RAGIONARE NEL
QUOTIDIANO
9 – Le insidie del depistaggio
«Ma che c’entra?»
A volte trovare ragioni convincenti a sostegno della propria
tesi non è facile, e possiamo essere indotti a barare,
depistando il nostro il nostro interlocutore, oppure
impedendogli di controargomentare.
Possiamo
a) sostituire la tesi a favore della quale (o contro la quale)
argomentiamo con un’altra, più agevole da dimostrare
(o confutare)
b) attaccare, anziché l’argomento, la persona che lo
propone.
Fallacia della rilevanza
Le fallacie della rilevanza sono argomenti magari anche
forti, o addirittura buoni, ma che non dimostrano la tesi a
favore della quale argomentiamo.
Ignoratio elenchi: viene cambiata la tesi da dimostrare
Fallacia del manichino: viene cambiata la tesi da
confutare
Ignoratio elenchi (red herring fallacy)
Una signora di una
certa età è stata
assassinata a scopo di
rapina, ed un imputato
viene processato in
base a tale stato
d’accusa.
Il pubblico ministero
conclude così la propria
requisitoria:
«Signori giurati, la vittima dell’omicidio era un’anziana
signora che non aveva mai fatto del male a nessuno. E’
stata brutalmente assassinata, e per poche decine di euro.
Non dovremmo permettere che le nostre città diventino
sempre più insicure; non dovremmo permettere che le
persone più deboli provino paura nell’uscire di casa.
Signori giurati, se lo vogliamo no possiamo porre un freno
a tutto ciò; vi chiedo dunque di emettere un verdetto di
colpevolezza sull’imputato.»
Due argomenti al costo di uno
La vittima era un’anziana signora che non aveva fatto del
male a nessuno
La vittima è stata assassinata per poche decine di euro
Non dovremmo permettere che le nostre città diventino
sempre più insicure
Non dovremmo permettere che le persone più deboli
provino paura ad uscire di casa
_______________________________________________
L’imputato è colpevole [argomento debole]
Il colpevole dell’omicidio va severamente condannato
[argomento forte]
Il pubblico ministero vuole fare leva su un sentimento
d’indignazione per convincere i giurati ad accettare la tesi
di colpevolezza.
Che fare per rendere inoffensiva l’ignoratio elenchi?
1. Individuare con chiarezza la tesi che l’interlocutore è
tenuto a dimostrare.
2. Determinare quella a favore della quale sta realmente
argomentando
3. Se le due tesi sono diverse, richiamarlo all’ordine.
Fallacia del manichino (straw man fallacy)
Spesso politici o giornalisti militanti (o professori), non
riuscendo a confutare la tesi di un interlocutore, ne danno e
poi ne confutano una caricaturale.
Leggiamo su un periodico ostile alle tesi ambientaliste:
«Gli ambientalisti sostengono che dovremmo eliminare del
tutto l’uso dei combustibili fossili, sostituendolo con il
ricorso a fonti energetiche rinnovabili. Si tratta di un’idea
palesemente irrealistica e velleitaria. Com’è possibile far
fronte al nostro fabbisogno energetico solo con pannelli
solari e pale eoliche? E poi cosa dovremmo fare: buttar via
tutte le auto a benzina? Chiudere tutte le centrali
termoelettriche? Mettere fuorilegge tutti gli impianti di
riscaldamento a gasolio?»
La tesi criticata è
«Dovremmo eliminare del tutto l’uso dei combustibili
fossili, sostituendolo con il ricorso a fonti energetiche
rinnovabili».
La tesi ambientalista è invece
«Dovremmo ridurre l’uso dei combustibili fossili, e
incrementare il ricorso a fonti energetiche rinnovabili».
contro la quale è più difficile addurre ragioni plausibili.
Estremizzare per alienare il consenso della maggioranza
dei destinatari (a meno che non siano dei naziskin…)
Argomenti ad hominem
Un’altra strategia di depistaggio è prendere d’assalto la
persona dell’interlocutore, invece che i suoi argomenti.
Questa strategia svia l’attenzione dalla materia del
contendere alle caratteristiche personali di chi lo ha
proposto, minandone la credibilità o la coerenza.
Esistono vari tipi di attacco ad hominem:
Argomento ad hominem INGIURIOSO
Argomento ad hominem circostanziato («tu quoque»)
Accusa di pregiudizio
Avvelenamento del pozzo
Accusa di interesse
Accusa di incompetenza
Argomento ad hominem ingiurioso
Consiste in un attacco frontale alla persona che sostiene
una certa tesi.
A: Andrea dice che dovremmo fare così e così
B: Non vorrai mica dar retta a quel cretino di A?
De virtute, non de me loquor
L’argomento ad hominem circostanziato («tu quoque»)
cerca di sottolineare una contraddizione tra la tesi criticata
e il comportamento della persona che la sostiene.
A: Il senatore XY ha promosso una legge per inasprire le
pene per le frodi fiscali.
B: Chi, quello indagato per collusione?
Well poisoning
L’avvelenamento del
pozzo è una strategia
argomentativa che nega
a qualcuno il diritto di
esprimersi su un
argomento, in virtù della
sua appartenenza a un
determinato gruppo o al
fatto di trovarsi in una
certa condizione.
Accusa di pregiudizio
Sei il solito anticomunista
Accusa di interesse
Ovvio, così anche ci guadagna
Accusa di incompetenza
Ma che vuoi saperne tu che non hai figli!
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IX_insidie despistaggio