di collegio
IV
Nessun influenza
(India, Italia post-‘93)
(America Latina, Est Europa)
(strutturato)
Sistema partitico
Debole
(nonstrutturato)
Fonte: Sartori (2004, p. 55)
Alla ricerca delle cariche
Governo di partito
Governance partitica 1
(Muller 1993)
• Regolazione legale dei partiti 
giuridificazione
• Regolazione di settori sociali rilevanti per i
partiti
• Caratteristiche e operatività delle istituzioni
statali
Governance partitica 2
• Capacità di reclutamento (potere di nomina)
• Capacità distributiva (funzione di patronage)
• Capacità di risoluzione dei problemi di policy
• Capacità di coordinamento istituzionale o
procedurale
The Party Government
Katz 1986
• 1) tutte le più importanti decisioni di Governo debbono
essere prese da persone scelte in elezioni condotte
secondo distinzioni di partito, o da persone nominate
da e responsabili verso persone così elette;
• 2) le politiche debbono essere decise all’interno del
partito di Governo, nel caso che questo sia
«monocolore», o attraverso contrattazioni fra i partiti
componenti la coalizione di Governo;
• 3) le personalità di grado più elevato (ministri e capi di
Governo) in genere sono scelte all’interno dei loro
partiti e debbono essere responsabili di fronte ai
cittadini attraverso i loro partiti (Katz 1986, pp. 43-44).
Figura 6.1 – Distribuzione di benefici tra governo e opposizione in quattro tipi di regimi.
Governo
Inclusivo
1
Governo
Westminster
Office
Governo
Consensuale
0,5
Opposizione
Inclusiva
Opposizione
Consensuale
Opposizione
Westminster
Opposizione
Proporzionale
0,5
Governo
Proporzionale
1
Influenza sulle politiche
Fig. 1 - Forme di abuso a fini privati delle istituzioni pubbliche
Condizioni strutturali
(situazioni)
Politici-Politici
Condizioni relazionali
(scambi)
Leader-Seguaci
Politici-Elettori
Conflitto di interesse
Trasformismo
(Cambi di casacca)
Patronaggio
(Spoils system)
Particolarismo
Clientelismo
Posizioni di rendita
(monopolio di attività)
Consociativismo
Voto di scambio
Scambi di voto
Corruzione
Fonte: S. Piattoni (2007, 31) con adattamenti.
Figura 6.2 – Sistemi di governo e veto player
Veto player partitici
Molti
Molti
Nessuno
Usa governo diviso
Francia IV Repubblica
Italia fino al 1992
Francia V Repubblica
coabitazione
Veto player istituzionali
Germania
Spagna
Svezia
Italia dopo il 1993
Nessuno
Fonte: Pasquino (2004, p. 141).
Francia V Repubblica
Usa governo unificato
Regno Unito
Numero dei partiti
Meno del 50%
dei seggi
Ampiezza
della base
parlamentare
Sono inclusi
solo i partiti
necessari a
superare la
soglia del 50%
Sono inclusi
anche partiti
non necessari
per superare la
soglia del 50%
Uno
Più di uno
Governi
monopartitici
minoritari
Coalizioni
minoritarie
Governi
monopartitici
maggioritari
Coalizioni
minime
vincenti
Coalizioni
eccedenti
Rendiconta
bilità
Responsabi
lità
Ricettività
Efficienza
Figura 7.1 - La responsiveness democratica:stadi e legami
I Legame
(strutturazione della scelta)
I stadio: le
preferenze
dei
cittadini
II Legame
(aggregazione istituzionale)
II stadio: il comportamento
di voto dei cittadini
III Legame
(policy making)
III stadio: selezione dei
decisori politici
(risultato elettorale/
formazione
del governo)
Fonte: Powell (2005, 63), con adattamenti di Memoli (2012)..
IV stadio: politiche
pubbliche e
outcome
Partiti e Politiche Pubbliche
• I partiti contano effettivamente ?
Determinismo vs contingenza
• I partiti agiscono da soli?
Monismo vs pluralismo
• I partiti sono autonomi ?
Autonomia vs eteronomia
Amministrazione
di servizio
(onore)
XVIII sec.
Amministrazione
politico-partitica
(lealtà
partigiana)
XX sec.
Amministrazione
burocratica
(esecuzione
coscienziosa)
XIX sec.
Amministrazione
per contratto
(professionalità)
XX-XXI sec.
Tabella 7.2 – Modelli di rapporti tra partiti e burocrazia
Partiti politici
forte
Forti
Deboli
separazione
(partiti
“responsabili”)
burocratizzazione
(stato burocratico)
politicizzazione
(partitocrazia)
destrutturazione
(regime dei notabili,
corporativismo,
organizzazioni di
eletti)
Burocrazia
debole
Fonte: Shefter (1994, p. 62); con adattamenti
Tabella 8.1 - Schema sinottico dei problemi organizzativi dei partiti e delle sottodimensioni
principali
Problemi organizzativi
Problema dell’azione collettiva
(o della partecipazione interna)
Problema del coordinamento
(o dell’istituzionalizzazione)
Problema della mobilitazione delle risorse
(o dell’autonomia)
Problema strategico
Dimensioni rilevanti
1. Comunità partitica (densità associativa; cerchi
concentrici dell’adesione)
2. Sistema degli incentivi organizzativi
3. Struttura della opportunità di partecipazione
(democrazia infra-partitica)
1. Modello genetico e istituzionalizzazione
2. Articolazione organizzativa
- differenziazione verticale (burocratizzazione)
- differenziazione orizzontale (o funzionale)
- frazionalizzazione
- decentralizzazione e territorializzazione
- penetrazione sociale (networks organizzativi)
3. Integrazione: la struttura della leadership
1.
2.
3.
4.
5.
1.
2.
La legittimità sociale
La finanza partitica
Comunicazione politica e accesso ai media
La professionalizzazione
L’influenza della leadership
Vote-seeking
Office-seeking
COME SONO ?
Problemi organizzativi
Partito di élite
Problema dell’azione
collettiva (partecipazione)
Problema del coordinamento
(istituzionalizzazione)
Problema della
mobilitazione delle risorse
Problema strategico (identità
vs competizione)
}
Partito di massa
Partito elettorale
Partito
Partito
pigliatutto
professionale,
cartel party
Partiti
politici
Partiti di
élite
XIX sec.
Partiti di
notabili
Partiti
clientelari
Partiti
religiosi
Partiti di
massa
Partiti
elettorali
Fine XIX
Inizi XX
sec.
Metà XX
XXI sec.
Partiti
nazionalisti
Partiti di
classe
Pigliatutto
Professionale
Personali
Scarica

PARTITI POLITICI_pol comp - Dipartimento di Scienze Politiche