INDEX PER L’INCLUSIONE INDICATORI DI INCLUSIVITÀ DELLA SCUOLA E PROCESSI DI AUTOVALUTAZIONE E AUTOMIGLIORAMENTO Heidrun Demo Libera Università di Bolzano www.integrazioneinclusione.wordpress.com DA DOVE VIENE? PRIMA EDIZIONE: 2001 AUTORI: TONY BOOTH E MEL AINSCOW, UK TRADOTTO IN PIÙ DI 30 LINGUE TRADUZIONE ITALIANA: 2009 NEL 2011 È USCITA LA TERZA EDIZIONE, FORTEMENTE RIVISTA © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano La recente circolare sui Bisogni Educativi Speciali (circolare n.8 del 6 marzo 2013) identifica nell’Index per l’Inclusione uno degli strumenti per la rilevazione, il monitoraggio e la valutazione del grado di inclusività delle scuole di ogni ordine e grado, soprattutto col fine di “accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi”. © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano “ciò che propone l’Index come campo di ricerca, come intervento e come coinvolgimento di tutte le parti potrebbe aiutare a creare nella scuola un clima complessivamente più inclusivo. Fare tutto ciò in maniera esplicita, invece che trattarlo in occasioni varie e, in alcuni casi di emergenza, potrebbe favorire una maggiore condivisione di strategie e modalità di intervento. “ Nazzaria, insegnante curriculare di scuola primaria © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano CHE COS’È INDEX PER L’INCLUSIONE? INDEX PER L’INCLUSIONE DEFINIZIONE DI L’INCLUSIONE MODELLO SOCIALE DI INCLUSIONE INDICATORI/DESCRITTORI DELL’INCLUSIONE © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano STRUMENTO PER SVILUPPARE L’INCLUSIONE A SCUOLA QUESTIONARI DI AUTOVALUTAZIONE PROCESSI DI AUTOVALUTAZIONE E AUTOMIGLIORAMENTO STRUTTURA DELLA FORMAZIONE SU INDEX 1. Definizione di inclusione che propone Index Indicatori e domande che descrivono l’inclusione 2. Le tappe del processo di autovalutazione e automiglioramento con Index 3. Esempi di utilizzo di Index e simulazioni ATTIVITÀ • 5 min individuale: definire l’inclusione • 10 min a coppie: cosa significa fare l’inclusione scolastica? © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano MODELLO MEDICO DI DISABILITÁ MODELLO SOCIALE DI DISABILITÁ © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano MODELLO MEDICO DI DISABILITÁ CHE MODELLO EDUCATIVO? -superamento dei deficit dell’alunno con disabilità attraverso tecniche specifiche -tensione verso una “normalizzazione” – implicita divisione fra chi è normale e chi no © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano MODELLO SOCIALE DI DISABILITÁ CHE MODELLO EDUCATIVO -eliminare tutti quegli ostacoli che limitano la partecipazione e l’apprendimento di tutti gli alunni -Normalità è definita nel prodotto che insieme costruiscono tutti gli alunni, gli insegnanti, le famiglie della scuola, con tutte le loro differenze © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano COS’È L’INCLUSIONE IN INDEX? «È un percorso verso la crescita illimitata degli apprendimenti e della partecipazione di tutti» Raggiungimento del massimo potenziale possibile © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano • Interazioni positive • Coinvolgimento nelle decisioni Alunni Insegnanti … INCLUSIONE SCOLASTICA È: • valorizzare in modo equo tutti gli alunni, le loro famiglie e il gruppo docente; • accrescere la partecipazione degli alunni—e ridurre la loro esclusione; • riformare la scuola affinchè risponda alle diversità degli alunni; • apprendere, attraverso tentativi, a superare gli ostacoli all’accesso e alla partecipazione di particolari alunni, attuando cambiamenti che portino beneficio a tutti gli alunni; • migliorare la scuola sia in funzione del gruppo docente che degli alunni; • enfatizzare il ruolo della scuola nel costruire comunità e promuovere valori, oltre che nel migliorare i risultati formativi; • promuovere il sostegno reciproco tra scuola e comunità. Index per l’inclusione trae origine dal modello sociale di disabilità In Inghilterra: critica alle scuole speciali e battaglia per scuole per tutti In Italia: RIFLESSIONE a che modello si orienta l’esperienza dell’integrazione scolastica italiana? INTEGRAZIONE SCOLASTICA E INCLUSIONE SCOLASTICA Obiettivi comuni: -piena partecipazione -massimo apprendimento possibile ma per un gruppo di alunni diverso. INTEGRAZIONE alunni con disabilità I due concetti si arricchiscono l’uno con l’altro: -inclusione porta l’attenzione sul contesto, i suoi ostacoli e i suoi facilitatori - buone prassi di integrazione sono necessarie per una buona inclusione (lettura dei bisogni, metodologie specifiche, gestione della classe eterogenea, collaborazione extrascuola) INCLUSIONE tutti gli alunni Ianes, 2009, adattato COM’È STRUTTURATO L’INDEX? DIMENSIONI E SEZIONI: strutturano l’analisi della realtà scolastica INDICATORI: aiutano ad individuare le situazioni che necessitano di un intervento DOMANDE: aiutano a entrare nei dettagli delle situazioni evidenziate dagli indicatori © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano I CONTENUTI DELL’INDEX CREARE CULTURE INCLUSIVE Costruire comunità Affermare valori inclusivi PRODURRE POLITICHE INCLUSIVE Sviluppare la scuola per tutti Organizzare sostegno alle diversità SVILUPPARE PRATICHE INCLUSIVE Coordinare l‘apprendimento Mobilitare le risorse © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano DIMENSIONE A CREARE CULTURE INCLUSIVE Costruire comunità - Gli alunni si aiutano l’un l’altro - Gli insegnanti collaborano - Collaborazione con le famiglie - …. Affermare valori inclusivi - La scuola si sforza di ridurre ogni forma di discriminazione - Gli alunni sono valorizzati in modo uguale - … © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano DIMENSIONE B PRODURRE POLITICHE INCLUSIVE Sviluppare la scuola per tutti - I nuovi insegnanti sono aiutati ad ambientarsi - La scuola rende le proprie strutture accessibili …. Organizzare il sostegno alla diversità - Tutte le forme di sostegno sono coordinate - Le politiche rivolte ai BES sono inclusive - Le politiche di sostegno sono collegate allo sviluppo curricolare …. © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano DIMENSIONE C SVILUPPARE PRATICHE INCLUSIVE Coordinare l’apprendimento - Le attività stimolano la partecipazione di tutti - Le attività stimolano la comprensione della differenza - Gli alunni apprendono in modo collaborativo - La disciplina in classe è improntata al mutuo rispetto - Gli insegnanti di sostegno promuovono l’apprendimento e la partecipazione di tutti gli alunni … Mobilitare risorse - Le competenze degli insegnanti sono utilizzate al meglio - Le risorse della comunità sono conosciute e utilizzate -Le risorse della scuola sono equamente distribuite … © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano ATTIVITÀ • a coppie leggere gli indicatori e evidenziare indicatori non chiari o a cui viene attribuito significato diverso © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano INDEX: STRUMENTO PER LO SVILUPPO SCOLASTICO Tanti modi per cambiare le scuole © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano Seguire iniziative dell’amministrazione scolastica ATTIVITÀ A coppie: - quali attività e progetti che promuovono lo sviluppo della scuola vengono portati avanti nella scuola dove lavoro? - quali valori/intenzioni vengono esplicitamente o implicitamente portati avanti attraverso queste attività e questi progetti? © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano SVILUPPO INCLUSIVO Va radicato in valori inclusivi: - equità, - partecipazione, - comunità, - rispetto per le diversità, - sostenibilità. © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano MODELLO SOCIALE CONTESTO PIENA PARTECIPAZIONE MASSIMO SVILUPPO CULTURA INCLUSIVA PRATICHE INCLUSIVE POLITICHE INCLUSIVE © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano LE FASI DEL PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE E AUTOMIGLIORAMENTO FASE 1: COMINCIARE FASE 2: AUTOVALUTAZIONE FASE 3: PROGETTARE PRIORITÀ E STRATEGIE FASE 5: REVISIONE DEL PROCESSO FASE 4: REALIZZARE PRIORITÀ © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano TEMPI Prima volta: 2 anni - 1˚ anno: cominiciare, autovalutazione, porgettazione di priorità e strategie - 2˚ anno: realizzare, revisione/nuova autovalutazione/nuova progettazione A regime: 1 anno - Durante tutto l’anno: realizzazione delle priorità decise l’anno precedente - Da aprile: autovalutazione e progettazione per l’anno successivo © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano FASE 1: COMINCIARE 1. Decidere di cominciare Importante condividere: - idea di inclusione - indicazioni pratiche sul lavoro Passaggio formale nel Collegio Docenti si rivela come fondamentale © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano Insegnante scuola infanzia 2. Costituire l’Index Team Amico critico Insegnante di sostegno Insegnante referente per alunni stranieri Insegnante scuola primaria Funzione sistema per l’autovalutazione Insegnante di matematica “nuova” Insegnate di scuola sec. I gr. © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano Il ruolo dell’Index Team può essere assunto dal GLI (Gruppo di lavoro per l’inclusione) - componenti: “funzioni strumentali, insegnanti di sostegno, assistenti, docenti disciplinari, genitori, esperti istituzionali…) © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano COMPITI DELL’INDEX TEAM NELLA PRIMA FASE • competenza metodologica sugli strumenti di Index • consapevolezza sui temi dell’inclusione rispetto alla scuola •progettazione del lavoro armonizzata col calendario scolastico © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano COMPITI DELL’INDEX TEAM COMPITI DEL COLLEGIO DOCENTI Conoscere l’Index Conoscere strumenti per l’autovalutazione Definire strumenti per l’autovalutazione nella scuola Autovalutare la scuola Conoscere strumenti per la progettazione partecipata del cambiamento Definire strumenti per la progettazione nella scuola Progettare priorità e strategie per l’automigliormento Realizzare le strategie di automiglioramento Definire strumenti di verifica Valutare l’efficacia delle strategie Valutare il lavoro con Index ATTIVITÀ Individuale: Ricordare esperienze con “esterni” risultate positive per la scuola In coppia: individuare le caratteristiche che un “esterno” deve avere per contribuire positivamente allo sviluppo di una scuola AMICO CRITICO • ESTERNO! NON PRENDE DECISIONI! • Consulente scientifico: conosce la metodologia per l’autovalutazione e l’automiglioramento • Organizzatore: modera gli incontri, struttura processi • Motivatore: rassicura, ascolta, aiuta a cercare nuove idee, mantiene i ritmo di lavoro, aiuta a focalizzare l’attenzione • Facilitatore: sa trattare emozioni, esplicitare tensioni, gestire conflitti • Costruttore di reti: crea contatti sia interni che esterni CONCRETAMENTE può essere un pari di un’altra scuola, un ricercatore universitario o di altri enti di ricerca, un formatore © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano FASE 2: AUTOVALUTAZIONE punto di vista degli alunni punto di vista dei genitori punto di vista degli insegnanti Gli indicatori di Index divengono il contenuto di strumento per l’autovalutazione che raccolgono dati sulla percezione sull’inclusione dei membri della comunità scolastica. scuola © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano Questa fase risponde all’indicazione della Circolare di elaborare un sistema di rilevazione, monitoraggio e valutazione del grado di inclusività della scuola. © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano PER ALUNNI sì a volte no Index propone dei questionari già pronti, costruiti sulla base degli indicatori In classe facciamo lavori di gruppo I miei compagni mi aiutano quando non riesco a fare qualcosa Credo che le regole in classe siano giuste In cortile alcuni compagni si picchiano PER INSEGNANTI Gli alunni si aiutano l’un l’altro Le associazioni locali sono coivolte nelle attività Le attese sono elevate per tutti gli alunni I nuovi insegnanti vengono aiutati ad ambietarsi © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano sí a no volte Non so PASSAGGI IMPORTANTI DEL LAVORO COI QUESTIONARI 1. A chi somministare? -insegnanti -alunni -genitori 2. Adattamento dei questionari 3. Come somministrare? -In presenza/a distanza -In situazione “ad hoc” o generica Attenzione: spesso é il primo contatto col tema 4. Analisi dei dati © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano E’ molto interessante pensare anche ad altri strumenti di autovalutazione. • • • • • • Analisi delle diverse scuole di un Istituto Analisi dei documenti prodotti Interviste di gruppo Disegni Osservazione Questionari per bb che non leggono © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano ATTIVITÀ: QUESTIONARI PER GLI ALUNNI 1. Creare gruppi di 4/5 insegnanti in cui siano rappresentati tutti gli ordini di scuola 2. Dalle sezioni/dimensioni 1 e 3 evidenziate gli indicatori rilevanti per la percezione degli alunni 3. Provate a formulare domande adatte ai 3 livelli di scuola (1indicatore: 3 domande) Tempo 45 minuti ATTENZIONE: - gruppi che lavorano in aula partono dal fondo - provate a produrre un material leggibile che si possa archiviare © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano ANALISI DATI 1. CALCOLO MEDIA DI INCLUSIVITA’ sí Gli alunni si aiutano l’un l’altro 2.7 Le associazioni locali sono coivolte nelle attivà 1.8 Le attese sono elevate per tutti gli alunni 2.1 I nuovi insegnanti vengono aiutati ad ambietarsi 2.1 a volte no Non so Trasformo in valori numerici: Sí: 3 A volte: 2 No: 1 Non so: 0 2. PUNTI DI FORZA E CRITICITA’ di ogni questionario identificare i 5 indicatori con media di inclusività più alta e più bassa 3. TEMATICHE RILEVANTI Sulla base di punti di forza e criticità rilevati, individuo tematiche rilevanti © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano Particolarmente interessante può essere confrontare I diversi punti di vista (alunni, insegnanti, genitori) su uno stesso tema. I dati possono poi essere analizzati a diversi livelli: • istituto • singole scuole • classe © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano FASE 3: PROGETTARE PRIORITÀ E STRATEGIE © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano SCEGLIERE LE PRIORITÀ La cosa più importante è non temere di compiere scelte e, quini, di limitare le tematiche rilevanti emerse nell’autovalutazione. Criteri per la scelta: - forza della tematica - diffusione della tematica - rilevanza della tematica nel contesto © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano PROGETTARE STRATEGIE La cosa più importante è che queste siano realizzabili! Caratteristiche importanti: - Concretezza - Economia - Fattibilità in un tempo definito © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano Pianificazione della modalità di scelta di progettazione 1.Index Team elabora una proposta 2.Comunità scolastica vota approvazione o modifiche -Maggiore consapevolezza dell’intero processo -Unitarietá della proposta -Organizzazione semplice © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano Comunità scolastica elabora in modalità partecipativa prioritá e strategie -Condivisione più forte -Numerosità di idee e pensieri -Complessità metodologica Questa fase può essere funzionale alla costruzione della proposta di Piano Annuale per l’inclusività introdotto dalla Circolare. Vantaggi di costruirlo su base Index: - fortissima logica sistemica - superamento del rischio categorizzazione BES troppo forte © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano È possibile anche costruire una progettazione a più livelli: • Istituto, • singole scuole, • Classi. Può essere interessante perché permette un coinvolgimento più capillare. In questo caso è importanta distinguere ditinguere i dati in base al livello per cui danno indicazioni utili. © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano FASE 4: REALIZZARE LE PRIORITÀ Avere una pianificazione chiara e dettagliata e informare tutte le persone coinvolte Mantenere l’attenzione sulle priorità e la motivazione per la realizzazione delle strategie Valutazione in itinere © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano MANTENERE L’ATTENZIONE Documentare Restituzione a chi ha partecipato all’autovalutazione © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano FASE 5: REVISIONE DEL PROCESSO 2. Raggiungimento priorità 1. Realizzazione delle strategie © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano 3. Funzionamento processo Index STRUMENTI PER LA REVISIONE DEL PROCESSO • Analisi della documentazione • Questionari di autovalutazione con aggiunta di alcune domande • Interviste e interviste di gruppo con gli insegnanti • Colloqui con le classi di alunni © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano ATTIVITÀ A coppie: Ostacoli che a vostro avviso troverebbe nella scuola l’applicazione dell’Index Risorse che a vostro avviso troverebbe nella scuola l’applicazione dell’Index Scuola Primaria della Provincia di Bolzano paese montano sistema scolastico trilingue 20 classi ca.50 insegnanti © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano QUANTIFICAZIONE DEL LAVORO CON INDEX Per realizzare tutte e 5 le fasi: 2 ANNI INDEX TEAM 4-5 Index Team + 2 incontri con collegio (+ incontri con alunni e genitori) all’anno COLLEGIO DOCENTI 2 incontri (+ 1 incontro alunni e 1 incontro genitori) ALUNNI 1 incontro all’anno GENITORI 1 incontro all’anno Vanno aggiunti eventuali impegni legati alle strategie scelte per realizzare le priorità © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano Autunno/Inverno 2010 FASE 2: AUTOVALUTAZIONE 1.2 Incontri Index Team: adattamento questionari 2.Collegio docenti: somministrazione questionario e indicazioni per somministrazione a genitori e alunni 3.Analisi dati: svolta da amico critico (ricercatrice uni) 4.Index Team: restituzione dati ed elaborazione di proposta per priorità di sviluppo © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano 1. “Mi sento bene a scuola”/ ”Ciascuno si stente bene a scuola” (alunni, insegnanti) 2. Condivisione obiettivi (genitori) 3. Questioni legate a organi interni e prassi dirigenziali (insegnanti, genitori) 4. Gestione dell’aggressività fra alunni (genitori, alunni) 5. Spazio per racconti e idee (alunni) 6. Lingue (genitori, alunni) 7. Materiali didattici (Insegnanti) 8. Condivisione di una filosofia inclusiva (insegnanti) © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano PROPOSTA DI PRIORITA’ 1. CIASCUNO SI SENTE BENE A SCUOLA (dimensione insegnanti) 2. COMUNICAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA 3. GESTIONE DELL‘AGGRESSIVITA‘ FRA ALUNNI 4. SPAZIO PER IDEE E RACCONTI DEGLI ALUNNI © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano Primavera 2011 FASE 3: PROGETTAZIONE PRIORITÁ E STRATEGIE 1.Collegio Docenti: votazione priorità 2.Index team: programmazione incontro di progettazione condivisa con collegio delle strategie 3.Collegio: progettazione condivisa di strategie 4.Index Team: calendarizzazione e organizzazione strategie © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano Settembre 2011-Aprile 2012 FASE 4: REALIZZAZIONE DELLE PRIORITA’ Per tutta la durata del periodo vengono portate avanti le strategie su cui ci si è accordati: 1.Incontro Index team per valutare l’avvio della realizzazione delle strategie (Index Team) 2.Incontro Index Team (dopo aver sentito il Collegio Docenti informalmente) per valutare proseguimento della realizzazione delle strategie © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano Primavera 2012 FASE 5: REVISIONE 1.Discussione in classe coi bambini 2.Ri-somministrazione di questionari © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano SCUOLA DELL’INFANZIA DI LAIVES 6 sezioni circa 80 bambini Circa 20 adulti fra insegnanti e collaboratrici © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano Autunno/Inverno 2012 FASE 2: AUTOVALUTAZIONE 1.2 Incontri Index Team: adattamento questionari 2.Collegio docenti: somministrazione questionario e indicazioni per somministrazione a genitori e alunni (solo 5 anni) 3.Analisi dati: svolta da amico critico (ricercatrice uni) 4.Index Team: restituzione dati © Heidrun Demo, Libera Università di Bolzano RISULTATI DELL’AUTOVALUTAZIONE 1. Il punto di vista dei bambini (5 anni) - Valutazioni molto positive - Laboratori preferiti: fantacostruzioni, giocoesploro 2. Il punto di vista delle insegnanti - Lavoro con i bambini di altri Paesi + - Coivolgimento attivo dei bambini - - Continuità con la scuola primaria - Coordinamento delle diverse forme di sostegni - Attività coinvolgono proprio tutti e sostengono la cosapevolezza delle differenze 3. Il punto di vista dei genitori + - - Percezione positiva del clima: sicuerezza, atmosfera, accoglienza - Bisogno di potenziamento di comunicazione scuola-famiglia - Visione meno positiva (rispetto agli insegnanti) dell’attenzione ad altre lingue e culture FASE 3: PROGETTAZIONE DI PRIORITÀ E STRATEGIE PER IL CAMBIAMENTO Due incontri in settembre con tutti gli insegnanti di progettazione condivisa INTERCULTURA COMUNICAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA Laboratori per bambini con attenzione all’intercultura (coinvolgimento di genitori) Festa finale interculturale Gemellaggio PPT Diario dei ricordi di sezione esposto in atrio Visita a scuola per “giornata tipo” (solo per genitori dei bambini di 3 anni) ATTIVITA’: PRIMA PARTE SIMULAZIONE AUTOVALUTAZIONE Ritagliare gli indicatori, rifletterli rispetto alla realtà della propria scuola e dividerli in: punti di forza, criticità, medi Tempo 45 minuti Divisione in 4 aule: 1. SI coord. 2. SP1 Coord. 3. SP2 Coord. 4. SSII Coord. Nelle aule: simulazione in gruppi da 4/5 persone ATTIVITÀ SECONDA PARTE SIMULAZIONE PROGETTAZIONE Formulare due obiettivi Per ogni obiettivo formulare 4 strategie per la realizzazione Alla fine il coordinatore raccoglie tutte le proposte su un cartellone E DOPO IL FINESETTIMANA INDEX? E’ fondamentale che ci sia un momento di decisionalità comune su come procedere 2 POSSIBILITA? - Via soft - Via strong VIA SOFT Diamo seguito al lavoro fatto nei tre giorni - Somministrazione questionari agli alunni - Ogni scuola decide alcune strategie di miglioramento per l’inclusione e le realizza: sulla base delle proposte emerse nella simulazione e dei dati dei questionari degli alunni VIA STRONG Si dà avvio al ciclo di autovalutazione e automiglioramento completo con l’Index - Costituzione dell’Index Team Ricerca di un amico critico NELL’ANNO 2013/2014 Autovalutazione Progettazione di priorità e strategie NELL’ANNO 2014/2015 Realizzazione BIBLIOGRAFIA BERGER E. E OSTINELLI G. 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