LEZIONE 5 DELLA SCUOLA DEL SABATO ESULI COME MISSIONARI 3° TRIMESTRE 2015 SABATO 1 AGOSTO 2015 «Il re disse quindi ad Ashpenaz, capo dei suoi eunuchi, di condurgli alcuni dei figli d'Israele, sia di stirpe reale che di famiglie nobili, giovani in cui non ci fosse alcun difetto, ma di bell'aspetto, dotati di ogni sapienza, che avessero conoscenza e rapido intendimento, che avessero abilità di servire nel palazzo del re e ai quali si potesse insegnare la letteratura e la lingua dei Caldei» (Daniele 1:3-4) In Babilonia, Daniele e i suoi compagni dovettero vivere la loro fede senza i pilastri fondamentali dell'ebraismo: il Tempio, il sacerdozio e i sacrifici.. La testimonianza che Daniele diede in questa terra straniera è registrata nei versetti seguenti: Daniele 1:8. «si propose in cuor suo di non contaminarsi». Daniele 2:47. «Sicuramente il Dio vostro è il Dio degli dei». Daniele 5:12. «fu trovato in lui, uno spirito straordinario, di conoscenza, e intendimento». Daniele 6:4. «non poterono trovare alcun pretesto o corruzione, perché egli era fedele». Dio usò i fedeli esiliati in diverse occasioni per dare testimonianza ai re babilonesi, con l’obiettivo di convertirli. Daniele 2 Riconobbe Dio superiore agli altri dei. Daniele 3 Vide Gesù e esaltò Dio davanti ai suoi sudditi. Daniele 4 Finalmente, fu umiliato e convertito. Daniele 5 Tristemente, non accettò Dio. «Il Signore si fece conoscere ai pagani di Babilonia mediante gli esuli ebrei. A questa nazione idolatra fu data la conoscenza del regno che il Signore avrebbe stabilito e sostenuto contro tutto il potere e l’abilità di Satana. Daniele e i suoi compagni, Esdra e Nehemia e molti altri, furono testimoni di Dio nella loro prigionia. Il Signore li disperse tra i regni della terra affinché la sua luce potesse risplendere brillantemente in mezzo al buio del paganesimo e dell’idolatria» E.G.W. (Commentario Biblico Avventista - volume 4 note su Daniele 2:47) «Ora questo Daniele eccelleva sugli altri prefetti e satrapi, perché in lui c'era uno spirito superiore, e il re pensava di stabilirlo sopra tutto il regno» (Daniele 6:3) Nonostante fosse stato un ministro del governo precedente, la sua onorabilità e fedeltà gli valsero il rispetto del nuovo regime. Dario aveva piena fiducia in lui e conosceva bene la sua relazione con Dio: «Il tuo Dio che servi continuamente, ti libererà» (Daniele 6:16). Finalmente, la testimonianza di Daniele fu così convincente che il re si convinse a emanare un nuovo decreto reale in cui ordinava che «tutti temano e rispettino il Dio di Daniele» (Daniele 6:26). Non importa il luogo, nè le circostanze in cui ci troviamo. Dio ci chiama ad essere i suoi testimoni vivendo una vita integra e di grande comunione con Lui. «A lui fu dato dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, nazioni e lingue lo servissero; il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno è un regno che non sarà mai distrutto.» (Daniele 7:14) Daniele ricevette visioni per il tempo della fine (Daniele 8:17, 19; 12:4, 9, 13). Esse costituiscono una testimonianza vivente poichè molte generazioni confermeranno la loro fiducia nella Parola di Dio. Il punto principale di tutte queste profezie è il consolidamento del regno eterno di Dio sulla terra. Gesù stesso le usò nel menzionare i segni che avrebbero preceduto la sua Venuta e i vincoli con la predicazione del Vangelo in tutto il mondo (Matteo 24:14-16). «Cercate il bene della città dove vi ho fatti condurre in cattività e pregate l'Eterno per essa, perché dal suo benessere dipende il vostro benessere» (Geremia 29:7) Dio permise che diversi uomini e donne vivessero in esilio perché, attivamente o passivamente, dessero la loro testimonianza. Essi furono una fonte di benedizione sia per il popolo di Dio sia per il paese dove vivevano. Fu identificato come ebreo Non si identificò come ebrea. Fu identificato come ebreo. Fece conoscere le sue convinzioni religiose Mantenne segreta la sua religione. Fece conoscere le sue convinzioni religiose. Dio protesse lui e i suoi amici. Dio protesse lei e la sua famiglia. Dio protesse lui e la sua famiglia Testimoniò davanti ai re per salvare la sua vita, insieme a quella di altre persone. Testimoniò davanti al re per salvare la sua vita e quella del suo popolo. Testimoniò davanti a faraone per salvare il paese e la sua famiglia. «Che grande vocazione quella di questi nobili ebrei! Salutando la casa della loro infanzia, difficilmente potevano sognare l’elevato destino che li aspettava. La loro natura fedele e ferma si arrese alle direttive divine affinché Dio potesse compiere il suo proposito attraverso di loro» E.G.W. (Educazione) Arrendiamoci a Dio, in modo tale che Lui possa compiere in noi il suo proposito.