CARATTERISTICHE DELLA FIABA
Il tempo: nella maggior parte delle fiabe è molto difficile stabilire
il tempo o l’ epoca in cui si svolge la fiaba. Solitamente gli
elementi presenti ci riportano al passato(castelli, i re, le regine, i
cavalieri…).
Il luogo: nelle fiabe spesso anche il luogo non è facile da
individuare. Solitamente troviamo due ambienti quello principesco e
quello popolare.
Nell’ambiente popolare troviamo il contadino, il boscaiolo, il fattore,
la lavandaia …
Nell’ambiente principesco troviamo il re la regina, il cavaliere, i
soldati …
Le ripetizioni: nelle fiabe esistono spesso delle situazioni
che si ripetono ma anche frasi o espressioni. Questo
perché le fiabe erano tramandate oralmente e dunque si
preferiva ripeterle per fissarle più a lungo nella memoria.
I personaggi: i personaggi delle fiabe possono essere
diversi ma interpretano sempre gli stessi ruoli.
Il linguista russo Vladimir Propp, confrontò mole fiabe e
classificò diversi ruoli.
L’eroe: è il protagonista
della fiaba,è bello, è forte, è
coraggioso, è bravo,
solitamente deve compiere
una missione.
Al termine della fiaba l’eroe
subisce una trasformazione.
L’antagonista: è un personaggio che ostacola la
missione del protagonista. Solitamente si presenta
come brutto, malvagio, potente, scorretto…
La persona (o la cosa) cercata: è una persona o una cosa
preziosa che il protagonista deve cercare per superare la prova o
la missione che deve compiere.
I mezzi magici: talvolta vengono forniti al protagonista
oggetti o poteri magici che lo aiuteranno nella sua prova.
L’aiutante: è una persona che aiuta il protagonista (anche
con mezzi magici) a risolvere delle situazioni difficili.
Il mandante: affida all’eroe
la missione da compiere.
Luogo: un villaggio
Epoca: antica
Durata (tempi): un giorno
I personaggi:
-vagabondo (protagonista) - buono
-antagonista (re) – malvagio, invidioso
-giovane pastore (mandante) - ingenuo
- animale parlante (aiutante) -astuzia
- principessa (persona cercata) –bontà
I mezzi magici: anello che esaudisce i desideri
Un amore a prima vista
C’era una volta, in un antico villaggio, un giovane pastore
innamorato di una splendida ragazza, molto buona ed
educata di nome Rosellina. Rosellina ricambiava l’amore per
il giovane ma i due erano sempre divisi dal padre della
ragazza, il malvagio re Barbanera. “Non puoi tu, che sei una
principessa, amare un semplice plebeo! Da oggi in poi non
uscirai più dalla torre a meno che non deciderai di sposarti
con un altro principe o re”.
Il povero pastore non vedendo più Rosellina, trascorreva le
sue giornate piangendo e curando le sue capre. Un giorno,
però, arrivò nel villaggio un vagabondo che gli offrì il suo
aiuto.
“Aiutami assolutamente a rapire la principessa, facendo in
modo che io la possa sposare”.
Il vagabondo acconsentì e si avviò verso il castello.
Giunto vicino al fossato il vagabondo guardò le torri:
della più alta non si vedeva neppure il tetto. Aveva
bisogno di qualcuno che lo aiutasse a scalare la torre. Si
voltò e vide un cervo che gli rivolse la parola e disse:
“Anche tu innamorato di quella ragazza? Sai che molti
prima di te hanno provato a scalare la torre e sono
precipitati nel vuoto? Ma io voglio aiutarti: prendi questo
anello che esaudisce i desideri, ma attenzione, puoi
esprimere solo tre desideri.
Il vagabondo, ottenuto l’anello, espresse subito il primo
desiderio: “Anello, anello bello, portami nella stanza del
castello”. In un batter d’occhio si ritrovò con la
principessa Rosellina nella torre più alta.
“Rosellina sono venuto per salvarti e riportarti dal tuo
promesso sposo”.
Presa la ragazza espresse un secondo desiderio:
“Anello, anello bello, voglio ritornare al paesello”.
Il re malvagio insospettito da strani rumori si diresse
nella torre e la trovò vuota. Subito armò i suoi cavalieri
con l’ordine di uccidere chiunque si trovasse accanto
alla principessa.
Intanto al villaggio i giovani si erano ritrovati e il
vagabondo espresse l’ultimo desiderio: “Anello, anello
bello, fai sorgere un meraviglioso castello e trasforma
questo pastore in un principe modello!”.
I cavalieri giunsero al villaggio e quando notarono il
grande castello mandarono un messaggero al re.
Il re, invidioso del nuovo principe, preparò una scorta
e giunse di corsa al villaggio. Lì trovò la principessa e
si avvicinò a lei per chiedere spiegazioni. Non l’avesse
mai fatto…
I suoi soldati, obbedendo agli ordini gli si avventarono
contro e, non riconoscendolo, lo uccisero.
Il vagabondo compiuta la sua missione si rimise il vecchio
mantello per riprendere il viaggio quando, tutto un tratto, il cervo
magico gli si avvicinò di nuovo e disse: “Rientra nel castello
perché c’è una persona che ti vuole parlare”.
Tornato al castello lo accolse una giovane e graziosa fanciulla
bionda, con dei lineamenti delicatissimi. “Sono Violetta, la
sorella di Rosellina ti voglio ringraziare per aver salvato la mia
amata sorella”.
Il vagabondo restò rapito da cotanta bellezza: presto scoccò la
scintilla del loro amore e da allora non si mosse più dal palazzo.
E vissero tutti per molti e molti anni, felici e contenti.
Scritta da Giacomo e Ivan, classe I
Scritta da Giacomo e Ivan
Classe prima prof. Trovato
Anno scolastico 2005-2006
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