La gestione ambientale
1
Temi del modulo
 introduzione: evoluzione della gestione ambientale,
considerazioni
sullo
scenario
nazionale
e
internazionale
 i nuovi strumenti di gestione della variabile
ambientale: i sistemi di gestione, le politiche di
prodotto, gli accordi ambientali
 i sistemi di gestione ambientale: descrizione sintetica
dei contenuti della norma ISO 14001 e del
Regolamento EMAS
Temi del modulo
 le componenti di un sistema di gestione
ambientale: analisi iniziale, politica, obiettivi,
programmi, assetto organizzativo, gestione
della
documentazione,
informazione,
formazione, audit
 la comunicazione ambientale: report, bilanci e
dichiarazione ambientale
1) Evoluzione dei rapporti
impresa e ambiente
Evoluzione storica
•Fino agli anni ‘70 - fase della non significatività :
le risorse sono considerate illimitate e non sono tutelate
•Anni ‘80 - fase della regolamentazione:
la tutela è esclusivamente affidata alla legislazione che
reprime gli abusi (command & control)
•Anni ‘90 - fase del miglioramento continuo
V Programma d’azione per l’ambiente (CEE)
Evoluzione dei rapporti
impresa e ambiente
Strategie aziendali
•Fino agli anni ‘70 - passiva :
l’importante è non andare in galera
•Anni ‘80 - adattiva:
facciamo il minimo indispensabile per non avere problemi
•Anni ‘90 - proattiva
miglioriamo assieme le nostre prestazioni
Evoluzione dei rapporti
impresa e ambiente
L’esempio della chimica
• Fino agli anni ‘70 - chimica = inquinamento:
conflitti con le comunità locali, nascita del movimento
ambientalista
• Anni ‘80 - grandi incidenti
attenzione dei mass media, atteggiamento difensivo,
diffusione delle tematiche ambientali
• Anni ‘90 - proattiva
la chimica prende l’iniziativa
(fabbriche aperte, Responsible Care, …)
Evoluzione dei rapporti
impresa e ambiente
Il Responsible Care
• sicurezza, salute e ambiente sono parte integrante della
politica aziendale
• comportamenti e pratiche industriali orientati alla
sicurezza, salute e ambiente
• informazione trasparente e collaborazione attiva con il
mondo esterno
• collaborazione con clienti e fornitori per la sicurezza dei
prodotti e dei loro residui
• sostegno a questi principi e collaborazione col le altre
imprese
2) Quinto Programma CEE d’azione per l’ambiente
(1992)
Dal Programma politico e d’azione della Comunità Europea
“L’approccio adottato in questo nuovo documento programmatico
non corrisponde a quello dei precedenti programmi d’azione a
favore dell’ambiente:
•esso è centrato sugli operatori e sulle attività che distruggono le
risorse naturali e danneggiano l’ambiente, e non aspetta che si
creino i problemi;
•esso intende iniziare un cambiamento delle tendenze e delle
pratiche nocive per l’ambiente in modo da garantire il benessere e
l’espansione sociale ed economica alle generazioni attuali e
anche a quelle future;
Quinto Programma CEE d’azione per l’ambiente
(1992)
Dal Programma politico e d’azione della Comunità Europea
(continua)
•esso tende a un cambiamento del modello di comportamento
della società ottimizzando la partecipazione di tutti i settori
sociali in uno spirito di corresponsabilità che si estende
all’amministrazione pubblica, alle imprese pubbliche e private a
alla collettività (cittadini e consumatori)
•la responsabilità deve essere condivisa grazie a un significativo
ampliamento degli strumenti che verranno applicati nella ricerca
di una soluzione a problemi o preoccupazioni specifiche.
Quinto Programma CEE d’azione per l’ambiente
(1992)
Dal Programma politico e d’azione della Comunità Europea
Sull’industria:
“In passato le misure a favore dell’ambiente erano soprattutto
basate sul principio “non si deve” e non sul principio “cerchiamo
di farlo insieme”. Oramai, vista la crescente preoccupazione per la
mancanza di risorse naturali e gli effetti economici negativi del
degrado ambientale, è chiaro che un’industria non nociva per
l’ambiente non è più un lusso ma una necessità… il settore
industriale non solo è parte del problema, ma deve diventare
anche parte della soluzione.
La nuova strategia presuppone un rafforzamento del dialogo col
settore industriale e l’incoraggiamento a concludere accordi su
base
volontaria
o
ad
adottare
altre
forme
di
autoregolamentazione”.
Quinto Programma CEE d’azione per l’ambiente
(1992)
Dal Programma politico e d’azione della Comunità Europea
Sull’industria:
“I tre pilastri su cui si basa la relazione ambiente - industria sono:
•migliore gestione delle risorse per garantire contemporaneamente
il loro uso razionale e un miglioramento della posizione
competitiva
•ricorso all’informazione per garantire una più oculata scelta del
consumatore e per migliorare la fiducia del pubblico nell’attività
industriale nonché nei controllo e nella qualità del prodotto
•norme comunitarie per i processi di produzione e i prodotti.
Nell’elaborare atti a garantire un’attività sostenibile da parte del
settore industriale, si terrà in particolare conto la situazione delle
PMI e il problema della competitività internazionale”.
Interazione tra attori
Gli attori
principali
Gli
• Le imprese
• Le istituzioni
• I cittadini






altri attori
I normatori
I verificatori
I consulenti
Le Associazioni ind.
Gli ambientalisti
Gli enti di controllo
Gli attori
istituzioni
cittadini
imprese
Con i soggetti intermedi
istituzioni
associazioni ambientaliste, dei consumatori, industriali
cittadini
distributori
imprese
Stimolare il circolo virtuoso
• Responsabilizzazione e disponibilità degli
attori
• Qualità e diffusione dell’informazione
• Margini di negoziabilità, di innovazione e
di miglioramento
• Fiducia e sistemi di garanzia
• Sensibilità e cultura ambientale
Strumenti innovativi di politica
ambientale
• mercato
• negoziazione delle regole del gioco
• volontarietà
vantaggi per i più efficienti
coinvolgimento
responsabilizzazione graduale
3) I nuovi strumenti volontari
per la gestione ambientale
I nuovi strumenti volontari finalizzati a stimolare
strategie preventive da parte delle imprese sono:
A) Politiche di prodotto
B) Sistemi di gestione ambientale
C) Accordi volontari
I nuovi strumenti volontari
per la gestione ambientale
A) Life Cycle Analysis
Definizione
“Una LCA è un processo oggettivo di valutazione dei carichi
ambientali connessi con un prodotto, un processo o una attività,
attraverso l’identificazione e la quantificazione dell’energia e dei
materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell’ambiente, per valutare
l’impatto di questi usi di energia e di materiali e dei rilasci
nell’ambiente e per valutare e realizzare le opportunità di
miglioramento ambientale. La valutazione include l’intero ciclo di
vita del prodotto, processo o attività, comprendendo l’estrazione e il
trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la
distribuzione, l’uso, la manutenzione, il riuso, il riciclo e lo
smaltimento finale” (SETAC, 1993).
I nuovi strumenti volontari
per la gestione ambientale
A) L’ECOLABEL
Regolamento CEE n° 1980/00 concernente un sistema
comunitario di assegnazione di un marchio di qualità ecologica
• un marchio di qualità informativa la cui funzione principale è
quella di mettere a conoscenza il potenziale consumatore delle
qualità ecologiche del prodotto
• uno strumento di gestione ambientale e di marketing ecologico,
per le imprese produttrici rappresenta una rilevante opportunità per
migliorare la gestione dei prodotti/processi e per comunicare al
mercato la propria eccellenza ambientale
• uno strumento di politica ambientale di carattere economico e
volontario
4) I nuovi strumenti volontari per la gestione
ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Riferimenti per la gestione ambientale
• Standard prodotti da organismi di normazione volontaria:
Nazionali:
- BS 7750 (inglese)
- UNE 77-801(2)-93 (spagnola)
- IS 310 (irlandese)
Internazionali:
- ISO 14000
• Regolamento CEE n° 1836/93 (EMAS)
I nuovi strumenti volontari
per la gestione ambientale
C) Gli Accordi volontari
Rappresentano l’espressione di una nuova forma di interazione e
collaborazione fra imprese e pubblica amministrazione al fine di
tutelare l’ambiente (IEFE-Bocconi, 1998)
Presentano delle caratteristiche specifiche:
•sono fatti nell’interesse del pubblico, cioè i principali beneficiari
sono i cittadini
•tra i contraenti devono esserci almeno un soggetto pubblico non
economico e almeno un soggetto economico
•per il soggetto pubblico gli accordi costituiscono uno strumento di
politica ambientale
•hanno la capacità di influire sui processi gestionali delle imprese
I nuovi strumenti volontari
per la gestione ambientale
C) Gli Accordi volontari (continua)
Vantaggi per la Pubblica Amministrazione:
•acquisizione di informazioni da parte delle imprese
•maggiore efficacia della politica ambientale
•maggior consenso
•stimolo all’innovazione e al trasferimento tecnologico
Ostacoli allo sviluppo di accordi volontari
•sfiducia tra imprese e P.A.
•percezione negativa da parte dell’opinione pubblica
•rischio di distorsione della concorrenza
•svantaggio relativo per le PMI (scarsa possibilità di investimenti)
I nuovi strumenti volontari
per la gestione ambientale
C) Gli Accordi volontari (continua)
Precondizioni per l’effettiva applicazione degli accordi volontari:
•la definizione di obiettivi chiari e raggiungibili
•il riconoscimento dell’esistenza di vantaggi reciproci per le parti
•l’esistenza di una minaccia di ritorsione da parte pubblica in caso di
inadempienza
•fiducia tra le parti
Costituiscono uno strumento di crescente importanza nelle politiche
ambientali nazionali a partire dagli anni ‘90. (IEFE-Bocconi, 1998)
I nuovi strumenti volontari
per la gestione ambientale
C) Gli Accordi volontari (continua)
Vantaggi per le imprese:
•evitare la regolamentazione o influenzarne lo sviluppo
•ottenere flessibilità nel raggiungere gli obiettivi ambientali
•migliorare l’immagine e la posizione competitiva
•individuare soluzioni tecnologiche innovative
•motivare il personale
•radicarsi meglio sul territorio
Sistema di Gestione Ambientale
Contesto socio-economico
•
accresciuta consapevolezza dell’essenziale importanza
dell’ambiente
• chi inquina paga;
• chi è a rischio di inquinamento deve pagare alte
assicurazioni;
• chi inquina perde di immagine verso il contesto socioeconomico;
• chi ricicla o riduce i consumi risparmia notevolmente;
• chi si vuole certificare ISO 14001 può accedere a specifici
finanziamenti pubblici
ISO 14000
sistema di gestione e valutazione dell'impatto di un'azienda con
il mondo circostante, dal punto di vista ambientale.
La famiglia delle ISO 14000 si compone di un insieme di
norme, che coprono sei aree:
1. Sistemi di Gestione Ambientale;
2. Audit (verifica) ambientale
3. Valutazione delle prestazioni ambientali;
4. Etichettatura ambientale;
5. Valutazione del ciclo di vita dei prodotti;
6. Valutazione degli aspetti ambientali negli standard di
produzione.
Queste norme sono strutturate in due tipi:
Le Linee Guida
documenti descrittivi che illustrano i concetti fondamentali
della Gestione Ambientale, definiscono i termini chiave e
forniscono una guida volontaria su come strutturare uno
specifico sistema per un particolare processo od attività;
le Specificazioni
forniscono gli elementi necessari alle organizzazioni per
ottenere la certificazione
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
La serie delle Norme UNI EN ISO 14000
“Le norme internazionali di gestione ambientale hanno lo scopo di
fornire alle organizzazioni i fondamenti di un sistema efficace di
gestione ambientale, che, integrati con le altre esigenze di gestione,
aiutino le organizzazioni a raggiungere i loro obiettivi ambientali ed
economici…E’ redatta in modo da essere applicata a organizzazioni
di ogni tipo e dimensione e si adatta alle differenti situazioni
geografiche, culturali e sociali”.
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
La serie delle Norme UNI EN ISO 14000
ISO 14001:1996 Sistema di gestione ambientale-Requisiti e guida
per l’uso
ISO 14004:1996 Sistema di gestione ambientale-Linee guida
generali sui principi, sistemi e tecniche di supporto
ISO 14010:1996 Linee guida per l’audit ambientale-Principi generali
ISO 14011:1996 Linee guida per l’audit ambientaleProcedure di audit
ISO 14012:1996 Linee guida per l’audit ambientale-Criteri di
qualificazione per gli auditor ambientali
ISO 14031
Indicatori di prestazione ambientale
La serie delle Norme UNI EN ISO
14000: le norme sui prodotti
Serie ISO 14020: etichette ecologiche
ISO 14021: Environmental claim
ISO 14022: 1996 Linee guida per l’audit ambientalePrincipi generali
ISO 14025: autodichiarazione
ISO 14040: LCA
ISO 14041… : linee guida su inventario, assessment
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Regolamento CEE n° 1836/93
EMAS: Eco - Management and Audit Scheme
“sull’adesione volontaria delle imprese del settore industriale
a un sistema comunitario di ecogestione e audit”.
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Regolamento CEE n° 1836/93
Obiettivi e natura dell’EMAS
Promuovere una sempre maggiore efficienza ambientale delle
imprese industriali.
•L’EMAS è un programma su base volontaria aperto alla
partecipazione delle imprese industriali
•EMAS istituisce un’insieme di norme e procedure per la gestione
ambientale applicabili in tutta la Comunità
•L’EMAS assegna agli Stati membri il compito di adottare i
provvedimenti opportuni per creare le strutture e le procedure
necessarie
•L’EMAS stabilisce diritti e garanzie per i cittadini nel quadro di un
atto di legislazione comunitaria
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Regolamento CEE n° 1836/93
Obiettivi e natura dell’EMAS
L’EMAS vuole incoraggiare l’atteggiamento attivo da parte delle
imprese del settore industriale, promuovendo:
• la consapevolezza
• la trasparenza
• la concorrenza
• la gestione sistematica dell’ambiente
• il costante miglioramento delle prestazioni ambientali
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Regolamento CEE n° 1836/93
I vantaggi di EMAS
•aumenta la conoscenza aziendale (qual è l’impatto sull’ambiente
delle nostre attività?)
•l’azienda è gestita in modo più efficiente (gli obiettivi sono più
chiari, le responsabilità meglio definite, le procedure più semplici)
•migliora il rapporto con il pubblico (la comunità locale, le autorità, i
clienti...)
•aumenta la competitività dell’azienda (soprattutto nei mercati esteri)
5 Principi della ISO 14000
• 1. Politica Ambientale
• Definizione della Politica ambientale tenendo conto anche
dell’analisi storica.
• 2. Pianificazione
• Definizione dei programmi di gestione ambientale, attivazione
di una o più procedure atte a individuare gli aspetti ambientali
da tenere sotto controllo tra i quali :
emissioni nell’atmosfera
scarichi nei corpi idrici
gestione dei rifiuti
contaminazione del suolo
uso delle materie prime e delle risorse naturali
altri problemi locali e della comunità relativi all’ambiente.
• Devono essere definiti traguardi da specifici e misurabili e
devono essere individuati gli indicatori della prestazione
ambientale suscettibili di misura.
• Gli obiettivi:
 l’impegno a ridurre gli sprechi e il depauperamento delle
risorse
 ridurre o eliminare il rilascio di inquinanti nell’ambiente
• Gli indicatori:
 la quantità di materie prime o energia usate
 la quantità di emissioni
 i rifiuti generati per unità di prodotto finito
 il rendimento di utilizzazione dei materiali e dell’energia
• 3. Attuazione e funzionamento
•
devono essere messe a disposizione le risorse necessarie
per attuare il sistema di gestione ambientale e deve essere
nominato il rappresentante dell'alta direzione.
• Deve essere effettuata la formazione e sensibilizzazione del
personale.
• 4. Controllo e Valutazione
• monitoraggio e misura delle principali caratteristiche
delle attività e delle operazioni hanno un impatto
sull’ambiente.
• trattamento delle Non-Conformità ed avvio delle Azioni
Correttive e preventive
• piani e procedure per le situazioni di emergenza nel caso
di incidenti imprevisti o casuali,.
• 5.
Riesame
• L'alta direzione dell'organizzazione deve, ad intervalli da
essa stessa stabiliti, rivedere il sistema di gestione
ambientale, con lo scopo di assicurare la sua continua
adattabilità, adeguatezza ed efficienza, sulla base dei
risultati degli audit, di cambiamenti delle circostanze e
degli impegni al miglioramento.
Componenti delle ISO 14001
Politica ambientale
Definizione della
politica
Riesame della
Direzione
Miglioramento continuo
e prestazioni
Controllo e
verifica
Misura e valutazione delle
prestazioni ambientali
Pianificazione
Formulazione di un
piano per raggiungere
gli obiettivi della
politica
Implementazione
ed attuazione
Obiettivi ed indicatori
A) Situazione dell’EMAS
• Gestazione di due anni (93-95)
• Avvio nell’estate del 1995
• Sviluppo molto rapido in particolare in
Germania (oggi 74% dei siti)
• Quasi tutti i Paesi e settori oggi
rappresentati
78
63
31
27
9
8
2
2
1
Olanda
Belgio
Irlanda
Grecia
Lussemburgo
Portogallo
0
35
Italia
54
Finlandia
Francia
82
Norvegia
100
Regno Unito
200
Spagna
184
Danimarca
300
Svezia
500
Austria
Germania
Siti Emas: disaggregazione per
Paese a giugno 2001
2147
400
251
160
Siti per settore
Fig.5 Siti per settore
alimentare
11%
altre
14%
legno+tessile
5%
energia, gas e acqua
3%
fabbricazione mobili
5%
carta
4%
editoria
5%
mezzi di trasporto
6%
app. elettriche,
elettroniche e ottiche
9%
macchine
7%
chimiche
13%
metalli
11%
gomma e plastica
7%
b) I passi istituzionali
•
•
•
•
•
Regole del gioco chiare
Scoraggiare l’opportunismo
Conciliare Iso ed Emas
Evitare di burocratizzare il sistema
Sviluppare azioni di sensibilizzazione
c) I motivi del successo
all’estero
•
•
•
•
Sensibilità ambientale
Clima istituzionale
Iniziative di supporto alle imprese
Pressioni di mercato
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Attori principali del sistema
Organismo competente
• Ogni Stato membro della CE designa o crea un organismo
competente per l’EMAS, a cui devono essere inviate:
le richieste di registrazione delle imprese relative ai
rispettivi siti sul territorio
le dichiarazioni ambientali convalidate
• Gli Organismi competenti tengono e aggiornano un elenco dei siti
registrati (pubblicato annualmente con gli altri siti registrati della
Comunità dalla Commissione)
• In Italia è istituito un unico “Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit”,
diviso in due sezioni autonome.
La sezione EMAS svolge sia le funzioni di organismo competente
che di accreditamento dei verificatori ambientali, con il supporto
tecnico dell’ANPA.
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Attori principali del sistema
Sistema di accreditamento
Il sistema per l’accreditamento e il controllo dei verificatori, gestito
da una istituzione o organizzazione imparziale e indipendente,
designata o creata dallo Stato membro (Comitato per l’Ecoaudit),
dotato di competenze e risorse sufficienti e con procedure adeguate
per svolgere le proprie funzioni.
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Attori principali del sistema
Il verificatore ambientale
Il Verificatore ambientale può essere un’impresa, un ente o un
singolo soggetto.
Per ottenere l’accreditamento il verificatore ambientale richiedente
deve dimostrare di possedere i requisiti previsti dalle norme
pertinenti, in materia di:
•adeguata competenza del personale a sua disposizione
•indipendenza e imparzialità
•procedure di lavoro
•organizzazione
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Attori principali del sistema
Le attività di verifica
Il Verificatore ambientale verifica che:
• la politica, i programmi, i sistemi di gestione e di audit ambientali
nonché le procedure di revisione siano rispondenti ai requisiti
previsti dall’EMAS
• i dati e le informazioni contenuti nella dichiarazione ambientale
siano attendibili e che quest’ultima prenda adeguatamente in esame
tutti i problemi ambientali rilevanti inerenti al sito
A conclusione delle proprie attività, il verificatore:
- prepara una relazione per la direzione dell’impresa
- convalida, eventualmente, la dichiarazione ambientale
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Attori principali del sistema
Gli enti di normazione
•ISO International Organization for Standardization
•CEN Comitato Europeo di Normazione
•UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione
Organismo di accreditamento
SINCERT
Enti di certificazione
Certieco, DNV, RINA, BVQI, ICILA, ICIM, ecc.
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
L’Analisi ambientale iniziale
definizioni
EMAS (art.2b): “un’esauriente analisi iniziale dei problemi
ambientali, degli effetti e dell’efficienza ambientali, relativi alle
attività svolte in un sito”.
ISO 14000 : “Lo strumento tramite il quale un’organizzazione
stabilisce la sua attuale posizione rispetto agli aspetti ambientali e
alla legislazione”
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
L’Analisi ambientale iniziale
EMAS
Per fattore di impatto ambientale si intende la causa di qualsiasi
modificazione dell’ambiente, sia essa positiva o negativa,
riconducibile alle attività, prodotti o servizi di un’organizzazione
produttiva operante in un sito.
Per effetto ambientale si intende qualsiasi danno, reale o potenziale,
causato da un fattore di impatto ai differenti componenti
dell’ambiente (acqua, aria, terreno, risorse naturali) e quindi alle
persone
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
L’Analisi ambientale iniziale
ISO 14000
Aspetto ambientale: elemento di un’attività, prodotto o servizio di
un’organizzazione che può interagire con l’ambiente
Impatto ambientale: qualunque modificazione dell’ambiente,
negativa o positiva, totale o parziale, conseguente ad attività,
prodotti o servizi di un’organizzazione
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
L’Analisi ambientale iniziale
Requisiti
1. Identificare i requisiti legislativi o regolamentari cui ottemperare
2. Esaminare tutti i fattori di impatto ambientale dell’attività del sito
3. Selezionare i fattori ritenuti significativi
4. Impostare un registro degli effetti ambientali determinati da questi
fattori
5.Analizzare le prassi e le procedure relative alla gestione
ambientale già esistenti
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
L’Analisi ambientale iniziale
•
•
•
•
•
Principali obiettivi
individuare, valutare e documentare gli aspetti ambientali rilevanti
connessi con le attività svolte nel sito
studiare la relazione tra gli aspetti ambientali rilevanti individuati
e l’organizzazione tecnica e gestionale delle attività svolte nel sito
fare un primo bilancio delle “prestazioni ambientali” del sito, alla
luce della politica ambientale aziendale (se l’azienda ne ha già
una)
fornire, sulla base dei punti precedenti, gli elementi di
informazione e le indicazioni necessarie a stabilire le priorità, gli
obiettivi e il programma ambientale del sito considerato
costituire un riferimento oggettivo per dimostrare al verificatore
ambientale, in occasione della prima verifica e convalida presso il
sito, la fondatezza delle scelte del programma e del sistema di
gestione ambientale rispetto alle esigenze del Regolamento.
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
L’Analisi ambientale iniziale
deve essere condotta tenendo conto di:
• emissioni in atmosfera
• scarichi nell’acqua o nella rete fognaria
• rifiuti solidi e di altro tipo, in particolare pericolosi
• contaminazione del suolo
• utilizzazione del terreno, acqua, combustibili, energia e altre
risorse naturali
• incidenza su settori specifici dell’ambiente e degli ecosistemi
per
• condizioni operative normali (es. fermata impianti per normale
manutenzione)
• condizioni operative anormali (eventi non usuali ma previsti)
• incidenti, imprevisti e possibili situazioni di emergenza
• attività passate, presenti e future
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
L’Analisi ambientale iniziale:
Individuazione dei fattori di impatto ambientale significativi
• quando un parametro di misurazione di un fattore di impatto
ambientale è frequentemente vicino ai limiti previsti dalla legge
• tra le caratteristiche del sito in oggetto ve ne sono alcune che
inducono l’azienda a porre particolare attenzione al proprio
impatto ambientale (es. presenza di centri abitati)
• l’azienda registra frequenti segnalazioni da parte di propri
interlocutori esterni su particolari effetti sgradevoli riconducibili
alle attività del sito (es. odori, emissioni atmosferiche... )
• l’azienda prevede regolamentazioni più restrittive per alcuni
fattori d’impatto e decide di “giocare d’anticipo” sull’evoluzione
della legislazione
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
L’Analisi ambientale iniziale:
Registro delle disposizioni legislative
• l’azienda deve mantenere in atto procedure intese a
registrare tutte le disposizioni di carattere legislativo
e regolamentare, nonché le altre esigenze della
politica aziendale attinenti agli aspetti ambientali
delle sue attività, dei suoi prodotti e dei suoi servizi
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
L’Analisi ambientale iniziale:
Registro delle disposizioni legislative
L’azienda si prepara a:
• riesaminare e aggiornare sistematicamente l’analisi iniziale
• gestire con continuità i fattori d’impatto ambientale
significativi
• garantire la continua consapevolezza documentata degli
effetti amb.li prodotti
• quantificare i risultati di gestione (indicatori e indici) e
dimostrare il miglioramento continuo delle prestazioni
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Aspetti gestionali ed organizzativi
L’azienda è già dotata di efficaci:
attività e “strutture” (comitati,...) per la programmazione e la
decisione ?
assetto organizzativo (responsabilità, compiti e mansioni) ?
procedure gestionali e operative ?
strumenti e metodi di controllo ?
informazione e formazione ?
comunicazione interna e esterna ?
Analisi ambientale: riferimenti
• Guida all’autovalutazione dell’Istituto
per l’Ambiente
• Linee-guida Euro Info Centres
• CD-Rom dell’ANPA (in corso di
pubblicazione)
• Guide settoriali (es.: linee-guida IEFEAssopiastrelle-Centro Ceramico,
UNIC...)
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Politica ambientale
Definizioni
EMAS (art.2a): “gli obiettivi e i principi d’azione dell’impresa
riguardo l’ambiente, ivi compresa la conformità alle pertinenti
disposizioni regolamentari in materia ambientale”
ISO 14000: “una dichiarazione dell’organizzazione delle sue
intenzioni e dei suoi principi in relazione alla sua prestazione
ambientale complessiva che fornisce un paradigma per l’azione e per
la definizione dei suoi obiettivi generali e specifici”
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Politica ambientale
Principi
•tutela di ambiente, salute e sicurezza
•ottemperanza della legge
•ottemperanza degli standard aziendali
•adozione di criteri di buona gestione
•orientamento al miglioramento continuo
•utilizzo di migliori tecnologie disponibili (BATNEEC)
•comunicazione, formazione, sensibilizzazione interna
•responsabilizzazione del personale a tutti i livelli
•orientamento al dialogo con gli interlocutori esterni
•sicurezza del prodotto
•committment della Direzione
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Programmi ambientali
Definizioni
EMAS (art.2c): “una descrizione degli obiettivi e delle attività
specifici dell’impresa, concernenti una migliore protezione
dell’ambiente in un determinato sito, ivi compresa una descrizione
delle misure adottate o previste per raggiungere questi obiettivi e, se
del caso, le scadenze stabilite per l’applicazione di tali misure”
ISO 14000: l’organizzazione stabilisce e mantiene un programma
per raggiungere i propri obiettivi generali e specifici. Esso include:
•la designazione della responsabilità per il raggiungimento degli
obiettivi specifici per ogni funzione rilevante e per ogni livello
dell’organizzazione
•gli strumenti e le scadenze secondo i quali essi devono essere
raggiunti
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Obiettivi ambientali
Definizioni
EMAS (art.2d): “gli obiettivi particolari che l’impresa si prefigge in
ordine all’efficienza ambientale”
ISO 14000
Obiettivo ambientale: il fine ultimo ambientale complessivo,
derivato dalla politica ambientale, che un’organizzazione decide di
perseguire e che è quantificato ove possibile
Traguardo ambientale: dettagliata richiesta di prestazione,
possibilmente quantificata, riferita a una parte o all’insieme di una
organizzazione, derivante dagli obiettivi ambientali e che bisogna
fissare e realizzare per raggiungere questi obiettivi
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Programmi ambientali
Caratteristiche
•stretta connessione con la politica
•copertura di tutti gli aspetti ambientali rilevanti
•quantificazione degli obiettivi e verifica costante del loro
raggiungimento
•risorse, responsabilità e poteri adeguati
•strumenti operativi e procedure coerenti e adeguati
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Programmi ambientali
Ogni piano dovrebbe contenere:
1. I motivi per i quali l’azienda decide di intervenire in quel dato
campo della protezione ambientale
2. I risultati che l’azienda si aspetta di ottenere attraverso tali azioni
(quantificando quando ciò sia possibile)
3. Le azioni che l’azienda intende adottare per conseguire tali
risultati
4. Le responsabilità e i poteri di decisione assegnati per la
realizzazione del progetto
5. Una stima delle risorse che dovranno essere impiegate per la
realizzazione del progetto
6. Le scadenze temporali secondo le quali i risultati devono essere
raggiunti, qualora sia possibile definirle
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Sistema di gestione ambientale (SGA)
Definizioni
EMAS (art. 2e): la parte del sistema di gestione complessivo
comprendente:
•la struttura organizzativa (inquadramento delle risorse umane e
delle loro relazioni)
•le responsabilità (definizione e attribuzione di funzioni a soggetti e
unità)
•le prassi (modalità operative adottate nell’azienda)
•le procedure (metodi di esecuzione di un’attività)
•i processi (operazioni effettuate attraverso dispositivi tecnici)
•le risorse (umane, finanziare e tecniche)
per definire e attuare la Politica ambientale.
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Sistema di gestione ambientale (SGA)
Elementi del SGA
1. Introduzione , riesame e revisione della politica e del programma
ambientale
2. Assetto organizzativo
3. Sensibilizzazione, formazione e partecipazione del personale
4.valutazione e registrazione degli effetti ambientali
5. Controllo operativo
6. Documentazione delle attività di gestione ambientale
7. Audit
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Sistema di gestione ambientale (SGA)
1. Introduzione , riesame e revisione della politica e del
programma ambientale
• definizione dei principi e traduzione in obiettivi che includano:
tempi, risorse, modalità e responsabilità
• diffusione a tutti i livelli dell’organizzazione
• creazione della condivisione
• esame e revisione periodica della Direzione
• pubblicizzazione esterna
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Sistema di gestione ambientale (SGA)
2. Assetto organizzativo
• collocazione organizzativa della funzione ambiente (in staff alla
direzione) e relazioni con altre funzioni
• definizione responsabilità ambientali alle mansioni competenti e
alla line (profili di funzione, mansionari) con attenzione
all’equilibrio responsabilità/poteri
• comitati operativi e gruppi di lavoro
• attivazione canali informativi bidirezionali
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Sistema di gestione ambientale (SGA)
3. Sensibilizzazione, formazione e
partecipazione del personale
• programmazione e documentazione
• segmentazione (funzioni aziendali, livelli operativi)
• formazione di base (es. temi: problematiche ambientali, l’azienda
e l’ambiente, i programmi e il sistema di gestione…)
• formazione specifica (responsabilità, effetti e conseguenze
connessi alle proprie mansioni…)
• formazione specialistica (responsabile ambientale, auditor…)
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Sistema di gestione ambientale (SGA)
4. Registrazione degli effetti ambientali
• riesaminare e aggiornare sistematicamente i fattori ambientali
(individuando quelli significativi)
• gestire con continuità i fattori ambientali significativi connessi
all’attività del sito
• garantire la continua consapevolezza documentata degli effetti
ambientali prodotti (aggiornamento registro)
• quantificare i risultati di gestione (indicatori e indici) e
documentare il miglioramento continuo delle prestazioni
• tenere un registro di tutte le disposizioni di carattere legislativo e
regolamentare
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Sistema di gestione ambientale (SGA)
5. Procedure e Controllo operativo
•
•
•
•
•
procedure generali (manuale)
istruzioni operative
procedure per acquisti e appalti
procedure per la sorveglianza e il controllo del processo
procedure per approvazione, taratura e manutenzione di processi e
macchinari
• procedure per la gestione delle emergenze
• ………..
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Sistema di gestione ambientale (SGA)
6. Documentazione delle attività di gestione ambientale
•
•
•
•
•
•
•
•
•
politica, obiettivi e programma ambientale
profili, mansioni, curricula, formazione del personale
check listi per gli audit
rapporti degli audit e azioni intraprese
rapporti con gli interlocutori esterni
raccolta delle procedure
formazione e addestramento
manuale
……...
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L’Audit ambientale
Definizioni
EMAS (art.2f): uno strumento di gestione comprendente una
valutazione sistematica, documentata, periodica e obiettiva
dell’efficienza dell’organizzazione, del sistema di gestione e dei
processi destinati alla protezione dell’ambiente, al fine di facilitare il
controllo di gestione e valutarne la conformità alle politiche
aziendali.
ISO 14000: processo di verifica sistematico e documentato per
conoscere e valutare, con evidenza oggettiva, se il sistema di
gestione ambientale di un’organizzazione è conforme ai criteri
definiti dall’organizzazione stessa per l’audit ambientale e per
comunicare i risultati di questo processo alla direzione.
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L’Audit ambientale
Periodicità dell’audit
• natura, dimensione e complessità delle attività del sito
• natura e volume di emissioni, rifiuti, materie prime e consumo di
energia nonché, in genere, delle interazioni con l’ambiente
• grado di importanza e di urgenza dei problemi constatati, a seguito
dell’analisi ambientale iniziale o dell’audit precedente
• precedenti in materia di problemi ambientali
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Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
La dichiarazione ambientale
• deve essere redatta in forma concisa e comprensibile in quanto
destinata al pubblico
• deve essere esatta e sufficientemente dettagliata per garantire che
dati e informazioni contenuti nella dichiarazione siano attendibili e
che quest’ultima includa tutte le rilevanti questioni ambientali
relative al sito
• il Regolamento EMAS prevede che essa sia sottoposta a esame ed
eventuale convalida da parte del verificatore ambientale accreditato
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Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
La dichiarazione ambientale
Deve contenere:
a) la denominazione dell’impresa e la denominazione e localizzazione del
sito (per la prima dichiarazione presentata)
b) una descrizione delle attività svolte dall’impresa nel sito
c) una valutazione di tutti i problemi ambientali rilevanti del sito
d) un compendio dei dati quantitativi concernenti ogni aspetto ambientale
rilevante
e) altri fattori relativi all’efficienza ambientale
f) una presentazione della politica, del programma e del sistema di
gestione ambientale applicati nel sito
g) l’identificazione e la evidenziazione delle variazioni di rilievo rispetto
alla dichiarazione precedente (per le dichiarazioni successive)
h) la scadenza per la presentazione della dichiarazione successiva e il
nome del verificatore ambientale accreditato
EMAS II: il nuovo
Regolamento
•
•
•
•
•
EMAS: revisione dopo 5 anni
proposta della Commissione
parere ed emendamenti dal Parlamento
posizione comune del Consiglio
pubblicazione del nuovo Regolamento
n. …/2000 che sostituisce e abroga il
1836/93
Considerando...
•
•
•
•
•
Impostazione coerente tra strumenti legislativi
EMAS ha mostrato la sua efficacia
usare l’esperienza acquisita nell’applicazione
sussidiarietà: EMAS meglio applicato a livello UE
chi partecipa può ottenere vantaggi: controllo regolamentare, risparmio di
costi e immagine pubblica
• promozione nei confronti delle PMI, attraverso accesso all’informazione,
fondi di sostegno e assistenza tecnica
• credibilità di schema, verificatori e accreditamento
• “particolare significato” attribuito a: conformità giuridica, miglioramento,
comunicazione esterna e partecipazione dei lavoratori
Obiettivo dell’EMAS:
Promuovere miglioramenti continui delle prestazioni ambientali delle
organizzazioni mediante:
• l’introduzione e l’attuazione da parte delle organizzazioni di sistemi di
gestione ambientale
• la valutazione sistematica, obiettiva e periodica dell’efficacia di tali
sistemi
• l’informazione sulle prestazioni ambientali e un dialogo aperto con il
pubblico e altre parti interessate
• la partecipazione attiva, compresa un’adeguata formazione, dei
dipendenti
Analisi iniziale e prestazioni
Analisi iniziale: “Esauriente analisi
iniziale dei problemi, dell’impatto e delle
prestazioni ambientali connesse
all’attività di un’organizzazione”
N.B.: prestazione ambientale: i risultati
della gestione degli aspetti ambientali da
parte dell’organizzazione
L’analisi secondo l’allegato VII
L’analisi copre cinque settori chiave:
• prescrizioni legislative, regolamentari e di altro tipo
• identificazione di tutti gli aspetti ambientali che hanno un impatto
ambientale significativo, qualificati e quantificati se del caso, e
compilazione di un registro per quelli individuati come “importanti”
• descrizione dei criteri secondo cui valutare l’importanza dell’impatto
ambientale
• esame di tutte le pratiche e procedure gestionali esistenti in materia di
ambiente
• valutazione dell’insegnamento tratto dall’analisi di incidenti precedenti
Aspetti ambientali
• Un’organizzazione deve considerare tutti
gli aspetti delle sue attività e dei suoi
prodotti e servizi e decidere, sulla base di
criteri da essa definiti, quali aspetti abbiano
un impatto importante e da lì muovere per
stabilire i suoi obiettivi e target. Detti criteri
devono essere pubblicamente disponibili.
• Un’organizzazione prende in
considerazione gli aspetti ambientali sia
diretti che indiretti delle sue attività,
prodotti e servizi.
Aspetti ambientali “diretti”
• Connessi alle attività “sotto il controllo
gestionale” dell’organizzazione
• Rispetto ad EMAS I, vengono identificate le
“questioni vicinali” (rumore, vibrazioni, odori,
polveri, impatto visivo,…), l’energia è inclusa
nelle risorse naturali, viene dedicato un punto
specifico ai rischi di incidenti ambientali
conseguenti a situazioni di potenziale
emergenza e vengono aggiunti gli “effetti sulla
biodiversità”
Aspetti ambientali “indiretti”...
… sui quali l’organizzazione non può avere un
controllo gestionale totale, ad esempio:
• questioni relative al prodotto (tutto il ciclo di vita!)
• investimenti, prestiti e assicurazioni (promozione
del sistema)
• nuovi mercati (e-commerce, new economy…)
• scelta e composizione dei servizi (trasporti o
ristorazione)
• decisioni amministrative e di programmazione
• assortimento dei prodotti
• bilancio e comportamenti di (sub) appaltatori e
fornitori
Ulteriori indicazioni nell’allegato
IB
• L’organizzazione può basare la sua azione su
programmi ambientali locali, regionali e
nazionali
• I mezzi con cui conseguire gli obiettivi non
possono essere considerati obiettivi ambientali
• Se l’organizzazione comprende uno o più siti,
ogni singolo sito cui si applica EMAS deve
soddisfare tutti i requisiti dello stesso,
compreso il miglioramento continuo delle
prestazioni ambientali
Sistema di gestione
Il sistema di gestione ambientale è attuato
conformemente alla sezione 4 della
norma europea EN/ISO 14001:1996 per i
sistemi di gestione ambientale
N.B.: il testo integrale della norma verrà
inserito nell’allegato IA del nuovo
Regolamento
Comunicazione e relazioni
esterne
Le organizzazioni devono poter dimostrare
di avere un dialogo aperto con il pubblico
e parti interessate, comprese le comunità
locali e i clienti, circa l’impatto ambientale
delle loro attività e dei loro prodotti e
servizi per identificare le questioni che
preoccupano il pubblico e i soggetti
interessati.
Partecipazione dei dipendenti
I dipendenti devono essere coinvolti nel
processo teso al costante miglioramento delle
prestazioni ambientali. A tal fine, si potrebbe
ricorrere a forme appropriate di partecipazione,
come il libro dei suggerimenti o lavori di gruppo
su singoli progetti in seno a comitati ambientali.
Le organizzazioni tengono conto degli indirizzi
della CE sulla migliore pratica in questo settore
Le attività di audit...
… comprendono discussioni con il personale,
ispezione delle condizioni operative e degli impianti
ed esame dei registri, delle procedure scritte e di
altra documentazione pertinente, con l’obiettivo di
valutare le prestazione ambientali dell’attività
oggetto di audit e determinare se essa sia conforme
alle norme e ai regolamenti applicabili o agli obiettivi
e target stabiliti e appurare se il sistema in vigore
per gestire le responsabilità ambientali sia efficace e
appropriato. Per determinare l’efficacia del sistema
gestionale nel suo complesso si dovrebbe
ricorrere, tra l’altro, a controlli a campione della
conformità a questi criteri.
Informazione e comunicazione
• Art. 8: introduzione del logo (+ efficiente e
visibile rispetto alla precedente dichiarazione
di partecipazione). Misure di salvaguardia
sull’uso scorretto da definire
• art. 11: sostegno PMI per promuovere la
partecipazione a EMAS
• art. 12: importanza delle informazioni
concernenti EMAS e definizione ruolo Stati
Membri e Commissione
Allegato III: la DA
• La DA “serve a fornire informazioni al pubblico
e alle altre parti interessate relative all’impatto
e all’efficienza ambientale dell’organizzazione”
• La DA deve essere aggiornata OGNI ANNO e
ogni modifica deve essere CONVALIDATA
• Dopo la convalida le modifiche devono essere
presentate all’organismo competente e rese
pubbliche
Allegato III: requisiti minimi
•
•
•
•
•
•
•
Descrizione chiara e priva di ambiguità
dell’organizzazione e sintesi attività, prodotti, servizi
e relazioni casa madre
politica ambientale e una breve descrizione del SGA
descrizione di tutti i significativi aspetti amb (diretti
e indiretti) e dei loro impatti
Descrizione degli obiettivi e dei target in relazione
agli aspetti e impatti significativi
sintesi dati disponibili sull’efficienza rispetto agli
obiettivi e ai target relativi agli aspetti am
significativi
altri fattori concernenti l’efficienza ambientale
nome e numero di accreditamento verificatore e data
della convalida
Allegato III:
uso di indicatori di performance nella DA
• forniscano una valutazione accurata
dell'efficienza dell'organizzazione
• siano facili da capire e privi di ambiguità
• consentano un confronto da un anno all'altro
dell'efficienza dell'organizzazione
• consentano confronti con risultati di riferimento
a livello settoriale, nazionale o regionale, come
opportuno
• consentano eventualmente confronti con
requisiti regolamentari"
Allegato III: pubblicazione
dell’informazione
Comunicazione a categorie specifiche o uso parziale
della dichiarazione
CONDIZIONE PER L’USO DEL LOGO: INFORMAZIONI
• precise e non ingannevoli
• giustificate e verificabili
• pertinenti e usate in un contesto o in una situazione
opportuni
• rappresentative dei risultati globali
• non diano a luogo a interpretazioni scorrette
• devono far riferimento alla DA da cui sono estratte
Allegato III: messa a disposizione del pubblico
Le organizzazioni sono incoraggiate a usare
tutti i metodi possibili di diffusione
CONDIZIONE:
- garanzia libero e facile accesso alle
informazioni
- Pubblicazione cartacea della DA almeno
ogni 3 anni
EMAS II e conformità legislativa
• EMAS non pregiudica i doveri delle
organizzazioni nei confronti delle leggi e
norme (nazionali o comunitarie),
relativamente ai controlli ambientali
• Gli stati membri devono studiare come
tener conto della registrazione
nell’attuazione della legislazione
ambientale per evitare duplicazione di
attività
EMAS II e conformità (segue)
Le organizzazioni devono poter dimostrare
di:
• aver identificato e conoscere le
implicazioni di tutte le pertinenti normative
ambientali
• provvedere ad essere conformi alla
normativa ambientale
• aver predisposto procedure che
consentano all’organizzazione di
mantenere nel tempo questi requisiti
EMAS II e conformità (audit)
• Gli obiettivi dell’audit devono includere la
valutazione dei sistemi di gestione in atto
e determinare la conformità alle politiche e
al programma dell’organizzazione,
compresa la conformità ai pertinenti
requisiti regolamentari sull’ambiente
EMAS II e conformità (curiosità)
• Il verificatore può non convalidare la
dichiarazione ambientale se durante il
processo di verifica, ad esempio a
campione, constata l’inottemperanza
dell’organizzazione alla normativa
>>> “può non” o “non può” ?
Il logo può essere utilizzato su...
• informazioni convalidate (estratti della
dichiarazione)
• dichiarazioni ambientali convalidate
• intestazioni di lettere
• informazioni che pubblicizzano la partecipazione
dell’organizzazione all’EMAS
• sulla pubblicità di prodotti, attività e servizi (solo
in circostanze stabilite dalla CE)
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Vantaggi connessi all’implementazione di un SGA
1) Migliore immagine della propria azienda nei confronti:
- della clientela e dei fornitori
- dell’opinione pubblica, in particolare della comunità locale
- della PA e delle Autorità di controllo
- delle Associazioni ambientaliste
2) Incremento della propria quota di mercato, in conseguenza:
- della migliore immagine acquisita
- della maggiore competitività raggiunta rispetto alla concorrenza
nel settore
3) Facilitazioni nell’ottenimento di permessi e autorizzazioni
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Vantaggi connessi all’implementazione di un SGA
4) Migliore controllo dei costi, grazie a:
- ottenimento di polizze assicurative a minori costi, per la
riduzione dei rischi perseguita dal Sistema
- ottimizzazione nell’uso delle risorse e riduzione degli sprechi
- migliore valutazione degli investimenti necessari
- risparmi ottenuti con la prevenzione
5) Incentivi fiscali
6) Riduzione degli incidenti, grazie all’attività di prevenzione
7) Motivazione e partecipazione dei lavoratori e radicamento della
filosofia del miglioramento continuo a tutti i livelli aziendali
8) Attivazione di nuovi e più efficaci canali di comunicazione
all’interno dell’azienda e tra questa e i propri interlocutori
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Integrazione tra Qualità - Ambiente - Sicurezza
Q = Serie ISO 9000
A = Regolamento EMAS - ISO 14000
S = D. L.gs.n°626/94 e D. L.gs. N°242/96, BS8800
Tendenza a collocare le diverse componenti di un sistema di gestione
aziendale in un quadro sinergico, organizzativamente coerente, in cui
siano valorizzate tutte le complementarietà possibili in una
prospettiva complessiva di efficienza ed efficacia
I nuovi strumenti volontari per la gestione ambientale
Regolamento EMAS e Norme ISO 14000
Integrazione tra Qualità - Ambiente - Sicurezza
Gli elementi dell’integrazione
• analizzare e identificare i punti di forza e debolezza
• definire principi generali, obiettivi e programmi ad essi coerenti
• predisporre un adeguato assetto organizzativo e gestionale per il
perseguimento degli obiettivi
• prevedere strumenti di controllo dell’efficacia della propria
organizzazione
• individuare i canali di comunicazione, interni ed esterni, per
valorizzare “quanto fatto”
Vantaggi dell’integrazione per una PMI
• ottimizzare le risorse scarse e razionalizzare i processi
• ridurre le duplicazioni
• valorizzare complementarietà e sinergie
• agevolare le interazioni tra le funzioni del sistema tradizionalmente
separate
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Qualità ambientale