TESINA MULTIMEDIALE
STORIA
ECONOMIA:
Ciclo di vita del
villaggio turistico
GEOGRAFIA:
DELL’ARTE: struttura
Morfologia di Borca
e nascita del villaggio
di Cadore.
turistico
CORTE DI CADORE
COMUNE DI BORCA DI CADORE
TCR:
promozione e tipi
di pubblicità del
villaggio
ITALIANO:
Dino Buzzati e le
Dolomiti.
CORTE DI CADORE
Enrico Mattei, presidente dell’Eni,
negli anni ’50, chiede all’architetto
Edoardo Gellner di progettare un
villaggio turistico in montagna per i
propri dipendenti.
Gellner indica una vasta area di 200
ettari alle pendici dell’Antelao, che
gode di un miglior panorama, è un
luogo soleggiato e facilmente
accessibile.
Il villaggio deve essere un complesso
inserito nel quadro naturale
dell’Antelao e creare un ambiente
ideale per la gente che trascorre
un periodo di vacanza in contatto
con la natura.
Gellner inizia a progettare il villaggio
nel 1954.
EDOARDO
GELLNER
Gellner è nato nel 1909 ad Abbazia, presso Fiume.
A 15 anni comincia a lavorare presso l’azienda paterna.
Negli anni ’30 diventa progettista.
Nel 1935 inizia a fare dei lavori di grafica per pubblicità turistica per conto delle
agenzie della riviera fiumana e dei più importanti alberghi.
Nel 1941 viene richiamato nell’artiglieria controaerea.
Frequenta l’Istituto universitario di Architettura di Venezia fino al 1946, anno in cui
ottiene la laurea.
Dagli anni ’50 Gellner vive e lavora a Cortina, dove risiede tuttora; arriva nel paese
dolomitico per caso, prima di laurearsi, per qualche incombenza professionale.
I suoi primi lavori riguardano alberghi e locali pubblici, ha progetti legati con il
turismo.
Gellner elabora molti progetti dal 1940 al 1996 per i comuni di:
• Cortina d’Ampezzo: Residence Palace, Palazzo delle Poste, la Meridiana,
Albergo Miramonti, Hotel Cristallino, Hotel Vittoria, Hotel Bellevue, Banca di
Trento e Bolzano, Motel Agip e una serie di case e ville;
• Borca di Cadore: municipio, azienda soggiorno e turismo, villaggio Eni;
• San Vito: centro urbanistico a nord e sud della chiesa;
• Trichiana: municipio e centro urbanistico;
• Feltre: Istituto Tecnico Industriale;
• Auronzo: municipio, Azienda di Soggiorno e Turismo, centro civico;
• Sappada: municipio.
OBIETTIVI
Gellner progetta nuovi insediamenti accettabili e originali. I
suoi obiettivi sono:
• Eliminazione del traffico
• Integrazione tra percorsi ed edifici
• Annullamento della distinzione tra tetto e parete e tra
terreno ed edificio
• Adeguamento dei volumi alla fisionomia del terreno.
Gellner studia molto il paesaggio; secondo lui le strutture
devono essere in sintonia con la natura e la cultura della
zona.
Usa molto materiali locali come il legno, la pietra, ma anche
il calcestruzzo, e colori che tolgano ogni aggressività
visiva quali il giallo, il rosso e l’azzurro.
IL VILLAGGIO TURISTICO
Il villaggio turistico progettato da Gellner è
costituito da 7 complessi di edifici fondamentali:
• Le ville
• Il campeggio
• La colonia
• L’ albergo Corte
• L’ albergo Boite
• I servizi satelliti
• La chiesa
STRUTTURA DEL VILLAGGIO
CAMPEGGIO
CASE 400
CASE 300
CASE 100
SERVIZI SATELLITI
ALBERGO BOITE
COLONIA
ALBERGO CORTE
CASE 200
IMPIANTI SPORTIVI
CORTINA D’AMPEZZO
CANCIA, BORCA
VENEZIA
CHIESA
LE VILLE
Delle 600 villette previste, ne
sono state realizzate 263.
Sono raggruppate in 4 zone
residenziali, numerate da 100
a 400 come camere d’albergo
e disposte sul terreno
rispettandone la topografia.
Le ville sono raggruppate
formando precise zone
residenziali composte da 6080 unità abitative separate da
ampie fasce di bosco.
Le stradine che portano alle ville
sono a vicolo cieco e piane per
facilitarne l’accesso.
LE VILLE
Le case sono state progettate lasciando il piano terra
libero, oppure occupato da un’autorimessa o un posto
macchina.
Le ville a monte hanno l’autorimessa sotto l’abitazione,
mentre in quelle a valle è posta lateralmente.
Le case devono essere distanti l’una dall’altra per una
motivazione di ordine sociale: le villette vengono
assegnate a caso a dirigenti, impiegati e operai senza
nessun carattere distintivo o gerarchico
vanno evitati contatti spiacevoli o imbarazzanti.
Le case sono quindi edificate in modo da consentire sia
la privacy delle famiglie, che uno spontaneo formarsi di
contatti e di libere scelte associative.
IL CAMPEGGIO
È situato nella parte più alta del
villaggio (1250 m). La struttura
è capace di ospitare fino a
200 ragazzi; è composta da 4
nuclei di 10 capanne a 6 posti,
più 1 capanna a 2 posti per i
capogruppo.
Ognuno dei singoli gruppi è
contraddistinto da colori
diversi e ha propri servizi.
Un basso edificio centrale ospita
il refettorio comune con
cucina, magazzini e servizi.
Le capanne sono collocate in
aree di forte suggestione
ambientale, seguendo la
morfologia del terreno.
LA COLONIA
La colonia è destinata a ospitare fino a 600
bambini dai 7 ai 12 anni.
È composta da un edificio centrale,
emergente per la grande copertura a forti
spioventi, da cui si diramano 17 edifici a
varie altezze di diversa configurazione e
funzione.
Il complesso prevede un sistema di
collegamenti complessi e ramificati
mediante rampe chiuse e coperte.
Dal padiglione centrale, adibito
all’accettazione e riunione dei ragazzi, si
diramano verso est gli spogliatoi,
l’infermeria e i servizi; verso ovest i
dormitori M e F, le sale soggiorno e gli
alloggi del personale religioso e dei
dirigenti.
Queste costruzioni hanno tutte un
andamento orizzontale.
L’ALBERGO CORTE
Costruito come dormitorio per il personale di
servizio del villaggio, negli anni ’70 è stato
trasformato in residence con 45 mini
appartamenti.
Al 1° piano c’è l’atrio d’ingresso con
portineria, ricevimento, guardaroba e
servizi.
A una quota leggermente inferiore c’è la hall
con bar, tavola calda e ristorante.
L’ALBERGO BOITE
L’albergo Boite è costituito da 78 camere per un
totale di 200 posti letto.
Nella parte più bassa si trovano reception,
soggiorni, cucina e locali di servizio.
La hall si affaccia su un’ampia terrazza che gode
di una suggestiva vista panoramica.
I SERVIZI SATELLITI
L’edificio è costruito su 4 livelli.
1. Al 1° piano c’è la terrazza del bar e una
passerella collegata al sistema dei percorsi
pedonali;
2. Il piano sottostante ospita un bar e un negozio
di alimentari;
3. Nei due seminterrati si trovano la lavanderia, i
magazzini e i locali di deposito.
Tutto ciò serve per garantire una certa autonomia
funzionale e gestionale al primo nucleo
residenziale.
I SERVIZI SATELLITI
LA CHIESA
La chiesa si trova in corrispondenza di un
rilievo boscoso sovrastante la zona; ha
funzione simbolica e spirituale.
Si può raggiungere dal piazzale sottostante
attraversando un colonnato con un
monumento dedicato a Mattei.
Da un punto di vista architettonico, l’edificio
riprende la struttura a due falde fortemente
spioventi, come il padiglione centrale della
colonia. Può ospitare fino a 350 fedeli.
STRUTTURA ESTERNA
La chiesa è realizzata in calcestruzzo grezzo e lavorato da
profonde incisioni orizzontali, ad esclusione della struttura
delle campane e della guglia, in acciaio, e delle ampie
falde di copertura in legno e acciaio.
L’esile guglia d’acciaio sostiene una grande croce
tridimensionale a sfere dorate come pure dei corpi
metallici cubici.
La facciata principale è dominata da un’immantellatura di
larice che fa da fondale a una croce metallica impreziosita
da tessere vetrose policrome.
La sopraelevazione delle due falde di copertura è stata resa
possibile mediante un reticolo di sostegno. La maestosa
struttura del tetto rivela un uso parsimonioso e intelligente
della luce che penetra senza abbagliare sia dall’alto che
dal fondo della chiesa.
LA CHIESA
STRUTTURA INTERNA
L’antico pavimento della chiesa è formato da “zocchi” di
larice, mentre i pilastri interni sono rivestiti da lastroni di
pietra a spacco naturale e fissati con grandi graffe
metalliche.
L’acquasantiera è stata ricavata da un blocco monolitico di
Rosso Verzegnis.
All’interno della chiesa si trova una raffinata scultura di
Nostra Signora del Cadore e a fianco la cappella
dell’Eucarestia per la devozione dei fedeli.
L’altare è orientato verso il popolo, in contrasto con le
disposizioni liturgiche di allora.
La costruzione della chiesa è stata eseguita con la
collaborazione dell’amico Carlo Scarpa.
CARLO SCARPA
•
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•
Carlo Scarpa, nato a Venezia nel 1906, è considerato uno dei maggiori
architetti del Novecento.
Si forma nell’ambiente veneziano, frequentando artisti e intellettuali che
incontra alla Biennale e all’Accademia di Belle Arti, presso la quale, nel
1926, si diploma professore di disegno architettonico.
Dopo un periodo nello studio del professor Cirilli, Scarpa viene introdotto
all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dove inizia l’attività
didattica e del quale sarà direttore dal 1972 al 1974.
La capacità di di trasformare gli spazi mediante la ricerca di soluzioni inedite
nella scelta dei materiali, nei rapporti cromatici, nel sapiente controllo della
luce, lo rendono maestro nell’arte di mostrare l’arte.
Il premio Olivetti che Scarpa riceve nel 1956, intende valorizzare proprio il
suo impegno in questo ambito progettuale.
Tra le numerose realizzazioni relative all’abitato, all’urbanistico nei centri
storici e al paesaggio ricordiamo:
Il negozio Olivetti a Venezia
La villa Veritti a Udine
La casa Ottalenghi a Bardolino
La sede della Banca Popolare di Verona
Il cimitero Brion a San Vito di Altivole
LA CHIESA
GEOGRAFIA
Borca è un piccolo paese nella Valle del Boite a quota
942 m s.l.m.; il Boite è un torrente tipicamente alpino
che nasce poco a monte di Campo di Croce e
confluisce nel Piave a Perarolo di Cadore.
Le montagne che dominano il paesaggio sono il Pelmo
(3168 m), sulla destra idrografica del Boite, e
l’Antelao (3264 m) sulla sinistra.
Il versante in direzione del Pelmo sale senza forti
pendenze attraverso prati, boschi e pascoli; l’Antelao
invece incombe sulla valle e sugli abitanti posti alle
sue falde.
Ai piedi di queste montagne, nel corso dei millenni, si
sono formati estesi ghiaioni soggetti ad un continuo
rimaneggiamento a trasporto verso valle.
Il villaggio AGIP sorge su uno di questi ghiaioni,
coperto in parte dalla vegetazione. Prima che fosse
costruito il villaggio, infatti, quella zona appariva
come una “sassaia e covo di vipere”.
UN VILLAGGIO DA RINNOVARE
Il complesso turistico, nato alla metà degli anni ’50, era
stato concepito dal suo architetto come una struttura di
assoluta avanguardia per l’epoca. Dopo un periodo di
grande attività e frequentazione fino agli anni ’70 nel
susseguirsi delle diverse gestioni era stato sempre più
trascurato, sia nell’immagine turistica e pubblicitaria, che
nelle opere di manutenzione.
Nel luglio 2001 l’ingegnere Gualtiero Cualbu della Minoter
S.p.a. di Cagliari, ha acquistato dall’Eni il villaggio
turistico e da allora è iniziata la durissima ma
appassionante sfida di riportare il villaggio sul mercato,
adeguando le strutture ricettive inadeguate e non più
rispondenti agli standard attuali.
In corso d’opera i lavori si sono ben presto moltiplicati; è
stato infatti necessario rinnovare e adeguare le
infrastrutture, le reti e gli impianti tecnologici ed inoltre
pensare a come dotare il villaggio di nuovi servizi legati
al tempo libero.
CICLO DI VITA
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
01
20
O
G
G
I
AN
N
I7
0
AN
N
I6
0
N
I5
AN
0
ciclo
di vita
RINNOVAMENTO DELLE VILLE
• Le ville sono state sapientemente ristrutturate con
un’operazione di conservazione che ne restituisce intatto
l’originale fascino e valore architettonico.
• Sono dotate di una modernissima rete di oltre 50 km di
fibra ottica per la distribuzione del segnale TV satellitare
e internet ad alta velocità.
• Sono vendute completamente arredate e provviste di
impianti autonomi.
• La villa per 6 persone è composta da soggiorno con
divano-letto singolo, camera matrimoniale, camera a tre
letti.
• La villa per 8 persone è composta da soggiorno con
divano-letto singolo, camera matrimoniale, camera a due
letti, camera a tre letti.
TARIFFE INVERNO 2003 - 2004
PERIODO
NOTTI
VILLA 6
VILLA 8
20.12 – 27.12
27.12 – 03.01
03.01 – 10.01
10.01 – 24.01
24.01 – 14.02
14.02 – 28.02
28.02 – 13.03
13.03 – 03.04
7
7
7
7
7
7
7
7
540,00
1.145,00
395,00
370,00
390,00
477,00
420,00
370,00
648,00
1.374,00
474,00
444,00
468,00
572,00
504,00
444,00
TARIFFE ESTATE 2004
29.05 – 12.06
12.06 – 26.06
26.06 – 10.07
10.07 – 24.07
24.07 – 07.08
07.08 – 21.08
21.08 – 28.08
28.08 – 04.09
04.09 – 11.09
11.09 – 18.09
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
270,00
368,00
540,00
775,00
878,00
1.033,00
878,00
775,00
540,00
368,00
323,00
466,00
637,00
952,00
1.022,00
1.162,00
1.022,00
952,00
637,00
466,00
RINNOVAMENTO HOTEL BOITE
• L’hotel Boite, 3 stelle, completamente ristrutturato nel
2002, dispone di 84 camere tutte con telefono diretto, TV
sat, frigobar, terrazzo panoramico e servizi.
• A disposizione dell’hotel ci sono il ristorante con servizio
al tavolo, un bar con ampio salone, la taverna e una sala
riunioni per circa 100 persone.
• Durante l’apertura dell’hotel c’è il servizio animazione,
con intrattenimento diurno che include: escursioni con
guida, giochi, tornei, ginnastica aerobica e, presso il
centro sportivo, campi da tennis, campo da bocce, tiro
con l’arco, pallacanestro, pallavolo, calcetto e ping-pong.
TARIFFE
• Le quote si intendono al giorno per persona con trattamento
di mezza pensione, acqua e vino in caraffa inclusi ai pasti.
TARIFFE INVERNALI
2003 - 2004
PERIODO
EURO
20.12 – 27.12
56,00
27.12 – 03.01
106,00
03.01 – 10.01
52,00
10.01 – 24.01
42,00
24.01 – 14.02
56,00
14.02 – 28.02
72,00
28.02 – 13.03
57,00
13.03 – 27.03
42,00
TARIFFE ESTIVE
2004
PERIODO
EURO
12.06 – 26.06
50,00
26.06 – 10.07
55,00
10.07 – 24.07
65,00
24.07 – 07.08
70,00
07.08 – 21.08
80,00
21.08 – 28.08
70,00
28.08 – 04.09
65,00
04.09 – 18.09
50,00
RINNOVAMENTO RESIDENCE CORTE
• Il Residence Corte ha 45 appartamenti tra
mono e bilocali.
• Tutti gli appartamenti sono dotati di angolo
cottura, servizi igienici, TV e telefono
diretto, stoviglie e attrezzatura da cucina.
• I clienti possono usufruire dei servizi di
intrattenimento e animazione durante
l’apertura dell’Hotel Boite.
TARIFFE INVERNO 2003 - 2004
PERIODO
NOTTI
MONO
BILO
20.12 – 27.12
27.12 – 03.01
03.01 – 10.01
10.01 – 24.01
24.01 – 14.02
14.02 – 28.02
28.02 – 13.03
13.03 – 03.04
7
7
7
7
7
7
7
7
345,00
987,00
420,00
295,00
395,00
420,00
395,00
295,00
430,00
1.040,00
470,00
350,00
445,00
475,00
445,00
350,00
TARIFFE ESTATE 2004
29.05 – 12.06
12.06 – 26.06
26.06 – 10.07
10.07 – 24.07
24.07 – 07.08
07.08 – 21.08
21.08 – 28.08
28.08 – 04.09
04.09 – 11.09
11.09 – 18.09
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
180,00
232,00
335,00
516,00
568,00
697,00
568,00
516,00
335,00
232,00
260,00
335,00
490,00
743,00
837,00
976,00
837,00
743,00
490,00
335,00
PROMOZIONE
La promozione del villaggio di Corte di
Cadore viene svolta attraverso :
• Depliant
• Pubblicità affissionistica
• Internet
• Ufficio turistico di Borca di Cadore
DEPLIANT
Attraverso i dépliant il cliente è in grado di recepire
l’atmosfera e soprattutto molte informazioni sui servizi
offerti.
È necessario saper catturare l’attenzione del turista e
invogliarlo a frequentare la zona.
A questo proposito bisogna fare attenzione ad alcuni punti
fondamentali:
• La prima pagina di un dépliant
• Le pagine di destra hanno più importanza di quelle di
sinistra
• Lo spazio di destra attrae il nostro sguardo prima dello
spazio di sinistra; lo stesso accade per lo spazio in alto
rispetto a quello in basso.
DEPLIANT
I dépliant riguardanti la promozione di Corte di
Cadore puntano soprattutto sulle immagini.
Queste ultime rappresentano principalmente la
natura e gli animali, ma anche lo sport e
l’atmosfera rilassante del paesaggio.
La pagina è occupata prevalentemente da
immagini; si cerca di dare il maggior numero
possibile di informazioni in poche righe.
Importante è la presenza delle tariffe.
PUBBLICITA’ AFFISSIONISTICA
Risalendo la strada che porta al villaggio
turistico, si possono notare cartelloni di
promozione per quanto riguarda le ville, gli
alberghi e il campo sportivo.
Tutto ciò serve per catturare l’attenzione del
turista e incuriosirlo.
INTERNET
Per i turisti che non
frequentano la zona
delle Dolomiti, c’è la
possibilità di visitare il
sito di Borca di
Cadore :
www.borcadicadoreva
canze.it
INTERNET
Per quanto riguarda le ville e il Residence
Corte esiste un ulteriore sito:
www.cortedelledolomiti.it
LA MONTAGNA
CASA TUA
MI.NO.TER S.P.A. Ufficio Vendite: S.S. 51 di Alemagna - 32040
Tel. 800664400 - Email: [email protected]
INTERNET
L’Hotel Boite ha un proprio sito:
www.hotelboite.it
INTERNET
A differenza degli altri due siti che puntano
prevalentemente sulle immagini, quello
dell’hotel Boite è più descrittivo e dà
maggiori informazioni.
I dintorni dell'Hotel Boite presentano molti motivi di
interesse sia sul versante naturalistico che culturale.
E' un ambiente intatto e spettacolare dominato dal
MOnte Pelmo e dall'Antelao, posti sulle rive opposte
del tumultuoso torrente Boite che costeggia l'abitato
di Borca di Cadore. Borca è un paesino di
montagna che ha saputo mantenere la grazia
tradizionale pur offrendo tutti i servizi che il turismo
di oggi richiede. Le case piu' belle del suo centro
storico sono state dichiarate monumento storico
della regione Veneto. Anche senza avventurarsi in
faticose escursioni, è possibile passeggiare per
decine di sentieri, godendo della silenziosa bellezza
dei boschi. Le mete in questo caso possono essere
le cascate di Borca o il vecchio Mulino o il Ponte di
Cancia. O ancora la strada dei Coles o il Cason del
Gries o la magnifica vista del Col del Vento. Oppure
Serdes, deliziosa frazione di San Vito o gli ampi
prati della zona di Tiera.
UFFICIO TURISTICO
L’ufficio turistico ha sede nel centro di Borca, lungo
la strada statale che porta a Cortina d’Ampezzo.
Qui si possono richiedere informazioni quali:
• Disponibilità alberghiere
• Servizio affittanze appartamenti
• Attività per bambini
• Escursioni invernali ed estive
• Materiale informativo
• Impianti sciistici e scuole di sci
DINO BUZZATI
La promozione delle Dolomiti è spesso associata al soggiorno
di grandi scrittori; uno fra questi è DINO BUZZATI.
Dino Buzzati nasce il 16 ottobre 1906 a San Pellegrino, nei
pressi di Belluno.
Secondogenito di quattro figli, dopo aver frequentato il ginnasio
Parini di Milano, si iscrive alla facoltà di Legge.
Sin dalla giovinezza si manifestano gli interessi, i temi e le
passioni del futuro scrittore, ai quali rimarrà fedele per tutta la
vita: la poesia, la musica, il disegno e la montagna, vera
compagna dell’infanzia.
Durante l’estate del 1920 comincia le prime escursioni sulle
Dolomiti. Sempre in quest’anno muore il padre per un tumore
al pancreas ed egli, a soli 14 anni, comincia a nutrire il timore
di essere colpito dallo stesso male.
Nel 1928 entra come praticante al Corriere della Sera.
Muore nel 1972 a Milano.
DINO BUZZATI
Dino Buzzati ama molto la montagna e vive le sue
scalate sulle crode selvagge come autentiche
avventure.
In un’intervista concessa a “Il giorno” dice:
“ Penso che in ogni scrittore i primi ricordi
dell’infanzia siano una base fondamentale. Le
impressioni più forti che ho avute da bambino
appartengono alla terra dove sono nato, la valle
di Belluno, le selvatiche montagne che la
circondano e le vicine Dolomiti.”
DINO BUZZATI E LA MONTAGNA
Già molto giovane, Buzzati inizia a scrivere poesie
ambientate in montagna. Un esempio:
“ Sono due abeti soli sul fianco dei monti,
Sono due monti soli sopra gli abeti
sono due monti rocciosi pallidi.
Cade la pioggia fina fina, lenta, continua.
Ora si ferma un tratto poi ricontinua lenta.
Odesi intorno il ticchettio delle gocce che attorno cadon,
Il cielo è bianco coperto di nubi piene di luce,
grandi vapori bianchi girano lenti attorno.
Sono le foglie dei pini viscide d’acqua.
L’acqua cade con ticchettio su di esse.”
LE OPERE
Tra le opere più importanti di Dino Buzzati ricordiamo
“ Barnabo delle montagne”, “ Il segreto del Bosco
Vecchio”, “ Il deserto dei Tartari” e “ Un amore”.
“ Con i valloni deserti, con le gole tenebrose,
con i crolli improvvisi di sassi,
con le mille antichissime storie e
tutte le altre cose che nessuno potrà dire mai.”
Sono parole dello scrittore bellunese in “Barnabo delle
montagne”, uno dei libri in cui ritroviamo l’anima
delle Dolomiti, e che prenderemo in considerazione.
BARNABO DELLE MONTAGNE
(TRAMA)
I guardiaboschi vivono montando la guardia a una polveriera sperduta in alto tra
le ghiaie. Barnabo ha poco più di vent'anni quando entra a far parte del corpo,
e Del Colle, il vecchio comandante, lo accoglie come un figlio. Ogni giorno
passa uguale all'altro. Rimane l'eco della guerra appena finita e il ricordo di
Darrio, il più coraggioso dei guardiaboschi, ucciso dai contrabbandieri. Un
giorno anche Del Colle viene trovato ucciso. Bisogna trovare gli assassini.
Pattuglie di guardiaboschi e paesani fanno il giro delle montagne, ma non c'è
traccia dei contrabbandieri. Arriva il sentore ruvido dell'inverno, e con la prima
neve anche il ricordo del vecchio comandante sembra affievolirsi. Quando
ormai le ricerche sono abbandonate arriva la grande occasione , ma Barnabo
se la lascia sfuggire; di fronte ai contrabbandieri ha paura. Viene cacciato dal
corpo, scende in pianura, si fa contadino. Dopo anni ritorna in montagna; ma
non sarà riammesso fra i guardiaboschi. Molte cose sono cambiate: la
polveriera è stata abbandonata e i contrabbandieri sembrano scomparsi. Non
gli resta che accettare di fare il guardiano alla vecchia caserma. Un giorno,
tornano i contrabbandieri e Barnabo è il solo ad accorgersene. Sale in alto
sulle rocce, li aspetta, sono costretti a passare sotto il suo tiro. I suoi nemici
sono, come lui segnati dal tempo, stanchi con i loro affanni. Punta il fucile
pronto ad ucciderli, si aspetta solo la fucilata che possa riscattare la vecchia
colpa. Ma il colpo sembra non arrivare mai. I contrabbandieri passano e se ne
vanno. In cima alla roccia il posto di Barnabo è vuoto. Barnabo non ha
sparato.
BARNABO DELLE MONTAGNE
In questa opera Buzzati appare pienamente consapevole di
tutto ciò che di drammatico e ineluttabile comporta la vita.
Per il protagonista (Barnabo) il trascorrere del tempo, prima
tanto temuto, diventa ancora di salvezza, estrema
conclusione di un’esistenza ormai priva di significato.
Nel romanzo la percezione del tempo si manifesta in 3 modi
diversi:
 La prima impressione si limita all’individuazione del
tempo in un’espressione piuttosto banale, alternanza di
fenomeni naturali o di eventi umani usuali.
 Rilevazione di un tempo statico creato dal costante
riferimento alla silenziosa presenza delle montagne che,
maestose e pure, si innalzano indifferenti.
 Presenza di un tempo soggettivo attraverso il continuo
alternarsi del ricordo del passato con la realtà del
presente.
BARNABO DELLE MONTAGNE
• Si ottiene così l’atmosfera generale di tutto
il romanzo: da un lato si coglie il senso di
angoscia proprio del rimpianto di un tempo
ormai irrecuperabile, dall’altro si avverte
l’ansia di un futuro grigio e chiuso ad ogni
luce di speranza.
• Il senso del tempo è espresso dal continuo
ritorno del passato nel presente e
dall’anticipazione del futuro nel presente
stesso.
BUZZATI E PROUST
Un raffronto tra Buzzati e Proust rivela la diversità
fra i due scrittori:
Se in Proust il voluto recupero del passato avviene
attraverso la memoria e l’indagine psicanalitica,
in Buzzati il rapporto passato – presente – futuro
viene fatto vivere a Barnabo in modo del tutto
cosciente: quando il guardiaboschi lascerà la
pianura per raggiungere i compagni di un tempo,
avvertirà subito l’illusione di quella speranza che
lo aveva sorretto per cinque lunghi anni.
BARNABO DELLE MONTAGNE
Nel romanzo è evidenziato il rapporto con la natura di
Barnabo che, dopo la delusione ricevuta dall’abbandono
dei compagni, troverà rifugio nella solitudine dei boschi e
delle montagne.
Un elemento fondamentale è la cornacchia:
• Simbolo di esilio mentre lo accompagna lungo la sua
discesa verso la pianura, in cui la vita perde ogni valore
e significato
• Rispecchia il suo stato d’animo in quell’incapacità di
adattamento che la costringerà a spiccare il volo verso
quelle crode da cui era partita, presagio del ritorno di
Barnabo stesso a quella natura che era l’elemento
fondamentale vitale dal quale era impossibile staccarsi.
CONCLUSIONE
Nella conclusione del romanzo si nota che le
tre concezioni del tempo confluiscono
unificandosi in una sola dimensione
temporale nella figura di Barnabo.
La vita di Barnabo non sarà altro che una
consapevole corsa frenetica, piena di
angosciosa tristezza, verso il nulla, così
come il tempo continuerà il suo cammino
con la sua imperturbabilità esterna ad ogni
dramma umano.
BIBLIOGRAFIA:
EDOARDO GELLNER il mestiere di architetto (Franco Mancuso)
EDOARDO GELLNER CORTE DI CADORE (Friedrich Achleitner, Paolo Biadene,
Edoardo Gellner, Michele Merlo)
BORCA DI CADORE storia e territorio (Vittorio Bolcato)
DINO BUZZATI e le sue opere (Antonella Gion)
INTERNET
www.borcadicadorevacanze.it
www.cortedelledolomiti.it
www.hotelboite.it
FINE
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