Lisa Montanari
[email protected]
 Ripasso I parziale
L’indice dei prezzi al consumo, IPC, permette di rilevare la
variazione dei prezzi
a)
b)
c)
d)
e)
Mettendo in rapporto il Pil nominale con quello reale
calcolato ai prezzi di un anno base.
Confrontando il costo nominale di un paniere di acquisti
delle imprese con il costo reale in un anno base.
Mettendo in rapporto la produzione industriale con quella
reale calcolata ai prezzi di un anno base.
Confrontando il costo nominale di un paniere di consumo
con il costo reale in un anno base.
Mettendo in rapporto i consumi aggregati nominali con
quelli reali ai prezzi di un anno base.
Sol. d
I ESERCITAZIONE
2
Che cosa NON fa parte del Pil italiano di quest’anno?
a)
b)
c)
d)
e)
L’acquisto di computer per la Segreteria Didattica di Facoltà.
La vendita da Feltrinelli del testo di Macroeconomia ad uno
studente Erasmus bulgaro.
L’acquisto di un impianto di climatizzazione per l’aula
Magna della Facoltà.
L’acquisto da parte del professore del corso di Macro di una
Ferrari Testarossa del 1990.
La costruzione di una villa a Porto Rotondo.
Sol. d
ESERCITAZIONE II
3
Quali delle seguenti transazioni economiche non comporta un
aumento del PIL?
a)
Aumentano a fine anno le scorte di pneumatici dell'impresa Pirelli
S.p.A.
b)
La tutor di Macro vola a Parigi con Alitalia.
c)
La copisteria "Copia copia che ti becco" aumenta in prezzi del 5% in
seguito ad un aumento della domanda del 3%.
d)
Il Prof. di Macro supera finalmente l'esame della patente ed acquista
una moto BMW R GS 80 del 1985.
Sol. d

Il PIL Italiano di quest’anno aumenta se (Cap. 2):
a)
Un ricco signore inglese compra una villa seicentesca sulle colline
Forlivesi.
b)
Il prof di Macro sostituisce le ruote alla sua moto “BMW R 80 GS” del
1985 nell’officina Bianchi di Bologna.
c)
Una studentessa di Macro va in vacanza a Cuba prima dell’esame
parziale.
d)
La Telecom vende, dalle scorte di magazzino, un telefono cellulare ad
uno studente di Macro.
e)
Uno studente ed una studentessa di Macro si scambiano Fuffi e Pucci,
gli orsacchiotti ricevuti in dono quando erano bambini.
Sol. b

ESERCITAZIONE II
4
Modello Capitali di Prestito ed Equilibrio Macroeconomico
(Cap III).
1 - Costruite il grafico completo del modello dei capitali di
prestito. Identificate ogni curva con la rispettiva equazione e
commentate il significato economico di ogni curva.
2 - Qual'è l'effetto di una riduzione della spesa pubblica G su
tassi di interesse ed investimenti in equilibrio? Discutete il
significato economico.
3 - Qual'è l'effetto congiunto di una riduzione delle tasse T
contemporanea ad una riduzione della domanda di
investimenti I? Spiegate economicamente.

I ESERCITAZIONE
5
1) La domanda di capitali di
prestito è rappresentata da
I=I(r), la funzione degli
investimenti.
Dipende negativamente dal
tasso di interesse reale. Se
r aumenta gli investimenti
diminuiscono
perché
diventa
più
oneroso
finanziarli.
r
S
r1
Id
S, I
L’offerta di fondi è rappresentata dal risparmio nazionale S che è esogeno, perché
dipende positivamente dal reddito Y e negativamente da consumi e spesa pubblica,
che sono tutte variabili esogene. S = Y – C(Y-T) – G Non dipendendo da r la
rappresentiamo graficamente come una retta verticale.
I ESERCITAZIONE
6
2) Se G diminuisce,
Spb= T-G aumenta
e di conseguenza
anche il risparmio
nazionale.
In corrispondenza di
r1 iniziale l’offerta di
fondi è maggiore della
domanda di
investimenti,
quindi il loro valore, r,
diminuirà, facendo
aumentare gli
investimenti (perché
diviene meno costoso
finanziarli) fino a che
I = S’.
r
r1
r2
Id
G diminuisce e I aumenta. Il reddito Y è fisso,
ma la composizione della spesa è variata.
I ESERCITAZIONE
7
3)
Diminuzione di T
e
Diminuzione di I(r)
r
S
S
Eccesso di Domanda,
(D-S>0): r aumenta
r2
r1
I2
S
D
I ESERCITAZIONE
I1
S, I
8
3)
Diminuzione di T
e
Diminuzione di I(r)
r
S
S
r1
r2
Eccesso di Offerta (S-D>0):
r diminuisce
I2
D S
I ESERCITAZIONE
I1
S, I
9
Identità Reddito Nazionale:
 Y= C(Y-T)+I( r)+G
=>
Y- C(Y-T) - G = I( r) ovvero:
 Risparmio Nazionale = Investimento
1) Diminuzione di T:
La riduzione delle tasse fa diminuire il risparmio nazionale a
causa del suo effetto positivo sui consumi. Questo
porterebbe ad un aumento di r (perchè l’offerta dei fondi è
diminuita rispetto alla loro domanda) e ad una diminuzione
degli investimenti di equilibrio.
I ESERCITAZIONE
10
2) Diminuzione di I(r):
Se però contemporaneamente la domanda di investimenti diminuisce
spontaneamente il tasso di interesse reale potrà diminuire meno o
addirittura essere inferiore al suo valore di equilibrio iniziale.
Ciò dipende dell’entità della riduzione di I(r).
Infatti se anche la domanda di fondi diminuisce insieme all’offerta, a
seconda che lo squilibrio che si genera corrisponda ad un eccesso di
offerta o ad un eccesso di domanda, il “prezzo” dei fondi, r, tenderà
rispettivamente a diminuire o ad aumentare rispetto al suo valore
iniziale.
Il nuovo livello di equilibrio degli investiementi invece sarà
sicuramente inferiore, perchè il risparmio nazionale è diminuito.
ESERCITAZIONE II
11
3) Diminuzione di T
e
Dinuzione di I(r)
r
S
S
Eccesso di Domanda:
r aumenta
r1
Eccesso di Offerta:
r diminuisce
I3
I2
I ESERCITAZIONE
I1
S, I
12
3) La riduzione delle tasse fa diminuire il risparmio nazionale a causa
del suo effetto positivo sui consumi.
Questo porterebbe ad un aumento di r (perchè l’offerta dei fondi è
diminuita rispetto alla loro domanda) e ad una diminuzione degli
investimenti di equilibrio.
Se però contemporaneamente la domanda di investimenti
diminuisce spontaneamente il tasso di interesse reale potrà
diminuire meno o addirittura essere inferiore al suo valore di
equilibrio iniziale. Ciò dipende dell’entità della riduzione di I(r).
Infatti se anche la domanda di fondi diminuisce insieme all’offerta,
a seconda che lo squilibrio che si genera corrisponda ad un eccesso
di offerta o ad un eccesso di domanda, il “prezzo” dei fondi, r,
tenderà rispettivamente a diminuire o ad aumentare rispetto al suo
valore iniziale.
Il nuovo livello di equilibrio degli investiementi invece sarà
sicuramente inferiore, perchè il risparmio nazionale è diminuito.
I ESERCITAZIONE
13

Se il livello di prodotto è fisso e il risparmio nazionale non dipende dal
tasso di interesse, un aumento della spesa pubblica fa crescere:
a) Il risparmio nazionale.
b) Il risparmio pubblico.
c) Il tasso di interesse di equilibrio
d) Il risparmio privato.
r
Sol. c
S,I
ESERCITAZIONE II
14

Se il livello di prodotto è fisso e il risparmio nazionale non dipende
dal tasso di interesse, un aumento della tassazione determina:
a) Uno spostamento a sinistra della curva verticale di risparmio.
b) Una diminuzione degli investimenti.
c) Una crescita dei consumi.
d) Una diminuzione del tasso di interesse di equilibrio e un aumento
degli investimenti.
r
Sol. d
S,I
ESERCITAZIONE II
15

Se il risparmio nazionale dipende positivamente dal tasso di interesse,
un miglioramento tecnologico che determini un incremento della
domanda di investimenti:
a) Non ha alcun effetto sul risparmio nazionale.
b) Sposta a sinistra la curva di domanda di investimenti.
c) Porta ad un aumento sia degli investimenti che del tasso di interesse
di equilibrio.
d) Non ha effetti sui consumi.
S
r
Sol. c
I1
I2
S,I
16

a)
b)
c)
d)
e)
Secondo il modello dei capitali di prestito con funzione di
consumo: C = 300+c(Y-T) un aumento della domanda di
investimenti:
Porta ad un aumento degli investimenti di equilibrio.
Induce un aumento della spesa pubblica.
Porta ad una riduzione degli investimenti di equilibrio.
Induce un aumento del risparmio.
Induce un aumento del tasso di interesse.
Sol. e



Supponi che la funzione di consumo sia data da
C = 100+0,8(Y-T), il reddito disponibile sia uguale a 1000,
e il reddito Y sia uguale a 2000. Allora la propensione marginale
al consumo è uguale a:
a)
b)
c)
d)
0,5
900
0,8
0,9
Sol. c
ESERCITAZIONE II
17
1)
Definite le componenti del risparmio
nazionale. Come variano per effetto di una
riduzione delle tasse?
ESERCITAZIONE II
18
1)
Il risparmio nazionale è dato da
S = Y – C(Y-T) – G
dove Y indica il reddito, G la spesa pubblica e C i consumi, che
dipendono positivamente dal reddito disponibile, il reddito al
netto delle imposte. Se le tasse aumentano il reddito disponibile
diminuisce e di conseguenza anche i consumi.
L’effetto sul risparmio nazionale è quindi positivo.
Y e G non sono influenzate da una variazione delle imposte.
Il risparmio nazionale è dato dalla somma del risparmio privato,
SPR = Y – C(Y-T) – T, e del risparmio pubblico SPB = T-G. Le
imposte hanno un effetto negativo sul risparmio privato e
positivo sul risparmio pubblico. Questi effetti opposti si
compensano, quindi il risparmio nazionale è influenzato solo
dall’effetto indiretto delle imposte sui consumi.
ESERCITAZIONE II
19
Cambiamento delle ipotesi del modello e
cambiamento delle predizioni sulle politiche
pubbliche.
-
Se il Consumo dipende dal tasso di Interesse:
In che modo cambiano le conclusioni sugli
effetti della politica fiscale?
ESERCITAZIONE II
20



Un aumento del tasso di interesse aumenta il risparmio
e riduce il consumo. C dipende negativamente da r.
S dipende positivamente da r. Quindi l’offerta di Fondi
non è verticale ma positivamente inclinata.
Un aumento di G riduce il risparmio nazionale per ogni
livello del tasso di interesse (come prima.. ) e cambia
anche l’investimento di equilibrio:
ESERCITAZIONE II
21
r
Il livello di
Investimenti
è inferiore, ma
l’effetto di
spiazzamento
è parziale.
ΔI < ΔG
S(r)
r1
Var G
I(r)
ESERCITAZIONE II
S, I
22
Multiple choice: cap. 4


Nella Teoria Quantitativa della Moneta, un aumento dell’offerta di
moneta da parte della banca centrale:
a) Porta ad un aumento di reddito
b) Aumenta la velocità di circolazione della moneta.
c) Riduce la domanda di moneta
d) Aumenta il livello dei prezzi
e) Aumenta la domanda di moneta
Sol. d, ( MV = PY )
Nell’equazione di Fisher, Il tasso di interesse nominale:
a) È dato dalla somma di tasso di interesse reale e tasso di inflazione.
b) Eguaglia il tasso di interesse reale meno il tasso di inflazione.
c) È sempre maggiore del tasso di interesse reale.
d) È costante.
Sol. a, ( i = r + π )
ESERCITAZIONE II
23
Fate il grafico del mercato del lavoro. Ipotizzate,
dunque, una riduzione della produttività marginale
Del lavoro:
a) Mostrate graficamente come si sposta la curva di
domanda di lavoro. Come variano occupazione,
disoccupazione e salario reale se il mercato del
lavoro tende sempre all’equilibrio?
b) Cosa succederebbe se i sindacati impedissero ai
salari reali di aggiustarsi liberamente?
c) Esistono a vostro parere altre ragioni per cui si
potrebbe giungere allo stesso risultato?
ESERCITAZIONE II
24
a)
Condizione di equilibrio: PML = W/P, dopo ΔPML, PML’=(W/P)’
Salario
W/P
(W/P)
’
LD=PML
LD’=PML’
L
L
ESERCITAZIONE II
25
a)
Se la PML diminuisce, perché il mercato del
lavoro rimanga in equilibrio è necessario che
il salario reale diminuisca.
Nel nuovo equilibrio, il numero degli
occupati non cambia, perché l’offerta di
lavoro è fissa, ma ora gli occupati
percepiranno un salario reale più basso.
Anche la disoccupazione non varia se i salari
reali sono liberi di aggiustarsi.
ESERCITAZIONE II
26
b) Condizione di equilibrio non rispettata: PML’ ≠ W/P
Salario
Disoccupazione
W/P
LD=PML
LD’=PML’’
L’
L
L
ESERCITAZIONE II
27
b) Se i sindacati impediscono al salario reale di
aggiustarsi si genera disoccupazione, perché
in corrispondenza del valore iniziale di W/P la
nuova domanda di lavoro è inferiore
all’offerta e solo L’ lavoratori potranno
restare impiegati. I disoccupati aumenteranno
in misura pari a (L-L’).
ESERCITAZIONE II
28
c) Ogni altro tipo di politica o fenomeno che generi
rigidità dei salari nell’aggiustarsi al loro livello di
equilibrio produrrà gli stessi risultati. Ad esempio,
secondo la teoria dei salari di efficienza è possibile
che siano le imprese stesse a decidere di pagare
salari superiori a quelli di equilibrio per evitare di
perdere i lavoratori migliori, per ridurre il turnover
e/o i costi di formazione del nuovo personale, ecc.
ESERCITAZIONE II
29
Fate il grafico del mercato del lavoro con le curve
di domanda ed offerta.
1) Da dove deriva la curva di domanda di lavoro?
Identificate graficamente l’equilibrio.
2) Se il salario è fissato ad un livello superiore a
quello
di
equilibrio
allora
osserveremo
disoccupazione: identificatela graficamente. E’
strutturale o frizionale?
3) Commentate e fornite un esempio di fenomeno
che possa spiegare l’osservazione di un salario
superiore a quello di equilibrio. (Cap. 6).

ESERCITAZIONE II
30
Soluzione
1)
L’offerta di lavoro è fissa
La domanda di lavoro diminuisce all’aumentare di L
W/P
(W/P)*
LD=PML
L
LO  L
ESERCITAZIONE II
31
2)
Disoccupati = Lo - L
W/P
Disoccupazione
(W/P)’
(W/P)*
LD=PML
L
L LO  L
ESERCITAZIONE II
32
2) La disoccupazione è strutturale, perché è di
lungo periodo e deriva da una rigidità dei
salari.
3) Per esempio potrebbe essere provocata
dall’azione dei sindacati che riescono ad
imporre in sede di contrattazione un salario
superiore a quello di equilibrio (> PML).
ESERCITAZIONE II
33

L'imposizione di un salario minimo crea disoccupazione
strutturale se
E' inferiore al salario di equilibrio competitivo, market clearing.
b)
E' superiore al salario di equilibrio competitivo, market clearing.
c)
sempre
d)
Mai
Sol. b
a)
Se il tasso di occupazione è pari a o = 0,10 ed il tasso di
separazione è pari a s = 0,05. Qual è la frazione di occupati in
stato stazionario?
a)
½
b)
0
c)
2/3
d)
¼
e)
1/3
Sol. c (la frazione di occupati è pari a: o/(s+o)

ESERCITAZIONE II
34

a)
b)
c)
d)
e)
Sol. c

a)
b)
c)
d)
e)
Sol. c
L’introduzione di un sussidio di disoccupazione:
Riduce la disoccupazione strutturale.
Introduce un salario minimo superiore a quello di equilibrio.
Aumenta la disoccupazione frizionale.
Aumenta la domanda di lavoro per qualsiasi livello di salario.
Porta ad un aumento della produzione.
Considerate un’economia con una forza lavoro costante pari a L.
Indichiamo con D il numero dei disoccupati e con O il numero di occupati.
Sia s=0,15 (15%) il tasso di separazione della forza lavoro e o=0,35 (35%)
il tasso di ottenimento del lavoro. Qual’è il tasso di disoccupazione
naturale D/L (detto anche di stato stazionario)?
0
0,15 quindi 15%
0,30 quindi 30%
0,35 quindi 35%
0,50 quindi 50%
ESERCITAZIONE II
35
Se il tasso di ottenimento del lavoro o=0,27
ed il tasso di separazione dal lavoro s=0,03, a
quanto ammonta il tasso di disoccupazione di
stato stazionario?
a)
0
b)
10%
c)
0,15
d)
0,3
D/L = s/(o+s) = 0.03/(0.27+0.03) = 0.1
Sol. b

ESERCITAZIONE II
36
Dare le seguenti definizioni:
Che cos’è la disoccupazione frizionale?
 Fate un esempio di una politica economica
che ha l’effetto di ridurla e un esempio di una
politica economica che ha l’effetto di
aumentarla

ESERCITAZIONE II
37


La disoccupazione frizionale è disoccupazione di breve periodo,
causata dal tempo necessario perché domanda e offerta di lavoro si
incontrino. E’ necessario tempo perché un lavoratore che entra per
la prima volta sul mercato del lavoro o che ha perso il lavoro trovi
una nuova occupazione, sia perché in generale i lavoratori hanno
competenze e preferenze diverse, sia perché l’ informazione sulle
occupazioni vacanti non è perfetta. Inoltre la mobilità geografica dei
lavoratori non è un processo immediato e nelle economie moderne
gli spostamenti intersettoriali dei processi produttivi inducono una
frequente variazione della domanda di lavoro tra settori diversi. Per
tutti questi motivi un certo ammontare di disoccupazione frizionale
è sempre presente all’interno dell’economia.
Una politica pubblica volta alla riqualificazione dei lavoratori con
competenze obsolete o specifiche per settori ormai in crisi può far
diminuire la disoccupazione frizionale, mentre una politica che
aumenti i sussidi di disoccupazione o la durata del periodo in cui un
disoccupato può percepire tale sussidio tende a far aumentare la
disoccupazione frizionale, perché riduce gli incentivi a trovare
rapidamente un nuovo lavoro.
ESERCITAZIONE II
38
1) Date una definizione di disoccupazione
frizionale e di disoccupazione strutturale.
2) Quale delle due disoccupazione può
cambiare in seguito all’introduzione di
una legge che introduce un salario
minimo garantito?
3) Che cos’è l’isteresi?
ESERCITAZIONE II
39
1) La disoccupazione frizionale è dovuta al fatto che perché un
lavoratore trovi un’occupazione è necessario del tempo. Le
caratteristiche dei lavoratori, in termini di preferenze e qualità
professionali, da un lato, e dei posti di lavoro, in termini di
localizzazione geografica e settoriale, dall’altro rendono difficile
un incontro immediato tra chi offre e chi domanda lavoro.
La disoccupazione strutturale invece, a differenza della
precedente, è un fenomeno di lungo periodo. E’ causata dalla
rigidità dei salari e dal razionamento dei posti di lavoro. In
questi casi l’offerta di lavoro è superiore alla domanda.
ESERCITAZIONE II
40
2) L’introduzione di un salario minimo garantito potrebbe far aumentare la
disoccupazione strutturale se il livello di salario fissato fosse al di sopra di
quello di mercato, perché determinerebbe una rigidità dei salari ad
aggiustarsi al loro valore di equilibrio.
3) L’isteresi è un fenomeno che identifica l’effetto della storia nella
determinazione del tasso di disoccupazione. Shock negativi possono far
crescere il tasso di disoccupazione naturale e questo può diventare un
fenomeno persistente. Tra le cause possiamo individuare la perdita di
capitale umano conseguente ad un lungo periodo di disoccupazione: la
produttività dei disoccupati si deteriora con il tempo e trovare un altro
lavoro può risultare molto difficile alla fine di un periodo di recessione; i
disoccupati possono perdere potere nell’influire sulla determinazione dei
salari: gli insider (lavoratori impiegati) possono contrattare salari più
elevati per se stessi. Quindi gli outsider possono trasformarsi da
disoccupati frizionali in disoccupati strutturali.
ESERCITAZIONE II
41
Multiple choice: cap.4

L’offerta di moneta cresce se:

Tutte le seguenti grandezze sono incluse in M1, eccetto:
a)
b)
c)
d)
La spesa pubblica aumenta.
La Banca Centrale acquista Buoni del Tesoro dal pubblico.
Un privato cittadino acquista un’obbligazione emessa da Fiat.
L’IBM vende azioni al pubblico per finanziare la costruzione di un
nuovo impianto.
Sol. b
a) Il circolante.
b) I depositi in conto corrente.
c) I depositi a risparmio.
d)I “Travelers’ check”.
Sol. c
ESERCITAZIONE II
42
Scarica

I=I(r)