Servizi al cittadino
I diritti del cittadino.L’accessibilità
per tutti
Corso di formazione per passaggi d’area
ESPERTO IN COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE
Patrizia De Socio
Centro serv.educativi
Di cosa parleremo in breve
Testi di riferimento in relazione all’accessibilità
e al pubblico
Accoglienza
Definizione di pubblico
Concetto di accessibilità
Mezzi e strumenti che favoriscono la
comunicazione museale
Testi di riferimento
Atto d’indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di
funzionamento e sviluppo dei musei (art. 150, comma 6, D.L. n.
112/1998).
‘Codice dei beni culturali e del paesaggio’, (D. L. numero 42 del 22
gennaio 2004 e successive modifiche e integrazioni, fino alle ultime due
disposizioni del marzo 2008).
Carta della qualità dei servizi (D.M. 18.X.2007)
D.M. 28.3.2008 in G.U. 114 del 16.5.2008
‘LINEE GUIDA PER L’ACCESSIBILITÀ AL PATRIMONIO CULTURALE’
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Carta della qualità
cosa è
E’ un vero e proprio patto con gli utenti che fissa
principi e regole tra chi eroga il servizio e chi ne
usufruisce.
Tutte le carte si ispirano ai principi fondamentali
contenuti nella Direttiva del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 1994.
Ma è con la direttiva Nicolais del 2007, dal titolo
‘Per una pubblica amministrazione di qualità’ che si
richiede alle amministrazioni un impegno concreto per
il miglioramento continuo.
I principi fondamentali sono quelli dell’uguaglianza e
dell’imparzialità, della continuità, della partecipazione,
dell’efficienza e dell’efficacia.
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La Carta della qualità dei servizi
un dovere di informazione
La Direttiva del Ministro,emanata il
18.X.2007, introduce l’obbligo di adozione
della Carta e fornisce una serie di linee guida
per ciascuna tipologia di Istituto.
La “Carta della qualità dei servizi” impegna i
musei, le aree e parchi archeologici, le
biblioteche e gli archivi ad informare il
pubblico sul livello di qualità dei servizi
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La Carta della qualità dei servizi
modelli di riferimento
Esistono tre modelli di riferimento della
Carta
Musei
Archivi
Biblioteche
La Carta della qualità dei servizi
la sperimentazione
5 Archivi di Stato
Palermo,Catania,Messina, Ragusa,Trapani
2 Biblioteche
Nazionale “Vittorio Emanuele III” ,Napoli
Biblioteca Universitaria, Sassari
6 Musei e Aree archeologiche
Museo archeologico, Napoli
Museo archeologico Paestum
Parco archeologico Velia
Museo di Capodimonte
Reggia di Caserta
Pinacoteca Cagliari
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La Carta della qualità dei servizi
standard di prestazione
Tutti gli Istituti e i luoghi della cultura
che erogano servizi pubblici mettono a
disposizione degli utenti la propria carta
con i relativi standard di prestazione.
Le Carte indicano precisi livelli e
standard qualitativi cui attenersi e non
possono contenere impegni indefiniti e
non controllabili o peggio ancora vaghe
promesse e dichiarazioni di intenti.
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La Carta della qualità dei servizi
indicatori di qualità per attenzione alle utenze
Un primo dato risulta chiaro dalla lettura
dei modelli di riferimento:
gli indicatori sono tarati su utenze diverse
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La Carta della qualità dei servizi
fattori di qualità e indicatori
I fattori di qualità e gli indicatori che ne derivano,
ritenuti rilevanti per la soddisfazione dell’utenza, sono:
- la regolarità e la continuità del servizio
- l’accoglienza del visitatore
- l’ampiezza dell’offerta
- i servizi per l’educazione e la didattica o per la
consultazione
- l’esistenza di strutture o strumenti per le persone con
disabilità
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La Carta della qualità dei servizi
I fattori/indicatori di qualità per le persone con
disabilità
I fattori/indicatori di qualità per le persone con
disabilità sui quali si prevedono impegni precisi
sono
a) per l’accoglienza l’accesso facilitato
b) per la fruizione, la mediazione attraverso
l’assistenza qualificata per le categorie
svantaggiate
c) sempre per la fruizione, la disponibilità di
strumenti specifici per disabilità sia
sensoriali che cognitive.
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Carta della qualità – Musei,Aree archeologiche– Selezione contenuti
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Valutare il gradimento dei servizi offerti
Il rapporto con il pubblico si basa sulla
collaborazione concreta tra i soggetti
interessati :
istituzione e persona
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Valutare il gradimento dei servizi offerti:
COME ?
Segnalando con chiarezza all'ingresso della sede
la possibilità per il visitatore di manifestare critiche e
suggerimenti (raccolti in un apposito registro con un modello
prestampato )
Ne deriva l’impegno, da parte della direzione, ad un esame
periodico delle considerazioni espresse dal pubblico e,
successivamente, allo studio, da parte del personale del
museo, della fattibilità delle proposte e dei suggerimenti avanzati
al fine di conciliare le esigenze del pubblico e la fattibilità delle
richieste con le caratteristiche della sede
Atto d’indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli
standard di funzionamento e sviluppo dei musei
AMBITO VII
tratta dei
RAPPORTI DEL MUSEO CON IL
PUBBLICO E RELATIVI SERVIZI
(cfr. ”Gazzetta Ufficiale” n.238, 19
ottobre 2001)
(Decreto del 10 maggio 2001 )
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Atto d’indirizzo: i contenuti
L“Atto di Indirizzo sui criteri tecnico–scientifici e sugli
standard di funzionamento e sviluppo dei musei” (art.
150, comma 6, D.L. n. 112/1998).
è un decreto istituito nel maggio 2001
Contiene una serie di criteri tecnico scientifici e di
standard minimi cui riferirsi per garantire un adeguato
livello di fruizione collettiva dei beni. ( in corso di
revisione)
E’ diviso in Ambiti (ognuno dei quali affronta aspetti
legati alla ‘vita’ del museo, dallo status giuridico alle
strutture del museo, alla gestione delle collezioni)
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Atto d’indirizzo: cosa definisce il testo
Il testo definisce i criteri e gli standard
da osservare in materia di
funzionamento museale. E’ opera di un
gruppo di lavoro composto da
studiosi,esperti, membri della
Conferenza delle Regioni e di organismi
internazionali come l’ICOM,
l’International Council of Museums, che
per statuto si occupa dei problemi
connessi sia alla difesa del patrimonio
che delle professionalità museali.
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Atto d’indirizzo
Gli otto ambiti di riferimento
I
Status giuridico
IIAssetto finanziario
III Strutture
IV
Personale
V
Sicurezza
VI
Gestione delle collezioni
VII Rapporti con il pubblico e relativi servizi
VIII Rapporti con il territorio
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Atto d’indirizzo
Ambito VII
Gli ambiti affrontano tutti gli aspetti
del problema, dallo status giuridico alle
strutture del museo, alla gestione delle
collezioni), il VII tratta dei rapporti del
museo con il pubblico e relativi servizi.
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Atto d’indirizzo
Sezione “Accesso al pubblico”
Nella sezione “Accesso al pubblico” è detto
che il museo deve risultare accessibile e
fruibile in ogni sua parte pubblica alla totalità
dei visitatori, che l’eliminazione delle barriere
architettoniche in prossimità dell’ingresso e
dell’uscita, nonché nei percorsi interni del
museo, rientra fra le norme obbligatorie,
previste anche dalla normativa vigente.
Atto d’indirizzo: Condizioni di fruibilità
Tra le condizioni di fruibilità sono da ritenersi
compresi tutti quei provvedimenti e accorgimenti che
mettono anche i visitatori con svantaggi di vario
genere in grado di fruire pienamente della visita e dei
servizi, esperienze ed informazioni connessi, tenendo
conto nell’allestimento dei problemi di vista e udito,
oltre a quelli di deambulazione. Un buon esempiopuò
essere è la cura da dedicare alle didascalie.
C’è un esplicito riferimento all’assistenza a speciali
categorie di utenti, ma senza riportare, ovviamente,
strategie specifiche, così come è suggerito di
prestare particolare attenzione all’aspetto della
comunicazione al visitatore.
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Atto d’indirizzo: i contenuti
L’Ambito VII affronta anche temi
connessi all’area dell’accoglienza, quali:
Condizioni di accessibilità e fruibilità
Orario di apertura
Modalità di accesso
Accoglienza e servizio informazioni
Assistenza a speciali categorie di utenti
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Atto d’indirizzo: i contenuti
L’Ambito affronta, come si può leggere
nel testo normativo, anche aree
apparentemente ‘marginali’ come:
l’organizzazione di spazi custoditi a uso
di guardaroba
gli spazi per la sosta e il riposo
le aree per la proiezione di audiovisivi
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Atto d’indirizzo: i contenuti
L’accoglienza al pubblico del museo, quindi, e’ fatta di elementi
indispensabili, di diverso impatto e ricaduta, cui si deve dare la massima
visibilità.
Qualche esempio
Organizzazione di uno sportello/punto per le informazioni
(ruolo chiave del personale che deve orientare gli utenti)
Servizio di biglietteria
Affissione del regolamento
(contiene diritti e doveri dei visitatori,norme di sicurezza,fasi di
accesso e uscita,eventuale fruizione di servizi nel corso della
visita,quali didattica,punti vendita ecc.)
Assistenza a speciali categorie di utenti
Patrizia De Socio
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Atto d’indirizzo: i contenuti
Nelle condizioni preliminari di accessibilità e
fruibilità, l’Atto si occupa, dunque, in specifico modo
dell’assistenza a speciali categorie di utenti. Vediamo
come, in concreto
Si parte dalla raggiungibilità del sito, che deve
essere garantita sia con mezzo pubblico che privato,
prevedendo anche il parcheggio nelle immediate
adiacenze.
Successivamente si affronta il superamento delle
barriere architettoniche all’entrata, all’uscita e nei
percorsi.
Patrizia De Socio
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Atto d’indirizzo: i contenuti
Il concetto ricorrente è:
Il museo “deve risultare accessibile e fruibile
in ogni sua parte pubblica alla totalità dei
visitatori”.
Anche i visitatori con svantaggi di vario
genere devono essere messi in grado di fruire
pienamente della visita e dei servizi, con
attenzione alle disabilità sensoriali nella
progettazione dell’allestimento, e con un
esplicito riferimento alla leggibilità delle
didascalie.
Patrizia De Socio
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Atto d’indirizzo: Servizi speciali per gli utenti
Un altro aspetto interessante è affrontato
nel punto 3 dell’Ambito VII, “Servizi speciali
per gli utenti” in cui si ribadisce la missione
educativa del museo, la funzione di studio,
documentazione, produzione scientifica svolta
dallo staff tecnico dell’istituto, nell’ottica di
fare del museo un luogo di eccellenza per
l’approccio al passato , integrativo della
formazione scolastica e universitaria nonché
dei percorsi culturali individuali.
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Atto d’indirizzo. I servizi speciali
Servizio educativo
Biblioteca e Centro di documentazione
Fototeca
Laboratorio didattico
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Atto d’indirizzo: concetto forte
Il museo, insomma, deve garantire al
pubblico una fruizione agevole e una
permanenza “piacevole”
Il concetto forte
è
raggiungimento della migliore qualità del
servizio che “va perseguita con ogni
mezzo”.
Patrizia De Socio
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L’accoglienza del pubblico: una questione
di reciproco scambio
L’ accoglienza del pubblico al museo è un segmento
strategico poiché è attraverso le strutture, i materiali
e i servizi che il museo mette in campo che si agevolano:
la visita
la comprensione del percorso espositivo
la conoscenza delle opere e degli oggetti esposti
e si stimola l’interesse e il desiderio di approfondimento
culturale favorendo un’esperienza di visita
soddisfacente e piacevole
Patrizia De Socio
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Individuiamo il pubblico
Quale pubblico ?
Patrizia De Socio
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Pubblico o…. pubblici ?
Famiglie, scuole,anziani studenti,
cultori della materia, studiosi, gruppi,
turisti, insegnanti, associazioni,persone
con disabilità…
Patrizia De Socio
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Un interlocutore inesistente ?
Ma esiste anche un
Non pubblico
Patrizia De Socio
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Un interlocutore inesistente ?
Il significato del termine, stimolante e
forse anche un po’ provocatorio, è
chiarito con grande puntualità nelle
pubblicazioni informative prodotte dai
servizi educativi dei Musei Reali di Belle
Arti del Belgio già dal 2003.
Patrizia De Socio
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Non pubblico
La negazione di questo sostantivo indica fasce di
popolazione per le quali non è poi così scontato
visitare un museo!
Qualche causa
a) comportamenti di autoesclusione dall’evento, dovuti
ad una personale percezione di inadeguatezza o alla
mancanza di strumenti interpretativi
b) mancanza di interesse all’evento stesso
c) oggettiva impossibilità di accesso al servizio,
indipendente dalla volontà degli interessati
Patrizia De Socio
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Non pubblico: cosa nasconde questo
termine
Questo gioco di parole apparentemente
innocuo, maschera realtà sociali molto
serie: quelle dei disabili sensoriali o
psichici o di chi vive pesanti situazioni di
esclusione sociale, di non partecipazione
alla vita e alla cultura del paese.
Patrizia De Socio
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Non pubblico: cosa nasconde questo
termine
una scarsa scolarizzazione
una conoscenza ridotta della lingua
madre,
un processo di inserimento in un paese
in cui si arriva come forza lavoro e nel
quale si vive culturalmente a margine
Patrizia De Socio
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Situazioni di difficoltà
Ecco alcune delle cause che generano
una situazione di oggettiva difficoltà
nella fruizione del patrimonio culturale.
Da non pubblico a pubblico potenziale
Creare le condizioni che permettano a
questo pubblico negato il passaggio nella
categoria dei frequentatori, anche
sporadici, del museo è una delle attività
più meritorie ed eticamente alte che il
museo può intraprendere.
Patrizia De Socio
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Fruizione e valorizzazione
Titolo II del Codice
Fruizione e valorizzazione
Capo I Fruizione dei beni culturali
Patrizia De Socio
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‘Codice dei beni culturali e del
paesaggio’,
Sono vari gli articoli che nel Codice mettono l’accento
sulla fruizione pubblica, e di conseguenza
sull’accessibilità, quale scopo primario della tutela e
valorizzazione del patrimonio culturale e
paesaggistico. In particolare:
• art. 1: “…. Lo Stato, le regioni, le città metropolitane,
le province e i comuni assicurano e sostengono la
conservazione del patrimonio culturale e ne
favoriscono la pubblica fruizione e la valorizzazione.
Gli altri soggetti pubblici, nello svolgimento della loro
attività, assicurano la conservazione e la pubblica
fruizione del loro patrimonio culturale”;
Patrizia De Socio
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Valorizzazione cioè promozione della
conoscenza
art. 6: “La valorizzazione consiste nell'esercizio delle
funzioni e nella disciplina delle attività dirette a
promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e
ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e
fruizione pubblica del patrimonio stesso….”
Patrizia De Socio
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Valorizzazione cioè promozione della
conoscenza
Parole chiave
‘promuovere’ la conoscenza del
patrimonio culturale
‘assicurare’ le migliori condizioni di
utilizzazione e fruizione pubblica del
patrimonio stesso….”
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Fruizione
art. 102 comma 1:
“Lo stato,le regioni, gli altri enti
pubblici territoriali ed ogni altro ente
ed istituto pubblico assicurano la
fruizione dei beni presenti negli istituti
e nei luoghi indicati all’art. 101, nel
rispetto dei principi fondamentali fissati
dal presente codice “
Patrizia De Socio
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Fruizione
art. 105
“Il Ministero e le regioni vigilano,
nell’ambito delle rispettive
competenze,affinché siano rispettati i
diritti di uso e godimento che il pubblico
abbia acquisito sulle cose e i beni
soggetti alle disposizioni della presente
Parte “
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Fruizione del patrimonio culturale
Il tema della fruizione del patrimonio
culturale (D.L. n. 42 del 22 gennaio 2004
parte prima Art.1 punto 3), come sancito
nella normativa di riferimento, è un
argomento cruciale e non può essere che
interpretato nella maniera più ampia
possibile, in considerazione del fatto
che
Patrizia De Socio
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Fruizione del patrimonio culturale
le persone sono portatrici di bisogni
CONDIZIONI DI FRUIBILITA’
Tra le condizioni di fruibilità sono da ritenere
compresi tutti quei provvedimenti e
accorgimenti che mettono anche i visitatori
con svantaggi di vario genere in grado di
fruire pienamente della visita e dei servizi,
(bagni,aree di sosta,bookshop,caffetteria)
esperienze ed informazioni connessi, tenendo
conto nell’allestimento dei problemi di vista e
udito, oltre a quelli di deambulazione. Un buon
esempio è la cura da dedicare alle didascalie,
già sottolineata in precedenza
Patrizia De Socio
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La missione educativa del museo
art. 119 - Diffusione della conoscenza del patrimonio
culturale nelle scuole
Comma 2. “Sulla base degli accordi previsti al comma
1, i responsabili degli istituti e dei luoghi della cultura
di cui all’articolo 101 possono stipulare con le scuole di
ogni ordine e grado, appartenenti al sistema nazionale
di istruzione, apposite convenzioni per la elaborazione
di percorsi didattici, la predisposizione di materiali e
sussidi audiovisivi, nonché per la formazione e
l’aggiornamento dei docenti. I percorsi, i materiali e i
sussidi tengono conto della specificità della scuola
richiedente e delle eventuali particolari esigenze
determinate dalla presenza di alunni disabili”
Patrizia De Socio
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Oggetti,pannelli,interpretazioni
ANCHE QUESTA è ACCESSIBILITA’
L’allestimento dell’apparato informativo di corredo alle
opere, pannelli esplicativi, schede informative,didascalie e
cartellini che riportano i dati indispensabili e per così dire
‘strategici’ ai fini della presentazione delle collezioni,
comporta da parte del personale del museo un’analisi
molto attenta dei contenuti e un’altrettanto attenta
redazione dei testi, a tutela della scientificità di cui il
museo si deve fare garante e dei bisogni complessivi di un
pubblico che, in realtà, è un insieme di più pubblici poiché
è formato da persone di ogni tipo, età, cultura, interesse.
Patrizia De Socio
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Oggetti,pannelli,comprensione
ANCHE QUESTA è ACCESSIBILITA’
L’immagine percepita del museo è fatta anche
dei suoi apparati espositivi che possono
respingere il pubblico se usano linguaggi
troppo specifici.
Il museo, cioè gli specialisti che vi lavorano,
trova ancora difficoltà a semplificare
l’informazione quasi a temere che una
comunicazione scritta di facile e immediata
comprensione possa essere interpretata come
un abbassamento del livello scientifico.
Patrizia De Socio
Centro serv.educativi
Per l’educazione alla conoscenza
Riprendiamo ora la lettura del Codice e leggiamo la
definizione di museo
art. 101: “Gli istituti ed i luoghi della cultura che
appartengono a soggetti pubblici sono destinati alla
pubblica fruizione ed espletano un servizio pubblico….”
(art.101) «museo», una struttura permanente che
acquisisce, conserva, ordina ed espone beni culturali per
finalità di educazione e di studio;
Patrizia De Socio
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Per l’educazione alla conoscenza
L’educazione alla conoscenza del
patrimonio culturale, dunque, con un
riferimento particolare soprattutto alle
persone con disabilità rappresenta, da
molti punti di vista,
l’obiettivo prioritario del museo quale
ambiente educativo
Patrizia De Socio
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Come intendere la possibilità di accesso al patrimonio culturale ?
La possibilità di accesso al patrimonio è da
intendere sia come possibilità di fruizione
degli adeguati strumenti di comunicazione in
loco ( pensati e realizzati dagli addetti del
museo) (ambito VII - rapporto del museo con
il pubblico e relativi servizi) sia come
sistema complessivo dell’informazione, in
cui la possibilità dell’accesso viene data ancor
prima della visita al sito stesso.
Patrizia De Socio
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La comunicazione primaria del museo
Le informazioni, quindi, sono il mezzo
necessario alle persone che esprimono
esigenze diverse, per conoscere gli spazi e i
luoghi, il loro accesso, la possibilità di
muoversi disinvoltamente al loro interno e di
usarli in maniera sicura ed autonoma.
Esse devono essere raccolte e diffuse:
• tenendo conto del target dei destinatari e
delle loro diverse esigenze,
• utilizzando metodi basati su criteri ben
definiti,un linguaggio chiaro e condiviso, canali
di diffusione vari e facilmente utilizzabili.
Patrizia De Socio
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La comunicazione primaria del museo
Cosa vuol dire ‘comunicazione’ nell’ambito del
museo? Trasporre, secondo metodologie
pedagogiche e specifiche strumentazioni
didattiche, i saperi ed il patrimonio culturale
museale, nelle forme di volta in volta più
adatte alla diffusione della conoscenza.
Le informazioni sono il mezzo più importante
per mettere in condizione qualunque persona
di godere del patrimonio culturale.
Patrizia De Socio
Centro serv.educativi
La comunicazione primaria del museo
i destinatari dell’informazione
Il patrimonio è un elemento costitutivo dell’ambiente
nel quale viviamo. E’ risorsa,oggetto di studio,punto di
riferimento temporale e spaziale per la comprensione
della collettività e dei suoi contesti culturali e
ambientali. Di qui la sua importanza nel quadro dei
processi educativi, poiché dà significato umano e
sociale alle conoscenze apprese, consistenza ai metodi
di indagine e di studio ed efficacia alle strategie di
progettazione e di attuazione.
Patrizia De Socio
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La comunicazione primaria del museo
i destinatari dell’informazione
Ma le attività debbono essere
diversificate a seconda del pubblico e
cioè:
mirate alla conoscenza consapevole del
patrimonio
poiché debbono
Patrizia De Socio
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La comunicazione primaria del museo
i destinatari dell’informazione
far acquisire capacità di dare senso e
valore
far adottare comportamenti conseguenti
nei confronti delle testimonianze e dei
principi costitutivi di ogni cultura
Patrizia De Socio
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Commissione permanente cultura accessibile
Istituita nell’ estate del 2007, ripartita in 5 gruppi di
lavoro per settori omogenei.
Gli esiti di questo lavoro sono stati fino ad ora la
stesura delle
‘Linee guida per l’accessibilità al patrimonio culturale’
dedicate a due settori di interesse:
a) ‘Superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di
interesse culturale (pubblicazione marzo 2008) coordinato
dall’architetto Fabrizio Vescovo.
b) ‘Linee guida per la mediazione culturale per i pubblici con
disabilità sensoriali e psico cognitive’ , coordinato dalla
dottoressa Maria Antonella Fusco ( Dir.Gen. B.A.S.A.E. Serv.IV)
Patrizia De Socio
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‘Linee guida per l’accessibilità al patrimonio culturale’
Il documento è stato pubblicato con D.M. 28.3.2008
in G.U. 114 del 16.5.2008 nella sua prima parte dedicata al
Superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di
interesse culturale
(
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La seconda parte
‘Linee guida per la mediazione culturale per i pubblici con
disabilità sensoriali e psico cognitive’
è in corso di revisione
Analisi dei bisogni
Ogni aspetto della comunicazione, soprattutto quella relativa alla didattica e
all’elaborazione di materiali di supporto a iniziative educative deve partire da
l’analisi dei bisogni dei diversi pubblici e delle specifiche esigenze cognitive
derivanti dalle loro disabilità
Occorrerà quindi, come prima cosa:
a) Individuare un focus group misto con la presenza imprescindibile di utenti
disabili (meglio se organizzati in associazioni rappresentative), medici e
specialisti della mediazione per le singole disabilità, e i responsabili scientifici
degli Istituti coinvolti nel progetto.
b) allestire una équipe di progetto snella e flessibile, basata sul dialogo tra
istanze e specialisti differenti.
c) pensare a iniziative di formazione e aggiornamento delle parti coinvolte,
responsabile del servizio educativo, mediatori culturali, educatori
museali,esperti in comunicazione
Patrizia De Socio
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Strumenti e supporti didattici
Vediamo ora qualche tipologia di materiale
didattico per persone con disabilità
fisiche
Strumenti e supporti didattici per persone con disabilita’ della
vista
Mappe tattili e disegni a rilievo
Si tratta di strumenti di lettura alternativi
alla stampa in nero, grazie ai quali si possono
riprodurre soggetti di vario tipo, facciate di
monumenti, dettagli architettonici, piante di
edifici, mappe di luoghi, itinerari urbani,
percorsi museali, dislocazione di servizi e
ausili. Il supporto su cui si stampano cambia a
seconda delle tecniche utilizzate.
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Strumenti e supporti didattici per persone con disabilita’ della
vista
termoformatura a vuoto, un procedimento tecnico che fa
aderire un foglio di materiale plastico riscaldato (polimero) a una
matrice; il macchinario utilizzato è formato da una superficie
aspirante su cui poggia la forma e un telaio che mantiene teso il
foglio di plastica al di sopra della forma;
stampa su carta a micro capsule, si fa passare dentro un
fornetto a raggi infrarossi un foglio di carta speciale sensibile al
calore sul quale in precedenza si è fotocopiata l’immagine che
interessa; la reazione al calore fa sì che le micro capsule si
aprano facendo uscire inchiostro nero che coincide imprimendosi
sulla superficie; si ottiene un leggero rilievo che coincide con
l’immagine fotocopiata;
goffratura , è un procedimento di lavorazione meccanico a
rilievo su materiali cedevoli come la carta, il cartoncino o la
plastica ; si ottiene lavorando la superficie interna di uno
stampo, dal quale si ottiene una contromatrice in plastica e da
questa l’immagine su cartoncino;
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Strumenti e supporti didattici per persone con disabilita’ della
vista
serigrafia, consente di stampare con un procedimento chimico,
su materiali diversi che vanno dalla carta alla plastica al tessuto,
un’immagine a rilievo.
Uso:
Tavole termoformate: adatte soprattutto ad un uso didattico.
Sono associabili anche al colore che viene stampato direttamente
sulla plastica. Stampe su carta a microcapsule: Sistema semplice
adatto a distribuire materiale informativo di uso ‘comune’ E
percepibile facilmente anche agli ipovedenti. Goffratura adatta
ad un uso didattico. E’associabile anche al colore, rende
discretamente anche livelli di altezza e di profondità diversi.
Serigrafia Idonea a mappe e disegni semplici
Criticità:ognuno di questi sussidi, se didattico,esprime al meglio i
suoi contenuti se la lettura è seguita da un operatore didattico
.
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Strumenti e supporti didattici per persone con
disabilita’ della vista: i contesti applicativi
tutti quelli che riguardano la comunicazione con il
pubblico:
pannelli informativi
segnaletica interna
schede di sala
materiale divulgativo
apparati didattici
Strumenti e supporti didattici per persone con disabilita’ della
vista: criticità
Tavole termoformate. Sono soggette ad usura. Un
lungo lavoro di progettazione al computer precede la
realizzazione della matrice da cui si ottengono le
tavole. La risoluzione dell’immagine dipende dalla
precisione della matrice.
Stampe su carta a microcapsule. Il rilievo è molto
basso, la resa dell’immagine non è perfetta.
Goffratura. Tempi di realizzazione della matrice. La
risoluzione dell’immagine dipende dall’ accuratezza di
esecuzione della matrice.
Serigrafia. L’altezza del rilievo può essere poco
percepibile al tatto
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Strumenti e supporti didattici per persone con disabilita’ della vista
Sistemi mobili di guida
Si tratta di sistemi elettronici o informatici di
localizzazione di tipo diverso. Sono tutti pensati per
favorire al massimo la completa mobilità e l’autonomia
del fruitore. Permettono di muoversi all'interno di uno
spazio aperto o chiuso non noto, senza utilizzare la
vista. Ciò avviene grazie a conduttori nascosti sotto la
pavimentazione oppure all’installazione di percorsi
elettronici e con l’uso contestuale di piccoli
personal computer palmari oppure di impianti di guida
elettromagnetici, bastoni vibratili,segnalatori di tipo
diverso.
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Strumenti e supporti didattici per persone con disabilita’ della vista
Sistemi mobili di guida
In linee generali oggi questi sistemi si avvalgono di
piccoli computer da tasca, (PDA ,Personal Digital
Assistant) con dei software applicativi che guidano
l’utente verso punti determinati di interesse. Un
sistema di sensori invia tramite radiofrequenze delle
istruzioni, ad esempio per raggiungere le opere
selezionate dal museo all’interno del percorso di
visita, attraverso traiettorie prestabilite che
localizzano ostacoli e eventuali irregolarità. Arrivati
al punto prefissato si attivano, con metodi che
variano a seconda del sistema adottato, dei
contenuti di ascolto poi trasmessi all’utente,
generalmente da una cuffia auricolare.
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Sistemi mobili di guida
I sistemi mobili di guida consentono di compiere
esperienze conoscitive del patrimonio culturale
individuali. In ognuno di questi sistemi, a parte la
funzionalità e la congruità di ciascuno in rapporto
alle circostanze in cui trova applicazione pratica, è
strategica la qualità complessiva dell’informazione
proposta, l’ attenta ed esaustiva selezione delle opere,
la dettagliata descrizione dei contenuti.
Riferimenti e modelli
Museo Tattile Statale Omero,
Ancona; Galata Museo del Mare, Genova
Patrizia De Socio
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Strumenti e supporti didattici per persone con disabilita’ della vista
Sistemi mobili di guida
Criticità
Si tratta di un approccio al patrimonio
non mediato dalla presenza di una
professionalità museale.
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vista
Audio guide
Le audio guide sono dei files audio organizzati
per sezioni di ascolto, che contengono
informazioni relative ad un’opera o ad un
percorso grazie alle quali si raggiunge, per
gradi successivi e senza la presenza di un
operatore, una conoscenza approfondita della
o delle opere descritte. Ciò può avvenire
contestualmente all’esplorazione tattile di un
originale o di un modello oggetto dell’audio
guida.
Patrizia De Socio
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vista
Audio guide
L’ascolto avviene con una cuffia auricolare
collegata ad un dispositivo elettronico o ad un
lettore di CD. Le informazioni possono essere
strutturate per livelli di approfondimento
formale, per tecniche di esecuzione, per
dettagli o aspetti significativi ma sempre in
modo che l’utente, completato l’ascolto,
giunga ad una ricostruzione mentale quanto
più possibile completa ed oggettiva.
Strumenti e supporti didattici per persone con disabilita’ della
vista
Audio guide
L’ informazione deve essere accurata ed equilibrata
nell’inserire termini tecnici, proporre interpretazioni,
suggerire possibili confronti, fare rimandi. Questo
tipo di dati non deve mai sovrapporsi e mescolarsi alla
descrizione analitica. Il redattore deve essere capace
e misurato nel mediare tra la sua funzione prioritaria,
che in questo caso è quella dell’abile descrittore che
guida alla scoperta dell’opera, e quella del critico che
fornisce, ma solo in un secondo momento e in una
sezione a parte, gli strumenti o le chiavi di lettura
per far apprezzare a pieno l’opera e collocarla nel suo
contesto epocale.
Patrizia De Socio
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Strumenti e supporti didattici per persone con disabilita’ della
vista
Audio guide
Una descrizione precisa è indispensabile per
un cieco, poiché gli consente di cogliere con
precisione tutti i dettagli di un oggetto e di
ricostruirne mentalmente la sua interezza
formale.
La neutralità del testo è però indispensabile: il
redattore deve guidare il cieco verso un
obiettivo, la ‘visione mentale dell’oggetto’
senza mescolare il piano descrittivo e quello
interpretativo.
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vista
Audio guide
Si potrebbe così facendo influenzare e inquinare con
una eccessiva personalizzazione il lungo processo di
interiorizzazione della forma da parte del cieco che lo
porta alla finale rielaborazione emotiva. Nella
progettazione dei testi, sarà bene diversificare il
prodotto facendone due versioni, funzionali a bisogni
di utenti diversi: una per l’utenza scolastica (fascia
dell’obbligo), l’altra per il pubblico adulto. I testi
dovranno seguire stili narrativi efficaci a seconda dei
destinatari. Sono comunque consigliabili periodi brevi
e distanziati l’uno dall’altro, per permettere una
esplorazione attenta durante l’ascolto.
Patrizia De Socio
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Strumenti e supporti didattici per persone con disabilita’ della
vista
Audio guide-contesti applicativi
Tutti i prodotti per i quali sia necessario sostituire, o
affiancare, il canale visivo con una diversa modalità
comunicativa
Applicabilità:ha il vantaggio di lasciare libere le mani
durante l’esplorazione tattile. L’organizzazione per
sezioni o piste permette di gestire autonomamente le
varie fasi di approccio all’opera, sui dettagli della
quale si può tornare a piacimento. Se l’audio guida è
registrata su un supporto che lo consente (CD rom)
l’utente può trasferire le informazioni su carta, in
Braille o a stampa
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Strumenti e supporti didattici per persone con disabilita’ della
vista
Criticità
E’ proprio la neutralità narrativa dei
testi, citata in precedenza..
Non c’è mediazione dei contenuti da parte
dell’ operatore.
Un possibile esempio di struttura per una audioguida
Nella stesura di un testo per un’audioguida, il file di testo deve
essere scaricabile direttamente su personal computer da parte
dell’utente per permettergli di raggiungere, a suo comodo e discrezione,
più livelli di approfondimento.
L’ascoltatore si può limitare a seguire la sola lettura tattile del
modello, della replica o della tavola termoformata che sta
esplorando con le indicazioni dell’audioguida oppure ampliare
gradualmente la conoscenza del reperto ad altri aspetti di carattere più
tecnico e scientifico, che possono spaziare dalle tecniche di esecuzione
delle opere in esame ai caratteri storico stilistici, o all’inquadramento
storico, alle corrispondenze letterarie e così via.
La forma comunicativa del testo deve comunque facilitare, senza per
questo semplificare i contenuti, la fruizione a pubblici di età, esigenze e
formazione diverse.
Patrizia De Socio
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Un possibile esempio di struttura per una audioguida
Le informazioni dovrebbero essere organizzate per sezioni di letturaascolto,ognuna delle quali possa vivere in modo del tutto autonomo rispetto
alla totalità del testo.
La lettura-ascolto sistematica delle sezioni deve consentire, tuttavia, di
raggiungere per gradi successivi non necessariamente sequenziali, un grado
di conoscenza più approfondito che può avvenire in tutta comodità dopo
l’esplorazione tattile e la percezione di ogni dettaglio formale.
Le informazioni debbono essere fornite per gradi, in modo da arrivare ad
una ricostruzione mentale quanto più possibile completa ed oggettiva
dell’opera.
I periodi della prosa debbono essere brevi con piccole pause tra l’uno e
l’altro, per
Dare il tempo all’utente di manipolare comodamente il modello o la tavola
durante l’ascolto.
La descrizione è un elemento indispensabile
Per i fruitori non vedenti, la descrizione è un
elemento indispensabile per cogliere con
precisione tutti i dettagli dell’opera e fino a
giungere alla ricostruzione mentale della sua
interezza formale, attraverso l’approccio
tattile.
Per i fruitori vedenti, l’attenta descrizione
orale accompagna e sostiene il primo, e spesso
superficiale, approccio visivo dell’opera d’arte,
della quale si riesce ad avere,così, una
corretta e completa ‘lettura’.
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vista
I calchi
L’art. 107 del Codice dei beni culturali e del paesaggio recita:
‘Uso strumentale e precario e riproduzione di beni culturali. 1. Il
Ministero, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali possono
consentire la riproduzione nonché l’uso strumentale e precario di
beni culturali che abbiano in consegna, fatte salve le disposizioni
di cui al comma 2 e quelle in materia di diritto d’autore.
2. E’ di regola vietata la riproduzione di beni culturali che
consista nel trarre calchi dagli originali di sculture e di opere a
rilievo in genere, di qualunque materiali tali beni siano fatti. Sono
ordinariamente consentiti, previa autorizzazione del
soprintendente, i calchi da copie degli originali già esistenti
nonché quelli ottenuti con tecniche che escludano il contatto
diretto con l’originale. Le modalità di realizzazione dei calchi
sono disciplinate con decreto ministeriale.’ (comma così
modificato dall’art.2,comma 1,lett.e),d.Lgs.24 marzo 2006,n.156.
In attuazione di quanto disposto dal presente comma vedi il D.M.
20 aprile 2005)
Patrizia De Socio
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I calchi – contesti applicativi
Contesti applicativi: didattica finalizzata alla conoscenza del
bene attraverso l’esplorazione tattile,meglio se guidata da un
operatore specializzato, o dall’utente in autonomia o
contestualmente ad audioguida
L’esplorazione tattile guidata di un oggetto tridimensionale
consente al cieco nato di appropriarsi in maniera piena e corretta
della forma riprodotta: come noto, infatti, il tatto assume il
ruolo di senso vicariante rispetto alla vista. Esplorare una forma
con il tatto aiuta quanti hanno perso la vista a mantenerne una
memoria interna, mentre per le persone con ipovedenza,
l’esplorazione tattile è sicuramente utile per rafforzare la
conoscenza della forma, parzialmente acquisita con la vista.
L’esplorazione tattile deve essere accompagnata da opportune
strategie di comunicazione verbale per la piena ricostruzione
mentale di forma, composizione, significato e finalità dell’opera.
Patrizia De Socio
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Plastici e modelli volumetrici di monumenti
Si tratta di prodotti tridimensionali realizzati in materiali diversi
(legno,metallo,gesso ecc) che riproducono oggetti , edifici o parti di
essi, quartieri o agglomerati urbani, in scala ridotta.
Sono strumenti didattici per eccellenza, utilmente collocabili all’interno
degli edifici che riproducono in scala, e lasciare alla libera esplorazione
dell’utenza, o inserire in una collezione museale per proporre percorsi di
conoscenza della storia dell’architettura contestualizzati o meno alla
città. All’interno di una collezione custodita il plastico può essere
realizzato in maniera che ne sia possibile lo smontaggio e il rimontaggio,
ad esempio per singoli piani o parti congrue di edifici;così facendo si
permette di far conoscere gradualmente e pienamente monumenti
storicamente significativi, la cui visione mentale d’insieme, date le
dimensioni è complessa da cogliere in mancanza del canale visivo,
l’evoluzione degli stili architettonici o, più semplicemente, la
distribuzione degli spazi in edifici pubblici.
Corollario indispensabile del plastico sono le audioguide, i pannelli
informativi,le schede di sala.
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Plastici e modelli volumetrici di monumenti
Contesti applicativi
Didattica finalizzata alla conoscenza del bene
attraverso l’esplorazione tattile, meglio se guidata da
un operatore specializzato, o dall’utente in autonomia.
L’esplorazione tattile di un modellino in scala, meglio
se scomponibile per piani, consente di acquisire una
messe enorme di informazioni sul piano cognitivo,
facilita la costruzione di un rapporto di relazione tra
singoli edifici e il loro contesto urbano, familiarizza
l’utente con il tessuto cittadino di appartenenza.
Riferimenti e modelli:Museo Omero Ancona, Museo Tiflologico Madrid,Museo
Diocesano Pistoia
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Plastici e modelli volumetrici di monumenti
Criticità
Tempi di progettazione
ingombro spaziale
costi
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Codice Braille
E’ un sistema di scrittura e lettura in rilievo che sfrutta il tatto, inventato nel
1825 dal francese Louis Braille. Si basa sulla combinazione di uno spazio non
punteggiato e di sei puntini di forma sferica che sono stampigliati a rilievo su un
foglio di carta e disposti in modo che ogni lettera dell’alfabeto,segno ortografico,
cifra, annotazione musicale rientri in una piccola casella ‘virtuale’ di forma
rettangolare.
Le combinazioni di puntini che danno luogo a segni sono 64. Attraverso il
passaggio dei polpastrelli sul foglio e avvalendosi di una serie di criteri
interpretativi si può leggere il testo. Le tecniche di lettura sono diverse: la
lettura a scansione verticale, fatta facendo scorrere la punta delle dita della
mano dominante lungo il margine sinistro del foglio, per riscontrare subito la
presenza di rientri, capoversi,tabelle; la lettura a scansione orizzontale nella
quale con la mano sinistra si tiene il riferimento al rigo e con la destra si scorre
sulla riga fino a ricongiungere le due mani e ricominciare; a due mani coordinate.
Si può stampare in Braille su carta e su materiali plastici di vario spessore.
Dà la possibilità di accedere autonomamente e direttamente a tutto ciò che è
informazione scritta. Supera il bisogno della presenza di un vedente che legga
per il cieco.
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Codice Braille Criticità
Ogni pagina di testo sviluppa da 3 a 3,5 pagine in
Braille. Ciò rende difficile, volendo predisporre su
un’unica superficie un testo in Braille e un testo in
nero, la piena corrispondenza fra periodi. Non tutti i
ciechi lo padroneggiano perfettamente, soprattutto
quanti perdono la vista in età avanzata. I volumi sono
robusti,pesanti e poco comunicativi per la vista. La
lettura di un testo comporta che la persona sia
seduta, utilizzi tutte e due le mani e ciò impedisce, nel
caso di una scheda di sala, la contemporanea
esplorazione tattile di un’opera o di un modello. Le fasi
di realizzazione sono abbastanza lunghe.
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Caratteri ingranditi Contesti applicativi
Tutti quelli che riguardano la comunicazione con il
pubblico: pannelli, schede di sala, materiale
divulgativo,apparati didattici in forma scritta.
Progettare pannelli,testi,schede di sala, pagine web in
modo da agevolare la lettura dei contenuti porta ad un
complessivo miglioramento del servizio offerto non
solo all’utenza ipovedente, ma in generale a tutte le
fasce di pubblico. Un processo di accessibilità
all’informazione ottenibile senza costi eccessivi o
maggiorazioni rispetto ai normali costi di produzione
di un testo, un opuscolo, una scheda e così via.
Criticità Progettazione
Patrizia De Socio
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vista
Illuminazione calibrata
L’Atto di indirizzo sui criteri tecnico
scientifici e sugli standard di funzionamento e
sviluppo dei musei nell’Ambito VI, Gestione e
cura delle collezioni, sottoambito 1, riferisce
una serie di raccomandazioni e vincoli
conservativi relativi all’esposizione a fonti
luminose. Si tratta di una serie di norme
conservative ‘frutto di un compromesso
ragionevole tra l’azione di degrado
inevitabilmente prodotta dall’esposizione alla
luce dei manufatti stessi e le esigenze di
fruizione’ cui si rimanda.
Patrizia De Socio
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Illuminazione calibrata
Contesti applicativi
Ambienti interni museali, opere bidimensionali e tridimensionali,
didascalie
E’ difficile dare una definizione universale di ipovedenza, poiché
questo termine in realtà comprende molte categorie diverse di
minorazione visiva.
La L.138 del 21.04.01 ne cita cinque, che tengono conto di acuità
e campo visivo. A questo però vanno aggiunte la comune, forte
sensibilità alla luce, la diversa capacità di adattamento alla luce,
le varie soglie di resistenza all’abbaglio, la capacità di percepire i
contrasti e i colori. E’ noto poi che con il progredire dell’età
subentra per tutti la necessità di avere a disposizione luce di
diversa intensità e tipologia.
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Illuminazione calibrata - Qualità della luce
Si tenga presente che per un ipovedente è
fondamentale non tanto la quantità di luce ma
piuttosto la sua qualità. Se è difficile quindi trovare
una serie di indicazioni valide ‘per tutti’, perché un
‘per tutti’ non esiste, si possono però seguire una serie
di accorgimenti, nel rispetto di quanto indicato
nell’Atto di indirizzo. Ad esempio evitare, per gli
oggetti collocati in teche, ogni possibile rischio di
riflesso provocato dalla fonte luminosa o di
abbagliamento; posizionare sorgenti luminose in modo
da ridurre le zone d’ombra, che pregiudicano la
leggibilità dell’opera; illuminare i cartelli esplicativi in
modo diretto, ad esempio con un faretto posizionato
sul lato destro.
Qualche suggerimento
Per garantire l’accesso alle informazioni scritte presenti all’interno dei
musei e nei luoghi della cultura, così come nelle pagine web o in eventuali
postazioni multimediali occorre utilizzare tutti gli accorgimenti
necessari per favorire l’utenza. Ad esempio:
Ad esempio, nel caso di un testo su un pannello didattico o informativo
sarà bene usare un supporto cartaceo non riflettente o lucido per
evitare problemi legati all’abbaglio; usare font di stampa senza grazie,
come Verdiana o Arial, non ricorrere ai corsivi o alle sottolineature per
mantenere un fondo ‘pulito’ graficamente; organizzare la pagina di testo
senza sovrapporre un’immagine al testo stesso, sempre per la logica di
un testo ‘pulito’, anche a scapito dell’estetica; scegliere dimensioni di
carattere adeguate come 14 o 16;comporre testi in cui le singole parole
non siano troppo spaziate né troppo ravvicinate. Scegliere contrasti
cromatici con testo scuro su fondo chiaro come nero su fondo panna o
bianco, blu su bianco. Ricordare che rosso e verde sono tinte che creano
problemi a chi soffre di daltonismo e che molti anziani non riescono più
a cogliere differenze di colore.
Patrizia De Socio
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La selezione del materiale e l’individuazione del percorso
Elementi di qualità
Nell’approntare un percorso di conoscenza del patrimonio culturale
è bene tenere presenti alcuni elementi di qualità:
a) significatività storica, scientifica, contenutistica del percorso
proposto.
b) Selezione del materiale sulla base della rappresentatività
dell’oggetto rispetto all’insieme della collezione
c) Individuazione di un possibile percorso tattile sulla base delle
opportune, periodiche verifiche sullo stato di conservazione
(assunzione di responsabilità del curatore del museo)
d) Percorsi tattili non sporadici ma sostenuti da apparati di lettura e
commento
Patrizia De Socio
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Valutare i risultati Elementi di qualità
Se tutti i progetti educativi hanno bisogno di una
costante valutazione del conseguimento degli obiettivi
didattici, quelli rivolti alle persone con disabilità
debbono essere oggetto di un monitoraggio ancor più
stretto e costante.
Esso serve a una corretta analisi del rapporto tra
bisogni e aspettative del pubblico e coerenza e
corrispondenza delle proposte culturali approntate
Patrizia De Socio
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Valutare i risultati Elementi di qualità
E’ consigliabile
elaborare progetti articolati in fasi
sintetiche e ravvicinate, facilmente
sostituibili o rinnovabili all’interno di un
sistema globalmente soddisfacente
La formazione degli addetti: elemento indispensabile
Aggiornare il proprio sistema delle
conoscenze, permette di
individuare strategie di comunicazione idonee.
Ciò consente di arrivare all’elaborazione di
percorsi di informazione e di didattica
‘integrati’, in cui debbono rientrare
competenze scientifiche e culturali oltre che
contenuti diversi
materiali didattici e di informazione adeguati
a fasce diversificate di pubblico.
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L’immagine percepita del museo
L’immagine percepita del museo passa
anche attraverso le modalità con cui il
museo si offre ai pubblici nel suo
aspetto formativo: lavoriamo perché
esso diventi luogo di integrazione e
partecipazione alla vita culturale per
tutti, con più facilità, semplicità ed
efficacia.
Sistemi web e accessibilità:qualche spunto di
riflessione
I sistemi web debbono seguire dei principi di progettazione che
li rendano:
usabili
accessibili
in grado di soddisfare i requisiti fisici, tecnologici e cognitivi di tutti
gli utenti
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Sistemi web e accessibilità:qualche spunto di
riflessione
Cosa si intende per sito accessibile
‘Un sito accessibile è un ambiente
multimediale in cui il contenuto informativo, la
modalità di interazione, le procedure di
navigazione e i servizi disponibili siano
pienamente fruibili da qualsiasi tipo di utente
indipendentemente dalle sue capacità, dalla
sua abilità, dalla configurazione hardware e
software disponibile’
(fondazione
Bordoni)
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Sistemi web e accessibilità:qualche spunto di
riflessione
Progettare un sito web presenta delle criticità perché
l’utente finale è:
– difficile da determinare
– difficile da caratterizzare
Però:
– Il target influenza la progettazione,
l’organizzazione del contenuto, l’aspetto grafico
– Con target intendiamo non solo il tipo di utente ma
anche i suoi scopi e le sue esigenze
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Sistemi web e accessibilità:qualche spunto di
riflessione su problemi e soluzioni
• Problemi visivi: non vedenti, ipovedenti, daltonici
– le pagine devono essere “visibili” usando tecnologie assistive, devono
essere ridimensionabili, etc.
• Problemi uditivi: impossibilità di fruire dell’audio in
presentazioni multimediali, problemi sintattici e
semantici
– linguaggio semplice, traduzione
• Problemi cognitivi: difficoltà di lettura, dislessia,
perdita di memoria
– differente comprensione del contenuto
• Problemi motori: inabilità nell’uso della tastiera e
del mouse
– soluzioni alternative per la navigazione (fondazione Bordoni)
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Sistemi web e accessibilità:qualche spunto di
riflessione su problemi e soluzioni
Progettazione universale: ogni attività di
progettazione deve tenere conto della varietà
di esigenze di tutti i potenziali utenti.
Progettazione centrata sull’utente:
– Identificazione delle richieste, necessità e
aspettative degli utenti.
– Coinvolgimento diretto degli utenti in
contesti reali
(fondazione Bordoni)
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Sistemi web e accessibilità:qualche spunto di
riflessione su problemi e soluzioni
• Comprensibilità della home page: consiste
nel verificare se gli utenti capiscono il
significato di tutti i link presenti, chiedendo
agli utenti di identificare nomi, argomenti o
sezioni poco chiare.
• Raggiungibilità delle pagine: consiste nel
controllare se partendo dalla home page di un
sito di P.A. un utente riesce a raggiungere
pagine importanti, come quella del motore di
ricerca interno, o la pagina delle news, o quella
per interagire con i responsabili del sito.
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Sistemi web e accessibilità:qualche spunto di
riflessione su problemi e soluzioni
• Accessibilità delle pagine: poiché è
impossibile far navigare gli utenti in tutte le
pagine del sito, il curatore del sito individua
un campione di cui viene testata l’accessibilità.
• Ricerca informazioni tramite navigazione:
consiste nel chiedere all’utente di trovare una
particolare informazione navigando nel sito a
partire dalla home page. (fondazione Bordoni)
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Sistemi web e accessibilità:qualche spunto di
riflessione su problemi e soluzioni
VALUTAZIONE
Il giudizio degli utenti serve allo
sperimentatore per osservare la loro
navigazione e registrarne le parti più
significative.
Viene così valutato il buon raggiungimento
del compito. (fondazione Bordoni)
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Sistemi web e accessibilità:qualche spunto di
riflessione su problemi e soluzioni
La principale raccomandazione rispetto, ad esempio
agli utenti sordi è che gli eventuali file audio presenti
nel sito vengano trascritti.
Ma il problema principale dei sordi è la scarsa
conoscenza della struttura sintattica e semantica
della lingua che li porta a :
– Vocabolario limitato
– Difficoltà di comprensione dei testi
– Difficoltà nell’uso del motore di ricerca di un sito
(fondazione Bordoni)
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Sistemi web e accessibilità:qualche spunto di
riflessione su problemi e soluzioni
• Usare parole semplici
• Usare sempre la stessa parola per indicare
una singola cosa
• Inserire solo testi chiari e brevi
• Inserire un glossario dei termini più frequenti
nel sito
• Spiegare in modo semplice come formulare la
richiesta da inserire nel motore di ricerca
(fondazione Bordoni)
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Bibliografia essenziale
Atto di indirizzo sui criteri tecnico scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei
musei (D.M. 10.5.2001) (art.150,comma 6,D.L.112/1998) pubblicato sulla G.U.238 dl 19
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AA.VV. Toccare l’arte. L’educazione estetica di ipovedenti e non vedenti, Roma 2000
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Bucciarelli P., Architetture e città a portata di mano, in Vedere oltre,n.1 giugno 2004,Istituto
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Cela Esteban M.E., Il Museo Tiflologico a Madrid:la fruizione dell’architettura da parte dei non
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Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.L.22 gennaio 2004 n.42) ai sensi dell'articolo 10 della
legge 6 luglio 2002, n. 137" (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004
Coll J., Il bambino sordo, Roma, 1984
Comune di Venezia, Questione di leggibilità. Se non riesco a leggere non è solo colpa dei miei
occhi-Progetto Lettura agevolata,Venezia 2005
Gualandi P., Secchi L., Tecniche di rappresentazione plastica della realtà visiva e metodologia
didattica per un'educazione all'immagine rivolta a non vedenti e ipovedenti in
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Hatwell Y., Streri A., Gentaz E., Toucher pour connaître :psychologie cognitive, Presses
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Bibliografia essenziale
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Maragna S., La sordità, Milano 2004
Maragna S., (a cura di ) L’Istituto Statale dei sordi di Roma. Storia di
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Marziale B., Maragna S., I diritti dei sordi,Milano 2008
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Montanini M., et al. ( a cura di), Dal gesto al gesto, Bologna 1979
Museo Tattile Statale Omero ( a cura di), L’ arte a portata di
mano:verso una pedagogia di accesso ai beni culturali senza barriere.
Atti del Convegno Portonovo di Ancona 21-23 ottobre 2004,Roma 2006
Quatraro A., Ventura E., Il Braille. Un altro modo di leggere e di
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Zeki Semir, La visione dall’interno.Arte e cervello, Torino 2003
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Sitologia minima
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www.comune.bologna.it /museoarcheologico
www.letturagevolata.it ;
www.subvedenti.it;
www.uiciechi.it;
www.ens.it
www.istitutosordiroma.it
www.beniculturali.it/sed/index.htm
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Servizi al cittadino I diritti del cittadino. L`accessibilità per tutti