Settimana Santa e Triduo Pasquale Origine LA LITURGIA Nucleo centrale Nella Settimana Santa la Chiesa celebra i misteri della salvezza: l'opera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio compiuta da Cristo per mezzo del mistero pasquale. Egli morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita. TRIDUO PASQUALE Passione Morte Risurrezione di GESÙ CRISTO La Settimana Santa cade sempre in momenti diversi dell’anno, tra marzo e aprile, sempre in corrispondenza della Pasqua giudaica, fissata nella prima domenica successiva alla prima luna piena di Primavera nell’emisfero nord Dopo l'inverno e lo spogliarsi della natura, tutto si rinnova così come Cristo che, nel mistero della Risurrezione, ricupera la sua vita e torna vittorioso ESPERIENZA MISTICA La mistica è l'esperienza del Mistero di Dio Non è un’esperienza solo intellettuale: coinvolge tutti i sensi La Settimana Santa è la festa dell'incontro con Dio La sfida è oltrepassare i sensi per immergersi in Dio DOMENICA DELLE PALME La Domenica delle Palme «della Passione del Signore» unisce insieme il trionfo regale di Cristo e l'annuncio della Passione. Tutto l’impegno quaresimale di penitenza e di conversione in questa domenica viene focalizzato attorno al momento cruciale del mistero di Cristo e della vita cristiana: la croce come obbedienza al Padre e solidarietà con gli uomini, la sofferenza del Servo del Signore inseparabilmente congiunta alla gloria. La strada che Gesù intraprende per salvare non è la forza e la ricchezza, ma la debolezza e la povertà. Questa assemblea liturgica è preludio alla Pasqua del Signore... Gesù entra in Gerusalemme per dare compimento al mistero della sua morte e risurrezione... Chiediamo la grazia di seguirlo fino alla croce per essere partecipi della sua risurrezione». IL MISTERO DELLA CROCE Occorre volgere l'attenzione più che alla processione con i rami d'ulivo al vertice della liturgia della Parola che è la lettura della Passione. I ramoscelli d’ulivo non sono un talismano contro possibili disgrazie; al contrario, sono il segno di un popolo che acclama al suo Re e lo riconosce come Signore che salva e che libera. Ma la regalità di Cristo si manifesta in maniera sconcertante sulla croce. Perché? Sulla croce muoiono tutte le false immagini di Dio che la mente umana ha partorito e che noi, forse, continuiamo inconsciamente ad alimentare. «Portò il peso dei nostri peccati» Gesù non muore perché lo uccidono, ma perché egli stesso «si consegna» con libertà sovrana, per AMORE. È l'impotenza dell'Amore! Solo la fede è capace di leggere l'onnipotenza di Dio nell'impotenza di una croce. La vera grandezza dell’uomo non sta nel potere, nella ricchezza, nella considerazione sociale, ma nell’amore che condivide, che è solidale, che è vicino ai fratelli, che si fa servizio. Il vinto che perdona il vincitore gli mostra come l’amore vince l’odio. Il Dio giusto si sottrae ai nostri schemi di giustizia, che reclamerebbero la vendetta immediata sui cattivi. DIO REGNA DAL LEGNO Nel legno della croce le prime generazioni cristiane hanno saputo scorgere il segno della regalità di Cristo. Nell’annientamento del Figlio di Dio nasce una nuova umanità. Il mistero della morte diventa mistero di vita e di trionfo. Celebrazione Benedizione dei rami d'ulivo o di palma Lettura della Passione del Signore Tradizione Scambio della palma in segno di pace Uso di un rametto di ulivo per benedire a Pasqua la mensa con l'acqua benedetta durante la veglia della notte Storia Si hanno notizie della benedizione delle palme a partire dal VII° secolo Lunedì Santo L'unzione a Betania Mercoledì Santo Martedì Santo "Uno di voi mi tradirà" Giuda vende Gesù per trenta monete d'argento IL TRIDUO PASQUALE Giovedì Santo S. Messa in "Coena Domini" Venerdì Santo Commemorazione della Passione del Signore Sabato Santo Veglia Pasquale DOMENICA DI RISURREZIONE GIOVEDÌ SANTO L'istituzione dell'Eucaristia come «memoriale della nuova ed eterna alleanza» è l'aspetto più evidente della celebrazione odierna, ma siamo invitati a meditare su due altri aspetti: l'istituzione del sacerdozio ministeriale; il servizio della carità fraterna. La lavanda dei piedi: un gesto d'amore Il vangelo di Giovanni non riferisce dell'istituzione dell'Eucaristia, ma del gesto di Gesù che lava i piedi agli apostoli e dice: "Come ho fatto io, "Fate questo fate anche voi". in memoria di me". Gesù comanda di fare come lui gesti di servizio che rendono presente il suo amore per noi. Ogni gesto d'amore diventa così "sacramento": segno dell'amore del Padre in Cristo, dell'amore in Cristo dei credenti. EUCARISTIA: SEGNO D'AMORE Gesù è l'Agnello pasquale che porta a compimento il progetto di liberazione iniziato nel primo esodo. Il suo donarsi nella morte è l'inizio di una presenza nuova e permanente. L' EUCARISTIA È COMUNIONE Partecipare consapevolmente all’Eucaristia, memoriale dei Sacrificio di Gesù, implica avere per il corpo ecclesiale di Cristo quel rispetto che si porta al suo corpo eucaristico. Chi fa discriminazioni, chi disprezza gli altri, chi mantiene le divisioni nella comunità «non riconosce il corpo del Signore». La sua non è più la Cena del Signore, ma un rito vuoto che segna la sua condanna «Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza, il suo sangue per noi versato è la bevanda che ci redime da ogni colpa» IL SACERDOZIO: DONO PER L'UNITÀ All’interno della comunità, i rapporti reciproci sono valutati in chiave di servizio e non di potere, e trovano la loro più perfetta espressione nel momento dell’azione eucaristica. Chi «presiede» la comunità, presiede anche l’Eucaristia e raccoglie la comunità nella preghiera comune, come la unisce nelle diverse attività della Parola e della carità fraterna. LA MESSA CRISMALE È la Messa che si celebra il giovedì mattina (o il mercoledì sera) in cui vengono benedetti gli oli santi. IL CRISMA Olio profumato che viene usato per i sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Ordine. OLIO DEI CATECUMENI È usato nel Battesimo: il petto del catecumeno viene unto di quest'olio a significare la forza di Cristo contro il peccato. OLIO DEGLI INFERMI Viene utilizzato per amministrare il sacramento dell'unzione degli infermi. VENERDÌ SANTO In questo giorno la comunità cristiana non celebra l'Eucaristia perché il clima di festa non si addice all'evento. Commemorazione della Passione del Signore L'azione liturgica è dominata dalla croce, manifestazione dell'amore di Dio spinto alla follia. La croce lascia spazio solo al silenzio e alla contemplazione. «Per le sue piaghe siamo stati guariti» Il Servo del Signore attua la missione di liberare il popolo dai peccati: come agnello senza macchia, carico dei delitti del suo popolo, si lascia condurre in silenzio al macello. Gesù muore nel momento in cui nel tempio si immolano gli agnelli destinati alla celebrazione della Pasqua. Le scelte di Dio sono sconcertanti: l'onnipotenza rinuncia a imporsi e diventa impotenza. Gesù crocifisso è «il vero Agnello pasquale», è lui la «nostra Pasqua» immolata, l'alleanza con Dio. UNA MORTE PER LA VITA «Quando sarò elevato, attirerò tutti a me» (Gv 12,32) Nella carne dell'Agnello immolato «tutto è compiuto» si attua la salvezza voluta dal Padre. La passione di Gesù è «passione gloriosa»: il Padre ha dato la sua risposta che trasforma la sconfitta in vittoria. La croce diventa il cuore del mondo. Da essa si è innalzata la preghiera di Cristo per la salvezza del mondo. La Chiesa, unita al suo Signore, eleva a Dio la GRANDE INTERCESSIONE. Attraverso il sangue dell'Agnello pasquale Dio riconcilia a sé l'umanità ed essa entra in comunione vitale con Dio. «Guarderanno a Colui che hanno trafitto» La fede professa che il Giusto «morì per i nostri peccati»: - a motivo dei nostri peccati, ma soprattutto - a vantaggio di noi, per la remissione dei peccati. L'adorazione della croce è significativa risposta al dono immenso. Si è avverata la profezia: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto». La comunione eucaristica ci rende partecipi della morte gloriosa di Cristo. L’umanità è inserita nell’alleanza sigillata nel sangue dell’Agnello. SABATO SANTO È giorno di silenzio. Il silenzio è sacrificio, ma è nel silenzio che si percepisce l’altro. Nel silenzio Dio entra dentro di me, più intimo di me stesso. Solo quando si è liberi si riesce a stare in silenzio e la verità si rende evidente. VEGLIA PASQUALE È «la veglia madre di tutte le veglie» In questa notte il Signore «è passato» per salvare il suo popolo oppresso dalla schiavitù. In questa notte Cristo «è passato» alla vita vincendo la morte. «Riviviamo la Pasqua del Signore» La liturgia non è coreografia, ma presenza viva, nei segni, dell’evento della salvezza. Per la Chiesa che celebra è sempre Pasqua, ma la veglia ci rappresenta visivamente il ricordo dell’evento. LITURGIA DELLA LUCE Il mondo della tenebra è attraversato dalla Luce, il Cristo risorto, in cui Dio ha realizzato in modo definitivo il progetto di salvezza. LITURGIA DELLA PAROLA Le 7 letture dell’A.T. sono un compendio della storia della salvezza. Quella serie di eventi vanno letti come realtà che si attuano nell’«oggi». LITURGIA BATTESIMALE Il popolo chiamato da Dio a libertà deve passare attraverso un’acqua che distrugge e rigenera. Nelle acque del Battesimo è inghiottito il mondo del peccato e riemerge la creazione nuova. Come Israele nel Mar Rosso, anche Gesù è passato dalla morte e ne è uscito vittorioso. LITURGIA EUCARISTICA Il popolo è rigenerato è ammesso al convito pasquale. Partecipando al corpo e sangue di Cristo la Chiesa offre se stessa in sacrificio per essere sempre più inserita nella Pasqua di Cristo. UNA LUCE CHE MAI SI SPEGNE Dentro la struttura e i simboli della celebrazione è possibile leggere il paradigma dell’esistenza cristiana nata dalla Pasqua. Luce Il cristiano è chiamato ad essere Portatore di Luce Parola Il cristiano è chiamato a perseverare nell'ascolto di Cristo Acqua Il cristiano è chiamato a vivere sotto la guida dello Spirito la propria vocazione battesimale Convito Il cristiano è chiamato ad annunciare e testimoniare nel dono di sé l'evento celebrato PASQUA DI RISURREZIONE Risorgi, uomo! Esci dai tuoi sepolcri! Esci dal tuo egoismo! Esci in campo aperto, annuncia e testimonia il Vangelo! CRISTO È RISORTO! È VERAMENTE RISORTO! Siate nel mondo testimoni di Cristo Risorto